.., il redshift cosmologico viene considerato come un indicatore di velocità
(e non un indicatore del fattore di scala dell’espansione dell’Universo, come viene affermato in tutti i libri di fisica che ho letto) e che viene applicata la formula Doppler che vede la Terra ferma e l’emittente in moto
, tramite la quale, come ho dimostrato nei miei articoli, viene trovata la velocità apparente e non quella reale, che risulta ben inferiore.
Per cui anche la costante di Hubble reale risulta inferiore a quella calcolata dalla comunità scientifica, che quindi risulta sbagliata.
In pratica ho scoperto che nella comunità scientifica vi sono due interpretazioni del redshift cosmologico, quella degli astronomi, che lo considera un indicatore di una velocità anche se è quella apparente,
e quella dei relativisti, che lo considera come un indicatore del fattore di scala dell’espansione dell’Universo, e quindi non una velocità.
Il giorno martedì 30 luglio 2024 alle 09:50:56 UTC+2 Dino Bruniera ha scritto:.., il redshift cosmologico viene considerato come un indicatore di velocitài famosi 370km/s ?
(e non un indicatore del fattore di scala dell’espansione dell’Universo, come viene affermato in tutti i libri di fisica che ho letto) e che viene applicata la formula Doppler che vede la Terra ferma e l’emittente in motose si tratta dei 370 avevo capito che era un moto della Terra assieme al Sole (tempo fa lo scrisse pure Fabri)
, tramite la quale, come ho dimostrato nei miei articoli, viene trovata la velocità apparente e non quella reale, che risulta ben inferiore.
Per cui anche la costante di Hubble reale risulta inferiore a quella calcolata dalla comunità scientifica, che quindi risulta sbagliata.arabo per me
In pratica ho scoperto che nella comunità scientifica vi sono due interpretazioni del redshift cosmologico, quella degli astronomi, che lo considera un indicatore di una velocità anche se è quella apparente,Apparente? Cosa significa?
Comunque non capisco come la radiazione di fondo si possa considerare in moto.
Provo ad immaginare
-Milardi di anni fa c'erano degli elettroni che sputavano fotoni tutt'iattorno, anche verso un punto dove oggi si trova la Terra.
-Cominciò l'inflazione: materia e spazio si gonfiarono a velocità super-super-luminale lasciandosi indietro la radiazione (visto che ci arriva solo oggi)
-Se la radiazione è rimasta indietro continuando a procedere a velocità c, la sua lunghezza d'onda non dovrebbe essere cambiata, invece mi pare che lo sia
e quella dei relativisti, che lo considera come un indicatore del fattore di scala dell’espansione dell’Universo, e quindi non una velocità.se si tratta dei 370 anche Fabri scrisse che era una velocità della Terra. Chissà cosa significa "fattore di scala"
Francamente non ci capisco nulla: perchè non scrivi come spiegano la situazione astronomi, fisici e (ovviamente) Bruniera?
Ciao
PS Il fisico "gentile" è passato a dirmi dell'asino ad ogni piè sospinto :-)
Anzi, pare che abbia chiso il rubinetto.
Ariciao (notizie di Yoda? un po' mi manca anche lui mi dava dell'asino, ma ermeticamente, non si capiva mai bene cosa diceva)
Anisotropia di dipolo Questa anisotropia non è di natura intrinseca ma è dovuta al moto del nostro sistema di riferimento (il sistema solare) rispetto al sistema di riferimento della radiazione di fondo che può essere considerato come un sistema in quiete.
E' qui che saltano fuori i 370km/s, no?
La Terra ha i suoi moti (di rivoluzione e nell'orbita). Poi il Sole si muove nella Galassia. E la Galassia farà le cose sue . Tutti questi moti si combineranno e mi pare evidente che la combinazione porta a detti 370 (che sembrebbero costanti nel tempo) rispetto alla radiazione di fondo. Il sistema di riferimento della radiazione può avere una sua velocità che si combini con quei 370? Sembra che Wiki dica di no. Pertanto a me pare che quei 370 siano reali e propri della Terra. Certo la radiazione viaggia a c, ma la radiazione una volra emessa non può cambiare la sua velocità come non risente del moto dell'emittente (De Sitter).
Lo dico erchè quel fisico che mi dà dell'asino non è daccordo.
Tu che ne pensi?
Aggiungo che l'ipotesi etere non mi pare che cambierebbe le cose: se l'etere ci fosse potremmo mai sapere se anche lui si sta muovendo? e rispetto a cosa? Al massimo si potrebbe dire che è un mezzo anche per la radiazione di fondo, quindi sarebbe un doppione per la medesima.
