Caro POPOLO RieCcoci,
il prossimo carico con le prime arance e i primi limoni di questa stagione, arriverà la settimana prima di Natale e vorremmo dare un SOStegno ancora più forte a tutti i ragazzi i Rosarno e della Piana tutta che anche quest'anno stanno combattendo per riuscire a farcela, a resistere (anche contro i “disguidi” logistici delle scorse settimane).
Anche per questo abbiamo voluto proporvi dei cestini natalizi di solidarietà per una causa particolare di cui potrete leggere in fondo.
Questa Consegna sarà un po’ speciale e il suo anticipo al MARTEDÌ ne è solo un segnale
(martedì salvo inconvenienti/ritardi sul trasporto che ci obbligheranno ad avvisarvi al telefono per questo stavolta ve lo chiediamo obbligatoriamente) .
MERCOLEDÌ’ 18 avremo invece il piacere di ospitare Giuseppe Pugliese di SOS Rosarno e ascoltare direttamente da lui quella che è la quotidianità al confine della legalità e della sopravvivenza. Speriamo di poter avere con noi anche Suleyman che dopo l'esperienza in Africalabria ora vive, lavora e crea a Bologna.
Quindi
- COMPILATE questo modulo ENTRO martedì 10 dicembre
https://docs.google.com/forms/d/1pHAmnCivcS2qYqAzG2_hUQSboFfQHUNW4Duo0RLLVG0/viewform
o in ogni caso fino a quando lo troverete attivo (ovvero raggiungibile e compilabile) in seguito invece scriveteci a: ilPOPOLOd...@gmail.com
- STAVOLTA tenteremo la CONSEGNA JIT (Just In Time perchè il carico dovrebbe arrivare proprio quel pomeriggio)
il MARTEDI' 17 dicembre dalle ore 18,00 alle 20.30 circa sempre al provvidenziale CRASH!
Mi RACCOMANDO stavolta sarà di MARTEDI! SEGNATEVELO SUL CALENDARIO/AGENDA!!!
Molto probabilmente l'Ingresso sarà da Via del Sostegnazzo, 1, 40129 Bologna ma ricevete conferma dopo l'ordine.
(salvo successive modifiche su indirizzo e data che vi verranno tempestivamente comunicate quindi CONTROLLATE i messaggi anche nelle ultime ore preconsegna)
Come sempre potete trovare tutte le informazioni sui prodotti e sui produttori che aderiscono alla campagna a questo indirizzo:
http://www.sosrosarno.org/agricoltura-sostenibile.html
- Altra novità di questa consegna è la collaborazione con l'azienda agricola La Fraternità per valutare l'interesse de ilPOPOLO per una cassetta di verdura.
Ci avevamo provato l'anno scorso con CampiAperti poichè ci era parso che chi veniva per le Arance non si fermava nemmeno a fare un giro al mercatino e infatti... ma i produttori non erano tutti convinti o non erano pronti per un servizio di cassette, cosi abbiamo cercato altre fonti.
Questo non è certo il periodo più prospero per gli ortaggi ma La Fraternità dai suoi campi ci mette a disposizione :
-insalata 2,5 €/kg -bietola 2,5 €/kg -porri 3 €/kg -cicoria 2,5 €/kg -aglio 6,5 €/kg -finocchi 2,5 €/kg -cipolla dorata 2,5 €/kg -patate 1,5 €/kg -ravanelli 1 €/mazzo -radicchio Pan di zucchero 3 €/kg -zucca Violina 1,7 €/kg -cavolo cappuccio 2 €/kg -cavolo "cinese" 2,5 €/kg -cavolo broccolo 2,5 €/kg -cavolo verza 2,5 €/kg -cavolfiore 2,5 €/kg -cardo 3 €/kg -rucola 1 €/mazzo (vedi anche l'allegato)
che potrete ordinare direttamente a loro da sabato prossimo 7 dicembre con il modulo online specificando come luogo di ritiro il CRASH! e ritirare poi il 17 dicembre assieme alle arance a partire dalle 17.30.
IN PARTICOLARE:
- dopo 3 anni di prezzi invariati quest'anno SOLO quelli degli agrumi sono stati adeguati; così le Clementine passano da 1,57 a 1,65 €/kg, le Arance da 1,20 a 1,25€/kg, quella da succo da 0,90 a 0,95€/kg e i Limoni da 1,30 a 1,35 €/Kg
- abbiamo inserito cestini natalizi con gli stessi prodotti di SOS Rosarno (non tutti presenti nei nostri ordini mensili) come idee regalo ma soprattutto come sostegno economico per il ripristino del C.S.O.A. Angelina Cartella di Gallico – RC incendiato dolosamente un anno e mezzo fa (vedi www.csoacartella.org )
TUTTI I PRODOTTI SONO BIOLOGICI e il 5% DEL PREZZO E' DESTINATO dal PRODUTTORE A PROGETTI DI SOLIDARIETA' e INTEGRAZIONE CON e PER I BRACCIANTI AGRICOLI STRANIERI A ROSARNO.
