Come ho preannunciato in un 3D precedente, ho pubblicato un nuovo
articolo sul redshift cosmologico, per dimostrare ancora una volta che
esso non indica il fattore di scala dell'espansione dell'Universo, come
afferma attualmente la comunità scientifica, ma la velocità di
allontanamento della Terra dall'oggetto celeste che ha emesso i fotoni.
Ho preso lo spunto da un video che ho trovato in rete, che per
giustificare certe incongruenze osservative, tra le quali vi è anche la
tensione di Hubble, tra l'altro afferma "E' anche possibile che le
nostre interpretazioni del redshift della luce siano sbagliate e che per
decenni abbiamo misurato distanze errate all'interno del Cosmo".
Ecco il link al video, al quale ho già effettuato due commenti nei quali
ho segnalato i miei articoli:
https://www.youtube.com/watch?v=pqP1lcN25rQ&t=631s
In verità io non ho potuto accedere agli articoli scientifici che
dimostrano l'esistenza della tensione di Hubble, ma mi sono basato solo
su quanto affermato nel video, e cioè che la velocità dell'espansione
dell'Universo basata sulla radiazione di fondo, è inferiore a quella
basata sulla luminosità apparente degli oggetti celesti. Per cui ho
intuito che se il redshift della radiazione di fondo viene considerato
come un indicatore di distanza (mentre indica una velocità), questa
risulterà inferiore a quella reale, in quanto nel passato la velocità
dell'espansione era maggiore di quella attuale, dato che l'espansione
dell'Universo sta decelerando (come ho dimostrato nei miei articoli).
Quindi il fatto che la costante di Hubble basata sul redshift
cosmologico risulti inferiore a quella basata sulla luminosità
apparente, potrebbe essere proprio dovuto a questa giustificazione non
corretta del redshift cosmologico.
Comunque segnalo qui si seguito i link agli articoli che ho pubblicato.
Su vixra:
https://vixra.org/abs/2407.0039
Si tratta di un articolo che contiene due versioni di 16 pagine
ciascuna, indici e riferimenti compresi, la prima in inglese e la
seconda in italiano.
Su Academia:
https://independent.academia.edu/DinoBruniera
Due articoli di 16 pagine ciascuno, una in inglese ed un'altra in
italiano, dal titolo uguale a quello dell'oggetto.
Per ottenerle basta cliccare sopra al titolo.
Dino Bruniera