>----Messaggio originale----
>Da: DaMon...@Regione.Emilia-Romagna.it
>Data: 22/08/2011 14.12
>A: "and.f...@libero.it"<and.f...@libero.it>
>Ogg: R: pezzo in risposta all'On Foti
>
>No andrea
>Questa lettera non va bene.. E poi se ne sta occupando Luigi di questo
argomento!
>
>
>
>
>Davide Montanari
>Segreteria Assessore Ambiente Sabrina Freda
>Viale della Fiera 8 - 40127 Bologna
>tel. 051.527.6824 fax 051.527.6912
>damon...@regione.emilia-romagna.it
>
>-----Messaggio originale-----
>Da: and.f...@libero.it [mailto:and.f...@libero.it]
>Inviato: lunedì 22 agosto 2011 13.49
>A: Montanari Davide; montana...@gmail.com
>Cc: Freda Sabrina; sabrin...@yahoo.it
>Oggetto: pezzo in risposta all'On Foti
>
>E' una lettera aperta per Foti in risposta alle sue nefandezze scritte su
>Libertà di sabato.
>Andrea
>
>
>Egregio Direttore,
>su Libertà del 20/08 u.s. ho appreso che il deputato Foti presenterà un
>emendamento per chiedere il salvataggio di tutte le Province nate prima del
>regio decreto del 1927. Ovviamente, con tale criterio, quella piacentina,
così
>come molte altre, verrebbero risparmiate dal taglio. La proposta del
>parlamentare sembra il classico coniglio tirato fuori dal cilindro per
>suscitare meraviglia, l'ennesimo gioco di prestigio a cui la politica delle
>illusioni ci ha abituati.
>Se ciascun parlamentare ricorresse a questo stratagemma, ognuno avrebbe la
>facoltà di trovare un emendamento/pretesto per non permettere la
cancellazione
>della Provincia del proprio collegio e saremmo punto e daccapo.
>E'corretto un modo d'agire di questo tipo? Sul piano formale certamente sì,
ma
>su quello della sostanza? L'abolizione delle province risponde oppure no ad
una
>esigenza di riduzione della spesa pubblica? Sarebbe dunque funzionale ai
>bisogni della collettività una tale proposta?
>Mi farebbe piacere che il deputato chiarisse la propria posizione riguardo
>all'utilità delle province, è favorevole o contrario alla loro eliminazione?
Me
>lo domando perché il partito che rappresenta, nel programma elettorale del
>2008, parlò della loro abolizione con riferimento a quelle inutili. Un modo
>furbesco, tipico delle campagne elettorali, per alzare la solita cortina
>fumogena, farsi paladini della lotta agli sprechi ed aspettare che si calmi
il
>vento dell'antipolitica facendo passare poi tutto in cavalleria.
>Italia dei Valori a tal proposito si è sempre espressa per la soppressione di
>questi enti - un anacronistico appesantimento del quadro istituzionale dopo
l'
>introduzione delle regioni e in un'ottica federalista - che costano alla
>collettività circa 2 miliardi di euro ogni anno solo per il mantenimento
dell'
>apparato politico.
>Per questo nello scorso luglio, dopo la bocciatura trasversale (fatta
>eccezione per l'UDC) della proposta di legge di modifica costituzionale
>dell'On. Donadi (IDV) per l'abolizione di TUTTE le province, non ci siamo
persi
>d'animo ed abbiamo avviato una raccolta di firme per presentare una proposta
di
>legge
>d'iniziativa popolare avente sempre il medesimo scopo.
>Il successo ottenuto nei primi due giorni di raccolta firme ci testimonia
>come
>la nostra sia una battaglia dell'intera società civile e non solo di una
>forza
>politica (tanto più che ai banchetti si sono presentati anche elettori
>dichiaratamente di centrodestra). E grazie alla mobilitazione della
>cittadinanza attiva, che ha segnato i momenti più significativi della nostra
>società recente, siamo convinti che sia concretamente possibile abbattere i
>costi della cosiddetta Casta.
>Anche per questo sarebbe davvero utile che ciascuno, singolo o forza
politica,
>chiarisse fino in fondo la propria posizione sul tema.
>
>
>