Fuori i secondi. Il gong suona alle 20.45 in punto domani sera sul ring del Maradona e ai due angoli ci sono i campioni d'Italia in carica del Napoli ed il Milan di Pioli che l'anno precedente aveva conquistato il tricolore. Tanto basterebbe per giustificare il titolo di partita di cartello per un match del genere. Ma c' di pi. Molto di pi. Intanto uno scontro diretto ai vertici della classifica, tra due squadre dai moduli apparentemente speculari e poi ci sono i tantissimi precedenti che hanno sempre regalato spettacolo - tra gioie e amarezze - a Fuorigrotta e soprattutto una voglia matta da parte degli azzurri di riscattare il (doppio) passaggio a vuoto della scorsa stagione. Con ordine.
Le due squadre ci arrivano in condizioni psicofisiche diverse. O almeno cos dicono i numeri. Il Napoli ha inanellato due vittorie di fila tra campionato e Champions e dovr provare a dare continuit di risultati se davvero vuole difendere lo scudetto e contendere il titolo fino alla fine della stagione con le solite note. Tra queste, classifica alla mano, c' anche il Milan. Il diavolo, nonostante le due sconfitte di fila patite tra campionato (con la Juventus di misura a San Siro) e Champions League (al Parco dei Principi ha incassato tre sberle dal Psg di Mbapp) pur sempre la seconda forza del campionato: si presenta a Fuorigrotta con 21 punti (ad una sola lunghezza di distanza dalla capolista Inter) e con un cammino in trasferta che deve far riflettere. I rossoneri, infatti, hanno conosciuto soltanto un risultato - la vittoria - lontano dalla scala del calcio. Calendario alla mano, infatti, l'unica sconfitta in... trasferta incassata finora dal Milan arrivata nel derby con i cugini nerazzurri. A rendere ancora pi piccante l'incontro di domani sera c' anche il dato che vede invece il Napoli fare pi fatica quando gioca tra le mura amiche. Basti pensare che gli unici due stop in campionato (ed anche l'unico ko in Champions ad opera del Real Madrid) finora sono arrivati sempre a Fuorigrotta con la Lazio e la Fiorentina. Gli scongiuri sono d'obbligo e poi le statistiche, si sa, sono fatte per essere smentite e ribaltate. Ed quello che si augura Garcia. L'allenatore del Napoli sta lavorando per affinare i meccanismi, inculcare il suo credo e farlo metabolizzare definitivamente alla squadra.
Ma se finora poteva passare l'attenuante del poco tempo a disposizione oggi, anzi domani, siamo alla partita verit. Quello con il Milan un crocevia decisivo per capire le reali ambizioni degli azzurri. Sar anche vero che siamo appena alla decima di campionato, ma altrettanto vero che il Napoli gi attardato di ben 5 punti dalla vetta e deve dare risposte concrete sul campo se vuole davvero smettere di balbettare e difendere fiero lo scudetto che porta sul petto. Una volta si diceva che i punti cominciavano a pesare quando le squadre indossavano le maniche lunghe. Ebbene ci siamo quasi. E poi in uno scontro diretto i punti valgono sempre doppio. Gli azzurri, come il Milan, finora hanno sempre steccato le partite di cartello o presunte tali. Quella di domani toglie ogni dubbio. Entrambe le squadre arrivano un po' stanche all'incontro, ma non derogano dal proprio spartito tattico schierandosi a specchio, sebbene con idee diverse di tridente. Sar anche uno scontro a distanza tra Kvara e Leao, le due frecce - potenzialmente letali - in possesso di Garcia e di Pioli (3 reti e quattro assist a testa dopo nove giornate). Il Napoli apparso sulle gambe a Berlino e cos anche il Milan a Parigi. Pioli ha Thiaw squalificato e altri cinque giocatori in infermeria mentre Garcia dovr fare a meno del suo bomber Osimhen. Ma domani sera si accendono comunque i riflettori al Maradona. Alle 20.45 suona il gong: fuori i secondi...
"Pensavo di essere scesa sotto i 51 secondi - racconta con gli occhi bassi la Grenot - ho corso una bella seconda curva e sul rettilineo ho tenuto. E invece anche stavolta devo dire niente finale. E' una delusione grande grande. Un anno di sacrificio senza riuscire a raggiungere l'obiettivo. Penso di valere un crono migliore, ma non l'ho dimostrato nell'occasione che pi contava. E' massacrante. Correre in un'altra semifinale avrebbe cambiato poco le cose, le altre sono andate fortissimo".
DUE AZZURRE IN GARA NELLA QUINTA GIORNATA - Gioved 26 agosto la prima atleta italiana a giocarsi la qualificazione (72,50 la misura che d l'accesso diretto alla finale a 12) al Bird's Nest di Pechino sar la martellista Silvia Salis (ore 4:55 in Italia). Alle 13:29 Gloria Hooper andr, invece, sui blocchi di partenza dei 200 metri: terza batteria e settima corsia per la velocista che avr come avversarie la nigeriana Okagbare e la statunitense Tarmoh. Per superare il turno serve arrivare tra le prime tre o sperare in uno dei tre tempi di recupero.