raffaeledisponible a confronto e approfondimentima di sicuro non condivido l'approccio moderato e ben pensante che ho letto su questa vicenda.e partecipo con orgoglio alle iniziative di campi aperti, popolo arance, gasbo, arvaia etc.sarò io il primo a disiscrivermi da quest'indirizzario e farò a meno delle arance calabre.non si può solidarizzare con ciò che non vediamo ed è lontano da noi, come le lotte dei migranti e poi prendere le distanze da chi lotta x 12 mesi all'anno anche nella nostra città.è intollerabile.il Crash non è un luogo neutro e le pratiche di lotta vanno sostenute e condivise specialmente dinanzi alla repressione, ognuno con la sua specificità, ma prendere le distanzeinsomma, se il problema è un posto dove far scaricare il camion di arance, di luoghi neutri ce ne sono ben altri in città,ed inoltre, sempre a mio parere, il popolo delle arance, in quanto progetto ospitato dal Crash dovrebbe fare un comunicato di solidarietàa mio parere, le espressioni che ho letto in questo scambio di mail andrebbero socializzate col Crash,poichè pensiamo che nei supermercati della GDO si pratichi la vera violenza attraverso sfruttamento e violazioni dei diritti.Il Crash, non è un supermercato, per cui non vende ne distribuisce merci, andiamo a ritirare le nostre cassette in un posto liberato come quelloinquadrare le proprie azioni e le proprie scelte nei contesti in cui queste cose avvengono.senza entrare nell'annoso dibattito violenza non violenza, ricordo anche che SOS ROSARNO inizia proprio in risposta alleforse non è chiaro a tutti che il Crash è un centro sociale che segue tante vertenze e lotte in giro per l'Italia,approfitto del dibattito x fare informazione,la notizia riportata fa riferimento ad un fermo preventivo operato a roma in occasione della contestazione
al vertice italo-francese per le vicende NO TAV, il fermo del militante bolognese non ha avuto seguito non configuardosi reato.
rivolte violente dei braccianti migranti in Calabria, per cui se il discrimine è la violenza in quanto tale, forse sarebbe meglio
al militante fermato, mentre partecipava ad una protesta sacrosanta come quella contro la tav in val susa.
se una vicenda del genere non sarà chiarificata con Crash, socializzando le perplessità e solidarizzando sull'accaduto,
non contesto anche se non condivido le pratiche della non violenza, non sono un militante del Crash,Il giorno 30 novembre 2013 12:57, Lorenzo Pascali <lorenzo...@unibo.it> ha scritto:Scusate per il precedente invio dal tono poco formale ma davvero non ne sapevamo nulla e giustamente come qualcuno ha suggerito sarebbe bene esser meglio informati per esprimersi
Forse si tratta di questo:
http://www.zic.it/ikea-riesame-dispone-domiciliari-per-un-attivista/
Non conosciamo direttamente il ragazzo e non è tra quelli che ci supportano preziosamente per le nostre consegna ma vi giro i link perché ognuno possa provare a farsi un’idea.
Personalmente credo che spesso anche le proteste più utili e costruttive rischiano oggi di toccare punte di esasperazione non volute o cercate ma non per questo vengono ricordate. Inoltre ci sono ben altri violenti e altri livelli di sopruso silenti che vedono ancora i responsabili liberi o addirittura seduti su poltrone importanti mentre questo ragazzo è responsabile delle sue azioni e sconterà la sua pena come è giusto che sia.
Scusate ancora.
L.P.
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n.b. per ora il gruppo non consente i vostri post ma potrete sempre contattarci all'indirizzo ilpopolod...@gmail.com e lasciare i vostri commenti alla pagina https://plus.google.com/+PopolodelleArance/posts
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stiamo utilizzando l'indirizzo che ci hai esplicitamente comunicato in occasione di almeno una delle nostre precedenti iniziative ma potrai cambiare idea in ogni momento.
Grazie per il tuo presente e futuro interesse.
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