korekto de tajperaro

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giancarlo fighiera

unread,
Jul 28, 2011, 3:57:52 AM7/28/11
to esperantis...@yahoogroups.com, esperant...@googlegroups.com, zi - listo instruado
 Karaj,
 
Mi aldonas la 3-an kongresan komunikon sendotan post kelkaj tagoj al la itala gazetaro. Ĝi estas iom pli longa ol la antaŭaj, sed sekvas la samajn principojn. La teksto klopodas forigi kelkajn antaŭjuĝojn kontraŭ Esperanto. La 4-a, lasta miaflanke, aperos ĉ. unu semajnon antaŭ la Kongreso.
 
Same kiel antaŭe, mi afable sugestas al vi plusendi la suban tekston al kia ajn loka gazet(et)o, kiom ajn malgranda ĝi estu,  asocia bulteno, informilo, studenta periodaĵo, fakrevueto aŭ simile, de vi konata en via vivmedio; laŭbezone, modifu/kompletigu la enhavon. Dankon
                                          GCF

(ek de sabato mi forestos dum unu semajno)
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(Per pubblicazione immediata. 273 parole)
 
“LA DIVINA COMMEDIA” AL CONGRESSO DI ESPERANTO
 
I circa 400 delegati italiani e osservatori stranieri del prossimo congresso nazionale di esperanto a Torino (20-27/8) potranno ammirare un’edizione di lusso della Divina Commedia con illustrazioni del Botticelli nella traduzione in esperanto in terza rima e endecasillabi di Giovanni Peterlongo, già sindaco di Trento.
 
Il congresso avrà fra i suoi punti focali la letteratura in lingua transnazionale: infatti, si calcola che quasi 30 mila opere letterarie mondiali siano apparse in esperanto, e che ogni anno vengano pubblicati più di 150 nuovi volumi in questa lingua. Per quanto riguarda l’Italia, giova notare che una gran parte degli scrittori nostrani classici e moderni - dal Petrarca al Manzoni, da d’Annunzio al Belli- è tradotta in esperanto. Molto importante è pure la produzione di opere in lingua originale esperanto.
 
La lingua internazionale da Cartesio a Peano
Un portavoce del congresso ha dichiarato: “L’esperanto, così chiaramente analizzato da Umberto Eco in “La ricerca della lingua perfetta”, non è propriamente una lingua artificiale, poichè si basa sulle lingue moderne neolatine e germaniche: la sua grammatica consiste di sole 16 regole ed è esente da eccezioni.
 
“L’esperanto non rapresenta nessun interesse economico e politico nazionale, come al contrario accade con l’inglese. La sua applicazione nelle relazioni internazionali significherebbe per le istituzioni mondiali un grande risparmio di costi linguistici, di tempo e di efficacità, mentre i rapporti fra i popoli e le relazioni fra i cittadini vedrebbero la creazione di uno spirito di solidarietà e di amicizia al di sopra delle frontiere.”
 
“L’esperanto ora a congresso” –ha concluso il portavoce- “costituisce la realizzazione dei progetti di lingua internazionale di grandi filosofi, come Cartesio e Leibniz, e del matematico torinese di fama mondiale, Giuseppe Peano”.
 

Info: www.esperanto.net

italakongreso.esperantoitalia.it/78/index_it.html

 

(G. C. Fighiera, addetto stampa)

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