Bacchette - Attenzione SPOILER from POTTERMORE

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Ramon Francesco Luigi

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Aug 29, 2011, 9:51:17 AM8/29/11
to [OT] Hogwarts Play by E-Mail :: A new beginning
Direttamente dal sito Pottermore, vi posto un contenuto extra fornito
dall'autrice. Una vera e propria Bibbia sulle bacchette!



NUCLEO

La seguente descrizione dei poteri e delle proprietà dei tre
principali nuclei di bacchetta adottati dal signor Garrick Olivander
proviene dai suoi stessi appunti.

All'inizio della mia carriera, osservando mio padre, fabbricante di
bacchette, alle prese con materiali scadenti come crini di kelpie,
nacque in me il desiderio di scoprire quali fossero i nuclei migliori
per poi lavorare solo con quelli quando avessi preso in mano le redini
dell'attività di famiglia. Così feci. Dopo molte ricerche ed
esperimenti giunsi alla conclusione che solo tre sostanze producono
bacchette di qualità degne dell'illustre nome di Olivander: crine di
unicorno, corde del cuore di drago e piume di fenice. Ognuno di questi
materiali rari e costosi ha le sue peculiari caratteristiche. Quanto
segue è un breve riassunto delle mie ricerche su ciascuno dei tre
Nuclei Supremi. Chi legge deve ricordarsi che ogni bacchetta è
composta dal legno, dal nucleo e dall'esperienza e natura del suo
proprietario, e che le tendenze di ciascun elemento possono
controbilanciare o sovrastare quelle di un altro. Questo è dunque
soltanto uno sguardo d'insieme su una materia estremamente complessa.

Unicorno
Il crine di unicorno in generale produce la magia più costante e meno
soggetta a oscillazioni e intasamenti. Le bacchette con questo nucleo
di solito sono le più difficili da convertire alle Arti Oscure. Sono
le bacchette più fedeli e abitualmente restano molto unite ai loro
primi proprietari, a prescindere che siano un mago o una strega
esperti.

Il crine di unicorno presenta inconvenienti secondari. Le bacchette
costruite con questo nucleo non sono le più potenti (anche se il legno
scelto può compensare) e sono inclini ad avvilirsi se gravemente
maltrattate, nel qual caso il crine può 'morire' e deve essere
sostituito.

Drago
Di norma, dalle corde del cuore di drago si ottengono le bacchette più
potenti e in grado di realizzare gli incantesimi più spettacolari. Le
bacchette di drago tendono a imparare più in fretta delle altre e,
anche se possono cambiare bandiera in caso di sconfitta del vecchio
proprietario, legano sempre in modo molto forte con chi le possiede.

La bacchetta di drago solitamente è la più facile da convertire alle
Arti Oscure, ma non lo farà mai di sua spontanea iniziativa. Rispetto
agli altri due nuclei, questa bacchetta è la più incline agli
incidenti, essendo alquanto lunatica.

Fenice
Questo è il tipo di nucleo più raro. Le piume di fenice sono in grado
di produrre una vastissima gamma di magie, anche se possono impiegare
più tempo a dimostrarlo del nucleo di unicorno o di quello di drago.
Esse rivelano grande iniziativa, comportandosi qualche volta di loro
spontanea volontà: una qualità, questa, che molte streghe e maghi
disapprovano.

Le bacchette con il nucleo di piume di fenice sono le più schizzinose
in fatto di proprietari, perché le creature da cui provengono sono tra
le più indipendenti e distaccate del mondo. Queste bacchette sono
difficilissime da domare e personalizzare, e la loro fedeltà si
conquista con fatica.
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LEGNO
l seguente resoconto sui poteri e le proprietà dei diversi legni da
bacchetta è tratto dagli appunti raccolti in una lunga carriera dal
signor Garrick Olivander, considerato da tutti il miglior fabbricante
di bacchette del mondo. Come si vedrà, Olivander sostiene che il legno
da bacchetta abbia percezioni e preferenze quasi umane.

Olivander presenta così i suoi appunti sui legni da bacchetta:

Ogni bacchetta è unica e la sua indole dipende dallo specifico albero
e creatura magica da cui derivano i propri componenti. C'è di più:
ogni bacchetta, dopo aver trovato il proprietario ideale, comincia a
imparare da lui e allo stesso tempo a istruirlo. Per questo i seguenti
appunti vanno presi come considerazioni generali su ciascun tipo di
legno con cui preferisco lavorare, e non si applicano a nessuna
bacchetta specifica.

Solo pochi alberi sono in grado di produrre legno di qualità per
bacchette (esattamente come pochi esseri umani sono dotati di magia).
Servono anni di esperienza per determinare quali hanno questo dono,
anche se può essere più semplice riconoscerli se tra il fogliame ci
sono nidi di Asticello, dato che questa creatura non dimora mai su
alberi ordinari. I seguenti appunti sui diversi tipi di legno da
bacchetta vanno considerati più che altro come un punto di partenza,
perché questa è la ricerca di una vita e continuo a imparare da ogni
bacchetta che fabbrico e abbino al suo proprietario.

Abete
Il mio esimio nonno, Gerbold Octavius Olivander, ha sempre definito
quella di abete 'la bacchetta del sopravvissuto', perché l'aveva
venduta a tre maghi che, in seguito, avevano superato indenni un
pericolo mortale. Senza dubbio questo legno, provenendo dall'albero
più resistente in assoluto, crea bacchette che richiedono ai loro
legittimi proprietari un potere stabile e propositi fermi, mentre sono
uno strumento scarso nelle mani di una persona indecisa e incostante.
Le bacchette di abete sono particolarmente adatte alla Trasfigurazione
e preferiscono un padrone dal comportamento deciso, determinato e, di
quando in quando, intimidatorio.

Acacia
Si tratta di un legno da bacchetta piuttosto raro da cui, ho scoperto,
si ricavano bacchette dal carattere difficile che spesso rifiutano di
prodursi in incantesimi se non per il loro proprietario, e riservano i
migliori risultati solo ai maghi più talentuosi. Questa suscettibilità
le rende difficili da piazzare, per questo ne tengo solo una piccola
scorta per le streghe e i maghi sufficientemente raffinati, dato che
l'acacia non è adatta alla cosiddetta magia “fumi e botti”. Se ben
abbinata, la bacchetta di acacia non ha nulla da invidiare a
nessun’altra, anche se spesso è sottovalutata a causa del suo
carattere particolare.

