14 in Serie A i giallorossi retrocedettero in Serie B in una stagionetravagliata dove ancora oggi si ricorda la prima vittoria stagionale delle Aquile propiro contro la pi blasonata Juventus, con un gol di Mamm a pochi minuti dal termine.
Le prime edizioni sino al 1973 prevedevano il confronto tra sei squadre italiane (tutte di Serie A) e sei squadre inglesi (quattro di First Division, una di Second Division e lo Swindon Town di Third Division).
La complessa formula del torneo prevedeva tre gruppi composti da squadre di entrambe le nazioni (ma non si affrontavano le squadre dello stesso Paese), mentre i risultati conseguiti erano inseriti in due classifiche distinte, una per le italiane e una per le inglesi.
Negli anni a seguire escluso il 1974 (dove non si disput per lasciare spazio ai Campionati del Mondo in Germania Ovest, mentre nel 1975 non si disput per problemi organizzativi), per non sancire la fine del torneo si decise di riproporlo come confronto tra compagini semiprofessionistiche, sei squadre della Serie C italiana e sei delle leghe dilettantistiche inglesi (dalla quinta serie in gi).
Signori e signore, tutti in piedi per applaudire Lewis Hamilton. Un capolavoro quello che il sette volte campione del mondo mette in scena nel primo e storico gran premio in Arabia Saudita, penultimo atto del Mondiale 2021 di F1. Il pilota della Mercedes, pur con l'ala anteriore danneggiata, vince sulla pista inedita di Jeddah davanti all'olandese e si presenta ad Abu Dhabi a pari punti col rivale che ha, per, un leggero vantaggio: i 9 gran premi vinti contro gli 8 del britannico. Solo una volta nella storia della Formula 1 era accaduta una cosa simile: era il 1974 quando la Ferrari di "Clay" Regazzoni e la McLaren di Emerson Fittipaldi si presentarono all'ultimo gran premio, quello degli Stati Uniti, con gli stessi punti. La spunt il brasiliano che fin l si era ritrovato a inseguire, un po' come oggi Hamilton e chiss che la storia non si ripeta.
E' stata la gara pi pazza di sempre, tanti incidenti, due bandiere rosse, tre partenze e colpi proibiti tra Lewis Hamilton e Max Verstappen. E non poteva essere altrimenti in un mondiale in cui l'inglese e l'olandese se le sono date di sante ragioni sin dal primo gran premio, in Bahrein. E in Arabia Saudita i due non si sono risparmiati dandosi battaglia sin dai primi giri fino al doppio contatto tra il 35 e il 37 giro che ha rischiato di far saltare il mondiale di Hamilton. E non detto che la battaglia sia finita qui, perch se il primo contatto tra i due, quello che ha visto Max tagliare la prima chicane per difendersi dall'assalto di Lewis stato subito (per modo di dire!) punito con 5" di penalit ai danni del pilota orange, anche vero che il secondo contatto, il tamponamento della Mercedes ai danni della Red Bull, ancora sotto investigazione. Il direttore di gara, Michael Masi, ha rimandato il tutto al termine del gran premio, dimostrando ancora una volta in questo mondiale di essere inadeguato al ruolo che ricopre.
Tutto questo arrivato prima che a Verstappen venissero dati i 5" di penalit. Al momento del tamponamento, infatti, dal box Red Bull avevano chiesto a Max di far passare Lewis che a sua volta non voleva superare il rivale in quel punto per evitare di "regalare" il drs sul rettilineo finale. Una decisione che per poco non rischiava di rovinare il mondiale dell'inglese e consegnare il titolo nelle mani dell'olandese: Max rallenta di colpo, Lewis frena e sterza all'ultimo tamponandolo e danneggiando la sua ala anteriore. Sembra finita, invece, l'alettone regge e, anzi, la sua Mercedes ancora pi veloce della Red Bull tanto da superarla e darle oltre 11" al traguardo. Ed proprio sul tamponamento che la Red Bull si reputa danneggiata e avrebbe presentato le prove alla direzione di gara del fatto che Hamilton, pur essendo a conoscenza della decisione Red Bull di restituire la posizione, avrebbe volontariamente temporeggiato. Alla fine il verdetto: Verstappen incolpato anche del tamponamento e penalizzato di ulteriori 10 secondi, per 15 totali sulla classifica finale.
La gara, per, ha vissuto di molte emozioni, al di l del discorso mondiale. Sul podio alla fine ci salito Valtteri Bottas che ha passato Ocon proprio sul traguardo: un solo decimo di distacco tra i due. In chiaro/scuro le due Ferrari. Sainz, partito dalla 15/a piazza, risalito fino all'ottava posizione dando vita a una bella battaglia col compagno di squadra Leclerc negli ultimi giri per il settimo posto. Il monegasco, invece, in piena corsa per un podio stato danneggiato dalle due bandiere rosse, la seconda nata da un suo tamponamento ai danni di Perez che ha poi dato vita all'incidente di Mazepin. La sua gara da quel momento stata in continua salita. La Ferrari, per, pu festeggiare per l'ulteriore passo avanti fatto nel mondiale costruttori. La casa di Maranello al terzo posto dietro a Mercedes e Red Bull con 38,5 punti di vantaggio sulla McLaren.
