Napoli Teatro Festival Italia, IVª edizione
Sito ufficiale
http://www.teatrofestivalitalia.it
Programma:
http://www.teatrofestivalitalia.it/il_programma_2011-1573.html
Indice:
1. Presentazione, 1° articolo
2. Presentazione, 2° articolo
3. Programma di alcuni eventi del Napoli Teatro Festival Italia
4. E45 Napoli Fringe Festival
5. Programma di alcuni eventi, epilogo in autunno
6. Biglietti
7. Card
8. Altre informazioni
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1. Presentazione, 1° articolo
Presentazione della quarta edizione del Napoli Teatro Festival Italia
Ecco il Napoli Teatro Festival Italia 2011. Avrà inizio il 26 giugno al
Teatro di San Carlo con il ritorno di Robert Lepage. La parte estiva si
concluderà il 17 luglio con le ultime repliche de L'opera da tre soldi con
Massimo Ranieri e Lina Sastri per la regia del nuovo direttore artistico
Luca De Fusco e il concerto di Enzo Avitabile Exeredati Mundi. Via dolorosa
del mondo.
Ma la metà di luglio non è la data finale della manifestazione che avrà un
epilogo autunnale tra la fine di settembre e gli inizi di ottobre con pochi
significativi appuntamenti che vedranno protagonisti grandi registi e
coreografi europei come Lluis Pasqual e Maurizio Scaparro.
conferenza stampa al RAP del 28 aprile
Questa quarta edizione, che è stata presentata alla stampa il 28 aprile, è
contrassegnata da segnali di cambiamento, ma anche di continuità.
Nuovo è l'organigramma che vede alla Presidenza l'assessore alla Cultura
della Regione Campania, prof. Caterina Miraglia, e alla direzione artistica
Luca De Fusco, recentemente nominato anche direttore del teatro Stabile di
Napoli in una logica di sinergie tra le istituzioni teatrali napoletane che
vedrà coinvolto anche il San Carlo con il suo Corpo di ballo. Nuova è la
linea artistica che, pur mantenendo gran parte del programma lasciato in
eredità dalla precedente gestione, ha poi cercato di tracciare una linea
basata più sulla qualità che sulla quantità, cercando appuntamenti in prima
italiana o in prima assoluta di grande livello e richiamo, diminuendo il
numero di spettacoli, che quest'anno sono 33.
Viene mantenuto il festival parallelo E45 Napoli Fringe Festival
http://www.teatrofestivalitalia.it/Napoli_Teatro_Festival_Italia_E45_Napoli_Fringe_Festival_E45_Napoli_Fringe_Festival_2011-1574.2907.7.html
,
con una
scelta di spazi più compatta e centrale, che offrirà maggiore visibilità
alle giovani compagnie presentate.
Non si perde, ed anzi viene accentuata la linea che permette di scoprire
luoghi non notissimi di Napoli attraverso spettacoli di "paesaggio",
ambientati non in teatri, ma in tunnel sotterranei, catacombe, e anche su
una barca a vela che navigherà nel golfo di Napoli, a bordo della quale si
assisterà a due spettacoli molto diversi tra loro.
Vista la caratterizzazione maggiormente estiva del cartellone, determinata
dai recentissimi cambi al vertice e dall'esigenza organizzativa di rimandare
l'inizio della manifestazione, si è deciso di riaprire uno degli spazi più
noti della rassegna, il cortile quadrato dell'Albergo dei Poveri. Nella
prossima edizione ci si augura di recuperare anche il restaurato, bellissimo
Cortile a stella, in modo da far diventare il Palazzo di Ferdinando Fuga il
Palazzo dei Papi del Napoli Teatro Festival Italia.
Scarica il comunicato stampa
DEPLIANT_PROMO_NTFI_def.pdf
Programma del Festival
http://www.teatrofestivalitalia.it/il_programma_2011-1573.html
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2. Presentazione, 2° articolo
da
http://www.teatrofestivalitalia.it/Napoli_Teatro_Festival_Italia_in_primo_piano_26_giugno_17_luglio_La_quarta_edizione_del_Napoli_Teatro_Festival_Italia-449.2908.7.html
26 giugno - 17 luglio. 8 settembre - 7 ottobre. I numeri della quarta
edizione
Queste le date della quarta edizione del Napoli Teatro Festival Italia.
Entro la fine del mese di aprile, Luca De Fusco, neo direttore artistico del
Festival, presenterà al pubblico e alla stampa un'anticipazione del
programma. Il cartellone - concepito dal direttore uscente Renato Quaglia -
si è arricchito in queste settimane di nuove proposte. Saranno mantenute le
linee guida che in questi anni hanno fatto della città di Napoli una
capitale del teatro: creazione e produzione di nuovi spettacoli, uso di
spazi inconsueti per il teatro, presenze di compagnie internazionali,
attenzione alla nuova drammaturgia.
Tra i nomi in programma
http://www.teatrofestivalitalia.it/il_programma_2011-1573.html spiccano il
regista canadese Robert Lepage, che inaugurerà il Festival il 26 giugno al
Teatro di San Carlo, la coreografa vietnamita Ea Sola, che presenterà uno
spettacolo prodotto dal Napoli Teatro Festival Italia in coproduzione con il
Festival di Edimburgo, la compagnia di Ravenna Fanny & Alexander, il regista
inglese Declan Donnellan, i coreografi Marie Chouinard e Ismael Ivo e
l'autore e regista giapponese Oriza Hirata. Oltre ai teatri, saranno luoghi
di spettacolo anche monumenti ed edifici storici della città come il Museo
di Capodimonte, il Real Albergo dei Poveri, il Tunnel Borbonico, il Maschio
Angioino, l'Istituto Grenoble e il Molo San Vincenzo. Accanto al Napoli
Teatro Festival Italia, anche quest'anno sarà organizzato E45 Napoli Fringe
Festival
http://www.teatrofestivalitalia.it/Napoli_Teatro_Festival_Italia_E45_Napoli_Fringe_Festival_E45_Napoli_Fringe_Festival_2011-1574.2907.7.html
,
manifestazione parallela dedicata alle compagnie teatrali più
giovani e innovative del panorama italiano e internazionale.
I numeri dell'edizione 2011
26 gli spettacoli che si vedranno tra giugno e luglio per un totale di 99
rappresentazione
7 i titoli in cartellone tra settembre e ottobre per un totale di 36
rappresentazioni
33 gli spettacoli per 135 rappresentazioni, oltre a uno "spettacolo a
sorpresa"
19 i luoghi teatrali e gli spazi della città coinvolti
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3. Programma di alcuni eventi del Napoli Teatro Festival Italia
da
Le Dragon Bleu
PRIMA ITALIANA / paesi Canada (Italia, Francia, Spagna, USA, UK,
Serbia, Giappone, Australia) / lingue francese, inglese, mandarino /
sottotitoli italiano / luogo Teatro di San Carlo / date 26 e 27 giugno
/ orario 21.00 (26 giugno), 19.00 (27 giugno) / durata 1h35min
testo Marie Michaud e Robert Lepage / regia di Robert Lepage /
produzione Compagnia Ex-Machina
in coproduzione con La Comète (Scène Nationale de
Châlons-en-Champagne), La Filature - Scène Nationale de Mulhouse, MC2
: Maison de la Culture de Grenoble, Le Théâtre du Nouveau Monde
(Montréal), Festival Internacional de las Artes de Castilla y León
(Salamanca 2008), Le Théâtre du Trident (Québec), Simon Fraser
University (Vancouver), UCLA Live, Canada’s National Arts Centre
(Ottawa), Cal Performances - University of California (Berkeley),
barbicanbite 10 (London), BITEF Belgrade International Theater
Festival, Le Volcan - Scène nationale du Havre, TNT - Théâtre National
de Toulouse Midi-Pyrénées, Ulster Bank Dublin Festival, Festival de
Otoño de la Comunidad de Madrid, Théâtre National de Chaillot (Paris),
Tokyo Metropolitan Theatre, Melbourne International Arts Festival,
Napoli Teatro Festival Italia
produttore per Ex Machina Michel Bernatchez / produttore esecutivo
Europa, Giappone Richard Castelli (Epidemic, Paris)
Nel 2010 il Festival aveva coprodotto Lipsynch, una maratona che in
nove ore di durata, raccontava nove storie interdipendenti che si
sviluppavano tra Nicaragua, Canarie, Montreal e Manchester
interpretate da nove attori-cantanti che dialogavano in quattro
lingue. Nel 2011 Lepage torna a Napoli lanciando allo spettatore una
nuova sfida con uno spettacolo dal marchio unico, ingegnoso e
altamente visivo. Le Dragon bleu è una sorta di sequel dell’ormai
mitica Trilogie des dragons del 1985 (Le Dragon vert, Le Dragon rouge,
Le Dragon blanc). In questa opera monumentale vite e viaggi si
snodavano tra Oriente e Occidente, in un intreccio fatto di ricordi,
passioni, dolori, partenze e ritorni che raccontavano 75 anni della
vita di alcune famiglie di immigrati cinesi nelle Chinatown canadesi.
Alla fine dell’ultimo episodio (Le Dragon blanc), Pierre Lamontagne,
artista visivo appassionato di cultura cinese, partiva per andare a
studiare a Shanghai.
È qui che lo ritroviamo in Le Dragon bleu: Pierre dirige una galleria
nel cuore del Moganshan 50 di Shanghai, un complesso di vecchi edifici
industriali convertiti in centro artistico, che ospita le nuove
tendenze dell’arte contemporanea locale. Le vicende di Pierre si
intrecciano con quelle di Claire Forêt, pubblicitaria canadese e di
Xiao Ling, giovane artista cinese. Sullo sfondo di una Cina che muta e
di un Canada che si interroga, l’incontro di questi tre personaggi
provocherà in ognuno delle trasformazioni risolutive. Lepage riesce,
attraverso questa storia, a raccontare le zone d’ombra della nostra
epoca: le aporie della coppia, il mercato delle adozioni,
l’impoverimento delle ideologie, l’asservimento dell’arte alle leggi
del commercio, i paradossi della Cina liberale.
Oltre a creare un’abile macchina narrativa, Lepage dà vita a un
apparato tecnico e tecnologico di estrema perfezione in cui i
cambiamenti di luogo, di atmosfera, di registro, sembrano frutto di
magia. La scenografia, infatti, moltiplica le metamorfosi: l’interno
di un aereo lascia il posto alla hall di un aeroporto, che si
trasforma in appartamento e che diventa poi una strada di Shangai.
Ma oltre a tutti questi ingredienti, lo spettacolo – come dichiara il
regista – fa leva sull’unica risorsa inesauribile che, a suo avviso,
il teatro conosce: l’intelligenza dello spettatore.