Acero
Ho sempre riscontrato che le bacchette d'acero scelgono maghi che per
natura amano viaggiare ed esplorare; non sono bacchette nate per stare
in casa e prediligono una strega o un mago ambiziosi, altrimenti la
loro magia si appesantisce e si spegne. Nuove sfide e frequenti cambi
d'orizzonte fanno letteralmente risplendere la bacchetta di acero che
diventa sempre più brunita man mano che il suo prestigio e i suoi
talenti crescono, insieme a quelli del suo padrone. L'acero da
bacchetta di qualità è un legno bello e ambito e, da secoli, uno dei
più costosi. Possedere una bacchetta d'acero è da sempre uno status
symbol, perché ha fama di essere la bacchetta delle persone di
successo.

Agrifoglio
L'agrifoglio è uno dei legni da bacchetta più rari; ritenuto
tradizionalmente protettivo, questo legno si sposa felicemente con chi
può aver bisogno d'aiuto per superare la propria tendenza alla rabbia
e all’impetuosità. Non di rado, inoltre, le bacchette di agrifoglio
scelgono un padrone coinvolto in qualche pericolosa impresa di
ricerca, spesso di tipo spirituale. L'agrifoglio è uno di quei legni
la cui efficacia negli incantesimi varia radicalmente a seconda del
nucleo scelto per la bacchetta. È notoriamente difficile combinarlo
alla piuma di fenice, perché la sua imprevedibilità entra in qualche
modo in conflitto con il temperamento distaccato della fenice. Nella
remota eventualità in cui una simile combinazione trovi il suo
proprietario ideale, tuttavia, niente e nessuno dovrebbe provare a
ostacolarli.

Alloro
Si dice che queste bacchette non possano compiere cattive azioni,
tuttavia so di bacchette d'alloro che hanno compiuto incantesimi
potenti e qualche volta letali, alla ricerca della gloria (obiettivo
non insolito per i compagni ideali di queste bacchette). Capita che la
bacchetta d'alloro venga ingiustamente definita capricciosa. Il fatto
è che non sopporta di avere un padrone pigro e quando è così si lascia
vincere con facilità da un altro mago. In tutti gli altri casi la
bacchetta d'alloro rimane per sempre felicemente fedele al suo primo
compagno, anzi, produce uno spontaneo lampo di luce nel caso in cui
qualcun altro cerchi di rubarla (caratteristica, questa, davvero
accattivante).

Biancospino
Gregorovitch, il fabbricante di bacchette, scrisse che dal biancospino
si ricava 'una bacchetta insolita e contraddittoria, ricca di
paradossi esattamente come l'albero che l'ha generata: i fiori e le
foglie hanno poteri curativi, mentre i rami tagliati odorano di
morte'. Anche se mi trovo in disaccordo con molte conclusioni di
Gregorovitch, sulle bacchette di biancospino concordiamo entrambi e
consideriamo la loro natura complessa e intrigante, esattamente come
quella di chi è più adatto a possederle. Le bacchette di biancospino
saranno sì particolarmente efficaci nella magia curativa, ma sono
anche versate nelle maledizioni, e ho notato che in generale si
sentono più affini a un carattere ricco di contrasti, o con un mago
che attraversa un periodo turbolento della sua vita. In ogni caso il
biancospino non si domina facilmente e non mi sognerei mai di dare in
mano una di queste bacchette a qualcuno che non sia un mago di
dimostrato talento, o le conseguenze sarebbero disastrose. Vale la
pena di ricordare che le bacchette di biancospino hanno una
peculiarità: se maneggiate in modo sbagliato, i loro incantesimi
possono ritorcersi contro chi li scaglia.

Carpino
La mia bacchetta è di carpino e quindi è con tutta la dovuta modestia
che affermo che questo legno sceglie come compagno per la vita una
strega o un mago con un'unica e pura passione, che qualcuno potrebbe
definire ossessione (anche se io preferisco il termine 'sogno'), e che
è quasi sempre destinata a realizzarsi. Le bacchette di carpino si
adattano allo stile magico del loro proprietario più in fretta di
molte altre e diventano così personali che gli altri maghi faranno
molta fatica a utilizzarle anche per gli incantesimi più semplici.
Allo stesso modo le bacchette di carpino acquisiscono il codice
d'onore (qualunque esso sia) del loro proprietario e si rifiuteranno,
nel bene e nel male, di fare qualunque cosa che non corrisponda ai
principi del loro padrone. Sono bacchette molto ricettive e ben
calibrate.

Castagno
Questo legno è molto interessante e sfaccettato. Muta carattere a
seconda del nucleo a cui si abbina, e prende molte sfumature dalla
personalità di chi lo possiede. La bacchetta di castagno è attratta da
streghe e maghi esperti nel domare creature magiche, da chi è
particolarmente dotato in Erbologia e da chi possiede un talento
naturale per il volo. Tuttavia, se al castagno si abbinano le corde
del cuore di drago, la bacchetta si sposa perfettamente con chi è
innamorato del lusso e dei beni materiali e non si fa molti scrupoli
su come ottenerli. Per contro, tre capi consecutivi del Wizengamot
sono stati proprietari di bacchette di castagno e unicorno, dal
momento che questa combinazione sembra prediligere coloro che si
occupano di giustizia, in tutte le sue forme.

Cedro
Ogni volta che incontro qualcuno con una bacchetta di cedro noto in
lui una forza di carattere e una lealtà fuori dal comune. Mio padre
Gervaise Olivander diceva sempre 'non potrai mai ingannare chi
possiede una bacchetta di cedro' e non posso che essere d'accordo: la
bacchetta di cedro trova il suo habitat naturale dove albergano
intuito e perspicacia. Ma dirò di più: non ho mai tenuto a oppormi a
un mago con una bacchetta di cedro, specialmente nel caso in cui
qualcuno abbia fatto del male a un suo caro. La strega o il mago
correttamente abbinati a una bacchetta di cedro sono potenzialmente
temibili avversari, e spesso chi li sfida con leggerezza ne rimane
sconvolto.