Tutto questo mi serve per l'ipotetico test che potrebbe confermare one-way che il il tempo di volo (non la velocità) non cambia se l'osservatore si muove rispetto al segnale in arrivo. Lo so che a te non interessa perchè non discriminerebbe fra TEL e RR. Però potrei dire a chi mi da dell'asino che l'asino potrebbe essere lui.
Ciao
Quanto mi dici conferma che non sono in grado di seguirti (ma mi pare impossibile che non si spossano schematizzare le cose)..
Mi limito a chiederti conferma di quanto ho letto in
https://it.wikipedia.org/wiki/Radiazione_cosmica_di_fondo
Anisotropia di dipolo Questa anisotropia non è di natura intrinseca ma è dovuta al moto del nostro sistema di riferimento (il sistema solare) rispetto al sistema di riferimento della radiazione di fondo che può essere considerato come un sistema in quiete.
E' qui che saltano fuori i 370km/s, no?
La Terra ha i suoi moti (di rivoluzione e nell'orbita). Poi il Sole si muove nella Galassia. E la Galassia farà le cose sue . Tutti questi moti si combineranno e mi pare evidente che la combinazione porta a detti 370 (che sembrebbero costanti nel tempo) rispetto alla radiazione di fondo. Il sistema di riferimento della radiazione può avere una sua velocità che si combini con quei 370? Sembra che Wiki dica di no. Pertanto a me pare che quei 370 siano reali e propri della Terra. Certo la radiazione viaggia a c, ma la radiazione una volra emessa non può cambiare la sua velocità come non risente del moto dell'emittente (De Sitter).
Lo dico erchè quel fisico che mi dà dell'asino non è daccordo.
Tu che ne pensi?
Aggiungo che l'ipotesi etere non mi pare che cambierebbe le cose: se l'etere ci fosse potremmo mai sapere se anche lui si sta muovendo? e rispetto a cosa? Al massimo si potrebbe dire che è un mezzo anche per la radiazione di fondo, quindi sarebbe un doppione per la medesima.
Tutto questo mi serve per l'ipotetico test che potrebbe confermare one-way che il il tempo di volo (non la velocità) non cambia se l'osservatore si muove rispetto al segnale in arrivo. Lo so che a te non interessa perchè non discriminerebbe fra TEL e RR. Però potrei dire a chi mi da dell'asino che l'asino potrebbe essere lui.
Tu che ne pensi?
Penso che fai confusione per niente.
Tu considera solo che i 370 km/s riguardano la velocità della Terra rispetto all'etere.
Però poiché detta velocità varia in funzione della posizione della Terra nell'orbita attorno al Sole, si preferisce considerare il moto del nostro sistema solare (e cioè del suo centro che sarebbe il Sole).Poi è chiaro che poiché il Sole si muove attorno al centro della Via Lattea, c'è da considerare anche quella variazione di moto, che però avviene in milioni, se non miliardi, di anni.Però l'anisotropia di dipolo che viene osservata in un determinato momento, riguarda la velocità della Terra rispetto all'etere, in quel determinato momento.
Io credo di essere in grado di dimostrare in diversi modi che il tempo di volo reale cambia in funzione del movimento dell'osservatore rispetto all'etere.
Ma purtroppo tutti i relativisti coi quali mi sono confrontato su questo argomento, in un modo o nell'altro hanno abbandonato il campo, magari considerandomi un crackpot col quale non si può ragionare.
Il giorno giovedì 1 agosto 2024 alle 22:45:21 UTC+2 Dino Bruniera ha scritto:Tu che ne pensi?
Penso che fai confusione per niente.
Tu considera solo che i 370 km/s riguardano la velocità della Terra rispetto all'etere.
Però poiché detta velocità varia in funzione della posizione della Terra nell'orbita attorno al Sole, si preferisce considerare il moto del nostro sistema solare (e cioè del suo centro che sarebbe il Sole).Poi è chiaro che poiché il Sole si muove attorno al centro della Via Lattea, c'è da considerare anche quella variazione di moto, che però avviene in milioni, se non miliardi, di anni.Però l'anisotropia di dipolo che viene osservata in un determinato momento, riguarda la velocità della Terra rispetto all'etere, in quel determinato momento.
tu dai per scontata la presenza dell'etere, ma il mio interlocutore la nega
Io credo di essere in grado di dimostrare in diversi modi che il tempo di volo reale cambia in funzione del movimento dell'osservatore rispetto all'etere.