* vedi anche: Incontri di avvicinamento alla quarta edizione del
Napoli Teatro Festival Italia
http://www.teatrofestivalitalia.it/Napoli_Teatro_Festival_Italia_news_Incontri_di_avvicinamento_alla_quarta_edizione_del_Festival-33.2929.7.html
Ramblas: vie permanenti dell'arte di strada
TERZA EDIZIONE / paese Italia / date 26 giugno e 2, 3, 8, 9, 10 luglio
/ orario 10.30 - 14.00 (26 giugno, 3 e 10 luglio); 17.00 - 20.00 (2
luglio); 17.00 - 20.30 (8 luglio); 16.30 - 20.30 e 22.30 - 00.30 (9
luglio) / luoghi Villa Comunale (26 giugno, 10 luglio); via Scarlatti
(2 e 3 luglio); via Toledo (8 luglio); Spaccanapoli e piazza Santa
Maria la Nova (9 luglio).
direzione artistica Giulio Barbato, Claudio Javier Benegas /
produzione Taverna Est Teatro / in collaborazione con Napoli Teatro
Festival Italia
Rambals: vie permanenti dell’arte di strada giunge alla sua terza
edizione. Il progetto, che prende il nome dai viali pedonali al centro
di Barcellona dove si esibiscono artisti di strada, porta mimi,
cabarettisti, giocolieri e acrobati anche tra le piazze e le vie di
Napoli.
«Ramblas 2011 − spiega Giulio Barbato, che con Claudio Javier Benegas,
cura la direzione artistica del progetto − potrebbe essere la prima
edizione con il regolamento o l’ordinanza comunale approvati. Crediamo
sia il momento di consolidare le proposte fin’ora portate per
rafforzare la presenza di vie dedicate all’arte di strada come
normalità nella città di Napoli».
Durante i tre fine settimana del Napoli Teatro Festival Italia,
artisti provenienti da diverse zone d’Italia e d’Europa, si esibiranno
in vari luoghi della città, tra i quali la zona del Centro Storico e
gli spazi antistanti i teatri coinvolti nel Festival, prima
dell’inizio degli spettacoli, con lo scopo di favorire l’incontro tra
il pubblico teatrale e l’arte di strada.
Tra gli artisti che parteciperanno al progetto ricordiamo il corrosivo
clown argentino Loco Brusca.
Il 9 luglio, alle ore 22.30, a Piazza Santa Maria la Nova si svolgerà
il Renegate: un libero cabaret d’improvvisazione in cui gli artisti
daranno libertà a nuovi numeri non inclusi nei loro spettacoli.
Ramblas è concepito come un “festival nel festival” con una giuria di
esperti che recensirà tutti gli spettacoli selezionando i vincitori
per ogni categoria artistica coinvolta, e una giuria “baby” che
premierà autonomamente i propri vincitori. Quest’anno è prevista anche
offRamblas, sezione off in cui gli artisti partecipanti al bando
potranno esibirsi a cappello all’interno dei percorsi di Ramblas.
Inoltre dal 4 all’8 giugno Loco Brusca terrà un workshop dal titolo
Puajjjj, rivolto ad artisti di strada, ad attori e performer che avrà
nella spazzatura il punto di partenza creativa.
Sécheresse et Pluie - Récreation 2011
PRIMA ASSOLUTA / paesi Vietnam (Francia, UK, Italia) / luogo Teatro
San Ferdinando / date 27 e 28 giugno / orario 20.30 / durata 75min
coreografia e regia Ea Sola / coproduzione Napoli Teatro Festival
Italia, Edinburgh International Festival, Sadler's Wells Theatre,
Compagnie Ea Sola / in associazione con Scène nationale de Sénart
Coreografa di fama internazionale, Ea Sola propone al Napoli Teatro
Festival Italia una nuova versione del suo celebre Sécheresse et Pluie
(Siccità e Pioggia). Artista franco-vietnamita, Ea Sola ha creato, fin
dai primi anni Ottanta, degli happening sul tema della memoria del
corpo. Dopo cinque anni di ricerche condotte insieme a individui
anonimi (vittime di guerra, contadini…), nel 1995 ha presentato
Sécheresse et Pluie, un lavoro sulla memoria della guerra in Vietnam.
Le 14 danzatrici non professioniste erano donne di età compresa tra i
55 e gli 80 anni che durante la guerra avevano dovuto imbracciare il
fucile per entrare nella resistenza. Queste donne, provenienti dalla
provincia di Thai Binh, conoscevano solo una danza, la danza del loro
paese, ma nella coreografia, hanno lavorato su gesti “ancestrali” di
cui ancora oggi abbiamo memoria.
Per la nuova versione di Sécheresse et Pluie che sarà presentata in
prima assoluta a Napoli, la coreografa ha incontrato altre donne
vietnamite: donne che durante la guerra non hanno imbracciato il
fucile, ma che, al fronte, hanno consolato i soldati con il loro
canto. La loro arma era la loro voce. È così che l’interesse di Ea
Sola, sviluppatosi a partire dalla “memoria di guerra”, giunge alla
“memoria del mondo”: «I miei lavori sulla “memoria di guerra”, dal
1991 al 1995, possono essere considerati come le premesse di una serie
di performance – drammaturgiche e visive –, a cui ho dato vita tra il
1996 e il 2010, per raggiungere, appunto, un’altra memoria». E se
nella prima versione la coreografa cercava di comprendere le ragioni
della guerra – di qualsiasi guerra –, ora l’attenzione approda al
rapporto tra uomo e natura. Protagonisti della drammaturgia sono,
infatti, il Sole e la Pioggia che, deliziandosi del loro potere,
bruciano e inondano la terra, una terra abitata dall’Anonimo che
attraversa i campi, cantando il proprio dolore. Udendo il suo lamento,
il Sole e la Pioggia comprendono l’ingiustizia che provocano e
decidono, per far cessare questo caos, di creare le stagioni. «Il
Sole, la Pioggia e l’Anonimo, con il loro canto, formano questa
storia, che si sviluppa a partire da un coro diviso tra l’orchestra e
le interpreti del dramma». Ne emerge una profonda e intensa
contaminazione tra tradizione e contemporaneità, tra memoria del
passato e sguardo verso il futuro.
* vedi anche: Incontri di avvicinamento alla quarta edizione del
Napoli Teatro Festival Italia
http://www.teatrofestivalitalia.it/Napoli_Teatro_Festival_Italia_news_Incontri_di_avvicinamento_alla_quarta_edizione_del_Festival-33.2929.7.html
* vedi anche: La Danza al Napoli Teatro Festival 2011
http://www.teatrofestivalitalia.it/Napoli_Teatro_Festival_Italia_in_primo_piano_La_Danza_al_Napoli_Teatro_Festival_Italia_2011-449.2949.8.html
OTELLO E IAGO, prologo e viaggio in mare
Navigazione teatrale a vela liberamente tratta dall'Otello di Shakespeare
PRIMA ASSOLUTA / paese Italia / lingua italiano e inglese / luogo Lega
Navale Italiana, Giardini Molosiglio - spettacolo in barca a vela
(Barca Maria Diletta) / date dal 27 giugno al 13 luglio / orario 19.30
(dal 27 giugno al 13 luglio), 17.00 (1, 2, 3, 8, 9, 10 luglio) /
durata 1h30min / la replica di martedì 28 giugno è riservata alla
stampa
ideazione e regia Antonella Monetti / con Salvatore Caruso, Carmine
Paternoster, Antonella Monetti / produzione Napoli Teatro Festival
Italia / in coproduzione con Chiaradanza / in collaborazione con Capri
Wonderful Boats/Gianni's Boat e Lega Navale Italiana - sezione di
Napoli
si ringrazia la Capitaneria di Porto di Napoli
Otello e Iago come uomini in balia delle onde. È per questo che una
barca a vela diventa il luogo-simbolo della loro tragedia e
luogo-realtà per lo spettacolo. Spazio ristretto e instabile,
l’imbarcazione unisce attori e spettatori in una singolare esperienza
di navigazione teatrale che prende spunto dal dramma shakespeariano.
La vicenda è nota. Otello, il Moro di Venezia, uccide la moglie
Desdemona perché Iago, invidioso del suo potere, ne stuzzica la
gelosia procurandogli la prova, che si rivelerà poi falsa, del
tradimento della donna. Due destini dominati da passioni contrastanti,
due anime che si sforzano di imprimere una direzione alle loro vite.
Così come cercano di governare la piccola barca a vela, su cui
galleggiano insieme col pubblico: il viaggio in mare è una potente
metafora dell'esistenza. Levata l’ancora e alzate le vele, Otello e
Iago si ritrovano gomito a gomito a salpare da Molosiglio veleggiando
nella suggestione del tramonto partenopeo. Con loro c’è anche Emilia,
la moglie di Iago. Desdemona è lontana, ma nello struggimento della
sera, Otello non può fare a meno di pensare a lei. Inglese, italiano e
napoletano: le lingue si intrecciano in un parlare fitto che si lascia
interrompere dallo sciabordio delle onde e dalle grida dei marinai che
governano la barca. Tra le incombenze pratiche che incalzano, la
dolcezza di Otello sa diventare anche forza furiosa se si tratta di
dominare la tempesta che incombe. Ma riuscirà, con altrettanta
energia, a fronteggiare gli intrighi di Iago? Sarà ugualmente
determinato nel difendersi dalla sua perfidia? Un estenuante duello
verbale impegna entrambi in una contesa che non vede vincitori. Sono
tutti, pubblico compreso, nella stessa barca. Sospesi sull'abisso.
Sacrificium - Victims of Musical Sensuality e Le Sacre du Printemps
PRIMA ASSOLUTA paesi Italia, Brasile / luogo Real Albergo dei Poveri,
Cortile Quadrato / date 27 e 28 giugno / orario 22.30 / durata 20min +
60min
regia e coreografia originali Ismael Ivo / compagnia Les Danseurs
Napolitains: Valentina D’Apuzzo Schisa, Luca Della Corte, Roberta De
Rosa, Giuseppe Paolicelli, Claudio Pisa, Armando Rossi, Elisabetta
Violante / musiche estratti da Sacrificium di Cecilia Bartoli /
produzione Napoli Teatro Festival Italia / in collaborazione con
Paestum Festival
Le Sacre du Printemps
regia e coreografia originali Ismael Ivo / compagnia Les Danseurs
Napolitains: Mariella Celia, Francesco Colaleo, maria carmela
D’Angelo, Gianluca D’Aniello, Valentina D’Apuzzo Schisa, Roberta De
Bernardis, Luca Della Corte, Roberta DE Rosa, Valeria Galluccio,
Giuseppe Paolicelli, Claudio Pisa, Armando Rossi, Elisabetta Violante,
Mirco Visconti / produzione Napoli Teatro Festival Italia / in
collaborazione con Paestum Festival e Leuciana Festival /
realizzazione costumi CTN 75, Napoli / riallestimento per la IV
edizione di NTFI
Coreografia ideata da Ismael Ivo, Le Sacre du Printemps è portato in
scena nel 2010 nell’ambito del Campania Teatro Festival Italia. Lo
spettacolo è stato coprodotto dalla Fondazione Campania dei Festival,
dal Paestum Festival e dal Leuciana Festival, impegnati in un progetto
studiato per valorizzare i danzatori campani. Il progetto prevedeva un
bando, attraverso il quale Ismael Ivo, tra gli esponenti più
interessanti della scena contemporanea, ha selezionato quattordici
danzatori che sono entrati a far parte della compagnia Les Danseurs
Napolitains.
