( Canta: Achille Togliani )
( Autori: A. Gill - Testa )
C'eravamo tanto amati
per un anno e forse piů,
c'eravamo poi lasciati
non ricordo come fu.
Ma una sera c'incontrammo
per fatal combinazion,
perchč insieme riparammo,
per la pioggia, in un porton.
Elegante nel suo velo,
con un bianco cappellin,
dolci gli occhi suoi di cielo,
sempre mesto il suo visin.
Ed io pensavo ad un sogno lontano,
a una stanzetta d'un ultimo piano,
quando d'inverno al mio cuor si stringeva.
Come pioveva, come pioveva!
"Come stai?" le chiesi a un tratto.
"Bene, grazie", disse, "e tu?".
"Non c'e' male" e poi distratto:
"Guarda che acqua viene giů!".
"Che m'importa se mi bagno,
tanto a casa debbo andar".
"Ho l'ombrello, t'accompagno".
"Grazie, non ti disturbar".
Passa a tempo una vettura,
io la chiamo, lei fa: "no",
dico: "Via, senza paura,
su montiamo", e lei montň.
Cosě pian piano io le presi la mano
mentre il pensiero vagava lontano,
quando d'inverno al mio cuor si stringeva.
Come pioveva, come pioveva!
Ma il ricordo del passato
fu per lei il piů gran dolor,
perchč al mondo aveva dato
la bellezza ed il candor.
Cosě quando al suo portone
un sorriso mi abbozzň,
nei begli occhi di passione
una lagrima spuntň.
Io non l'ho piů riveduta,
se č felice chi lo sa!
Ma se č ricca, o se č perduta,
ella ognor rimpiangerŕ:
Quando una sera in un sogno lontano
nella vettura io le presi la mano,
quando salvare ella ancor si poteva!
Come pioveva...cosě piangeva!
Cordiali saluti.
Cioffi cavalier Michele.
E-mail
michele...@gsmboy.it
( Canta: Achille Togliani )
( Autore: Anonimo )
Fontana di Trevi
che risplendi al sole d'or,
la speranza tu infondi
a chi crede nell'amor.
Fontana dei sogni
tu sussurri ad ogni cuor:
se in amor vuoi fortuna
getta un soldo e spera ancor.
Guardo l'acqua luccicar,
cor felice e poi sperar.
Fontana di Trevi
il mio sogno è tutto d'or,
sento in me la speranza
credo soltanto nell'amor.
Spera in te,
crede in te
il mio cuor.
Guardo l'acqua luccicar,
cor felice e poi sperar.
Fontana di Trevi
il mio sogno è tutto d'or,
sento in me la speranza,
credo soltanto nell'amor.
Spera in te,
crede in te
il mio cuor.
( Cantano: Achille Togliani & Nilla Pizzi )
( Autori: Biri - V. Mascheroni )
La luna si veste d'argento,
il sole si sveste dell'or,
la notte nel gran firmamento
ci insegna l'amor.
Baciamoci sotto le stelle,
baciamoci senza parlar,
al lume di mille fiammelle
è dolce sognar.
Quando la luna appare
palpita solo amor.
Bello è fantasticare
nel buio splendor.
La luna si veste d'argento,
il sole si sveste dell'or,
la notte nel gran firmamento
ci insegna l'amor.
Baciamoci sotto le stelle,
baciamoci senza parlar,
al lume di mille fiammelle
è dolce sognar.
Baciamoci sotto le stelle,
baciamoci senza parlar,
al lume di mille fiammelle
è dolce sognar.
Come pioveva
( Canta: Achille Togliani )
( Autori: A. Gill - Testa )
C'eravamo tanto amati
per un anno e forse più,
c'eravamo poi lasciati
non ricordo come fu.
Ma una sera c'incontrammo
per fatal combinazion,
perchè insieme riparammo,
per la pioggia, in un porton.
Elegante nel suo velo,
con un bianco cappellin,
dolci gli occhi suoi di cielo,
sempre mesto il suo visin.
