Carnevale di Capua (CE), 137ª edizione, 8-13 febbraio 2024

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Gino Di Ruberto [GMAIL]

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Apr 12, 2024, 7:02:52 AM4/12/24
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Carnevale A Capua
Viaggio Nel Tempo - 137ima Edizione

Date:
Dal: 08/02/2024
Al: 13/02/2024

Dove:
Capua

Contatti
Sito Web Comune http://www.comunedicapua.it/
Pagina Facebook
https://about.meta.com/?utm_source=about.facebook.com&utm_medium=redirect
Sito Web https://www.ilcarnevaledicapua.com/

Fonte
Mariamichela Formisano

Carnevale A Capua
Viaggio Nel Tempo - 137ima Edizione
Da Giovedì 08 a Martedì 13 Febbraio 2024 - dalle ore 14:00
Capua (CE)

La 137a edizione del Carnevale di Capua, la kermesse più antica del
territorio, si svolge nei giorni 08, 11 e 13 Febbraio 2024.

Il Carnevale di Capua tra tradizione e innovazione. La storia, le foto, le
curiosità, tutte le informazioni sul sito ufficiale:
www.ilcarnevaledicapua.com

Una grande storia di folklore

Tra i più antichi e famosi Carnevali d’Italia e della Campania, un posto
importante occupa quello di Capua, le cui origini si fanno risalire al 1886.
Di ciò si hanno notizie certe da una pubblicazione, il giornale “La Campania
democratica” che nei numeri del 31 gennaio e del 14 marzo 1886 rendicontava
sul successo del Carnevale di Capua e ne raccontava la cronaca.
In quell’anno, in piazza dei Giudici, il cuore pulsante della città, si ebbe
la riunificazione del Carnevale rituale della nobiltà e dei ceti alti, che
si era sempre svolto nel privato dei salotti, e del carnevale spontaneo e
godereccio che il popolo celebrava in pubblico.
L’annuncio di tale riunificazione fu dato dai cavalieri Francesco La Manna e
Vincenzo Pizzolo organizzatori e dirigenti del primo comitato. Venne
realizzato il primo corso mascherato, con i balconi fioriti e addobbati, con
grandi lanci di confetti e di coriandoli e con una festa che ottenne un
successo inaspettato.
In particolare, venne premiato un gruppo in maschera di oltre trenta persone
che rappresentava “La sfiducia ai medici e lo sciopero degli infermi” e i
carri degli “Abitanti della luna” e del “Globo misterioso“. Le finestre dell’ultimo
piano del palazzo Gianfrotta, in piazza dei Giudici, vennero trasformate,
con appositi addobbi, in un treno con vagoni e locomotiva fumante.
Era un palese e ironico riferimento alla cosiddetta “direttissima”
Napoli-Roma, ancora da realizzarsi. Il Carnevale di Capua, da quella
edizione, fu sempre celebrato tranne che negli anni delle grandi guerre e di
eventi catastrofici.

LA CORTE E LA CONSEGNA DELLE CHIAVI

Il Carnevale di Capua segue fedelmente un cerimoniale rigoroso, strettamente
legato alla sua storia e a quella della città. Inizia ufficialmente dopo la
consegna delle chiavi della città dalle mani del Sindaco o di un suo
rappresentante, a quelle del re Carnevale, il quale dopo aver recitato il
suo proclama al popolo, si sofferma con il contributo dei suoi cortigiani, a
sottolineare, con ironia pungente e pesante, tutte le malefatte dei pubblici
amministratori.
Quella della consegna delle chiavi, è una tradizione a cui tutte le edizioni
si sono sempre attenute, perché è parte dello spirito di una città in cui il
popolo ha solo questo momento per esorcizzare i soprusi e le prepotenze dei
suoi rappresentanti politici.

Il re Carnevale e la sua corte sono i protagonisti assoluti della
manifestazione, perciò il ruolo di Re e Regina è stato spesso ricoperto da
importanti attori teatrali come Renato Rutigliano, Benedetto Casillo,
Antonio Allocca, Giacomo Rizzo e Leopoldo Mastelloni. La corte, inoltre,
mette in scena veri e propri spettacoli che si rifanno alla prolifica
tradizione della commedia dell’arte.
L’edizione del 1908 ebbe grande risalto, infatti il cronista de “Il Mattino”
sig. Fanfulla scrive: “Una grande folla gremiva la piazza, illuminata
splendidamente da otto lampade ad arco. Notevole il getto di coriandoli, che
a piene mani si spargevano sulle capigliature delle giovanette e si
lanciavano sul viso di tutti, cortesemente.” Come chiaramente si evidenzia
da questa cronaca del tempo, un’altra caratteristica del Carnevale capuano è
quella della “cortesia”, espressione dei modi di essere di persone educate
sull’esempio dei “signori” che erano stati parte dirigente e vitale della
città nel corso dei secoli.
Altri elementi fondanti della tradizione carnevalesca sono rappresentati dal
proclama del re Carnevale la domenica, dal balcone dell’arengario (palazzo
municipale) e dal gran ballo in maschera che originariamente era tenuto
nella Piazza dei Giudici, per poi esser spostato in alcuni anni, in altre
zone della città.