Ciliegio
Da questo legno molto raro si ricavano bacchette dal potere singolare,
apprezzatissime dagli studenti della scuola di Magia di Mahoutokoro,
in Giappone, dove possederne una è fonte di grande prestigio. Il
compratore Occidentale non deve pensare che da quest'albero, visti i
suoi bei fiori rosa, si ricavino bacchette puramente ornamentali e
frivole. Il ciliegio, infatti, genera spesso una bacchetta dal potere
davvero letale, qualunque sia il nucleo; ma se abbinata alle corde del
cuore di drago, non dovrebbe mai appartenere a un mago che non abbia
un eccezionale auto-controllo e forza d'animo.

Cipresso
Le bacchette di cipresso sono associate alla nobiltà d'animo. Il
grande fabbricante di bacchette medievale, Geraint Olivander, scrisse
che per lui era sempre un onore abbinare correttamente una bacchetta
di cipresso al suo proprietario, perché sapeva di trovarsi in presenza
di una strega o di un mago che sarebbero morti in circostanze eroiche.
Fortunatamente ora, in tempi meno sanguinari, coloro che possiedono
una bacchetta di cipresso sono chiamati raramente a sacrificare la
propria vita, ma senza dubbio molti di loro lo farebbero, se
necessario. Le bacchette di cipresso trovano la loro anima gemella tra
i coraggiosi, gli audaci e chi è pronto a sacrificarsi, cioè coloro
che non temono di confrontarsi con le proprie ombre e con quelle degli
altri.

Corniolo
Il corniolo è uno dei legni che preferisco, e ho scoperto che abbinare
correttamente una bacchetta di questo materiale al suo proprietario
ideale è sempre piacevole. Le bacchette di corniolo sono vivaci e
capricciose; giocherellone per natura, cercano ostinatamente un
compagno che offra emozioni e divertimento. Detto ciò, non c'è niente
di più sbagliato che pensare che le bacchette di corniolo non siano in
grado di cimentarsi in magie serie quando richiesto. È risaputo,
infatti, che in condizioni difficili sanno compiere incantesimi
notevoli e in coppia con un mago abile e ingegnoso possono produrre
incantesimi davvero splendidi. Molte bacchette di corniolo hanno una
curiosa fissazione: si rifiutano di compiere incantesimi non-verbali e
spesso sono piuttosto rumorose.

Ebano
Questo legno nero lucente ha un aspetto e una fama impressionanti,
essendo particolarmente adatto a ogni tipo di magia da combattimento e
alla Trasfigurazione. L'ebano dà il suo meglio nelle mani di chi ha il
coraggio di essere se stesso. Spesso anticonformisti, diversi o
inclini a essere fuori dagli schemi, si trovano proprietari di
bacchette di ebano sia tra le fila dell'Ordine della Fenice che tra i
Mangiamorte. Secondo la mia esperienza, il padrone ideale di una
bacchetta di ebano è colui che, a dispetto delle pressioni esterne,
resta aggrappato alle proprie convinzioni e non si lascia distogliere
facilmente dai suoi propositi.

Faggio
La persona giusta per una bacchetta di faggio sarà: se giovane, molto
più matura della sua età, se adulta, intelligente e ricca di
esperienza. Le persone intolleranti e di vedute ristrette ottengono
scarsi risultati con le bacchette di faggio. Capita spesso, in questi
casi, che chi ha ottenuto una bacchetta di faggio senza essere adatto
a essa (bramando questo legno estremamente ambito e apprezzato e ricco
di sfumature) si presenti alla porta di esperti fabbricanti come me
chiedendo come mai la loro bella bacchetta sia così fiacca. Con il
mago giusto, la bacchetta di faggio è in grado di compiere magie di
un'arte e una finezza tali che si riscontrano raramente in altri
legni; da qui deriva la sua fama prestigiosa.

Frassino
La bacchetta di frassino resta sempre fedele al suo unico e legittimo
padrone e non dovrebbe essere mai tramandata né regalata perché
perderebbe i suoi poteri e le sue doti. Questa tendenza è esasperata
se possiede un nucleo di unicorno. Raramente le antiche superstizioni
sulle bacchette reggono a un esame attento, ma trovo che nella vecchia
filastrocca sulle bacchette di sorbo, castagno, frassino e nocciolo ci
sia un briciolo di verità (il sorbo sparla, il castagno sogna,
testardo è il frassino, il nocciolo si lagna). Nella mia esperienza,
le streghe e i maghi più adatti alle bacchette di frassino non si
lasciano distogliere facilmente dai loro propositi e dalle loro idee.
Tuttavia le streghe o i maghi insolenti e troppo sicuri di sé che
spesso insistono a voler provare bacchette di questo legno prestigioso
rimarranno delusi dai risultati. Il proprietario ideale può essere
ostinato, e di certo sarà coraggioso, ma mai arrogante o grossolano.

Larice
Resistente, durevole e di colore caldo, il larice è da sempre
considerato un legno ricco di poteri e affascinante. Le bacchette da
esso ricavate hanno fama di instillare fiducia e coraggio in chi le
usa, per questo la loro richiesta è sempre superiore alle scorte.
Tuttavia questa ricercatissima bacchetta è difficile da soddisfare
quando deve scegliere il suo proprietario ideale ed è molto più
insidiosa da maneggiare di quanto si immagini. Trovo che il larice
produca sempre bacchette dai talenti nascosti e dagli effetti
imprevedibili, caratteristiche che rispecchiano quelle del suo padrone
ideale. Capita spesso che la strega o il mago destinati a una
bacchetta di larice non si rendano completamente conto dei loro
considerevoli talenti fino a quando non si uniscono a essa. A quel
punto diventeranno una coppia eccezionale.

