Elenchi regionali
docenti, aggiornamento annuale: come funziona scelta,
graduatoria e iscrizione in attesa del decreto MIM
Ordine cronologico e
funzione residuale per il reclutamento
Il sistema di aggiornamento
annuale degli elenchi regionali rappresenta,
indubbiamente, una delle novità più rilevanti per il
reclutamento dei docenti idonei dei concorsi
ordinari e straordinari. Di
seguito, approfondiamo l’argomento riguardante il
funzionamento del meccanismo di iscrizione, conferma e
aggiornamento di questi elenchi, in attesa che venga
pubblicato il decreto attuativo del Ministero
dell’Istruzione e del Merito per la presentazione delle
domande di inserimento nei nuovi elenchi.
Elenchi
regionali, come avverrà l’aggiornamento: scelta della
regione, posizionamento e permanenza in graduatoria
A differenza delle
graduatorie concorsuali tradizionali, che hanno una validità
pluriennale o legata alla vigenza del bando, gli elenchi
regionali sono stati concepiti per essere aggiornati
ogni anno. Questo significa che la validità
dell’inserimento è annuale e che il sistema si resetta o si
riapre ciclicamente per permettere ai candidati di
ricalibrare la propria posizione. Ogni anno, il docente
inserito in questi elenchi avrà la possibilità di compiere
una scelta ovvero:
- confermare la
propria presenza nella regione già scelta
l’anno precedente;
- optare per una regione
differente, anche diversa da quella in cui è
stato sostenuto e superato il concorso.
È importante ricordare, lo
abbiamo fatto spesso parlando di elenchi regionali, che si
può scegliere una sola regione per anno
scolastico.
Criteri
di graduazione e precedenza
Il sistema di
posizionamento all’interno degli elenchi regionali non
segue il punteggio ottenuto nel concorso come criterio
primario di ordine tra diverse procedure, ma si basa sulla data di pubblicazione del bando.
L’ordine cronologico previsto è il seguente:
- Idonei dei concorsi
ordinari del 2020;
- Candidati del concorso
straordinario 510/2020 (inseriti
grazie al recente emendamento al decreto PNRR);
- Candidati dei concorsi PNRR (PNRR1
e PNRR2).
Per quanto riguarda il concorso PNRR3,
i candidati non potranno iscriversi finché non saranno
pubblicate le relative Graduatorie di Merito (GM), poiché
solamente la pubblicazione ufficiale conclude formalmente la
procedura concorsuale rendendo il candidato “idoneo”, anche
all’iscrizione negli elenchi regionali. Per poter accedere
al sistema di iscrizione e aggiornamento, il candidato deve
aver superato tutte le prove di un concorso ordinario (dal
2020 in poi) o dello straordinario 510/2020 oltre a non
risultare già docente con contratto a tempo
indeterminato. Il docente di ruolo è escluso da
questa procedura, indipendentemente dalla classe di
concorso.
Il funzionamento degli elenchi
regionali è di tipo residuale. Ciò
significa che vengono consultati solo dopo l’esaurimento
delle procedure assunzionali ordinarie e dei vincitori
(compreso il 30% degli idonei PNRR, dove previsto). Per i posti
comuni si attingerà agli elenchi regionali in
coda alle graduatorie di merito ordinarie. Per quanto
riguarda il sostegno, gli elenchi regionali
hanno priorità rispetto alle assunzioni da prima fascia GPS
sostegno. In caso di rinuncia a una proposta di assunzione
da elenchi regionali, il candidato non potrà più partecipare
per quell’anno scolastico, ma non è prevista un’esclusione
“a vita”. Potrà, quindi, presentare nuovamente domanda di
inserimento o aggiornamento l’anno successivo.
Tempistiche
attese
Il decreto ministeriale
che disciplinerà operativamente queste iscrizioni è atteso
per la fine di questo mese di aprile,
previa modifica per recepire il recente emendamento sul concorso
straordinario 510/2020. Le domande di inserimento e
aggiornamento dovrebbero, quindi, essere avviate a breve per
essere pronte per la procedura di immissioni in ruolo per il
prossimo anno scolastico 2026/27.
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