Particolarmente innovativa risultò la modalità di preparazione della
performance. Il coreografo e danzatore brasiliano, coinvolse i
danzatori scelti a partecipare ad una “residenza creativa” della
durata di quattro settimane. Il luogo, tanto semplice quanto
singolare: un antico granaio ristrutturato di Paestum dove i
danzatori, ventiquattro ore su ventiquattro, hanno lavorato insieme al
maestro, ma hanno soprattutto respirato i profumi, ascoltato i rumori
e osservato i colori del paesaggio: una profonda immersione nella
cultura campana per ritrovare le proprie radici. Frutto di
quell’esperienza fu un’originale rilettura del rituale della primavera
ispirato al libretto di Igor Stravinskij. Un vero e proprio inno colmo
di riferimenti alla Magna Grecia, che celebrava da un lato l’identità
culturale e lo spirito mediterraneo della compagnia e, dall’altro,
auspicava una primavera priva di disastri ambientali attraverso una
danza carica di gesti ed espressività, elementi tipici del
temperamento mediterraneo.
Quest’anno, Le Sacre du Printemps sarà preceduto dal prologo in prima
assoluta Sacrificium, victims of musical sensuality, una coreografia
sul mondo dei “castrati”: giovani ragazzi che furono privati della
propria sessualità perché la loro voce non mutasse e continuasse a
mantenere anche in età adulta l’acutezza tipica dei fanciulli.
La performance è ispirata al lavoro Sacrificium di Cecilia Bartoli, in
cui l’illustre cantante lirica, celebra le “voci bianche” del ‘700
napoletano, tra cui i celebri Carlo Broschi detto Farinelli e Gaetano
Majorano detto Caffarelli, allievi del maestro Nicola Porpora. Ismael
Ivo concepisce la coreografia come una danza che è dialogo tra corpo e
anima: un’anima che cerca di ritrovare nel corpo mutilo
quell’equilibrio sacrificato in nome della musica.
Non è un caso che lo spettacolo si terrà nel Real Albergo dei Poveri,
che fu una delle scuole napoletane di formazione dei castrati.
A PORTRAIT OF THE ARTIST AS A YOUNG MAN − Ritratto dell'Artista da Giovane
PRIMA ASSOLUTA / paese Italia / lingua italiano / luogo Ex Asilo
Filangieri / date 27, 28 e 29 giugno / orario 19.30 / durata 3h
ideazione e regia Lorenzo Gleijeses / con Pietro Babina, Vidal Bini,
Caroline Allaire, Lorenzo Gleijeses, Manolo Muoio, Kinkaleri,
Alessandro Olla, Davide Pini Carenzi, Antonio Rezza, Flavia Mastrella,
Anna Redi, Zapruder Filmmakers, Group e il piccolo Marco De Rose /
installazioni e spazi scenici Roberto Crea / light designer Gigi
Ascione / produzione Napoli Teatro Festival e Teatro Stabile di
Calabria / in collaborazione con Forum Universale delle Culture Napoli
2013 e Centro Culturale "La Città del Sole"
Lorenzo Gleijeses (1:42)
Dopo il debutto in teatro nel 1991 a Napoli, al fianco del padre
Geppy, Lorenzo Gleijeses ha sempre cercato nuovi spunti per la sua
formazione guardando a maestri di fama internazionale come Lindsay
Kemp, Eimuntas Nekrosius, Yoshi Oida, Eugenio Barba, Jerzy Grotowski.
Premio Ubu 2006 come “Nuovo Attore”, ha lavorato in questi anni, in
teatro e al cinema, con Mario Martone, Cesare Lievi, Michele Placido.
Influenze significative gli sono arrivate anche dal rapporto con
Nikolaj Karpov, per il quale è stato Romeo nel suo Romeo e Giulietta,
e da Julia Varley dell’Odin Teatret, della quale è allievo dal 2001.
Per il Napoli Teatro Festival Italia, Lorenzo Gleijeses trasforma gli
ambienti dell’ex Asilo Filangieri in tante stazioni che raccontano
questa personale evoluzione artistica.
«Ogni ambiente − spiega Gleijeses − vive di immagini, idee e
prospettive che hanno caratterizzato l’evoluzione del mio percorso.
Ogni ambiente sarà un “cassetto interiore dell’artista” (come nei
quadri di Salvador Dalì), una finestra aperta sulla mia interiorità:
il rapporto con me stesso, con la mia città, il mondo esterno, i
territori della mia ricerca. Sarà la ricostruzione di una mappa
psichedelica, l’elettrocardiogramma di un corpus alieno, il
cortocircuito di stati esistenziali, “glocali” e temporali,
l’elettroencefalogramma di paesaggi della mente».
La cappella, i terrazzi, il refettorio, la biblioteca diventeranno
tappe di questo viaggio, “isole esistenziali”, nelle quali si
esibiranno affermate realtà del teatro europeo contemporaneo,
conosciute dall’artista durante la sua formazione e provenienti dalle
più diverse forme di ricerca artistica: performer, danzatori, attori,
artisti visivi, scenografi, musicisti, film-maker, come Pietro Babina,
Vidal Bini e Caroline Allaire, Roberto Crea, Egumteatro, Fuochi,
Kinkaleri, TiConZero, Zapruder Filmmakers Group, Antonio Rezza e
Flavia Mastrella, metteranno in scena esibizioni create ad hoc per
questo progetto, stralci di opere create negli anni e istallazioni
costruite in diretta sotto gli occhi del pubblico, mentre lo stesso
Lorenzo Gleijeses si esibirà nello spettacolo Cerimonia.
Pagine correlate
* vedi anche: Aperitivo con gli artisti al Trip di via Martucci
http://www.teatrofestivalitalia.it/Napoli_Teatro_Festival_Italia_news_Aperitivo_con_gli_artisti_al_Trip_di_via_Martucci-33.2945.8.html
VARIAZIONI SUL MITO. Femminile sotterraneo - Arianna, Elena, Antigone
PRIMA ASSOLUTA / paese Italia / lingua italiano / luogo Tunnel
Borbonico / date dall'1 al 13 luglio (tranne 7 luglio) / orario 20.45
(1, 8 luglio: Arianna; 2, 9 luglio: Elena; 3, 10 luglio: Antigone);
17.45 (4 luglio: Arianna; 5 luglio: Elena; 6 luglio: Antigone); 17.15
(11 luglio: Arianna; 12 luglio: Elena; 13 luglio: Antigone) / durata
1h
da un'idea di Luca De Fusco / testi Monica Centanni e Daniela Sacco da
Omero, Eschilo, Sofocle, Gorgia, Pausania, Friedrich Nietzsche, Hugo
von Hofmannsthal, Ezra Pound, Maria Zambrano, Bertolt Brecht, Cesare
Pavese, Friedrich Dürrenmatt / elaborazione drammaturgica Daniela
Sacco / regia Bruno Garofalo / produzione Napoli Teatro Festival
Italia / coproduzione il Teatro Stabile di Napoli
Il tunnel borbonico è un'imponente galleria che si snoda nelle
profondità di Monte Echia. È questo il luogo in cui si svolge lo
spettacolo Variazioni sul mito. Spazio misterioso e suggestivo, saturo
di storia e pregno di echi leggendari, coinvolge e travolge il
pubblico che, nel momento stesso in cui vi accede, cambia status,
diventando protagonista dell’azione scenica. A fargli da guida tra
angusti cunicoli e ampie volte di tufo è Giovanna Di Rauso che, di
volta in volta, dà corpo e voce ad Antigone, Elena e Arianna. Un
monologo per sera, a formare una trilogia per tre aspetti del
femminile che, scrive la drammaturga Daniela Sacco, «sono tanto
diversi quanto legati da una comune appartenenza a una dimensione
sotterranea, segreta e oscura che ne legittima la collocazione nelle
profondità della terra».
Il mito, che per il suo carattere multiforme si presta a una continua
rielaborazione, viene riproposto attraverso la contaminazione tra
testi degli autori più vari: da Omero e Sofocle a Bertolt Brecht e
Friedrich Dürrenmatt, passando per Nietzsche, Hofmannsthal e Cesare
Pavese. Si realizza così un cortocircuito tra passato e presente
capace di parlare ai contemporanei.
Tre donne del mito, dunque, per dire le mille sfaccettature della
femminilità di sempre, tre donne che si raccontano al pubblico
invitandolo a compiere un iter ad Inferos, un viaggio sotterraneo nei
meandri nascosti della città e della psiche, nei cui recessi oggi le
figure del mito sono state ricacciate e hanno trovato inquieta dimora.
E non potevano essere che tre eroine, archetipi dell’eterno femminino,
a condurre il gioco: Arianna, sorella incestuosa del Minotauro, donna
abbandonata dall’eroe, signora del Labirinto e dea sposa di Dioniso;
Elena la bellissima, la colpevole e l’innocente, donna della guerra e
oggetto della contesa, il cui nome rifrange tutta l’ambiguità della
sua figura; Antigone straniera alle leggi della polis, coraggiosa
ribelle, eroina degli Inferi e ostinata sposa di Ade.
The Tempest
PRIMA ITALIANA / paesi Francia, Inghilterra, Russia / lingua russo /
sottotitoli italiano / luogo Teatro Mercadante / date 30 giugno e 1
luglio / orario 20.30 / durata 120min
regia Declan Donnellan / con Igor Yasulovich, Anna Khalilulina, Andrey
Kuzichev, Alexander Feklistov, Mikhail Zhigalov, Ian Ilves, Evgeny
Samarin, Pavel Kuzmin, Alexander Lenkov, Ilya Iliin, Sergey Koleshnya,
Gela Meskhi, Maxim Onishchenko, Vadim Norshteyn, Sergey Zaytsev /
scene e costumi Nick Ormerod / consulente letterario Anna Kolesnikova
/ sassofonista Dmitry Sarasek / coreografo Kontantine Mishin /
produzione Moscow’s Chekhov International Festival, Theatre Les
Gémeaux, Scéne National / in collaborazione con Theatre Cheek by Jowl
Declan Donnellan, regista inglese di fama internazionale, porta per la
prima volta in Italia The Tempest di William Shakespeare proponendo un
allestimento che pur rimanendo fedele al testo, offre allo spettatore
una chiave di lettura contemporanea. La vicenda è nota: Prospero,
legittimo Duca di Milano, e sua figlia Miranda sono stati esiliati per
circa dodici anni in un'isola, dopo che il geloso fratello di
Prospero, Antonio, aiutato dal re di Napoli, lo aveva deposto e fatto
allontanare. In possesso di arti magiche Prospero è servito
controvoglia da uno spirito, Ariel, che egli ha liberato dall'albero
dentro il quale era intrappolato. Prospero, avendo previsto che il
fratello Antonio sarebbe passato nei pressi dell'isola con una nave,
organizza la propria vendetta e scatena una tempesta che causa il
naufragio della nave. L’isola riprenderà vita grazie al mostro Caliban
e agli uomini della ciurma che, tra intrecci e vicende, riusciranno a
portare la calma e l’inaspettato lieto fine. Infatti Prospero si
riconcilia con il fratello e rinuncia alla magia con un famoso
monologo nel quale molti studiosi hanno visto un riferimento a
Shakespeare che con quest'opera abbandona il teatro e ha l'occasione
di riconciliarsi con se stesso e la società. The Tempest, infatti, è
la penultima opera del Bardo, quella in cui meglio emerge il suo
pensiero e in cui sceglie di svelare tutti i trucchi del suo teatro.
