R: [ilei-IT] lezione introduttiva a Terrafutura

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pianet...@libero.it

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Jun 2, 2008, 3:16:14 PM6/2/08
to ile...@googlegroups.com
Ciao, caro collega,
sono proprio orgogliosa di te e esprimo le mie congratulazioni anche a tutte le altre persone che hanno collaborato a "Terrafutura" a Firenze. Trovo assai stimolante il vostro racconto delle idee realizzate, ma anche delle considerazioni sulle cose meno positive. Vi devo proprio ringraziare perché avete trovato una formula di presentazione che potrà fare da guida a future azioni di conoscenza e di propaganda dell'esperanto. Un po' vi siete anche appoggiati a quello che si dovrebbe fare per la presentazione di una qualsiasi lingua nella Lingva Festivalo:
 
"Ebla strukturo de la prezento de la lingvo povas esti ekzemple (ne necese):
1. Historio de la lingvo - 3 min.
2. Nuna geografia regiono de uzado de la lingvo - 2 min.
3. Prezento de cxefaj gramatikajxoj de la lingvo - 5 min.
4. Ekzemploj de tipaj esprimoj, salutvortoj ktp. (Saluton! Dankon! Mia nomo estas... Mi ne komprenas... ktp.) - 7 min.
5. Nacia kulturo, ligita kun la lingvo - 8 min.
6. Ekzemploj de sonanta lingvo (video- kaj son-kasedoj, dialogoj kun la grupo) - 5 min.
 
Principe, ne ekzistas ununura maniero por tia prezento, iu preferas esti pli serioza, iu prezentas en sia duonhoro kvazaux komedion".
 
In questo contesto è sicuramente importante che esperantisti presenti possano interagire ma non per "correggere" il rappresentatore, ma soltanto per far vedere una vera conversazione fatta da persone in carne ed ossa. Il foglio "1° incontro con la lingua internazionale" può essere di grande aiuto.
Anche il vostro materiale visivo (poster, cartelloni ecc.) è molto invitante.
Complimenti ancora!
Luigia Oberrauch Madella


 
----Messaggio originale----
Da: pam...@freemail.it
Data: 02/06/2008 17.08
A: <ile...@googlegroups.com>
Ogg: [ilei-IT] lezione introduttiva a Terrafutura

Ciao insegnanti,
durante l'ultima Terrafutura a Firenze (una specie di esposizione di associazioni e prodotti per uno sviluppo sostenibile) era stato organizzato un banchino di informazione sull'esperanto. La manifestazione prevedeva anche uno spazio, denominato "Laboratori di buone prassi", dove poteva essere presentata qualcosa in un tempo piuttosto breve (40 minuti). Così il gruppo fiorentino si è fatto avanti per provare a fare una lezione introduttiva di esperanto. Le riflessioni del responsabile di quella lezione sono in allegato e spero possano risultare utili a chi potrà o vorrà fare qualcosa di simile. Qui sotto incollo una semplice relazione su quel che è stato fatto al banchino, la relazione è di Carlo Matteini che è sempre stato presente e attivo.

Sobrio resoconto sui tre giorni di Terrafutura a Firenze (23-25 maggio 2008)

Lo spazio è piccolo. E’ in buona posizione. La parola ESPERANTO compare grande in almeno quattro posizioni ben visibili. Le scolaresche passano distratte ripetendola ossessivamente. Le pareti sono coperte con fogli scritti a mano (tipo scuola per piccoli principianti) e ritagli di volantini (tipo francobolli). All’arrivo di Piervittorio prevale la propaganda di Grosseto Caput Mundi. Quest’anno si vendono anche libri e CD. Il sabato visita del Presidente FEI (non c’è tempo per la benedizione perché incombe il Consiglio Nazionale). Tanti visitatori timidi allungano la mano e catturano i pieghevoli (nuova edizione). Con molti intessiamo delle belle conversazioni: c’&eg rave; tanta gente a Terrafutura a cui preme la salvaguardia delle lingue. Qualcuno attacca dei bottoni interminabili, bloccando il traffico nel corridoio davanti a noi. Senza forzare troppo si raccolgono circa 60 indirizzi di persone interessate a corsi o a ricevere informazioni. La domenica pomeriggio ci sarà la lezione rapida (14.00-14.40): tanta gente ci promette la presenza. Alle 14.00 ci sono solo trenta sedie vuote. Valeria dà un ordine: girate nei corridoi e chiamate la gente. Ore 14.10: ilLaboratorio Buone Prassi’ è pieno, di smemorati e di convinti all’ultimo momento, che rimangono fino alla fine, impegnandosi con attenzione. Leonardo completa il suo esperi mento di ‘Apprendimento rapido dell’Esperanto, lingua dell’amicizia’, recuperando il tempo previsto. Anche dopo due ore qualcuno continua a passare al nostro banchino a farsi correggere la ‘prova scritta’: tutti promossi.

Grazie ai tanti che hanno lavorato.

Carlo Matteini


Ancora due informazioni:

- un gruppo di studenti di Mondovì si è fermato dicendoci che il loro professore di matematica (prof. Mao), di cui erano entusiasti, parlava spesso dell'esperanto, avendolo imparato attraverso un corso in rete e praticandolo recandosi ogni tanto a Torino;

- gli allegati sono: riflessioni di Leonardo sulla lezioncina , dialogo servito come prima lettura, foto della lezioncina.

Amikajn salutojn,

Leonardo Pampaloni


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