Le sue opere sono state diffuse o tradotte in 60 paesi ed stato uno degli scrittori italiani pi popolari negli anni settanta.[1][2] stato, assieme al francese Robert Charroux e al britannico W. Raymond Drake[3] e prima di Erich von Dniken,[4] uno dei primi sostenitori delle teorie pseudoscientifiche dell'archeologia misteriosa[5] e in particolare della teoria degli antichi astronauti, che ipotizza la visita di civilt extraterrestri sul suolo terrestre in tempi remotissimi.[6]
Nativo di Modena, il padre era generale dei carabinieri originario di Colosimi in Calabria,[7] la madre statunitense, proveniva da Hoboken, New Jersey;[7] Kolosimo studi e visse a lungo a Bolzano; tutto ci gli permise di scrivere indifferentemente in italiano, tedesco o inglese. Si laure in filologia germanica moderna all'Universit di Lipsia.[2][8] Durante la seconda guerra mondiale, come altoatesino, opt per l'arruolamento nella Wehrmacht,[9] da cui tuttavia disert[10] divenendo partigiano in Boemia fra Plzeň e Psek.[2]
Aderente poi al comunismo di stampo marxista-leninista, dopo la guerra inizi a lavorare come giornalista e come corrispondente estero per il quotidiano l'Unit.[2] Presente alla proclamazione della Repubblica Democratica Tedesca[7] nell'ottobre 1949, divent successivamente direttore della stazione Radio Capodistria, venendo in seguito rimosso dall'incarico dalle autorit jugoslave per le sue simpatie filo-sovietiche.[2] Nel frattempo, nel corso degli anni cinquanta, pubblic alcuni racconti di fantascienza con lo pseudonimo di Omega Jim. Tra la fine degli anni cinquanta ed i primi anni sessanta pubblic anche nella collana venduta in edicola I Romanzi del Cosmo, e tenne una rubrica fissa nella rivista di astronautica e fantascienza Oltre il cielo,[11][12] nella quale esponeva le basi delle teorie che avrebbe poi sviluppato nei suoi numerosi libri, a partire da Il pianeta sconosciuto (1957). Intorno al 1960 si accost al maoismo.
Nel 1961 conobbe la futura moglie Caterina,[9] assieme alla quale pubblic alcuni degli ultimi libri, e da cui nel 1970 ebbe una figlia, Alessandra. Negli anni sessanta si dedic alla divulgazione di varie teorie pseudoscientifiche. Secondo i Wu Ming, suoi estimatori, Kolosimo intercett la voglia di viaggio e di mistero che pervadeva tutto l'occidente (gli UFO, il triangolo delle Bermude, Uri Geller [...]) e la "dirott" in una direzione inattesa. Camuffando da saggi divulgativi le sue narrazioni fantascientifiche, [...] cre un grande fenomeno di costume.[2] Nel 1969 Kolosimo vinse il Premio Bancarella con il best seller Non terrestre. Le sue opere sono state diffuse o tradotte in 60 paesi, tra i quali Russia, Giappone, Cina. stato all'epoca uno degli scrittori italiani pi conosciuti al mondo.[2]
L'editrice SugarCo di Milano pubblic i maggiori successi dello scrittore nell'apposita collana "Universo sconosciuto".[3] Dal novembre 1972 all'ottobre 1973, sempre le edizioni Sugar pubblicarono la rivista mensile Pi Kappa (dalle iniziali del nome d'arte dello scrittore, che ne fu ideatore e direttore responsabile), che riprendeva i temi da lui sviluppati nei suoi libri, tra cui archeologia misteriosa, parapsicologia, astronautica, ecologia ed esobiologia.[4] Kolosimo fu anche fondatore e coordinatore dell'Associazione studi preistorici Italia-RDT (ASP).[13] Scrisse inoltre saggi sulla sessuologia (Psicologia dell'eros, 1967; Il comportamento erotico degli europei, 1970), sull'interpretazione dei sogni (Guida al mondo dei sogni, 1968) e sulla storia dell'alchimia (Polvere d'inferno, 1975).[9]
Mor a 62 anni nel 1984 a Milano, dove insegnava presso la Societ Umanitaria.[14] Le sue opere furono in parte ristampate negli anni novanta.[1] Dal 2004 Mursia ha acquisito i diritti dell'opera omnia di Kolosimo e ha ripubblicato i suoi testi principali.
Scrittore molto popolare a livello internazionale nella seconda met degli anni sessanta e per tutti gli anni settanta fino ai primi anni ottanta, le sue tesi furono riprese da vari scrittori di best seller del controverso filone della "fantarcheologia" o "archeologia misteriosa".
Secondo lo scrittore statunitense Jason Colavito, Kolosimo avrebbe falsificato documenti, inventato riferimenti bibliografici inesistenti o ne avrebbe falsificata la traduzione, riportando testi di fantascienza come reali.[15]