[PDF Ita] Il Piacere Dei Testi 2 28

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Odina Conkright

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Jul 16, 2024, 3:27:26 AM7/16/24
to georadorhand

Da veneto DOC amante del vino, ha apprezzato i nostri prodotti ed ha selezionato il Pictoricius 2017 per la sua cantina. Per noi è stato un onore ed un piacere, perché è entrato in azienda con umiltà ad ascoltare le nostre storie e condividendone delle sue, nel rispetto delle tradizioni di cantina, il calice di vino è socialità, il vino che tutto fa condividere e tutti fa sorridere.

Le pagine dedicate alla teoria del piacere sono un unicum, ossia un caso eccezionale, nella compagine frantumata dello Zibaldone: lo Zibaldone, infatti, procede per frammenti, intuizioni, riflessioni brevi, slegate e discontinue, mentre la teoria del piacere è esposta in una coesa prosa argomentativa. Questa sua compattezza la rende un caso isolato nel diario intellettuale di Leopardi.

[PDF Ita] Il piacere dei testi 2 28


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L'universo delle problematiche connesse al cibo--in prima istanza, l'eterna antitesi fra fame e abbondanza--e la critica dell'etica attraverso la metafora alimentare si riscontra anche in altri autori italiani dei secoli successivi. Luigi Pulci descrive nel Morgante numerose scene, dove i banchetti e i pasti hanno la medesima importanza delle avventure dei cavalieri e costituiscono spesso i nodi di svolta dell'intreccio narrativo. Il cibo nel Morgante ha la funzione di collegare la finzione con la realtà, osserva l'autrice, rievocando l'analisi di Illidio Bussani. Nel poema epico di Pulci il cibo diventa uno strumento per rappresentare in maniera critica le manovre politiche e gli intrighi personali di cui l'autore stesso era testimone alla corte dei Medici. "With raw irony, and through a web of subtle metaphoric meanings, the poet also uses food to expose the tumultuous philosophical, political, social, and cultural currents defining his times. To be sure, the abundant meals his knights and giants consume reveal the tattered texture of the chivalric society that regulates court life," afferma Palma. In un'epoca di transizione Pulci tratteggia un quadro del sistema di corte e dei suoi valori, rimasto ancorato a modelli oramai desueti. Nondimeno, oltre alla rappresentazione scenica del banchetto, anche il parlare di cibo può rivestire un significato chiave nello svolgimento del racconto. Costituisce un esempio in questo senso l'episodio del secondo canto in cui Orlando e Morgante giungono in un palazzo magnifico, che trovano deserto e il cavaliere esprime a voce il suo timore di essere caduti nel tranello dei saraceni e di rischiare di finire ben presto "al boccon come ranocchi." L'autrice analizza approfonditamente questo modo di dire utilizzato da Pulci: Orlando imprigionato come un ranocchio è colui che inconsapevolmente diventa prigioniero di un sistema di costumi e di valori, ma soprattutto di rapporti di forza, che per l'appunto subisce anziché scegliere di condividere. In proposito l'autrice suggerisce che questa metafora alimentare richiama un'altra figura di rilievo arrivata presso la corte dei Medici nel 1457, ovvero l'umanista e letterato Bartolomeo Sacchi detto Platina. A quell'epoca Pulci frequentava la cerchia di Lucrezia Tornabuoni, la quale introdusse Platina al figlio Lorenzo, di cui il poeta divenne amico stretto. Tale contiguità di rapporti ha indotto l'autrice a ipotizzare che Pulci dovesse conoscere Platina e la sua opera, il De honesta voluptate et valetudine, pubblicata a Roma nel 1470. Pina Palma descrive il testo di Platina e il concetto di piacere e di salute intimamente legati alla preparazione del cibo, soffermandosi in particolare su un piatto a base di rane, la cui esplicazione evocherebbe le parole di Orlando. Simili metafore alimentari si riscontrano anche in scrittori italiani successivi, come per esempio Matteo Maria Boiardo, autore, come è noto, del poema in ottave Orlando innamorato in cui il cibo "as a sociopolitical metaphor lends itself quite naturally to being a tool shaping social identity." Boiardo illustra le scene di banchetto prendendo spunto probabilmente da quelli cui aveva partecipato, come il banchetto del 1473 organizzato dal nipote di Sisto VI Giuliano della Rovere e Pietro Riario per accogliere Eleonora d'Aragona a Roma. Già nel primo canto l'autore dell'Orlando innamorato presenta un convivio dal significato profondamente politico: Carlo Magno organizza un banchetto in occasione della festa della Pentecoste a cui prendono parte tutti i cavalieri. Risulta evidente dal racconto dell'autore che Carlo Magno ostenta consapevolmente la propria forza politica e militare cui tutti devono sottostare. Si tratta di un tema--quello del banchetto di corte nel medioevo--ampiamente indagato ed esaminato dagli studiosi di storia dell'alimentazione. Pina Palma, alludendo spesso alla contiguità fra rappresentazione del potere e rappresentazione del cibo si inserisce in questo filone critico, secondo il quale le buone maniere, la teatralità e la gerarchia della tavola sono elementi fondamentali per comprendere i valori, le credenze e le pratiche culinarie e gastronomiche di una civiltà. Intorno alle opere sopracitate, di cui si è portato soltanto qualche esempio, Pina Palma elabora un discorso sul cibo e tesse un quadro di riferimenti culturali a testi filosofici, letterari, religiosi, gastronomici coevi o precedenti di qualche secolo, se non addirittura antichi, che suggeriscono letture e quesiti inediti su classici quali Boccaccio, Pulci, Boiardo, Ariosto, e Aretino.