STAVOLTA ANCHE "LA FRATERNITA' " HA DECISO DI CAMBIARE FORNITORE PER IL PROPRIO CONSUMO DI AGRUMI E HA SCELTO SOS ROSARNO
Note:
- ad ogni ordine verrà applicato un sovrapprezzo di 0,50€ a copertura delle spese di gestione (logistica, informazione, eventi..) e, se l'avanzo sarà significativo e sufficiente, verrà destinato a sostegno di uno o più dei progetti attivi nella piana di Sibari (vedi quella portata avanti dai volontari della rete CAMPAGNE IN LOTTA)
- ilPOPOLOdelleARANCE è un gruppo di acquisto informale, oltreché stagionale ;-), a carattere solidale per cui non vi chiediamo iscrizioni o quote associative. Ciò significa che potete passare la voce, anzi meglio, l’e-mail a chiunque o chiunque sappiate consumi agrumi, miele, olio o altro; magari per iniziare potreste offrirvi di ritirare per loro ;-)
- Questa mail è stata scritta sabato scorso 30 novembre ma è rimasta in bozze in attesa di conferme su prodotti, date e luoghi.
ilPOPOLOdelleARANCE ovveroBologna-con-Rosarnoe aiutiamo il Programma ITALIA di EMERGENCYse sei interessato a partecipare ad un G.A.S. visita alchemillagas.noblogs.org o iscriviti alla nostra mailing-list
____________________________________________ Qualcosa sulla proposta dei Cestini Solidali_________________________________________
NOI DI SOS ROSARNO CI SENTIAMO PARTE DI QUEL LUOGO, E SICURAMENTE SENTIAMO QUEL LUOGO PARTE DI NOI.
NON HA QUINDI SENSO PER NOI USARE PAROLE DIVERSE DA QUELLE CHE LE COMPAGNE E I COMPAGNI DEL C.S.O.A. ANGELINA CARTELLA DI GALLICO - RC HANNO SCELTO E CHE DI SEGUITO VI RESTITUIAMO.
Come collettivo del c.s.o.a. Cartella, dopo l’attentato incendiario della notte del 15 maggio 2012, abbiamo impiegato tutte le nostre energie per poter riprendere le attività che ci hanno caratterizzato nei nostri 11 anni di vita. In questi 18 mesi, abbiamo fatto il possibile per non interrompere le varie iniziative e continuare la nostra esperienza, convinti che questa pratica sia un patrimonio ed una risorsa dell’intera città e non solo. Questo sforzo è stato possibile grazie anche ai tanti che ci sono stati vicino e ci hanno espresso la loro solidarietà in vari modi, talora mettendoci a disposizione anche i loro spazi per poter realizzare gli eventi che abbiamo messo in cantiere.
Siamo, da sempre, consapevoli che a Reggio sia possibile difendere i “beni comuni” e gli spazi sociali, a condizione di praticare insieme una politica di fruibilità collettiva e comune degli spazi pubblici. La convinzione che sia indispensabile difendere insieme i “beni comuni” diventa sempre più vera e urgente anche a fronte di tutte le aggressioni intimidatrici registrate nei confronti di luoghi di “socialità”, come il recente attentato incendiario al MuStruMu. Fortunatamente, nonostante l’abulia che sembra pervadere Reggio, in questa occasione la cittadinanza è scesa in strada ed ha solidarizzato in maniera splendida.
In questa città, comunque, come Cartella, non possiamo non denunciare il muro di gomma che si è venuto a realizzare attorno alla nostra esperienza. Ricordiamo che, ancora oggi, esiste il sequestro giudiziario di parti della struttura. Un ruolo negativo, che non ha favorito lo sblocco dell’intera vicenda e sta dilatando i tempi della ricostruzione, l’ha avuto l’apparato del Comune di Reggio Calabria. Vicissitudini varie hanno permesso che la “questione” Cartella fosse accantonata in una specie di limbo.
