l'associazione "Giovani Per..." ha intenzione di importare nel Comune
di Belluno e nella sua Provincia il c.d. "BookCrossing": la pratica di
lasciare (nel gergo, "liberare") dei libri in luoghi pubblici, con lo
scopo di condividerne la lettura, in modo del tutto gratuito, con gli
altri.
L'iniziativa del BookCrossing, pratica svolta in più di 130 paesi, è
semplice: coloro
che amano i libri, solitamente ne consigliano la lettura agli amici.
I "BookCrossari", dal canto loro, fanno di più: condividono
fisicamente il libro con tutti,
non solo con gli amici. Questa che può essere intesa come condivisione
di
conoscenza, gratuita e dal profondo spirito mutualistico, ci sembra un
utile espediente per combattere da una parte la deriva culturale e
l'abbandono di quella fonte di sapere che è il libro, e dall'altra per
rafforzare lo spirito di "civitas" e di unione che è la base della
nostra società, e che il relativismo estremo e il "pensiero debole"
stanno pian piano erodendo.
L'introduzione di questa pratica non è però semplice, pur essendo
essa affascinante: il rischio, concreto, di perdere libri, è elevato,
e comporta un duplice danno: economico, da parte di chi libera i
libri, e della società, termine ultimo della liberazione, che si vede
privata del bene. Per ovviare e limitare questo problema è necessaria
una adeguata campagna informativa, che renda nota ai più l'esistenza
di questa pratica, che crei una coscienza critica su di essa.
Questa coscienza, a nostro avviso, può essere ottenuta rendendo
partecipe sin dall'inizio la società, dove per inizio si intende la
fase di raccolta e liberazione dei libri. L'idea al riguardo
prenderebbe la forma di una "chiamata alla liberazione", dove la
cittadinanza sia invitata a donare alcuni libri, comunque di qualità,
che non vengono più letti o giacciono inutilizzati da tempo. Anche
qui, vi è il rischio di ritenere l'operazione un mero disfarsi di
vecchi libri, piuttosto che un servizio alla collettività. Devono
essere ben chiare, dunque, le finalità (ossia sapere cosa sia il
bookcrossing e perché sta donando il libro), e i libri devono comunque
essere di un certo spessore culturale.
L'associazione "Giovani Per...", nell'implementare questa pratica,
ritiene necessaria la partecipazione delle amministrazioni Comunali e
Provinciali, indispensabili per ottenere un buon risultato. Chiediamo
infatti aiuto nella fase di raccolta e liberazione dei libri, e quello
che sta a monte, come l'aiuto nella divulgazione della pratica, nella
raccolta etc.
In particolare, la loro presenza è critica nella fase di "start-up",
momento in cui bisogna da una parte educare la cittadinanza su questa
usanza, e dall'altra stimolarne l'utilizzo e diffusione.
Data la natura mutualistica del BookCrossing, è fondamentale riuscire
ad instaurare un "circolo virtuoso", ove dalla "spinta iniziale" degli
enti proponenti si riesca a giungere ad un sistema autoalimentato,
capace di sopravvivere senza ulteriore impiego di risorse da parte
degli stessi: dopotutto, la condivisione e lo scambio sono l'anima e
motore del BookCrossing; e come un uomo senza anima o una macchina
senza motore non hanno senso d'esistere, così sarebbe per il
BookCrossing. Pensiamo che porre il termine per la valutazione dei
risultati in un anno sia sufficiente per ottenere dati ottimali.
L'Associazione "Giovani Per..." chiede dunque di convocare un incontro,
per discutere sulla possibilità di collaborazione in questo progetto.
L'InformaGiovani di Belluno si è reso disponibile ad ospitare
l'incontro,
che proponiamo per venerdì 8 Maggio alle ore 10:00.
La ringraziamo per l'attenzione.
Per l'associazione "Giovani Per..."
Vittorio Tison