Spesso si sente dire che i giovani non amano e non leggono la poesia. A nostro avviso ciò non corrisponde a verità. Il problema sta nell'individuare quale poesia essi prediligono. Dovrebbe essere compito dell'educatore far capire ai giovani che nell'accostarsi alla poesia non devono cominciare da zero, perché la disposizione e anche l'abitudine al piacere poetico è preesistente in loro: bisogna solo che si rendano conto di come la poesia faccia parte del vivere quotidiano e di quanto essa esprima tutta quella gamma di sentimenti che ciascuno di noi, almeno per una volta nella vita, ha di certo condiviso. Il loro naturale bisogno di poesia viene oggigiorno soddisfatto quasi esclusivamente dalla canzone in cui l'elemento poetico, oltre ad essere di per sé abbastanza accessibile, è accompagnato dalla musica che ne agevola la fruizione e il godimento. La canzone non solo risponde al bisogno di poesia dei giovani, ma è per la maggioranza di essi il primo e a volte l'unico approccio a una forma artistico-letteraria nella quale, oltretutto, riconoscono i loro problemi, le loro insofferenze, i loro sogni e quindi sentono particolarmente vicina.

Capacità di esporre con chiarezza i temi e i modi dell'attenzione filosofica manzoniana, con indicazione precisa dei testi dai quali si evincono. Capacità di contestualizzazione e di lettura analitica e interpretativa dei testi affrontati nel corso.

Gli studenti che devono ottenere soltanto 6 crediti sono esentati dalla conoscenza dei seguenti testi: "Del piacere. Lettera a Rosmini", "Pensieri sparsi"; "Frammenti e abbozzi"; lettere a D. Saluzzo, A. Necker de Saussure, C. Laderchi; "Postille".

Gli studenti non frequentanti portano lo stesso programma degli altri, che consiste nel conoscere e interpretare i testi filosofici e religiosi di Manzoni riuniti nell'antologia sopra citata (a cui si devono aggiungere le poche pagine della nota su "ogni potere viene da Dio", dal "Discorso sui Longobardi", scaricabile dallo scrigno "Materiale didattico").

Il primo strumento per inquadrare e interpretare i testi di Manzoni, a parte l'introduzione della stessa antologia, è costituito dalle spiegazioni fornite a lezione (che saranno sinteticamente riprese nelle dispense).

La prova d'esame consisterà in un colloquio orale, all'inizio del quale verrà rivolta allo studente la cosiddetta 'domanda a piacere'. Gli verrà chiesto, più precisamente, di scegliere un brano da ognuno dei tre testi, leggerlo e commentarlo. Esponendo il significato del brano scelto, lo studente dovrà dimostrare di aver presenti i significati complessivi del testo studiato. Il docente si riserva perciò la possibilità, una volta ascoltata l'esposizione dello studente, di rivolgergli ulteriori domande, sulla parte da lui scelta o anche su altre parti, intese a verificare il grado di competenza raggiunto nella comprensione dell'argomento d'esame. Per giungere al giudizio sul grado di competenza, dal quale dipende l'assegnazione del voto, il docente valuterà: 1) la capacità di analisi critiche e metodologiche; 2) l'abilità nell'istituire collegamenti tra i diversi argomenti 3) la padronanza espressiva generale e specifica; 4) la disponibilità a confrontarsi con testi di particolare difficoltà concettuale, ovvero, a venire da questo sollecitato a pensare in modo rigoroso ed autonomo.

Fui recibiendo testimonios de lectores. Por un lado viejos emigrantes que habían pasado por una experiencia similar a la de Agata. Pero también jóvenes, que me comunicaban en sus cartas, en sus mensajes, cómo habían vuelto a encontrarse con aquellas historias que les habían contado sus padres, sus abuelos, y habían vuelto a vivirlas a través de las páginas de las novelas.

In conclusione, il campo di ricerca che si apre in questa fase appare molto più vasto del precedente. Speriamo inoltre di poterlo mettere in relazione a ricerche analoghe in Italia; in altre parole, ci auguriamo che questo nostro lavoro possa servire da incentivo affinché oltreoceano, in Italia, altri studiosi (brasilianisti e/o italianisti, specialisti in letteratura, in traduzione, in letteratura comparata) si occupino dei percorsi e degli incontri dei testi di letteratura brasiliana con il pubblico, gli editori, gli studiosi, i critici nel contesto della loro accoglienza italiana, per rafforzare e rinnovare i rapporti tra cultura e letteratura italiana e brasiliana.

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