Mostre dedicate a Jan Fabre, Napoli, fino al 30 settembre 2019

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Gino Di Ruberto [GMAIL]

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May 3, 2019, 3:47:27 AM5/3/19
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Jan Fabre. Oro Rosso
Sculture d’oro e corallo, disegni di sangue.

(30 marzo – 15 settembre 2019)

L’artista belga di fama mondiale Jan Fabre torna a Napoli con un nuovo
progetto che coinvolge quattro luoghi di grande prestigio: il Museo e Real
Bosco di Capodimonte, la chiesa del Pio Monte della Misericordia, il Museo
Madre e la galleria Studio Trisorio.

Al Museo e Real Bosco di Capodimonte, l’artista espone un gruppo di lavori
in dialogo con una selezione speciale di opere d’arte provenienti dalla
collezione permanente del museo e da altre istituzioni museali napoletane.

La mostra, dal titolo Oro Rosso. Sculture d’oro e corallo, disegni di
sangue, curata da Stefano Causa insieme a Blandine Gwizdala, inaugura il 30
marzo 2019 e vede sculture in oro e disegni di sangue creati dall’artista
dagli anni Settanta ad oggi, oltre a una serie inedita e sorprendente di
sculture in corallo rosso, realizzata appositamente per Capodimonte.

Le opere di Fabre si pongono in dialogo con alcuni capolavori pittorici e
splendidi oggetti d’arte decorativa di epoca rinascimentale, manierista e
barocca selezionati da Stefano Causa; come dice lo stesso curatore:

Fabre racconta, in una lingua non troppo diversa, una vicenda di metamorfosi
incessanti; di materiali che mutano destinazione e funzione; una storia di
sangue e umori corporali, inganni e trappole del senso; pietre preziose,
coralli e scarabei, usciti a pioggia dai residuati di una tomba egizia,
frammenti di armature, sequenze di numeri e citazioni dalle Scritture,
dentro un universo centrifugo di segni… che, talvolta, diventa un sottobosco
nel quale calarsi con i pennellini di uno specialista fiammingo di nature
morte.

In mostra, le sculture dorate di Jan Fabre danno corpo prezioso alle idee
dell’artista sulla creazione, sull’arte e sul suo rapporto con i grandi
maestri del passato.

Nei disegni di sangue si ritrovano invece le più profonde motivazioni dell’artista,
le sue sperimentazioni, il suo manifesto poetico, fisico, intimo.

Il sangue oggi è oro – dice Jan Fabre – e nell’esposizione al Museo di
Capodimonte l’artista mette in scena un intero universo di simboli che
parlano d’arte e di bellezza, di forza e fragilità del genere umano, del
ciclo continuo di vitamorte-rinascita.

Il corallo è stato chiamato “oro rosso”, per la sua preziosità e per la sua
valenza apotropaica.

Come scrive la critica d’arte Melania Rossi:

Le dieci nuove sculture di corallo rosso che il maestro belga ha creato per
la sua mostra personale al museo di Capodimonte sembrano un tesoro
proveniente dagli abissi della mente dell’artista. Concrezioni che fanno
pensare a fantasiose barriere coralline assumono alcune tra le forme più
care a Fabre: teschi, cuori anatomici, croci, spade e pugnali. A loro volta,
poi, costellati d’immagini e segni che alludono ad altri significati e ad
altre storie, in un ciclo continuo di connessioni fino a creare antichi
ibridi tra natura e simbolo, nuovi idoli tra passato e futuro.

“È un sacro dovere studiare e liberare il corpo
Nel teatro e nelle arti visive.
Il mio catechismo: l’arte è il padre
la bellezza, il figlio
e la libertà, lo spirito santo”

Giornale notturno I
Anversa, 10 dicembre 1983
________________________________________________________
Jan Fabre

Artista visivo, creatore teatrale, performer e autore, Jan Fabre (Anversa,
1958) è una delle figure più innovative nel panorama dell’arte contemporanea
internazionale. Curioso per natura e influenzato dalle ricerche di un altro
Fabre, l’entomologo Jean-Henri (1823-1915), già da giovanissimo scopre il
mondo degli insetti e di altre piccole creature.
Alla fine degli anni settanta, mentre studia all’Istituto di arti decorative
e all’Accademia reale di Belle arti di Anversa, inizia a esplorare la
possibilità di introdurre il corpo umano nelle sue ricerche, nelle
performance e nelle azioni sceniche.