Ed io pensavo ad un sogno lontano,
a una stanzetta d'un ultimo piano,
quando d'inverno al mio cuor si stringeva.
Come pioveva, come pioveva!
"Come stai?" le chiesi a un tratto.
"Bene, grazie", disse, "e tu?".
"Non c'e' male" e poi distratto:
"Guarda che acqua viene giù!".
"Che m'importa se mi bagno,
tanto a casa debbo andar".
"Ho l'ombrello, t'accompagno".
"Grazie, non ti disturbar".
Passa a tempo una vettura,
io la chiamo, lei fa: "no",
dico: "Via, senza paura,
su montiamo", e lei montò.
Così pian piano io le presi la mano
mentre il pensiero vagava lontano,
quando d'inverno al mio cuor si stringeva.
Come pioveva, come pioveva!
Ma il ricordo del passato
fu per lei il più gran dolor,
perchè al mondo aveva dato
la bellezza ed il candor.
Così quando al suo portone
un sorriso mi abbozzò,
nei begli occhi di passione
una lagrima spuntò.
Io non l'ho più riveduta,
se è felice chi lo sa!
Ma se è ricca, o se è perduta,
ella ognor rimpiangerà:
Quando una sera in un sogno lontano
nella vettura io le presi la mano,
quando salvare ella ancor si poteva!
Come pioveva...così piangeva!
Come pioveva
( Canta: Achille Togliani )
( Autori: A. Gill - Testa )
C'eravamo tanto amati
per un anno e forse più,
c'eravamo poi lasciati
non ricordo come fu.
Ma una sera c'incontrammo
per fatal combinazion,
perchè insieme riparammo,
per la pioggia, in un porton.
Elegante nel suo velo,
con un bianco cappellin,
dolci gli occhi suoi di cielo,
sempre mesto il suo visin.
Ed io pensavo ad un sogno lontano,
a una stanzetta d'un ultimo piano,
quando d'inverno al mio cuor si stringeva.
Come pioveva, come pioveva!
"Come stai?" le chiesi a un tratto.
"Bene, grazie", disse, "e tu?".
"Non c'e' male" e poi distratto:
"Guarda che acqua viene giù!".
"Che m'importa se mi bagno,
tanto a casa debbo andar".
"Ho l'ombrello, t'accompagno".
"Grazie, non ti disturbar".
Passa a tempo una vettura,
io la chiamo, lei fa: "no",
dico: "Via, senza paura,
su montiamo", e lei montò.
Così pian piano io le presi la mano
mentre il pensiero vagava lontano,
quando d'inverno al mio cuor si stringeva.
Come pioveva, come pioveva!
Ma il ricordo del passato
fu per lei il più gran dolor,
perchè al mondo aveva dato
la bellezza ed il candor.
Così quando al suo portone
un sorriso mi abbozzò,
nei begli occhi di passione
una lagrima spuntò.
Io non l'ho più riveduta,
se è felice chi lo sa!
Ma se è ricca, o se è perduta,
ella ognor rimpiangerà:
Quando una sera in un sogno lontano
nella vettura io le presi la mano,
quando salvare ella ancor si poteva!
Come pioveva...così piangeva!
Come pioveva
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9.41
>signorinella.... signorinella paloida, cantata da cecine di cantanti, tra
>cui peppino gagliardi davvero bene, ciao a tutti tonino.
Arturo:
Ciao Tonino, non so se hai mai sentito l'interpretazione di Signorinella che ne da' Vittorio De Sica, per me sicuramente la piu' bella, perche' riesce a trasportarne l'emozionalita' dal piano essenzialmente canoro, come avviene di solito, a quello intimamente recitativo, con il risultato di valorizzare persino la sua voce stonata.
Un saluto
--
( Canta: Achille Togliani )
( Autori: D. Leoni - Natoli )
Il cuore mio indiscreto
pace ancor non si dà,
sempre più sveglio e più irrequieto
non si rassegna alla sua età.
Oggi m'ha ricordato,
in gran segreto,
una signora di
trent'anni fa.