Ma purtroppo tutti i relativisti coi quali mi sono confrontato su questo argomento, in un modo o nell'altro hanno abbandonato il campo, magari considerandomi un crackpot col quale non si può ragionare.
mal comune mezzo gaudio, ma non mi pare che tu abbia proposto un'osservazione che possa dimostrare la variazione del tempo di volo in funzione del moto dell'osservatore (e non capisco perchè tu aggiunga "rispetto all'etere"). Anche dal tuo punto di vista mi pare controproducente insistere sull'etere
Comunque, tornando a quei 370, a chi mi diceva che essendo il moto relativo non è detto che sia la Terra a muoversi, avrei dovuto ribattere che immaginare la Terra "ferma" mentre si sposta la radiazione di fondo sarebbe come dire che un treno in moto in realtà è fermo e che è la Terra ad aver modificato i suoi moti per far sembrare il treno in moto.
sulla simultaneità provo a punzecchiare
https://www.youmath.it/lezioni/fisica/teoria-della-relativita-ristretta/3412-relativita-del-tempo-simultaneita-degli-eventi.html
Il giorno venerdì 2 agosto 2024 alle 11:18:55 UTC+2 gino-ansel ha scritto:Il giorno giovedì 1 agosto 2024 alle 22:45:21 UTC+2 Dino Bruniera ha scritto:Tu che ne pensi?
Penso che fai confusione per niente.
Tu considera solo che i 370 km/s riguardano la velocità della Terra rispetto all'etere.
Però poiché detta velocità varia in funzione della posizione della Terra nell'orbita attorno al Sole, si preferisce considerare il moto del nostro sistema solare (e cioè del suo centro che sarebbe il Sole).Poi è chiaro che poiché il Sole si muove attorno al centro della Via Lattea, c'è da considerare anche quella variazione di moto, che però avviene in milioni, se non miliardi, di anni.Però l'anisotropia di dipolo che viene osservata in un determinato momento, riguarda la velocità della Terra rispetto all'etere, in quel determinato momento.
tu dai per scontata la presenza dell'etere, ma il mio interlocutore la negaInvece di denominarlo etere, si può denominare come spazio, oppure mezzo nel quale si manifesta la luce, dato che è un fenomeno ondulatorio che ha bisogno di un mezzo per manifestarsi.Comunque prova a chiedere al tuo interlocutore come si manifesta la luce, senza un mezzo.
Io credo di essere in grado di dimostrare in diversi modi che il tempo di volo reale cambia in funzione del movimento dell'osservatore rispetto all'etere.
Ma purtroppo tutti i relativisti coi quali mi sono confrontato su questo argomento, in un modo o nell'altro hanno abbandonato il campo, magari considerandomi un crackpot col quale non si può ragionare.
mal comune mezzo gaudio, ma non mi pare che tu abbia proposto un'osservazione che possa dimostrare la variazione del tempo di volo in funzione del moto dell'osservatore (e non capisco perchè tu aggiunga "rispetto all'etere"). Anche dal tuo punto di vista mi pare controproducente insistere sull'etereAllora provo chiederlo anche a te, se la luce non si manifesta tramite un mezzo, come si manifesta?
Quindi controproducente oppure no, non si può proprio fare a meno dell'etere.Perfino Einstein ha ammesso la sua esistenza, solo che l'ha denominato come spazio e gli ha assegnato delle proprietà impossibili.
Comunque, tornando a quei 370, a chi mi diceva che essendo il moto relativo non è detto che sia la Terra a muoversi, avrei dovuto ribattere che immaginare la Terra "ferma" mentre si sposta la radiazione di fondo sarebbe come dire che un treno in moto in realtà è fermo e che è la Terra ad aver modificato i suoi moti per far sembrare il treno in moto.
sulla simultaneità provo a punzecchiare
https://www.youmath.it/lezioni/fisica/teoria-della-relativita-ristretta/3412-relativita-del-tempo-simultaneita-degli-eventi.htmlHo letto qualche riga dell'articolo, finché ho trovato i verbo "apparire", che quindi ammette che il fenomeno non è reale.
Ciao.Dino Bruniera
Il giorno venerdì 2 agosto 2024 alle 15:32:16 UTC+2 Dino Bruniera ha scritto:Il giorno venerdì 2 agosto 2024 alle 11:18:55 UTC+2 gino-ansel ha scritto:Il giorno giovedì 1 agosto 2024 alle 22:45:21 UTC+2 Dino Bruniera ha scritto:Tu che ne pensi?
