Sabato 18 settembre 2004, presso la sede del Segno, il prof. Simone
Morabito ha tenuto una conferenza dal titolo: "La possessione
diabolica secondo un eminente psichiatra".
Simone MORABITO è uno dei più noti Medici-Chirurghi viventi per la sua
scoperta del cosiddetto: MEDICO-ELETTRONICO (sistema brevettato per
porre diagnosi cliniche con l'ausilio del computer).
Laureato in MEDICINA e CHIRURGIA con 110/110 e lode accademica a 24
anni nel 1960, specialista in PSICHIATRIA, specialista in NEUROLOGIA,
specialista in PSICOTERAPIA, specialista in PEDIATRIA.
Ricercatore presso le Università degli Studi di Stato nella Clinica
delle Malattie Nervose e Mentali.
Ha ottenuto l'ottimo servizio come ricercatore neuropsichiatra (titolo
accademico di Stato).
Per la sua scoperta di un package elettronico per la diagnosi clinica
in Medicina e Chirurgia, l'Istituto delle Scienze di Parigi ha
inoltrato un dossier scientifico per l'Assegnazione del Premio Nobel.
Riportiamo l'intervista:
Prof. Morabito, chi è il diavolo?
Il diavolo è un angelo decaduto perchè si è ribellato a Dio, pertanto
conserva i poteri di un angelo, ma li usa in modo perverso contro
l'uomo. Per la sua superbia non ha voluto accettare il fatto che Dio
si è fatto uomo in Gesù Cristo e si rifiuta di adorarlo.
Cosa succede a chi aderisce alle sette sataniche?
Stiamo attenti a non vendere la propria anima al diavolo, perchè una
volta fatto il patto è difficilissimo tornare indietro.
In qualità di psichiatra ho visitato molti pazienti satanisti,
soprattutto in America. In genere uno viene trascinato quasi
ingenuamente nel mondo satanista e subisce un lavaggio di cervello.
Deve assistere al Sabbah* che si tiene il Venerdì alle ore tre del
pomeriggio, momento della morte di Gesù Cristo. Il rituale delle messe
nere è il contrario di quello delle messe cattoliche.
Quando uno entra nelle sette sataniche deve rinunciare al suo nome di
battesimo per assimilare il nome di uno dei circa 200 demoni. Deve
anche rifiutare le sue vecchie amicizie ed accettare solo quelle della
sua cerchia satanica. Inoltre gli si insegna a diventare crudele verso
gli animali e gli uomini fino ai sacrifici umani.
Il fenomeno delle sette sataniche sta diffondendosi molto rapidamente.
Notiamo tutti come al giorno d'oggi l'odio sta crescendo nella
società. Se osservate attentamente, lo sguardo di molti esprime questo
odio. Un satanista ha l'occhio languido come quello di un pesce. Chi
adora il diavolo odia chi appartiene a Cristo. Il vero satanista sa
individuare una cattolico praticante tra mille. Cerca, inoltre, di
abbordare una ragazza che spesso abbocca per ingenuità e lo sposa.
Voi sapete che ogni persona è dotata di intelligenza, memoria e
volontà. Il satanista viene privato di intelligenza e volontà, mentre
la memoria si alimenta solo di ricordi negativi. Vengono meno le virtù
cardinali e teologali.
Come avviene la possessione diabolica?
Generalmente la possessione diabolica (diversamente dalla vessazione e
dall'ossessione) avviene attraverso una fattura, che è una preghiera
fatta al demonio affinchè si impossessi di una persona.
Un tizio, generalmente invidioso, si reca da un mago portandogli
alcuni oggetti o parti del corpo appartenenti alla persona da
fatturare. Il mago effettua un rituale particolare e se è satanista
frequenta una messa nera e così se la persona da fatturare non è
protetta dai sacramenti o dalla preghiera, diventa una vittima.
Spesso è soggetta alla "trance", dove vengono azzerate l'intelligenza,
la volontà e la memoria.
Le fatture causano strani fenomeni come apporti diversi nei cuscini o
nei materassi, madri che non riconoscono più i figli e viceversa,
forti crisi di panico improvviso, ecc.
Nella mia esperienza di psichiatra ne ho visto di tutti i colori.
Credetemi, non è facile: per togliere la possessione diabolica passano
anche decine di anni con diverse sedute dall'esorcista.
Come si fa a non diventare una vittima?
Per non diventare vittima, in qualità di studioso e osservatore dello
psichismo interiore raccomando a tutti attenzione, ragionevolezza,
amorevolezza e intelligenza.