Nel millenovecentodiciannove,
vestita di voile e di chiffon
io v'ho incontrata non ricordo dove,
nel corso oppure a un ballo-cotillon.
Ricordo gli occhi, gli occhi solamente,
segnati un pò con la matita blu,
poi vi giurai d'amarvi eternamente.
Vi chiamavate ... non ricordo più.
Poi vi condussi ... non ricordo dove,
e mi diceste ... non ricordo più.
Nel millenovecentodiciannove
vi chiamavate forse ... gioventù.
( Canta: Achille Togliani )
( Autori: Bixio - Cozzoli )
Domani partirai,
quanta tristezza!
Forse la voce mia
piů non udrai.
Amor, spensieratezza,
tutto scorderai,
ma del tuo primo amore
non puoi scordarti mai.
Lasciami cantare una canzone
con te, come vuoi tu,
perchč forse domani, amore,
non ti vedrň mai piů.
Lasciami quest'ultima illusione
perchč non vivo piů.
Lo sai che questo cuore,
il cuore me l'hai stregato tu.
Piangere?
Che vale adesso piangere?
Asciuga le tue lagrime,
non piangere piů.
Lasciami cantare una canzone
con te, come vuoi tu,
perchč forse domani, amore,
non ti vedrň mai piů.
Lasciami cantare una canzone
con te, come vuoi tu.
(Coro)
Perchč forse domani, amore,
non ti vedrň mai piů.
Lasciami quest'ultima illusione
perchč non vivo piů.
Piangere?
Che vale adesso piangere?
Asciuga le tue lagrime,
non piangere piů.
Lasciami cantare una canzone
con te, come vuoi tu,
perchč forse domani, amore,
non ti vedrň mai piů!
( Canta: Achille Togliani )
( Autore: S. Seracini )
In fondo al cuore, silenziosa,
germogliava una canzone
da quando la tua bocca
mi baciò.
E come petali di rosa
le sue note sbocceran
per dirti ciò che
il labbro dir non può.
L'incanto di una rosa
profumata, deliziosa,
sei per me,
mogliettina.
Il fascino soave
della gemma più preziosa
sei per me,
mia piccina.
Un brivido m'assale
nel pensar alla mia vita
senza te,
mogliettina.
Ma il sole del tuo sguardo
mi rincora e la speranza
torna in me,
mia piccina.
E col passar degli anni
il cuore invecchierà,
ma il nostro amor
non morirà.
Se qualche ruga
sul mio volto apparirà,
il desiderio dei tuoi baci
in me vivrà.
L'incanto di una rosa
profumata, deliziosa,
sei per me,
mogliettina.
Il fascino soave
della gemma più preziosa
sei per me,
mia piccina.
E la canzone
non avrà mai fine.
Se il labbro tace,
il cuor ti parlerà.
----- Original Message -----
From: "fausto toffano" <fausto....@tin.it>
To: <incen...@googlegroups.com>
Sent: Tuesday, March 06, 2007 10:42 AM
Subject: (incensurati) Re: un tuffo nel passato
ciao,
sono certo che sia Michele che Alba hanno bloccato il mio mittente, così
prego qualcuno di far pervenire agli stessi questo mio messaggio, nei quali
li voglio ringraziare entrambi per avermi fatto leggere questa bellissima
canzone di cui io ho un ricordo vago, ma le cui parole struggenti non
possono non toccare il cuore. Grazie. Ps: Come potete vedere toffano non è
----- Original Message -----
From: "Riccardo Di Bartolo" <r.dib...@alice.it>
To: <incen...@googlegroups.com>
Sent: Tuesday, March 06, 2007 4:10 PM
Subject: (incensurati) Re: Richiesta: un tuffo nel passato
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15.42
Mogliettina
>l'ho sentita, ciao arturo, e la sua parlami d'amore mariU è arte vera, ma
>vittorio desica resta un mito, come sei bella, piU bella stasera mriU, ecc,
Arturo:
di "parlami d'amore Mariu' De Sica ne ha inciso due versioni a distanza di molti anni; in particolare l'ultima, quando era ormai molto avanti negli anni, hai ragione che e' arte vera, perche', tra l'altro, si giova di un'arrangiamento estremamente moderno, quasi ardito, dove sembra che abbia messo le mani il figlio Manuel. Ovviamente le ho entrambe, come ho tutte le altre che tu hai ricordato.