Facendo leva su questi elementi, Donnellan sceglie di mettere in scena
la commedia in russo. Una decisione che non coinvolge semplicemente la
lingua (in quanto traduzione) ma che conferisce all’opera nuovi
significati: è così che l’inglese shakespeariano si arricchisce di
quel senso dell’assurdo e di quella sottile ironia tipica della
letteratura russa (alcuni critici ne hanno paragonato l’umorismo a
quello de L’Ispettore generale di Gogol e dell’Ivanov di Cechov). Il
rapporto di Donnellan con il teatro russo ha inizio nel 1994 quando fu
invitato al Chekhov Internatinal Festival con l’opera Measure For
Measure che fu la prima di undici sue produzioni presentate a Mosca.
Il regista lavora da undici anni con la stessa compagnia di attori
russi e questo sodalizio fa sì che la recitazione, priva di
virtuosismi, renda la commedia moderna e delicata, seppur con i forti
temi trattati. Un chiaro esempio è dato dal rapporto tra Prospero e
Ariel, ammorbidito dall’accompagnamento di un coro russo o ancora
alcuni critici hanno trovato estremamente divertente la ribellione di
Trinculo, uomo della ciurma, contro Prospero. Con questa produzione
Shakespeare va oltre la barriera del linguaggio e chiede al suo
pubblico di immergersi nel mondo creato dal palcoscenico.
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4. E45 Napoli Fringe Festival
consultare il messaggio
http://groups.google.com/group/infonapoli-newsletter/msg/d793ae62608aaf62?hl=it
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5. Programma di alcuni eventi, epilogo in autunno
da
http://www.teatrofestivalitalia.it/autunno_l_epilogo-1575.html
OPERA OBSCURA di Napoli
paese Italia / luogo PAN Palazzo delle Arti di Napoli / date dal 8
settembre al 7 ottobre
fotografe Karen Stuke / a cura di Antonio Maiorino/Galleria Primo
Piano / in collaborazione con Napoli Teatro Festival Italia e
Goethe-Institut Napoli
Nel 2010, Karen Stuke, fotografa berlinese, è stata invitata dal
Napoli Teatro Festival Italia e dalla Galleria PrimoPiano a prendere
parte ad un progetto artistico, teso a valorizzare lo stretto legame
esistente tra il territorio napoletano e il teatro. In quell'occasione
l’artista ha realizzato fotografie che ritraevano l'essenza degli
spettacoli più significativi proposti in diversi spazi dal Napoli
Teatro Festival Italia. Il risultato di quel lavoro sono gli scatti
realizzati dall'artista a 8 spettacoli prodotti nel 2010 dal Napoli
Teatro Festival e saranno esposti in una mostra allestita al Pan
(Palazzo delle Arti Napoli), nel mese di settembre 2011 (8 settembre –
7 ottobre).
Le fotografie sono realizzate secondo una tecnica, che già da anni
utilizza per immortalare le più importanti rappresentazioni teatrali e
d’Opera in tutto il mondo. Attraverso l'utilizzo di una camera
pin-hole, l'artista riproduce immagini poco nitide, ma caratterizzate
dalla profondità di campo offrendo in questo modo diversi punti di
vista allo spettatore. Grazie a questa tecnica, Karen Stuke registra
su un’unica lastra fotografica tutto l’andamento dello spettacolo, dal
momento in cui si apre il sipario fino a quello della chiusura: i
cambi di luci, di scena e i movimenti degli attori sono catturati in
una veduta finale dalla vivacità "ectoplasmatica". Così la performance
prescelta si presenta con immagini sovrapposte, come un'unità-totalità
in cui le parti che la costituiscono non sono ben distinguibili, ma il
tutto è reso sommariamente: luce, spazio e movimento, appaiono insieme
e fugacemente ritratti. Fotografie come vere e proprie opere d’arte in
cui viene mostrata l'anima della rappresentazione teatrale.
Contemporaneamente alla mostra al PAN la galleria PrimoPiano proporrà
presso i propri spazi espositivi in via Foria una personale di Karen
Stuke, proponendo una selezione di fotografie realizzate nel corso
degli anni scorsi nei più importanti teatri d’opera europei.
Trilogia quasi dantesca
PRIMA EUROPEA / paesi Germania, Italia, Libano, Palestina / date dal 9
all'11 settembre / luoghi Real Albergo dei Poveri (9 e 11 settembre) e
Nuovo Teatro Nuovo (10 settembre) / durata 30min
ideazione progetto Alessandro Taddei, Enrico Caravita / regia
Alessandro Taddei / coproduzione Napoli Teatro Festival Italia, Ponte
Radio, Nuovo Teatro Nuovo
Con il sostegno di Regione Emilia Romagna – assessorato Cultura,
Consolato Generale d’Italia di Gerusalemme, Consolato Generale
d’Italia di Beirut, Istituto di cultura italiano di Beirut, Scuola
secondaria mista e pubblica di Tiro
Un viaggio dal buio verso la luce, con i colori come chiave d'accesso
alle sorprese dell'immaginazione. A compierlo sono 48 adolescenti
palestinesi, turco-tedeschi, italiani e libanesi che, con la Trilogia
quasi dantesca di Alessandro Taddei, portano in scena il prodotto di
un laboratorio triennale che li ha coinvolti con le rispettive
famiglie e scuole.
L'idea è nata nel 2008 in Palestina con il cantiere Colori nel
Mediterraneo che, grazie all'associazione Ponte Radio, ha avviato un
ciclo di laboratori sul linguaggio e la comunicazione in quattro
città: Jenin in Palestina, Berlino, Alfonsine in provincia di Ravenna
e Tiro in Libano. Dall'esperienza è nato lo spettacolo che si compone
di tre parti autonome e interconnesse, della durata di 30 minuti
ciascuna: Nero inferno, creata a Jenin nel 2008; Rosso purgatorio,
ideata nel 2009 tra Kreuzberg (Berlino) e Alfonsine; Bianco paradiso,
realizzata nel 2010 a Tiro, in Libano. Incentrata com'è sul valore
della comunicazione, la rappresentazione si avvale di ogni forma di
linguaggio non verbale: pittura, musica, danza, mimo, luci, codici
espressivi universali. Il riferimento alla Divina Commedia è limitato
all'idea di un percorso interiore volto alla ricerca della luce. Non
ci sono riferimenti religiosi, né alcun giudizio morale sui luoghi
coinvolti (la Palestina non viene identificata con l'inferno o il
Libano con il paradiso), l'attenzione dello spettatore è chiamata
piuttosto a compiere, insieme con i ragazzi, un viaggio ideale intorno
al Mediterraneo, ai suoi vitalissimi contesti di cui i colori sono una
metafora assai potente.
Il cantiere Colori nel Mediterraneo è una rete che collega Palestina,
Germania, Italia e Libano in un'esperienza in cui sono coinvolte 150
persone, tra ragazzi, famiglie, artisti, insegnanti, giornalisti,
responsabili istituzionali.
La Trilogia quasi dantesca rappresenta il secondo momento di un
progetto più ampio messo a punto da Alessandro Taddei con
l'Associazione Ponte Radio, che è parte del network etico Artha: la
prima fase ha coinvolto 160 bambini di Alfonsine e Tuzla, in
Bosnia-Erzegovina, in due spettacoli - Sul Confine e Kroz Ogledalo
(Attraverso lo specchio); la tappa finale, che sarà avviata nel 2012
prevede uno spazio d'incontro per i diversi immaginari che vivono in
Italia, in Germania, in Bosnia-Erzegovina, in Libano e in Palestina:
il nuovo cantiere si aprirà in quattro città di ciascuno di questi
Paesi, coinvolgendo gruppi di 10 ragazzi dai 14 ai 16 anni nella
stesura collettiva di un audiolibro in cinque lingue su una
piattaforma internet chiamata Babel.
La Casa di Bernarda Alba
PRIMA ASSOLUTA / paese Italia / lingua Italiana / luogo Teatro
Mercadante / date 30 settembre e 1 ottobre
testo Federico Garcia Lorca / regia Lluis Pasqual / con Lina Sastri /
produzione Napoli Teatro Festival Italia / in coproduzione con Teatro
Stabile di Napoli e Teatro Stabile di Catania
Il Teatro Mercadante si trasformerà in uno spazio scenico a pianta
centrale dove due semicerchi addossati al palco divideranno la platea
perché assistere a La casa di Bernarda alba di Lluís Pasqual significa
trovarsi in una posizione di inusuale prossimità rispetto agli attori.
Un’opera di forza straordinaria, scritta da García Lorca nel 1936, per
denunciare i mali della società spagnola contemporanea: le coercizioni
di cui sono soprattutto le donne ad essere vittime, il sistematico
soffocamento delle passioni, la sessuofobia, i rapporti familiari
improntati al dovere di un’obbedienza cieca e acritica, il rispetto di
tradizioni assurde quanto incontestabili in una società rurale ferma
al feudalesimo. La sfera domestica è il luogo dove si generano i
conflitti più tormentati, anche se le nevrosi private, nell’intenzione
di García Lorca, devono fungere da specchio delle tensioni politiche
del tempo: il fascismo franchista sta prendendo potere. La castità che
Bernarda, interpretata per la prima volta da Lina Sastri, impone alle
cinque figlie da lei segregate in casa dopo la morte del marito, è la
parabola di un popolo schiacciato e represso dal potere. Le tensioni
di questo spettacolo tutto al femminile nascono dal confronto tra una
madre dispotica e le figlie represse ma piene di passioni che
ribollono segrete negli animi, tant’è che presto qualcosa di “grave”
porterà alla rovina il regno di Bernarda.
Costruito sull›attesa della disgrazia, lo spettacolo di Lluís Pasqual
accentua i segnali di ciò che sta per accadere dando vita a una
rappresentazione dal ritmo convulso ed emozionante. Il regista porta
al Napoli Teatro Festival Italia per la prima volta la versione
italiana della Casa di Bernarda alba, spettacolo commissionato e
prodotto dal Napoli Teatro Festival Italia e dal Teatro Stabile di
Napoli, con un cast italiano selezionato per l’occasione. L’opera era
già stata precedentemente rappresentata in Spagna dove aveva ricevuto
molti consensi da parte della critica e del pubblico. Pasqual, uno dei
più grandi registi contemporanei, inizia i suoi rapporti con l’Italia
nel 1986 quando Giorgio Strehler gli affida la messinscena di El
público di García Lorca, per la prima stagione di vita del Teatro
Studio ma è anche un’altra la parentesi italiana del regista che
infatti, per il 1995 e il 1996, ha diretto la sezione teatro della
Biennale di Venezia. Tra i suoi lavori si annovera anche la direzione
di alcune regie al Teatro Stabile del Veneto. Pasqual nel “dialetto”
veneto ha trovato parole, frasi ed espressioni sorprendentemente
simili alla sua lingua madre, il catalano, come il pubblico stesso ha
potuto verificare al Festival Grec di Barcellona, dove lo spettacolo
La famiglia dell’antiquario di Carlo Goldoni, proveniente dal suo
debutto alla Biennale Teatro di Venezia, ha ottenuto un grande
successo. Attualmente Pasqual è tornato alla direzione del Teatro
Lliure, fondato da lui nel 1976, a Barcellona.
Trilogia del male
paese Italia / lingua italiano / luogo Teatro San Ferdinando / date
27, 28 e 29 settembre
drammaturgia e regia Laura Angiulli / produzione Napoli Teatro
Festival Italia e Teatro Stabile d'Innovazione Galleria Toledo
Laura Angiulli porta al Napoli Teatro Festival Italia un progetto
drammaturgico che fa riferimento all’opera di William Shakespeare, e
sceglie come filo conduttore il tema del “male” attraverso la
contemporanea rappresentazione di Otello, Macbeth e Riccardo III,
opere montate a intreccio, che convivono contestualmente portando
sulla scena in un'unica storia le tre vicende.