Ora, abbiamo ottenuto un nuovo incontro con i Commissari governativi, presso Palazzo San Giorgio, per giovedì 28 novembre alle ore 10.00. In questo incontro, andremo a dire che non intendiamo sottostare più a pratiche dilatorie che, di fatto, allontanerebbero ancora la ricostruzione del Cartella.
La parola d’ordine che oggi lanciamo è: ADESSO IL CARTELLA LO RICOSTRUIAMO! Vogliamo verificare se, veramente, i Commissari daranno la loro disponibilità a raggiungere l’obiettivo della ricostruzione. Comunque sarà, Noi, il Centro sociale di Via Quarnaro I di Gallico lo ricostruiamo!
Proprio perché siamo convinti che “i beni comuni” li si difende meglio con il protagonismo e la vicinanza, chiediamo a tutti voi, che ci avete espresso solidarietà e simpatia in questi 11 anni di iniziative, di starci accanto e di sostenerci oggi, convinti che l’esperienza del Cartella non riguardi solo noi stessi ma coinvolge l’intera comunità con la quale, in diversi modi, ci siamo sostenuti e contaminati negli anni.
Giovedì 28 novembre, alle ore 10.00, ai Commissari del Comune diremo che il Cartella lo ricostruiamo, in ogni caso, adesso.
Quello di giovedì sarà solo il primo passo: aiutateci a ricostruire il Cartella!
Durante la Fiera della Decrescita che si terrà domenica 24 novembre sarà presente un banchetto per sottoscrivere questo appello e per proporre idee e suggerimenti per la ricostruzione della struttura e la risistemazione delle aree esterne. Potete comunicare le vostre adesioni a questo appello scrivendo a cont...@csoacartella.org
DI SEGUITO IL COMUNICATO SCRITTO ALL'INDOMANI DELL'ATTENTATO, NEL MAGGIO 2012, QUANDO ANCORA CI FIRMAVAMO EQUOSUD.
REALTA' ALLA QUALE NON SIAMO PIU' INTERNI E TUTTAVIA IN RAPPORTI D'AMICIZIA E CONCORDE OPEROSITA' PER QUESTE CAUSE.
Con il Cartella, contro i suoi nemici
Non è più tempo di riti. Non è più tempo di processioni e passerelle. Non è più tempo per la politica delle parole. La crisi riduce all’osso le questioni. Come un fuoco. Lo stesso che ha bruciato il Centro Sociale Cartella di Gallico. Un fatto. Grave. Per tutti. In tutt’Italia se ne sono accorti. Equosud è nata a Gallico ed è quindi normale che se ne accorga di più. Perché conosce meglio i fatti che stanno dietro questo fatto grave. Quelli brutti, che riguardano le forze che governano e usano il territorio e la gente che lo abita a proprio uso e consumo e non tollerano altri, li devono “bruciare”… e quelli belli. Il fare quotidiano di un presidio di libertà, esperienze e idee a cui non solo non abbiamo nessuna intenzione di rinunciare, ma che deve crescere con l’avanzare della crisi che ci fa vivere sempre peggio.
E allora ci vogliono i fatti. Noi siamo a disposizione, anzi siamo già all’opera.
Ci appelliamo a tutte le realtà nazionali che con Equosud hanno negli anni intrecciato rapporti affinché ci aiutino a fare i fatti, ci aiutino a ricostruire il Centro Sociale Angelina Cartella insieme ai compagni e le compagne che vi operano. L’antifascismo, l’antimafia, l’anticapitalismo, qui da noi, oggi, sono la stessa cosa. Lo dimostra questo fatto, i cui responsabili sono fascisti, sono mafiosi, sono padroni lobbisti e speculatori. Contro di questi non bastano le parole. La lotta contro di loro, oggi, necessita una solidarietà fatta di fatti.
A breve un comunicato per la campagna nazionale di solidarietà in cui verrà indicato un conto corrente. Ora torniamo al lavoro. A fianco ai compagni e alle compagne del Cartella e di tutti quelli e quelle che concretamente combattono il fascismo, la ‘ndrangheta e la speculazione che entrambi nutre e d’entrambi si serve. Potete bruciare i luoghi, non potete distruggere il legame che unisce le persone come noi nella lotta, anzi lo rafforzate.