Melo
Di bacchette di melo non se ne fabbricano molte. Sono potenti e
appropriate per un mago con grandi mire e nobili ideali, dato che
questo legno mal si addice alle Arti Oscure. Dicono che il padrone di
una bacchetta di melo sarà beneamato e longevo e ho notato che spesso
i clienti dal grande fascino personale si sposano perfettamente con
questo legno. Tra i possessori di bacchette di melo si riscontra di
frequente un'insolita abilità di comunicare con altri esseri magici
nella loro lingua madre: tra questi possiamo includere il famoso
autore di Guida completa alla lingua e ai costumi dei Maridi , Dylan
Marwood.

Nocciolo
Le bacchette fabbricate con questo legno sono sensibili e spesso
rispecchiano lo stato emotivo del loro padrone, risultando più adatte
a chi capisce e riesce a controllare le proprie emozioni. Chiunque
maneggi una bacchetta di nocciolo quando il suo proprietario abbia
recentemente perso le staffe o subito una cocente delusione dovrebbe
stare attento perché la bacchetta assorbe l'energia ed è capace di
scaricarla in modo imprevedibile. Tuttavia questi piccoli disagi sono
più che compensati dagli aspetti positivi della bacchetta di nocciolo,
che in mani capaci è in grado di compiere incantesimi eccezionali, ed
è così devota al suo padrone che spesso 'appassisce' quando costui
passa a miglior vita (in altre parole, espelle tutta la sua magia e si
rifiuta di funzionare, rendendo necessaria la rimozione del nucleo e
il suo inserimento in un altro involucro, sempre che si abbia ancora
bisogno della bacchetta. Tuttavia se il nucleo è di crine di unicorno
non c'è speranza, la bacchetta sarà sicuramente 'morta'). Le bacchette
di nocciolo possiedono inoltre la singolare capacità di rilevare
l'acqua nel sottosuolo ed emettono lacrime di vapore argenteo quando
si passa sopra a fonti e pozzi nascosti.

Noce
Alle streghe e ai maghi molto intelligenti bisognerebbe sempre far
provare per prima una bacchetta di noce, perché, in nove casi su
dieci, saranno perfetti l'uno per l'altra. Le bacchette di noce
appartengono spesso a inventori e innovatori magici; si tratta di un
bel legno, insolitamente versatile e adattabile. Ma attenzione: a
differenza di altri legni difficili da dominare e che possono
rifiutarsi di eseguire incantesimi estranei alla loro natura, la
bacchetta di noce, una volta assoggettata, assolverà qualsiasi compito
le venga affidato, a patto che chi la usa sia sufficientemente
brillante. Ne risulta un'arma davvero letale se posta nelle mani di
una strega o un mago senza scrupoli, perché il mago e la bacchetta
possono alimentarsi a vicenda in modo malsano.

Noce nero
Meno diffusa della bacchetta di noce tradizionale, quella di noce nero
è attratta da un padrone di buoni istinti e potente introspezione. Il
noce nero è un legno molto bello, ma non è il più facile da dominare.
Ha un vezzo marcato: è enormemente sensibile al conflitto interiore e
perde potere in modo drammatico se il suo padrone cede all’auto-
illusione. Se la strega o il mago in questione non possono o non
vogliono essere onesti con se stessi o con gli altri, la bacchetta
spesso non assolve adeguatamente il suo compito e dovrà essere
affidata a un nuovo e più adatto proprietario per recuperare il
proprio valore. Accanto a un padrone sincero e consapevole, la
bacchetta di noce nero è tra le più leali e ammirevoli, con un talento
straordinario in tutti i tipi di incantesimo.

Olmo
Indubbiamente è stato un mago che possedeva una bacchetta di olmo e
voleva dimostrare la purezza del suo lignaggio a far circolare la voce
infondata che solo i Purosangue possono produrre magia con queste
bacchette, poiché io stesso conosco Nati Babbani che sono compagni
perfetti della loro bacchetta di olmo. La verità è che le bacchette di
olmo preferiscono maghi di carisma, destrezza e innata nobiltà. Tra
tutti i legni da bacchetta, nella mia esperienza l'olmo è quello che
produce meno incidenti, meno errori sciocchi e gli incantesimi più
eleganti. Sono bacchette sofisticate, capaci, nelle mani giuste, di
magie avanzatissime (il che contribuisce appunto a renderle molto
ricercate tra coloro che sposano la filosofia del sangue puro).

Ontano
Il legno di ontano è inflessibile, ciononostante ho scoperto che il
proprietario ideale di una bacchetta fabbricata con questo materiale
spesso non è testardo e ostinato, ma disponibile, rispettoso e molto
simpatico. Mentre la maggior parte dei legni per bacchetta ricerca
un'affinità con il carattere di colui che servirà al meglio, l'ontano
fa eccezione poiché sembra essere attratto da una natura se non
proprio opposta alla sua, certamente di tipo molto diverso. Quando una
bacchetta di ontano viene collocata con successo diventa una
meravigliosa e leale compagna. Tra tutte le bacchette questa è la più
adatta agli incantesimi non-verbali: da qui la fama di essere idonea
solo alle streghe e ai maghi di livello superiore.

Peccio
I fabbricanti di bacchette inesperti definiscono il peccio (o abete
rosso) un legno difficile, ma così facendo rivelano solo la loro
incompetenza. È piuttosto vero che serve una particolare maestria per
lavorare questo legno, da cui si ricavano bacchette inadatte a chi è
di indole nervosa o insicura, e che diventano davvero pericolose tra
dita tremanti. Con le bacchette di peccio serve una mano ferma perché
spesso sembra che la pensino a modo loro sul tipo di magia che
dovrebbero essere chiamate a eseguire. Comunque, quando una bacchetta
di peccio trova il suo partner ideale – nella mia esperienza un mago
audace e con un buon senso dell'umorismo – diventa una magnifica
assistente, profondamente fedele al suo padrone e capace di
incantesimi spettacolari e di grande effetto.

Pero
Questo legno dalle sfumature dorate produce bacchette con magnifici
poteri magici che danno il meglio di sé nelle mani dei buoni di cuore,
dei generosi e dei saggi. Secondo la mia esperienza, chi possiede una
bacchetta di pero è solitamente una persona benvoluta e rispettata.
Non sono a conoscenza di un solo caso in cui una bacchetta di pero sia
appartenuta a un Mago Oscuro. Le bacchette di questo legno sono tra le
più resistenti e ho notato che tendono a sembrare incredibilmente
nuove, anche dopo numerosi anni di strenuo utilizzo.