Il linguaggio visivo di Jan Fabre vive all’interno di un mondo peculiare,
popolato di corpi la cui esistenza è un costante esercizio di equilibrio
sulla linea sottile tra la vita e la morte.

La metamorfosi e la continua interazione tra animale e umano e tra umano e
animale sono concetti chiave del suo canone visivo.

L’universo fisico e spirituale di Fabre è racchiuso nei suoi testi
letterari, annotazioni definite “Giornali notturni”.

Tra le opere più note, The Man Who Measures the Clouds (L’uomo che misura le
nuvole) del 1998, Heaven of Delight del 2002 e l’installazione The Man Who
Bears the Cross (L’uomo che sorregge la croce) del 2015 nella cattedrale di
Nostra Signora di Anversa.

“Ho comprato delle lamette Gillette.
E nella mia stanzetta d’albergo mi sono tagliato la fronte.
Ho fatto sgocciolare il sangue del mio pensiero.
È diventato una serie di bei disegni.
(Avevo l’eccitante sensazione di star facendo qualcosa di proibito).”
________________________________________________________
Oro Rosso. Sculture d’oro e corallo, disegni di sangue

La selezione di disegni sculture e oggetti in mostra, databili dagli anni
1970 ai giorni nostri, è un campione altamente rappresentativo del lavoro di
Jan Fabre; un distillato utile a familiarizzarsi con il talento visionario
di questo plurimo maestro di Anversa, che ha da poco superati i sessant’anni.
É per noi motivo di soddisfazione che esso sia accolto in un museo che, fin
dal 1978, ha aperto le proprie sale, con coraggio e senza sbandamenti, al
mondo figurativo contemporaneo.

L’occasione odierna ha tuttavia un sapore particolare: a Capodimonte Fabre
non balla da solo ma è ricollocato, in dialogo serrato e spesso scioccante,
tra quegli antichi maestri, italiani e nordici su cui, d’altronde, non ha
mai smesso di interrogarsi.
Ci piace pensare che dagli accoppiamenti traumatici, ma anche giudiziosi che
abbiamo immaginato tra Fabre e alcuni capolavori, conclamati o meno noti, di
Capodimonte, possa sortire un effetto rivitalizzante.

Da un lato questi confronti pongono Fabre in una luce nuova; dall’altro ci
consentiranno di guardare alla massima pinacoteca meridionale con occhi
nuovi; come non l’avessimo mai vista.
Capodimonte ritrova la sua naturale vocazione internazionale insieme al
tradizionale ruolo di custodia e conservazione della nostra memoria. Nei
panni di artista e di storico dell’arte, Fabre ci farà da guida.


Jan Fabre. L’uomo che sorregge la croce.
Pio Monte della Misericordia
Via dei Tribunali 253, Napoli

(30 marzo – 30 settembre 2019)

Sempre dal 30 marzo, a cura di Melania Rossi, la scultura di Jan Fabre The
man who bears the cross (L’uomo che sorregge la croce) (2015), è visibile
nella chiesa del Pio Monte della Misericordia, in dialogo diretto con il
capolavoro di Caravaggio Sette opere di Misericordia (1606-1607).

La scultura, realizzata completamente in cera, è un autoritratto dell’artista,
basato sui tratti somatici dello zio Jaak Fabre, che tiene in bilico una
croce di oltre due metri sul palmo della mano.

Nel rituale auto-rappresentativo l’artista esce da sé stesso e diviene
qualunque uomo, lo specchio di ognuno di noi.

Scrive la curatrice:

L’uomo che sorregge la croce (2015) è la rappresentazione dell’interrogarsi,
è la celebrazione del dubbio, e con la sua collocazione all’interno del Pio
Monte della Misericordia sembra aggiungere un’ottava Opera di Misericordia:
confortare chi dubita.

Nel dipinto di Caravaggio, il bello e il vero coincidono mirabilmente e la
sua opera è un incredibile intreccio di luce e buio in cui la volontà di
rappresentare la verità dell’essere umano del 1600 trova piena
soddisfazione.

Tutta la ricerca di Jan Fabre, artista del nostro tempo, va nella stessa
direzione; il ciclo vita-morte-rinascita è centrale nel suo pensiero in cui
religione e scienza, simbolo e corpo si compenetrano in un vortice geniale
di immagini e azioni.

Il confronto tra il linguaggio seicentesco di Caravaggio e quello
contemporaneo fiammingo di Fabre accenderà nuove riflessioni, segnando un
ideale e virtuoso passaggio di testimone tra passato e presente artistici.


