Automatic leak detector

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franco....@tim.eu.blackberry.com

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Jul 30, 2010, 5:14:08 PM7/30/10
to frigo...@googlegroups.com
Cari colleghi,

Sempre più spesso viene richiesta l'installazione di dispositivi per il rilevamento automatico di perdite di refrigerante nei chiller di medio-alta potenza.

Tale richiesta è accentuata nel mercato inglese, dove normative locali lo rendono obbligatorio al di sopra di un certo quantitativo di refrigerante contenuto nel circuito frigo.

Dato che i chillers hanno dimensioni importanti, e dato che il sensore è uno solo, dove ritenete sia più efficace posizionarlo?c'è un punto più adatto od uno meno adatto?

Mi chiedo inoltre:
- il procedimento in questione prevede un pump down forzato; ma se la perdita fosse nel lato di hp, non porterebbe ad alcun beneficio. Che ne pensate?
- come si sta muovendo l'Italia relativamente a questi dispositivi che, a prescindere dai procedimenti effettuati in caso di perdite, permettono di identificare prontamente fuoriuscite di gas ed evitare inquinamenti ambientali?

Cordiali saluti
Franco Ceccato
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Marco Buoni

unread,
Aug 2, 2010, 4:19:45 AM8/2/10
to frigo...@googlegroups.com
Caro collega 
ing. Franco Ceccato,

recentemente una industria che conosciamo come Centro Studi Galileo che collabora con noi (di cui ti mando in privato i dettagli per maggiori approfondimenti) ha messo in commercio un buon cercafughe fisso che come sappiamo sono obbligatori per la regolamentazione 842/06 quando c'è più di 300kg di refrigerante in un impianto. (ed inoltre dimezzano le visite periodiche dei tecnici nel caso si sia di fronte a un impianto tra 30kg e 300kg).

Qui di seguito una breve guida di come scegliere il posizionamento dei punti di campionamento delle sonde, per maggiori dettagli puoi chiedere al nome che ti invio facendo pure il mio nome.

Scelta dei punti di campionamento delle sonde
I fattori principali da tenere in
considerazione nella scelta dei punti di
campionamento sono:
- Punti più a rischio di perdita (in
prossimità di compressori, evaporatori,
condensatori, valvole, tubazioni
soggette a vibrazioni, espansione e
compressione meccanica).
- Parti dell’impianto di refrigerazione
o condizionamento contenenti le
maggiori quantità di gas refrigerante.
- Densità del gas che deve essere
monitorato (il freon è più pesante
dell’aria, l’ammoniaca è più leggera).
- Flussi d’aria in prossimità dei punti
di campionamento.
- Possibili zone di accumulo del gas
refrigerante.
- Presenza di sistemi di estrazione
d’aria.
- Possibile presenza di liquidi (acqua,
olio) che possono essere aspirati dai
filtri, sebbene il pannello sia dotato
di una valvola di protezione contro
l’ingresso di liquidi.
- Protezione del personale (il
refrigerante disperso nell’aria può
raggiungere concentrazioni pericolose
per il personale se all’interno di locali
chiusi, come celle frigorifere, locali
compressori).

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