equosud
IL COMUNICATO DI AFRICALABRIA
DICHIARAZIONE D’AMORE
Hanno bruciato il Cartella! Il centro sociale di Reggio… Reggio di Calabria, eh! Anzi Gallico, per l’esattezza. E sempre per l’esattezza Centro Sociale Occupato Autogestito. Due notti fa… Ma proprio bruciato, carbonizzato, bbampato… insomma: una cosa grossa, organizzata… ci si sono impegnati proprio. Ma lo sapete voi cos’è il Cartella? Anzi, meglio, più giusto: lo sapete voi chi è il Cartella? Dice “il posto dei no global…”
È vero è vero… pure noi dobbiamo confessarlo, o almeno molti di noi… siamo no global. Per questo conosciamo da tanto questo luogo e le persone che lo hanno creato, i ragazzi e le ragazze che lo fanno vivo. Ragazzi e ragazze, sì. Perché certi hanno 18 anni e certi sessanta e certi ancora di più… ma quando sono insieme là dentro sono tutti ragazzi. Il più vecchio, verso i novanta, ce lo ricordiamo al 25 aprile di qualche anno fa, fazzoletto rosso e barrittu, a ballare la tarantella come fosse un valzer con una compagna meno che trentenne. Compagna sì. Si usa dire così, chiamarsi così, lì dentro. Compagne e compagni. E ad andarci spesso si ricorda bene l’origine del termine: “che mangia lo stesso pane”. E ne abbiamo vissute di queste eucarestie laiche là dentro, quelli di noi e quelle che si son trovati intorno a un tavolo. Sempre col vino e col pane, ma anche la capra, nei momenti migliori, e comunque sempre qualche frittata per i vegetariani. Si perché no global a molti fa venire in mente la negazione dell’esistente incarnata da un passamontagna, ma lì, come in tanti altri posti simili, questa negazione va insieme all’affermazione di una vita diversa in cui le diversità s’abbracciano a fare una sinfonia: chi mangia in un modo chi in un altro e chi in tanti modi fa all’amore, chi va in giro coi pearcing e chi coi calli della terra zappata, fino a quelli che zappano con tutti i pearcing... si perché ci si contamina, là dentro. Tradizione non vuol dire chiusura e la comunità è una cosa fluida, che vive del cambiamento e si nutre di continui acquisti e trova nella consapevolezza di sé il punto di partenza per incontrare l’altro.
Lo sanno bene gli africani. I nirighi. Quelli che a Rosarno vengono a cercare lavoro a devono fare a gara per farsi sfruttare, spinti sott’acqua da chi boccheggia per la crisi e così pensa, s’illude, di restare a galla… era sempre il 25 aprile, ma quello di quest’anno, che dopo la capra si sono messi a ballare marocchini, senegalesi, costavoriani… in dieci riempivano tutto lo spiazzo e ti sembrava di ballare pure a te anche se rimanevi immobile a guardarli incantato. E poi a recitare poesie. Le loro poesie. Poesie d’africani scritte in Calabria. Poesie africalabresi. Ecco quello che altrove non è possibile, riconoscere in mezzo alle due braccia nere una persona, una storia, un cuore e una testa… una cultura… lì è possibile. Da dieci anni. E resterà possibile e rigermoglierà dalla cenere e crescerà e si diffonderà… sì perché il Cartella è un luogo ma il Cartella è soprattutto la collettività che lo muove, lì a Gallico e in giro per l’Italia, ad abbracciare altre diversità ed affrontare ovunque lo stesso nemico.
Quello stesso nemico che qualche notte fa ha voluto parlare con lingue di fuoco lo stesso discorso da sempre suo: quello della distruzione. Fascisti? Sì, certo, anche. Dux, SS e altri similmente orribili e insensati accostamenti di lettere sono proprio appropriati su questo scempio. Sono essi stessi scempio. E si sommano e s’alleano con lo scempio che cammina per le vie delle nostre città e dei nostri paesi, delle nostre montagne e delle nostre coste, lastricando la sua strada di cemento e rifiuti, violenze e speculazioni, tranquillo tra gli sguardi bassi di chi è debole e perciò si sottomette.
È quello che succede ovunque. È quello che succede in Calabria. È quello che succede a Gallico. Ma a Gallico c’è un punto preciso in cui tutto questo si deve fermare, ché lì c’è un ostacolo di cuori pensanti, una barricata di sguardi alti e dritti… e una musica: una musica di pugni chiusi che ondeggiano come canne al vento, che ballano col vento, che volano col vento. E ci siamo anche noi, con loro, fianco a fianco, a fischiare insieme al vento coi pugni chiusi alti verso il cielo. Ci siamo anche noi, con loro, a farvi tremare le orecchie e i polsi o invitarvi a ballare insieme la musica che ci piace suonare. A voi decidere da che parte stare.
Con il C.S.O.A. Cartella Sempre
africalabria, donne e uomini senza frontiere, per la fraternità