Attraverso l’uso di un ampio spazio teatrale, composto da pochi ma
raffinati elementi scenici, Laura Angiulli asseconda con essenzialità
i percorsi narrativi, il cui peso è affidato a numerosi attori che
danno voce ad una varietà di figure.
Le motivazioni di fondo della narrazione si rintracciano nella
rappresentazione delle diverse sfumature emotive, nell’ambiguità dei
comportamenti dei singoli personaggi, comportamenti posti in essere
per il raggiungimento di propositi criminosi.
«L’affresco è ampio − spiega la regista− variamente tratteggiato nella
scultura degli atteggiamenti dei tanti personaggi che con diversa
complessità, e difforme profondità di sentire, si offrono allo
spettatore per una comparazione. Così che, per citare almeno i
protagonisti, alla crudeltà smodata e indolore di Riccardo fa
riscontro il perverso progetto di Iago, condotto fino agli estremi con
gelida indifferenza rispetto agli esiti luttuosi degli eventi, mentre
il percorso sanguinario di Macbeth si consuma con conduzione
emotivamente consapevole da parte del soggetto, la cui propensione al
“male” si lega strettamente alla rovina di chi ne è artefice. Chiara,
luminosa per contro, la figura di Desdemona, giovanissima e
spensierata interprete di quel “tempo nuovo”, che proprio nello
slancio verso altri mondi e altre culture aveva posto il successo
dell’avventura economica di certa Italia marinara. E poco importa se
nel precipitare degli eventi lo sprovveduto Otello interrompe
drammaticamente la troppo breve vita della sposa, perché
dall’oltraggio del corpo ne emerge incorrotta una delle più avvincenti
immagini di candore e bellezza che la letteratura abbia saputo
concedere al repertorio universale».
Il sogno dei Mille
PRIMA ASSOLUTA / luogo Teatro San Ferdinando / date 5, 6 e 7 ottobre
da Les Garibaldiens di Alexandre Dumas / libero adattamento Roberto
Cavosi / regia Maurizio Scaparro / musica a cura di Stefano Valanzuolo
e Anita Pesce eseguita dal vivo da Cristina Vetrone / produzione
Napoli Teatro Festival Italia / coproduzione Compagnia Italiana
Il sogno dei Mille è la storia di una “speranza”. La speranza di Mille
ragazzi che, gettatisi in un’impresa creduta da tutti disperata,
hanno combattuto per l’unità politica dell’Italia.
Alexandre Dumas, l’autore de I Tre Moschettieri e de Il Conte di
Montecristo, grande ammiratore di Garibaldi nonché grande idealista e
promotore di quei valori di libertà ed uguaglianza nati con la
Rivoluzione Francese, segue con trepidazione via mare la spedizione
delle “camicie rosse”, a bordo della sua goletta “Emma”.
Non solo, partecipa attivamente all’impresa comprando armi o
precedendo l’Eroe dei Due Mondi in quelle città dove poteva essere
d’aiuto nel tessere rapporti diplomatici con coloro che credevano
nell’unità.
Lo spettacolo prende l’avvio nella camera-studio di Dumas a Napoli. È
la notte di San Gennaro e la città è in festa da quando, l’8
settembre, è stata liberata ufficialmente.
È una notte colma di gioia e di speranza, ma Dumas non può fare a meno
di stare al suo tavolino a ultimare il diario di quella straordinaria
avventura. Improvvisamente, nell’euforia della festa, irrompe danzando
Angelo: un ex mozzo, ma soprattutto un ex soldato Borbonico, un
soldato che aveva partecipato alla battaglia di Palermo, dove racconta
di aver udito voci di ragazzi del nord che con tutto il cuore si
gettavano nella mischia urlando «Viva l’Italia». Ed ecco che tra i
ricordi di Angelo e quelli di Dumas si ricompone, in quella magica
atmosfera notturna, il mosaico dell’impresa. Il sogno dei Mille è il
commosso tributo a tutti coloro che hanno permesso l’avverarsi di
quella grande speranza che, in quei giorni, a Napoli sembrava
raggiunta per sempre.
Lo stile registico di Maurizio Scaparro, considerato dalla critica una
delle figure più interessanti del panorama teatrale nazionale e
internazionale, è decisamente avverso a ogni forma di eccesso
spettacolare e punta piuttosto sulla dimensione allusiva e illusoria
di una rappresentazione scenica costruita intorno all’uomo e al suo
destino. Per comprenderlo, basta ripercorrere qualche titolo dei suoi
successi: dalla memorabile Venexiana, presentata a Spoleto nel 1965
alle più recenti Memorie di Adriano con Giorgio Albertazzi passando
per Amleto con Pino Micol e Pulcinella con Massimo Ranieri. Tutte
regie volte a valorizzare la forza espressiva dell’attore.
Figli
paese Italia / lingua italiano / luogo Ridotto del Teatro Mercadante /
date dal 3 al 16 ottobre
Laboratorio a cura di Davide Iodice / produzione Napoli Teatro
Festival Italia / in coproduzione con Teatro Stabile di Napoli
Un laboratorio teatrale incentrato sulle dinamiche del passaggio
generazionale. Gli attori della compagnia di Davide Iodice si mettono
a nudo in un faccia a faccia serrato coi loro genitori che, a loro
volta si raccontano in tutta la propria fragilità. È il progetto che
il regista avvia ad ottobre con Figli, che vedrà la sua
formalizzazione scenica l’anno prossimo, realizzando così una sorta di
ponte fra l’edizione 2011 e quella 2012 di Napoli Teatro Festival
Italia. Attento indagatore della psiche, Iodice, l’anno scorso ha
ideato e diretto La fabbrica dei sogni al Dormitorio pubblico, dove ha
raccontato il mondo dell’emarginazione sociale affiancando persone
senza fissa dimora e attori professionisti, in un intenso lavoro di
scavo interiore e di espressività corporea. L’obiettivo di Figli è
ambizioso: realizzare una “drammaturgia delle esistenze” partendo
dalla “registrazione emotiva” delle singole biografie dei partecipanti
al laboratorio e giungendo a ricostruirne il senso. Una sorta di
proustiana ricerca del tempo perduto che, però, non rimane bloccato
sul filo della memoria, ma ritorna vivo e presente nella
rappresentazione. Genitori e figli in scena, in una prossimità fisica
che è anche intimità sentimentale: mondi di aspettative, di ansie, di
malinconie e illusioni che entrano in rotta di collisione
incontrandosi e scontrandosi a un tempo. “Loro” e “noi” in prospettiva
ravvicinata: «Noi la mappa, loro i cartografi – scrive il regista –
noi promessa e fallimento, noi la quadratura del cerchio a un grado
imprevisto, loro un’era, noi un permanente sarà».
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6. Biglietti
Biglietti e abbonamenti: il circuito
Indicazioni sulla vendita dei biglietti del Napoli Teatro Festival
Italia. La prevendita sarà attiva dalle ore 12.00 del 7 giugno
On-line
Sul sito www.vivaticket.it è possibile acquistare il biglietto per
tutti gli spettacoli.
Modalità di pagamento: carta di credito, PayPal, Pago InConto Intesa
SanPaolo, PagOnline UniCredit
Consultabili alla pagina www.vivaticket.it/pagamenti.php
Call center
89.24.24 Pronto PagineGialle®
Contattando la numerazione 89.24.24 e richiedendo il servizio
Vivaticket si possono acquistare i biglietti per tutti gli spettacoli
del Festival. Il call center è attivo 365 giorni l'anno, 24 ore su 24
(info e costi su www.892424.it)
899.666.805 Call center Vivaticket
Chiamando il numero 899.666.805 (dall’estero: tel + 39 0445 230313/fax
+ 39 0445 357099) si possono acquistare telefonicamente i biglietti
per tutti gli spettacoli
Punti vendita in Italia
L'elenco completo dei punti vendita è consultabile sul sito www.vivaticket.it
Vivaticket Mobile
È possibile acquistare i biglietti tramite l'app Vivaticket Mobile per
iPhone, scaricabile dall'App Store di Apple.
Maggiori informazioni su www.vivaticket.it/mobile.php
Pagine correlate
* vedi anche: Tariffe e abbonamenti Napoli Teatro Festival Italia 2011
http://www.teatrofestivalitalia.it/Napoli_Teatro_Festival_Italia_prezzi_ntfi_Tariffe_e_abbonamenti_Napoli_Teatro_Festival_Italia_2011-1576.2927.7.html
* vedi anche: Tariffe e abbonamenti E45 Napoli Fringe Festival 2011
http://www.teatrofestivalitalia.it/Napoli_Teatro_Festival_Italia_ingressi_e45_Tariffe_e_abbonamenti_E45_Napoli_Fringe_Festival_2011-1577.2928.7.html
* vedi anche: Abbonamento università
http://www.teatrofestivalitalia.it/Napoli_teatro_Festival_Italia_biglietti_abbonamento_universita-27.2926.7.html
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7. Card
da
http://www.teatrofestivalitalia.it/Napoli_Teatro_Festival_Italia_card-28.1883.7.html
Card Napoli Teatro Festival Italia
La Card è l'oggetto simbolo della community del Napoli Teatro Festival
Italia. I titolari di Card, oltre a poter assistere agli spettacoli
del Festival e dell'E45 Napoli Fringe Festival a prezzi vantaggiosi,
possono accedere agli sconti e alle promozioni riservate dagli Scelti
per voi e dalle altre strutture partner del Festival, ricevere
costantemente informazioni su tutte le novità, le offerte e gli eventi
di questa edizione e molto altro ancora.
Scopri nel dettaglio le singole card e decidi quale richiedere:
Card
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persone, garantisce sconti sui biglietti e presso tutte le strutture
partner.
http://www.teatrofestivalitalia.it/Napoli_Teatro_Festival_Italia_Card_Card_NTFI-28.2934.7.html
Card professionale
La Card professionale, riservata ai professionisti dello spettacolo, è
gratuita ed è valida per una persona, garantisce sconti sui biglietti
e presso tutte le strutture partner.
http://www.teatrofestivalitalia.it/Napoli_Teatro_Festival_Italia_Card_Card_professionale-28.2935.7.html
Card sostenitori
La Card Sostenitori si ottiene con una sottoscrizione economica e
consente l’accesso a numerosi privilegi (oltre a quelli delle card
gratuite): biglietti omaggio, sconti senza limiti di acquisto,
assistenza personalizzata con linea telefonica dedicata, bag NTFI,
inviti ad eventi e molti altri.
http://www.teatrofestivalitalia.it/Napoli_Teatro_Festival_Italia_news_Card_Sostenitori-28.2932.7.html
La Card del 2010 è valida anche per l'edizione 2011
Se non sei ancora titolare di Card, puoi richiederla su questa pagina
seguendo i diversi link.
