Fwd: Riunione Gruppo NoOGM - Napoli 8 febbraio

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Popolo delle Arance

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Feb 6, 2026, 7:14:43 AM (9 days ago) Feb 6
to ilpopolodellearance, Gruppone Ozzano Idee in Campo
L'8 febbraio alle ore 10 ci incontriamo a Santa Fede Liberata, a Napoli, e invitiamo tutte le realtà resistenti a partecipare.

L'8 febbraio alle ore 10 ci incontriamo a Santa Fede Liberata, a Napoli, e invitiamo tutte le realtà resistenti a partecipare. Abbiamo bisogno di unire le forze e puntiamo a costruire un movimento diffuso d'informazione e di protesta contro l'insostenibile deriva che è in atto.

Queste le nostre motivazioni:

Da qualche anno a questa parte, un pacchetto di riforme in Europa e in Italia sta preparando il terreno ad un cambio di direzione epocale che intaccherà quel poco che si era riuscito a preservare, con anni di lotte, per la difesa della salubrità della filiera alimentare e del cibo. Per far fronte ai cambiamenti climatici e ambientali l'Unione Europea si è impegnata a finanziare il "green new deal" per il passaggio alla "sostenibilità" di tutti i sistemi di produzione entro il 2030. Le parole d'ordine per accedere a tanti milioni di euro dovevano essere: ecologia, sostenibilità, innovazione nella produzione energetica, resilienza...
L'occasione, come accade sempre però, ha fatto l'uomo ladro e l'emergenza è diventata opportunità di speculazione. Le imprese tutte, soprattutto quelle del comparto industriale ed energetico, ma anche quelle belliche, da fautori dell'attuale disastro ecologico e
ambientale, si sono erette a paladine del "cambiamento" e puntano ad impossessarsi pienamente del comparto agricolo. Per continuare a far profitti le multinazionali quali Bayer-Monsanto, Syngenta, BASF, i grandi sindacati agricoli italiani ed europei, adottano la solita
strategia dell'indoramento della pillola, mascherando sporchi affari con innovazioni "sostenibili" ed "ecologiche".
Si tratta, in pratica, di cambiare i paradigmi dell'agricoltura per automatizzarla e digitalizzarla al pari di una catena di montaggio industriale, di modificare il genoma delle piante per standardizzarle e renderle (solo in teoria) immuni a malattie e parassiti. Purtroppo dietro queste narrazioni di sostenibile c'è ben poco: seppur dovesse verificarsi che la tecnologizzazione massiccia dell'agricoltura portasse ad una diminuzione nell'uso dei pesticidi - cosa del tutto inverosimile, visti i risultati ottenuti in decenni e decenni di monocultura e di OGM nel mondo - cosa ci sarebbe di sostenibile in strumenti e sistemi di gestione quali robotica, droni, satelliti, datacenter, cablaggi, centraline, intelligenza artificiale e ingegneria genetica? Sappiamo benissimo quanto esse siano dispendiose in termini energetici, minerari e ambientali. Sappiamo dalla storia recente che le loro promesse di benessere diffuso hanno portato soltanto all'aumento dell'uso di pesticidi, di malattie per gli agricoltori, alla perdita di biodiversità, all'insorgere di varie e gravi malattie nutrizionali, all'impoverimento e alla scomparsa del mondo contadino.
Sappiamo che esse non porteranno a nessun successo, a nessuna diminuzione dell'impatto ambientale, a nessuna riduzione della fame nel mondo. Basti guardare allo stato attuale del nostro pianeta per capire che non possiamo ancora farci abbindolare dalle loro false promesse e dalle loro menzogne. Come se non bastasse, lo stesso comparto tecnologico-chimico-industriale che trarrebbe profitto da Agricoltura 4.0, oggi produce innovazioni dual-use ( Leonardo SPA, Telespazio, Thales): droni da combattimento, missili, armi chimiche e sistemi "intelligenti" di gestione delle guerre. Esso è responsabile di una paurosa ed estesa operazione di digitalizzazione dell'agricoltura con le stesse macchine e la stessa tecnologia prodotte per guerre e genocidi. Il Medio-Oriente, l'Asia, l'Africa, l'America Latina, sono i più noti teatri di queste criminali politiche belliche e colonialiste. Noi pensiamo fermamente che l'interesse di questi colossi non sia il cambiamento radicale di cui abbiamo bisogno e non sia l'agricoltura sostenibile di cui parlano; ma che l'agricoltura, come la guerra, siano per costoro solo ed esclusivamente le ennesime opportunità per fare grandi profitti e garantirsi il controllo strategico del comparto alimentare.
In questi mesi, nell'Unione Europea e nei parlamenti dei paesi membri, si sono approvati accordi che liberalizzeranno l'ingresso e l'uso di pesticidi già noti per la loro pericolosità e che erano finora vietati. Il percorso verso queste riforme è già iniziato qualche anno fa, ormai, e parallelamente sono in atto, soprattutto in Italia, sperimentazioni di nuove tecniche per ingegnerizzare il genoma delle piante con "forbici molecolari", creando nuovi OGM (chiamati anche TEA, NGT, NBT) e sperimentandone la loro coltivazione direttamente in campo aperto, grazie ad un ennessimo urgenziale Decreto Siccità, in barba alle norme europee ancora vigenti. I promotori di queste nuove piante OGM pretendono di farci credere che esse siano "come le piante naturali" e quindi non dannose, e chiedono che ne vengano eliminati gli obblighi di tracciabilità in etichetta, fino addirittura a volerli compatibili con l'Agricoltura Biologica! La classe politica, le banche e i grossi sindacati agricoli (Coldiretti in primis), accecati da interessi finanziari, stanno spianando la strada alle speculazioni di BigFarm, BigTech e dell'industria del riarmo. Questi soggetti monopolizzano la ricerca pubblica italiana e soffocano le ricerche e le pratiche agricole realmente sostenibili, manipolano a piacimento politici e mass-media senza curarsi delle conseguenze sociali, economiche e ambientali che andremo a pagare, né tanto della nostra salute.
In Campania tutti questi mostri sono allegramente riuniti sotto l'effige dell'Agritech National Center, che ha la sua base di coordinamento a San Giovanni a Teduccio (NA), mentre i nuovi OGM vengono direttamente dai laboratori del CREA di Pontecagnano (SA) e a Benevento Leonardo SpA tira enormi profitti a destra e a manca, da fondi per l'agricoltura e per il riarmo.

