Vi scriviamo questa mail un po’ lunga a presentazione della nuova stagione delle Arance con “SOS Rosarno” (che, se le temperature si decideranno ad abbassarsi e tutto verrà confermato, dovrebbe riprendere tra pochi giorni quindi…seguiteci!) e per raccontarvi perché abbiamo deciso di sostenere la “Rete Campagne in Lotta” grazie al contributo di tutti voi che avete partecipato nella scorsa stagione!
Come sapete questa lista è nata e cresciuta nel tempo intorno agli acquisti di agrumi e altri prodotti di piccole aziende agricole e cooperative che operano in Calabria nella zona della piana di Gioia Tauro, dove le condizioni di vita dei lavoratori migranti in agricoltura sono venute alla ribalta dopo le rivolte di inizio 2010.
Tutti i produttori – che hanno dato vita alla rete “SOS Rosarno” - sono piccoli proprietari, singoli o associati in cooperative, che assumono regolarmente la manodopera impiegata nella raccolta, per oltre il 50% immigrata, e sono interni al circuito della solidarietà con gli africani di Rosarno, che nell'assoluta insufficienza delle politiche istituzionali d’accoglienza possono sopperire ai bisogni più elementari solo grazie al sostegno delle realtà associative della società civile e di singoli di buon cuore.
Una quota del prezzo di tutti i prodotti va a finanziare l’attività di “Africalabria, uomini e donne senza frontiere, per la fraternità”, associazione che a Rosarno e dintorni coinvolge italiani e stranieri in attività di sostegno ai braccianti immigrati come: scuola d’italiano, sportelli informativi, prima assistenza, supporto delle rivendicazioni per il rispetto dei diritti fondamentali.
Noi che vi scriviamo – tutti partecipanti al GAS Alchemilla di Bologna - abbiamo organizzato gli acquisti con modalità via via perfezionatesi, con l’obiettivo di conoscere e sostenere insieme quel pezzo lontano di Italia con tante difficoltà, insieme a delle persone eccezionali che con grande fatica e perseveranza portano avanti eticamente il proprio lavoro e le attività di supporto ai migranti. Siamo profondamente convinti che quella realtà sia molto più vicina di quanto non sembri, sappiamo ormai che non è altro che una delle facce della medaglia, anzi, della moneta che ogni giorno spendiamo.
Abbiamo visitato le realtà locali unite nella rete “SOS Rosarno” e conosciuto di persona produttori e lavoratori, abbiamo organizzato a Bologna incontri con loro perché ci raccontassero le loro esperienza e abbiamo vissuto con commozione le notizie che ci arrivavano dalla Calabria (proprietari delle aziende e braccianti insieme, senza distinzioni, festeggiano insieme l'arrivo di un nuovo permesso di soggiorno e spesso cenano allo stesso tavolo a fine raccolta o dopo una riunione. Due degli stranieri impiegati nella raccolta sono oggi anche soci della cooperativa al pari dei titolari/produttori! Un tempo era questo il vero spirito delle COOPerative.. quando l'Emilia faceva scuola in questo).
Alcune attività portate avanti da SOS Rosarno e Africalabria sono il supporto legale ai migranti richiedenti asilo politico, corsi di italiano, aiuto nel trovare una sistemazione degna ed una bicicletta per recarsi al lavoro senza dover ricorrere ai caporali organizzazione/supporto nella rivendicazione dei proprio diritti. A causa di caporali e intermediari vari infatti, la paga giornaliera del bracciante non regolarizzato, leggasi schiavizzato, che si aggirerebbe in media intorno ai 20-25€ per almeno 10-12h di lavoro si riduce spesso fino anche a 5€!!)
Nel
corso dell’ultima stagione da
Novembre 2012 ad Aprile 2013, cui tutti voi avete partecipato,
abbiamo acquistato collettivamente
prodotti per più di 30.000€
sostenendo la produzione e le attività descritte sopra, con un
avanzo di 770 €.
Insieme ai componenti di SOS Rosarno abbiamo
pensato di destinarne 500 € alle attività di un’altra rete nata
intorno al lavoro nella campagne del Sud Italia: “Campagne
in Lotta” DI
CUI AFRICALABRIA E SOS ROSARNO ORA FANNO PARTE.
In allegato trovate un semplice bilancio con tutti i dettagli.
