Nella legge Finanziaria una norma che dà priorità al finanziamento di
progetti che utilizzano e sviluppano applicazioni software a codice
aperto.
Il Sottosegretario all’Innovazione Beatrice Magnolfi: “sosteniamo la
crescita di un’industria italiana del software, un arcipelago di piccole
imprese gestite da giovani, che infondono al mercato innovazione e
creatività”.
Roma, 19 dicembre 2006 – “Vogliamo dare una svolta decisiva alla
diffusione e all’utilizzo del software Open Source nella Pubblica
Amministrazione, oggi quanto mai indispensabile per abbattere i costi
della burocrazia e consentire agli enti pubblici di dialogare tra loro
in maniera più efficiente, utilizzando formati standard e aperti”.
Così il Sottosegretario all’Innovazione Beatrice Magnolfi ha illustrato
la norma della legge Finanziaria (art. 1, c. 894-897) che – nella
valutazione dei progetti da finanziare con i 30 milioni di euro previsti
a sostegno della Società dell’Informazione – assegna priorità a quelli
che utilizzano e sviluppano applicazioni software a codice aperto.
La stessa norma della legge Finanziaria, ha spiegato Beatrice Magnolfi,
“dispone anche la realizzazione di un ‘ambiente di sviluppo cooperativo
su web’, dove le amministrazioni pubbliche possano condividere i codici
sorgente, gli eseguibili e la documentazione dei software sviluppati. Il
nuovo ambiente web consentirebbe inoltre di dare vita a comunità di
amministrazioni utilizzatrici dei diversi software, per renderle
protagoniste dei successivi sviluppi delle soluzioni, su base
collaborativa”.
Secondo il Sottosegretario all’Innovazione “è un’assoluta novità per un
ambiente che si configura come un vero e proprio ‘marketplace delle
soluzioni informatiche della PA’, capace di favorire e rendere
produttivo l’incontro tra la domanda pubblica e l’offerta delle sempre
più numerose imprese italiane specializzate nello sviluppo di
piattaforme a codice aperto”.
“Il fine è quello di sostenere la crescita di un’industria del software
italiana in grado di competere con le grandi multinazionali, ma
alimentando al contempo lo sviluppo locale nei territori” ha aggiunto
Magnolfi. “Si tratta di un settore in espansione formato da un
arcipelago di piccole imprese, quasi sempre gestite da giovani, e capace
di infondere al mercato un forte contenuto di innovazione e creatività”.