Firenze, 24 giugno. Come da tradizione, questo il giorno in cui i fiorentini festeggiano il loro patrono, San Giovanni Battista, e si disputa la finale del calcio storico fiorentino, un gioco fuori dal tempo, dal quale probabilmente hanno avuto origine il calcio e il rugby.
La palla poteva essere spinta a calci o con qualsiasi altra parte del corpo. Non esistevano neanche colpi proibiti. Le sostituzioni non erano state ancora inventate e gli infortunati lasciavano i propri compagni in inferiorit numerica, favorendo gli avversari, che in questo modo potevano segnare pi facilmente.
Nessuno dei calcianti riceve denaro. La squadra vincitrice, oltre al palio, riceve in premio una vacca di razza chianina. Insomma, chi gioca lo fa solo ed esclusivamente per sentirsi parte di una tradizione antichissima. In un mondo in cui i valori dello sport sono sempre pi inquinati dal denaro, nel bene o nel male, qualcosa rimane ancorato ai propri principi da secoli.
Dove si trova. Tremezzo, sponda occidentale del Lago di Como. Ha una superficie di 70.000 metri quadrati. Il giardino ha origine nel Seicento, ma nel 1843 viene acquistato dalla principessa Marianna di Nassau, che lo dona alla figlia Carlotta in occasione delle nozze con Giorgio di Sassonia-Meiningen.
La curiosit. La particolare fertilit del terreno dovuta a un sedimento particolarmente acido, depositato da antichi ghiacciai. Villa Carlotta celebre in tutta Europa per la stupefacente fioritura di rododendri e azalee, in oltre 150 variet. Particolare attenzione meritano le camelie antiche. Tra le oltre 400 piante troviamo la rarissima Camelia Japonica Imakumagai.
Da non perdere. Le molte specie tropicali e rarissime, come il Metrosideros della Nuova Zelanda, il Teatro greco e la roccia di William, dove sono custodite le ceneri del compositore.
La curiosit. Villa Pisani famosa per il suo settecentesco labirinto di siepi in bosso, uno dei tre labirinti in siepe sopravvissuti fino a oggi in Italia. Nel labirinto, il cui percorso di 990 metri, si svolgeva il gioco tra dama e cavaliere: la dama saliva sulla torre centrale, con il volto mascherato, e il cavaliere doveva raggiungerla. Una volta arrivato, la donna svelava la sua identit.
Non sono mancati gli episodi da moviola in Juventus-Verona. Tanto lavoro per l'arbitro Feliciani che con l'aiuto del Var ha annullato due gol a Moise Kean. Tra le situazioni destinate a far discutere c' stato anche un contatto tra Gatti e Djuric che "sfuggito" completamente sia al direttore di gara che a quanto pare ai suoi collaboratori.
La situazione in questione si verificata poco prima della mezz'ora del primo tempo. Il numero 4 della Juventus ha avuto il suo bel da fare a contrastare il poderoso centravanti del Verona. Tanti gli scontri e non sono mancati anche i colpi proibiti: in particolare il difensore italiano prima di un possibile contrasto aereo, ha rifilato una botta molto simile ad un pugno nella pancia del numero 11 gialloblu.
L'attaccante ha incassato il colpo ed finito al suolo dolorante, richiamando l'attenzione dell'arbitro. Avrebbe voluto un provvedimento disciplinare per Gatti che invece non stato sanzionato nemmeno con l'ammonizione nel silenzio del Var. Djuric ha protestato sia con l'arbitro che con il diretto avversario che dopo qualche secondo lo ha aiutato a rialzarsi.
Ha rischiato grosso insomma Gatti, che se l' cavata tra lo sbalordimento del suo avversario. Il fatto che abbia colpito Djuric chiudendo il pugno sarebbe potuta essere la conferma della volontariet del suo gesto violento. D'altronde il difensore della Juventus non nuovo a queste situazioni: fece molto discutere nella scorsa stagione un altro colpo violento di Gatti, in quell'occasione a Kvaratskhelia in occasione del match contro il Napoli.
Stessa dinamica pi o meno, e zero provvedimenti per il giocatore che sicuramente in futuro dovr stare pi attento per non rischiare di inguaiare la Juventus e cambiare a partita in corso in piani di Allegri, complicandoli notevolmente con il rischio di un'inferiorit numerica per il resto della gara.
