gino-ansel dillo al fisico gentile che la simultaneità è assoluta e prescinde da tutte le fissazioni di Einstein

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Giovanni

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Aug 9, 2024, 6:49:27 AM8/9/24
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gino-ansel in un altro threed ha scritto:
Accendi una luce al centro di una stanza in movimento, per chi è dentro la stanza le pareti s'illuminano contemporaneamente, per chi sta fuori no perchè una parete va verso il segnale e l'altra si allontana.

Il capotreno Alice è fermo al centro di un treno in movimento lungo L [ad esempio lungo "L = 20 metri"], ed accende la luce sulla sua testa quando è esattamente di fronte al capostazione Bob fermo al centro della stazione.

Quando le 2 pareti, in testa e in coda al treno, conseguenzialmente si illuminano contemporaneamente [contemporaneamente, come dalla Fisica universalmente riconosciuta e condivisa], 2 spuntoni lì posizionati [ovvero in testa e in coda al treno], grazie a 2 microprocessori indipendenti fra loro che li controllano elettro-meccanicamente da vicino, vengono automaticamente sparati sfondando il pavimento del treno, per quindi conficcarsi entrambi gli spuntoni nel terreno fra i binari della stazione.

Ai 2 spuntoni sono fissati i 2 lembi liberi di 2 nastri lunghi Y [ad esempio "Y = 100 metri"] avvolti intorno a 2 rotelle metriche, anch'esse sistemate in testa e in coda al treno e nelle vicinanze dei 2 spuntoni e dei 2 microprocessori.  

Sempre in modo automatico, i medesimi 2 suddetti microprocessori, con il treno in movimento, tagliano i 2 nastri in srotolamento, ed esattamente:

- il taglio del nastro della rotella metrica sistemata in testa al treno, avviene, anche ora automaticamente, quando la medesima rotella metrica traguarda l'uscita della stazione distante "X" dal punto di conficcamento dell'abbinato spuntone [ad esempio è "X = 10 metri"]

- il taglio del nastro della rotella metrica sistemata in coda al treno, avviene, anche ora automaticamente, quando la medesima rotella metrica traguarda a sua volta l'uscita dalla stazione evidentemente distante "L+X" dal punto di conficcamento dell'abbinato spuntone [con l'esempio numerico fatto è "L + X = 20 + 10 = 30 metri"]

Quando il treno ha abbandonato del tutto la stazione, il capotreno Alice controlla la lunghezza degli avanzi dei 2 nastri rimasti ed ancora avvolti intorno alle 2 rotelle metriche ed afferma:

- << siccome intorno alla rotella metrica in testa al treno è rimasto avvolto un nastro lungo "(Y - X)" [e quindi con l'esempio numerico fatto è "(Y - X) = (100 - 10) = 90 metri"], e siccome intorno alla rotella metrica in coda al treno è rimasto avvolto un nastro lungo "(Y - L - X)" [e quindi con l'esempio numerico fatto è "(100 - 20 - 10) = 70 metri"], l'illuminazione delle 2 pareti in testa e in coda al treno è avvenuta simultaneamente, e ciò perché le differenza fra i 2 spezzoni di nastro ancora avvolti intorno alle 2 rotelle metriche è esattamente uguale a "L", ovvero esattamente uguale alla lunghezza "L" del treno, ed infatti: "(Y - X) - (Y - L - X) = Y - X - Y + L + X = L" ed appunto esattamente uguale a "L" [e quindi con gli esempi numerici è "(100 - 10) - (100 - 20 - 10) = 100 - 10 - 100 + 20 + 10 = L = 20 metri"]>>

Quando il treno ha abbandonato del tutto la stazione, il capostazione Bob a sua volta controlla la lunghezza dei 2 nastri tranciati ed ancora fissati ai 2 spuntoni ed afferma [coerentemente e logicamente al fatto che gli ammanchi dei 2 nastri dalle 2 rotelle metriche sistemate sul treno, non possono che ritrovarsi sotto forma di nastri tranciati fissati ai 2 spuntoni conficcati tra i binari della stazione]:

- << siccome fissato allo spuntone più vicino dall'uscita della stazione è presente un nastro lungo "X" [e quindi, in base all'esempio numerico fatto è "X = 10 metri"], e siccome intorno allo spuntone più lontano dall'uscita è presente un nastro lungo "L + X" [e quindi, in base all'esempio numerico fatto è "L + X = 20 + 10 = 30 metri], l'illuminazione delle 2 pareti in testa e in coda al treno è avvenuta simultaneamente, e ciò perché le differenza fra i 2 spezzoni di nastro tranciati, ancora fissati ai 2 spuntoni, è esattamente uguale alla lunghezza "L" del treno, ed infatti: "(L + X) - X = L + X - X = L" ed appunto esattamente uguale a "L" [e quindi in base all'esempio numerico fatto è "(20 + 10) - 10 = 20 + 10 - 10 = L = 20 metri"]>>

Ovvero: sia per il capotreno Alice che per il capostazione Bob l'illuminazione delle 2 pareti del treno è simultaneo proprio perché, esaminati rispettivamente i 2 avanzi di nastri e i 2 nastri tranciati, entrambi ottengono esattamente il risultato "L" che, ripeto, è la lunghezza del treno, lunghezza del treno che è anche il dato di partenza [in base all'esempio fatto è "L = 20 metri"].

Conclusione, che ho già evidenziato e pubblicato sul web con altre parole in data 6.08.2019, e quindi quasi esattamente 5 anni fa:

- la simultaneità è dunque del tutto assoluta e non relativa, simultaneità relativa che avendo appena dimostrato falsa, ed essendo la premessa della Relatività Ristretta, rende le conseguenti: trasformazioni di Lorentz, dilatazione cinematica del tempo e contrazione cinematica delle lunghezze, solo degli artifici matematici, negando loro lo status di fenomeni fisici.

Ma si può dire anche di più:

- e cioè che è ben evidente, in base a quanto sopra riportato, che addirittura lo studio della simultaneità prescinde del tutto: dal tempo, dagli orologi, dai riferimenti inerziali [ammesso e non concesso che esistono], da "c", da quanto la velocità del treno sia più o meno elevata, dal fatto che la velocità del treno sia uniforme e rettilinea, e prescinde finanche dalla presenza fisica dei 2 osservatori Alice e Bob, dato che i 2 dispositivi elettro-meccanici indipendenti fanno sostanzialmente tutto da soli.

Giovanni. 

gino-ansel

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Aug 9, 2024, 12:40:49 PM8/9/24
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Il giorno venerdì 9 agosto 2024 alle 12:49:27 UTC+2 Giovanni ha scritto:
Il capotreno Alice è fermo al centro di un treno in movimento lungo L [ad esempio lungo "L = 20 metri"], ed accende la luce sulla sua testa quando è esattamente di fronte al capostazione Bob fermo al centro della stazione.....

Mi pare giusto, però secondo me la cosa è più semplice
Puoi trovare la mia opinione sul mio prossimo post dove riferirò un pezzettino di un interminabile battibecco che ho avuto con un fisico (scommetto che continuerà nessuno dei due pare voglia prenderla persa, si vede che abbiamo entrambi tempo da perdere)

Giovanni

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Aug 10, 2024, 3:10:33 AM8/10/24
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gino-ansel ha risposto:
Mi pare giusto (ndr: quello che hai scritto a inizio threed), però secondo me la cosa è più semplice

DOMANDA

E' più semplice: 

- una cosa (quello che vuoi fare tu) che non riusciamo a fare ovvero determinare se la simultaneità è assoluta o relativa, misurando la velocità della luce allontanandosi o avvicinandosi a essa

- o è più semplice non farla per niente la misura perché coerentemente e logicamente gli ammanchi dei 2 nastri dalle 2 rotelle metriche sistemate sul treno (rivedi post inizio threed), non possono che ritrovarsi sotto forma di nastri tranciati fissati ai 2 spuntoni conficcati tra i binari della stazione ?

Puoi trovare la mia opinione sul mio prossimo post dove riferirò un pezzettino di un interminabile battibecco che ho avuto con un fisico

Ho letto la tua opinione, e ti ho risposto con la suddetta domanda retorica a cui vorrei comunque che tu rispondessi.

Giovanni.

gino-ansel

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Aug 10, 2024, 9:54:15 AM8/10/24
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Il giorno sabato 10 agosto 2024 alle 09:10:33 UTC+2 Giovanni ha scritto:
gino-ansel ha risposto:
Mi pare giusto (ndr: quello che hai scritto a inizio threed), però secondo me la cosa è più semplice

DOMANDA

E' più semplice: 

- una cosa (quello che vuoi fare tu) che non riusciamo a fare ovvero determinare se la simultaneità è assoluta o relativa, misurando la velocità della luce allontanandosi o avvicinandosi a essa
non mi serve misurare la velocità della luce. Es.: scoppiano due bombe in piazza ma sento due esplosioni: controllo la mia distanza dagli scoppi e considerando la velocità del suono magari capisco che le esplosioni erano contemporanee e non dissento più da chi stava a metà fra gli scoppi. Quindi posso pensare che questo può valere anche per la luce. Non ho nessun bisogno di immainare "tempi diversi" per quei due

 

- o è più semplice non farla per niente la misura perché coerentemente e logicamente gli ammanchi dei 2 nastri dalle 2 rotelle metriche sistemate sul treno (rivedi post inizio threed), non possono che ritrovarsi sotto forma di nastri tranciati fissati ai 2 spuntoni conficcati tra i binari della stazione ?

visto che posso ragionare con la luce eviterei di ricorrere ai nastri

Puoi trovare la mia opinione sul mio prossimo post dove riferirò un pezzettino di un interminabile battibecco che ho avuto con un fisico

Ho letto la tua opinione, e ti ho risposto con la suddetta domanda retorica a cui vorrei comunque che tu rispondessi.
ti ho risposto e spero che pure tu commmenterai il mio pensiero.

Fra l'altro mi pare possibile controllare one-way se il tempo di volo (non la velocità) è veramente costante per l'osservatore in moto così come dicono avvenga (spero diversamente ) RR e TEL. Anzi, poiichè io credo che la corrente elettrica non sia un'onda elettromagnetica, mi pare possibile anche fare una misura one-way della velocità della luce.

Ma va tranquillo, nessuno ci darà retta.

Giovanni.

Giovanni

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Aug 10, 2024, 2:05:14 PM8/10/24
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gino-ansel ha scritto:
visto che posso ragionare con la luce eviterei di ricorrere ai nastri

Non si tratta di nastri e basta, ma di dispositivi fisici di misura delle lunghezze chiamate rotelle metriche, che dunque non vanno sminuite perchè fra l'altro sono gli analoghi degli einsteniani righelli.

Poi dici che vuoi ragionare sulla simultaneità utilizzando la luce ... ma a che pro' visto che parliamo di una cosa, "c", che si sposta nientedimeno a circa 300..000 Km/s e che ho già dimostrato che è sufficiente anche solo immaginare di utilizzare un treno anche tutto scarrupato e che si muove a bassissima velocità (dato che quest'ultima è del tutto ininfluente) e 2 rotelle metriche con annessi 2 dispositivi elettromeccanici, per affermare che la simultaneità è assoluta e non relativa, senza contare che i tuoi tentativi di ragionare con la luce non ti hanno ancora consentito di dimostrare (guarda caso), dopo tanti anni, di che natura è la simultaneità (è relativa o è assoluta ?).

La RR ormai è assodato, è solo una teoria matematica dato che la premessa su cui fonda, ovvero la simultaneità relativa, è falsa ... PUNTO.

Lascia pertanto perdere tutto il collegato alla RR e pensa piuttosto a quale potrebbe essere la teoria fisica che si confà ai numeri che saltano fuori dalle formule matematiche, e non fisiche, della RR.

Giovanni.



gino-ansel

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Aug 11, 2024, 3:09:51 AM8/11/24
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Il giorno sabato 10 agosto 2024 alle 20:05:14 UTC+2 Giovanni ha scritto:

La RR ormai è assodato, è solo una teoria matematica dato che la premessa su cui fonda, ovvero la simultaneità relativa, è falsa ... PUNTO.

lo penso anch'io, ragionando però sulla logica esposta nel libro di Einstein-Infeld
però ho notato con quel fisico "gentile" (per modo di dire) che è come invitare il Papa a mettere in discussione i Vangeli




Giovanni

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Aug 13, 2024, 6:48:02 AM8/13/24
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gino-ansel ha scritto:
lo penso anch'io, ragionando però sulla logica esposta nel libro di Einstein-Infeld

A giorni pubblicherò la paginetta web con tanto di disegnino da quinta elementare dal titolo:

- "la più semplice e banale dimostrazione logica-fisico-aritmetica che la einsteniana simultaneità relativa è la più abnorme e assurda scemenza fisica di tutti i tempi"

Tu promettimi che mi dirai se lo pensi anche tu "ragionando", non sulla logica esposta nel libro di Einstein-Infeld, ma su quella esposta sulla mia suddetta paginetta web ... "ragionando" è ben oltre il necessario, perchè appunto devi semplicemente leggerla e guardare i 3 suddetti disegnini, ripeto da quinta elementare.

Giovanni 



gino-ansel

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Aug 13, 2024, 10:12:03 AM8/13/24
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Il giorno martedì 13 agosto 2024 alle 12:48:02 UTC+2 Giovanni ha scritto:


Tu promettimi che mi dirai se lo pensi anche tu "ragionando", non sulla logica esposta nel libro di Einstein-Infeld, ma su quella esposta sulla mia suddetta paginetta

scusa, ma perchè devo faticare quando la cosa è già, a mio pare, chiara?
magari se mi dici che questa mia considerazione è sbagliata (metto solo la parte centrale, a intenditor basta la parola)

... Il caso è banalissimo: si accenda una luce al centro di una stanza in movimento, chi è dentro la stanza penserà che le pareti s'illumineranno contemporaneamente, mentre chi sta fuori non sarà d’accordo perché una parete va verso il segnale mentre l'altra si allontana. Dicono gli autori: “Domandiamo ai due osservatori ciò che essi si attendono  supponendo che la velocità della luce e tutte le leggi di natura siano le stesse in tutti i riferimenti in moto relativo (punti 1 e 2 inizio capitolo). Questo vuol dire che gli osservatori devono già essere informati della costanza per l’osservatore in moto, ma questo non è lecito se poi le loro risposte dovranno giustificare la RR (sarebbe una dimostrazione circolare ...

ciao

Giovanni

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Aug 14, 2024, 2:37:16 AM8/14/24
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gino-ansel ha scritto:
scusa, ma perchè devo faticare quando la cosa è già, a mio pare, chiara?

Non è chiara la cosa perché la partita con Einstein va chiusa dimostrando che la simultaneità relativa è una scemenza fisica e che quindi la sua RR è una teoria matematica e non una teoria fisica.

magari se mi dici che questa mia considerazione è sbagliata (metto solo la parte centrale, a intenditor basta la parola)

... Il caso è banalissimo: si accenda una luce al centro di una stanza in movimento, chi è dentro la stanza penserà che le pareti s'illumineranno contemporaneamente, mentre chi sta fuori non sarà d’accordo perché una parete va verso il segnale mentre l'altra si allontana. Dicono gli autori: “Domandiamo ai due osservatori ciò che essi si attendono  supponendo che la velocità della luce e tutte le leggi di natura siano le stesse in tutti i riferimenti in moto relativo (punti 1 e 2 inizio capitolo). Questo vuol dire che gli osservatori devono già essere informati della costanza per l’osservatore in moto, ma questo non è lecito se poi le loro risposte dovranno giustificare la RR (sarebbe una dimostrazione circolare ...

Sono anni che ho messo in evidenza la circolarità della RR, ma con parole più chiare ed evidenti delle tue.

La relatività galileana presuppone il moto relativo, le equazioni di Maxwell no, ma invece di teorizzare un possibile moto assoluto (come ho fatto io), Lorentz e Einstein hanno teorizzato il moto assoluto solo della luce "c" e modificato di conseguenza le formule di trasformazione, formule di trasformazione che però contemplavano e contemplano la sedicente dilatazione cinematica del tempo e quindi la sedicente simultaneità relativa (oltre alla sedicente contrazione cinematica delle lunghezze).

La circolarità è appunto questa: se si parte dall'esclusivo moto assoluto solo della luce "c" e quindi dalla sua costanza, si arriva inevitabilmente alla sedicenti suddette dilatazione e contrazioni e quindi alla sedicente simultaneità relativa, che a sua volta riconduce alla costanza di "c" e così via all'infinito.

Quello che fa cascare l'asino è che la sedicente simultaneità relativa (girando tutto il suddetto teorema intorno a "c") si verifica inevitabilmente solo ed esclusivamente con la luce "c", ed infatti dal 2019 sto facendo vedere che per dimostrare che la simultaneità è assoluta e non relativa, bastono 2 rotelle metriche e un treno scarrupato, oppure 2 proiettili, ma anche 2 vecchie scarpe rotte (abbinati a degli automatismi già in vigore per giunta, ovviamente in altro modo, ai tempi di Einstein)

Quindi, ripeto, la partita con Einstein va chiusa, e sono io ad averla chiusa da ben 5 anni, dimostrando che la simultaneità relativa è una scemenza fisica.

Mi sono finalmente spiegato ? ... rispondi ... grazie.

Giovanni.


Dino Bruniera

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Aug 14, 2024, 6:25:44 AM8/14/24
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Il giorno mercoledì 14 agosto 2024 alle 08:37:16 UTC+2 Giovanni ha scritto:
gino-ansel ha scritto:
scusa, ma perchè devo faticare quando la cosa è già, a mio pare, chiara?

Non è chiara la cosa perché la partita con Einstein va chiusa dimostrando che la simultaneità relativa è una scemenza fisica e che quindi la sua RR è una teoria matematica e non una teoria fisica.

magari se mi dici che questa mia considerazione è sbagliata (metto solo la parte centrale, a intenditor basta la parola)

... Il caso è banalissimo: si accenda una luce al centro di una stanza in movimento, chi è dentro la stanza penserà che le pareti s'illumineranno contemporaneamente, mentre chi sta fuori non sarà d’accordo perché una parete va verso il segnale mentre l'altra si allontana. Dicono gli autori: “Domandiamo ai due osservatori ciò che essi si attendono  supponendo che la velocità della luce e tutte le leggi di natura siano le stesse in tutti i riferimenti in moto relativo (punti 1 e 2 inizio capitolo). Questo vuol dire che gli osservatori devono già essere informati della costanza per l’osservatore in moto, ma questo non è lecito se poi le loro risposte dovranno giustificare la RR (sarebbe una dimostrazione circolare ...

Sono anni che ho messo in evidenza la circolarità della RR, ma con parole più chiare ed evidenti delle tue.

