Se ne avete voglia dateci un'occhiata - è un po' lunghetto, lo so, ma
potrebbe risultare interessante.
Più che altro permette di capire che la "comunità scientifica
ufficiale" di per sè NON è contraria a realtà impalpabili e diciamo
così... esotiche. Non per partito preso.
Buona lettura ;-)
Raven
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Manifesto della Spiritualità del III Millennio (2005)
Sottoscritto da:
Fritjof Capra (fisico)
Deepak Chopra (medico)
Paulo Coelho (scrittore)
Enya (cantante)
Alejandro Jodorovsky (regista)
Loreena McKennitt (cantante)
Brian Weiss (psichiatra)
1. Noi riteniamo che oggi siamo al centro di un grande mutamento
di
paradigma nel campo spirituale, che sta coinvolgendo tutti gli strati
della società occidentale contemporanea e che sarà carico di grandi
conseguenze per il nostro futuro.
2. Noi non possiamo che constatare che ciò che veniva vissuto
fino a
qualche decennio fa come l'unico modo di vivere la propria religione,
come l'unica possibilità di relazionarsi con lo spirituale, oggi
appare alla maggior parte degli uomini come una voce muta, che sta
completamente tramontando.
3. Noi vediamo che le religioni tradizionali, con le loro
credenze, i
loro dogmi, i loro ritualismi dimostrano sempre più il fiato corto
rispetto alle nuove aspettative spirituali dell'uomo contemporaneo, il
quale cerca autentica libertà, realizzazione interiore, piena
felicità, quiete e pace amorevole.
4. Noi altresì prendiamo atto che le forme spirituali che hanno
avuto
un loro successo negli ultimi trent'anni dello scorso secolo, hanno
dato una grande spinta verso una rivoluzione spirituale delle
coscienze e in direzione di una liberazione dalle strettoie e dai
vicoli ciechi nei quali spesso e volentieri conducevano e conducono le
visioni tradizionali vigenti precedentemente.
5. Noi tuttavia non abbiamo non potuto notare che anche queste
nuove
forme di religiosità hanno avuto vita breve, si sono tradotte troppo
spesso in enormi affari commerciali e soprattutto sono rimaste a un
livello di elaborazione spirituale e filosofica troppo frastagliata,
disarticolata e infarcita di tante credenze del tutto inutili,
inappropriate, fantasmagoriche e sensazionalistiche.
6. Noi notiamo che oggi c'è un modo nuovo di rapportarsi con le
varie
forme di spiritualità, caratterizzato soprattutto dallo svincolamento
da principi di obbedienza rispetto a autorità ritenute un tempo
legiferanti riguardo a ciò che doveva essere ritenuto buono o meno,
vero o falso, giusto o sbagliato, da farsi o da vietare, da credere o
da rifiutare.
7. Noi registriamo soprattutto che oggi nessuna tradizione
spirituale
si può sentire al sicuro, certa nelle sue verità e chiusa a influenze
derivanti da altre e altrettanto nobili tradizioni. L'apertura e
l'abbraccio vicendevole tra le diverse forme di spiritualità e la
nascita di nuovi modi di intenderle e viverle è oggi visto - da
sempre
più parti - come qualcosa di auspicabile, arricchente e bello.
8. Noi constatiamo nell'uomo contemporaneo una sete di ricerca e
di
indagine riguardo alla sua più intima essenza e verità, che travalica
i confini della tradizione nella quale è vissuto: osserviamo in lui
una stupenda richiesta di verità e risposte provenienti dalla sua
cultura, ma anche da contesti spirituali lontani dal suo, in quella
mutata realtà inter-culturale e globalizzata nel quale oggi viviamo.
9. Noi abbiamo verificato che le forme di spiritualità alle quali
maggiormente si rivolge l'uomo spiritualmente avveduto di oggi sono
soprattutto: il cristianesimo, il sufismo, il buddhismo, lo zen, la
filosofia indiana e il taoismo.
10. Noi segnaliamo che la nuova modalità con la quale l'uomo
contemporaneo si accosta alla spiritualità non è più (o non è
tanto)
per desideri eminentemente religiosi, per pura ricerca metafisica
della verità, per conoscere gli esiti ultimi degli eventi della storia
e del suo destino finale, bensì piuttosto con la tenace volontà di
vivere, qui e ora, una vita piena e armoniosa, elevata e libera.