Pino
La bacchetta di pino, dalla venatura dritta, sceglie sempre un padrone
indipendente e anticonformista che può apparire un solitario,
intrigante e misterioso. Alle bacchette di pino piace essere usate con
creatività e, a differenza di altre, si adattano volentieri a nuovi
metodi e incantesimi. Molti fabbricanti sostengono che le bacchette di
pino riescano a individuare e diano il meglio di sé con chi è
destinato a una lunga vita. Io non posso che confermarlo, perché non
ho mai conosciuto un padrone di bacchetta di pino morto in tenera età.
Queste bacchette sono tra le più ricettive agli incantesimi non-
verbali.

Pioppo
'Se cerchi l’integrità morale, guarda prima tra i pioppi' soleva dire
mio nonno, Gerbold Olivander. La mia personale esperienza con le
bacchette di pioppo e i loro padroni combacia perfettamente con questa
massima. Ecco una bacchetta su cui si può contare, forte, resistente e
dal potere costante, che preferisce lavorare con una strega o un mago
dalla moralità cristallina. Tra i fabbricanti di basso livello circola
una storiella trita e ritrita secondo cui nessuna bacchetta di pioppo
ha mai scelto un politico. Affermando ciò si dimostrano penosamente
ignoranti: infatti due dei più validi Ministri della Magia, Eldritch
Diggory e Evangeline Orpington, possedevano un'eccellente bacchetta di
pioppo Olivander.

Pioppo Bianco

Il legno di pioppo bianco di qualità per bacchette è appunto di colore
bianco e a grana fine, ed è molto apprezzato da tutti i fabbricanti
per la sua elegante somiglianza con l'avorio e per gli incantesimi
eccezionali che è in grado di produrre. Il proprietario ideale di
questa bacchetta è spesso un abile duellante, o lo diventerà, perché
il pioppo bianco si addice in modo particolare alla magia da
combattimento. Si narra che possedere una bacchetta di pioppo bianco
fosse un requisito indispensabile per entrare a far parte di un
famigerato club clandestino di duellanti del XVIII secolo, chiamato
dai suoi membri 'Le Lance d'Argento'. Secondo la mia esperienza, il
proprietario di una bacchetta di pioppo bianco di solito è una persona
forte e determinata, più facilmente attratta, rispetto agli altri,
dalle imprese di ricerca e dai nuovi ordinamenti. Questa è una
bacchetta per maghi rivoluzionari.


Prugnolo
Il prugnolo – che è un legno da bacchetta davvero poco comune – ha
fama, secondo me ben meritata, di essere perfetto per un guerriero.
Questo non significa per forza che il padrone di una bacchetta di
prugnolo pratichi le Arti Oscure (anche se è innegabile che chi lo fa,
apprezzerà il suo prodigioso potere); si trovano bacchette di prugnolo
sia tra gli Auror che tra i detenuti di Azkaban. Caratteristica
singolare dei cespugli di prugnolo, dotati di perfide spine, è quella
di produrre le bacche più dolci dopo le gelate più rigide: sembra che
le bacchette ottenute da questo legno, prima di creare un vero e
proprio legame con i loro padroni, debbano attraversare al loro fianco
pericoli e avversità. Se così accade, la bacchetta di prugnolo
diventerà il servitore più fedele e leale che si possa desiderare.

Quercia
Una bacchetta da avere accanto nel bene e nel male. È un'amica leale,
proprio come il mago a cui è destinata. Le bacchette di quercia
vogliono un compagno forte, coraggioso e fedele. Ciò che molti non
sanno, invece, è che il possessore di una bacchetta di quercia di
solito ha un potente intuito e, spesso, una certa affinità con la
magia della Natura e con le creature e le piante necessarie a un mago
sia per esercitare le sue arti che per svagarsi. L'albero di quercia è
considerato 'Re della foresta' dal solstizio d'inverno a quello
d'estate, quindi il suo legno andrebbe raccolto solamente in questo
periodo (l'agrifoglio, invece, diventa Re quando il giorno ricomincia
ad accorciarsi, e quindi andrebbe raccolto nella seconda parte
dell’anno. Si ritiene che questa divisione sia all'origine del vecchio
detto: 'Se lui è quercia e lei è agrifoglio, le nozze non consiglio'.
Una superstizione che trovo infondata). Si narra che la bacchetta di
Merlino fosse di quercia, anche se non si può provare, dato che la sua
tomba non è mai stata ritrovata.

Quercia rossa
Sentirete spesso qualche ignorante dire che la quercia rossa è un
segnale infallibile del temperamento focoso del suo proprietario. In
realtà, il legittimo padrone di una bacchetta di quercia rossa è
dotato di un'insolita prontezza di riflessi, il che rende questa
bacchetta uno strumento ideale per il combattimento. Meno comune di
una bacchetta di quercia tradizionale, quella rossa si sposa a
pennello con un mago dal tocco leggero, un mago sveglio e che sa
adattarsi, capace di incantesimi dal tratto distintivo e personale,
qualcuno insomma che vale la pena di avere accanto durante una
battaglia. Le bacchette di quercia rossa sono, secondo me, tra le più
belle.

Salice
Il salice è un legno da bacchetta raro e dotato di poteri curativi. Ho
notato che spesso il proprietario ideale di una tale bacchetta ha
alcune insicurezze (di solito ingiustificate), per quanto bene cerchi
di nasconderlo. Anche se molti clienti sicuri di sé insistono a voler
provare una bacchetta di salice (attirati dalla sua bellezza e dalla
fama ben fondata di consentire magia avanzata e incantesimi non-
verbali), quelle da me fabbricate hanno sempre preferito maghi dalle
grandi potenzialità rispetto a quelli che credevano di non aver più
molto da imparare. Nella mia famiglia si diceva sempre: 'Chi più
lontano deve andare, con il salice più in fretta ci potrà arrivare'.