Penso che fai confusione per niente.
Tu considera solo che i 370 km/s riguardano la velocità della Terra rispetto all'etere.
Però poiché detta velocità varia in funzione della posizione della Terra nell'orbita attorno al Sole, si preferisce considerare il moto del nostro sistema solare (e cioè del suo centro che sarebbe il Sole).Poi è chiaro che poiché il Sole si muove attorno al centro della Via Lattea, c'è da considerare anche quella variazione di moto, che però avviene in milioni, se non miliardi, di anni.Però l'anisotropia di dipolo che viene osservata in un determinato momento, riguarda la velocità della Terra rispetto all'etere, in quel determinato momento.
tu dai per scontata la presenza dell'etere, ma il mio interlocutore la negaInvece di denominarlo etere, si può denominare come spazio, oppure mezzo nel quale si manifesta la luce, dato che è un fenomeno ondulatorio che ha bisogno di un mezzo per manifestarsi.Comunque prova a chiedere al tuo interlocutore come si manifesta la luce, senza un mezzo.
sfondi una porta aperta, però se parli di etere quelli si irrigidiscono nonostante quello che scrisse Einstein al riguardo.
Pensa che Smolin (amico, anzi ex-amico di Rovelli perchè non crede più nella gravità quantistica come non crede più delle stringhe) scrive in "La rinascita del tempo" a pag. 231 che il *movimento* di una palla da tennis consiste nel salto delle sue particelle da un "atomo di spazio” all’altro e così farebbe pure la luce (pag. 227). Eppure non osa pronunciare la parola etere. E' un tabù, e la tribù ti si rivolta contro.
Io credo di essere in grado di dimostrare in diversi modi che il tempo di volo reale cambia in funzione del movimento dell'osservatore rispetto all'etere.
Ma purtroppo tutti i relativisti coi quali mi sono confrontato su questo argomento, in un modo o nell'altro hanno abbandonato il campo, magari considerandomi un crackpot col quale non si può ragionare.
mal comune mezzo gaudio, ma non mi pare che tu abbia proposto un'osservazione che possa dimostrare la variazione del tempo di volo in funzione del moto dell'osservatore (e non capisco perchè tu aggiunga "rispetto all'etere"). Anche dal tuo punto di vista mi pare controproducente insistere sull'etereAllora provo chiederlo anche a te, se la luce non si manifesta tramite un mezzo, come si manifesta?
Quindi controproducente oppure no, non si può proprio fare a meno dell'etere.Perfino Einstein ha ammesso la sua esistenza, solo che l'ha denominato come spazio e gli ha assegnato delle proprietà impossibili.
ho risposto prima,
vedo che non hai un esperimento da proporre, come faresti quella dimostrazione?
Comunque, tornando a quei 370, a chi mi diceva che essendo il moto relativo non è detto che sia la Terra a muoversi, avrei dovuto ribattere che immaginare la Terra "ferma" mentre si sposta la radiazione di fondo sarebbe come dire che un treno in moto in realtà è fermo e che è la Terra ad aver modificato i suoi moti per far sembrare il treno in moto.
sulla simultaneità provo a punzecchiare
https://www.youmath.it/lezioni/fisica/teoria-della-relativita-ristretta/3412-relativita-del-tempo-simultaneita-degli-eventi.htmlHo letto qualche riga dell'articolo, finché ho trovato i verbo "apparire", che quindi ammette che il fenomeno non è reale.
non l'ho trovata, quale fenomeno non sarebbe reale? Comunque in quel sito s'inchinano ad Eintein e soci.
Però usa il termine "spazio", che è una denominazione diversa dell'etere, come anche Einstein ha affermato.
E come anch'io lo denomino nei miei articoli.
Io credo di essere in grado di dimostrare in diversi modi che il tempo di volo reale cambia in funzione del movimento dell'osservatore rispetto all'etere.
Quale dimostrazione?
Ma usando il verbo apparire, praticamente ammettono che il fenomeno per il quale due eventi simultanei in un sistema di riferimento, non sono simultanei anche per un sistema di riferimento diverso, non è reale.
IO- ho scritto, se rispondono ti farò sapere
Esplode un’auto in piazza (caso propedeutico al successivo)1)- Io sto a 100 metri dall’auto, tu a 200 (ma noi non lo sappiamo). Siamo equidistanti dall’orologio della piazza e prendiamo nota dell’ora dell’esplosione. Se ci confrontiamo crederemo che il fatto sia avvenuto in momenti diversi.