Sei pronto?Ho appena finito di allenarmi.Chi sar il tuo avversario?Orlando D'Ambrosio.Uno cattivo?Un buon fighter. In un match difficile distinguere la determinazione dalla cattiveria. L'MMA uno sport in cui ci si mena: la cattiveria serve, ma io cerco di essere pi tecnico che cattivo.Com' la tua tecnica?Parte da un allentamento classico: striking, lotta libera, wrestling. Ma dato che ho nella testa la perfezione, non mi pongo limiti tecnici: invece di ragionare su quello che non so fare, cerco di farlo nel modo migliore. Un atleta tanto pi forte quanto riesce a cambiare strategia e tecnica nel tempo. Adattamento: ecco cosa serve. Perci mi alleno sempre in situazioni nuove e con discipline che conosco meno.Da dove sei partito?Ho iniziato con il karate, da bambino. Poi ho fatto di tutto. Football americano con i Grizzlies di Roma, che hanno vinto il campionato italiano nel 2011. Intanto provavo di nascosto l'MMA, una scoperta fatta con mio zio Manlio. Gli allenatori di football non la prendevano benissimo....Quindi hai fatto il salto.Avevo 18 anno, ero un po' scemo: sono andato al primo match di MMA senza essermi preparato. Cos, giusto per capire se poteva piacermi. Ho vinto il primo match con un ko al primo secondo, poi il secondo e quindi il terzo: questo per non riuscivo a chiuderlo, dopo due minuti e mezzo ero schiantato dalla fatica, ma ho portato a casa il match. Ho vinto il campionato italiano, in serie C.Succedeva nel 2012. Cosa hai pensato in quel momento?Ho capito che era lo sport per me. E sono arrivato al professionismo, alla serie A.Hai detto: dopo questo campionato, voglio riprendere il karate Shotokan. Crei il tuo stile come una costruzione di Lego?Un pezzo dopo l'altro. L'MMA va a fasi: c' stato il periodo della lotta a terra, e tutti si allenavano con quella. Poi si passati alla lotta in piedi. Poi il wrestling. Per me invece l'obiettivo capire come e quando funziona una disciplina nel mio modo di combattere. Riprendere il karate potrebbe darmi dei vantaggi sulla lunga distanza.Qual l'arte marziale in rimonta?Il taekwondo. Stanno tornando calci che nessuno usava pi e che possono sorprendere l'avversario. L' MMA uno sport-spettacolo: se tiri fuori il gesto tecnico giusto, finisci sulla bocca di tutti.Ci sono campioni ai quali guardi pensando che sono leggendari?Fdor Vladimirovič Emel'janenko, che ha vinto 33 match in 10 anni. E dato che amo molto i giapponesi, Yuki Nakai e Kazushi Sakuraba.Tu hai pi vinto o perso?Da professionista ho combattuto sei incontri: cinque vittorie e una sconfitta, che secondo me era un pareggio e quindi ce l'ho ancora qui, in gola. Da semiprofessionista non ho mai perso, se non un match per squalifica.Cosa avevi fatto?Avevo infranto una regola che poi hanno cambiato: allora non si poteva alzare un avversario quando a terra e rimandarlo gi.Quali sono i colpi proibiti?Le botte ai genitali. Le dita negli occhi. Le piccole leve alle dita. I morsi. Infilare le dita nel naso dell'avversario.Quanto ci vuole a riprendersi da un incontro di MMA?Dipende da quante ne hai prese. Di solito io resto rotto per tre giorni, anche se ho vinto. Ma poi chiss. L'ultimo match che ho fatto durato tre round: una guerra. Eppure il giorno dopo ero perfetto.L'avversario che ti sei detto: non voglio vederlo mai pi pi.Nessuno. Anzi, c' quello che vorrei incontrare: il fighter della sconfitta.Potrebbe succedere?Molto difficile. Siamo tantissimi, difficile che venga ripetuta una sfida tra atleti che hanno gi combattuto uno contro l'altro.Film che si guardano per ispirarsi?Forse in passato. Ma sono poco realistici.E quelli di tuo nonno, Bud Spencer?Quelli sono i numeri uno, i film per eccellenza. Fanno ridere. Sono educativi.Cosa pensava della tua carriera?Era felice che fossi uno sportivo, come lui. Mi elogiava, sempre. Ma la cosa che mi divertiva di pi era che dopo i complimenti mi ricordava che era pi campione di me... e mi smontava la gioia che avevo. Se c' una cosa che mi diceva sempre era: potevi scegliere uno sport pi remunerativo. Per le botte che prendi, non ti paga abbastanza.Quanto paga l'MMA?Ancora poco. Ma si spera che ci sia pi mercato.Cosa fai quando non combatti?Insegno arti marziali. E sono appassionato di moto d'epoca. Mi piace modificarle.Quale hai?Ne avr una che sembra d'epoca ma moderna, una Royal Enfield Continental GTO. Prima avevo una Honda CB 400 Four del 1977, ma me l'hanno rubata sotto l'ospedale, mentre facevo compagnia al nonno.Se lo pigli, che gli fai al ladro?Ah. Se lo piglio io lo *@@@!
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