Sambuco
Estremamente raro e considerato profondamente infausto, questo legno
forgia bacchette assai difficili da dominare. Esse contengono una
magia potente, ma disdegnano il padrone se questi non è a loro
superiore; solo un grande mago è in grado di conservare una bacchetta
di sambuco. Il vecchio detto 'Bacchetta di sambuco, non cavi un ragno
dal buco' si fonda sulla paura che incute questa bacchetta, ma in
realtà è una superstizione senza fondamento; e quegli sciocchi
fabbricanti di bacchette che si rifiutano di lavorare con il sambuco
non lo fanno perché temono questo legno ma perché dubitano di venderne
il prodotto. La verità è che il sambuco si accompagna bene solo a una
persona davvero fuori dal comune, e nelle rare occasioni in cui
l'accoppiata riesce è sicuro che un destino speciale attende la strega
o il mago in questione. Durante i miei lunghi anni di studio ho
scoperto un altro fatto sulle bacchette di sambuco: chi le possiede
spesso prova una forte affinità con chi è stato scelto da una
bacchetta di sorbo.

Sequoia
Il legno di sequoia di qualità per le bacchette scarseggia, ma è
sempre molto richiesto perché ha fama di portare fortuna al suo
possessore. Com'è spesso il caso quando si tratta di tradizioni
popolari sulle bacchette, la gente vede le cose al contrario: non sono
le bacchette di sequoia in sé a essere fortunate, ma sono fortemente
attratte da chi ha già di suo l'ammirevole capacità di cadere sempre
in piedi, di fare la scelta giusta, di trarre vantaggio anche dalla
catastrofe. La combinazione di una bacchetta di sequoia con una strega
o un mago rispondenti a questa descrizione è sempre affascinante. Di
solito, quando vedo uscire dal mio negozio una tale accoppiata mi
aspetto da loro grandi gesta.

Sicomoro
Il sicomoro produce bacchette con sete di ricerca, desiderose di nuove
esperienze, e che perdono il loro lustro se impiegate in banali
attività. Uno svantaggio di queste bacchette è che prendono fuoco se
lasciate ad 'annoiarsi'; molte streghe e maghi di mezza età rimangono
sconcertati quando la loro fedele bacchetta gli s'incendia in mano
proprio quando, per l'ennesima volta, le chiedono di portar loro le
pantofole. Come si può ben dedurre, il proprietario ideale di una
bacchetta di sicomoro è curioso, pieno di vita e avventuroso. Quando
si accompagna a un padrone di tal fatta, il sicomoro dimostra una
capacità di adattamento e apprendimento tali da farne uno dei legni da
bacchetta più apprezzati nel mondo.

Sorbo
Da sempre il sorbo è uno dei legni da bacchetta prediletti, perché si
ritiene sia il più protettivo; in effetti, secondo la mia esperienza,
il sorbo rende particolarmente forte e difficile da spezzare qualsiasi
tipo d'incantesimo difensivo. È opinione comune che nessuna strega o
mago Oscuri abbiano mai posseduto una bacchetta di sorbo e non riesco
a ricordare un solo caso in cui una bacchetta di sorbo da me
fabbricata abbia compiuto del male in giro per il mondo. Il sorbo si
addice di più a chi ha le idee chiare e il cuore puro, ma questa fama
di virtù non deve trarre in inganno: queste bacchette sono pari alle
altre, spesso sono migliori e di frequente le surclassano in duello.

Tasso
Le bacchette di tasso sono tra le più rare. Il loro compagno ideale è
una persona altrettanto fuori dal comune e, di quando in quando,
famosa. La bacchetta di tasso è rinomata perché dà al suo padrone il
potere di vita o di morte, il che naturalmente si potrebbe dire di
tutte le bacchette. Tuttavia il tasso ha una reputazione
particolarmente oscura e spaventosa nel campo dei duelli e delle
maledizioni. In ogni caso, è inesatto dire (come fa spesso chi non se
ne intende) che chi usa una bacchetta di tasso è più attratto di altri
dalle Arti Oscure. La strega o il mago più adatti a una bacchetta di
tasso possono ugualmente dimostrarsi strenui difensori del prossimo.
Le bacchette ricavate da questi alberi plurisecolari sono appartenute
sia a eroi che a criminali. Quando un mago viene sepolto con la sua
bacchetta di tasso, di solito questa germoglia, dando origine a un
albero che custodirà la tomba del suo defunto padrone. Secondo la mia
esperienza, di certo le bacchette di tasso non scelgono mai un mago
mediocre o timido.

Tiglio argentato
Questo legno da bacchetta raro ed estremamente affascinante era molto
in voga nel XIX secolo. Le scorte erano sempre insufficienti e i
fabbricanti di bacchette senza scrupoli tingevano legno scadente nel
tentativo di ingannare i clienti. La bellezza di queste bacchette,
però, non era l'unico motivo che le rendeva così appetibili: il tiglio
argentato aveva fama di dare il meglio di sé con i Veggenti e con i
maghi versati nella Legilimanzia, due arti misteriose, che
accrescevano il prestigio di chi possedeva bacchette di tal fatta.
Quando la richiesta di questo tipo di bacchette raggiunse il suo
apice, il fabbricante Arturo Cephalopos insinuò che l'associazione tra
tiglio argentato e chiaroveggenza era 'una menzogna messa in giro da
commercianti come Gerbold Olivander (mio nonno) che hanno scorte
eccessive di tiglio argentato e sperano di liberarsene'. Ma Cephalopos
era un ignorantone e un fabbricante di bacchette di scarso livello e
nessuno, Veggente o meno, si stupì quando dichiarò fallimento.

