Fwd: Funky Tomato - comunicazione sughi pronti e altro

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Anna Niccolai

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Jul 9, 2020, 2:08:35 AM7/9/20
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Da: Guido De Togni <pro...@funkytomato.it>
Date: mer 8 lug 2020, 11:38
Subject: Funky Tomato - comunicazione sughi pronti e altro
To: <anni...@gmail.com>


Gentile Anna,
le scriviamo per chiarire una serie di problematiche che si sono
manifestate durante la scorsa campagna di preacquisto di Funky Tomato e
che sono state causate da complicazioni relative ad alcuni attori della
filiera e al processo di distribuzione, che continua ad essere il
problema effettivo di una filiera partecipata quale è Funky Tomato.
Qui di seguito vi spieghiamo le cause che sono state alla base delle
inefficienze verificatesi e altri punti che le vanno ad affrontare.

1)      Questione sughi pronti

Nella produzione dei sughi pronti si sono verificate numerose
problematiche per il ritardo nell’elaborazione delle ricette adatte alla
trasformazione, per l’instaurazione di una nuova collaborazione con il
partner di trasformazione e per alcune difficoltà economiche che il
progetto Funky Tomato si è trovato ad affrontare.
Per questi motivi la produzione dei sughi pronti si è interrotta in
itinere e infine non si è realizzata.
A questo punto ci troviamo a darvi due soluzioni alternative:
-       Rimborso del costo relativo ai sughi pronti ordinati
-       Sostituzione dei sughi pronti con l’equivalente in pelati, polpa di
pomodoro o passata della nuova produzione che si ultimerà a inizio
ottobre 2020
Per comunicare la vostra decisione, indicando ordine, dati, quantitativo
ed eventuale Iban, potrete comunicare alla mail pro...@funkytomato.it

2)      Altre difformità nelle consegne rispetto agli ordini

Rispetto a questi problemi, che sappiamo essersi verificati d’altronde
come in altri anni, abbiamo ormai compreso bene come siano causati da un
sistema di distribuzione completamente distaccato dallo spirito di leale
collaborazione che anima il progetto di filiera FT e che per la prossima
stagione verrà risolto con scelte radicali.
Anche in questo caso, considerando anche l’impatto dei costi di
spedizione per piccoli quantitativi, individuiamo due soluzioni:
-       Rimborso dei prodotti che non sono arrivati
-       Sostituzione dei prodotti non arrivati con la nuova produzione che
sarà disponibile da inizio ottobre 2020

3)      Fine delle campagne di preacquisto e proposta di un nuovo modello

Considerati i punti precedenti e l’insostenibilità, soprattutto quando i
numeri iniziano a crescere molto come negli ultimi due anni, della
campagna di preacquisto, abbiamo deciso che da quest’anno il preacquisto
non si farà più.

Stiamo definendo un accordo con un partner che si occuperà della
gestione di una piattaforma di e-commerce efficiente, e di tutta la
parte della filiera relativa a distribuzione e commercializzazione, così
che il prodotto possa essere disponibile e distribuito per tutto l’arco
dell’anno, rispondendo così a un’esigenza già manifestata da molti.

Un’ulteriore sviluppo, certamente più ambizioso, è quello di creare un
coinvolgimento più stabile ed effettivo dei gruppi di acquisto e di
altre reti consumatori, pensando a un modello che potremmo descrivere
come Piccola Distribuzione Organizzata.
Questo modello dovrebbe prevedere delle spedizioni di almeno una pedana
per singola tipologia di prodotto al gruppo territoriale che poi si
occuperà direttamente della distribuzione del prodotto ai suoi
affiliati.
Questa prospettiva ha non solo la capacità di coprire il fabbisogno di
prodotto per tutto l’arco dell’anno, ma va a modificare alla radice
anche il meccanismo della Grande Distribuzione, di fatto sostituendolo.
In questo modo il prezzo del prodotto potrà essere scontato rispetto
alla percentuale che andrebbe destinata al lavoro di distribuzione, che
verrà effettuato dai gruppi di acquisto.
Sarà necessario approfondire l’aspetto giuridico del funzionamento del
modello, ma crediamo che anche questa possa essere una soluzione.

In ogni caso il canale di partecipazione diretta al progetto si
concentrerà sempre di più sulla produzione culturale, seguendo il nostro
fine di #alimentarelacultura

4)      Covid 19 e Funky Tomato

Nei tre mesi di emergenza sanitaria, con l’adozione delle misure
restrittive adottate dal Governo italiano e dagli altri governi
all’estero, l’attività commerciale di Funky Tomato è crollata in modo
verticale, azzerando da un giorno all’altro gli ordini in entrata.
Inutile spiegare quanto questa situazione, per un progetto giovane come
Funky Tomato che lavora in rete, abbia creato problemi enormi a livello
di sostenibilità, tanto che si può affermare che in questo momento Funky
Tomato sta lavorando per cercare di non concludere la sua esperienza.
Detto questo continuiamo, pur nelle difficoltà, a lavorare per garantire
la nostra lealtà e correttezza nel lavoro che svolgiamo e nella
realizzazione di una filiera etica e giusta.
Sappiamo di avere avuto delle carenze nella comunicazione ma le energie
in campo sono molto poche e cariche di impegni da rispettare, come
infine facciamo.

Sperando di essere stati esaurienti nelle spiegazioni che dovevamo e
nelle soluzioni proposte ai problemi emersi,

le inviamo i nostri più cari saluti

FT Team


--


FUNKY TOMATO Project

Informazioni: in...@funkytomato.it

Project Manager: Paolo Russo 333.8104529 - comm...@funkytomato.it

Cultural Manager: Guido De Togni 334.7138922 - pro...@funkytomato.it

web: www.funkytomato.it
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