La relatività galileana presuppone il moto relativo, le equazioni di Maxwell no, ma invece di teorizzare un possibile moto assoluto (come ho fatto io), Lorentz

Per Lorentz la velocità della luce è c ed è la stessa in tutte le direzioni, solo rispetto all'etere, e non prevede alcuna simultaneità relativa. 
Quindi non capisco perché lo citi.

e Einstein hanno teorizzato il moto assoluto solo della luce "c" e modificato di conseguenza le formule di trasformazione, formule di trasformazione che però contemplavano e contemplano la sedicente dilatazione cinematica del tempo e quindi la sedicente simultaneità relativa (oltre alla sedicente contrazione cinematica delle lunghezze).

Dino Bruniera 

gino-ansel

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Aug 14, 2024, 8:52:34 AM8/14/24
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Il giorno mercoledì 14 agosto 2024 alle 08:37:16 UTC+2 Giovanni ha scritto:


Sono anni che ho messo in evidenza la circolarità della RR, ma con parole più chiare ed evidenti delle tue.
dammi un link
la circolarità da me evidenziata poi è anche fisica
comunque una dimostrazione circolare è invalida e non serve altro
Poi uno può anche postulare la costanza rispetto al moto dell'osservatore (un postulato non è una dimostrazione) e se la gran massa ci crede, cosa ci vuoi fare? Magari una verifica "vera", non "mentale via nastri e rotelle". A me pare d'aver trovato una possibilità che però non distinguerebbe fra TEL e RR. Discriminazione che tuttavia si potrebbe fare se io avessi ragione sull'induzione, ma il discorso è lungo.

La relatività galileana presuppone il moto relativo, le equazioni di Maxwell no,
poero Maxwel, se lo sapesse si stupirebbe, neanche ci avrà pensato
ma invece di teorizzare un possibile moto assoluto (come ho fatto io), Lorentz
no, concordo con Bruniera
e Einstein hanno teorizzato il moto assoluto solo della luce "c" e modificato di conseguenza le formule di trasformazione, formule di trasformazione che però contemplavano e contemplano la sedicente dilatazione cinematica del tempo e quindi la sedicente simultaneità relativa (oltre alla sedicente contrazione cinematica delle lunghezze).
Al rallentamento degli orologi e alla contrazione dei regoli (fisicamente) io ci credo

La circolarità è appunto questa: se si parte dall'esclusivo moto assoluto solo della luce "c" e quindi dalla sua costanza, si arriva inevitabilmente alla sedicenti suddette dilatazione e contrazioni e quindi alla sedicente simultaneità relativa, che a sua volta riconduce alla costanza di "c" e così via all'infinito.
mi pare sia quello che ho detto anch'io

Quello che fa cascare l'asino è che la sedicente simultaneità relativa (girando tutto il suddetto teorema intorno a "c") si verifica inevitabilmente solo ed esclusivamente con la luce "c", ed infatti dal 2019 sto facendo vedere che per dimostrare che la simultaneità è assoluta e non relativa, bastono 2 rotelle metriche e un treno scarrupato, oppure 2 proiettili, ma anche 2 vecchie scarpe rotte (abbinati a degli automatismi già in vigore per giunta, ovviamente in altro modo, ai tempi di Einstein)
non dubito, ma anch'io ho fatto tacere  il fisico gentile scrivendogli
Sono in testa ad un di un carrello aperto che viaggia sui binari.
Da dietro dicono che manderanno  un segnale luminoso
Un tizio dalla banchina dice che sto scappando dal segnale in arrivo
Io, che vedo e so quel che vede e sa quel tizio, sono d'accordo con lui.
Ti chiedo: è giusto quel che dice quel tizio? e io cosa dovrei dire?

Quindi, ripeto, la partita con Einstein va chiusa, e sono io ad averla chiusa da ben 5 anni, dimostrando che la simultaneità relativa è una scemenza fisica.
In realtà è ancora aperta visto che non ci danno retta
se succederà magari avrai la priorità
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Giovanni

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Aug 16, 2024, 3:22:55 AM8/16/24
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dino bruniera ha scritto:
Per Lorentz la velocità della luce è c ed è la stessa in tutte le direzioni, solo rispetto all'etere, e non prevede alcuna simultaneità relativa. 
Quindi non capisco perché lo citi.

Se le trasformazione scritte da Lorentz prima di quelle scritte da Einstein nel 1905, come è noto, sono praticamente  identiche identiche alle trasformazioni appunto di Einstein, allora vuol evidentemente dire che se la seconde, quelle di Einstein, contemplano la scemenza fisica dell simultaneità relativa, anche le prime (quelle di Lorentz) contemplano la scemenza fisica dell simultaneità relativa.

Giovanni.


gino-ansel

unread,
Aug 16, 2024, 4:11:58 AM8/16/24
to free.it.scienza.fisica (senza troll e senza spammer)
Il giorno venerdì 16 agosto 2024 alle 09:22:55 UTC+2 Giovanni ha scritto:


Se le trasformazione scritte da Lorentz prima di quelle scritte da Einstein nel 1905, come è noto, sono praticamente  identiche identiche alle trasformazioni appunto di Einstein, allora vuol evidentemente dire che se la seconde, quelle di Einstein, contemplano la scemenza fisica dell simultaneità relativa, anche le prime (quelle di Lorentz) contemplano la scemenza fisica dell simultaneità relativa.

le TdL sono le stesse ma se vengono applicate in condizioni fisiche diverse ti pare che siano teorie identiche?


 

Giovanni.


Giovanni

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Aug 16, 2024, 4:50:58 AM8/16/24
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io stesso Giovanni ho scritto:
Sono anni che ho messo in evidenza la circolarità della RR, ma con parole più chiare ed evidenti delle tue.

gino-ansel ha risposto dammi un link

che è una versione inutilmente più complessa della semplicissima versione pubblicata qui all'inizio di questo threed, versione super semplificata qui presente, che, ripeto, verrà pubblicata come banale paginetta anche in pdf.

la circolarità da me evidenziata poi è anche fisica comunque una dimostrazione circolare è invalida e non serve altro

C'è il problema però dell'indottrinamento dei fisici teorici, dal web infatti si legge:

- "Quando una tesi viene sostenuta utilizzando come punto di partenza qualcosa che l’interlocutore ritiene si debba dimostrare mentre chi avanza una tesi ritiene dimostrato, chi avanza la tesi commette una fallacia di petitio principii (petizione di principio) o circulus in probando (dimostrazione circolare)."

ma i fisici teorici non si accontentano, e allora bisogna mostrare loro e al mondo un'evidenza fisica-matematica-logica che frantuma inesorabilmente la suddetta dimostrazione circolare, ed appunto dimostrando, come ho fatto io dal 2019, ed in successive ulteriori occasioni da allora, che la simultaneità relativa è una scemenza fisica.

Poi uno può anche postulare la costanza rispetto al moto dell'osservatore (un postulato non è una dimostrazione) e se la gran massa ci crede, cosa ci vuoi fare? Magari una verifica "vera", non "mentale via nastri e rotelle".

Ripeto: la verifica con le rotelle metriche non è un esperimento mentale, ma un esperimento fisico che ha in più il pregio di non doverlo eseguire, perché ha il supporto logico che: ciò che manca da una parte deve ritrovarsi necessariamente nell'altra parte, oltre ad essere necessarie solo 2 operazioni aritmetiche, ovvero la sottrazione e l'addizione.

A me pare d'aver trovato una possibilità che però non distinguerebbe fra TEL e RR. Discriminazione che tuttavia si potrebbe fare se io avessi ragione sull'induzione, ma il discorso è lungo. no, concordo con Bruniera Al rallentamento degli orologi e alla contrazione dei regoli (fisicamente) io ci credo

La TEL si basa sulle medesime trasformazioni della RR, quindi la scemenza fisica della simultaneità relativa è presente in entrambe, e scemenze fisiche sono anche i conseguenti: rallentamento degli orologi e la contrazione delle lunghezze.
A proposito: prima dici che c'è circolarità e poi dici che c'è qualcosa da salvare della circolarità medesima, il che non può essere, ovvero: o è tutta la circolarità ad essere una scemenza fisica, o niente, della medesima circolarità, è una scemenza fisica .

mi pare sia quello (ndr: la circolarità evidenziata da Giovanni) che ho detto anch'io

Ripeto: non basta, bisogna anche frantumarla la circolarità einsteniana.

anch'io ho fatto tacere  il fisico gentile scrivendogli:
Sono in testa ad un di un carrello aperto che viaggia sui binari
Da dietro dicono che manderanno  un segnale luminoso Un tizio dalla banchina dice che sto scappando dal segnale in arrivo
Io, che vedo e so quel che vede e sa quel tizio, sono d'accordo con lui.
Ti chiedo: è giusto quel che dice quel tizio? e io cosa dovrei dire?

Ti dico quello che prevede la mia teoria del moto a scatti e a turni (per giunta in parte compatibile matematicamente con Galileo, Lorentz e Einstein):

- i fotoni, le particelle del carrello, le particelle del pianeta Terra e così via di sistema in sistema gerarchicamente più inglobante, i fotoni, dicevo, potendosi muovere solo a turni (rispetto alle particelle degli altri sovrasistemi, diversamente si supererebbe la velocità limite dimostrata sperimentalmente da Bertozzi negli anni sessanta) e dunque di moto assoluto rispetto allo spazio cosmico, prima o poi ti raggiungeranno, e ciò perché fanno più scatti elementari degli scatti elementari che fanno le particelle del tuo corpo.
Di tutto ciò non abbiamo esperienza visiva (siamo nel piccolissimo e tutto è super veloce), ma anzi percepiamo un moto continuo e relativo.
Il mio suddetto moto è solo approssimativamente e matematicamente descritto grazie alle trasformazioni di Galilei, approssimativamente perché  le trasformazioni di Galileo disconoscono la velocità limite sperimentalmente documentata, ripeto, da Bertozzi, ma è anche solo (il mio moto a scatti e a turni) approssimativamente e matematicamente descritto grazie alle trasformazioni di Lorentz perché all'interno di queste ultime deve essere presente la velocità limite V e non la velocità della luce c (che nell'ambito della mia teoria è una velocità come un'altra, soltanto che è quella che più si avvicina alla velocità limite V avendo le pause più corte fra uno scatto elementare e l'altro, ed è dunque quella che più facilmente possiamo confondere con V, che nell'ambito della mia teoria è invece la velocità (ripeto V) che non si può mai raggiungere perchè è senza pause).

In realtà (ndr: la partita con Einstein) è ancora aperta visto che non ci danno retta se succederà magari avrai la priorità

Ammesso e non concesso, a me non interessa per niente che non ci diano retta, 

Giovanni.


Giovanni

unread,
Aug 16, 2024, 5:06:29 AM8/16/24
to free.it.scienza.fisica (senza troll e senza spammer)
gino-ansel ha scritto:
le TdL sono le stesse ma se vengono applicate in condizioni fisiche diverse ti pare che siano teorie identiche?

Fammi vedere, con la Teoria dell'Etere di Lorentz, cosa accade con il successivo treno di Einstein, invece della simultaneità relativa appunto di Einstein, e dove i 2 eventi sono, come è noto, l'illuminazione della parete in testa al treno e l'illuminazione della parete in coda al treno:

- il capotreno Alice è fermo al centro di un treno in movimento lungo L, ed accende la luce sulla sua testa quando è esattamente di fronte al capostazione Bob fermo al centro della stazione.

Giovanni.



Dino Bruniera

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Aug 16, 2024, 1:23:38 PM8/16/24
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Il giorno venerdì 16 agosto 2024 alle 09:22:55 UTC+2 Giovanni ha scritto:
Nella tua frase c'è un "Se" davanti, che significa che bisognerebbe verificare una condizione, e poi un "praticamente", che non significa "precisamente", quindi direi che si tratta di una strada lunga da seguire.
E so per esperienza passata, che poi è difficile concludere con te, se non dopo lunghe discussioni.

Per cui lascerei perdere il tema delle trasformazioni di Lorentz, che non serve in questo caso.

La verità è che la Teoria dell'Etere di Lorentz (TEL) fa parte della fisica classica, per cui per essa il tempo è assoluto.
E se il tempo è assoluto anche la simultaneità degli eventi è assoluta.
Per cui se due eventi sono simultanei per un osservatore, sono simultanei per tutti gli altri osservatori.
Per cui la TEL non prevede alcuna simultaneità relativa.

Se non sei d'accordo precisami e documentami dove la TEL afferma il contrario.

Dino Bruniera
 

Giovanni

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Aug 16, 2024, 1:58:16 PM8/16/24
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dino bruniera ha scritto:
La verità è che la Teoria dell'Etere di Lorentz (TEL) fa parte della fisica classica, per cui per essa il tempo è assoluto.
E se il tempo è assoluto anche la simultaneità degli eventi è assoluta.
Per cui se due eventi sono simultanei per un osservatore, sono simultanei per tutti gli altri osservatori.
Per cui la TEL non prevede alcuna simultaneità relativa.

Fammi vedere, con la Teoria dell'Etere di Lorentz, cosa accade con il successivo famoso treno di Einstein, invece della simultaneità relativa appunto di Einstein, e dove i 2 eventi sono, come è noto, l'illuminazione della parete in testa al treno e l'illuminazione della parete in coda al treno:

- il capotreno Alice è fermo al centro di un treno in movimento lungo L, ed accende la luce sulla sua testa quando è esattamente di fronte al capostazione Bob fermo al centro della stazione.

Giovanni.


Dino Bruniera

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Aug 16, 2024, 3:17:23 PM8/16/24
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Poiché sia Alice che il suo treno si muovono rispetto all'etere e la velocità della luce è la stessa solo rispetto all'etere, l'illuminazione della pareti non può avvenire contemporaneamente, in assoluto.
Il capo stazione e la sua stazione, non c'entrano. 

Dino Bruniera

Giovanni

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Aug 16, 2024, 6:07:12 PM8/16/24
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io stesso Giovanni ho scritto:
A giorni pubblicherò la paginetta web con tanto di disegnini da quinta elementare dal titolo:
"la più semplice e banale dimostrazione logica-fisico-aritmetica che la einsteniana simultaneità relativa è la più abnorme e assurda scemenza fisica di tutti i tempi"



Giovanni

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Aug 16, 2024, 6:29:29 PM8/16/24
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io stesso Giovanni ho chiesto:
Fammi vedere, con la Teoria dell'Etere di Lorentz, cosa accade con il successivo famoso treno di Einstein, invece della simultaneità relativa appunto di Einstein, e dove i 2 eventi sono, come è noto, l'illuminazione della parete in testa al treno e l'illuminazione della parete in coda al treno:
- il capotreno Alice è fermo al centro di un treno in movimento lungo L, ed accende la luce sulla sua testa quando è esattamente di fronte al capostazione Bob fermo al centro della stazione.

dino bruniera ha risposto:
Poiché sia Alice che il suo treno si muovono rispetto all'etere e la velocità della luce è la stessa solo rispetto all'etere, l'illuminazione della pareti non può avvenire contemporaneamente, in assoluto.

Quindi se il treno è velocissimo e molto lungo, sebbene Alice sia al centro del treno, il treno non si illumina uniformemente, e già solo questo è in contrasto con le equazioni di Maxwell, perché il treno, conti alla mano, si illumina uniformemente dato che la luce emessa dalla lampada sopra la testa di Alice, si propaga sotto forma di onde sferiche e che Alice è al centro del treno

Il capo stazione e la sua stazione, non c'entrano.

Che significa che non c'entrano ? ... spiega !

Giovanni.

Dino Bruniera

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Aug 16, 2024, 7:03:59 PM8/16/24
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Il giorno sabato 17 agosto 2024 alle 00:29:29 UTC+2 Giovanni ha scritto:
io stesso Giovanni ho chiesto:
Fammi vedere, con la Teoria dell'Etere di Lorentz, cosa accade con il successivo famoso treno di Einstein, invece della simultaneità relativa appunto di Einstein, e dove i 2 eventi sono, come è noto, l'illuminazione della parete in testa al treno e l'illuminazione della parete in coda al treno:
- il capotreno Alice è fermo al centro di un treno in movimento lungo L, ed accende la luce sulla sua testa quando è esattamente di fronte al capostazione Bob fermo al centro della stazione.

dino bruniera ha risposto:
Poiché sia Alice che il suo treno si muovono rispetto all'etere e la velocità della luce è la stessa solo rispetto all'etere, l'illuminazione della pareti non può avvenire contemporaneamente, in assoluto.

Quindi se il treno è velocissimo e molto lungo, sebbene Alice sia al centro del treno, il treno non si illumina uniformemente,

Ho detto contemporaneamente, non uniformemente.
 
e già solo questo è in contrasto con le equazioni di Maxwell,

Non possiamo tirare fuori anche le equazioni di Maxwell, che almeno non servono in questo caso.
 
perché il treno, conti alla mano, si illumina uniformemente dato che la luce emessa dalla lampada sopra la testa di Alice, si propaga sotto forma di onde sferiche e che Alice è al centro del treno

Le onde si muovono a velocità diverse nelle due direzioni, rispetto al treno e ad Alice, e quindi non arrivano contemporaneamente alle due pareti. 

Il capo stazione e la sua stazione, non c'entrano.

Che significa che non c'entrano ? ... spiega !

Comunque, se proprio vuoi considerarle, anche per loro l'illuminazione delle parenti non avviene contemporaneamente.
Come non avviene contemporaneamente per qualunque altro osservatore nell'Universo.
Perché per la teoria dell'etere, la simultaneità è assoluta.
Se lo è, lo è per tutti gli osservatori nell'Universo.
Se non lo è, non lo è per nessuno.

Dino Bruniera 

Giovanni

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Aug 17, 2024, 2:30:54 AM8/17/24
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io stesso Giovanni ho chiesto:
Fammi vedere, con la Teoria dell'Etere di Lorentz, cosa accade con il successivo famoso treno di Einstein, invece della simultaneità relativa appunto di Einstein, e dove i 2 eventi sono, come è noto, l'illuminazione della parete in testa al treno e l'illuminazione della parete in coda al treno:
- il capotreno Alice è fermo al centro di un treno in movimento lungo L, ed accende la luce sulla sua testa quando è esattamente di fronte al capostazione Bob fermo al centro della stazione.

dino bruniera ha risposto:
Poiché sia Alice che il suo treno si muovono rispetto all'etere e la velocità della luce è la stessa solo rispetto all'etere, l'illuminazione della pareti non può avvenire contemporaneamente, in assoluto.

Quindi se il treno è velocissimo e molto lungo, sebbene Alice sia al centro del treno, il treno non si illumina uniformemente,

Ho detto contemporaneamente, non uniformemente.

Voglio dire che secondo la TEL a cui ti sto chiedendo di riferirti, se il treno viaggia alla velocità della luce, solo mezzo treno viene illuminato (e quindi non uniformemente) dalla luce emessa dalla lampadina sulla testa di Alice, è così ?