Due auto scoppiano in testa e in coda di un treno in movimento. A metà del treno ci sta M’, sulla banchina il signor M (fermo). Quando M’ passa accanto a M, M vede esplodere le due auto4)- M, sapendo che M’ era a metà distanza fra le auto, deduce che anche lui era a metà distanza e avendo veduto le esplosioni in contemporanea considera il fatto simultaneo.
Questo è lo stesso caso proposto da Einstein e la conclusione è identica: M crede che le esplosioni siano contemporanee, M’ non lo crede.Quindi i problemi di simultaneità che c'ha visto Einstein non esistono: la diversa opinione di M e di M’ dipende solo dal fatto che le informazioni visive (come tutte le informazioni) richiedono tempo per essere consegnate.....
Il giorno venerdì 2 agosto 2024 alle 23:17:00 UTC+2 Dino Bruniera ha scritto:Però usa il termine "spazio", che è una denominazione diversa dell'etere, come anche Einstein ha affermato.
E come anch'io lo denomino nei miei articoli.appunto, lui è più prudente di te (è un fisico importante)Io credo di essere in grado di dimostrare in diversi modi che il tempo di volo reale cambia in funzione del movimento dell'osservatore rispetto all'etere.Quale dimostrazione?Quella
Ma usando il verbo apparire, praticamente ammettono che il fenomeno per il quale due eventi simultanei in un sistema di riferimento, non sono simultanei anche per un sistema di riferimento diverso, non è reale.la tua è un'interpreazione troppo forzataIO- ho scritto, se rispondono ti farò saperepoichè è improbabile che rispondano, ti riporto un pezzetto di ciò che ho scritto (e che il fisico "gentile" ha giudicato essere una cazzata). Questo per moderare le tue speranze d'essere ascoltato.
******************************************
oggetto: Critica di Einstein al concetto di simultaneità come da “Relatività esposizione divulgativa”
Poichè non mi sconquinfera, propongo di semplificare le cose per ragionarci sopra meglio
Supponiamo che la luce si muova come una lumaca, (non è vero ma questi sono esperimenti mentali dove tutto è lecito escluso le cose impossibili, illogiche e quelle dimostrate false da esperimenti credibili).
Esplode un’auto in piazza (caso propedeutico al successivo)1)- Io sto a 100 metri dall’auto, tu a 200 (ma noi non lo sappiamo). Siamo equidistanti dall’orologio della piazza e prendiamo nota dell’ora dell’esplosione. Se ci confrontiamo crederemo che il fatto sia avvenuto in momenti diversi.
2)- Ora io sono fermo, tu ti stai muovendo sulla linea che va dall’esplosione passando attraverso di me: quando io vedo lo scontro tu mi stai passando accanto, ovvio che anche tu vedi lo scoppio nello stesso istante in cui lo vedo io (qui l’orologio non serve perché entrambi esclamiamo “guarda che botta”)
3)- Come in 2, ma lo scoppio avviene quando tu mi passi accanto (ancora non serve l’orologio perché lo testimonierà un terzo osservatore equidistante dall’auto e da noi due). Ovvio che tu vedrai lo scoppio dopo di me.
Quindi nessuno può dire che ci sono stati due scoppi anche se in 1) e in 3) noi abbiamo visto lo scoppio in momenti diversi
Due auto scoppiano in testa e in coda di un treno in movimento. A metà del treno ci sta M’, sulla banchina il signor M (fermo). Quando M’ passa accanto a M, M vede esplodere le due auto4)- M, sapendo che M’ era a metà distanza fra le auto, deduce che anche lui era a metà distanza e avendo veduto le esplosioni in contemporanea considera il fatto simultaneo.
5)-Per lo stesso motivo esposto in 3) M’ non può vedere le auto esplodere nello stesso istante (va verso il segnale di una delle esplosioni e si allontana dall’altro).
Questo è lo stesso caso proposto da Einstein e la conclusione è identica: M crede che le esplosioni siano contemporanee, M’ non lo crede.Quindi i problemi di simultaneità che c'ha visto Einstein non esistono: la diversa opinione di M e di M’ dipende solo dal fatto che le informazioni visive (come tutte le informazioni) richiedono tempo per essere consegnate.....
********************************************
se un fisico ti dice che questa è una cazzata i casi a me paiono due:
o è davvero una cazzata (in tal caso ti prego d'illuminarmi)
o il fisico è un somaro a meno che non voglia evitare di mettersi nei guai