----Messaggio originale----
Da: "d'angelo" <tonino...@libero.it>
Data: 4-mar-2017 18.44
A: <destinatari nascosti:;>
Ogg: 4-3-2017... 2 nostri fratelli migranti morti nel ghetto,di fatto uccisi da politiche...........
2 nostri fratelli migranti morti nel ghetto,di fatto uccisi da politiche che ora arrivano ad usare la "deportazione...volontaria",così come hanno usato per un anno il "sequestro di area con licenza d'uso",così come hanno usato la forza,la repressione contro i lavoratori,certamente non contro i mafiosi e caporali. Tutto si risolveva e si risolve solo con lavoro regolare,solo così le persone migranti vanno via da qualsivoglia ghetto e possono esercitare diritti Costituzionali,potendosi pagare una casa,scegliendo con chi vivere,iscrivendosi a corsi di italiano riconosciuti presso Istituti come deve essere in un Paese democratico,senza dover essere immessi in progetti e pseudo accoglienza ultra milionaria affidata ora a cooperative italiane,ora ad alberghi,ora a associazioni di migranti (vedi quelle di Mbaye ed Herve..) che speculano sulla pelle dei fratelli migranti,suscitando guerre tra poveri e servendo ai caporali e la lavoro nero manovalanza "accolta" in strutture sovraffollate e coaratanti i diritti di scelta dei lavoratori..
Questa non è applicazione della legge contro il caporalato,non è attuazione fel protocollo nazionale contro i ghetti,questa è mera propaganda e spreco di ingenti risorse pubbliche,da qualsiasi parte provengano (Governo,Regione,Europa...) sottratte a percorsi di tutela vera dei diritti al lavoro,alla integrazione,senza distinguo tra italiani e non.
Basterebbe assicurare un reddito di cittadinanza,sottraendo al ricatto della politica clientelare,al lavoro nero e sfruttato,le migliaia di lavoratori,italiani e migranti,per risolvere così ogni forma di degrado e risparmiare,eliminando gli sprechi milionari di operazioni meramente repressive che illudono la popolazione di aver sgomberato il granghetto,mentre si sta già ripopolando nello stesso posto o altrove,perchè,lo ripeto all'infinito sino a quando questa farsa sarà finita,il problema è il lavoro in nero e lo sfruttamento e non dove vivono i lavoratori,che risiedono in questi ghetti in quanto là incontrano i caporali e trovano il lavoro. Lo Stato è in grado di assicurare lavoro regolare?? Se Sì, i lavoratori vanno automaticamente via dai ghetti,se no, se ne ricreano altri ovunque e ,come insegna Di Vittorio,anche nelle piazze cittadine che come ricorderanno i vecchi, vedevano i nostri braccianti esibire le loro braccia ai caporali dell'epoca ,che le compravano,così come oggi avviene coi migranti...fuori o dentro i ghetti...
Di tutto ciò sono ora responsabili Governo, Regione,Comune di San Severo e altri soggetti.
Chi ha voglia di approfondire la questione con atti e documenti,senza nutrirsi della propaganda regionale e comunale che parla di esodo volontario di migranti (con centinaia di poliziotti...2 morti e con le ulteriori conseguenze che non è difficile prevedere...!!!),invece di sorbirsi repliche "stizzite",può chiedere un incontro atto a confrontarsi democraticamente e non in corsie "preferenziali" coi tanti di noi che vivono e presidiano come cittadini attivi questo territorio.
Un abbraccio
Tonino d'Angelo 329 2921273
MODULO D'ORDINE per il 22 e 23 Marzo https://goo.gl/forms/etDJte7gFDtyyORq1