Infatti, qualche anno fa, la Nuova Fonit Cetra pubblico' un cofanetto a cura di Vincenzo Mollica, con un libro e due CD: uno di canzoni e l'altro di poesie. Pensa che lo trovammo dietro le mura su una bancarella e ancora sigillato. Ne voleva 5, ma tirando me lo sono portato per €3.
Un buon affare quel giorno. Ma in genere a Napoli, se si sa cercare, di buoni affari se ne fanno ancora, intendo con i dischi ed i libri; questo e' ancora piu' vero specialmente per coloro che ascoltano Classica e Lirica, perche' quelli delle bancarelle, anche se di un'opera conoscono il valore, e questo non e' sempre vero, hanno comunque il problema di una richiesta normalmente bassa di questo genere di musica e dunque l'esigenza di smaltire il piu' velocemente possibile la merce; ecco poi la ragione per cui la trattativa ha sempre larghi margini.
Un saluto
E' meglio un cane amico, che un amico cane!...
L'amico del cane:
Michele Moliterni (i z 8 e j z)
Via Provinciale n° 59
87020 Marina di Tortora, (CS) [IT]
Cellulari: 328 79 56 338; 335 40 25 49;
340 16 00 464
Telefono e fax ufficio: 0985 76 68 37
Home page: www.tuttoditutto.net
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postm...@tuttoditutto.net
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From: "cioffi cavalier michele" <cioffi...@gsmboy.it>
( Canta: Achille Togliani )
( Autori: Gambetti - Mari )
Se gli anni rinverdissero
come le foglie in primavera,
allor potrei rivivere
la mia più bella età.
Sedici anni, forse avevo,
e credevo già d'amar.
È passato il tempo e, non so come,
mi ritorna in mente un dolce nome.
Primi baci, primi pianti,
brevi istanti per sognar.
E per dirci una parola,
dovevamo la scuola marinar!
Dolci frasi, sogni belli,
credevamo nostro l'avvenir.
Costruivamo bei castelli
col pensiero, senza mai mentir!
Sedici anni! Che tristezza
ricordare ciò che fu.
Sogni della prima giovinezza,
che non tornerà mai più!
Sedici anni! Che tristezza
ricordare ciò che fu.
Sogni della prima giovinezza,
che non tornerà mai più!
Sedici anni, forse avevo,
che non torneranno più!
( Canta: Achille Togliani )
( Autori: Redi - Nisa )
Lungo la strada mi viene vicino
col pappagallino e la gabbia sul cuor.
Ma, zingarella, non ho fortuna,
non sai che pena talvolta è l'amor.
Per pochi soldi tu vendi alla gente
le dolci illusioni che ingannano il cuor,
e c'è chi crede che per le strade
comprar si possa la felicità.
Perchè
mi vuoi tentar.
Perchè
mi vuoi ingannar.
Non si compra la fortuna
per le vie della città,
come l'onda al chiar di luna
la fortuna viene e poi va.
Getta al vento il tuo pianeta,
zingarella, non badar
se una lacrima segreta
sul mio viso discenderà.
Sul foglietto c'era scritto così,
che il mio cuore felice sarà.
Chi l'ha detto? Chi l'ha scritto mentì,
il futuro nessuno lo sa.
Non si compra la fortuna
per le vie della città,
come l'onda al chiar di luna
la fortuna viene e poi va.
Non si compra
la fortuna,
Non si compra
la felicità.
Non si compra la fortuna
per le vie della città,
come l'onda al chiar di luna
la fortuna viene e poi va.
Non si compra
la fortuna,
Non si compra
la felicità.
Non si compra la felicità!