Jan Fabre. L’uomo che misura le nuvole
Museo Madre
Via Luigi Settembrini 79, Napoli

(30 marzo – 30 settembre 2019)

Dal 30 marzo, inoltre, il Museo Madre, a cura di Andrea Viliani, Melania
Rossi e Laura Trisorio, ospita in anteprima l’iconica scultura L’uomo che
misura le nuvole (2018), in un’inedita versione in marmo di Carrara
allestita nel Cortile d’onore del museo regionale d’arte contemporanea.

Dopo la presentazione nel 2008 e nel 2017 della versione in bronzo della
stessa scultura in Piazza del Plebiscito e sul terrazzo del museo, Jan Fabre
torna a celebrare al Madre la capacità di immaginare, sognare e conoscere,
elevandosi oltre il nostro destino di esseri umani.

L’uomo che misura le nuvole si ispira dall’affermazione che l’ornitologo
Robert Stroud pronunciò nel momento della liberazione dalla prigione di
Alcatraz, quando dichiarò che si sarebbe d’ora in poi dedicato appunto a
“misurare le nuvole”.

Come artista e ricercatore, Fabre tenta costantemente, in effetti, di
misurare le nuvole, ovvero di dichiarare con la sua opera che se la tensione
verso il sapere ha limiti invalicabili è però possibile esprimere l’inesprimibile
attraverso la ricerca artistica, e dare quindi rappresentazione all’intrinseca
e fondativa bellezza umana e universale.


Jan Fabre. Omaggio a Hieronymus Bosch in Congo.
Studio Trisorio
Riviera di Chiaia 215, Napoli

(29 marzo – 30 settembre 2019)

Presso la storica galleria Studio Trisorio, è esposta una selezione di opere
di Jan Fabre realizzate completamente con di gusci di scarabei iridescenti.
La mostra, dal titolo Tribute to Hieronymus Bosch in Congo (Omaggio a
Hieronymus Bosch in Congo), a cura di Melania Rossi e Laura Trisorio,
inaugura il 29 marzo e vede dei grandi pannelli e delle sculture a mosaico
di scarabei ispirati alla triste e violenta storia della colonizzazione del
Congo Belga.

In queste opere, l’ispirazione storica si unisce alla simbologia medioevale
tratta da uno dei più grandi maestri fiamminghi, uno dei maestri putativi di
Jan Fabre, Hieronymus Bosch, e in particolare dal suo capolavoro Il Giardino
delle Delizie (1480-1490).

L’inferno di Bosch, ammirato per la sua spiccata inventiva, per molti
aspetti divenne una realtà raccapricciante nel Congo Belga.

L’opera d’arte è proprio questa combinazione unica di forma e contenuto.

L’artista ci porta in una zona indefinita, tra il Paradiso e il Congo Belga,
in un’illusione di libertà, in un luogo lontano, sia mitico che concreto,
attraverso una polisemia di immagini dell’esistenza umana.



Hashtag ufficiale della mostra:

#CapodimonteconFabre


Jan Fabre. Oro Rosso
Sculture d’oro e corallo, disegni di sangue.
Museo e Real Bosco di Capodimonte

(30 marzo – 15 settembre 2019)

a cura di Stefano Causa
co-curatrice Blandine Gwizdala

Direttore Generale
Sylvain Bellenger
Chief Curator
Linda Martino

Coordinamento mostra
Patrizia Piscitello
con Giovanna Bile
Concetta Capasso

Movimentazioni
Vincenzo Paciello

hanno collaborato
Paola Giusti
Alessandra Rullo
Maria Tamajo Contarini
con Maria Rosaria Sansone
American Friends of Capodimonte

Curatorial Fellow
James Anno
Christopher Bakke

Segreteria direzione
Mayra Pascariello
Anna Santoro

Ufficio stampa
Luisa Maradei

Web e social
Giovanna Garraffa
Marina Morra
Francesca Dal Lago

Dipartimento architettura
Anna Capuano
Andrea Nicola Pasquale Corvino
Renata Marmo
Chiara Figliolia
Eva Serpe

Ufficio documentazione
Alessandra Rullo
con Paola Aveta
Marco Liberato

Responsabile campagna di digitalizzazione
Carmine Romano

Dipartimento restauro
Angela Cerasuolo
Antonio De Riggi
Alessandra Golia
Giuseppe Marino
Claudio Palma
Antonio Tosini
Alessia Zaccaria
con Francesca Arduini
Liliana Caso
Giuseppe Silvestro

