Fwd: Siamo lieti di invitarla alla prima di DESERTO DEI TARTARI il 18 gennaio

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gasdem milano

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Jan 16, 2017, 10:04:55 AM1/16/17
to Soci Gasdem, gasde...@googlegroups.com
Cari tutti,
Vi segnalo una nuova promozione del teatro Menotti.
Temo però che ci sia un errore sulla data, per cui dovrete informarvi presso il teatro per sapere se la promozione è martedì 17 o mercoledì 18. Comunque il programma su Buzzati proposto da teatro prevede molti eventi.

Cari saluti
Laura

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(Inizio messaggio inoltrato)

Da: promozione Tieffe Teatro <promo...@tieffeteatro.it>
Data: 13 gennaio 2017 14:10:06 CET
A: <gasd...@gmail.com>
Oggetto: Siamo lieti di invitarla alla prima di DESERTO DEI TARTARI il 18 gennaio
Rispondi a: promozione Tieffe Teatro <promo...@tieffeteatro.it>

Invito alle prime dal Teatro Menotti
promo...@tieffeteatro.it

E' lieto di invitarla* martedì 18 gennaio ore 20.30
alla prima di
 

 

IL DESERTO DEI TARTARI

di Dino Buzzati 
adattamento teatrale e regia 
di Paolo Valerio

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*La presente mail dà diritto ad un ingresso scontato a 
5€ 
anziché 26,50€


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ATTENZIONE!!!! 

AL TEATRO MENOTTI OGNI GIORNO UN EVENTO GRATUITO SU
DINO BUZZATI!


Intorno a Buzzati. Incontri, libri e teatro.

Quattro appuntamenti a ingresso libero, al Teatro Menotti con studiosi e amanti dell’opera buzzatiana, che a lui hanno dedicato studi, articoli, saggi, eventi e spettacoli. 
 

giovedì 19 gennaio ore 18
"IL DESERTO DEI TARTARI, ROMANZO A LIETO FINE"

Il Deserto dei Tartari (1940), libro amato da generazioni di lettori e consacrato nei decenni da riuscite trasposizioni al cinema e a teatro, è però oggetto di un singolare equivoco: in genere viene considerato un'opera disperata, ma non lo è!

Il percorso tracciato dall'Autore porta il romanzo a concludersi con la gioia del protagonista, che - ed è questa l'ultima parola - "sorride".

Questo curioso fraintendimento ci verrà spiegato da Lucia Bellaspiga - studiosa di Buzzati e inviata di Avvenire  affiancata dagli attori della Compagnia del Teatro Stabile del Veneto, che la sera porteranno in scena la versione teatrale del romanzo.

Venerdi 20 gennaio ore 18
"DINO BUZZATI, UN CLANDESTINO NELLA CITTA' DEI PITTORI"

«Sono un pittore il quale, per hobby, durante un periodo purtroppo alquanto prolungato, ha fatto anche lo scrittore e il giornalista» (DinoBuzzati).
Le opere pittoriche di Buzzati sono fortemente legate alle atmosfere e alle situazioni dei suoi romanzi e dei suoi racconti.

Ne parleranno M.Teresa Ferrari, critica d'arte e studiosa dell'arte visiva di Buzzati e Antonio Panzuto, scenografo del “Deserto dei Tartari” di Paolo Valerio.

Sabato 21 gennaio ore 17
“POEMA A FUMETTI” di D.Buzzati

Una rilettura in chiave moderna del mito di Orfeo e Euridice in cui Buzzati parla di se stesso concentrando in 208 tavole a colori tutti i temi a lui più cari, a partire dall'eterno dialogo tra la vita e la morte.

Voce narrante Paolo Valerio, musiche originali di Antonio di Pofi eseguite dal vivo, al pianoforte, da Sabrina Reale. Video proiezione di immagini originali di Dino Buzzati.

Domenica 22 gennaio ore 11
"DINO BUZZATI E LA FORTEZZA BASTIANI:IL CORRIERE DELLA SERA COME FONTE DI ISPIRAZIONE PER IL DESERTO DEI TARTARI "

Il rapporto di Dino Buzzati con il Corriere della Sera, fonte d’ispirazione per il romanzo Il deserto dei Tartari. Ne parlano Lorenzo Viganò  e Marzio Breda giornalisti del Corriere. 