Ci si difende con la fede e la preghiera. Diversamente il diavolo (il
quale, come dice San Pietro nella sua prima lettera, come leone
ruggente va in giro, cercando chi divorare) disintegra le virtù psico-
dinamiche di chi viene colpito, impossessandosi delle sue facoltà.
Ho visto personalmente alcuni posseduti parlare lingue antiche,
alzarsi da terra e librarsi in aria, piegare oggetti di metallo,
accusare i presenti di peccati commessi nel passato, prevedere cose
naturali del futuro.
Se non si è preparati si rischia di essere anche aggrediti, perchè
hanno molta forza fisica e tendenza all'autolesionismo. Stranamente,
dopo, non presentano più i segni di questo autolesionismo sul
corpo...
Non potrebbero essere semplici patologie mentali?
Come studioso di psichiatria e come uomo di Scienza e Coscienza, posso
garantire che non ho mai visto uno psicotico fare tutte queste cose.
Quindi, un conto sono le patologie mentali, un altro è la possessione
diabolica. Negli annali delle scienze, sta entrando con il nominativo
di "sindrome diabolica"
Come fa ad essere così sicuro dell'esistenza del diavolo?
Sono sicuro che il diavolo esiste sulla base dell'esperienza.
L'ho epesrimentato come posso esperimentare una reazione biochimica in
laboratorio
Quando viene un paziente con problemi depressivi faccio l'anamnestico
sia dei genitori che personale. Ho visto in alcuni casi che nessuna
fase psico-patologica può giustificare una forte depressione.
Quando, come cattolico, chiedo di pregare assieme, mi accorgo che il
loro volto diventa più terribile di un animale feroce: assaltano e
attaccano. Si alzano di fronte a me in forma di levitazione. Tutto
connotato da un odio terribile.
Quali manifestazioni presenta un vero posseduto dal demonio?
Il posseduto presenta tre manifestazioni:
- psicopatologica (agitazione come un pazzo in fase acuta)
- Paranormale (ad esempio si mette a parlare in greco o in latino pur
essendo ignorante)
- Antisacralità (avversione al sacro, terribili bestemmie) Il
posseduto, però, non riesce a bestemmiare la SS. Madre di Dio. Invece
di nominarla dice: "La Signora della collana" ecc)
Lei, quindi ha visitato persone apparentemente ammalate di mente ed
invece avevano problemi spirituali.....
Sì, oltre un migliaio, sinora.
Chi sono i posseduti dal diavolo?
Possono essere operai, professionisti, superlaureati, imprenditori..
Il posseduto è colui che guardava la fede con auto-sufficienza: cosa
che non esiste, da evitare, cose d'altri tempi o paesi..
Però si dice che il 95% di questi presunti posseduti è affetto da
suggestioni..
Vede.. il malato di mente può avere delle allucinazioni, però non ci
sono riscontri.
Se siamo in 5 o 6 specialisti che preghiamo, l'indemoniato emana un
odore di zolfo terribile, di marcio o di cadavere, si sentono colpi di
legno da rabbrividire e non si sa da dove derivano: lei spoglia il
paziente e lo vede tutto barrato. Questi fatti non possono essere
allucinazioni perchè sono constatati da più persone
contemporaneamente.
L'allucinazione ed il delirio non hanno delle basi reali, mentre
questi fenomeni hanno basi visibili, oggettive.
Altre prove materiali in suo possesso?
Tantissime. Ho videocassette. Un giovane di Torino non aveva patologie
mentali, nonostante sembrasse uno schizofrenico. Allora mi sono messo
a pregare: ha preso una forchetta in mano e con il dito l'ha contorta
fino a farla diventare come una sigaretta. Questo giovane con tre
salti partiva dall'altare maggiore ed arrivava fino all'uscita del
santuario.
Come si può liberare i posseduti?
L'esorcismo ha efficacia solo con la Chiesa e le sue preghiere
esorcistiche. Se il posseduto ha degli amici cattolici possono pregare
per lui e questo giova molto. Le terapie farmacologiche non
funzionano. Solo la preghiera. In campo esorcistico possono agire solo
coloro che credono in Cristo: Cattolici, Ortodossi e Protestanti. I
Buddisti e le altre religioni non possono intervenire.
Io ho visto tanti posseduti camminare per terra come serpenti: si
possono bloccare solo in nome di Cristo, ma non di Buddha od altri
nomi.
E la Chiesa cattolica cosa ne dice?