E cosa accadrebbe, sempre secondo la TEL, se il treno viaggiasse ad una velocità superiore a quella della luce emessa dalla lampadina sulla testa di Alice ?

e già solo questo è in contrasto con le equazioni di Maxwell,

Non possiamo tirare fuori anche le equazioni di Maxwell, che almeno non servono in questo caso

Io sò che la TEL è compatibile con le equazioni di Maxwell, quindi queste ultime servono,  a maggior ragione se quello che dici è in contrasto matematicamente con queste ultime 

perché il treno, conti alla mano, si illumina uniformemente dato che la luce emessa dalla lampada sopra la testa di Alice, si propaga sotto forma di onde sferiche e che Alice è al centro del treno

Le onde si muovono a velocità diverse nelle due direzioni, rispetto al treno e ad Alice, e quindi non arrivano contemporaneamente alle due pareti.

Ripeto, fallo vedere usando le Trasformazioni scritte da Lorentz prima che le riscrivesse Einstein nel 1905 

Il capo stazione e la sua stazione, non c'entrano.

Che significa che non c'entrano ? ... spiega !

Comunque, se proprio vuoi considerarle, anche per loro l'illuminazione delle parenti non avviene contemporaneamente.
Come non avviene contemporaneamente per qualunque altro osservatore nell'Universo.
Perché per la teoria dell'etere, la simultaneità è assoluta.
Se lo è, lo è per tutti gli osservatori nell'Universo.
Se non lo è, non lo è per nessuno.

Questo l'ho dimostrato io, e in più occasioni a partire dal 2019, e non certo Lorentz.

Giovanni.

Dino Bruniera

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Aug 17, 2024, 5:30:54 AM8/17/24
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Il giorno sabato 17 agosto 2024 alle 08:30:54 UTC+2 Giovanni ha scritto:
io stesso Giovanni ho chiesto:
Fammi vedere, con la Teoria dell'Etere di Lorentz, cosa accade con il successivo famoso treno di Einstein, invece della simultaneità relativa appunto di Einstein, e dove i 2 eventi sono, come è noto, l'illuminazione della parete in testa al treno e l'illuminazione della parete in coda al treno:
- il capotreno Alice è fermo al centro di un treno in movimento lungo L, ed accende la luce sulla sua testa quando è esattamente di fronte al capostazione Bob fermo al centro della stazione.

dino bruniera ha risposto:
Poiché sia Alice che il suo treno si muovono rispetto all'etere e la velocità della luce è la stessa solo rispetto all'etere, l'illuminazione della pareti non può avvenire contemporaneamente, in assoluto.

Quindi se il treno è velocissimo e molto lungo, sebbene Alice sia al centro del treno, il treno non si illumina uniformemente,

Ho detto contemporaneamente, non uniformemente.

Voglio dire che secondo la TEL a cui ti sto chiedendo di riferirti, se il treno viaggia alla velocità della luce, solo mezzo treno viene illuminato (e quindi non uniformemente) dalla luce emessa dalla lampadina sulla testa di Alice, è così ?

Secondo la TEL il treno non può viaggiare alla velocità della luce, rispetto all'etere.
 

E cosa accadrebbe, sempre secondo la TEL, se il treno viaggiasse ad una velocità superiore a quella della luce emessa dalla lampadina sulla testa di Alice ?

Naturalmente, secondo la TEL, il treno non può neanche superare la velocità della luce. 


e già solo questo è in contrasto con le equazioni di Maxwell,

Non possiamo tirare fuori anche le equazioni di Maxwell, che almeno non servono in questo caso

Io sò che la TEL è compatibile con le equazioni di Maxwell, quindi queste ultime servono,  a maggior ragione se quello che dici è in contrasto matematicamente con queste ultime 

A cosa servono le equazioni di Maxell nell'esperimento mentale del treno e della stazione? 


perché il treno, conti alla mano, si illumina uniformemente dato che la luce emessa dalla lampada sopra la testa di Alice, si propaga sotto forma di onde sferiche e che Alice è al centro del treno

Le onde si muovono a velocità diverse nelle due direzioni, rispetto al treno e ad Alice, e quindi non arrivano contemporaneamente alle due pareti.

Ripeto, fallo vedere usando le Trasformazioni scritte da Lorentz prima che le riscrivesse Einstein nel 1905 

Non servono le trasformazioni di Lorentz per dimostrare che la luce non può arrivare contemporaneamente alle due pareti.
Basta dire che, rispetto al treno, in una direzione la velocità della luce è c + v, e nell'altra è c - v, dove c è la velocità della luce e v è la velocità del treno rispetto all'etere.
Per cui essendo le velocità della luce diverse tra le due direzioni, non potranno percorrere un'uguale distanza nello stesso tempo.
 


Il capo stazione e la sua stazione, non c'entrano.

Che significa che non c'entrano ? ... spiega !

Comunque, se proprio vuoi considerarle, anche per loro l'illuminazione delle parenti non avviene contemporaneamente.
Come non avviene contemporaneamente per qualunque altro osservatore nell'Universo.
Perché per la teoria dell'etere, la simultaneità è assoluta.
Se lo è, lo è per tutti gli osservatori nell'Universo.
Se non lo è, non lo è per nessuno.

Questo l'ho dimostrato io, e in più occasioni a partire dal 2019, e non certo Lorentz.

Questo lo pensavano tutti, prima dell'esperimento di Michelson e Morley.
Dopo Lorentz spiegò il suo risultato negativo con la TEL.
Ma nel 1905 Einstein, a mio parere per semplificare i conti, lo spiegò con la RR, ma precisando che l'isotropia della velocità della luce in tutti i sistemi di riferimento, è una convenzione, quindi è solo apparente e non reale.
Ma in seguito cambiò idea e affermò che si trattava di un fenomeno reale, anche se è impossibile, come ho spiegato più volte nei miei articoli.
Ed ora i relativisti "bigotti" affermano che detta isotropia è reale, e si rifiutano di confrontarsi con chi non è d'accordo, o almeno con me.
 
Dino Bruniera

Giovanni

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Aug 17, 2024, 12:14:51 PM8/17/24
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dino bruniera ha risposto:
Non servono le trasformazioni di Lorentz per dimostrare che la luce non può arrivare contemporaneamente alle due pareti.
Basta dire che, rispetto al treno, in una direzione la velocità della luce è c + v, e nell'altra è c - v, dove c è la velocità della luce e v è la velocità del treno rispetto all'etere.
Per cui essendo le velocità della luce diverse tra le due direzioni, non potranno percorrere un'uguale distanza nello stesso tempo.

Fino alle ginocchia del capotreno Alice, al centro del "treno di Einstein", il medesimo treno è allagato.

Quando Alice è di fronte al capostazione Bob, Alice accende una lampadina sulla sua testa e lancia anche un sasso ai suoi piedi.

Per la fisica universalmente riconosciuta e condivisa, i 2 fronti d'onda piana di acqua raggiungono simultaneamente la parete in coda al treno e la parete in testa al treno, in modo simile (c'è solo una dimensione spaziale in più e cambia la velocità del fronte d'onda) a come le equazioni d'onda di Maxwell danno conto che i due fronti d'onda sferici luminosi raggiungono simultaneamente la parete in coda al treno e la parete in testa al treno.

Secondo la TEL invece non c'è simultaneità.

ERGO la TEL non è una teoria fisica, ma al massimo una teoria matematica.

Giovanni.


Dino Bruniera

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Aug 17, 2024, 4:30:37 PM8/17/24
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Il giorno sabato 17 agosto 2024 alle 18:14:51 UTC+2 Giovanni ha scritto:
dino bruniera ha risposto:
Non servono le trasformazioni di Lorentz per dimostrare che la luce non può arrivare contemporaneamente alle due pareti.
Basta dire che, rispetto al treno, in una direzione la velocità della luce è c + v, e nell'altra è c - v, dove c è la velocità della luce e v è la velocità del treno rispetto all'etere.
Per cui essendo le velocità della luce diverse tra le due direzioni, non potranno percorrere un'uguale distanza nello stesso tempo.

Fino alle ginocchia del capotreno Alice, al centro del "treno di Einstein", il medesimo treno è allagato.

Quando Alice è di fronte al capostazione Bob, Alice accende una lampadina sulla sua testa e lancia anche un sasso ai suoi piedi.

Per la fisica universalmente riconosciuta e condivisa,

E quale sarebbe la fisica universalmente riconosciuta e condivisa?

Quella di Newton?
Quella della relatività di Einstein?
Quella classica?
Quella quantistica?
Quella delle stringhe?
Quella dei quanti di spazio?

Quello che si sa è che ci sono ancora molti fenomeni da spiegare, tanto che i fisici ci hanno rinunciato e danno solo una descrizione dei fenomeni, anche se solo matematica.

i 2 fronti d'onda piana di acqua raggiungono simultaneamente la parete in coda al treno e la parete in testa al treno, in modo simile (c'è solo una dimensione spaziale in più e cambia la velocità del fronte d'onda) a come le equazioni d'onda di Maxwell danno conto che i due fronti d'onda sferici luminosi raggiungono simultaneamente la parete in coda al treno e la parete in testa al treno.

Io dico che la TEL si occupa delle onde elettromagnetiche che si muovono nell'etere e, in base ad essa, come ti ho già detto, la velocità della luce rispetto al treno non è la stessa in ambedue le direzioni, per cui non arriva contemporaneamente alle pareti in testa e in coda.
Per quanto riguarda le onde nell'acqua, in base alla fisica classica, dovrebbero raggiungere le pareti contemporaneamente, ma l'appunto che ti ho fatto riguarda la luce e Lorentz, non le onde dell'acqua, quindi sei andato fuori tema.
Tu tiri fuori ancora le equazioni di Maxwell, che non servono per l'esperimento mentale del treno e della stazione, e che, tra l'altro, non conosco neanche bene in quanto riguardano l'elettromagnetismo, mentre io mi occupa soprattutto di cosmologia. 
Io posso solo dire che almeno secondo Lorentz esse sono compatibili con la TEL, per cui non dovrebbero prevedere che la velocità della luce non possa essere isotropa rispetto all'etere. 
Per cui prima di perdere tempo per niente, dovresti documentarmi che le equazioni di Maxwell non sono compatibili con la TEL, come è stato affermato da Lorentz, segnalandomi un fisico titolato almeno con un Nobel (come Lorentz) che lo abbia detto, e dove potrei trovare l'articolo dove l'ha detto.


Secondo la TEL invece non c'è simultaneità.

Confermo, naturalmente per la luce. 

ERGO la TEL non è una teoria fisica, ma al massimo una teoria matematica.


Queste sono definizioni tue.
Secondo i filosofi della scienza le teorie si suddividono in modo diverso, come ho scritto anche nella premessa dell'articolo relativo alla mia teoria, ma sarebbe troppo lungo discuterne.

Dino Bruniera 

Giovanni

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Aug 17, 2024, 7:15:56 PM8/17/24
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dino bruniera ha scritto:
Non servono le trasformazioni di Lorentz per dimostrare che la luce non può arrivare contemporaneamente alle due pareti.
Basta dire che, rispetto al treno, in una direzione la velocità della luce è c + v, e nell'altra è c - v, dove c è la velocità della luce e v è la velocità del treno rispetto all'etere.
Per cui essendo le velocità della luce diverse tra le due direzioni, non potranno percorrere un'uguale distanza nello stesso tempo.

io stesso Giovanni ho scritto:
Fino alle ginocchia del capotreno Alice, al centro del "treno di Einstein", il medesimo treno è allagato.
Quando Alice è di fronte al capostazione Bob, Alice accende una lampadina sulla sua testa e lancia anche un sasso ai suoi piedi.
Per la fisica universalmente riconosciuta e condivisa,

E quale sarebbe la fisica universalmente riconosciuta e condivisa?
Quella di Newton?
Quella della relatività di Einstein?
Quella classica?
Quella quantistica?
Quella delle stringhe?
Quella dei quanti di spazio?
Quello che si sa è che ci sono ancora molti fenomeni da spiegare, tanto che i fisici ci hanno rinunciato e danno solo una descrizione dei fenomeni, anche se solo matematica.

Vedi dopo.

i 2 fronti d'onda piana di acqua raggiungono simultaneamente la parete in coda al treno e la parete in testa al treno, in modo simile (c'è solo una dimensione spaziale in più e cambia la velocità del fronte d'onda) a come le equazioni d'onda di Maxwell danno conto che i due fronti d'onda sferici luminosi raggiungono simultaneamente la parete in coda al treno e la parete in testa al treno.

Io dico che la TEL si occupa delle onde elettromagnetiche che si muovono nell'etere e, in base ad essa, come ti ho già detto, la velocità della luce rispetto al treno non è la stessa in ambedue le direzioni, per cui non arriva contemporaneamente alle pareti in testa e in coda.
Per quanto riguarda le onde nell'acqua, in base alla fisica classica, dovrebbero raggiungere le pareti contemporaneamente, ma l'appunto che ti ho fatto riguarda la luce e Lorentz, non le onde dell'acqua, quindi sei andato fuori tema.
Tu tiri fuori ancora le equazioni di Maxwell, che non servono per l'esperimento mentale del treno e della stazione, e che, tra l'altro, non conosco neanche bene in quanto riguardano l'elettromagnetismo, mentre io mi occupa soprattutto di cosmologia. 
Io posso solo dire che almeno secondo Lorentz esse sono compatibili con la TEL, per cui non dovrebbero prevedere che la velocità della luce non possa essere isotropa rispetto all'etere. 
Per cui prima di perdere tempo per niente, dovresti documentarmi che le equazioni di Maxwell non sono compatibili con la TEL, come è stato affermato da Lorentz, segnalandomi un fisico titolato almeno con un Nobel (come Lorentz) che lo abbia detto, e dove potrei trovare l'articolo dove l'ha detto.

Vedi dopo.

Secondo la TEL invece non c'è simultaneità.

Confermo, naturalmente per la luce. 

Vedi dopo.

ERGO la TEL non è una teoria fisica, ma al massimo una teoria matematica.

Queste sono definizioni tue.
Secondo i filosofi della scienza le teorie si suddividono in modo diverso, come ho scritto anche nella premessa dell'articolo relativo alla mia teoria, ma sarebbe troppo lungo discuterne.

Le onde sonore, le onde elettromagnetiche, le onde sismiche e le onde d'acqua sono tutti tipi di onde che rispettano un'equazione fondamentale e generale della fisica e dell'ingegneria e che si chiama equazione d'onda, e questo è il primo motivo per cui quello che accade, in relazione alla simultaneità sul "treno di Einstein" allagato, alle onde d'acqua e alle onde luminose, è identico, e ciò appunto perché l'equazione d'onda, dalle quali ricavare le soluzioni, è la stessa per l'acqua e per la luce.

Secondo motivo.

Esistono soluzioni delle equazioni di Maxwell calcolate rispetto al treno che trasformate secondo Galileo, per ricavare le soluzioni riferite alla stazione, ebbene tali soluzioni riferite alla stazione non sono però soluzioni delle equazioni di Maxwell ottenute per trasformazioni di Galileo per poterle riferire alla stazione.

Per gli ingegneri elettronici ciò non rappresenta un problema perché in fase di progettazione, anche oggi come ieri (tieni presente che nei testi universitari di "campi elettromagnetici e circuiti" non compare mai, nemmeno per sbaglio, la frase: sistema di riferimento), ci si immedesima nel capotreno Alice, ovvero il treno o è fermo o è in movimento, comunque gli ingegneri considerano il treno fermo, e tutto funziona egregiamente.

Ai fisici del tempo ciò non andava giù, e fissati com'erano con gli inesistenti sistemi inerziali, uno di essi, Lorentz, ricavò le trasformazioni che rendevano invarianti (ovvero il duale di quanto sopra riportato) le equazioni di Maxwell nel passaggio dal treno al stazione.

Ciò però comporta la simultaneità relativa, e in base alla quale la simultaneità presente con riferimento al treno, è invece assente con riferimento alla stazione, il che non va bene perché un certo Giovanni ha scoperto che la simultaneità relativa è una scemenza fisica.

Ecco spiegati i 2 motivi in base ai quali per tutti i fisici e gli ingegneri del mondo e del passato, le onde d'acqua sollecitare da Alice sul "treno di Einstein" e le onde luminose sollecitate sempre da Alice sul "treno di Einstein", determinano eventi simultanei sul treno. Tutti i relativisti indottrinati e i tutti i lorentziani indottrinati poi precisano anche (a causa delle trasformazioni di Lorentz) che gli eventi che si determinano con riferimento alla stazione sono non simultanei. Peccato, ripeto, che la simultaneità relativa è una scemenza fisica.

Giovanni.

gino-ansel

unread,
Aug 18, 2024, 8:59:36 AM8/18/24
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solo un po' di pagine
dimostrano che più si scrive più si fa casino (come facendo programmi gestionali)
https://digilander.libero.it/gino333/einstein-2.jpg

Dino Bruniera

unread,
Aug 18, 2024, 12:59:00 PM8/18/24
to free.it.scienza.fisica (senza troll e senza spammer)
Salvo, almeno, che l'onda d'acqua si manifesta nell'acqua e quindi la sua velocità è isotropa rispetto all'acqua, che è solidale con il treno, e quindi la velocità dell'onda è isotropa anche rispetto al treno.
Mentre le onde luminose si manifestano nell'etere e quindi la loro velocità può essere isotropa solo rispetto all'etere e quindi non anche rispetto al treno, dato che esso si muove rispetto all'etere.
 


Secondo motivo.

Esistono soluzioni delle equazioni di Maxwell calcolate rispetto al treno che trasformate secondo Galileo, per ricavare le soluzioni riferite alla stazione, ebbene tali soluzioni riferite alla stazione non sono però soluzioni delle equazioni di Maxwell ottenute per trasformazioni di Galileo per poterle riferire alla stazione.

Qui non ci capisco molto, ma non ha importanza per l'esperimento mentale del treno e della stazione. 

Per gli ingegneri elettronici ciò non rappresenta un problema perché in fase di progettazione, anche oggi come ieri (tieni presente che nei testi universitari di "campi elettromagnetici e circuiti" non compare mai, nemmeno per sbaglio, la frase: sistema di riferimento), ci si immedesima nel capotreno Alice, ovvero il treno o è fermo o è in movimento, comunque gli ingegneri considerano il treno fermo, e tutto funziona egregiamente.

Quindi si basano sulla relatività ristretta che, come anche Lorentz ha ammesso, rende più semplici i calcoli, rispetto alla TEL.
Ma non riflette la realtà.
 

Ai fisici del tempo ciò non andava giù, e fissati com'erano con gli inesistenti sistemi inerziali, uno di essi, Lorentz, ricavò le trasformazioni che rendevano invarianti (ovvero il duale di quanto sopra riportato) le equazioni di Maxwell nel passaggio dal treno al stazione.

