Campania: annullate tutte le feste di piazza. Ordinanza di De Luca

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Gino Di Ruberto [GMAIL]

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Dec 15, 2021, 4:15:06 AM12/15/21
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Campania: annullate tutte le feste di piazza. Ordinanza di De Luca
Niente feste di piazza a Capodanno in Campania. Lo ha annunciato il
presidente della Regione Vincenzo De Luca. La decisione potrebbe ora
scatenare polemiche coi sindaci.
A cura di Ciro Pellegrino

In Campania non si faranno feste di piazza per Capodanno 2022. Il presidente
della Regione Vincenzo De Luca a margine di un appuntamento ha annunciato
una ordinanza. «Fra oggi e domani – ha detto – la Regione Campania emetterà
delle ordinanze che firmerà per evitare assembramenti alla vigilia di
Natale, come abbiamo già fatto lo scorso anno. Ordinanze che vietano la
vendita di alcolici nella serata e vietano gli assembramenti e anche
un'ordinanza che vieta le feste in piazza di Capodanno. Non possiamo
immaginare di avere assembramenti di decine di migliaia di persone senza
mascherine e un po' su di giri come è inevitabile che sia».

La questione è dunque l'incremento dei contagi Covid in regione. Secondo il
presidente della Regione Campania è impossibile controllare le feste:

«Che vuoi controllare a Capodanno? Credo che si debba vietare ogni festa in
piazza se vogliamo stare tranquilli nei mesi successivi, perché noi
rischiamo per la follia di una settimana di essere chiusi tutti per mesi
dopo Capodanno. Allora firmerà credo fra oggi e domani queste ordinanze per
il blocco della movida pre natalizia e delle feste in piazza a Capodanno.»

Mentre a Salerno la festa era già stata annullata e a Napoli il Comune si
appresta ad una formula in streaming e in diretta video, magari al Maschio
Angioino e non in piazza Plebiscito, toccherà capire come prenderanno questa
decisione gli altri sindaci dei comuni capoluogo (Caserta, Avellino,
Benevento) e come la prenderanno soprattutto gli operatori del settore
spettacolo e l'indotto (attrezzistica, audio, video) che rischiano di veder
saltare il lavoro di fine anno.

«Perché pensate sempre a fare ammuina e polemiche ?» si lamenta De Luca
quando i giornalisti gli chiedono delle possibili polemiche dopo una
decisione improvvisa. «Semplicemente c'è un andamento del contagio che è
talmente preoccupante da motivare ordinanze di prudenza e di contenimento
dei contagi, tutto qui. Per il punto a cui siamo arrivati – ha poi
osservato – era necessario prorogare lo stato di emergenza».

Il 26 novembre scorso De Luca aveva già detto no alle feste

Politicamente la questione riguarda soprattutto Napoli: il 26 novembre
scorso De Luca, in una delle sue sortite video del venerdì diceva: «Per una
grande festa o grande evento, per quest'anno io mi manterrei prudente»,
bocciando quindi la possibilità del festone di San Silvestro. Il sindaco di
Napoli Gaetano Manfredi, che nel frattempo già aveva predisposto per piazza
Plebiscito uno show a presenze limitate , aveva nicchiato «Cercheremo di
coniugare la voglia di festeggiare da parte dei giovani anche con le
condizioni di sicurezza che devono essere garantite. Poi vedremo».

A De Luca questa posizione non è mai piaciuta: Salerno aveva subito
‘obbedito' annullando ogni festeggiamento, Napoli invece era in posizione
d'attesa. Ci ha pensato De Luca a disporre con una ordinanza il divieto
delle feste di piazza togliendo ogni dubbio.

Manfredi: pensiamo a soluzione alternativa
In mattinata il sindaco di Napoli Gaetano Manfredi, interpellato dai
giornalisti dopo l'annuncio del governatore campano sull'ordinanza per
vietare le feste di piazza, commenta così:

«Stiamo lavorando sull'ultimo dell'anno e venerdì c'è la riunione conclusiva
in Prefettura per stabilire il da farsi. Ne abbiamo parlato già ieri e anche
l'altro ieri, stiamo ragionando assieme per trovare la soluzione migliore.È
chiaro che con un aumento e una progressione dei contagi come quella che
stiamo vivendo fare una festa di piazza è molto complicato per cui ci stiamo
attrezzando per una soluzione alternativa. Tutto quello che stiamo facendo,
lo stiamo decidendo in perfetta sintonia, assieme al prefetto e alla
Regione. La nostra preoccupazione è garantire il massimo della normalità col
massimo della sicurezza.»


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