> Una semplice domanda:
> è giusto apprendere dai libri?
É giusto apprendere *anche* dai libri, ma non è giusto apprendere
*solo* dai libri.
E poi dipende dall'argomento.
Se si parla di storia antica ci sono poche alternative. Se si parla di
andare in bicicletta, direi che si impara benissimo anche senza aver
letto una riga a riguardo ;-)
Generalmente parlando, la cultura (libri) fine a sè stessa è sterile,
se non la si accompagna all'esperienza (pratica).
Ciao
Raven
Mmm... quindi tu credi che la cultura (nel senso di conoscenza) sia una
cosa libera?
Io molte volte mi trovo a vedere situazioni in ciu la cultura, se non
assorbita al meglio, crea solo problemi a se stessi e agli altri...
basti pensare al proliferare delle "wicca" (ovvero poveri/e cretidioti
che inneggiamo alla "madre oscura") o a tutte le sette che credono di
poter entrare in contatto con i rispettivi dei dopo aver letto libri
quali: "Oscuri rituali dal medioevo ad oggi" o "Evoca il tuo demone
personale per lavare i piatti"...
Io ho molta fiducia nelle memorie ancestrali, e da tempo non cerco più
nei libri ciò che è già dentro di me... ogni scoperta così e
conseguenza di un passo in avanti, e non di un ora di lettura...
> Mmm... quindi tu credi che la cultura (nel senso di conoscenza) sia una
> cosa libera?
Sì e no.
Sicuramente più libera adesso che qualche tempo fa.
> Io molte volte mi trovo a vedere situazioni in ciu la cultura, se non
> assorbita al meglio, crea solo problemi a se stessi e agli altri...
Stai parlando di *cultura* o di *informazioni*?
Non è la stessa cosa...
> basti pensare al proliferare delle "wicca" (ovvero poveri/e cretidioti
> che inneggiamo alla "madre oscura")
La Wicca è un fenomeno abbastanza interessante, ma non sempre si
riesce ad osservare in modo da farsene un'opinione. I poveri/e
cretidioti sono quelli che leggono un libro sull'argomento e credono di
diventare grandi streghe, ma sono un po' come chi ascolta un disco di
Satriani e crede di diventare un grande chitarrista.
In Italia i wiccan seri saranno meno di una ventina. Tutto il resto è
"rumore bianco" ;-)
> o a tutte le sette che credono di
> poter entrare in contatto con i rispettivi dei dopo aver letto libri
> quali: "Oscuri rituali dal medioevo ad oggi" o "Evoca il tuo demone
> personale per lavare i piatti"...
Libri così ci sono sempre stati, e vendono stampati e ristampati con
una sola funzione: fare più soldi possibile approfittando della
creduloneria di chi compra qualsiasi cosa abbia una copertina
accattivante.
Non hanno niente a che fare con sette o movimenti organizzati, comunque
;-)
> Io ho molta fiducia nelle memorie ancestrali, e da tempo non cerco più
> nei libri ciò che è già dentro di me... ogni scoperta così e
> conseguenza di un passo in avanti, e non di un ora di lettura...
Come principio è giusto, a patto che ci si renda conto che - sebbene
in questo modo si possano conseguire alcune risposte, non si possono
raggiungere tutte le risposte.
Ci sono cose che NON è possibile scoprire semplicemente ascoltando la
propria voce interiore.
Il trucco è capire la differenza tra le due cose e dedicare il tempo
di lettura solo alle cose che non possono essere apprese in altri modi
;-)
Ciao
Raven
> La questione secondo me e' un'altra..Se vuoi studiare la geografia i
> libri di testo comuni vanno benissimo se invece parliamo di storia
> antica e' diverso..A differenza di Raven io sono convinto invece che x
> la storia antica ci siano moltissimi libri al di fuori dei circuiti
> conosciuti,solo ke non sempre possono essere attendibili o
> reperibili..
Sono sempre libri. Il mio discorso non si riferiva ai libri facilmente
reperibili, ma ai libri in generale, intesi come raccolte scritte (o
comunque consultabili) di informazioni tramandate da chi c'è stato
prima di noi.