Vite
I druidi consideravano un albero qualsiasi cosa che avesse un gambo
legnoso, e la vite produce bacchette così speciali che per me è stato
un piacere dare un seguito a questa loro usanza. Le bacchette di vite
sono tra le meno comuni ed è stato affascinante notare come i loro
proprietari siano quasi sempre streghe e maghi che perseguono uno
scopo più alto, che hanno un intuito fuori dal comune e che stupiscono
spesso chi crede di saperla più lunga. Pare che le bacchette di vite
siano fortemente attratte da persone dotate di una profondità nascosta
e ho scoperto che sono le più sensibili di tutte quando si tratta di
riconoscere all'istante il proprio futuro padrone. Secondo fonti
affidabili è sufficiente che un proprietario adatto entri nella stanza
per suscitare una reazione magica in queste bacchette. Io stesso ho
osservato il fenomeno due volte nel mio negozio.
====================================================================
LUNGHEZZA E FLESSIBILITA'
olti fabbricanti di bacchette abbinano semplicemente la lunghezza
della bacchetta alla taglia della strega o del mago che la useranno,
ma è un metro approssimativo che non tiene conto di molte altre
importanti considerazioni. Secondo la mia esperienza le bacchette più
lunghe possono andare bene per i maghi più alti, ma tendono a essere
più attratte dalle personalità spiccate, e da chi pratica uno stile di
magia più grandioso e drammatico. Le bacchette ben proporzionate,
invece, favoriscono incantesimi più eleganti e raffinati. Comunque,
non bisognerebbe mai considerare un singolo aspetto della composizione
di una bacchetta senza metterlo in relazione con gli altri: il tipo di
legno, il nucleo e la flessibilità possono controbilanciare o
accrescere le caratteristiche della lunghezza.

La maggior parte delle bacchette oscilla tra i nove e i quattordici
pollici. Benché mi sia capitato di venderne di estremamente corte
(dagli otto pollici in giù) e di molto lunghe (più di quindici
pollici), bacchette così sono eccezionalmente rare. Nell'ultimo caso,
una particolarità fisica richiedeva quella lunghezza esagerata.
Comunque, di solito, le bacchette più corte della norma scelgono chi
ha una qualche carenza di personalità piuttosto che chi è di altezza
inferiore alla media (molte streghe e maghi bassi vengono scelti da
bacchette più lunghe).

La flessibilità e la rigidità denotano il grado di adattamento e la
predisposizione ai cambiamenti della coppia bacchetta-proprietario, ma
ancora una volta non bisogna considerare questo fattore separatamente
dal legno, dal nucleo e dalla lunghezza di una bacchetta e neanche
dall'esperienza e dallo stile di magia del proprietario: combinati
insieme tutti questi elementi rendono unica la bacchetta in questione.

Ramon Francesco Luigi

unread,
Aug 30, 2011, 8:20:18 AM8/30/11
to [OT] Hogwarts Play by E-Mail :: A new beginning
Ragazzi, si pone un problema su queste benedette bacchette.
Come avrete letto, l'autrice ha pubblicato sul sito Pottermore tutti
gli appunti di Ollivander.

Siamo davanti a una scelta: seguire passo-passo le indicazioni che ha
dato lei? Oppure concederci qualche libertà in più (anche alla luce di
quel famoso sito che avevamo proposto)?
Il problema più grande sta nel fatto che nel nostro gioco Ollivander
non è mai esisto. Di conseguenza non è mai esista nemmeno la sua
filosofia di creare bacchette seguendo determinati criteri.

Le opzioni son diverse:

1- il nostro fabbricante, Mister X, ha la stessa filosofia di
Ollivander. Non ci sarà nessun problema dunque e si seguirà pari pari
ciò che Jo ha scritto (le possibili combinazioni sono 33.000!!!! Se
aggiungiamo anche altri tipi di legno - tipo il mogano, legno di James
Potter inspiegabilmente non incluso su pottermoe- aumentano ancor di
più!)
2- il nostro fabbricante, Mister Y, partendo dalla filosofia di
Ollivander, conduce nuove ricerche approdando alla "blend teory",
ossia i doppi nuclei. A fianco del nucleo supremo (unicorno, drago e
fenice) viene introdotto un nucleo "secondario" (ali di fata, penne di
fwooper, eccc ecc ecc) che si amalgama con il primo.
3- il nostro faccricante, Mister Z, fa come caspita gli pare e
utilizza i nuclei che desidera (sempre rimanendo nelle specie di
animali esistenti).
4- ci possono essere anche più fabbricanti di bacchette (come
realmente è nel mondo magico), Mister X, Mister Y e Mister Z che
adottano filosofie diverse. Nel qual caso potremmo scegliere un nome a
questi sconosciuti e indichiare dove i nostri personaggi hanno
acquistato la bacchetta. Avremmo così la possibilità di stare sul
tradizionale puro, o tentare le nuove filosofie.

Che ne pensate? Quale proposta migliore? Altre possibili?
Aspetto le vostre idee e vi saluto tutti.

Ram

ps:
vi aggiungo questo altro pezzettino inedito sempre da Pottermore

"Prima che Olivander prendesse le redini dell'attività di famiglia, i
maghi erano soliti utilizzare per le loro bacchette una grande varietà
di nuclei. Spesso i clienti si presentavano con una sostanza magica a
cui erano affezionati, o che avevano ereditato, o che aveva un valore
particolare per la loro famiglia (per esempio il nucleo della
bacchetta di Fleur Delacour). In ogni caso Olivander era un purista e
sosteneva che per ottenere le migliori bacchette non sarebbe mai
bastato inserire nel legno scelto dal cliente il baffo del suo kneazle
preferito (o il gambo di dittamo che anni prima aveva scongiurato la
morte per avvelenamento del padre di un mago; o la criniera di un
kelpie che una strega aveva incontrato una volta durante una vacanza
in Scozia). Olivander era convinto che le migliori bacchette dovessero
avere per nucleo sostanze magiche potentissime, che andavano racchiuse
con perizia in un legno da bacchetta complementare specialmente
selezionato. La bacchetta, poi, doveva essere assegnata al mago con
cui lei stessa sentiva più affinità. Anche se inizialmente questo
rivoluzionario metodo di fabbricazione delle bacchette incontrò una
solida resistenza, ben presto fu evidente che le bacchette Olivander
erano infinitamente superiori a quelle fabbricate fino allora. Come
Olivander selezioni i legni da bacchetta e le sostanze per i nuclei,
accoppiandoli tra loro e poi facendoli corrispondere al loro
proprietario ideale, resta un segreto gelosamente custodito, che tutti
i fabbricanti di bacchette rivali vorrebbero scoprire".

Fabio Tex

unread,
Aug 30, 2011, 9:55:33 AM8/30/11
to hogwar...@googlegroups.com
A me piace l'opzione 4 ! Anche perche' viene specificato un <<Questo è dunque

soltanto uno sguardo d'insieme su una materia estremamente
complessa.>> Che lascia spazio ad altre "filosofie".