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DI COSA PARLA LO SPETTACOLO!
 

Dal 18 a| 22 gennaio
Produzione 
Teatro Stabile del Veneto – Teatro Nazionale

IL DESERTO DEI TARTARI 

di Dino Buzzati – adattamento teatrale e regia Paolo Valerio

con (in ordine alfabetico) 

Alessandro Dinuzzi, Simone Faloppa, Emanuele Fortunati, Aldo Gentileschi(fisarmonica), Marina La Placa (theremin), Marco Morellini, Roberto Petruzzelli, Stefano Scandaletti, Paolo Valerio

movimenti di scena Monica Codena – scene Antonio Panzuto – video Raffaella Rivi costumi Chiara Defant 

musiche originali Antonio Di Pofi – luci Enrico Berardi

le immagini dello spettacolo sono tratte dai quadri di Dino Buzzati

dedicato ad Almerina Buzzati

La trama: 
La trama segue la vita del sottotenente Giovanni Drogo dal momento in cui, divenuto Ufficiale, viene assegnato come prima nomina alla Fortezza Bastiani, molto distante dalla città. La Fortezza, ultimo avamposto ai confini settentrionali del Regno, domina la desolata pianura chiamata “deserto dei Tartari”, un tempo teatro di rovinose incursioni da parte dei nemici. Tuttavia, da innumerevoli anni nessuna minaccia è più apparsa su quel fronte; la Fortezza, svuotata ormai della sua importanza strategica, è rimasta solo una costruzione arroccata su una solitaria montagna, di cui molti ignorano persino l'esistenza.I militari sono sorretti da un'unica speranza: vedere apparire all'orizzonte, contro le aspettative di tutti, il Nemico. Fronteggiare i Tartari, combatterli, diventare eroi: sarebbe l'unica via per restituire alla Fortezza la sua importanza, per dimostrare il proprio valore e, in ultima analisi, per dare un senso agli anni buttati via in quel luogo di confine.Nell'attesa della "grande occasione" si consuma la vita dei soldati di guarnigione; su di loro trascorrono, inavvertiti, i mesi, poi gli anni. Drogo morirà alla fine  da vero soldato, rappacificato con la sua storia, della quale ha finalmente trovato un senso che supera la sua individualità.

Dalle parole del regista:
Il mondo di Buzzati è affascinante e misterioso e ne Il deserto dei Tartari, il romanzo che segnò la sua vera consacrazione tra i grandi scrittori del Novecento italiano, sono presenti tutte le sue tematiche principali. Lo scrittore bellunese in un’intervista affermò che lo spunto per il romanzo, il cui tema portante è quello della fuga del tempo, era nato “dalla monotona routine redazionale notturna che facevo a quei tempi. Molto spesso avevo l’idea che quel tran tran dovesse andare avanti senza termine e che mi avrebbe consumato così inutilmente la vita. È un sentimento comune, io penso, alla maggioranza degli uomini, soprattutto se incasellati nell’esistenza ad orario delle città...”. La mia scelta è stata quella di non avere un unico protagonista: tutti gli attori saranno Drogo, seguendo le emozioni che il passare tempo si modificano in Drogo come in ognuno di noi: dalla partenza fiduciosa all’attesa, alle delusioni, al sorriso del finale. Tutti gli attori aspetteranno ed affronteranno i loro Tartari, e così anche tutti gli spettatori. Avrà un ruolo importante anche la parte più letteraria del romanzo con l’intenzione di portarne in scena i momenti più descrittivi e poetici, attraverso le parole meravigliose di questo testo, e le immagini del pittore Dino Buzzati. (Paolo Valerio)

 

PRENOTAZIONE OBBLIGATORIA 

MARCELLA FORMENTI 
( Responsabile convenzioni e gruppi) 
promo...@tieffeteatro.it 
02-36592538 
(risponde dal lunedì al venerdì dalle 10 alle 14)

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