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A Ravello torna Riccardo Muti con l’Orchestra Giovanile Luigi Cherubini
24 luglio 2022 | 11.03
Il concerto martedì 26 luglio alle 20.30. In programma la Sinfonia in do
maggiore op.37 “Roma” di Bizet, Il lago incantato, poema sinfonico op.62 di
Ljadov e Les Préludes, S 97. Poema sinfonico n.3 da Alphonse de Lamartine di
Liszt.
La quarta settimana di programmazione del Ravello Festival 2022 si apre con
l’attesissimo ritorno a Ravello di Riccardo Muti. Martedì 26 luglio (ore
20.30) il Maestro salirà sul podio della “sua” Orchestra Giovanile Luigi
Cherubini nella sala dell’Auditorium Oscar Niemeyer.
“Il Ravello Festival saluta con gioia e orgoglio il ritorno di Riccardo
Muti, direttore che ha sempre fatto suo l’imperativo etico che vuole la
Musica come occasione di riflessione sui valori più profondi della nostra
storia oltre che opportunità di incontro e di dialogo”, dice il direttore
artistico Alessio Vlad che è riuscito a riportare Muti nella Città della
Musica dopo il trionfale debutto del 2020.
Il concerto, già sold out, organizzato in collaborazione con il Ravenna
Festival, rappresenta una delle punte di diamante di questa 70esima
edizione.
Tornando al concerto, Muti alla guida della Cherubini, con cui il Festival
continua una collaborazione che vuole essere costante, eseguirà un programma
che prevede la Sinfonia in do maggiore op.37 “Roma” di Bizet, Il lago
incantato, poema sinfonico op.62 di Ljadov e Les Préludes, S 97. Poema
sinfonico n.3 da Alphonse de Lamartine di Liszt.
Nel 1860 di ritorno da un triennio a Villa Medici, Bizet è ancora inebriato
dell’arte e dei paesaggi italiani, di quella bellezza che idealmente innerva
la sua singolare partitura. Con lo stesso slancio narrativo che Liszt già
aveva sperimentato nei suoi poemi sinfonici – nel più celebre, Les préludes,
“giustifica” la continua metamorfosi tematica con le “meditazioni” di
Lamartine. E che permeerà anche l’evocativa “scena da favola” che il russo
Ljadov – allievo di Rimskij-Korsakov e a sua volta maestro di Prokof’ev –
compone nel 1908. Affreschi musicali di cui Muti delinea ogni sfumatura e
spessore, nell’instancabile ricerca della perfezione.
Giovedì 28, venerdì 29 e sabato 30 luglio gli ensemble cameristici dell’Orchestra
Cherubini saranno protagonisti di sei concerti da camera che animeranno
alcuni dei luoghi più belli di Ravello: la sala dei Cavalieri di Villa
Rufolo, la Chiesa di San Giovanni del Toro e la chiesa di Santa Maria a
Gradillo. Il programma completo è disponibile su
www.ravellofestival.com. L’Orchestra
tornerà poi sul podio del Belvedere di Villa Rufolo l’11 agosto per il
tradizionale Concerto all’alba, che quest’anno verrà diretto, per la prima
volta nella storia da una donna, Erina Yashima, allieva neanche a dirlo di
Riccardo Muti.