Noi coltiviamo e viviamo a contatto con la natura e sappiamo quanto sia grande l'impatto dell'agro-industria sui processi naturali. Crediamo che soltanto con un cambiamento radicale dei paradigmi sociali e produttivi si possa finalmente voltare pagina e sperare di migliorare le nostre condizioni di vita. Sappiamo che gli equilibri naturali in agricoltura non sono possibili con l'industria delle monoculture, sappiamo che è necessario permettere una vera rigenerazione della biodiversità e sappiamo già che la via verso il cambiamento è l'Agroecologia Contadina. Pensiamo, quindi, che sia giunto il momento di far sentire la nostra voce: vogliamo dire a tutte e tutti che non siamo disposti a pagare, con il nostro lavoro e con la nostra salute, i profitti di chi non ha altri interessi che la propria ricchezza e il dominio sul vivente. Non vogliamo che i fondi per l'agricoltura vadano all'industria e a chi produce armi e distruzione ambientale. Vogliamo un mondo equo! Vogliamo un mondo sano! Vogliamo essere informati! Vogliamo l'arresto delle politiche colonialiste! Vogliamo la salute e la libertà per noi e per tutte le popolazioni! Vogliamo difenderci contro le speculazioni di questi succhia sangue del pianeta! Vogliamo l'agroecologia reale! Vogliamo un cambiamento vero!

Questa la bozza di programma per l'8 febbraio:

- Giro di presentazioni
- Introduzione da parte del gruppo NO-OGM (perché siamo qui, cosa
abbiamo fatto questo anno, a che punto è la situazione e il contesto)
- Discussione più ampia: gli OGM, Agricoltura 4.0, digitalizzazione e
tecnologia dual-use agricola/bellica e colonialismo nel quadro della
"quarta rivoluzione industriale".
- Cosa possiamo-vorremmo fare riguardo alla campagna fino alla fine
dell'anno: quali obiettivi, quali modalità di azione (giornate di
azione nazionale, organizzazione sul territorio, comunicazione)
- Chi manca e chi vorremmo coinvolgere
- Prossimi passi e compiti: chi fa cosa sui territori in autonomia e
cosa facciamo insieme.

Se vuoi unirti a questo percorso e vuoi maggiori informazioni, scrivi
a no-...@cambiareilcampo.org

Partecipa attivamente, produci eticamente, consuma criticamente!

Gruppo NoOGM
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