Beccio
unread,Feb 17, 2011, 5:30:10 AM2/17/11Sign in to reply to author
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to Gruppo Giovani vigna vecchia
vv. 1-2) Cosa intende per essere carnali?
L’argomento era già stato affrontato in parte nel capitolo 2 in
particolare ai vv. 6 e successivi e inoltre quando parla dell’uomo
spirituale agli ultimi versetti. Paolo comunque precisa cosa intende
per carnali al vv. 3 dove parla di contese e gelosie.
vv. 2) Cosa si intende per cibo solido e latte!?
Qui abbiamo trovato riferimenti alla prima lettera di Pietro 2:1-3
anche se il contesto è un po’ diverso. Inoltre c’è un buon
parallelismo anche in Ebrei 5:11-14 che in parte può rispondere
all’interrogativo… siamo spesso anche noi uomini/donne carnali?! Da
qui sembra che quando, per varie ragioni, ci allontaniamo dalla parola
di Dio in un qualche modo “diventiamo lenti a comprendere” e abbiamo
bisogno nuovamente di “latte”.
Così ecco una buona definizione di “latte” venuta fuori durante
l’incontro: pensando all’apparato digerente dei bambini, che appunto
non sono in grado di digerire altro se non il latte, possiamo
paragonare quest’ultimo alle basi del Vangelo, la persona e l’opera di
Gesù Cristo. Certo, dopo aver bene assimilato il “latte”, è necessario
crescere nella parola di Dio cominciando ad assumere cibo solido e
quindi argomenti più complessi, senza ovviamente dimenticare i
fondamenti del Vangelo.
vv. 4) Ci sono contese e divisioni ancora oggi?
Questa domanda si lega molto bene all’argomento trattato nel primo
capitolo, anche perché Paolo qui riprende lo stesso discorso che
faceva al cap. 1:10-13. Quindi si, è evidente che spesso ci sono
divisioni all’interno della chiesa e l’invito di Paolo è proprio
quello di stare uniti e di costruire bene al di sopra dell’unico
fondamento cioè Cristo Gesù.
vv. 8) Senso generale & cosa significa “proprio premio”?
Qui Paolo continua col discorso delle divisioni dovute ad un senso di
appartenenza ad Apollo, a Paolo o ad altre persone. Quindi specifica
il fatto che coloro che spargono la parola di Dio e che
successivamente “annaffiano”, sono una medesima cosa, ovvero non sono
nulla in confronto a Dio che fa crescere. L’ultima parte del versetto,
in un qualche modo, richiama all’attenzione che seminare e annaffiare
sono opere necessarie e che coloro che compiono la volontà di Dio in
questo modo riceveranno il proprio premio che fondamentalmente si può
vedere come l’approvazione del Signore nei loro confronti. Il fatto
che sia specificato il proprio premio, fa comprendere come Dio ci
conosca personalmente, uno ad uno ed abbia un rapporto diretto e
preciso con ognuno di noi.
vv. 10) Come si può intendere “esperto architetto”?
Ci troviamo davanti ad una delle tante metafore usate da Paolo. In
particolare qui si definisce esperto architetto in quanto, nel
contesto di Corinto, ha posto il fondamento essenziale, cioè Cristo
Gesù. Certo è che se le fondamenta di un edificio (al vv. 9 vediamo
che questo edificio siamo noi) sono realizzate in maniera adeguata la
costruzione potrà essere innalzata contando su basi solide e non
cedevoli. Inoltre è interessante notare come venga specificato che è
per la grazia di Dio che Paolo ha potuto porre tale fondamento.