1 Corinzi 2:7-16 Sapienza & spirito di Dio/spirito del mondo

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Beccio

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Feb 10, 2011, 3:01:39 AM2/10/11
to Gruppo Giovani vigna vecchia
v. 7 Perché la sapienza è misteriosa e nascosta? Spiegazione dei vv
8-9.
Il versetto 7 inizia con un “ma”, con questo Paolo vuole indicare la
netta
contrapposizione tra la sapienza umana e la sapienza di Dio (v.6), la
quale è
misteriosa e nascosta. La parola “misteriosa” non sta affatto ad
indicare
qualcosa di misteroso e segreto che non può essere conosciuto. Essa
deriva dal
greco “musterion”, che a sua volta deriva dal verbo “muo= chiudere la
bocca”.
Generalmente si riferiva a misteri, o meglio segreti religiosi,
confidati solo
a pochi iniziati e non a normali mortali, pertanto sta ad indicare un
segreto
che l’uomo non può conoscere, ma che viene rivelato direttamente da
Dio. Quindi
c’è da parte dell’uomo un’impossibilità di conoscere i segreti di
Dio, il
Signore dice per bocca di Isaia: “infatti le mie vie non sono le
vostre vie, e
i miei pensieri non sono i vostri pensieri!”, e dall’altra parte
abbiamo l’
amore di Dio, che prima della fondazione del mondo aveva già stabilito
un piano
di salvezza per l’uomo, che ci fa conoscere quei segreti. Gli uomini
che non
hanno creduto al vangelo e che non hanno la “mente di Cristo” non
possono in
alcun modo averne parte, tanto che quando per alcuni si presentò
l’occasione di
ascoltare e accettare il messaggio di salvezza di Gesù, non avendolo
compreso
(Gesù stesso sulla croce disse “Non sanno quello che fanno”)
crocifissero il
Signore della Gloria. Il loro occhio, il loro orecchio e il loro cuore
non
volle capire ciò che Dio stava loro offrendo, una salvezza che Dio
aveva
previsto e “programmato” per l’uomo prima dei secoli. (a me piace
molto il
termine che usa la versione in latino: ab aeterno, dall’eternità!!!).
Coloro
che invece hanno amato la Sua apparizione potranno godere con il
Signore nella
Sua gloria!

v. 8 Il termine sapienza è lo stesso usato nei salmi, proverbi ecc?
Il termine sapienza usato nel NT deriva dal greco “sofia” e racchiude
un
concetto estremamente ampio (sono secoli e secoli che la filosofia
(amore per
il sapere) cerca di descrivere in ogni sua parte), esso riguarda ogni
aspetto
del sapere! C’è la sopia che si occupa della saggezza, della scienza,
del saper
fare e saper governare. Il termine usato nel AT viene tradotto allo
stesso
modo, infatti nei Proverbi di parla di Sapienza (la sapienza che viene
dall’
alto, Salomone per esempio chiese a Dio la sapienza per poter
governare bene il
suo popolo). C’è ovviamente una differenza, che è molto evidente nei
primi 2
cap di Corinzi, quella tra la Sapienza di Dio e quella dell’uomo. In
Dio si
racchiude l’essenza stessa della sapienza, l’uomo invece è
estremamente
limitato, certo potrà raggiungere straordinari livelli in ogni campo
(fisica,
matematica, scienza, arte ecc) ma non potrà mai arrivare alla
perfezione, lo è
una dimostrazione il fatto stesso che sono secoli che l’uomo cerca di
dare un
significato e una risposta a ogni cosa o che per poter spiegarsi il
concetto di
Dio è costretto a quantificarlo (non potremo mai comprendere la
grandezza, la
lunghezza, l’altezza e la profondità dell’amore di Dio, o la sua
Gloria e
Maestà che sono tanto grandi che nemmeno i cieli riescono a
contenere!!!).

V. 12 Cos’è lo “spirito del mondo”?
I credenti sono chiamati ad essere santi, ovvero ad essere separati
dal mondo,
infatti nella preghiera sacerdotale di Giov 17 Gesù afferma che i
credenti
vivono nel mondo, ma non sono più del mondo. Allo stesso modo Paolo
afferma che
i credenti non hanno ricevuto lo spirito del mondo, ma lo Spirito di
Dio. I
credenti hanno conosciuto Dio e il suo amore grazie allo Spirito
Santo, il
quale è l’unico che conosce le profondità di Dio (un altro passo dice
che
persino gli angeli bramano penetrare con i loro sguardi le cose di
Dio, ma non
ci riescono), cosa che l’uomo non potrà mai fare, nemmeno i credenti.
A
differenza dello Spirito di Dio, lo spirito del mondo (o spirito
dell’uomo o lo
spirito della sapienza umana), può conoscere solo ciò che appartiene
all’uomo e
a questo mondo terreno, in nessun modo potrà mai conoscere e
comprendere
appieno le cose che Dio dona e rivela perché non riceve le cose dello
Spirito
di Dio in quanto per lui sono pazzia!

v. 14, 15 cosa significa giudicare ed essere giudicato?
L’uomo spirituale, ovvero che ha ricevuto lo Spirito di Dio ed è stato
da
esso, è capace di giudicare su tutto, avrà capacità di discernere ciò
che è
bene e ciò che è male (Ebrei 5:14), sia quello che riguarda questo
mondo sia
quello che riguarda la sfera spirituale. Egli stesso, non è giudicato
da
nessuno, in primo luogo da nessun uomo naturale o del mondo (le
versione latina
dice addirittura l’uomo animale!, in quanto egli non ha in se lo
Spirito di
Dio; in secondo luogo, volendo estendere il concetto, il credente, che
di certo
dovrà rendere conto a Dio delle sue azioni, non può essere giudicato
nemmeno da
un altro credente, in quanto egli è stato giustificato dal sangue
dell’Agnello.
(attenzione non ho detto però che egli non possa essere corretto e
disciplinato
da un altro fratello o dalla chiesa). Per comprendere meglio il
concetto di
giudizio propongo la lettura di: Gio 3:18; 1 Cor 4:4; 1Cor 6:2.

Marco B.
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