v. 11 Perché alcuni e non tutti?
Di certo non tutti i credenti di Corinto, ma alcuni, erano stati in passato
fornicatori, adulteri, effeminati, sodomiti, ladri o rapinatori! Certo tutti
hanno peccato, ma “alcuni” erano stati in passato persone la cui scala dei
valori era esattamente opposta a quella di Cristo, c’era stato bisogno di tutta
la potenza dello Spirito di Dio per allontanare tali persone dai loro peccati e
farne dei membri della Chiesa.
v.12 Cosa è lecito e non utile? Utile a cosa?
Paolo prima di ogni cosa ribadisce il principio di libertà cristiana (libero
arbitrio): ogni cosa mi è lecita (anche in 1 cor 10:23 lo ripete). Il
cristianesimo non propugna l’astensione da ciò che è illegale per ottenere la
salvezza. Il credente eviterà certamente il male e le cose dannose, ma ciò non
gli procurerà salvezza!!! La salvezza infatti è una questione di grazia. Il
credente non è oppresso da una moltitudine di restrizioni: tutto gli è lecito.
Tuttavia è vero che ogni cosa gli è lecita, ma non può trascurare la morale: ma
non ogni cosa è utile (consigliabile). Ci sono cose che non sono espressamente
proibite, ma i risultati sono tali che il credente deve evitarle. Tra l’altro
Paolo afferma: io non mi lascerò dominare da nulla, (nel greco dice: io non
sarò dominato). Paolo non permetteva a se stesso di cadere sotto il dominio di
qualcuno o di qualcosa. Ricordiamoci che siamo “siamo servi di Cristo” e non
potremmo avere un altro padrone. Oltretutto c’è il pericolo che,facendo valere
la propria libertà cristiana, ci si lasci dominare da ciò che si fa.
v.13 Cosa significa "il Signore è per il corpo"?
Cibarsi è qualcosa di naturale per il corpo, evidentemente i Corinzi
sostenevano che anche la fornicazione fosse qualcosa di naturale come il
mangiare! Il ventre ed il cibo sono transitori e a suo tempo Dio li
distruggerà, ma il corpo non è destinato alla distruzione, anzi sarà
trasformato e glorificato (Fil 3:21). Non c’è tra il corpo e i desideri carnali
la relazione che c’è tra il ventre e il cibo; la relazione è piuttosto tra il
corpo e il Signore. Dio non ha fatto il corpo per la fornicazione, come il
ventre è fatto per il cibo. Il corpo è per il Signore, esso è lo strumento con
cui l’uomo serve Dio e lo glorifica. Il Signore è per il corpo significa che,
come il cibo è necessario per far funzionare il ventre, così il Signore è
necessario per far funzionare il corpo. Solo Dio ci rende capaci di vivere la
vita fisica a cui siamo destinati ma, non solo perché se ne prende cura, ma
perché lo ha incluso e lo include, insieme agli altri elementi della
personalità umana, nella sua opera di salvezza, che avrà il suo culmine proprio
nella “redenzione del corpo” mediante la risurrezione gloriosa di esso.
v.18 Qual è la differenza tra i due tipi di peccato?
Paolo non dice che questo è il peccato più grave, ma che la sua relazione col
corpo è unica. Infatti gli altri peccati che l’uomo può commettere hanno si
degli effetti sul corpo ma, l’uomo li commette a danno di altri o con cose che
vengono dal di fuori del corpo. Per esempio l’alcolismo comporta l’uso di ciò
che viene fuori del corpo. Gli istinti sessuali invece sorgono dal di dentro.
Chi commette un peccato sessuale lo commette contro il proprio corpo, esso è il
tempio di dello Spirito Santo e in nessun modo deve essere reso impuro! Ciò non
significa però che un peccato è più grave dell’altro!!