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8. Altre informazioni
Per molte altre informazioni, consultare il sito ufficiale
http://www.teatrofestivalitalia.it
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guarda messaggi relativi alla IIª edizione
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guarda messaggi relativi alla Iª edizione
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guarda messaggi relativi al prologo della Iª edizione
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http://groups.google.com/group/infonapoli-newsletter/browse_frm/thread/618e71f07d61d48e?hl=it&tvc=1
La Tana, Catacombe di San Gennaro, 2-5 Luglio 2011
Da:
http://www.incampania.com/eventi.cfm?s=3&Info_ID=9148&Date=40727
La Tana
da sabato 2 Luglio 2011 a martedì 5 Luglio 2011
Catacombe di San Gennaro
Territorio: Napoli
Info
http://www.teatrofestivalitalia.it
in...@napoliteatrofestival.it
Nel monologo un imprecisato animale è impegnato a difendersi da nemici
improbabili, progetta e sistema la sua tana, accumula provviste, costruisce
e demolisce ipotesi di difesa. Il tema del nemico invisibile, del sospetto,
della paura dell’imponderabile, affrontato da Franz Kafka viene ripreso in
questo lavoro, rendendo ancora più evidente la scelta estrema di questo
essere, a metà tra animale e uomo, che rifiuta il mondo reale e, nel
costruire il suo rifugio sotterraneo, si isola completamente dagli altri
individui. Il tufo e i corridoi della Catacomba di San Gennaro daranno al
pubblico la sensazione di trovarsi realmente in quel nascondiglio, fatto di
cunicoli e piazze, che Kafka descrive nel suo racconto. La Catacomba,
cimitero dai tempi dell’Impero Romano fino al X sec. d.c., sembra un luogo
lontano dal mondo, dove ombre e spazi angusti, uniti al rimbombo del più
piccolo rumore, amplificano le angosce di quell’animale che, spostandosi tra
i corridoi stretti della tana, termina il racconto impegnato a decifrare un
sibilo, a volte intermittente, sul quale la sua mente costruisce le ipotesi
più svariate. Protagonista dello spettacolo Mascia Musy, regia di Francesco
Saponaro.
NOTE
Inizio spettacolo ore 19 e 20:30
Hybris, Teatro San Ferdinando, 9-10 luglio 2011
Da:
http://www.incampania.com/eventi.cfm?s=3&Info_ID=9139&Date=40734
Hybris
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da sabato 9 Luglio 2011 a domenica 10 Luglio 2011
Dove trovalo
Napoli
piazza Eduardo De Filippo, 20
Teatro San Ferdinando
Territorio: Napoli
Info
http://www.teatrofestivalitalia.it
in...@teatrofestivalitalia.it
Enrico Frattaroli torna a Napoli con un progetto sul mito della
tragedia greca per eccellenza: Edipo. Hybris, termine con cui veniva
indicato il peccato di eccesso, dismisura, tracotanza, superbia
dell'uomo (di ogni tiranno) che osasse prevaricare le leggi
dell'armonia naturale e divina. Una colpa destinata a trasmettersi,
insieme all'ira degli dèi, alla discendenza di chi se ne fosse
macchiato.
Lo spettacolo è presentato come un reperto acquisito in un lontano
futuro e proveniente da un lontano passato; un futuro e un passato
remoti ma coincidenti con il presente in cui l’opera viene realmente
eseguita: il 2011. Lo spettatore attuale è invitato a osservare il
reperto come esistito in un tempo passato dalla prospettiva di un
tempo futuro che è il suo stesso presente.
Sette attori nudi, rasati, corpi velati da costumi-sculture in
silicone opalescente, si muovono su una piattaforma scenica in
alluminio, semicircolare e concentrica come l'orchestra di un teatro
greco: una zattera, un’isola umana alla deriva nello spazio e nel
tempo. In Hybris, i reperti delle due tragedie (Epido tiranno ed Edipo
a Colono), disposti lungo un unico arco temporale, sono recitati in
greco antico: l’espressione tragica passa attraverso il corpo musicale
della lingua (dalla luce del significato all'oscurità del senso) per
risuonare con tutte le altre voci di un lavoro concepito come una
grande partitura verbale, sonora, musicale, visiva.
Fonte:www.napoliteatrofestivalitalia.it
NOTE
Orari: 21:00 9 luglio; 20:00 10 luglio
Exeredati Mundi. Via dolorosa del mondo, Real Albergo dei Poveri, 17 Luglio 2011
Da:
http://www.incampania.com/eventi.cfm?s=3&Info_ID=9159&Date=40741
Exeredati Mundi. Via dolorosa del mondo
domenica 17 Luglio 2011
Napoli
Real Albergo dei Poveri, Cortile Quadrato
Territorio: Napoli
Info
http://www.teatrofestivalitalia.it
in...@napoliteatrofestival.it
Gli studi classici al Conservatorio. Il pop. Il ritmo afro-americano e la
musica antica della zeza unita al canto sacro. Queste le vere note
biografiche di Enzo Avitabile, cantante, compositore e polistrumentista, che
in occasione del Napoli Teatro Festival Italia porta in scena Exeredati
mundi.
Un lavoro che si sviluppa come opera sinfonica unica e particolare anche
nella sua forma originale: la cantata scenica. Un inno ai diseredati del
mondo che vivono ai margini della storia in un mondo a sua volta diseredato,
che lotta tra il bene e il male, tra la vita e la morte. Un requiem alla
nostra anima che in ogni epoca vive la sua via dolorosa. L’opera si sviluppa
in 15 eventi definiti “stazioni” esattamente come succede nelle 14 della Via
Crucis che trovano un angolo di speranza nell’ultima stazione aggiunta “La
via Lucis”. I "miserabili" del mondo di Avitabile cadono e si rialzano fino
alla luce finale esattamente come fa il Cristo nella propria via. La voce
recitante prepara i singoli episodi alla ricerca di momenti di riflessione,
emotivamente guidati da una musica intensa e coinvolgente. Le musiche sono
tutte di Avitabile, così come i testi che sono tratti da altre opere
dell’autore,
già da tempo ispirato dai temi del disagio e della sofferenza.
Fonte: www.teatrofestivalitalia.it
NOTE
Inizio spettacolo ore 22:30
Napoli Teatro Festival Italia 2011: seconda parte > 9 settembre / 15 ottobre
La prima parte dell'edizione 2011 ha confermato Napoli come capitale
internazionale del teatro. Australia, Brasile, Canada, Francia, Giappone,
Inghilterra, Irlanda, Russia, Serbia, Spagna, Stati Uniti, Vietnam sono i
Paesi che hanno partecipato alla quarta edizione del Napoli Teatro Festival
Italia. In 22 giorni il pubblico ha potuto assistere a 23 spettacoli per un
totale di 86 rappresentazioni tra teatro, danza, musica, performance.
Sui palcoscenici della città i 222 artisti coinvolti provenienti da 13 paesi
hanno parlato 7 lingue. Il Festival conferma la propria vocazione per
l'internazionalità, il confronto produttivo con partner stranieri e
l'attenzione alle nuove creatività. 10 spettacoli internazionali, 13 fra
produzioni e coproduzioni, 9 spettacoli site-specific, 16 prime assolute, 6
prime europee e italiane. 115 testate accreditate, 31 straniere, 230
giornalisti presenti in città. Spettatori in 20 luoghi di rappresentazioni
tra cui teatri all'italiana e spazi aperti, musei e monumenti, passaggi
sotterranei e strade cittadine.
Il Festival prosegue tra settembre e ottobre presentando all'attenzione del
pubblico artisti italiani e internazionali: il regista britannico Sam Mendes
con un'imperdibile versione di Richard III, magistralmente interpretato dal
due volte Premio Oscar Kevin Spacey; Maurizio Scaparro, con uno spettacolo
dedicato ai 150 anni dell'Unità d'Italia; Laura Angiulli con un lavoro sul
male ispirato alle tre più celebri tragedie shakespeariane; Alessandro
Taddei, che porta a Napoli un progetto frutto di un laboratorio realizzato
tra Libano, Palestina, Germania e Italia; Lluìs Pasqual che rimette in scena
con attori italiani uno dei capolavori di García Lorca. Accanto a questi
spettacoli sarà presentata anche Opera Obscura di Napoli, mostra fotografica
dell'artista tedesca Karen Stuke, mentre Davide Iodice terrà un laboratorio
dal titolo Figli, prima tappa per uno spettacolo che debutterà nel 2012.
La vendita dei biglietti degli spettacoli della seconda parte del Napoli
Teatro Festival Italia è attiva a partire da giovedì 1 settembre 2011
Calendario
Premio Le Maschere del Teatro Italiano
http://www.teatrofestivalitalia.it/Napoli_Teatro_Festival_Italia_il_programma_2011_Premio_Le_Maschere_del_Teatro_Italiano-1578.2919.7.html
luogo Teatro di San Carlo / data 8 settembre / ore 20.00 / la cerimonia
sarà trasmessa a partire dalle 23.15 in diretta differita da Rai Uno
OPERA OBSCURA di Napoli [leggi il comunicato]
http://www.teatrofestivalitalia.it/Napoli_Teatro_Festival_Italia_il_programma_2011_Mostra_fotografica_Karen_Stuke-1575.2903.7.html
mostra fotografica di Karen Stuke / a cura di Antonio Maiorino/Galleria
Primo Piano / in collaborazione con Napoli Teatro Festival Italia e
Goethe-Institut Napoli
(confrontare con i messaggi
http://groups.google.com/group/infonapoli-newsletter/browse_frm/thread/3b50f8b29a92db7a?hl=it&tvc=1
)
paesi Germania, Italia / luogo PAN Palazzo delle Arti di Napoli / date dal 9
settembre al 15 ottobre / orario dal lunedì al sabato dalle 10.00 alle
19.30, domenica dalle 10.00 alle 14.00, chiuso il martedì
vernissage 8 settembre ore 17.30 PAN Palazzo delle Arti di Napoli
Trilogia quasi dantesca
http://www.teatrofestivalitalia.it/Napoli_Teatro_Festival_Italia_gli_spettacoli_Trilogia_quasi_dantesca-1575.2940.7.html
ideazione progetto Alessandro Taddei, Enrico Caravita / regia Alessandro
Taddei / coproduzione Napoli Teatro Festival Italia, Ponte Radio, Nuovo
Teatro Nuovo
con il sostegno di Regione Emilia Romagna - assessorato Cultura, Consolato
Generale d'Italia di Gerusalemme, Consolato Generale d'Italia di Beirut,
Istituto di cultura italiano di Beirut, Scuola secondaria mista e pubblica
di Tiro
PRIMA EUROPEA / paesi Germania, Italia, Libano, Palestina / date 9, 10 e 11
settembre / luoghi Real Albergo dei Poveri (9 e 11 settembre) e Nuovo Teatro
Nuovo (10 settembre) / durata 40min
Trilogia del male
http://www.teatrofestivalitalia.it/Napoli_Teatro_Festival_Italia_il_programma_2011_Trilogia_del_male-1575.2918.7.html
drammaturgia e regia Laura Angiulli / produzione Napoli Teatro Festival
Italia e Teatro Stabile d'Innovazione Galleria Toledo
paese Italia / lingua italiano / luogo Teatro San Ferdinando / date 22, 23,
24 e 25 settembre / orario 20.30 / durata 3h circa
La casa di Bernarda Alba
http://www.teatrofestivalitalia.it/Napoli_Teatro_Festival_Italia_il_programma_2011_La_Casa_di_Bernarda_Alba-1575.2916.7.html
di Federico Garcia Lorca / regia Lluis Pasqual / produzione Napoli Teatro
Festival Italia / in coproduzione con Teatro Stabile di Napoli e Teatro
Stabile di Catania
PRIMA ITALIANA / paesi Italia, Spagna / lingua Italiano / luogo Teatro
Mercadante / date 30 settembre e 1 ottobre / orario 21.00 / durata 1h e
40min circa
Il sogno dei Mille
http://www.teatrofestivalitalia.it/Napoli_Teatro_Festival_Italia_il_programma_2011_Il_sogno_dei_Mille-1575.2917.7.html
da Les Garibaldiens di Alexandre Dumas / libero adattamento Roberto Cavosi /
regia Maurizio Scaparro / produzione Napoli Teatro Festival Italia e
Compagnia Italiana
PRIMA ASSOLUTA / lingua italiano / luogo Teatro San Ferdinando / date 5, 6 e
7 ottobre / orario 20.30 / durata 1h35m
RICHARD III
http://www.teatrofestivalitalia.it/Napoli_Teatro_Festival_Italia_gli_spettacoli_2011_Richard_III-1457.3044.7.html?y=2011&l=1&
da William Shakespeare / regia Sam Mendes / con Kevin Spacey
lingua inglese con sottotitoli in italiano / luogo Teatro Politeama / date
14 e 15 ottobre / orario 20.30 (14 ottobre); 15.00 e 20.30 (15 ottobre) /
durata 3h15min
Figli - Laboratorio
http://www.teatrofestivalitalia.it/Napoli_Teatro_Festival_Italia_il_programma_2011_Figli-1575.2920.7.html
a cura di Davide Iodice / produzione Napoli Teatro Festival Italia / in
coproduzione con Teatro Stabile di Napoli
paese Italia / lingua italiano / luogo Ridotto del Teatro Mercadante / date
dal 6 al 15 ottobre
______________________________________________________________
2. Programma
1)
Premio Le Maschere del Teatro Italiano
da
http://www.teatrofestivalitalia.it/Napoli_Teatro_Festival_Italia_il_programma_2011_Premio_Le_Maschere_del_Teatro_Italiano-1578.2919.7.html
Premio Le Maschere del Teatro Italiano
una iniziativa Napoli Teatro Festival Italia / segretario generale
Maurizio Giammusso / in collaborazione con AGIS
luogo Teatro di San Carlo / data 8 settembre / ore 20.00
la cerimonia sarà trasmessa a partire dalle 23.15 in diretta differita
da Rai Uno
si ringraziano Teatro di Roma e Teatro di San Carlo di Napoli
Il Napoli Teatro Festival Italia organizza da quest'anno il Premio Le
Maschere del Teatro Italiano, in collaborazione con l'AGIS
(Associazione Generale Italiana Spettacolo), rinnovando la tradizione
del Premio Eti - Gli Olimpici del Teatro.