In quasi tutte le diocesi si stanno creando sei o sette esorcisti. Ci
sono alcuni sacerdoti e vescovi che non ci credono, ma la chiesa siamo
anche noi laici. I fenomeni satanici esistono e posso anche farveli
vedere.
Noi della scienza partiamo dal principio che crediamo in ciò che
sperimentiamo. Questo è un fatto esperimentabile. Avete mai visto un
pazzo che si solleva in aria di venti metri quando preghiamo su di
lui? Sono fenomeni paranormali, demoniaci.
Ma il diavolo com'è?
E' un puro spirito. Non ha dimensione o sesso. Si manifesta nell'uomo
con un'altra personalità. Ha una personalità potentisima e odia
moltissimo. Il paziente posseduto è come un paralitico e non manifesta
una sua propria personalità. C'è una personalità che combatte con la
sua autodifesa. Alle volte si deve bloccare il posseduto altrimenti
potrebbe ammazzarsi, suicidarsi.
Come prevenire i ciarlatani che ingannano le persone deboli?
Bisogna tenersi lontanissimi da loro e rivolgersi agli esorcisti.
Anche coloro che hanno abbastanza esperienza possono fare delle
preghiere di liberazione che equivalgono un po' agli esorcismi. Ma i
veri esorcisti vengono nominati dalla Chiesa, i cattolici laici
possono fare preghiere di liberazione. Solo la Chiesa può liberare dal
demonio.
L'esorcismo e la preghiera di amici cattolici possono aiutare
l'indemoniato a liberarsene. Non ci sono terapie mediche o
farmacologiche.
Sabbah, la "festa" delle streghe sembrerebbe etimologicamente
provenire proprio da uno degli antichi nomi di Dionisio, o altressì
Sabazio, con il quale era conosciuto il Tracia.
Il Sabbah è conosciuto come il giorno della festa delle Streghe. Nel
medioevo il Sabbah era visto dalla gente come una festa in cui si
adorava il demonio, e purtroppo a volte era davvero così. I Sabbah
principali sono quattro e in ciascuno di questi ogni Strega si
riunisce con la sua congrega per festeggiare con musica, dolci e
danze.
LE POSSESSIONI DIABOLICHE
prof. Giorgio Codarini, psicanalista
Il Satanismo è come un fenomeno carsico nella storia, un fiume
sotterraneo che emerge nelle più svariate epoche, non particolarmente
dettate da eventi calamitosi e catastrofici o in qualche modo tragici.
Esso è presente spesso in momenti di pace e benessere,magari sotto il
regno dell'indifferrenza. Sembra che "la peste la fame e la
guerra"riconducano i popoli a Dio anzichè al diavolo e solo delle
piccole elìte in queste occasioni, prese da un delirio d'onnipotenza,
si concedono stravaganze sataniche, magari identificandosi col "male
assoluto".
L'assopimento e l'ipnosi dello spirito riempito delle infinite
banalità dei sensi e dei luoghi comuni della nostra epoca,spesso
operano fino a concedere il fianco ad un certo "neo-paganesimo", come
arcaico residuo idolatrico, caratteristica spesso comune anche fra gli
abitanti del "pagus globale".
E' proprio qui, in questo contesto, che il "satanismo" trova terreno
fertile.
Esso tende a riesumare qua e là, mitologie e ritualità pagane,
mescolandole con liturgie cattoliche rovesciate,o meglio con anti-
liturgie, identificandosi in un "anti" come principio quasi
metafisico. Tutto questo è sempre condito con dovizia di spezie dal
sapore picaresco e carnascialesco.
Le possessioni diaboliche sono una delle strategie di conquista da
parte delle schiere di Satana. I criteri di riconoscimento di una
possessione furono stabiliti nel 1615 e dipendeva dalla presenza di
determinati fenomeni che contenevano un denominatore comune:
l'avversione al sacro; questo da parte di un credente non ateo,che non
poteva più entrare in chiesa, disprezzava le immagini sacre e
bestemmiava.
Una volta che era passata la crisi, c'era il ritorno alla normalità,
come ci fosse la presenza di un ripetuto sdoppiamento della
personalità.
I fenomeni presenti in questa vicenda sono quelli che la psichiatria e
la parapsicologia chiama xenoglossia, telepatia, preveggenza,
telecinesi e levitazione. La persona posseduta è ridotta a vittima e
strumento di satana, mostrandosi visibilmente in una stato da
"energumeno", preda di una agitazione insolita e violenta.
