L'Universo unigravitazionale secondo Renato Palmieri, Istituto per gli Studi filosofici, 14 febbraio - maggio 2011

6 views
Skip to first unread message

Assistente2

unread,
Feb 13, 2011, 4:24:52 PM2/13/11
to InfoNapoli Newsletter
Da:
http://www.napoli.com/viewarticolo.php?articolo=36789

L'Universo unigravitazionale secondo Renato Palmieri
Corso in sei lezioni per spiegare un inedito e rivoluzionario paradigma
scientifico
di Corrado Valletta


Una mela in sezione trasversale — con la stella a cinque punte — rende
visibile il meccanismo gravitazionale dipolare che la ha generata “L’Universo
unigravitazionale” è il titolo dei sei seminari che si terranno a Palazzo
Serra di Cassano, sede dell’Istituto per gli Studi filosofici (via Monte di
Dio, 14 – Napoli), a partire dal prossimo 14 febbraio e diluiti nell’arco di
successivi cinque appuntamenti – sempre di lunedì, e tutti alle 17 e 30 –
tra marzo e maggio.

Un corso completo in sei lezioni durante le quali verrà spiegato il modello
fisico-cosmologico frutto delle ricerche del professor Renato Palmieri –
sarà proprio l’autore a condurre il ciclo di incontri – e che lui stesso ha
ribattezzato “unigravitazionale”, poiché nella gravitazione unifica tutte le
forze cosmiche fin oggi ritenute distinte e contrapposte (forza
gravitazionale, elettromagnetica, nucleare debole, nucleare forte).

Nato nel 1924, appassionato e apprezzato conferenziere, Palmieri ha vissuto
una singolare vicenda culturale, fluendo dall’originario indirizzo
umanistico allo sviluppo – appunto – di un nuovo paradigma scientifico, la
cui divulgazione ha registrato sempre più numerosi sostenitori. Tra questi,
si è distinto l’Istituto per gli Studi filosofici che, nel solco della sua
lungimirante attitudine interdisciplinare, nel 2006, ha pubblicato il saggio
di Renato Palmieri “La fisica unigravitazionale e l’equazione cosmologica”,
compendio di più di un trentennio di studi dell’autore, nonché eco coerente
di un paio di conferenze sul tema, svoltesi sempre a Palazzo Serra di
Cassano nell’ambito di quello stesso anno.

Sospinta dalla pubblicazione del volume, la fisica unigravitazionale di
Renato Palmieri ha finito per intrigare pure Piergiorgio Fusco – fisico
delle particelle presso l’Università di Bari – che, su Scheria (rivista
ufficiale dell’Istituto per gli Studi filosofici), ha relazionato in maniera
più che lusinghiera il testo in questione.

Ma cos’è la fisica unigravitazionale? È la risposta al secolare sogno di una
unificazione, di una Unità, alla base di tutti i fenomeni naturali, e la sua
sintesi in una singola e universale legge matematica che li descriva in modo
semplice e completo.

Azzardato, in passato, da molti celebri scienziati, questo sforzo di
unificazione ha prodotto, sì, delle sintesi che hanno mostrato validità ed
efficacia in determinati campi di applicazione, «ma ha portato
contemporaneamente – come sostiene proprio Piergiorgio Fusco – una
complicazione e una moltiplicazione, quindi l’opposto di una unificazione, a
livello “generale”. In questo contesto – continua il fisico delle
particelle –, con un atteggiamento che può apparire temerario, si inserisce
l’impresa di Renato Palmieri, che non tenta di apportare delle correzioni al
sistema scientifico attuale, ma propone di sostituirlo con un approccio
completamente nuovo fin dalle fondamenta».

La gravitazione e le forze atomiche sono «in sostanza – spiega ancora
Fusco – solo diverse manifestazioni, con diversa intensità, di una stessa
forza, che può essere descritta matematicamente con una formulazione simile
a quella della legge di Newton, ma più completa. L’autore introduce una
formula che contiene dei parametri che sono trascurabili nel macrocosmo, ma
determinanti nel microcosmo e quindi, a seconda della loro modulazione,
questa formula sarebbe in grado di applicarsi a tutti i fenomeni».

Con tale impianto, Renato Palmieri assicura, quindi, una direzione pratica
alla metafisica e, al contempo, elargisce alla fisica contemporanea, quel
risvolto filosofico per troppo tempo celato dal paradigma scientifico
dominante, monopolio astruso di pochi "iniziati" e responsabile di orribili
delitti contro l'umanità.

«Si formula – chiarisce Palmieri - un preciso atto di accusa, nei confronti
di dottrine fisico-cosmologiche, che da troppo tempo oscurano menti e
coscienze, con fantasie teoriche di ogni genere, assunte nel senso comune a
“dogmi” della scienza».

«In realtà – conclude il professor Palmieri - oltre un progresso tecnologico
di mero carattere empirico, non esiste una sola prova di vera conoscenza
scientifica nella generalità delle attuali concezioni sull’Universo. Ne
deriva la necessità di un cambiamento radicale di paradigma, che ridia
coerenza al pensiero umano, rimettendolo nel solco d’un moderno
Rinascimento».

La “seconda rivoluzione copernicana” (che sottotitola il corso) auspicata da
Palmieri e i suoi sodali è già avviata.

Reply all
Reply to author
Forward
0 new messages