Lo spazio è piccolo. E’ in buona posizione. La parola ESPERANTO compare grande in almeno quattro posizioni ben visibili. Le scolaresche passano distratte ripetendola ossessivamente. Le pareti sono coperte con fogli scritti a mano (tipo scuola per piccoli principianti) e ritagli di volantini (tipo francobolli). All’arrivo di Piervittorio prevale la propaganda di Grosseto Caput Mundi. Quest’anno si vendono anche libri e CD. Il sabato visita del Presidente FEI (non c’è tempo per la benedizione perché incombe il Consiglio Nazionale). Tanti visitatori timidi allungano la mano e catturano i pieghevoli (nuova edizione). Con molti intessiamo delle belle conversazioni: c’&eg rave; tanta gente a Terrafutura a cui preme la salvaguardia delle lingue. Qualcuno attacca dei bottoni interminabili, bloccando il traffico nel corridoio davanti a noi. Senza forzare troppo si raccolgono circa 60 indirizzi di persone interessate a corsi o a ricevere informazioni. La domenica pomeriggio ci sarà la lezione rapida (14.00-14.40): tanta gente ci promette la presenza. Alle 14.00 ci sono solo trenta sedie vuote. Valeria dà un ordine: girate nei corridoi e chiamate la gente. Ore 14.10: il ‘Laboratorio Buone Prassi’ è pieno, di smemorati e di convinti all’ultimo momento, che rimangono fino alla fine, impegnandosi con attenzione. Leonardo completa il suo esperi mento di ‘Apprendimento rapido dell’Esperanto, lingua dell’amicizia’, recuperando il tempo previsto. Anche dopo due ore qualcuno continua a passare al nostro banchino a farsi correggere la ‘prova scritta’: tutti promossi.
Grazie ai tanti che hanno lavorato.
Carlo Matteini
Ancora due informazioni:
- un gruppo di studenti di Mondovì si è fermato dicendoci che il loro professore di matematica (prof. Mao), di cui erano entusiasti, parlava spesso dell'esperanto, avendolo imparato attraverso un corso in rete e praticandolo recandosi ogni tanto a Torino;
- gli allegati sono: riflessioni di Leonardo sulla lezioncina , dialogo servito come prima lettura, foto della lezioncina.
Amikajn salutojn,
Leonardo Pampaloni