A me risulta solo che per spiegare il risultato negativo dell'esperimento di Michelson e Morley, Lorentz ha ipotizzato che il tempo (misurato da orologi fisici) rallenti e che il braccio dell'interferometro posto nella direzione del suo moto rispetto all'etere, si contragga. Il tutto in funzione della velocità dell'interferometro rispetto all'etere. 
Quindi ha previsto l'esistenza di un tempo universale, quello relativo all'etere, e di un tempo locale, quello relativo all'interferometro, in moto rispetto all'etere.
Però è il tempo universale che conta nello stabilire la simultaneità degli eventi, per qualunque osservatore.
Poi c'è anche la contrazione del braccio dell'interferometro, che però non riguarda l'esperimento mentale in esame.

Ma gli ingegneri elettronici, come spiegano il risultato negativo dell'esperimento di Michelson e Morley?

Comunque le trasformazioni di Lorentz usate nella RR, non vengono usate nella TEL, e mi risulta che non siano neanche state ricavate da Lorentz, anche se portano il suo nome.
Infatti da ricerche che ho fatto in rete, risulta che "furono scoperte e pubblicate per la prima volta da Joseph Larmor nel 1897" e che "Nel 1905Henri Poincaré, il famoso matematico francese, battezzò queste trasformazioni in onore del fisico e matematico olandese Hendrik Antoon Lorentz,".
E in ogni caso dette trasformazioni non servono in questo esperimento mentale.


Ciò però comporta la simultaneità relativa,

No, perché usando il tempo universale, la simultaneità è universale e, quindi, assoluta.
 
e in base alla quale la simultaneità presente con riferimento al treno, è invece assente con riferimento alla stazione, il che non va bene perché un certo Giovanni ha scoperto che la simultaneità relativa è una scemenza fisica.

Ecco spiegati i 2 motivi in base ai quali per tutti i fisici e gli ingegneri del mondo e del passato, le onde d'acqua sollecitare da Alice sul "treno di Einstein" e le onde luminose sollecitate sempre da Alice sul "treno di Einstein", determinano eventi simultanei sul treno.

Mi pare di aver dimostrato che non è vero che le onde luminose possano arrivare simultaneamente alle pareti del treno.
 
Tutti i relativisti indottrinati e i tutti i lorentziani indottrinati poi precisano anche (a causa delle trasformazioni di Lorentz) che gli eventi che si determinano con riferimento alla stazione sono non simultanei. Peccato, ripeto, che la simultaneità relativa è una scemenza fisica.


Pensala come vuoi, per quanto riguarda i relativisti "bigotti", ma per i seguaci di Lorentz, il sottoscritto compreso, la simultaneità, o la non simultaneità, di due eventi, è assoluta.

Ad ulteriore dimostrazione delle mie tesi segnalo un documento dei Prof. Franco Selleri dell'Università di Bari, un noto lorentziano e critico della relatività di Einstein, che nella seconda pagina, secondo capoverso, tra l'altro ha scritto:
"In realtà le due teorie relativistiche sono piene di paradossi. Proviamo a fare un elenco, senza pretese di completezza: la velocità di un segnale luminoso ... ; l'idea che la simultaneità di eventi spazialmente separati non esista in natura e vada perciò stabilita da una convenzione umana; LA RELATIVITA' DELLA CONTEMPORANEITA' SECONDO CUI DUE EVENTI SIMULTANEI PER UN OSSERVATORE INERZIALE IN GENERALE NON SONO PIU' TALI PER UN ALTRO; ... ... ... .".

Ecco il link:

Quindi anche Selleri ha mosso delle critiche sulla simultaneità relativa, definendola un paradosso, ma solo alla Relatività Ristretta.


Dino Bruniera

 

gino-ansel

unread,
Aug 18, 2024, 1:55:52 PM8/18/24
to free.it.scienza.fisica (senza troll e senza spammer)
Il giorno domenica 18 agosto 2024 alle 18:59:00 UTC+2 Dino Bruniera ha scritto:

A me risulta solo che per spiegare il risultato negativo dell'esperimento di Michelson e Morley, Lorentz ha ipotizzato che il tempo (misurato da orologi fisici) rallenti e che il braccio dell'interferometro posto nella direzione del suo moto rispetto all'etere, si contragga. Il tutto in funzione della velocità dell'interferometro rispetto all'etere. 
Quindi ha previsto l'esistenza di un tempo universale, quello relativo all'etere, e di un tempo locale, quello relativo all'interferometro, in moto rispetto all'etere.
Però è il tempo universale che conta nello stabilire la simultaneità degli eventi, per qualunque osservatore.
Poi c'è anche la contrazione del braccio dell'interferometro, che però non riguarda l'esperimento mentale in esame.

come ti dissi tempo fa, nel Caldirola un semplicissiomo passaggio algebrico che mostra come la sola contrazione dei regoli spieghi il risultato di MM. 

Vi trascrivo cosa ho scritto al fisico "gentile", c'è anche un post di Fabri abbastanza illuminante (l'ho capito solo oggi avendo ragionato con più attenzione sella relatività della simultaneità.

Il 10/08/2024 22.10, xxx ha scritto:
Gino, non mi trascrivere nulla. Spero tu non sia convinto di potermi chiarire cosa dicono Einstein o Infeld.
Comunque che il tuo esperimento mentale sia un non senso dall'inizio alla fine è ovvio.
Per la verità tu non ha nemmeno idea di cosa possa essere chiamato "esperimento".
Ma non ha importanza.
Divertiti pure. Io ti ho detto tutto ciò che c'era da dire.
Perché l'hai chiesto tu!
Ciao
disobbedisco! (mica sono Garibaldi io)
https://digilander.libero.it/gino333/einstein-2.jpg
basta la prima pagina
ho messo altre pagine per meglio magnificare il comunicatore
Ciao
(ora è venuto fresco e sono rinvenuto)

PS pure il prof. Fabri ( espertissimo di RR e RG, da me provocato) mal s'espresse su questo testo

7 ott 2013, 21:55:14
FABRI SCRIVE
gino-ansel ha scritto:
> .... Fortunatamente in Einstein-Infeld (l'evoluzione della fisica) capitolo
> "Etere e moto" si legge: "La velocita' della luce nello spazio vuoto
> e' sempre la stessa, indipendentemente dal moto della sorgente o del
> ricevitore della luce". L'avra' scritto Infeld e Einstein non avra'
> controllato ...
(avevo fatto notare in altro thread come nel 1905 parlava solo dell'emittente)


cometa_luminosa ha scritto (certamente senza rendersi conto che era un testo "sacro"):
> .... Purtroppo non c'e' la "Polizia per le cazzate
> scritte nei libri". Il controllo c'e' soltanto *nei lavori
> scientifici seri* (si chiama "peer review") quelli che,
> sfortunatamente, sono solo addetti ai lavori.

Su questo aggiungerei subito un'osservazione.
Il controllo sui libri divulgativi non c'è perché alla stragrande
maggioranza dei fisici non importa un fico secco di quello che viene
scritto per il grande pubblico.
In parte per vero e proprio menefreghismo, ma anche perché sono in
molti (anche se non lo dicono) a pensare che tanto il grosso della
gente non è in grado di capire, e perciò qualunque cosa gli scodelli
va bene.
Come riprova, guardate come per tanti anni Zichichi ha potuto scrivere
c@%%@te innominabili, e ha avuto pochissime reazioni. A dire il vero,
io me ne ricordo una sola, che rimase isolata: fu Silvio Bergia,
parecchi anni fa.

Ma passiamo al tema generale. Ho aperto un nuovo thread perché più che
dare risposte puntuali preferisco sviluppare un mio discorso, dove
troverete le risposte e altro.
Cominciamo con la citazione da "L'evoluzione della fisica".
Sono andato a rileggere il capitolo, ora vi dico la mia impressione.
Con una premessa.

Immagino facilmente che la reazione di chi mi leggerà andrà da una
sostanziale incredulità a pensieri (che difficilmente qualcuno
tradurrà in parole scritte) del tipo "ma questo che si è messo in
testa? adesso pretende di fare le pulci pure a Einstein? E simili...
Rispondo in anticipo.
Io porto argomenti, dico quello che penso, e me ne assumo la
responsabilità.
Così come non faccio complimenti verso gino-ansel, Buggio et al., non
ne faccio neppure verso Einstein. Se ritengo che sbagli, lo dico.
Se siete capaci di dimostrarmi che sbaglio io, fatevi avanti.
Fine della premessa.

Com'è chiaro, quel capitolo non mi ha fatto una buona impressione.
Nel complesso lo trovo alquanto confuso, adattissimo a lasciare nella
nebbia chi lo legge, specie chi cerca di andare a fondo e non si limita
a pescare una frasetta qua e là.

Come sappiamo, il problema è: esiste un mezzo nel quale si propagano
le onde e.m.? Se sì, questo mezzo è indifferente ai corpi che vi si
trovano, oppure viene trascinato?
Come possiamo per via sperimentale rispondere a queste domande?
Noi inoltre abbiamo altre domande:
- che cosa pensava Maxwell di questo?
- che cosa dicono in merito le sue famose equazioni?
- che cosa cercava Michelson?

Perché ho detto che Einstein-Infeld è confuso?
Perché non distingue bene i diversi aspetti del problema, anzi li
mescola saltando dall'uno al'altro senza dirlo.
In particolare confonde l'eventuale trascinamento dell'etere da parte
di corpi materiali estesi (la Terra, magari l'interno di un
laboratorio in moto) con quello di corpi di dimensioni ridotte che non
vengono attraversati dall'onda (fanno l'esempio di una ruota che gira
con la luce che le passa vicino).
E' evidente che non si tratta della stessa cosa: il trascinamento
potrebbe esserci per es. nel caso dell'intera Terra e non di una
piccola ruota.
       Ma peggio ancora, in quasi tutto il capitolo il trascinamento di cui
sto parlando viene identificato con l'effetto del moto della sorgente.
Che a mio parere è tutt'altra cosa: è l'ipotesi balistica di Ritz.
Potremmo avere una sorgente in moto in un laboratorio fermo rispetto
all'etere.
Oppure una sorgente che si muove *insieme* al laboratorio: due
situazioni ben diverse!
        Guardate la frase citata da gino-ansel, che riassume il risultato
della discussione:
"La velocità della luce nello spazio vuoto è sempre la stessa,
indipendentemente dal moto della sorgente o del ricevitore della
luce".
Qui la confusione è evidente: che c... c'entra il "ricevitore"?
Il problema è il *sistema di riferimento* rispetto al quale misuriamo
la velocità.
E un sistema di riferimento (brevemente "riferimento" o anche "rif.")
non è solo un ricevitore: è un apparato che conterrà traguardi,
orologi, regoli metrici...
Il moto della sorgente è una cosa, il moto del rif. un'altra, quello
di un eventuale /spazio-ambiente/ (per es. la Terra) è un altro
ancora.
       Ora chiariamo un po' che cosa dicono le eq. di Maxwell su tutto ciò.
Ho già detto in un altro post che il moto della sorgente sicuramente
non influisce sulla velocità delle onde come la si calcola dalle eq.
di M., per la semplice ragione che il calcolo (come l'ha fatto anche
cometa) si fa per onde che si propagano *in assenza di sorgenti*.
Ciò vuol dire che le sorgenti sono necessarie per far nascere le onde,
ma che queste, una volta nate, si muovono in modo indipendente dalla
sorgente.
Del resto ciò è vero sempre per tutti i tipi di onde: la loro
propagazione dipende dalle proprietà del mezzo *e basta*.
Ritz per tradurre la sua idea in equazioni dovette proporre una
modifica radicale alle equazioni, che non sono andato a controllare
(mi pare che ci sia sul Jackson).
        Viceversa le eq. di M. (come tutte le eq. che riguardano campi)
richiedono che si specifichi il rif. in cui le si assumono valide.
Non è vero quello che sostiene cometa, che nelle eq. di M. sia già
scritto che esse valgono in ogni rif. inerziale: tutto al contrario, è
sottinteso che ci sia *un unico rif.* in cui esse valgono, ed è quello
in cui il mezzo delle onde è in quiete.
Col che siamo arrivati al mezzo, a a quanto ne pensava Maxwell.
Vi riporto le pagine conclusive delle 3a ed. del "Treatise".
................................
     
Anche se non volete leggerlo tutto, bastano le ultime righe:
"Tutte queste teorie portano a concepire un mezzo in cui la
propagazione ha luogo, e se ammettiamo questo mezzo come ipotesi,
credo che esso dovrebbe occupare un posto preminente nelle nostre
ricerche; e che dovremmo cercare come costruire una rappresentazione
mentale di tutti i dettagli del suo modo di agire; questo è stato il
mio scopo costante in questo trattato."
      Dunque Maxwell assumeva l'etere.
E così possiamo capire anche Michelson, il quale appunto indaga se
si possa rivelare un moto dell'etere rispetto al suo laboratorio.
E conclude di no.
Il che però crea un problema, perché non si riesce neppure a costruire
un modello per un *completo* trascinamento dell'etere in qualunque
condizione sperimentale.
Si deve comunque ammettere una validità incondizionata del /principio
di relatività/ (PR, enunciato 2) di E-I), e qui nasce un altro guaio,
perché questa è incompatibile con l'idea di un /tempo assoluto/, dal
quale discende l'enunciato 3) di E-I.
         Per inciso, se si afferma il PR ne segue in particolare che le eq. di
M. valgono in ogni rif. inerziale; quindi il "secondo postulato" della
RR (enunciato 1) di E-I) è superfluo.
Elio Fabri

L'ultima frase è un po' criptica. Se il superfluo si riferiva all'indipendenza dal moto dell'emittente (1905) aveva perfettamente ragione, di questo erano informati sia l'osservatore interno che quello esterno, pertanto  i due, nell'esperimento della luce da centro carrozza, non potevano avere opinioni diverse  e quindi niente relatività della simultaneità.
 

gino-ansel

unread,
Aug 19, 2024, 2:59:56 AM8/19/24
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Immediata risposta del fisico gentile (forse gentile nei tempi passati)
Gino,
sei duro di comprendonio. Per poter criticare un testo bisogna riuscire a capire cosa ci sia scritto. Ora, nel testo che hai postato, gli osservatori vedono ciò di cui parlano e non immaginano un bel niente!
Vero che ci sono delle supposizioni a monte. Ma se non ci fossero supposizioni, che esperimento faresti? Ti è chiara la differenza tra "esperimento" e "osservazione"? Temo proprio di no! O, per lo meno, te ne freghi allegramente. L'esperimento è fatto per vedere se le supposizioni sono sostenibili o no. E l'esperimento (migliaia di esperimenti) confermano che la supposizione iniziale è sostenibile. Al contempo, confermano che senza la supposizione iniziale non hai modo di spiegare il risultato dell'esperimento.
E qui mi fermo perché è del tutto inutile continuare.
Ti ho chiesto, recentemente, se il tuo interesse fosse quello di provare a comprendere le cose. E tu mi hai risposto di si! Ma, palesemente, hai mentito!
Tu non fai nemmeno un timido tentativo per cercare di comprendere ciò che leggi o che ti dicono.
Sei già convinto che le cazzate che hai pensato sono perle di saggezza!
Vuoi veramente che io commenti questo atteggiamento?
Ti ripeto che è molto meglio che tu continui a divertirti da solo autocompiacendoti per il tuo acume osservativo!
Ciao
mio immediato rimpallo
       Sì, sono duro di comprendonio, ci ho messo più di 10 anni per comprendere il casino che è stato combinato. Non avevo fatto caso che in fondo alla prima delle pagine postate c'è scritto chiarissimamente "basandosi unicamente sui due suddetti principi" (cioè sulla RR) per dimostrare la RR  :-)
       Comunque gli osservatori non possono vedere niente, neanche se avessero gli occhi indipendenti come quelli di un camaleonte perchè poi ci sarebbe il casino della luce che va dalle pareti ai loro occhi. Invece dovrebbero piazzare due orologi con memoria alle due pareti e come ben sai non è possibile sincronizzarli. Quindi possono solo immaginare cosa dovrebbe succede e come conferema il Prof.Fabri a quei tempi era chiaro per tutti l'indipendenza dal moto dell'emittente. Chissà perchè Einstein la postulò nel 1905 (la RR dev'essere stata un caso di serendipity).
      Ciao
I 

Dino Bruniera

unread,
Aug 19, 2024, 5:40:01 AM8/19/24
to free.it.scienza.fisica (senza troll e senza spammer)
Il giorno domenica 18 agosto 2024 alle 19:55:52 UTC+2 gino-ansel ha scritto:
Il giorno domenica 18 agosto 2024 alle 18:59:00 UTC+2 Dino Bruniera ha scritto:

A me risulta solo che per spiegare il risultato negativo dell'esperimento di Michelson e Morley, Lorentz ha ipotizzato che il tempo (misurato da orologi fisici) rallenti e che il braccio dell'interferometro posto nella direzione del suo moto rispetto all'etere, si contragga. Il tutto in funzione della velocità dell'interferometro rispetto all'etere. 
Quindi ha previsto l'esistenza di un tempo universale, quello relativo all'etere, e di un tempo locale, quello relativo all'interferometro, in moto rispetto all'etere.
Però è il tempo universale che conta nello stabilire la simultaneità degli eventi, per qualunque osservatore.
Poi c'è anche la contrazione del braccio dell'interferometro, che però non riguarda l'esperimento mentale in esame.

come ti dissi tempo fa, nel Caldirola un semplicissiomo passaggio algebrico che mostra come la sola contrazione dei regoli spieghi il risultato di MM. 

Ricordo bene la segnalazione che mi hai fatto sulla dimostrazione del Caldirola.
E infatti allora ho corretto i miei articoli eliminando la necessità della dilatazione del tempo.
Ma in seguito ho studiato meglio l'approfondimento dell'esperimento di MM di Boschetto, ed ho notato che a monte c'era anche la dilatazione del tempo. 
Per cui ho pensato che i divulgatori non lo scrivessero per non complicare troppo le cose da spiegare, e sono tornato sui miei passi e, quindi, a scrivere che avviene sia il rallentamento del tempo che la contrazione delle lunghezze degli oggetti nella direzione del moto nei confronti dell'etere. 

Perché i divulgatori per non complicare troppo le spiegazioni, non le approfondiscono con precisione.
Il che fa nascere dei dubbi ai lettori più pignoli, dubbi che non possono essere chiariti dato che non puoi fare domande agli autori dei libri.
E anche se riesci a scrivergli, poi non ti rispondono.

Per quanto riguarda i tuoi confronti col tuo fisico gentile, ti capisco, ma capisco anche il fisico gentile, che probabilmente non ha tempo per risponderti meglio.
A mio parere bisognerebbe chiedere alle istituzioni che mettano un fisico a disposizione dei newsgroups  di fisica.
Sono centinaia, se non migliaia, i fisici che in qualche modo sono pagati dallo stato. 
Vuoi che lo stato non possa metterne almeno uno (e non a tempo pieno) a disposizione degli appassionati di fisica, dato che pagano le tasse.

Ciao.

