INVENTARE L’ABITARE PER TRASFORMARE LA METROPOLI
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A dodici anni
dall’approvazione della legge regionale del
Lazio sull’autorecupero , il Coordinamento Cittadino di lotta per la
casa e
la cooperativa "Inventare l’Abitare", promotrice di sette interventi di
recupero a
scopo abitativo (due dei quali giᅵ portati a compimento), propongono
alla cittᅵ
due giornate di dibattito sul tema.
Il governo e gli enti locali continuano a
sottovalutare l’importanza dell’autorecupero e dell’autocostruzione
come
soluzioni in grado di fornire risposte al problema della casa
assicurando, allo
stesso tempo, un basso impatto ambientale e un modesto esborso pubblico.
Nel nostro paese coesistono due fenomeni gravissimi e solo apparentemente in contrasto tra loro: da un lato, un abnorme consumo di suolo ad opera della cementificazione selvaggia o legalizzata, che non risparmia neanche vincoli paesaggistici, storici o naturali; dall’altro una sempre piᅵ diffusa e acuta “emergenza casa” dovuta alla mancanza di abitazioni pubbliche ed a prezzi di mutui e affitti irraggiungibili rispetto ai redditi attuali.
Ogni giorno in Italia vengono cementificati 100 nuovi ettari di territorio, quasi come 100 campi da calcio. Questo avviene alla periferia delle grandi aree metropolitane ma anche nei dintorni dei piccoli centri abitati: da nord a sud ᅵ diffusa una cultura della costruzione che danneggia irrimediabilmente l’ambiente creando un circolo poco virtuoso e molto vizioso di auto/carburanti e nuovo inquinamento per gli spostamenti.
Ma in Italia questa non ᅵ novitᅵ: negli ultimi anni, governi
di tutti i colori, hanno portato sotto zero la percentuale di nuova edilizia residenziale popolare (siamo penultimi in Europa ci segue solo la Grecia) promettendo solo nuove politiche abitative come il Social Housing, che altro non servono se non a mascherare l’ennesima corsa ai profitti e alla speculazione.ᅵ
Il nuovo “Piano Casa” del governo Berlusconi (come la versione approvata dalla regione Lazio), cavalca in modo populistico le bramosie dei fan del nuovo cemento: a dispetto del titolo che suscita grandi aspettative, da questo piano non uscirᅵ una sola casa per chi non ce l’ha. Viene fuori il vecchio rito del condono, emerge l’idea che la casa rappresenti una forma di investimento e spesso di speculazione, non un bene d’uso da garantire indistintamente a tutti e tutte.
Inoltre a causa dellaᅵloro lunghezza infinita le graduatorie per le case popolari non rappresentano un’alternativa e anche quando si vince la lotteria dell’assegnazione c’ᅵ il serio rischio che la qualitᅵ della
vita non migliori: case spesso assegnate in comuni diversi da quello di provenienza o in quartieri dormitorio senza adeguate vie di collegamento con la cittᅵ, senza trasporti, scuole e servizi in genere.
E’ in questo quadro soffocante e apparentemente senza prospettive che
nascono e crescono le lotte dei movimenti per il diritto all’abitare con le
occupazioni di stabili in disuso presenti in gran numero nelle nostre cittᅵ.
Proprio dai movimenti scaturisce l’idea dell’autorecupero: una proposta
che finalmente rappresenta un’ alternativa possibile al consumo di territorio, all’emergenza abitativa, allo sradicamento e alla ghettizzazione sociale.
Il sogno di partecipare in forma cooperativa alla ristrutturazione in senso
abitativo di strutture pubbliche in disuso. L’idea di poter continuare a vivere laddove si ᅵ vissuto, lavorato o studiato per anni, poter realizzare la propria abitazione ad un costo accessibile, l’idea che la casa che si recupera rimanga pubblica e messa a disposizione di chi ne ha bisogno senza alimentare la rendita. La possibilitᅵ di realizzare non solo alloggi ma anche servizi e spazi sociali. L’idea di progettare insieme un modello abitativo solidale, aperto, inclusivo e rispettoso delle tematiche ambientali. Questo ci spinge a rilanciare con forzaᅵil modello dell’autorecupero ma anche nuove iniziative e percorsi di lotta e riappropriazione.
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Programma dell’iniziativa:
Sabato, 27 febbraio 2010 – Cittᅵ dell’AltraEconomia
(ex-mattatoio Testaccio)
9,30 PRESENTAZIONEᅵ - Inventare l’abitare- l’esperienza di una cooperativa in movimento.
Ore 10.00 Tavolo tematico :
Autorecupero e autocostruzione: quando il diritto all’abitare diventa sostenibile. Dal recupero del patrimonio esistente alla bioedilizia, dall’abitare multiculturale all’abitare la metropoli.
(sala Renato Biagetti)
> Ore 13.00 Pranzo multietnico a cura degli occupanti del coordinamento Cittadino di Lotta per la Casa
> Ore 14.30 Tavolo tematico:
Dalla legge verso un nuovo diritto: a 12 anni dalla legge regionale del Lazio, invitiamo ad una riflessione pubblica sui principali limiti e sugli orizzonti immaginabili
ᅵ(sala Renato Biagetti)
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Ore 17.00 Assemblea Pubblica:
INVENTARE L’ABITARE PER TRASFORMARE LA METROPOLI
Le pratiche di un abitare per tutti, inclusivo e sostenibile, le proposte dal basso per trasformare il bisogno di una casa nel sogno di una metropoli vivibile e accessibile in cui la vita e le relazioni vengano prima della rendita e delle speculazioni: auto recupero e autocostruzione, recupero del patrimonio esistente e bioedilizia, cohousing e nuova edilizia popolare.
(sala Renato Biagetti)
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Verso Firenze 12,13 e 14 marzo 2010 Convegno nazionale
ABITARE NELLA CRISI
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> Domenica, 28 febbraio 2010 –
> OPEN DAY:
Presentazione dell’autorecupero/narrazioni/mostre/brunch/aperitivo
presso il nuovo autorecupero di Via Colombertiᅵᅵᅵᅵᅵᅵ