Solo 3 possibilita' per i nuclei rende piu' semplice , ma dopo essermi
districato con il sito che volevate tradurre trovo piu' affascinanti
le varie possibilita' che c'erano e in effetti ci avevo messo un po' a
trovare il nucleo adatto l'altra volta..

Aggiungo che alla luce delle nuove info per Meddows e' piu' adatto il
castagno del corniolo (che sarebbe stato invece perfetto per
Mazzagatti) .

<<La bacchetta di castagno è attratta da streghe e maghi esperti nel

domare creature magiche>> unita al nucleo di flopper ehm la rende
perfetta per un prof di creature magiche :-)

Molto meglio della << natura giocherellona del corniolo>> :-) .

cia'
Fabio

Il 30 agosto 2011 14:20, Ramon Francesco Luigi <ramon...@libero.it>
ha scritto:

> --
> Hai ricevuto questo messaggio in quanto sei iscritto al gruppo
> Gruppo "Hogwarts Play by E-Mail :: A new beginning" di Google Gruppi.
> Per mandare un messaggio a questo gruppo, invia una email a
> hogwar...@googlegroups.com
> Per annullare l'iscrizione a questo gruppo, invia un'email a
> hogwartspbem...@googlegroups.com
> Per maggiori opzioni, visita questo gruppo all'indirizzo
> http://groups.google.com/group/hogwartspbem?hl=it?hl=it
>

Maria Strada

unread,
Aug 30, 2011, 10:32:06 AM8/30/11
to [OT] Hogwarts Play by E-Mail :: A new beginning
Direi che Azzurra vivrebbe benissimo, dopo un'attenta e lunga lettura, con
una bacchetta di Biancospino, cuore di drago, lunga nove pollici e mezzo!

:-)


Dove diavolo dobbiamo postare la nostra scheda, io Sheela e la bacchetta?

-----Messaggio originale-----
From: Ramon Francesco Luigi
Sent: Monday, August 29, 2011 3:51 PM
To: [OT] Hogwarts Play by E-Mail :: A new beginning
Subject: [Hogwarts Pbem] Bacchette - Attenzione SPOILER from POTTERMORE

Direttamente dal sito Pottermore, vi posto un contenuto extra fornito
dall'autrice. Una vera e propria Bibbia sulle bacchette!

[CUT]

Giulia Guidelli

unread,
Aug 30, 2011, 10:43:46 AM8/30/11
to hogwar...@googlegroups.com
Anche a me piace l'opzione 4, rileggerò presto la descrizione dei vari elementi per costruire la bacchetta in modo da modificare eventualmente quella della mia pg. :)

Giulia/Deirdre

Lady Astharoth

unread,
Aug 30, 2011, 11:27:42 AM8/30/11
to hogwar...@googlegroups.com

Ciao,

>Che ne pensate? Quale proposta migliore? Altre possibili?
>Aspetto le vostre idee e vi saluto tutti.

Sarà che sono ancora presa dalla creazione per il
sillabo di italiano per la mia classe (di
studenti americani di 19 anni e senza bacchette
magiche, ahimé), ma non ho capito esattamente il
problema "filosofico" nei suoi 4 punti...
Nel senso...premesso che mi adatterò serenamente
a qualsiasi idea la maggioranza decida,
personalmente propendo per qualsiasi opzione
lasci libertà alla fantasia, perchè al di là dei
libri e del "canon", la cosa più bella dei
romanzi di Harry Potter è il fatto che aprono le
porte alla fantasia di grandi e piccini.
Usando il buonsenso ed evitando assurdi
owerpowering (tipo la bacchetta della Morte o
altre sfiziosità da prime donne) o
stracopiazzature dei romanzi, io sarei per
lasciare piena libertà ai nostri fabbricanti di
bacchette, Mr X, Y o Z - fosse anche il solo
Ollivander o Vinneander, se preferite cambiargli
nome - personalmente amerei vedere i nostri
giocatori inventarsi una bacchetta che
rappresenti il loro personaggio o che
semplicemente qualcosa di loro - io per esempio
ho scelto il Salice Nero per Cassie perchè abito
in una strada che si chiama Blackwillow Circle :P
E lo stesso vale per le creature magiche e i
famigli: a meno che uno non si voglia portare a
scuola un drago o una superbestia
pericolosissima, perchè non concedere spazio alla
fantasia? Ok, non c'è nei libri, ma finchè non fa
male o non limita la libertà altrui...che male c'è?

I miei due penny ^___^

Ilaria

Ramon Francesco Luigi

unread,
Aug 30, 2011, 11:36:45 AM8/30/11
to [OT] Hogwarts Play by E-Mail :: A new beginning
>A me piace l'opzione 4 ! Anche perche' viene specificato un <<Questo è dunque
>soltanto uno sguardo d'insieme su una materia estremamente
>complessa.>> Che lascia spazio ad altre "filosofie".

> Anche a me piace l'opzione 4, rileggerò presto la descrizione dei vari
> elementi per costruire la bacchetta in modo da modificare eventualmente
> quella della mia pg. :)

Anche io condivido l'opzione 4. Personalmente per il pg studente credo
di opterare per una bacchetta tradizionalissima (come tradizionalista
è la sua famiglia), mentre con il prof farò qualcosa di più avanzato
come il doppio nucleo. Giulia, aspettiamo la tua scheda a questo
indirizzo! (Credo ci sia anche la possibilità della gemellina png se
ti va).

>Dove diavolo dobbiamo postare la nostra scheda, io Sheela e la bacchetta?

mandala proprio a questa lista, il cui indirizzo è
hogwar...@googlegroups.com [crea ex novo il messaggio di posta
dalla tua casella, perché se rispondi a uno già arrivato - anche
cambiando oggetto della mail - il tuo messaggio verrà archiviato in
questa discussione]

>Biancospino, cuore di drago, lunga nove pollici e mezzo
Se poi vuoi completare alla perfezione c'è anche la flessibilità:
fragile, leggermente flessibile, flessibile, estremamente sibilante,
rigida eccc. ci si può sbizzarrire!
Reply all
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