Credo che tutti questi fenomeni potrebbero essere spiegati anche in
altro modo o comunque non come un diretto intervento satanico.
Secondo il demonologo Corrado Balducci, le possessioni vere e proprie
sono molto rare. Allora, c'è da chiedersi: quale è il discrimine atto
a distinguere una possessione da un fenomeno psicopatologico sui
generis? A tutt'oggi credo che questo non sia ancora chiaro.
Chi è il supposto Autore di tutto questo? La Sacra Scrittura ci dà una
definizione confermata dal concilio Lateranense IV (1220): "il diavolo
è un angelo decaduto,ovvero Dio non ha creato il demonio ma gli
angeli. "La caduta"di questo angelo, come conseguenza di una prova a
cui era stato sottoposto,ha creato quell'"infelicità"dalla quale viene
a sfociare il cosidetto "male".
Da tener presente anche che, da questa nozione di caduta e dalla
conseguente speranza di risalita e di salvezza, prendono origine molte
religioni.
Ora c'è da chiedersi come mai il diavolo avrebbe interesse ad
attaccare l'umanità.
Una risposta alla luce della tradizione potrebbe essere questa: il
diavolo ha nel genere umano un nemico, perchè anche esso fu sottoposto
a una prova, quella narrata nella Genesi, ossia, pur essendosi
ribellato a Dio ed avendolo perduto, esso fu redento attraverso
l'incarnazione del Figlio. Ma per l'angelo decaduto non c'è stata
alcuna redenzione, forse a motivo della sua natura non umana ma di
puro spirito.
Il diavolo si troverebbe a nutrire un viscerale odio per l'umanità,
proprio perchè, in quanto perdonata,essa è oggi erede della felicità
nella quale si trovava l'angelo alle
origini, felicità poi irrimediabilmente da lui perduta.
Secondo la tradizione, il diavolo esplica la sua opera,
ordinariamente, attraverso la "tentazione", ma non tutte le tentazioni
sono necessariamente diaboliche.
La "possessione" è solo un'attività straordinaria.
Allora, ciò che è importante notare è che l'intervento demoniaco è
sempre eccezionale perchè il demonio è creatura di Dio e non può nulla
se Dio non glielo permette.
In base a questo principio sant'Agostino afferma:"Se il diavolo di sua
iniziativa potesse qualcosa, non vi resterebbe un uomo sulla terra", e
San Bonaventura poi: "E' tanta la crudeltà del demonio che ci
divorerebbe ogni ora, se la divina protezione non ci custodisse".
Le possessioni hanno riproposto in Occidente l'idea di un "invasamento
divino" presente anche nella mitologia greca e in molte religioni
sciamaniche, una sorta di "trans"che toglie ogni "responsabilità"
individuale. L'individuo posseduto non è responsabile dell'azione che
compie anche se brutalmente immorale, contraria ad ogni ordinamento
positivo e naturale.
"L'Io non è padrone a casa sua" afferma a più riprese S.Freud,
qualcosa involontariamente accade come se ci fosse l'irruzione di
altro, dell'Altro, dell'inconscio, attraverso una svista, un lapsus,
una caduta su questa pietra di inciampo,come a causa di uno
"skandalon".
L'idea di azione involontaria, contraria apparentemente ad ogni
tornaconto individuale, se non adirittura immorale, e della quale
siamo costretti a prenderci la responsabilità, non è facilmente
metabolizzabile, anzi tende ad essere considerata Male in quanto tale,
fino a dare al male un volto, quello del diavolo. L'impadronanza del
soggetto e l'incapacità di mantenere uno stabile dominio sulle proprie
azioni, conducono spesso (il discorso occidentale) alla individuazione
di un "soggetto causa" che interferisce nel libero atto di volontà.
Spesso questo essere è denominato diavolo e non ci si attarda ad
inserirlo nella logica del "Misterium iniquitatis". Cur malus?, perchè
il male? Interrogativo che viene dall'antichità attraverso le
Scritture e la Teologia fino a noi. Non c'è risposta se non nella non-
risposta che concerne la Prova ,la"prova di realtà" e paradossalmente
"di libertà", il mettersi o essere messi alla prova, ma anche essere
indotti in tentazione (gr.peirào). La stessa risposta o non-risposta
può essere data anche alla domanda: perchè Dio permette i misfatti del
diavolo?
Possiamo in questo ultimo interrogativo aggiungere anche l'esperienza
di libertà, in quanto che non c'è prova che abbia delle difficoltà
superiori alle nostre possibilità.