11. Noi constatiamo che, abbandonata oramai ogni romantica ricerca
di
certezze assolute, di verità intoccabili, di intramontabili sicurezze,
oggi ci si accosta al mondo della spiritualità, delle medicine
alternative, della psicologia umanistica, della meditazione, delle
discipline olistiche in genere con un desiderio: il desiderio di
essere felici.
12. Noi chiediamo agli scienziati, ai teologi, ai filosofi, agli
psicologi, ai ricercatori spirituali, agli intellettuali, a tutti
coloro che hanno a cuore la formazione di questa nuova spiritualità
emergente, a chi ritiene che sia questa la grande scommessa del nostro
tempo, di impegnarsi in ricerche, studi, attività pubbliche, seminari,
incontri tesi alla formazione di questo nuovo paradigma.
13. Noi chiediamo soprattutto la nascita di una consapevolezza
seria e
matura di questa nuova spiritualità, che rigetti tutto ciò fa ancora
parte di un retaggio passato, fideistico, immaginifico e
superstizioso.
14. Noi chiediamo a tutti il coraggio di farsi carico di ciò cui i
nuovi tempi ci stanno chiamando. Chiediamo a tutti una sincerità
totale con se stessi, l'unica che ci permetterà di dire "sì" ai
grandi
cambiamenti spirituali della nostra epoca.
15. Noi chiediamo a tutti di vedere in questa nuova mutata
situazione
la possibilità di costruire, nel rispetto delle altrui sensibilità e
opinioni, la propria felicità e libertà.
16. Noi chiediamo a tutti coloro i quali condividono questo
sentimento, di farsi sentire, di non rinchiudersi in nuove chiese o in
realtà settarie di ogni sorta, di non limitarsi alla condivisione di
questo nuovo paradigma all'interno del proprio gruppo, ma di aprirsi
invece al mondo e di affrontarlo: personalmente, spiritualmente,
socialmente, culturalmente e politicamente.
17. Noi chiediamo che la spiritualità del III millennio divenga
matura, che si liberi dall'accusa di essere una sotto-cultura, una
moda passeggera, un abbaglio commerciale.
18. Noi chiediamo che quell'enorme potenzialità e quel ricco
serbatoio
di idee che sono grandiosamente presenti all'interno di quelle realtà
nelle quali già questa nuova forma di spiritualità ha posto le sue
radici, liberino finalmente la loro esplosiva carica propulsiva.
19. Noi chiediamo che la spiritualità del III millennio diventi
finalmente visibile e operante nella nostra società.
20. Noi chiediamo che la spiritualità del III millennio abbia
inizio.
Beh sì, in effetti ci sono dei passaggi che sanno un po' di retorico...
Almeno una persona che l'abbia letto tutto l'abbiamo trovato,
comunque. Stavo cominciando a pensare che non interessasse a nessuno
;-)
> ma di cosa si sta parlando?
Di un manifesto per la spiritualità per il nuovo millennio (come da oggetto).
> a quale "spiritualità del III millennio"
> ci si riferisce? forse esiste già?
Evidentemente esiste già, visto che ne è stato esposto il manifesto...
> forse è possibile crearla in
> laboratorio?
Certo, trattandosi di spiritualità è per definizione qualcosa che
possa essere creata in laboratorio, esattamente come le macellerie
sono i negozi dove si acquistano i medicinali ed i calzolai sono i
rivenditori di periodici e rotocalchi.
Se la domanda era una provocazione non è che abbia molto senso...
> o forse c'è già un nuovo "manifesto religioso" da
> diffondere a tutti i popoli fraterni del mondo?
La religione è la religione e la spiritualità, sono due cose diverse.
> eppoi, questa idea
> della "felicità e della libertà" da realizzare in Terra... lo
> spiegano tutte le religioni o filosofie che la felicità non è di
> questo mondo!
Sarà. Io vedo tutti i giorni delle persone che sono felici in questo mondo.
Dovrei andargli a dire che non devono esserlo?
Meno male che sono ateo, così almeno posso essere felice *in questo
mondo* senza preoccuparmi di sbagliare qualcosa ;-)
Ciao
Raven
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"Quoth the Raven: Nevermore!"
E.A.Poe - "The Raven"