TEATRO SAN CARLO
Il gran ritorno di Keith Jarrett
e la Traviata firmata da Ozpetek
Classico, pop, danza: il ricco programma della stagione del Massimo
napoletano. Il progetto sul Settecento con Roberto De Simone e le tournée a
New York e San Pietroburgo. Muti, Mehta, Abbado, Ughi e Lang Lang tra i
grandi protagonisti della stagione. Stasera il piano di Yund Li
di CRISTINA ZAGARIA
Nomi classici e nomi "pop". Appuntamenti che si ancorano saldamente alla
tradizione napoletana e scommesse su messe in scena fuori dai canoni. Sarà
tutto questo il teatro di San Carlo per i prossimi 386 giorni. Presentata la
stagione estiva e, con sei mesi d'anticipo, quella 2011-12. E si comincia
subito. Stasera (20.30) c'è Yundi Li (nella foto), pianista cinese
rivelazione con il suo Chopin. Si passa poi al programma estivo, dall'11
giugno al 26 luglio. L'inaugurazione è affidata a Roberto De Simone, con la
sua "L'osteria di Marechiaro" di Paisiello (11 giugno). Ma, subito, dalla
tradizione si passa alla modernità, con il dramma onirico "Pagliacci" di
Ruggero Leoncavallo (dal 17 al 24 luglio) e con il jazz del Keith Jarrett
Trio (18 luglio). Per l'estate si sfrutteranno anche i giardini di Palazzo
Reale.
Matrimonio San Carlo-iPad
Per le prossime stagioni di opera e sinfonica, si alterneranno grandi
maestri, da Muti (che chiuderà le celebrazioni dei 150 anni dell'Unità
d'Italia con il "Requiem" di Verdi) a Zubin Mehta (2015-16 con Wagner) fino
ad Abbado (27 gennaio 2012), che sarà affiancato sul palco da Toni Servillo
(voce per due capolavori di Berlioz). La Bohème sarà, invece, diretta dal
giovane talento Andrea Battistoni. Solisti, da Uto Ughi a Lang Lang. Il
cartellone è ricco e tenta di venire incontro ai cultori dell'opera
tradizionale, ma anche a un pubblico giovane. Un titolo lontano dalla scena
napoletana da 25 anni, "Semiramide" di Rossini, inaugurerà la stagione
d'opera (il 18 novembre); la regia sarà di Luca Ronconi. Ma saliranno sul
palcoscenico del San Carlo anche il comico Paolo Rossi che darà la voce a
"Il marito disperato'" di Cimarosa e Gianni Amelio con la "Lucia di
Lammermoor" di Donizetti. Andranno in scena anche "L'opera da tre soldi" di
Brecht e l'allestimento popolare del New York Harlem Theatre.
Altra scelta di rottura e sperimentazione è quella di aprire l'anno di
celebrazioni verdiane (nel 2012) con la "Traviata" diretta dal regista
cinematografico Ferzan Ozpetek.
Due i balletti in cartellone, il nuovo "Francesca da Rimini" creato da
Alessandra Panzavolta e il ritorno di Roland Petit con "Il pipistrello". E
poi, dal 12 al 27 ottobre, la seconda edizione di OttobreDanza, con Carolyn
Carlson. Il tutto, dice la soprintendente Rosanna Purchia, "in
controtendenza con gli altri teatri che non investono sul ballo".
L'inaugurazione della stagione sinfonica, il primo ottobre, renderà omaggio
all'Italia con l'oratorio inedito "Terra", commissionato dal teatro per il
150. mo anniversario dell'Unità. Una data in cui sarà anche inaugurato il
Museo storico e che vedrà la presenza di Giorgio Napolitano. Una stagione
"di svolta" la definisce il commissario straordinario Salvatore Nastasi.
"Abbiamo scelto di puntare su nomi affermati, giovani talenti e anche
proposte nuove. Ben 12 rappresentazioni a prezzi contenuti proprio per
cercare di coinvolgere un pubblico giovane", conclude la Purchia.
(03 maggio 2011)