Presepe Vivente, 15ª edizione, Acerra (NA), 1-2 gennaio 2012

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Gino Di Ruberto [GMAIL]

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Dec 30, 2011, 12:16:05 PM12/30/11
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Acerra, presepe vivente
REDAZIONE / Eventi

"I ragazzi dell’Annunziata mantengono viva la tradizione - Il 1 e il 2
Gennaio va in scena la quindicesima edizione della rappresentazione
natalizia organizzata dalla parrocchia acerrana"

ACERRA – Ritorna il presepe vivente della parrocchia Maria SS. Annunziata.
La rappresentazione classica del periodo natalizio, quest’anno andrà in
scena il 1 ed il 2 gennaio nella suggestiva cornice del chiostro della Casa
dell’Umana Accoglienza, sito ad Acerra a Via Annunziata.
La manifestazione organizzata dalla comunità parrocchiale è arrivata già
alla quindicesima edizione, guadagnando consensi anno dopo anno tanto da
diventare uno degli appuntamenti più attesi della comunità acerrana, l’anno
scorso sono state ben tremila le presenze registrate dagli organizzatori.
Il programma della manifestazione natalizia inizia lunedì 1 Gennaio alle ore
17.00 con il consuetudinario “Corteo dei pastori” che partirà da via
Petrarca ed attraverserà Corso Vittorio Emanuele II e Via Annunziata per
arrivare alla Casa dell’Umana Accoglienza dove alle 18 circa si svolgerà “La
Sacra Rappresentazione” (in replica alle ore 21). Dalle ore 18.30 alle ore
21.00 si potrà accedere al chiostro per visitare le scene del “Presepe
popolare”. Lo stesso programma si ripeterà anche il 2 Gennaio.

<<Il presepe vivente è uno scrigno di emozioni in ogni suo momento – afferma
il parroco della parrocchia organizzatrice Domenico Cirillo - Il ‘Corteo dei
pastori’, simbolo di uno, mille viaggi, cammini di speranza, sui passi della
fede; la ‘Sacra rappresentazione’, un racconto teatrale basato sui vangeli:
il progetto di Dio, una donna che si fa serva, strada per la sua attuazione,
la gioia di ricevere un così grande dono. Il ‘Presepe popolare’, il luogo
della tradizione, metafora della nostra vita proiettata verso l’incontro con
il mistero: una capanna, un uomo e una donna come tanti. Tra loro un
bambino, simbolo di un Dio che continua a farsi piccolo e povero per amore
di un’umanità che non sa amare>>.

Il presepe vivente è frutto dell’impegno di tanti laici che durante il
periodo delle feste si mettono all’opera per far rivivere l’incanto di
quella notte di luce. L’atmosfera che si respira è ben diversa da quella dei
grandi presepi viventi della nostra regione dove il pittoresco ha
decisamente preso il sopravvento sull’essenziale.
<< In questo momento di crisi e di ansia per il futuro – ci dice uno degli
“operai dell’incanto” – entrare in quella capanna deve aiutarci a non
perdere di vista ciò che davvero è importante e dà senso e speranza alla
nostra vita>>.
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