In Puglia e
Basilicata, in alcune zone di Campania e Sicilia, l’agricoltura si
basa principalmente su produzioni intensive di pomodori che vengono
poi trasformati per arrivare sugli scaffali dei supermercati al
prezzo più basso possibile. Questo grazie a chi - braccianti stranieri
originari del Maghreb, dell’Africa Subsahariana e dell’Est Europa
- li raccoglie a basso costo in condizioni di sfruttamento o, per meglio dire, neo-schiavismo.
Anche al
Nord, a Saluzzo in Piemonte, la raccolta di frutta ed ortaggi ha
portato meccanismi di sfruttamento del lavoro simili ma potremmo dire che oggi tutta l'agricoltura risente del vero e proprio strozzinaggio sui piccoli (ma nemmeno così piccoli) produttori ad opera del MERCATO (noi ne siamo parte!), delle MULTINAZIONALI, della Grande Distribuzione Organizzata, e dei "nuovi latifondisti" (grossi proprietari terrieri, spesso collusi con la criminalità internazionale, che possono permettersi, anche per altri interessi e "sporche" logiche finanziarie di accettare i prezzi imposti già diversi mesi prima della raccolta).
Le condizioni di lavoro e di vita di questi lavoratori sono spesso drammatiche: vivono in casolari abbandonati nelle campagne o in grossi “ghetti”, vengono pagati spesso in nero e a cottimo, in molti territori possono lavorare solo con la mediazione dei caporali.
La rete “Campagne in Lotta”, formata da lavoratori italiani e stranieri, collettivi e associazioni, Gruppi di Acquisto Solidale, è nata intorno alle iniziative svolte in Puglia, CALABRIA, Basilicata e Piemonte da associazioni, ricercatrici e ricercatori, gruppi di acquisto solidale, piccoli produttori ed altri ancora, attivi in diverse parti d’Italia – ha sostenuto e ha cercato di favorire legami tra questi percorsi, attraverso una presenza attiva nelle campagne e nei “ghetti” dove i lavoratori sono costretti a trovare riparo.
. Nei mesi scorsi da Foggia a Saluzzo, da Rosarno a Venosa, gruppi di lavoratori hanno iniziato dei percorsi di rivendicazione dei loro diritti, contro lo sfruttamento, la segregazione e il caporalato.
Un ultimissima cosa: Mercoledì scorso 30 Ottobre alle 21 alla libreria Modo Infoshop in Via Mascarella a Bologna, è stato presentato il libro “La globalizzazione delle campagne. Migranti e società rurali nel Sud Italia”. Forse il primo saggio in Italia che raccolga i risultati di ricerche in ambito scientifico sociale di livello accademico che si siano occupate e di questi temi. Altre info qui
Un
riepilogo dei riferimenti web:
Rispetto
ai file, sul blog di Campagne in lotta si possono trovare:
-
Presentazione della rete: http://campagneinlotta.org/?page_id=11
-
Volantino prodotto dai braccianti di Boreano per incontro
in
Prefettura a Potenza (2 ottobre
scorso)
http://campagneinlotta.org/?p=673
-
Le richieste presentate dai braccianti del foggiano al Prefetto
di
Foggia (2 settembre
scorso)
http://campagneinlotta.org/?p=654
-
Lettera aperta di alcuni braccianti di Saluzzo al sindaco di
Saluzzo
(17 agosto scorso)
http://campagneinlotta.org/?p=610
- Volantino realizzato da alcuni braccianti di Rosarno per una manifestazione sulla sicurezza stradale tenutasi a Rosarno (17 marzo scorso)
http://campagneinlotta.org/?p=291
Inoltre, sul SITO DI CAMPAGNE IN LOTTA ci sono 4 puntate di "Radio Ghetto", registrate al Grand Ghetto tra Foggia e San Severo, che si POSSONO ascoltare in audio.
Qui https://www.facebook.com/boreano
c'è invece la pagina facebook creata per l'intervento a Boreano, dove c'è traccia di un po'
tutte le
iniziative fatte, dalla scuola di italiano alla festa in
piazza
"Fuori dal Ghetto" a Venosa (25 agosto scorso), fino alla
festa
finale con i ragazzi africani (28 settembre scorso) e
all'incontro in
prefettura a Potenza. Qui sono stati spesi, in
parte, i 500 euro che abbiamo destinato a Campagne in lotta.
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n.b. per ora il gruppo non consente i vostri post ma potrete sempre contattarci all'indirizzo ilpopolod...@gmail.com
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stiamo utilizzando l'indirizzo che ci hai esplicitamente comunicato in occasione di almeno una delle nostre precedenti iniziative ma potrai cambiare idea in ogni momento.
Grazie per il tuo presente e futuro interesse.
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