----Care e Cari,
Vi scrivo per condividere con voi la notizia della nuova partenza della Global Sumud Flotilla, poiché una delegazione di attiviste e attivisti che salperà verso Gaza partirà il 18 aprile proprio dalla nostra città. Invitiamo tutti e tutte a partecipare quel giorno lungo la riva delle Zattere a costruire insieme la giornata. Portiamo i nostri saluti alla barca con una grande manifestazione per terra e per acqua lungo la riva delle Zattere. Riempiremo la riva con messaggi di Pace e per la Palestina libera. La riva sarà allestita con palco e banchetti, e partiremo poi tutti e tutte insieme via terra accompagnando la nave fino a Punta della Dogana. E, per chi può, invitiamo anche a venire in barca, per continuare poi questo simbolico cammino insieme fino alle bocche di porto!
In preparazione, ci troveremo anche in assemblea cittadina il 10 aprile alle 18 al Lab. Occupato Morion (Castello 2951 - S. Francesco della Vigna)
La piu grande Flottilla della storia muoverà verso la Palestina, dove sappiamo bene che il genocidio e la crisi umanitaria non si sono mai fermati. La tanto annunciata “pace” di Donald Trump non ha fermato i bombardamenti israeliani e la distruzione dei Territori Palestinesi. In un assordante silenzio internazionale, infatti, a Gaza come in Cisgiordania la violenza continua con la complicità dei governi e istituzioni occidentali conniventi.La Flotilla allora tornerà in mare, perché non è più possibile restare in silenzio e tutti e tutte noi siamo chiamate ancora una volta ad essere il suo equipaggio di terra. Da Venezia a Livorno, da Civitavecchia a Napoli, Trieste, Ancona, Bari e alla Sicilia, i porti si mostrano a fianco della Palestina, dei popoli oppressi, contro il colonialismo e la guerra globale.
In piena continuazione con la prima partenza, quello della Flottilla sarà nuovamente un messaggio di chiara opposizione al genocidio in Palestina, al colonialismo isrealiano e all’imperialismo statunitense in ogni sua forma. Un atto di disobbedienza che merita il sostegno di tutte e tutti noi.
La recrudescenza degli scenari di guerra che abbiamo visto negli ultimi mesi, poi, ci impongono di visualizzare il progetto genocidario sionista in un più ampio quadro di violenza imperialista: dalla Palestina al Libano e all’Iran, dal Congo al Sudan, da Cuba al Venezuela, la guerra globale si sta imponendo come uno scenario normalizzato e possibile.
È giunto dunque il momento di mobilitarsi. Di rompere l’assedio isrealiano illegale in Palestina, di costruire un ponte reale di solidarietà tra l’Italia e Gaza e di opporsi a ogni fronte della guerra globale con la nostra presenza e con i nostri corpi.
Quando le istituzioni decidono di non agire, spetta a noi muoverci. Quindi torneremo in piazza, saremo nei porti e ovunque sarà necessario, per contrastare l’apartheid e rimettere al centro la solidarieta verso il popolo palestinese e tutti i popoli vittime della violenza imperialista.
Organizziamoci!
Con la Palestina nel cuore.
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