> Le teorie di West sulle piramidi egizie sono interessanti
> ma non sempre verificabili purtroppo..Se invece vogliamo parlare di
> Zecharia Sitchin le cose cambiano..Lui non ha fatto ipotesi sul nostro
> possibile passato ma ha tradotto semplicemente delle tavolette sumere e
> copte che fanno parte del patrimonio artistico di quelle terre..Io non
> credo che le popolazioni antiche fossero cosi' stupide come vogliono
> farci credere..
Stupide direi proprio di no, visto che hanno codificato la matematica,
l'astronomia, l'astrologia, la filosofia, la medicina, la chimica e
quasi tutte le conoscenze che nell'arco dei secoli sono pervenute fino
a noi.
Anzi, direi che erano anche più furbi di noi, visto che non avevano
nè cellulari nè i reality show ;-)
> La storia spesso etiketta come leggende tutto cio' ke
> non riesce a provare ma non sempre le cose stanno cosi'..Quando Galileo
> propose la teoria Eliocentrica venne bollato come eretico ma poi il
> tempo gli ha dato ragione..Se la storia dara' ragione a Zecharia
> Sitchin la nostra storia sara' completamente da rivedere..
Tra i due, mi sa che Galileo aveva più frecce al suo arco ;-)
Ciao
Raven
Sì, sono d'accordo al 110% ;-)
> Il problema fondamentalmente è
> distinguere tra libri e "cartaccia da macero", laddove la cartaccia è
> costituita da quei testi costruiti appositamente per abbindolare le
> masse ed attrarre i più deboli psicologicamente in modo da ricavarne
> il maggior guadagno possibile.
Non è detto che sia un problema insormontabile - basta un minimo di
buon senso per capire quando si ha tra le mani un prodotto mirato alla
vendita piuttosto che dei contenuti effettivamente validi.
Anche qui la pratica e l'esperienza aiutano: anche quando non si ha il
buon senso di cui sopra, dopo due o tre acquisti farlocchi si fa il
naso per le fregature, e questo in diretta proporzione ai soldi
buttati. In altre parole: più soldi si sprecano per libri inutili,
più ci si sveglia - almeno in teoria ;-)
Un'altra applicazione del motto "sbagliando si impara"...
> Soprattutto riguardo esoterismo, esperienze psichiche/metafisiche,
> elevazione spirituale e argomenti simili, reperire un testo ragionato,
> fondato e soprattutto affidabile è quantomeno arduo vista l'invasione
> di manuali e libercoli contenenti null'altro che vaccate.
> Un esempio? Un testo di magia naturalistica che richiede, per la
> produzione di un amuleto di protezione, il sacrificio di un capretto
> vergine ogni notte di plenilunio per 6 mesi...e fu così che aprì la
> macelleria "all'amuleto stanco".
Beh, questo se si prende tutto alla lettera, senza leggere tra le
righe.
Nei testi di magia medievale molto spesso si richiede l'uso di un cuore
di vitello.
Il cuore di vitello è una particolare forma di *pomodoro*. Essiccato e
pressato può essere usato come ingrediente per un certo tipo di
sostanze che, in effetti, hanno molte applicazioni interessanti. Ma
questo lo capisce solo chi non si limita alla lettura più superficiale
e va oltre le apparenze.
I grimori medievali erano scritti in un mondo in cui bastava poco per
finire alla forca (o al rogo), ed erano quasi sempre "criptati" in modo
che chiunque ci mettesse le mani sopra non riuscisse a cavarne fuori
niente di utile a meno che non avesse l'appropriata chiave di lettura.
Questo ha portato a uno stile volutamente oscuro, che col passare dei
secoli si è trasformato nell'accozzaglia di sciocchezze che affollano
"Il Libro Infernale": i testi cifrati venivano presi per il significato
letterale e si sono create centinaia di incomprensioni - cosa che chi i
libri pensa principalmente a venderli non ha mai capito e che
soprattutto non ha mai avuto interesse a capire ;-)
> E ora via, partite con risposte e polemiche, son preparato^^
Nessuna polemica da parte mia ;-)
Ciao
Raven