( Canta: Achille Togliani )
( Autori: Bixio - Cherubini - Fragna )
C'è una strada chiamata Destino
che porta in collina.
C'è sul colle una casa argentata
dal chiaro di luna.
Chi va in cerca d'amore
ritrova una fata divina.
È signora del bene e del male
e si chiama Fortuna.
Bella, le dissi in pianto,
tu che fai tante grazie,
una soltanto:
Dammi l'amore di una bimba bruna.
Questa volta
m'hai chiuso la porta
Signora Fortuna.
Oh! Signora Fortuna.
Ed avevo una bella casetta
di sogni e d'amore.
Ed avevo un amore di bimba
dagli occhi di mare.
Ma l'ondata di vento
ha distrutto la casa e il mio cuore.
T'ho pregato, Signora Fortuna,
davanti all'altare.
Bella, se mi vuoi bene,
falla tornar ch'io muoio dalle pene,
non ho più amore,
non ho più nessuna.
Ed ancora
m'hai chiuso la porta
Signora Fortuna.
Oh! Signora Fortuna.
Ma stanotte guidato dal cuore
e da un raggio di luna,
ho ripreso la strada più antica
ch'è sempre più buona.
C'era un'ombra tremante,
la chioma più bianca che bruna,
e m'ha detto in un bacio:
Son mamma che mai t'abbandona.
Mamma, Fortuna mia,
questa è la miglior grazia
che ci sia
perchè di mamma ce n'è solo una.
Questa volta
puoi chiuder la porta
Signora Fortuna.
Oh! Signora Fortuna.
( Canta: Achille Togliani )
( Autori: C. Donida - Pinchi )
Nelle vecchie strade del quartiere più affollato,
verso mezzogiorno, oppure al tramontar,
una fisarmonica e un violino un pò stonato
capita assai spesso d'ascoltar.
Accompagnano
un cantante d'occasione,
che per poco o niente
canta una canzon.
È una semplice canzone da due soldi
che si canta per le strade dei sobborghi
e risveglia in fondo all'anima i ricordi
d'una dolce e spensierata gioventù.
È una semplice canzone per il cuore,
poche note con le solite parole,
ma c'è sempre chi l'ascolta e si commuove
ripensando al tempo che non torna più.
Si vede aprire piano pian
qualche finestra da lontan,
c'è chi s'affaccia ad ascoltar
e sospirar.
È una semplice canzone da due soldi
che si canta per le strade dei sobborghi,
per chi spera, per chi ama, per chi sogna,
è l'eterna dolce storia dell'amor.
Il suo motivo all'indoman,
seicento orchestre suoneran.
Vestito di mondanità,
ovunque andrà.
Ma la semplice canzone da due soldi
finirà per ritornare dove è nata,
per la strada, su una bocca innamorata
che cantando sogna la felicità.
Canzone da due soldi,
due soldi di felicità.
( Canta: Achille Togliani )
( Autori: Bassi - Filibello )
Serenata senza voce,
serenata senza pace,
un pensiero ancor mi dice:
se vuoi essere felice
qui non devi ritornar.
Vecchie mura,
vecchie mura,
ricordate il primo palpito d'amor.
Dissi giura, disse giura,
ci legammo con un bacio, cuore a cuor.
Tutto e nulla,
nulla e tutto
sospirammo quella sera insieme qui.
Ritornammo, vecchie mura,
per un anno ci dicemmo sempre sì.
Perché
rondini passate,
non c'è primavera per me.
Dolor, questo mi lasciate,
speranza di vita non v'è.
Vecchie mura,
vecchie mura,
ricordate il primo palpito d'amor.
Dissi giura, disse giura,
quella voce non partiva dal suo cuor.
Perché
rondini passate,
non c'è primavera per me.
Dolor, questo mi lasciate,
speranza di vita non v'è.
Vecchie mura,
vecchie mura,
ricordate il primo palpito d'amor.
Dissi giura, disse giura,
quella voce non partiva dal suo cuor.
Vecchie mura
ricordate il primo amor!