la serata delle nomination
Lunedì 13 giugno si è tenuta la Serata delle Nomination al Teatro
Valle di Roma dove la Giuria del Premio ha formato le terne dei
finalisti, discutendo e votando davanti ad una platea di addetti ai
lavori. Le terne saranno sottoposte all'Assemblea dei Votanti
(composta da oltre 200 artisti e professionisti del teatro) che
voteranno a scrutinio segreto i vincitori per ciascuna categoria. L'8
settembre la Cerimonia di Premiazione, che si terrà al Teatro di San
Carlo di Napoli, verrà trasmessa da Rai Uno.
Durante l'estate del 2002, il regista Luca De Fusco, da poco diventato
direttore del Teatro Stabile del Veneto e il critico Maurizio
Giammusso pensarono di creare un premio che avesse per il teatro la
stessa importanza che per il cinema ha il David di Donatello o per la
letteratura il Campiello, un premio che potesse rappresentare tutto il
teatro italiano nella ricchezza delle sue esperienze, nella varietà
delle sue espressioni artistiche e produttive, un premio consegnato da
critici, artisti e professionisti della scena ai loro colleghi. E per
giunta ambientato nella splendida cornice del Teatro Olimpico di
Vicenza. L'idea piacque subito al presidente dell'ETI, che era allora
Lucio Ardenzi (poi, prematuramente scomparso) - e il cui entusiasmo fu
ereditato dalla passione di Giuseppe Ferrazza -, ai responsabili del
Ministero e a un vero appassionato del teatro, il sottosegretario alla
Presidenza del Consiglio Gianni Letta, che da allora ne è un sincero
sostenitore. Si creò un accordo fra Teatro Stabile del Veneto ed Eti e
si stilò un regolamento che teneva conto delle maggiori esperienze
internazionali (i Molières francesi, i Tony Awards americani, gli
stessi Oscar cinematografici). La prima edizione di quello che venne
battezzato Premio Eti - Gli Olimpici del Teatro si svolse nel 2003,
con due appuntamenti che divennero canonici: alla fine della stagione
teatrale (giugno) una giuria di esperti presieduta da Letta sceglieva
le terne dei finalisti (come le nomination degli Oscar), che venivano
poi sottoposte a una votazione a cui partecipavano per posta circa 400
artisti e professionisti del teatro. A settembre, poi, sul
palcoscenico dell'Olimpico si proclamavano i vincitori nel corso di
una serata di gala. Determinante per l'immediato successo degli
Olimpici fu la trasmissione assicurata da Rai Uno condotta con brio e
umorismo da Tullio Solenghi, e poi (dal secondo anno) l'udienza che il
Presidente della Repubblica (prima Ciampi, poi Napolitano) concesse -
per la prima volta! - agli attori del teatro italiano.
Il Napoli Teatro Festival Italia, rispondendo ad un articolo del suo
statuto che prevede l'istituzione di un premio, ha deciso di
riprendere l'iniziativa del premio con Le Maschere del Teatro
Italiano.
I VINCITORI DELLA PRIMA EDIZIONE DEL PREMIO LE MASCHERE DEL TEATRO ITALIANO
MIGLIOR SPETTACOLO DI PROSA
I giganti della montagna
regia di Enzo Vetrano e Stefano Randisi
MIGLIOR REGISTA
Giancarlo Sepe
per Morso di luna nuova
MIGLIOR ATTORE PROTAGONISTA
Ugo Pagliai
per Aspettando Godot
MIGLIOR ATTRICE PROTAGONISTA
Mariangela Melato
per Nora alla prova
MIGLIOR ATTORE NON PROTAGONISTA
Filippo Dini
per Romeo e Giulietta
MIGLIOR ATTRICE NON PROTAGONISTA
Giulia Lazzarini
per Donna Rosita nubile
MIGLIOR ATTORE/ATTRICE EMERGENTE
Premio Banco di Napoli
Massimo De Matteo
per Le bugie con le gambe lunghe
MIGLIOR INTERPRETE DI MONOLOGO
Fabrizio Gifuni
per L'ingegner Gadda va alla guerra
MIGLIOR SCENOGRAFO
Maurizio Balò
per Andromaca
MIGLIOR COSTUMISTA
Santuzza Calì
per Il mare
MIGLIOR AUTORE DI MUSICHE
Antonio Di Pofi
per Andromaca
MIGLIOR AUTORE DI NOVITÀ ITALIANA
Luca De Bei
per Le mattine dieci alle quattro
PREMIO SPECIALE ALLA MEMORIA DI GRAZIELLA LONARDI BUONTEMPO
Claudio Gubitosi
PREMIO SPECIALE DEL PRESIDENTE
Massimo Ranieri
2)
OPERA OBSCURA di Napoli
(confrontare con i messaggi
http://groups.google.com/group/infonapoli-newsletter/browse_frm/thread/3b50f8b29a92db7a?hl=it&tvc=1
)
da
http://www.teatrofestivalitalia.it/Napoli_Teatro_Festival_Italia_il_programma_2011_Mostra_fotografica_Karen_Stuke-1575.2903.7.html
OPERA OBSCURA di Napoli
paesi Germania, Italia / luogo PAN Palazzo delle Arti di Napoli / date
dal 9 settembre al 15 ottobre / orario dal lunedì al sabato dalle
10.00 alle 19.30, domenica dalle 10.00 alle 14.00, chiuso il martedì
mostra fotografica di Karen Stuke / a cura di Antonio
Maiorino/Galleria Primo Piano / in collaborazione con Napoli Teatro
Festival Italia e Goethe-Institut Napoli
Nel 2010, Karen Stuke, fotografa berlinese, è stata invitata dal
Napoli Teatro Festival Italia e dalla Galleria PrimoPiano a prendere
parte ad un progetto artistico, teso a valorizzare lo stretto legame
esistente tra il territorio napoletano e il teatro. In quell'occasione
l'artista ha realizzato fotografie che ritraevano l'essenza degli
spettacoli più significativi proposti in diversi spazi dal Napoli
Teatro Festival Italia. Il risultato di quel lavoro sono gli scatti
realizzati dall'artista a 8 spettacoli prodotti nel 2010 dal Napoli
Teatro Festival e saranno esposti in una mostra allestita al Pan
(Palazzo delle Arti Napoli), nel mese di settembre 2011 (9 settembre -
7 ottobre).
Le fotografie sono realizzate secondo una tecnica, che già da anni
utilizza per immortalare le più importanti rappresentazioni teatrali e
d'Opera in tutto il mondo. Attraverso l'utilizzo di una camera
pin-hole, l'artista riproduce immagini poco nitide, ma caratterizzate
dalla profondità di campo offrendo in questo modo diversi punti di
vista allo spettatore. Grazie a questa tecnica, Karen Stuke registra
su un'unica lastra fotografica tutto l'andamento dello spettacolo, dal
momento in cui si apre il sipario fino a quello della chiusura: i
cambi di luci, di scena e i movimenti degli attori sono catturati in
una veduta finale dalla vivacità "ectoplasmatica". Così la performance
prescelta si presenta con immagini sovrapposte, come un'unità-totalità
in cui le parti che la costituiscono non sono ben distinguibili, ma il
tutto è reso sommariamente: luce, spazio e movimento, appaiono insieme
e fugacemente ritratti. Fotografie come vere e proprie opere d'arte in
cui viene mostrata l'anima della rappresentazione teatrale.
Contemporaneamente alla mostra al PAN la galleria PrimoPiano proporrà
presso i propri spazi espositivi in via Foria una personale di Karen
Stuke, proponendo una selezione di fotografie realizzate nel corso
degli anni scorsi nei più importanti teatri d'opera europei.
