Oltre 16 mila classi
superano i limiti dell’indice di deflusso antincendio.
Ospitano 450mila alunni.
La tragedia dell’incendio
del locale di Crans Montana (Svizzera) che ha provocato
quaranta morti e oltre un centinaio di feriti, ha messo in
luce, tra l’altro, una possibile grave falla della
sicurezza, dovuta, a quanto sembra, alla disponibilità di
una sola via d’uscita dal locale, che ha reso pressoché
impraticabile il normale deflusso.
Eventi così drammatici
ricordano che il livello di attenzione deve essere tenuto
sempre alto e che in qualsiasi contesto vanno verificate le
condizioni in termini di sicurezza e di conformità alle
norme.
In Italia le norme
antincendio per i locali pubblici prevedono precise regole
per il deflusso, regole che riguardano
anche gli edifici scolastici.
In particolare, la
questione dell’affollamento delle aule scolastiche e del
deflusso dalle stesse in caso di emergenza (incendio o
terremoto) è disciplinata dalle norme antincendio che
all’art. 5.0 del decreto ministeriale 26 agosto 1992
prevedono che nelle aule scolastiche di tutte le scuole
statali e paritarie il massimo
affollamento ipotizzabile è fissato in 26 persone/aula.
Ovviamente l’indice,
indipendentemente dal numero delle persone presenti
nell’aula, si riferisce alle situazioni, pressoché
generalizzate, di aule con una sola porta di uscita.
In base a quell’indice e
soltanto ai fini delle norme antincendio per il deflusso in
caso di emergenza, nell’aula dovrebbero esserci fino ad un
massimo di 25 alunni più l’insegnante oppure un massimo di
24 alunni se oltre all’insegnante di classe sia presente
anche il docente di sostegno.
E’ realmente così?
Tuttoscuola ha analizzato i dati.
Nelle scuole statali e
paritarie dell’anno scolastico 2023-24, secondo gli ultimi
dati pubblicati sul Portale unico del MIM, le classi con
oltre 25 alunni erano 16.645 (12.593 classi di scuole
statali e 4.052 di scuole paritarie) su un totale di 409.849
classi statali e paritarie, pari al 4%, che si troverebbero,
pertanto, in situazione non conforme alla norma antincendio
secondo l’indice di deflusso previsto (25 alunni +
l’insegnante).
In quelle 16.645
classi vivono 450.492 alunni. A meno che in
quelle aule non vi sia più di una porta di uscita, trascorrono
un migliaio di ore all’anno in ambienti in cui non è
rispettato l’indice di deflusso previsto dalla legge.
A seguire i dati per grado
di scuola. Nelle scuole statali e paritarie dell’infanzia
sono complessivamente 3.235 le sezioni con un numero di
bambini superiore a 25; nelle scuole primarie sono in tutto
1.863. Questa la situazione delle scuole secondarie: nel
primo grado sono 2.237 classi e nel secondo grado sono ben
9.310 le classi con un numero di alunni superiore a 25
(cosiddette “classi pollaio”).
In queste situazioni vi
sono responsabilità del dirigente scolasticonella
sua veste di datore di lavoro?
“Il massimo
affollamento ipotizzabile è fissato in 26 persone/aula.
Qualora le persone effettivamente presenti siano
numericamente diverse dal valore desunto dal calcolo
effettuato sulla base della densità di affollamento,
l’indicazione del numero di persone deve risultare da
apposita dichiarazione rilasciata sotto la responsabilità
del titolare dell’attività” (decreto ministero
interno 26.8.1992 – Norme di prevenzione incendi per
l’edilizia scolastica).
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