Dino Bruniera

gino-ansel

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Aug 19, 2024, 7:36:45 AM8/19/24
to free.it.scienza.fisica (senza troll e senza spammer)
Il giorno lunedì 19 agosto 2024 alle 11:40:01 UTC+2 Dino Bruniera ha scritto:

come ti dissi tempo fa, nel Caldirola un semplicissiomo passaggio algebrico che mostra come la sola contrazione dei regoli spieghi il risultato di MM. 

Ricordo bene la segnalazione che mi hai fatto sulla dimostrazione del Caldirola.
E infatti allora ho corretto i miei articoli eliminando la necessità della dilatazione del tempo.
Ma
"ma" sta a significare che in MM va considerata pure la dilatazione del tempo?
penso di si altrimenti non comprenderei  cosa mi stai dicendo

in seguito ho studiato meglio l'approfondimento dell'esperimento di MM di Boschetto, ed ho notato che a monte c'era anche la dilatazione del tempo. 
certo, ma secondo Lorentz riguarda gli orologi in moto, secondo il Caldirola (=RR) riguarda gli orologi "visti" in moto.
Tu vedi degli orologi in MM?
 
Per cui ho pensato che i divulgatori non lo scrivessero per non complicare troppo le cose
Caldirola non è un divulgatore
 
da spiegare, e sono tornato sui miei passi e, quindi, a scrivere che avviene sia il rallentamento del tempo che la contrazione delle lunghezze degli oggetti nella direzione del moto nei confronti dell'etere. 
Quindi ho inteso bene. Ma se con la contrazione dei regoli giustifichi algebricamente il risultato di MM non pensi che rovineresti la correzione ottenuta introducendo un'ulteriore  correzione legata al tempo?

Perché i divulgatori per non complicare troppo le spiegazioni, non le approfondiscono con precisione.
Il che fa nascere dei dubbi ai lettori più pignoli, dubbi che non possono essere chiariti dato che non puoi fare domande agli autori dei libri.
io ho parlato a lungocon esperti, Fabri, altri dell'NG, il fisico gentile eccetera, tutta gente che non è disposta a mettere in discussione se stessa se non con pari grado. Ma anche gli eretici così fanno.

Ciao

 
E anche se riesci a scrivergli, poi non ti rispondono.

Per quanto riguarda i tuoi confronti col tuo fisico gentile, ti capisco, ma capisco anche il fisico gentile, che probabilmente non ha tempo per risponderti meglio.
Ha il tempo per scrivere valanghe di lunghissime lettere, non ha il tempo per riflettere, crede che la logica sia riservata alle espressioni algebriche, non capisce che anche parlando di lavori all'uncinetto è necessario dire tutto senza sottintesi evitando inutili ripetizioni. E' uno dei tanti insoddisfatti dalla vita che cerca allievi da ammaestrare e farsi bello.

Ciao


Dino Bruniera

unread,
Aug 19, 2024, 9:08:17 AM8/19/24
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Il giorno lunedì 19 agosto 2024 alle 13:36:45 UTC+2 gino-ansel ha scritto:
Il giorno lunedì 19 agosto 2024 alle 11:40:01 UTC+2 Dino Bruniera ha scritto:

come ti dissi tempo fa, nel Caldirola un semplicissiomo passaggio algebrico che mostra come la sola contrazione dei regoli spieghi il risultato di MM. 

Ricordo bene la segnalazione che mi hai fatto sulla dimostrazione del Caldirola.
E infatti allora ho corretto i miei articoli eliminando la necessità della dilatazione del tempo.
Ma
"ma" sta a significare che in MM va considerata pure la dilatazione del tempo?
penso di si altrimenti non comprenderei  cosa mi stai dicendo

in seguito ho studiato meglio l'approfondimento dell'esperimento di MM di Boschetto, ed ho notato che a monte c'era anche la dilatazione del tempo. 
certo, ma secondo Lorentz riguarda gli orologi in moto, secondo il Caldirola (=RR) riguarda gli orologi "visti" in moto.
Tu vedi degli orologi in MM?
 
Per cui ho pensato che i divulgatori non lo scrivessero per non complicare troppo le cose
Caldirola non è un divulgatore
 
da spiegare, e sono tornato sui miei passi e, quindi, a scrivere che avviene sia il rallentamento del tempo che la contrazione delle lunghezze degli oggetti nella direzione del moto nei confronti dell'etere. 
Quindi ho inteso bene. Ma se con la contrazione dei regoli giustifichi algebricamente il risultato di MM non pensi che rovineresti la correzione ottenuta introducendo un'ulteriore  correzione legata al tempo?

Il fatto è che non è facile capirlo, ma neanche a spiegarlo.
Per cui ti espongo qui di seguito il link all'articolo di Boschetto, dove non è scritto da nessuna parte che il tempo rallenta, ma si capisce dalla figura 2, ed anche dalle formule.
Ma non chiedermi di spiegartelo, perché non sarebbe semplice e non ho molto tempo.
Perché il poco tempo che posso dedicare alla fisica, lo sto usando soprattutto per divulgare i miei articoli.
 


Perché i divulgatori per non complicare troppo le spiegazioni, non le approfondiscono con precisione.
Il che fa nascere dei dubbi ai lettori più pignoli, dubbi che non possono essere chiariti dato che non puoi fare domande agli autori dei libri.
io ho parlato a lungocon esperti, Fabri, altri dell'NG, il fisico gentile eccetera, tutta gente che non è disposta a mettere in discussione se stessa se non con pari grado. Ma anche gli eretici così fanno.

Comunque io sto cercando di divulgare il più possibile le mie idee, in modo che i più titolati di noi, accettino di ascoltarci.

Per esempio, prendendo esempio da Giovanni, ho appena scritto un commento ad un video di Amedeo Balbi  su YouTube, e cioè:


Ciao.

Dino Bruniera 

Dino Bruniera

unread,
Aug 19, 2024, 9:11:36 AM8/19/24
to free.it.scienza.fisica (senza troll e senza spammer)
Ecco il link all'articolo di Boschetto, che mi sono dimenticato si mettere nel precedente post.
Ciao.

Dino Bruniera 

gino-ansel

unread,
Aug 19, 2024, 9:58:58 AM8/19/24
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Il giorno lunedì 19 agosto 2024 alle 15:08:17 UTC+2 Dino Bruniera ha scritto:

Quindi ho inteso bene. Ma se con la contrazione dei regoli giustifichi algebricamente il risultato di MM non pensi che rovineresti la correzione ottenuta introducendo un'ulteriore  correzione legata al tempo?

Il fatto è che non è facile capirlo, ma neanche a spiegarlo.
Per cui ti espongo qui di seguito il link all'articolo di Boschetto, dove non è scritto da nessuna parte che il tempo rallenta, ma si capisce dalla figura 2, ed anche dalle formule.
Ma non chiedermi di spiegartelo, perché non sarebbe semplice e non ho molto tempo.
non vedo perchè appoggiarsi a Boschetto quando Caldirola è chiarissimo
comunque la cosa è semplice:
hai dei pantaloni troppo lunghi e bisognerebbe togliere 2 cm:
-se tua moglie toglie 2 cm, perfetto
-se lo fa pure tua figlia (non sapendo della madre) allora le braghe diventano troppo corte


 
Perché il poco tempo che posso dedicare alla fisica, lo sto usando soprattutto per divulgare i miei articoli.
fai bene, devo però dirti che se tu dichiari di credere nell'etere come mezzo per l'onda luminosa, non serve nessuna dimostrazione. La tua dimostrazione non è una dimostrazione: è una constatazione.
Ciao
 

Giovanni

unread,
Aug 19, 2024, 12:22:16 PM8/19/24
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io stesso Giovanni ho scritto:
Le onde sonore, le onde elettromagnetiche, le onde sismiche e le onde d'acqua sono tutti tipi di onde che rispettano un'equazione fondamentale e generale della fisica e dell'ingegneria e che si chiama equazione d'onda, e questo è il primo motivo per cui quello che accade, in relazione alla simultaneità sul "treno di Einstein" allagato, alle onde d'acqua e alle onde luminose, è identico, e ciò appunto perché l'equazione d'onda, dalle quali ricavare le soluzioni, è la stessa per l'acqua e per la luce.

dino bruniera ha scritto:
Salvo, almeno, che l'onda d'acqua si manifesta nell'acqua e quindi la sua velocità è isotropa rispetto all'acqua, che è solidale con il treno, e quindi la velocità dell'onda è isotropa anche rispetto al treno.
Mentre le onde luminose si manifestano nell'etere e quindi la loro velocità può essere isotropa solo rispetto all'etere e quindi non anche rispetto al treno, dato che esso si muove rispetto all'etere.

DOMANDA (fra le tante)
L'acqua, solidale con il treno, che allaga il "treno di Einstein" fino alle ginocchia di Alice, e che è il mezzo in cui sono presenti le onde d'acqua sollecitate da Alice, l'acqua (ovvero, ripeto: il mezzo), dicevo, rimane intrappolata insieme alle onde d'acqua appunto sollecitate da Alice; vuoi spiegarci come fa l'etere essendo fermo (ammesso e non concesso perché terrebbe l'etere fermo terrebbe "inchiodato" l'universo tutto e che è viceversa facile che l'universo quanto meno ruota su stesso), e dato che dici che l'etere non è solidale con il "treno di Einstein", come fa, dicevo, l'etere ad entrare dalla parete in testa al treno e ad uscire dalla parete in coda al treno, mentre le sue oscillazioni (ovvero le onde luminose fatte di etere dato che sono oscillazioni di quest'ultimo, onde anch'esse sollecitate da Alice) non fanno la stessa cosa che fa l'etere, dato che appunto le onde luminose, fatte anch'esse di etere, non attraversano le pareti del "treno di Einstein" ?

Giovanni.


Giovanni

unread,
Aug 19, 2024, 12:28:09 PM8/19/24
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gino-ansel ha scritto:
solo un po' di pagine
dimostrano che più si scrive più si fa casino (come facendo programmi gestionali)
https://digilander.libero.it/gino333/einstein-2.jpg


Hai fatto l'esperimento (che è una parola grossa) con il pettine ?

Giovanni.

Dino Bruniera

unread,
Aug 19, 2024, 12:46:56 PM8/19/24
to free.it.scienza.fisica (senza troll e senza spammer)
Semplicissimo

Le onde luminose sono delle manifestazioni ondulatorie nell'etere, che si muovono alla velocità di circa 300.000 km/s rispetto all'etere.
Il treno, che è fatto di materia,. è anch'esso una manifestazione ondulatoria nell'etere, ma che si muove a velocità molto inferiore, presumibilmente sull'ordine dei 300 km/s (dato che la Terra risulta muoversi a circa 370 km/s +_ 30 km/s circa per il moto attorno al Sole, al massimo) e il treno si muove sopra. 

Dino Bruniera 

Giovanni

unread,
Aug 19, 2024, 1:45:30 PM8/19/24
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io stesso Giovanni ho scritto:
Le onde sonore, le onde elettromagnetiche, le onde sismiche e le onde d'acqua sono tutti tipi di onde che rispettano un'equazione fondamentale e generale della fisica e dell'ingegneria e che si chiama equazione d'onda, e questo è il primo motivo per cui quello che accade, in relazione alla simultaneità sul "treno di Einstein" allagato, alle onde d'acqua e alle onde luminose, è identico, e ciò appunto perché l'equazione d'onda, dalle quali ricavare le soluzioni, è la stessa per l'acqua e per la luce.

dino bruniera ha scritto:
Salvo, almeno, che l'onda d'acqua si manifesta nell'acqua e quindi la sua velocità è isotropa rispetto all'acqua, che è solidale con il treno, e quindi la velocità dell'onda è isotropa anche rispetto al treno.
Mentre le onde luminose si manifestano nell'etere e quindi la loro velocità può essere isotropa solo rispetto all'etere e quindi non anche rispetto al treno, dato che esso si muove rispetto all'etere.

DOMANDA (fra le tante)
L'acqua, solidale con il treno, che allaga il "treno di Einstein" fino alle ginocchia di Alice, e che è il mezzo in cui sono presenti le onde d'acqua sollecitate da Alice, l'acqua (ovvero, ripeto: il mezzo), dicevo, rimane intrappolata insieme alle onde d'acqua appunto sollecitate da Alice; vuoi spiegarci come fa l'etere essendo fermo (ammesso e non concesso perché l'etere fermo terrebbe "inchiodato" l'universo tutto e che è viceversa facile che l'universo quanto meno ruota su stesso), e dato che dici che l'etere non è solidale con il "treno di Einstein", come fa, dicevo, l'etere ad entrare dalla parete in testa al treno e ad uscire dalla parete in coda al treno, mentre le sue oscillazioni (ovvero le onde luminose fatte di etere dato che sono oscillazioni di quest'ultimo, onde anch'esse sollecitate da Alice) non fanno la stessa cosa che fa l'etere, dato che appunto le onde luminose, fatte anch'esse di etere, non attraversano le pareti del "treno di Einstein" ?

Semplicissimo
Le onde luminose sono delle manifestazioni ondulatorie nell'etere, che si muovono alla velocità di circa 300.000 km/s rispetto all'etere.
Il treno, che è fatto di materia,. è anch'esso una manifestazione ondulatoria nell'etere, ma che si muove a velocità molto inferiore, presumibilmente sull'ordine dei 300 km/s (dato che la Terra risulta muoversi a circa 370 km/s +_ 30 km/s circa per il moto attorno al Sole, al massimo) e il treno si muove sopra.

Il treno non può essere una manifestazione ondulatoria perché si muove dal punto A al punto B, per cui il capotreno Alice si muove ad esempio da Napoli a Milano, mentre le oscillazioni, immaginando il treno con Alice una particella d'etere:

- se le sedicenti oscillazioni sono longitudinali, Alice si sposta da Napoli a Roma e poi torna indietro e ricomincia, senza mai arrivare a Milano

- se invece le onde sono trasversali, Alice si muove verso la Stazione Spaziale Internazionale e poi torna indietro e ricomincia, senza mai arrivare a Milano.

Giovanni.


Dino Bruniera

unread,
Aug 19, 2024, 2:28:51 PM8/19/24
to free.it.scienza.fisica (senza troll e senza spammer)
Il giorno lunedì 19 agosto 2024 alle 19:45:30 UTC+2 Giovanni ha scritto:
io stesso Giovanni ho scritto:
Le onde sonore, le onde elettromagnetiche, le onde sismiche e le onde d'acqua sono tutti tipi di onde che rispettano un'equazione fondamentale e generale della fisica e dell'ingegneria e che si chiama equazione d'onda, e questo è il primo motivo per cui quello che accade, in relazione alla simultaneità sul "treno di Einstein" allagato, alle onde d'acqua e alle onde luminose, è identico, e ciò appunto perché l'equazione d'onda, dalle quali ricavare le soluzioni, è la stessa per l'acqua e per la luce.

dino bruniera ha scritto:
Salvo, almeno, che l'onda d'acqua si manifesta nell'acqua e quindi la sua velocità è isotropa rispetto all'acqua, che è solidale con il treno, e quindi la velocità dell'onda è isotropa anche rispetto al treno.
Mentre le onde luminose si manifestano nell'etere e quindi la loro velocità può essere isotropa solo rispetto all'etere e quindi non anche rispetto al treno, dato che esso si muove rispetto all'etere.

DOMANDA (fra le tante)
L'acqua, solidale con il treno, che allaga il "treno di Einstein" fino alle ginocchia di Alice, e che è il mezzo in cui sono presenti le onde d'acqua sollecitate da Alice, l'acqua (ovvero, ripeto: il mezzo), dicevo, rimane intrappolata insieme alle onde d'acqua appunto sollecitate da Alice; vuoi spiegarci come fa l'etere essendo fermo (ammesso e non concesso perché l'etere fermo terrebbe "inchiodato" l'universo tutto e che è viceversa facile che l'universo quanto meno ruota su stesso), e dato che dici che l'etere non è solidale con il "treno di Einstein", come fa, dicevo, l'etere ad entrare dalla parete in testa al treno e ad uscire dalla parete in coda al treno, mentre le sue oscillazioni (ovvero le onde luminose fatte di etere dato che sono oscillazioni di quest'ultimo, onde anch'esse sollecitate da Alice) non fanno la stessa cosa che fa l'etere, dato che appunto le onde luminose, fatte anch'esse di etere, non attraversano le pareti del "treno di Einstein" ?

Semplicissimo
Le onde luminose sono delle manifestazioni ondulatorie nell'etere, che si muovono alla velocità di circa 300.000 km/s rispetto all'etere.
Il treno, che è fatto di materia,. è anch'esso una manifestazione ondulatoria nell'etere, ma che si muove a velocità molto inferiore, presumibilmente sull'ordine dei 300 km/s (dato che la Terra risulta muoversi a circa 370 km/s +_ 30 km/s circa per il moto attorno al Sole, al massimo) e il treno si muove sopra.

Il treno non può essere una manifestazione ondulatoria perché si muove dal punto A al punto B, per cui il capotreno Alice si muove ad esempio da Napoli a Milano, mentre le oscillazioni, immaginando il treno con Alice una particella d'etere:

Come un'onda sull'acqua, non è una molecola d'acqua, così una manifestazione ondulatoria sull'etere, non è una particella d'etere.
Quindi l'immaginazione che fai è sbagliata.
 

- se le sedicenti oscillazioni sono longitudinali, Alice si sposta da Napoli a Roma e poi torna indietro e ricomincia, senza mai arrivare a Milano

- se invece le onde sono trasversali, Alice si muove verso la Stazione Spaziale Internazionale e poi torna indietro e ricomincia, senza mai arrivare a Milano.
 
Si tratta di manifestazioni ondulatorie diverse da quelle delle onde elettromagnetiche, quindi non si tratta di onde longitudinali o traversali. 
Ma non sappiamo neanche di che tipo di manifestazione si tratti.
Perché c'è ancora molto da scoprire in fisica.

Neanche Lorentz è stato molto preciso su questo tema.
Ecco cosa ha scritto sulla materia più di 100 anni fa, nella sua teoria dell'elettromagnetismo:

"Aggiungeremo l’ipotesi che, sebbene le particelle possano muoversi, l’etere rimane sempre a riposo. Possiamo riconciliarci con questa idea, a prima vista in qualche modo sorprendente, pensando alle particelle di materia come a certe modificazioni locali nello stato dell’etere. Sicuramente queste modificazioni possono procedere molto bene in una direzione mentre gli elementi di volume del mezzo in cui esse esistono rimangono a riposo."