3)
Trilogia quasi dantesca
da
http://www.teatrofestivalitalia.it/Napoli_Teatro_Festival_Italia_gli_spettacoli_Trilogia_quasi_dantesca-1575.2940.7.html
Trilogia quasi dantesca: Nero Inferno, Rosso Purgatorio, Bianco Paradiso
PRIMA EUROPEA / paesi Germania, Italia, Libano, Palestina / lingua
spettacolo senza uso di parole / durata 40min
Nero Inferno / data 9 settembre / luogo Real Albergo dei Poveri /
orari 21.00 e 22.30
Rosso Purgatorio / data 10 settembre / luogo Nuovo Teatro Nuovo / orario 21.00
Bianco Paradiso / data 11 settembre / luogo Real Albergo dei Poveri /
orari 21.00 e 22.30
ideazione progetto Alessandro Taddei, Enrico Caravita / regia
Alessandro Taddei / coproduzione Napoli Teatro Festival Italia, Ponte
Radio, Nuovo Teatro Nuovo
Con il sostegno di Regione Emilia Romagna - assessorato Cultura,
4)
Trilogia del male
da
http://www.teatrofestivalitalia.it/Napoli_Teatro_Festival_Italia_il_programma_2011_Trilogia_del_male-1575.2918.7.html
Trilogia del male. Demand me nothing; what you know, you know
PRIMA ASSOLUTA / paese Italia / lingua italiano / luogo Teatro San
Ferdinando / date 22, 23, 24 e 25 settembre / orario 20.30 / durata 3h
circa
drammaturgia e regia Laura Angiulli / produzione Napoli Teatro
Festival Italia e Teatro Stabile d'Innovazione Galleria Toledo
Laura Angiulli porta al Napoli Teatro Festival Italia un progetto
drammaturgico che fa riferimento all'opera di William Shakespeare, e
sceglie come filo conduttore il tema del "male" attraverso la
contemporanea rappresentazione di Otello, Macbeth e Riccardo III,
opere montate a intreccio, che convivono contestualmente portando
sulla scena in un'unica storia le tre vicende.
Attraverso l'uso di un ampio spazio teatrale, composto da pochi ma
raffinati elementi scenici, Laura Angiulli asseconda con essenzialità
i percorsi narrativi, il cui peso è affidato a numerosi attori che
danno voce ad una varietà di figure.
Le motivazioni di fondo della narrazione si rintracciano nella
rappresentazione delle diverse sfumature emotive, nell'ambiguità dei
comportamenti dei singoli personaggi, comportamenti posti in essere
per il raggiungimento di propositi criminosi.
<<L'affresco è ampio - spiega la regista- variamente tratteggiato nella
scultura degli atteggiamenti dei tanti personaggi che con diversa
complessità, e difforme profondità di sentire, si offrono allo
spettatore per una comparazione. Così che, per citare almeno i
protagonisti, alla crudeltà smodata e indolore di Riccardo fa
riscontro il perverso progetto di Iago, condotto fino agli estremi con
gelida indifferenza rispetto agli esiti luttuosi degli eventi, mentre
il percorso sanguinario di Macbeth si consuma con conduzione
emotivamente consapevole da parte del soggetto, la cui propensione al
"male" si lega strettamente alla rovina di chi ne è artefice. Chiara,
luminosa per contro, la figura di Desdemona, giovanissima e
spensierata interprete di quel "tempo nuovo", che proprio nello
slancio verso altri mondi e altre culture aveva posto il successo
dell'avventura economica di certa Italia marinara. E poco importa se
nel precipitare degli eventi lo sprovveduto Otello interrompe
drammaticamente la troppo breve vita della sposa, perché
dall'oltraggio del corpo ne emerge incorrotta una delle più avvincenti
immagini di candore e bellezza che la letteratura abbia saputo
concedere al repertorio universale>>.
Pagine correlate
vedi anche: Laura Angiulli
http://www.teatrofestivalitalia.it/Napoli_Teatro_Festival_Italia_registi_e_compagnie_Laura_Angiulli-17.49.7.html
5)
La casa di Bernarda Alba
da
http://www.teatrofestivalitalia.it/Napoli_Teatro_Festival_Italia_il_programma_2011_La_Casa_di_Bernarda_Alba-1575.2916.7.html
La Casa di Bernarda Alba
PRIMA ITALIANA / paesi Italia, Spagna / lingua Italiana / luogo Teatro
Mercadante / date 30 settembre e 1 ottobre / orario 21.00 / durata 1h
e 40min circa
di Federico Garcia Lorca / regia Lluis Pasqual / produzione Napoli
Pagine correlate
vedi anche: Lluís Pasqual
http://www.teatrofestivalitalia.it/Napoli_Teatro_Festival_Italia_registi_e_compagnie_Lluis_Pasqual-17.3036.7.html
6)
Il sogno dei Mille
da
http://www.teatrofestivalitalia.it/Napoli_Teatro_Festival_Italia_il_programma_2011_Il_sogno_dei_Mille-1575.2917.7.html
Il sogno dei Mille
PRIMA ASSOLUTA / lingua italiano / luogo Teatro San Ferdinando / date
5, 6 e 7 ottobre / orario 20.30 / durata 1h35m
da Les Garibaldiens di Alexandre Dumas / libero adattamento Roberto
Cavosi / regia Maurizio Scaparro / produzione Napoli Teatro Festival
Italia e Compagnia Italiana
Il sogno dei mille è la storia di una "speranza". La speranza di
mille ragazzi che gettatisi in un'impresa creduta da tutti disperata,
hanno combattuto e vinto per l'unità del nostro Paese. Alexandre
Dumas, l'autore de I Tre Moschettieri e de Il Conte di Montecristo,
grande ammiratore di Garibaldi nonché idealista e promotore di quei
valori di libertà ed uguaglianza nati con la Rivoluzione Francese,
segue con trepidazione via mare la spedizione delle "camicie rosse", a
bordo della sua goletta "Emma". Non solo, partecipa attivamente
all'impresa comprando armi o precedendo l'Eroe dei due Mondi in quelle
città dove poteva essere d'aiuto nel tessere rapporti diplomatici con
coloro che credevano nell'unità d'Italia e che già lavoravano per
preparare il terreno del "dopo Regno Borbonico".
Come tutti sappiamo il Regno delle due Sicilie implode. Napoli è
libera! E noi dove siamo? Eccoci con Dumas, nella sua camera-studio a
Napoli, a Palazzo Chiatamone, un antico e bellissimo edificio della
capitale partenopea, oggi scomparso. Garibaldi l'aveva messo a
disposizione di Dumas, dopo averlo nominato direttore delle
biblioteche e degli scavi di Pompei, nonché editore del giornale
"L'Indipendente". E' la notte di San Gennaro e la città è in festa da
quando, l'8 settembre, è stata liberate ufficialmente. E' una notte
colma di gioia e di speranza, ma Dumas non può fare a meno di ultimare
il diario di quel grande sogno a cui lui stesso aveva partecipato,
quellìimpresa epica e straordinaria. Improvvisamente nell'euforia
della festa, irrompe danzando Angelo, un ex mozzo, ma soprattutto un
ex soldato borbonico che aveva partecipato alla battaglia di Palermo.
E' un caso? Non si sa: il destino a volte gioca davvero degli strani
scherzi. Come quelle "strane voci" sentite da Angelo nelle strade di
Palermo: voci di ragazzi come lui, ma che venivano dal Nord e che con
tutto il cuore si gettavano nella mischia urlando "Viva l'Italia".
Angelo non ha più potuto dormire da quel giorno, sentendo la parola
Italia detta con quel sentimento, quel trasporto, lo stesso con cui le
camicie rosse sventolavano il Tricolore. "Sono italiano anch'io?" si
chiede Angelo, "Quella parola me la sento nel petto come mi fosse da
sempre appartenuta...". Ed ecco che tra i ricordi di Angelo e quelli
di Dumas si ricompone in quella magica notte il mosaico dell'impresa.
Finché lo scrittore francese mostra una camicia rossa al ragazzo:
dalla finestra esplodono i fuochi d'artificio.
Il sogno dei mille è il commosso tributo a tutti coloro che hanno
permesso a quella grande speranza di avverarsi, e che in quei giorni a
Napoli sembrava raggiunta per sempre. E' il sogno di uomini che hanno
creduto in un'Italia fondata sulla giustizia, sul lavoro, sulla
libertà. Un sogno poetico di unità e dolcezza.
Pagine correlate
vedi anche: Maurizio Scaparro
http://www.teatrofestivalitalia.it/Napoli_Teatro_Festival_Italia_registi_e_compagnie_Maurizio_Scaparro-17.3038.7.html
7)
RICHARD III
da
http://www.teatrofestivalitalia.it/Napoli_Teatro_Festival_Italia_gli_spettacoli_2011_Richard_III-1457.3044.7.html?y=2011&l=1&
Richard III
PRIMA ITALIANA / lingua inglese con sottotitoli in italiano / luogo
Teatro Politeama / date 14 e 15 ottobre / orario 20.30 (14 ottobre);
15.00 e 20.30 (15 ottobre) / durata 3h15min
da William Shakespeare / regia Sam Mendes / con Kevin Spacey
Per la prima volta dal 1999, anno in cui vinsero entrambi l'Oscar per
American Beauty, Sam Mendes e Kevin Spacey tornano a lavorare insieme.
Questa volta non si tratta di un set cinematografico ma di un
palcoscenico teatrale su cui prenderà vita il monarca della casa di
York. Accolto dalla critica come uno spettacolo imperdibile, Napoli si
prepara ad accogliere uno dei più importanti attori della scena
contemporanea.
Pagine correlate
vedi anche: Napoli Teatro Festival Italia 2011: seconda parte > 9
settembre / 15 ottobre
http://www.teatrofestivalitalia.it/Napoli_Teatro_Festival_Italia_news_Napoli_Teatro_Festival_Italia_2011_seconda_parte_9_settembre_15_ottobre-33.3034.7.html
8)
Figli - Laboratorio
da
http://www.teatrofestivalitalia.it/Napoli_Teatro_Festival_Italia_il_programma_2011_Figli-1575.2920.7.html
Figli
paese Italia / lingua italiano / luogo Ridotto del Teatro Mercadante /
date dal 6 al 15 ottobre
Laboratorio a cura di Davide Iodice / produzione Napoli Teatro
Festival Italia / in coproduzione con Teatro Stabile di Napoli
Un laboratorio teatrale incentrato sulle dinamiche del passaggio
generazionale. Gli attori della compagnia di Davide Iodice si mettono
a nudo in un faccia a faccia serrato coi loro genitori che, a loro
volta si raccontano in tutta la propria fragilità. È il progetto che
il regista avvia ad ottobre con Figli, che vedrà la sua
formalizzazione scenica l'anno prossimo, realizzando così una sorta di
ponte fra l'edizione 2011 e quella 2012 di Napoli Teatro Festival
Italia. Attento indagatore della psiche, Iodice, l'anno scorso ha
ideato e diretto La fabbrica dei sogni al Dormitorio pubblico, dove ha
raccontato il mondo dell'emarginazione sociale affiancando persone
senza fissa dimora e attori professionisti, in un intenso lavoro di
scavo interiore e di espressività corporea. L'obiettivo di Figli è
ambizioso: realizzare una "drammaturgia delle esistenze" partendo
dalla "registrazione emotiva" delle singole biografie dei partecipanti
al laboratorio e giungendo a ricostruirne il senso. Una sorta di
proustiana ricerca del tempo perduto che, però, non rimane bloccato
sul filo della memoria, ma ritorna vivo e presente nella
rappresentazione. Genitori e figli in scena, in una prossimità fisica
che è anche intimità sentimentale: mondi di aspettative, di ansie, di
malinconie e illusioni che entrano in rotta di collisione
incontrandosi e scontrandosi a un tempo. "Loro" e "noi" in prospettiva
ravvicinata: <<Noi la mappa, loro i cartografi - scrive il regista -
noi promessa e fallimento, noi la quadratura del cerchio a un grado
imprevisto, loro un'era, noi un permanente sarà>>.
Pagine correlate
vedi anche: Davide Iodice
http://www.teatrofestivalitalia.it/Napoli_Teatro_Festival_Italia_autori_Davide_Iodice-16.2188.7.html