IL CORTEO MASCHERATO

La manifestazione inizia, nei tre giorni ufficiali, con un corteo mascherato
che si snoda attraverso le vie del centro storico con un percorso ormai
consolidato dal secondo dopoguerra: il giovedì grasso, con partenza dal
Piazzale della Stazione; la domenica con partenza da Via Napoli, poco
esterna alla cinta bastionata; il martedì con partenza dal largo Santa
Caterina, nel cuore del centro storico.

Il centro storico è il secondo protagonista assoluto della manifestazione. I
principali siti monumentali vengono illuminati con giochi di luce ed
apposite luminarie, mentre lungo le strade si collocano arredi ed addobbi
realizzati artigianalmente in legno o cartapesta. Il corteo è costituito da
gruppi umoristici, composti dai cittadini, dalle scuole, da bande musicali e
dai carri allegorici la cui produzione è segnalata a Capua fin dagli anni ’30.
Fondamentale per questi ultimi, nel corso dei decenni, l’apporto delle
maestranze dello Stabilimento Pirotecnico.

I CARRI ALLEGORICI E ALTRE TRADIZIONI

Dal coinvolgimento degli operai del Pirotecnico, datato nei primi anni del
‘900, nacque la tradizione della costruzione dei carri allegorici e della
bardatura delle carrozze, da cui venivano distribuiti cioccolatini alcuni
dei quali a forte stimolazione lassativa. Nei teatri cittadini venivano
organizzati veglioni, ma il luogo deputato per i festeggiamenti era, come è
ancora oggi, la piazza dei Giudici dove si svolgevano gare di ballo e dove
venivano cantati i versi satirici che andavano sotto il nome di “cicuzze”,
ancora oggi rigorosamente in lingua dialettale. Nelle “cicuzze” vengono
portate alla luce, analizzate e rese pubbliche, le parti negative della
politica della città.

Tutta la popolazione indossava il tradizionale costume del “Domino”
(signore) ma da qualche anno questa consuetudine è stata in parte
soppiantata dall’uso di mascheramenti di varie tipologie.

Nei giorni dedicati all’evento le luminarie e i carri allegorici sono
allestiti in modo fantasioso e riguardanti i temi più disparati: dalle
caricature di personaggi famosi alla rappresentazione stilizzata di eventi
della vita popolare, alla rievocazione di maschere tradizionali italiane che
commentano fatti politici nazionali ed internazionali. I carri sfilano per
la città mostrando ogni anno la sempre più alta e raffinata arte dei maestri
cartapestai capuani.

Il Corso Appio risplende di luminarie ed in ogni angolo c’è musica e banchi
enogastronomici.

Un dolce molto buono, tipico della manifestazione, sono le “chiacchiere”,
anticamente dette frictilia, una pastella fritta (o cotta al forno),
intrecciata a mo’ di nodo e cosparsa di zucchero.

LA CERIMONIA DELLA MORTE DEL RE

Altro elemento cardine della tradizione è rappresentato dalla cerimonia
della morte del Re Carnevale, tramandata fin dalle prime edizioni. La
formula attuale risulta consolidata fin dal dopoguerra: la sera del martedì
il re e la regina con la corte annunciano la futura morte del Carnevale,
inscenando una pièce teatrale apposita; a mezzanotte, la regina vestita a
lutto annuncia alla città la morte del Re, il cui feretro viene posto al
centro della Piazza dei Giudici. Si compone attorno ad esso, un corteo
funebre animato con musica e canti festosi e la bara, portata a spalla da
cittadini vestiti con il tradizionale domino, viene condotta verso il Fiume
Volturno. Il corteo funebre giunto presso le Torri di Federico II, abbandona
l’area, mentre il feretro viene lanciato nel fiume. Poco dopo ha luogo un
imponente spettacolo pirotecnico che segna la definitiva chiusura della
manifestazione.

Informazioni:
www.comunedicapua.it
www.facebook.com/Carnevale-di-Capua-346129028915107/timeline

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