Apparati didattici
Stefano Causa
con Giovanna Bile

Didattica
Servizi Educativi Museo e Real Bosco di Capodimonte

Coordinamento amministrativo
Anna Capuano
con Grazia Barlese
Daniela Barone
Salvatore Capasso
Domenico Esposito
Antonella Romano

Consulenza Legale
Luigi Rispoli e Carmine Panico – Studio Rispoli
Tommaso Cucci – CMM e Associati

Ufficio del personale
Daniela Paesano
Amelia Cappelli
Anna di Marzo
con Giustina De Mare

Coordinamento del servizio di vigilanza
Salvatore Carmellino
Silvana Grassi
Concetta Musello

Responsabile ICT
Gennaro Martano

Responsabile Ced
Bruno Mandragora
con Callisto Russo, Antonio Tirelli, Giuseppe Trematerra

Progetto Allestimento
Lucio Turchetta

Grafica
Francesco Giordano

Fotografie
Daniela Speranza

Realizzazione allestimento
Articolarte

Realizzazione grafiche
MEF s.a.s

Impianti illuminotecnici
Erco

Realizzazione illuminotecnica
ElettroRaia s.r.l.s.
Gennaro e Vincenzo Mancinelli

Servizi museali
Coopculture/Le Nuvole

Si ringraziano per i prestiti
Anna Imponente e Fernanda Capobianco
(Polo Museale della Campania)
Paolo Giulierini e Paola Rubino De Ritis
(MANN – Museo Archeologico
Nazionale di Napoli)
Riccardo Carafa d’Andria
(Deputazione della Cappella del Tesoro
di San Gennaro)
Paolo Iorio
(Museo del Tesoro di San Gennaro)

Si ringraziano inoltre
Antonio Leo
Giuseppe Vitalone

La Direzione ringrazia
per il servizio di accoglienza e vigilanza
il personale Mibac
Coordinatori del servizio di Vigilanza
Salvatore Carmellino, Concetta Musello,
Silvana Grassi
con
Vincenzo Altieri, Paolo Amalfitano, Gregorio Apolloni, Francesco Aruta, Anna
Avolio, Domenico Avolio, Francesco Barbato, Francesco Battista, Armando
Berrini, Carmine Bisaccia, Gaetano Borrelli, Vincenzo Borriello, Maria
Buonanno, Gaetano Busacco, Gianna Caiazzo, Salvatore Caiazzo, Francesco
Cammisa, Concettina Capone,
Silvana Capriello, Ernesto Cariello, Eduardo Casaretti, Nunzia Cerasuolo,
Pietro Ciliberti, Maurizio Cirillo, Luigi Ciuffo, Giuseppe Cordua, Salvatore
Corrado Mancino, Antonio Crispo, Alessandra Cutolo, Danila D’amato, Gennaro
D’anna, Carlo De Falco, Bruno De Felice, Giuseppe De Gennaro, Immacolata De
Gregorio, Ciro De Luca,
Ciro De Luca, Simona De Luca, Franca De Rosa, Elvira Della Luce,
Maria Di Carlo, Gabriele Di Lanno, Giuseppe Di Lauro, Annibale Di Leo,
Francesco Di Lorenzo, Salvatore Di Vaia, Antonio Dolmetti, Domenico
Esposito, Raffaele Ferraro, Rosario Ferrone, Anna Figliolino, Vincenzo
Fiorellineto, Carmine Fiorenza, Mariano Fiorillo,
Raffaele Flaminio, Gian Luca Fusco, Giacinto Gagliardi, Annamaria Galiero,
Domenico Gentile, Gennaro Giarra, Ciro Gioffre’, Mario Giordano, Ciro
Gottardo, Ivana Guidone, Fabio Iannucci, Loredana Ianora, Pietro Iervolino,
Modestino Imbriano, Pietro Iodice, Salvatore Lanciato, Carlo Longo,
Antonella Magno, Carmela Malavita, Antonio Manfellotto, Vincenza Mangione,
Andrea Manna, Nicola Meluziis, Antonio Migliaccio, Alessandro Milano,
Carmine Mormone, Bruno Morra, Giuseppe Murolo, Iolanda Murolo, Pasquale
Murolo,
Teresa Nappa,Rocco Nocerino, Giuseppe Orlando, Donato Papadia,
Giuseppe Perrella, Maria Petrazzuolo, Giovanni Piano Del Balzo, Carmela
Pigno, Davide Racca, Mario Carmine Rea, Antonio Riccio, Antonio Ronga, Anna
Russo, Giuseppe Russo, Evita Sabatiello, Angelo Salvatore, Pasquale
Sansalvatore, Marco Santulli, Gennaro Sarti, Andrea Scapolan, Clemente
Scognamiglio, Agrippino Silvestro,
Raffaele Topo, Giuseppina Turco, Pasquale Viano, Rosaria Maria Verde,
Salvatore Volpe, Giovanni Battista Zito
________________________________________________________