Le Sacre Scritture già dall'inizio si interrogano sulla Libertà; il
serpente primigenio non è ancora il satana, ma è quell'animale astuto
(lingua liscia) attraverso il quale l'uomo perviene alla conoscenza
del bene e del male e alla sua libertà.
Nel libro di Giobbe il satana è un angelo della corte di Dio, che ha
la funzione di accusatore,di avversario in giudizio, di pubblico
ministero; colui che è anche talmente invidioso o scettico della bontà
del genere umano, che tesse per l'uomo di Uz una prova che giunge fino
a fior di pelle penetrando anche nella carne; gli viene risparmiata
solo la vita.
Nei Vangeli sembra che solo Gesù, il figlio, sia "messo alla prova" ed
è il mondo dei poveri e degli emarginalti ad essere posseduto dal
principe di questo mondo, in modo visibilmente palese, non il potere.
Il povero indemoniato si trova in una agonizzante lotta contro il
demonio che non riesce a possedere la sua anima, mentre il potere
politico-religioso costituito, sembra già averla venduta.
E' comunque, con l'avvento del Figlio che il diavolo è ridotto
difinitivamente a maschera dello sconfitto.
L'Apocalisse ci fa spiccare il volo verso la Gerusalemme celeste,
verso quel futuro che ci sta alle spalle, verso quella fine del mondo
già avvenuta. Sembra molto chiaro il messaggio delle scritture ,ma
nonostante tutto, questo"sconfitto"ha riacquistato quel potere che gli
è stato e gli viene attribuito. La libertà è quella leggerezza
insostenibile ed ingestibile da parte degli umani,che richiede grande
senso di responsabilità. E' più rassicurante attribuire all'Altro, al
Male uno statuto ontologico, ossia quello di un "essere"irresistibile
per la sua forza ed astuzia,al quale non si può che soccombere.
Nella storia i cultori di una religione alternativa, quella satanica
sono sempre stati presenti. Ma nel tardo medioevo questa si è diffusa
in ogni angolo d'Europa,dando luogo al fenomeno della "stregoneria".
Addirittura Lutero, racconta di essere stato posseduto dal diavolo,
fino a ritenere di conseguenza, corrotta e dannata la natura umana, al
punto che nessuna fra le opere buone ma solo un atto di fede intenso e
gratuito avrebbe potuto redimerla.
Satana sembra al passo coi tempi e, in una società globalizzata,
riesce a far parlare di sè: che se ne parli bene o che se ne parli
male è secondario, l'importante che se ne parli.
I suoi seguaci vengono arruolati fra coloro che razzolano nell'orgia
del potere o fra coloro che sentendosene esclusi lo vogliono
conquistare,mentre i suoi pubblicitari sono catturati fra i cultori
delle banalità, fra coloro che allevano il male nella banalità.
L'Europa è stata anche percorsa da un genere letterario,coltivato da
poeti e scrittori di area protestante,da Cristopher Marlow a Thomas
Mann passando attraverso Goethe,quello del mito di Faust,ossia
l'arcaico desiderio di eterna giovinezza e di indiscussa grandezza.
Non si tratta qui di dimostrare nè di confutare l'esistenza di
alcunchè. Le varie "credenze" producono ed originano i fenomeni, danno
forma alle immagini.
Potrei citare l'esempio di un tale che ho conosciuto nel passatp, il
quale non poteva guidare l'automobile perchè vedeva il volto del
diavolo sullo specchietto retrovisore.
L'ondata esorcistica che sta attraversando alcuni movimenti della
Chiesa Cattolica, fa pensare all'ennesimo tentativo di localizzare e
tenere a bada il male, disegnato come un "oggetto fobico",e come tutti
gli oggetti fobici nosconde una radicale ambiguità: la repulsione
contiene sempre in sè una dose di attrazione.
L'arroccamento e il gioco in difesa da parte di molti settori della
Chiesa, non sembrano forse far pensare ad un aleggiante fantasma
manicheo,ad un doppio volto di Dio o una doppia divinità una del bene
ed un'altra del male?
Penso che il diavolo nella storia abbia vinto qualche battaglia, ma
non certo la guerra.
Lo "sconfitto" per eccellenza non ha più potere, non fa più paura,
dato che l'inferno è quell' insituabile luogo che ciascuno di noi,
sulle orme di padre Dante, è invitato ad attraversare, ciascuno il suo
inferno quotidiano, ma per passare poi oltre, non per rimanerci.