Dino Bruniera

Giovanni

unread,
Aug 19, 2024, 3:44:25 PM8/19/24
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io stesso Giovanni ho scritto:
Le onde sonore, le onde elettromagnetiche, le onde sismiche e le onde d'acqua sono tutti tipi di onde che rispettano un'equazione fondamentale e generale della fisica e dell'ingegneria e che si chiama equazione d'onda, e questo è il primo motivo per cui quello che accade, in relazione alla simultaneità sul "treno di Einstein" allagato, alle onde d'acqua e alle onde luminose, è identico, e ciò appunto perché l'equazione d'onda, dalle quali ricavare le soluzioni, è la stessa per l'acqua e per la luce.

dino bruniera ha scritto:
Salvo, almeno, che l'onda d'acqua si manifesta nell'acqua e quindi la sua velocità è isotropa rispetto all'acqua, che è solidale con il treno, e quindi la velocità dell'onda è isotropa anche rispetto al treno.
Mentre le onde luminose si manifestano nell'etere e quindi la loro velocità può essere isotropa solo rispetto all'etere e quindi non anche rispetto al treno, dato che esso si muove rispetto all'etere.

DOMANDA (fra le tante)
L'acqua, solidale con il treno, che allaga il "treno di Einstein" fino alle ginocchia di Alice, e che è il mezzo in cui sono presenti le onde d'acqua sollecitate da Alice, l'acqua (ovvero, ripeto: il mezzo), dicevo, rimane intrappolata insieme alle onde d'acqua appunto sollecitate da Alice; vuoi spiegarci come fa l'etere essendo fermo (ammesso e non concesso perché l'etere fermo terrebbe "inchiodato" l'universo tutto e che è viceversa facile che l'universo quanto meno ruota su stesso), e dato che dici che l'etere non è solidale con il "treno di Einstein", come fa, dicevo, l'etere ad entrare dalla parete in testa al treno e ad uscire dalla parete in coda al treno, mentre le sue oscillazioni (ovvero le onde luminose fatte di etere dato che sono oscillazioni di quest'ultimo, onde anch'esse sollecitate da Alice) non fanno la stessa cosa che fa l'etere, dato che appunto le onde luminose, fatte anch'esse di etere, non attraversano le pareti del "treno di Einstein" ?

Semplicissimo
Le onde luminose sono delle manifestazioni ondulatorie nell'etere, che si muovono alla velocità di circa 300.000 km/s rispetto all'etere.
Il treno, che è fatto di materia,. è anch'esso una manifestazione ondulatoria nell'etere, ma che si muove a velocità molto inferiore, presumibilmente sull'ordine dei 300 km/s (dato che la Terra risulta muoversi a circa 370 km/s +_ 30 km/s circa per il moto attorno al Sole, al massimo) e il treno si muove sopra.

Il treno non può essere una manifestazione ondulatoria perché si muove dal punto A al punto B, per cui il capotreno Alice si muove ad esempio da Napoli a Milano, mentre le oscillazioni, immaginando il treno con Alice una particella d'etere:

Come un'onda sull'acqua, non è una molecola d'acqua, così una manifestazione ondulatoria sull'etere, non è una particella d'etere.
Quindi l'immaginazione che fai è sbagliata.

Ripeto: nelle, ad esempio, onde d'acqua, non c'è praticamente movimento di materia, ci sono solo tante oscillazioni locali di gocce d'acqua (su e giù) che non vanno quindi da Napoli a Milano come invece fanno le particelle di un treno 

- se le sedicenti oscillazioni sono longitudinali, Alice si sposta da Napoli a Roma e poi torna indietro e ricomincia, senza mai arrivare a Milano

- se invece le onde sono trasversali, Alice si muove verso la Stazione Spaziale Internazionale e poi torna indietro e ricomincia, senza mai arrivare a Milano.

Si tratta di manifestazioni ondulatorie diverse da quelle delle onde elettromagnetiche, quindi non si tratta di onde longitudinali o traversali.

Quando le scopri le onde diverse da quelle longitudinali e trasversali ne riparliamo, ti informo però che non esiste al mondo nessun ricercatore che pensa possano esistere, perché è come se esistesse un astronomo che si sta occupando di scovare nell'universo un pianeta cubico.  

Ma non sappiamo neanche di che tipo di manifestazione si tratti.
Perché c'è ancora molto da scoprire in fisica.
Neanche Lorentz è stato molto preciso su questo tema.
Ecco cosa ha scritto sulla materia più di 100 anni fa, nella sua teoria dell'elettromagnetismo:
"Aggiungeremo l’ipotesi che, sebbene le particelle possano muoversi, l’etere rimane sempre a riposo. Possiamo riconciliarci con questa idea, a prima vista in qualche modo sorprendente, pensando alle particelle di materia come a certe modificazioni locali nello stato dell’etere. Sicuramente queste modificazioni possono procedere molto bene in una direzione mentre gli elementi di volume del mezzo in cui esse esistono rimangono a riposo."

Delle onde sappiamo tutto, se il tuo etere non è inquadrabile nel tutto che ripeto sappiamo da secoli sulle onde, vuol dire che il tuo etere è una scemenza fisica, tuo etere che addirittura smentisce clamorosamente le equazioni di Maxwell con il "treno di Einstein", e ciò perché non vuoi ammettere che la Teoria dell'Etere di Lorentz contempla la simultaneità relativa, come la gemella teoria delle Relatività Ristretta, simultaneità relativa  che un certo Giovanni ha dimostrato essere una scemenza fisica.

In un altro punto di questo threed mi hai chiesto:

Ma gli ingegneri elettronici, come spiegano il risultato negativo dell'esperimento di Michelson e Morley?

e allora leggi qui cosa ho segnalato già il remoto 13 agosto 2022:
nel post con oggetto:
"le fissazioni dei relativisti non c'entrano nulla con la pratica dell'elettromagnetismo"
ovvero:

> Yoda ha scritto:
> Le equazioni di Maxwell le assumi valide al posto del ii postulato,
> però li chiede che il principio di relatività di Galileo venga
> esteso a tutti i fenomeni fisici. Dunque niente Lorentz.

Niente Galileo, niente Lorentz, niente di tutto il resto delle fissazioni dei relativisti.

Dalla bibbia dell'elettromagnetismo su cui si sono preparati, e si preparano, praticamente tutti gli ingegneri elettronici (e che progettano e fanno funzionare tutti gli apparati elettromagnetici esistenti), si legge a pag. 13:

- "Ogni fenomeno elettromagnetico, nell'ambito macroscopico, è descrivibile per mezzo di un gruppo di equazioni, le equazioni di Maxwell, la cui validità è data come postulato".

Il testo è:
Giorgio Franceschetti
Campi Elettromagnetici
seconda edizione
Bollati Boringhieri

in rete esiste anche il relativo file, cercate:

- "download Giorgio Franceschetti Campi Elettromagnetici seconda edizione Bollati Boringhieri"

e esce il risultato al primo posto del report di Google.
==================================

Giovanni.

Dino Bruniera

unread,
Aug 19, 2024, 5:03:01 PM8/19/24
to free.it.scienza.fisica (senza troll e senza spammer)
Il giorno lunedì 19 agosto 2024 alle 21:44:25 UTC+2 Giovanni ha scritto:
io stesso Giovanni ho scritto:
Le onde sonore, le onde elettromagnetiche, le onde sismiche e le onde d'acqua sono tutti tipi di onde che rispettano un'equazione fondamentale e generale della fisica e dell'ingegneria e che si chiama equazione d'onda, e questo è il primo motivo per cui quello che accade, in relazione alla simultaneità sul "treno di Einstein" allagato, alle onde d'acqua e alle onde luminose, è identico, e ciò appunto perché l'equazione d'onda, dalle quali ricavare le soluzioni, è la stessa per l'acqua e per la luce.

dino bruniera ha scritto:
Salvo, almeno, che l'onda d'acqua si manifesta nell'acqua e quindi la sua velocità è isotropa rispetto all'acqua, che è solidale con il treno, e quindi la velocità dell'onda è isotropa anche rispetto al treno.
Mentre le onde luminose si manifestano nell'etere e quindi la loro velocità può essere isotropa solo rispetto all'etere e quindi non anche rispetto al treno, dato che esso si muove rispetto all'etere.

DOMANDA (fra le tante)
L'acqua, solidale con il treno, che allaga il "treno di Einstein" fino alle ginocchia di Alice, e che è il mezzo in cui sono presenti le onde d'acqua sollecitate da Alice, l'acqua (ovvero, ripeto: il mezzo), dicevo, rimane intrappolata insieme alle onde d'acqua appunto sollecitate da Alice; vuoi spiegarci come fa l'etere essendo fermo (ammesso e non concesso perché l'etere fermo terrebbe "inchiodato" l'universo tutto e che è viceversa facile che l'universo quanto meno ruota su stesso), e dato che dici che l'etere non è solidale con il "treno di Einstein", come fa, dicevo, l'etere ad entrare dalla parete in testa al treno e ad uscire dalla parete in coda al treno, mentre le sue oscillazioni (ovvero le onde luminose fatte di etere dato che sono oscillazioni di quest'ultimo, onde anch'esse sollecitate da Alice) non fanno la stessa cosa che fa l'etere, dato che appunto le onde luminose, fatte anch'esse di etere, non attraversano le pareti del "treno di Einstein" ?

Semplicissimo
Le onde luminose sono delle manifestazioni ondulatorie nell'etere, che si muovono alla velocità di circa 300.000 km/s rispetto all'etere.
Il treno, che è fatto di materia,. è anch'esso una manifestazione ondulatoria nell'etere, ma che si muove a velocità molto inferiore, presumibilmente sull'ordine dei 300 km/s (dato che la Terra risulta muoversi a circa 370 km/s +_ 30 km/s circa per il moto attorno al Sole, al massimo) e il treno si muove sopra.

Il treno non può essere una manifestazione ondulatoria perché si muove dal punto A al punto B, per cui il capotreno Alice si muove ad esempio da Napoli a Milano, mentre le oscillazioni, immaginando il treno con Alice una particella d'etere:

Come un'onda sull'acqua, non è una molecola d'acqua, così una manifestazione ondulatoria sull'etere, non è una particella d'etere.
Quindi l'immaginazione che fai è sbagliata.

Ripeto: nelle, ad esempio, onde d'acqua, non c'è praticamente movimento di materia, ci sono solo tante oscillazioni locali di gocce d'acqua (su e giù) che non vanno quindi da Napoli a Milano come invece fanno le particelle di un treno 

Non sono le particelle del treno che si muovono, ma ci sono delle particelle di etere che oscillano nello stessa posizione, che tu vedi come un movimento del treno.
Come lo stesso Lorentz ha affermato.
Ma se tu sei d'accordo e la pensi diversamente, non sono io a doverti far cambiare idea.
Non ho neanche il tempo per farlo, dato che faremmo delle discussioni interminabili.
Io ho solo affermato che secondo Lorentz due eventi simultanei per un osservatore, lo sono anche per tutti gli osservatori dell'Universo, mentre se non sono simultanei per detto osservatore, non lo sono neanche per tutti gli altri osservatori.
Perché per Lorentz la simultaneità è assoluta.
E qui concludiamo la discussione.
Perché se non sei d'accordo sul come si manifesta la materia, secondo Lorentz ed anche secondo me, siamo troppo distanti, per cui non saremmo d'accordo neanche per tutto il resto.

Comunque vado avanti a risponderti.
 

- se le sedicenti oscillazioni sono longitudinali, Alice si sposta da Napoli a Roma e poi torna indietro e ricomincia, senza mai arrivare a Milano

- se invece le onde sono trasversali, Alice si muove verso la Stazione Spaziale Internazionale e poi torna indietro e ricomincia, senza mai arrivare a Milano.

Si tratta di manifestazioni ondulatorie diverse da quelle delle onde elettromagnetiche, quindi non si tratta di onde longitudinali o traversali.

Quando le scopri le onde diverse da quelle longitudinali e trasversali ne riparliamo, ti informo però che non esiste al mondo nessun ricercatore che pensa possano esistere, perché è come se esistesse un astronomo che si sta occupando di scovare nell'universo un pianeta cubico.  

Io ho parlato di manifestazioni ondulatorie, non di onde.
Come facciamo ad andare avanti con il confronto, se mi cambi le carte in tavola?
Come ti ho già detto, ci sono ancora tante cose da spiegare, tanto che i fisici della comunità scientifica affermano che non serve spiegare i fenomeni, basta descriverli anche solo matematicamente.

Comunque a me basta portare il premio Nobel Lorentz, a sostenere le mie tesi. 
In verità non credo neanche che non ci sia alcun ricercatore a pensare che la materia sia una manifestazione ondulatoria.
 

Ma non sappiamo neanche di che tipo di manifestazione si tratti.
Perché c'è ancora molto da scoprire in fisica.
Neanche Lorentz è stato molto preciso su questo tema.
Ecco cosa ha scritto sulla materia più di 100 anni fa, nella sua teoria dell'elettromagnetismo:
"Aggiungeremo l’ipotesi che, sebbene le particelle possano muoversi, l’etere rimane sempre a riposo. Possiamo riconciliarci con questa idea, a prima vista in qualche modo sorprendente, pensando alle particelle di materia come a certe modificazioni locali nello stato dell’etere. Sicuramente queste modificazioni possono procedere molto bene in una direzione mentre gli elementi di volume del mezzo in cui esse esistono rimangono a riposo."

Delle onde sappiamo tutto, se il tuo etere non è inquadrabile nel tutto che ripeto sappiamo da secoli sulle onde, vuol dire che il tuo etere è una scemenza fisica, tuo etere che addirittura smentisce clamorosamente le equazioni di Maxwell con il "treno di Einstein", e ciò perché non vuoi ammettere che la Teoria dell'Etere di Lorentz contempla la simultaneità relativa, come la gemella teoria delle Relatività Ristretta, simultaneità relativa  che un certo Giovanni ha dimostrato essere una scemenza fisica.

Pensala come vuoi.
 

In un altro punto di questo threed mi hai chiesto:

Ma gli ingegneri elettronici, come spiegano il risultato negativo dell'esperimento di Michelson e Morley?

e allora leggi qui cosa ho segnalato già il remoto 13 agosto 2022:
nel post con oggetto:
"le fissazioni dei relativisti non c'entrano nulla con la pratica dell'elettromagnetismo"
ovvero:

> Yoda ha scritto:
> Le equazioni di Maxwell le assumi valide al posto del ii postulato,
> però li chiede che il principio di relatività di Galileo venga
> esteso a tutti i fenomeni fisici. Dunque niente Lorentz.

Niente Galileo, niente Lorentz, niente di tutto il resto delle fissazioni dei relativisti.

Dalla bibbia dell'elettromagnetismo su cui si sono preparati, e si preparano, praticamente tutti gli ingegneri elettronici (e che progettano e fanno funzionare tutti gli apparati elettromagnetici esistenti), si legge a pag. 13:

- "Ogni fenomeno elettromagnetico, nell'ambito macroscopico, è descrivibile per mezzo di un gruppo di equazioni, le equazioni di Maxwell, la cui validità è data come postulato".

Il testo è:
Giorgio Franceschetti
Campi Elettromagnetici
seconda edizione
Bollati Boringhieri

in rete esiste anche il relativo file, cercate:

- "download Giorgio Franceschetti Campi Elettromagnetici seconda edizione Bollati Boringhieri"

e esce il risultato al primo posto del report di Google.
=================================

Come ho scritto sopra, siamo troppo distanti come idee.

Per cui non mi resta che confermare che per Lorentz la simultaneità non è relativa, come ti ho documentato anche con un articolo del Prof. Franco Selleri che, a differenza del sottoscritto, è titolato e riconosciuto in tutto il mondo come un sostenitore di Lorentz ed un contestatore di Einstein.
Comunque di Einstein io contesto solo l'interpretazione della RR dopo la RG, che considera come reale (perché nel 1905 la considerava come apparente) l'isotropia della velocità della luce e, quindi, anche la simultaneità relativa (che nel 1905 considerava come apparente).
Quindi, almeno su questo, penso che siamo d'accordo.

Dino Bruniera

Giovanni

unread,
Aug 20, 2024, 1:25:09 AM8/20/24
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nonostante le mie inconfutate contestazioni a lui, dino bruniera insiste a scrivere:
non mi resta che confermare che per Lorentz la simultaneità non è relativa

"Il treno di Einstein" viaggia lungo l'equatore terrestre alla stessa velocità, ma in direzione opposta a quella della velocità di rotazione polare della Terra.

Di conseguenza il treno è fermo rispetto all'etere, mentre la stazione no, per cui i 2 noti eventi sul "treno di Einstein" sono simultanei per il capotreno Alice, ma non sono simultanei per il capostazione Bob, per cui anche per la Teoria dell'Etere di Lorentz, la simultaneità è relativa.

Peccato che sono sufficienti 2 rotelle metriche usate come ho descritto in apertura di threed, ovvero come ho descritto anche qui sulla paginetta web da qualche giorno pubblicata e con 3 disegnini da quinta elementare:
a smentirti, nel senso che resta banalmente dimostrato il contrario, e cioè che i 2 eventi sono simultanei sia per Alice e sia per Bob, e che quindi la simultaneità è assoluta e non relativa e perciò dimostrando che la Teoria dell'Etere di Lorentz è una scemenza fisica come e più della gemella teoria della relatività ristretta di Einstein.

Giovanni.     

Dino Bruniera

unread,
Aug 20, 2024, 3:36:24 AM8/20/24
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Il giorno martedì 20 agosto 2024 alle 07:25:09 UTC+2 Giovanni ha scritto:
nonostante le mie inconfutate contestazioni a lui, dino bruniera insiste a scrivere:
non mi resta che confermare che per Lorentz la simultaneità non è relativa

"Il treno di Einstein" viaggia lungo l'equatore terrestre alla stessa velocità, ma in direzione opposta a quella della velocità di rotazione polare della Terra.

Di conseguenza il treno è fermo rispetto all'etere,

No, il treno non è fermo rispetto all'etere, perché la Terra si muove rispetto all'etere, presumibilmente alla velocità (massima) di 370 km/s +- 30 km/s, per via della rotazione della Terra attorno al Sole.
Comunque ti vengo incontro e, come esperimento mentale, supponiamo che il centro della Terra sia fermo rispetto all'etere e quindi, secondo la tua ipotesi, anche il treno sarebbe fermo rispetto all'etere.
 
mentre la stazione no, per cui i 2 noti eventi sul "treno di Einstein" sono simultanei per il capotreno Alice,

O.K.
Essendo il treno fermo rispetto all'etere, i due noti eventi sono simultanei per il capotreno Alice.

ma non sono simultanei per il capostazione Bob,

NO
Invece sono simultanei anche per il capostazione Bob, perché anche per lui il treno è fermo rispetto all'etere, per cui la velocità della luce è c in ambedue le direzioni, rispetto al treno.
E ciò che vale per Bob, vale anche per qualunque altro osservatore nell'Universo.
Rispetto a Bob la velocità della luce non è la stessa in tutte le direzioni, ma ciò non c'entra con la velocità della luce rispetto al treno, che è c per tutte le direzioni.
 
per cui anche per la Teoria dell'Etere di Lorentz, la simultaneità è relativa.

Per cui per la Teoria dell'Etere di Lorentz, la simultaneità è assoluta.
 