Contatti http://www.museocapodimonte.beniculturali.it/chi-siamo

081 7499111
mu-...@beniculturali.it


Come raggiungerci http://www.museocapodimonte.beniculturali.it/Indirizzo


Shuttle Museo Capodimonte
http://www.museocapodimonte.beniculturali.it/Shuttle%20Museo%20Capodimonte


Orari http://www.museocapodimonte.beniculturali.it/Orari


Riprese fotografiche e video
http://www.museocapodimonte.beniculturali.it/Riprese%20fotografiche%20e%20video


Real Bosco
http://www.museocapodimonte.beniculturali.it/Real%20Bosco,%20Parco%20pubblico


Area Stampa
http://www.museocapodimonte.beniculturali.it/portfolio_page/jan-fabre-oro-rosso/Comunicati%20stampa

Gino Di Ruberto [GMAIL]

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Oct 19, 2020, 7:01:35 AM10/19/20
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Oro Rosso: una mostra di Jan Fabre al Museo di Capodimonte a Napoli

Published: 2 Aprile 2019 12:53 Updated: 12:55 Author Rino Mastropaolo

Oro Rosso. Sculture d’oro e corallo, disegni di sangue di Jan Fabre,
artista belga di fama mondiale che espose a Napoli al Museo Madre il
suo famoso uomo che misura le nuvole

Dal 30 marzo al 15 settembre 2019 arriva a Napoli, nel Museo e Real
Bosco di Capodimonte, Oro Rosso. Sculture d’oro e corallo, disegni di
sangue una particolare mostra di Jan Fabre, artista belga di fama
mondiale.1

Una mostra speciale, un nuovo progetto che coinvolge quattro luoghi
cittadini di grande prestigio: il Museo e Real Bosco di Capodimonte,
la chiesa del Pio Monte della Misericordia, il Museo Madre e la
galleria Studio Trisorio.

Jan Fabre ha già esposto i suoi lavori a Napoli, in particolare al
Museo Madre dove, in contemporanea con la mostra Oro Rosso potremo
rivedere un altro suo capolavoro già esposto tempo fa: L’uomo che
misura le nuvole

Oro Rosso nel Museo e Real Bosco di Capodimonte

Nello splendido Museo e Real Bosco di Capodimonte, l’artista belga
propone alcuni dei suoi lavori che saranno in dialogo con una
selezione speciale di opere d’arte provenienti dalla collezione
permanente del museo e da altre istituzioni museali napoletane.

A Capodimonte per Oro Rosso, che sarà curata da Stefano Causa insieme
a Blandine Gwizdala, i Jan Fabre propone delle sculture in oro e
disegni di sangue realizzati dagli anni Settanta ad oggi, ma anche
delle straordinarie ed inedite sculture in corallo rosso, realizzata
appositamente per Capodimonte.

Sculture dorate di Jan Fabre che propongono le idee dell’artista sulla
creazione, sull’arte e sul suo rapporto con i grandi maestri del
passato. Invece nei disegni di sangue si ritrovano le motivazioni e le
sperimentazioni dell’artista. Una bella mostra con disegni, sculture e
oggetti dagli anni 1970 ai giorni nostri che ci presenta un’idea
abbastanza completa del lavoro di Jan Fabre e del suo talento
visionario.

La mostra di Jan Fabre, Oro Rosso. Sculture d’oro e corallo, disegni
di sangue, rimarrà a Capodimonte fino al 15 settembre 2019 presso il
secondo piano del Museo ed è compresa nel percorso museale.

Oro Rosso, Jan Fabre a Capodimonte: prezzi, orari e date

• Quando: dal 30 marzo al 15 settembre 2019
• Dove: Museo e Real Bosco di Capodimonte. Secondo piano
• Prezzo biglietto: Mostra compresa nel percorso museale, Biglietto: 12,00 euro
• Contatti e informazioni: evento ufficiale
http://www.museocapodimonte.beniculturali.it/portfolio_page/jan-fabre-oro-rosso/
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