1 cor 3

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Mar 11, 2011, 3:04:45 PM3/11/11
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1) V. 3 Ci può essere l’auto-giudizio?
Paolo nel v.3 afferma di essere un amministratore di Dio, e come tale è
responsabile solo verso il suo Signore, sottolineando così che gli importa poco
di quello che i Corinzi o chiunque altro possa pensare di lui. Paolo non è
interessato a nessun giudizio umano, perché lui attendo il Giudice!! Anzi Paolo
conclude affermando che, appartenendo anch’egli al genere umano, non giudica
neppure se stesso. È molto difficile giudicare la proprio opera, Paolo però, fa
notare che ciò non importa: il cristiano deve essere giudicato solo dal suo
Padrone. L’opinione che quindi può avere di se stesso e della propria opera è
quindi irrilevante, come quella di qualsiasi altro. Questo è molto importante
perché per esempio, molti pensano di conoscere esattamente il loro stato
spirituale e i risultati della propria opera al servizio di Dio. ciò può
portare alla scoraggiamento o alla troppa esaltazione di se stessi!! Non è
nostro compito formulare questo tipo di giudizi, ma dovremmo pensare a servire
solo il Signore. Questo però non significa che non dobbiamo esaminarci e
sottoporci ad un’autocritica con l’intenzione di darci uno zelo maggiore ed
efficienza nel compito che Dio ci ha affidato. Quello che Paolo condanna è il
tentativo di anticipare il giudizio del Signore!

2) V.4 Com’è possibile che non ha coscienza di alcuna colpa?
Paolo non è cosciente di aver mancato o sbagliato nel suo servizio nei
confronti della Chiesa di Corinto, ma, dato che il giudizio non è una
prerogativa umana, non si fida di questa sua constatazione poiché non è questo
che può giustificarlo (giustificato: scagionato, dichiarato non colpevole). L’”
assoluzione di Paolo” non dipende dalla stima che egli fa della propria opera,
ma dipende dal Signore.

3) V.5 In che senso ed entro quali limiti non si può giudicare nulla?
Come già affermato prima noi credenti non siamo chiamati a dare nessun tipo di
giudizio, ciò non vuol dire che non si possono esprimere i propri pareri a
riguardo! Paolo critica l’innata tendenza umana di voler giudicare, esprimere
un verdetto e quindi agire di conseguenza. Il credente però, avendo ricevuto lo
Spirito Santo, è chiamato a discernere ciò che è umano/carnale da ciò che è
spirituale. Criticare ed esprimere un giudizio sull’operato di Paolo, come
facevano i Corinti, è qualcosa di carnale ; “Infatti il Signore svelerà ciò che
è nascosto nelle tenebre e svelerà i pensieri dei cuori”: i Corinti (ma si può
benissimo applicare a noi oggi) di certo non lo facevano con buone intenzioni,
con un cuore e una mente puri.

4) V.6 Cosa significa per: “queste cose”? Cosa significa “praticare il non
oltre quel che è scritto” ?
Paolo finora ha parlato della funzione dei ministri/servitori/amministratori,
particolarmente di se stesso e di Apollo. Per capirlo meglio si potrebbero
rendere il versetto: Ora ,fratelli queste cose che vi ho scritto sulla
posizione dei servitori, le ho applicate a me e ad Apollo a mo’ di esempio,
affinchè impariate attraverso il nostro esempio a non fare oltre ciò che è
scritto.
Oltre ciò che è scritto sarebbe come dire non andare oltre l’insegnamento
della Scrittura, fare di testa propria senza considerare ciò che il Signore ha
detto e insegnato. Basti pensare al cattolicesimo per rendersi conto di cosa
comporta lì”andare oltre ciò che è scritto”!!!

5) V.8 Cosa significa?
I Corinzi sono sazi, cioè non sentono la mancanza di nulla; sono ricchi e sono
giunti a regnare! Sembrerebbe che i Corinzi si sentivano sicuri e soddisfatti,
uno stato molto pericoloso: Apocalisse 3:17 ce ne da l’idea. Essi al posto di
progredire nella vita cristiana si ritenevano già “arrivati” e autosufficienti,
credevano di aver raggiunto uno stato tale che né Paolo né gli altri apostoli
non avevano mai detto di aver raggiunto. Paolo si augura che essi siano davvero
nella posizione splendida e regale che essi immaginano, addirittura regnano! E
allora, Paolo, e gli altri potrebbero partecipare a tutto questo splendore e
goderne con loro. Ma purtroppo per loro il desiderio non è stato soddisfatto:
Magari voi veramente regnaste!

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