Peccato che sono sufficienti 2 rotelle metriche usate come ho descritto in apertura di threed, ovvero come ho descritto anche qui sulla paginetta web da qualche giorno pubblicata e con 3 disegnini da quinta elementare:
a smentirti, nel senso che resta banalmente dimostrato il contrario, e cioè che i 2 eventi sono simultanei sia per Alice e sia per Bob, e che quindi la simultaneità è assoluta e non relativa e perciò dimostrando che la Teoria dell'Etere di Lorentz è una scemenza fisica come e più della gemella teoria della relatività ristretta di Einstein.

Invece credo di averti dimostrato che per Lorentz la simultaneità è assoluta. 

Dino Bruniera

P.S.
Per quanto riguarda l'ipotesi che la materia sia un fenomeno ondulatorio (quindi non un'onda traversale o longitudinale), ti segnalo la cosiddetta ipotesi di de Broglie.
D'altronde se la materia non fosse un fenomeno ondulatorio nell'etere, cosa potrebbe essere?
Come potrebbe muoversi continuamente nell'etere alla stessa velocità senza mai fermarsi?
Pensaci.

Giovanni

unread,
Aug 20, 2024, 4:56:51 AM8/20/24
to free.it.scienza.fisica (senza troll e senza spammer)
nonostante le mie inconfutate contestazioni a lui, dino bruniera insiste a scrivere:
non mi resta che confermare che per Lorentz la simultaneità non è relativa

"Il treno di Einstein" viaggia lungo l'equatore terrestre alla stessa velocità, ma in direzione opposta a quella della velocità di rotazione polare della Terra.
Di conseguenza il treno è fermo rispetto all'etere,

No, il treno non è fermo rispetto all'etere, perché la Terra si muove rispetto all'etere, presumibilmente alla velocità (massima) di 370 km/s +- 30 km/s, per via della rotazione della Terra attorno al Sole.

"Il treno di Einstein" si muove rispetto ad una stazione ferma su di un enorme astronave in movimento, ed in modo che il treno è fermo rispetto all'etere mentre la stazione non può esserla.

Di conseguenza i 2 noti eventi sul "treno di Einstein" sono simultanei per il capotreno Alice, ma non sono simultanei per il capostazione Bob, per cui anche per la Teoria dell'Etere di Lorentz, la simultaneità è relativa e tonta come per la RR, come 2 rotelle metriche dimostrano: 

NO
Invece sono simultanei anche per il capostazione Bob, perché anche per lui il treno è fermo rispetto all'etere, per cui la velocità della luce è c in ambedue le direzioni, rispetto al treno.
E ciò che vale per Bob, vale anche per qualunque altro osservatore nell'Universo.
Rispetto a Bob la velocità della luce non è la stessa in tutte le direzioni, ma ciò non c'entra con la velocità della luce rispetto al treno, che è c per tutte le direzioni.

Che cretinata: Alice e Bob fanno una misura della simultaneità usando logicamente re obbligatoriamente la luce, dato che "c" è addirittura fondante per la TEL e per la RR, e poi dicono il contrario del risultato ottenuto, risultato che è la simultaneità relativa; senza contare che la stessa cretinata si può dire, a ruoli invertiti, ovvero che:

- i 2 noti eventi sono NON simultanei anche per il capotreno Alice, perché, come per Bob, anche per lei il treno non è fermo rispetto all'etere.

Giovanni.


Giovanni

unread,
Aug 20, 2024, 5:05:19 AM8/20/24
to free.it.scienza.fisica (senza troll e senza spammer)
dino bruniera ha scritto:
Per quanto riguarda l'ipotesi che la materia sia un fenomeno ondulatorio (quindi non un'onda traversale o longitudinale), ti segnalo la cosiddetta ipotesi di de Broglie.
D'altronde se la materia non fosse un fenomeno ondulatorio nell'etere, cosa potrebbe essere?
Come potrebbe muoversi continuamente nell'etere alla stessa velocità senza mai fermarsi?
Pensaci.

Le onde della meccanica quantistica sono onde di probabilità e quindi sono dichiaratamente ed esclusivamente delle onde matematiche e non onde fisiche:

Giovanni:

gino-ansel

unread,
Aug 20, 2024, 5:14:40 AM8/20/24
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Il giorno martedì 20 agosto 2024 alle 09:36:24 UTC+2 Dino Bruniera ha scritto:
Neanche Lorentz è stato molto preciso su questo tema.
Ecco cosa ha scritto sulla materia più di 100 anni fa, nella sua teoria dell'elettromagnetismo:
"Aggiungeremo l’ipotesi che, sebbene le particelle possano muoversi, l’etere rimane sempre a riposo. Possiamo riconciliarci con questa idea, a prima vista in qualche modo sorprendente, pensando alle particelle di materia come a certe modificazioni locali nello stato dell’etere. Sicuramente queste modificazioni possono procedere molto bene in una direzione mentre gli elementi di volume del mezzo in cui esse esistono rimangono a riposo."
ottimo, ma etere a parte lo pensava anche Faraday (grumi di linee di forza) e pure Einstein (non ricordo dove), poi quelli della gravità a Loop (ho citato a suo tempo Smolin al riguardo) ...
 
Per quanto riguarda l'ipotesi che la materia sia un fenomeno ondulatorio (quindi non un'onda traversale o longitudinale), ti segnalo la cosiddetta ipotesi di de Broglie.
anche lui allora

D'altronde se la materia non fosse un fenomeno ondulatorio nell'etere, cosa potrebbe essere?
Come potrebbe muoversi continuamente nell'etere alla stessa velocità senza mai fermarsi?
giusto
però se non è trasversale nè longitudinale che onda è?
 

Dino Bruniera

unread,
Aug 20, 2024, 6:34:04 AM8/20/24
to free.it.scienza.fisica (senza troll e senza spammer)
Non ho detto un'onda, ma un fenomeno ondulatorio, che comunque è tutto da scoprire.
Magari anche con gli esperimenti degli acceleratori di particelle.
O anche con altri esperimenti.

Ciao.

Dino Bruniera

Dino Bruniera

unread,
Aug 20, 2024, 6:41:53 AM8/20/24
to free.it.scienza.fisica (senza troll e senza spammer)
A mio parere, se si parla di probabilità, è perché non si è ancora ben spiegato cosa sono e come funzionano dette onde (ecco perché io le denomino come fenomeni ondulatori), perché, sempre a mio parere, la meccanica quantistica è una teoria incompleta, in quanto c'è ancora molto da scoprire sulla materia e sulle particelle che la compongono.
Naturalmente in base alle mie conoscenze.

Dino Bruniera 

Dino Bruniera

unread,
Aug 20, 2024, 6:49:55 AM8/20/24
to free.it.scienza.fisica (senza troll e senza spammer)
Il giorno martedì 20 agosto 2024 alle 10:56:51 UTC+2 Giovanni ha scritto:
nonostante le mie inconfutate contestazioni a lui, dino bruniera insiste a scrivere:
non mi resta che confermare che per Lorentz la simultaneità non è relativa

"Il treno di Einstein" viaggia lungo l'equatore terrestre alla stessa velocità, ma in direzione opposta a quella della velocità di rotazione polare della Terra.
Di conseguenza il treno è fermo rispetto all'etere,

No, il treno non è fermo rispetto all'etere, perché la Terra si muove rispetto all'etere, presumibilmente alla velocità (massima) di 370 km/s +- 30 km/s, per via della rotazione della Terra attorno al Sole.

"Il treno di Einstein" si muove rispetto ad una stazione ferma su di un enorme astronave in movimento, ed in modo che il treno è fermo rispetto all'etere mentre la stazione non può esserla.

Di conseguenza i 2 noti eventi sul "treno di Einstein" sono simultanei per il capotreno Alice, ma non sono simultanei per il capostazione Bob, per cui anche per la Teoria dell'Etere di Lorentz, la simultaneità è relativa e tonta come per la RR, come 2 rotelle metriche dimostrano: 

NO
Invece sono simultanei anche per il capostazione Bob, perché anche per lui il treno è fermo rispetto all'etere, per cui la velocità della luce è c in ambedue le direzioni, rispetto al treno.
E ciò che vale per Bob, vale anche per qualunque altro osservatore nell'Universo.
Rispetto a Bob la velocità della luce non è la stessa in tutte le direzioni, ma ciò non c'entra con la velocità della luce rispetto al treno, che è c per tutte le direzioni.

Che cretinata: Alice e Bob fanno una misura della simultaneità usando logicamente re obbligatoriamente la luce, dato che "c" è addirittura fondante per la TEL e per la RR,

Per la TEL la velocità della luce è c, solo rispetto all'etere.
Quindi non può essere c anche rispetto ad un sistema di riferimento che si muova rispetto all'etere.
Punto.
Quindi è inutile che tu affermi cose diverse, che si fanno anche fatica a capire.

Dino Bruniera

Dino Bruniera

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Aug 20, 2024, 6:55:54 AM8/20/24
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Il giorno martedì 20 agosto 2024 alle 12:49:55 UTC+2 Dino Bruniera ha scritto:
Il giorno martedì 20 agosto 2024 alle 10:56:51 UTC+2 Giovanni ha scritto:
nonostante le mie inconfutate contestazioni a lui, dino bruniera insiste a scrivere:
non mi resta che confermare che per Lorentz la simultaneità non è relativa

"Il treno di Einstein" viaggia lungo l'equatore terrestre alla stessa velocità, ma in direzione opposta a quella della velocità di rotazione polare della Terra.
Di conseguenza il treno è fermo rispetto all'etere,

No, il treno non è fermo rispetto all'etere, perché la Terra si muove rispetto all'etere, presumibilmente alla velocità (massima) di 370 km/s +- 30 km/s, per via della rotazione della Terra attorno al Sole.

"Il treno di Einstein" si muove rispetto ad una stazione ferma su di un enorme astronave in movimento, ed in modo che il treno è fermo rispetto all'etere mentre la stazione non può esserla.

Di conseguenza i 2 noti eventi sul "treno di Einstein" sono simultanei per il capotreno Alice, ma non sono simultanei per il capostazione Bob, per cui anche per la Teoria dell'Etere di Lorentz, la simultaneità è relativa e tonta come per la RR, come 2 rotelle metriche dimostrano: 

NO
Invece sono simultanei anche per il capostazione Bob, perché anche per lui il treno è fermo rispetto all'etere, per cui la velocità della luce è c in ambedue le direzioni, rispetto al treno.
E ciò che vale per Bob, vale anche per qualunque altro osservatore nell'Universo.
Rispetto a Bob la velocità della luce non è la stessa in tutte le direzioni, ma ciò non c'entra con la velocità della luce rispetto al treno, che è c per tutte le direzioni.

Che cretinata: Alice e Bob fanno una misura della simultaneità usando logicamente re obbligatoriamente la luce, dato che "c" è addirittura fondante per la TEL e per la RR,

Per la TEL la velocità della luce è c, solo rispetto all'etere.
Quindi non può essere c anche rispetto ad un sistema di riferimento che si muova rispetto all'etere.
Punto.
Quindi è inutile che tu affermi cose diverse, che si fanno anche fatica a capire.

Con le tue contestazioni mi fai essere impreciso.
 
Quindi preciso meglio:
Per la TEL la velocità della luce è C ed è la stessa in tutte le direzioni (e cioè isotropa), solo rispetto all'etere.
Quindi non può esserlo anche per i sistemi di riferimento che si muovano rispetto all'etere.
Punto.

Dino Bruniera
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Giovanni

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Aug 20, 2024, 8:04:56 AM8/20/24
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io stesso Giovanni ho scritto:
Le onde della meccanica quantistica sono onde di probabilità e quindi sono dichiaratamente ed esclusivamente delle onde matematiche e non onde fisiche.

dino bruniera ha scritto
A mio parere, se si parla di probabilità, è perché non si è ancora ben spiegato cosa sono e come funzionano dette onde (ecco perché io le denomino come fenomeni ondulatori), perché, sempre a mio parere, la meccanica quantistica è una teoria incompleta, in quanto c'è ancora molto da scoprire sulla materia e sulle particelle che la compongono.
Naturalmente in base alle mie conoscenze.

La matematica area di un quadrato della geometria è un'area e basta, come le matematiche onde di probabilità della meccanica quantistica sono delle probabilità e basta ... come vuoi che funzionino delle astratte e matematiche onde di probabilità ? ... ovvero non ce nessun ricercatore al mondo che sta studiando per spiegare come funzionano le onde di probabilità come non c'è nessun studioso che sta studiando per spiegare come funziona l'area di un quadrato.  

Per la TEL la velocità della luce è C ed è la stessa in tutte le direzioni (e cioè isotropa), solo rispetto all'etere.
Quindi non può esserlo anche per i sistemi di riferimento che si muovano rispetto all'etere.

Ripeto.ancor più chiaramente.

"Il treno di Einstein" si muove rispetto ad una stazione ferma su di un enorme astronave in movimento, ed in modo che il treno è fermo rispetto all'etere perché si muove in opposizione a tutti moti planetari che lo farebbero muovere rispetto all'etere, con la stazione che viceversa non può che risultare in movimento rispetto all'etere.

Di conseguenza i 2 noti eventi sul "treno di Einstein" sono simultanei per il capotreno Alice, ma non sono simultanei per il capostazione Bob, per cui anche per la Teoria dell'Etere di Lorentz, la simultaneità è relativa e tonta come per la RR, come 2 rotelle metriche dimostrano: 

Giovanni.



Dino Bruniera

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Aug 20, 2024, 2:47:35 PM8/20/24
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Il giorno martedì 20 agosto 2024 alle 14:04:56 UTC+2 Giovanni ha scritto:
io stesso Giovanni ho scritto:
Le onde della meccanica quantistica sono onde di probabilità e quindi sono dichiaratamente ed esclusivamente delle onde matematiche e non onde fisiche.

dino bruniera ha scritto
A mio parere, se si parla di probabilità, è perché non si è ancora ben spiegato cosa sono e come funzionano dette onde (ecco perché io le denomino come fenomeni ondulatori), perché, sempre a mio parere, la meccanica quantistica è una teoria incompleta, in quanto c'è ancora molto da scoprire sulla materia e sulle particelle che la compongono.
Naturalmente in base alle mie conoscenze.

La matematica area di un quadrato della geometria è un'area e basta, come le matematiche onde di probabilità della meccanica quantistica sono delle probabilità e basta ... come vuoi che funzionino delle astratte e matematiche onde di probabilità ? ... ovvero non ce nessun ricercatore al mondo che sta studiando per spiegare come funzionano le onde di probabilità come non c'è nessun studioso che sta studiando per spiegare come funziona l'area di un quadrato.  

Anche se non ci fosse alcun ricercatore che stesse studiando le onde di probabilità, su questo punto sono d'accordo con Einstein, e cioè che "Dio non gioca a dadi". 
Comunque si tratta di una mia idea, non è che ci voglia giurare sopra.


Per la TEL la velocità della luce è C ed è la stessa in tutte le direzioni (e cioè isotropa), solo rispetto all'etere.
Quindi non può esserlo anche per i sistemi di riferimento che si muovano rispetto all'etere.

Ripeto.ancor più chiaramente.

"Il treno di Einstein" si muove rispetto ad una stazione ferma su di un enorme astronave in movimento, ed in modo che il treno è fermo rispetto all'etere perché si muove in opposizione a tutti moti planetari che lo farebbero muovere rispetto all'etere, con la stazione che viceversa non può che risultare in movimento rispetto all'etere.

Di conseguenza i 2 noti eventi sul "treno di Einstein" sono simultanei per il capotreno Alice, ma non sono simultanei per il capostazione Bob, per cui anche per la Teoria dell'Etere di Lorentz, la simultaneità è relativa e tonta come per la RR, come 2 rotelle metriche dimostrano: 

Invece io affermo che Bob non ha alcun motivo per dire che i 2 noti eventi non sono simultanei.
Perché lui sa che il treno è fermo rispetto all'etere, per cui rispetto al treno la velocità della luce è la stessa in tutte le direzioni, per cui coprirà distanze uguali in tempi uguali, per cui dato che le due pareti sono alla stessa distanza dalla sorgente, la luce arriverà alle 2 pareti simultaneamente. 

Dino Bruniera

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Giovanni

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Aug 21, 2024, 3:30:13 AM8/21/24
to free.it.scienza.fisica (senza troll e senza spammer)
o stesso Giovanni ho scritto:
Le onde della meccanica quantistica sono onde di probabilità e quindi sono dichiaratamente ed esclusivamente delle onde matematiche e non onde fisiche.

dino bruniera ha scritto
A mio parere, se si parla di probabilità, è perché non si è ancora ben spiegato cosa sono e come funzionano dette onde (ecco perché io le denomino come fenomeni ondulatori), perché, sempre a mio parere, la meccanica quantistica è una teoria incompleta, in quanto c'è ancora molto da scoprire sulla materia e sulle particelle che la compongono.
Naturalmente in base alle mie conoscenze.

La matematica area di un quadrato della geometria è un'area e basta, come le matematiche onde di probabilità della meccanica quantistica sono delle probabilità e basta ... come vuoi che funzionino delle astratte e matematiche onde di probabilità ? ... ovvero non ce nessun ricercatore al mondo che sta studiando per spiegare come funzionano le onde di probabilità come non c'è nessun studioso che sta studiando per spiegare come funziona l'area di un quadrato.

Anche se non ci fosse alcun ricercatore che stesse studiando le onde di probabilità, su questo punto sono d'accordo con Einstein, e cioè che "Dio non gioca a dadi". 
Comunque si tratta di una mia idea, non è che ci voglia giurare sopra.

Con quella frase Einstein voleva dire quello che ti ho detto io, e cioè che le onde della meccanica quantistica non sono e non possono essere onde fisiche, dato che sono delle matematiche onde di probabilità.

Per la TEL la velocità della luce è C ed è la stessa in tutte le direzioni (e cioè isotropa), solo rispetto all'etere.
Quindi non può esserlo anche per i sistemi di riferimento che si muovano rispetto all'etere.

Ripeto.ancor più chiaramente.

"Il treno di Einstein" si muove rispetto ad una stazione ferma su di un enorme astronave in movimento, ed in modo che il treno è fermo rispetto all'etere perché si muove in opposizione a tutti moti planetari che lo farebbero muovere rispetto all'etere, con la stazione che viceversa non può che risultare in movimento rispetto all'etere.

Di conseguenza i 2 noti eventi sul "treno di Einstein" sono simultanei per il capotreno Alice, ma non sono simultanei per il capostazione Bob, per cui anche per la Teoria dell'Etere di Lorentz, la simultaneità è relativa e tonta come per la RR, come 2 rotelle metriche dimostrano: 

Invece io affermo che Bob non ha alcun motivo per dire che i 2 noti eventi non sono simultanei.
Perché lui sa che il treno è fermo rispetto all'etere,
per cui rispetto al treno la velocità della luce è la stessa in tutte le direzioni, per cui coprirà distanze uguali in tempi uguali, per cui dato che le due pareti sono alla stessa distanza dalla sorgente, la luce arriverà alle 2 pareti simultaneamente.

