«Pane, amore e...» tanto olio, verrebbe da aggiungere per completare il titolo del film che proprio a Sorrento fu girato. Anche perché il premio Sirena d’oro è un po’ l’Oscar dell’olio. Il riconoscimento, nato in Costiera, dove la produzione è da tempo Dop, diventa un appuntamento per i gourmand anche della città. L’ottava edizione del Sirena d’oro di Sorrento amplia l’offerta e apre il salotto degli oli Dop d’Italia a palazzo San Teodoro alla Riviera di Chiaia. La kermesse abbraccia tutto il panorama della produzione d’eccellenza nazionale, ma esalta soprattutto la produzione regionale. Su questi argomenti e sulle motivazioni che caratterizzano l’evento si sono soffermati, il 3 febbraio al Caffè Gambrinus Gianfranco Nappi, assessore regionale all’Agricoltura; Marco Fiorentino, sindaco di Sorrento; Enrico Lupi, presidente associazione nazionale Città dell’olio; Silvano Ferri, presidente Federdop; Luciano D’Aponte, responsabile olivicoltura e valorizzazione Regione Campania, e Domenico Ciccarelli, direttore Ice Napoli. La rassegna itinerante si concluderà sabato 27 febbraio al teatro Tasso di Sorrento con la cerimonia di consegna delle statuette destinate alle migliori produzioni di oli dop, suddivise nelle categorie fruttato leggero, medio e intenso; prima però ci sarà un’altra premiazione: quella del miglior uliveto, riservata ai possessori di fondi olivetati superiori a 5.000 metri quadrati. «Il premio Sirena d'oro – ha spiegato l’assessore regionale Gianfranco Nappi - è un appuntamento ormai irrinunciabile all'interno di un adeguato lavoro di promozione del comparto olivicolo nazionale. Come Regione Campania ne siamo orgogliosi, in quanto luogo di grande tradizione per l'olio. Non per niente le nostre terre vantano oggi ben quattro produzioni olivicole dop: Penisola Sorrentina, Cilento, Colline Salernitane, Colline Irpine dell'Ufita. Quattro fiori all'occhiello che, insieme con le altre produzioni nazionali, anche nel 2009 hanno sostenuto l'export italiano, aumentando addirittura i volumi di vendita all'estero». Particolarmente significativa in quest’ottica la tappa napoletana della rassegna che verrà aperta sabato 20 febbraio (la vetrina espositiva resterà aperta anche domenica 21) a Palazzo San Teodoro con la consegna delle menzioni di merito per le Dop presenti, la premiazione degli oli della Campania e della Donna dell’olio 2010, con la partecipazione di Marisa Laurito. In contemporanea ai banchi d’assaggio, la scuola di cucina coordinata dai cuochi dell’associazione Chic-charming italian chef proporrà corsi di degustazione. In conclusione lo spettacolo del Teatro delle Gru. Nell’ambito dell’appuntamento napoletano, l’assessore Gianfranco Nappi ed il presidente della municipalità Vomero-Arenella Mario Coppeto hanno annunciato che verranno attuate, attraverso la mostra-mercato degli oli di alta qualità, dal 20 al 28 febbraio al Vomero, iniziative promozionali per la conoscenza degli Dop campani, sulla scia delle esperienze acquisite nella presentazione delle produzioni agricole regionali. Soddisfazione per il successo consolidato dalle otto edizioni del Premio Sirena d’oro è stata manifestata anche dal sindaco di Sorrento Marco Fiorentino: «I progressi compiuti nel corso degli anni – ha rilevato - il crescente numero di adesioni, i favorevoli giudizi espressi dalla critica di settore e le attenzioni riservate dal pubblico a questo ormai storico appuntamento, dimostrano che gli sforzi fino ad ora profusi hanno sortito positivi effetti. Oltre che pensare all'immediato futuro, riteniamo sia giusto definire linee d'azione che ci vedranno ancora impegnati anche per gli anni a venire per sostenere un settore di vitale importanza per l’economia nazionale. È questa la sfida per il futuro ed è su questo progetto che proveremo ad impegnarci fin dal prossimo anno».