Ripeto che è una cretinata perchè Alice e Bob fanno una misura della simultaneità sul "treno di Einstein" usando logicamente e obbligatoriamente la luce, dato che "c" è addirittura fondante per la TEL e per la RR, per quindi, ripeto, cretinamente Bob dire il contrario del risultato ottenuto con la sua stessa misura, ovvero:

- che c'è la simultaneità dei 2 noti eventi misurata da Alice sul "treno di Einstein", invece della non simultaneità dei 2 medesimi noti eventi misurata da Bob stesso sul medesimo "treno di Einstein"

Ripeto anche con altre parole che la soluzione delle equazioni di Maxwell in relazione al "treno di Einstein" e con riferimento alle 2 note simultaneità, dà come soluzione sempre l'esistenza della simultaneità sul treno, a prescindere che il treno sia fermo o in movimento, per cui l'etere fermo non c'entra nulla perché:

- quando il "treno di Einstein" in movimento rispetto alla stazione sull'enorme astronave (treno in movimento secondo le modalità oppositive che ho già spiegato), per cui è fermo rispetto all'etere, la TEL e l'applicazione delle equazioni di Maxwell, concordano sulla simultaneità dei 2 noti eventi sul treno

- quando il "treno di Einstein" è fermo rispetto alla stazione sull'enorme astronave, per cui non è fermo rispetto all'etere, la TEL e l'applicazione delle equazioni di Maxwell, non concordano sulla simultaneità dei 2 noti eventi sul treno, nel senso che la TEL dice che non c'è simultaneità dei 2 noti eventi, mentre la soluzione delle equazioni di Maxwell dice che la simultaneità dei 2 noti eventi sul treno invece c'è.

L'etere fermo dunque non c'entra nulla (ma potrebbe c'entrare la mia teoria del movimento a scatti a turni e assoluto, e farò vedere ciò successivamente), diversamente bisogna concludere che le equazioni di Maxwell sono sbagliate.

In pratica poi per la TEL, sul "treno di Einstein", la simultaneità dei 2 noti eventi non ci sarebbe mai, perché sebbene per la TEL esiste, è unico e rarissimo da trovare un moto planetario oppositivo fermo rispetto all'etere; per cui avviene la clamorosità che per la TEL la simultaneità sul "treno di Einstein" non c'è praticamente mai, mentre la soluzione delle equazioni di Maxwell ci dicono che la simultaneità dei 2 noti eventi c'è sempre.

Per cui resta dimostrato che la TEL è al massimo una teoria matematica e non una teoria fisica perché contempla la tonta simultaneità relativa https://sites.google.com/view/la-tonta-simultaneita-relativa ), ma resta anche dimostrato che l'etere non esiste e non può esistete perché:

- per la TEL la simultaneità dei 2 noti eventi sul "treno di Einstein" non esiste praticamente addirittura mai

- mentre la soluzione delle equazioni di Maxwell ci dicono esattamente il contrario, ovvero che la simultaneità dei 2 noti eventi sul "treno di Einstein" esistono sempre.

Giovanni.


Dino Bruniera

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Aug 21, 2024, 4:16:07 AM8/21/24
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Il giorno mercoledì 21 agosto 2024 alle 09:30:13 UTC+2 Giovanni ha scritto:
o stesso Giovanni ho scritto:
Le onde della meccanica quantistica sono onde di probabilità e quindi sono dichiaratamente ed esclusivamente delle onde matematiche e non onde fisiche.

dino bruniera ha scritto
A mio parere, se si parla di probabilità, è perché non si è ancora ben spiegato cosa sono e come funzionano dette onde (ecco perché io le denomino come fenomeni ondulatori), perché, sempre a mio parere, la meccanica quantistica è una teoria incompleta, in quanto c'è ancora molto da scoprire sulla materia e sulle particelle che la compongono.
Naturalmente in base alle mie conoscenze.

La matematica area di un quadrato della geometria è un'area e basta, come le matematiche onde di probabilità della meccanica quantistica sono delle probabilità e basta ... come vuoi che funzionino delle astratte e matematiche onde di probabilità ? ... ovvero non ce nessun ricercatore al mondo che sta studiando per spiegare come funzionano le onde di probabilità come non c'è nessun studioso che sta studiando per spiegare come funziona l'area di un quadrato.

Anche se non ci fosse alcun ricercatore che stesse studiando le onde di probabilità, su questo punto sono d'accordo con Einstein, e cioè che "Dio non gioca a dadi". 
Comunque si tratta di una mia idea, non è che ci voglia giurare sopra.

Con quella frase Einstein voleva dire quello che ti ho detto io, e cioè che le onde della meccanica quantistica non sono e non possono essere onde fisiche, dato che sono delle matematiche onde di probabilità.

Non sono d'accordo,
Come non sono d'accordo anche i fisici.
Ecco una loro spiegazione della frase di Einstein, sulla quale concordo.
"E' una frase espressa da Einstein nell'ambito del suo dibattito coi sostenitori della meccanica quantistica. Infatti la fisica di Einstein è determinista (causa effetto, azione reazione), mentre la fisica quantistica si basa sull'indeterminismo, quindi sulle probabilità e non sulle certezze assolute. ".


Per la TEL la velocità della luce è C ed è la stessa in tutte le direzioni (e cioè isotropa), solo rispetto all'etere.
Quindi non può esserlo anche per i sistemi di riferimento che si muovano rispetto all'etere.

Ripeto.ancor più chiaramente.

"Il treno di Einstein" si muove rispetto ad una stazione ferma su di un enorme astronave in movimento, ed in modo che il treno è fermo rispetto all'etere perché si muove in opposizione a tutti moti planetari che lo farebbero muovere rispetto all'etere, con la stazione che viceversa non può che risultare in movimento rispetto all'etere.

Di conseguenza i 2 noti eventi sul "treno di Einstein" sono simultanei per il capotreno Alice, ma non sono simultanei per il capostazione Bob, per cui anche per la Teoria dell'Etere di Lorentz, la simultaneità è relativa e tonta come per la RR, come 2 rotelle metriche dimostrano: 

Invece io affermo che Bob non ha alcun motivo per dire che i 2 noti eventi non sono simultanei.
Perché lui sa che il treno è fermo rispetto all'etere,
per cui rispetto al treno la velocità della luce è la stessa in tutte le direzioni, per cui coprirà distanze uguali in tempi uguali, per cui dato che le due pareti sono alla stessa distanza dalla sorgente, la luce arriverà alle 2 pareti simultaneamente.

Ripeto che è una cretinata perchè Alice e Bob fanno una misura della simultaneità sul "treno di Einstein" usando logicamente e obbligatoriamente la luce, dato che "c" è addirittura fondante per la TEL e per la RR, per quindi, ripeto, cretinamente Bob dire il contrario del risultato ottenuto con la sua stessa misura, ovvero:

- che c'è la simultaneità dei 2 noti eventi misurata da Alice sul "treno di Einstein", invece della non simultaneità dei 2 medesimi noti eventi misurata da Bob stesso sul medesimo "treno di Einstein"

Ripeto anche con altre parole che la soluzione delle equazioni di Maxwell in relazione al "treno di Einstein" e con riferimento alle 2 note simultaneità, dà come soluzione sempre l'esistenza della simultaneità sul treno, a prescindere che il treno sia fermo o in movimento, per cui l'etere fermo non c'entra nulla perché:

- quando il "treno di Einstein" in movimento rispetto alla stazione sull'enorme astronave (treno in movimento secondo le modalità oppositive che ho già spiegato), per cui è fermo rispetto all'etere, la TEL e l'applicazione delle equazioni di Maxwell, concordano sulla simultaneità dei 2 noti eventi sul treno

- quando il "treno di Einstein" è fermo rispetto alla stazione sull'enorme astronave, per cui non è fermo rispetto all'etere, la TEL e l'applicazione delle equazioni di Maxwell, non concordano sulla simultaneità dei 2 noti eventi sul treno, nel senso che la TEL dice che non c'è simultaneità dei 2 noti eventi, mentre la soluzione delle equazioni di Maxwell dice che la simultaneità dei 2 noti eventi sul treno invece c'è.

L'etere fermo dunque non c'entra nulla (ma potrebbe c'entrare la mia teoria del movimento a scatti a turni e assoluto, e farò vedere ciò successivamente), diversamente bisogna concludere che le equazioni di Maxwell sono sbagliate.

In pratica poi per la TEL, sul "treno di Einstein", la simultaneità dei 2 noti eventi non ci sarebbe mai, perché sebbene per la TEL esiste, è unico e rarissimo da trovare un moto planetario oppositivo fermo rispetto all'etere; per cui avviene la clamorosità che per la TEL la simultaneità sul "treno di Einstein" non c'è praticamente mai, mentre la soluzione delle equazioni di Maxwell ci dicono che la simultaneità dei 2 noti eventi c'è sempre.

Ed ora mi tiri fuori un'altra volta le equazioni di Maxwell, che non servono per dimostrare che per la TEL la simultaneità è assoluta e non relativa.
Per cui, dato che non le ho studiate, anche perché dovrei prima imparare la matematica necessaria che spero di trovare il tempo di studiare prima o poi, non posso seguirti sui tuoi ragionamenti.
Ma almeno per ora il tempo che posso dedicare alla fisica, preferisco usarlo per diffondere i miei articoli, che dimostrano i "danni" causati in astrofisica dall'aver considerato l'isotropia della velocità della luce rispetto alla Terra, come reale, e non apparente.
Quindi per ora a me basta sapere che le equazioni di Maxwell sono compatibili con la TEL, come Lorentz ha affermato.

Però vorrei farti rilevare che con quest'ultima considerazione, ti stai dando la zappa sui piedi.
Infatti è vero che per la TEL la simultaneità sul "Treno di Einstein" non c'è praticamente mai, ma proprio perché la simultaneità relativa non esiste per la TEL.
Perché, per la TEL (ed anche in realtà) la simultaneità che noi possiamo osservare è solo relativa, perché non potendo conoscere la nostra velocità precisa rispetto all'etere, non possiamo neanche sapere se la simultaneità di due eventi lontani da noi e che osserviamo, esiste realmente.
E' solo per la relatività ristretta (nell'interpretazione che l'apparente è anche reale) che la simultaneità può esistere, ma può essere solo relativa, perché deve ipotizzare che la velocità della luce sia la stessa in tutte le direzioni, anche se nella realtà non può esserlo.
Per cui non può essere una simultaneità reale.
Quindi quella che tu definisci clamorosità, è una fenomeno reale, ragionevole e logico, almeno per la TEL.

Dino Bruniera

Giovanni

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Aug 21, 2024, 11:07:43 AM8/21/24
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io stesso Giovanni ho scritto:
Le onde della meccanica quantistica sono onde di probabilità e quindi sono dichiaratamente ed esclusivamente delle onde matematiche e non onde fisiche.

dino bruniera ha scritto
A mio parere, se si parla di probabilità, è perché non si è ancora ben spiegato cosa sono e come funzionano dette onde (ecco perché io le denomino come fenomeni ondulatori), perché, sempre a mio parere, la meccanica quantistica è una teoria incompleta, in quanto c'è ancora molto da scoprire sulla materia e sulle particelle che la compongono.
Naturalmente in base alle mie conoscenze.

La matematica area di un quadrato della geometria è un'area e basta, come le matematiche onde di probabilità della meccanica quantistica sono delle probabilità e basta ... come vuoi che funzionino delle astratte e matematiche onde di probabilità ? ... ovvero non ce nessun ricercatore al mondo che sta studiando per spiegare come funzionano le onde di probabilità come non c'è nessun studioso che sta studiando per spiegare come funziona l'area di un quadrato.

Anche se non ci fosse alcun ricercatore che stesse studiando le onde di probabilità, su questo punto sono d'accordo con Einstein, e cioè che "Dio non gioca a dadi". 
Comunque si tratta di una mia idea, non è che ci voglia giurare sopra.

Con quella frase Einstein voleva dire quello che ti ho detto io, e cioè che le onde della meccanica quantistica non sono e non possono essere onde fisiche, dato che sono delle matematiche onde di probabilità.

Non sono d'accordo,
Come non sono d'accordo anche i fisici.
Ecco una loro spiegazione della frase di Einstein, sulla quale concordo.
"E' una frase espressa da Einstein nell'ambito del suo dibattito coi sostenitori della meccanica quantistica. Infatti la fisica di Einstein è determinista (causa effetto, azione reazione), mentre la fisica quantistica si basa sull'indeterminismo, quindi sulle probabilità e non sulle certezze assolute. "

Le certezze assolute sono solo idiozie presenti nella testa degli estensori della frase che dici di aver letto, perché in Fisica non si parla mai di certezze assolute, ma viceversa che la Fisica e l'Ingegneria sono deterministiche [la sedicente Fisica di Einstein, ripeto, non è Fisica, ma è solo una deterministica teoria matematica perché contempla la tonta simultaneità relativa https://sites.google.com/view/la-tonta-simultaneita-relativa )], dicevo, Fisica e Ingegneria sono deterministiche perché, senza scemenze fisiche, si parte dalla conoscenza delle leggi fisiche e dai dati iniziali e si arriva, univocamente ai dati finali.

Tutto ciò non accade con la indeterministica meccanica quantistica per la quale infatti si arriva non univocamente a dei dati finali, perchè quest'ultimi sono probabilità che saltano fuori da delle matematiche onde di probabilità.

Indeterministico è dunque un sinonimo di probabilistico.

A Einstein, è tutto ciò che non andava, ed appunto, ripeto, che le onde della meccanica quantistica non sono e non possono essere onde fisiche, dato che sono delle matematiche onde indeterministiche, ovvero delle matematiche onde probabilistiche, e quindi ecco spiegata la sua chiarissima, comprensibilissima e non equivoca frase sulla meccanica quantistica: "Dio non gioca a dadi".
  
Per la TEL la velocità della luce è C ed è la stessa in tutte le direzioni (e cioè isotropa), solo rispetto all'etere.
Quindi non può esserlo anche per i sistemi di riferimento che si muovano rispetto all'etere.

Ripeto.ancor più chiaramente.

"Il treno di Einstein" si muove rispetto ad una stazione ferma su di un enorme astronave in movimento, ed in modo che il treno è fermo rispetto all'etere perché si muove in opposizione a tutti moti planetari che lo farebbero muovere rispetto all'etere, con la stazione che viceversa non può che risultare in movimento rispetto all'etere.

Di conseguenza i 2 noti eventi sul "treno di Einstein" sono simultanei per il capotreno Alice, ma non sono simultanei per il capostazione Bob, per cui anche per la Teoria dell'Etere di Lorentz, la simultaneità è relativa e tonta come per la RR, come 2 rotelle metriche dimostrano: 

Invece io affermo che Bob non ha alcun motivo per dire che i 2 noti eventi non sono simultanei.
Perché lui sa che il treno è fermo rispetto all'etere,
per cui rispetto al treno la velocità della luce è la stessa in tutte le direzioni, per cui coprirà distanze uguali in tempi uguali, per cui dato che le due pareti sono alla stessa distanza dalla sorgente, la luce arriverà alle 2 pareti simultaneamente.

Ripeto che è una cretinata perchè Alice e Bob fanno una misura della simultaneità sul "treno di Einstein" usando logicamente e obbligatoriamente la luce, dato che "c" è addirittura fondante per la TEL e per la RR, per quindi, ripeto, cretinamente Bob dire il contrario del risultato ottenuto con la sua stessa misura, ovvero:

- che c'è la simultaneità dei 2 noti eventi misurata da Alice sul "treno di Einstein", invece della non simultaneità dei 2 medesimi noti eventi misurata da Bob stesso sul medesimo "treno di Einstein"

Ripeto anche con altre parole che la soluzione delle equazioni di Maxwell in relazione al "treno di Einstein" e con riferimento alle 2 note simultaneità, dà come soluzione sempre l'esistenza della simultaneità sul treno, a prescindere che il treno sia fermo o in movimento, per cui l'etere fermo non c'entra nulla perché:

- quando il "treno di Einstein" in movimento rispetto alla stazione sull'enorme astronave (treno in movimento secondo le modalità oppositive che ho già spiegato), per cui è fermo rispetto all'etere, la TEL e l'applicazione delle equazioni di Maxwell, concordano sulla simultaneità dei 2 noti eventi sul treno

- quando il "treno di Einstein" è fermo rispetto alla stazione sull'enorme astronave, per cui non è fermo rispetto all'etere, la TEL e l'applicazione delle equazioni di Maxwell, non concordano sulla simultaneità dei 2 noti eventi sul treno, nel senso che la TEL dice che non c'è simultaneità dei 2 noti eventi, mentre la soluzione delle equazioni di Maxwell dice che la simultaneità dei 2 noti eventi sul treno invece c'è.

L'etere fermo dunque non c'entra nulla (ma potrebbe c'entrare la mia teoria del movimento a scatti a turni e assoluto, e farò vedere ciò successivamente), diversamente bisogna concludere che le equazioni di Maxwell sono sbagliate.

In pratica poi per la TEL, sul "treno di Einstein", la simultaneità dei 2 noti eventi non ci sarebbe mai, perché sebbene per la TEL esiste, è unico e rarissimo da trovare un moto planetario oppositivo fermo rispetto all'etere; per cui avviene la clamorosità che per la TEL la simultaneità sul "treno di Einstein" non c'è praticamente mai, mentre la soluzione delle equazioni di Maxwell ci dicono che la simultaneità dei 2 noti eventi c'è sempre.

Ed ora mi tiri fuori un'altra volta le equazioni di Maxwell, che non servono per dimostrare che per la TEL la simultaneità è assoluta e non relativa.

Ripeto, le equazioni di Maxwell, nel caso del "treno di Einstein", restituiscono come risultato, la simultaneità dei 2 noti eventi, a prescindere dal movimento del treno, e ciò perchè le onde sollecitate dal capotreno Alice sono onde sferiche, e perché Alice è al centro del treno. 

Per cui, dato che non le ho studiate, anche perché dovrei prima imparare la matematica necessaria che spero di trovare il tempo di studiare prima o poi, non posso seguirti sui tuoi ragionamenti.
Ma almeno per ora il tempo che posso dedicare alla fisica, preferisco usarlo per diffondere i miei articoli, che dimostrano i "danni" causati in astrofisica dall'aver considerato l'isotropia della velocità della luce rispetto alla Terra, come reale, e non apparente.
Quindi per ora a me basta sapere che le equazioni di Maxwell sono compatibili con la TEL, come Lorentz ha affermato.

Se le equazioni di Maxwell fossero compatibili con la TEL e per la quale i 2 noti eventi sul "treno di Einstein" in movimento sono non simultanei per il capotreno Alice, allora le medesime equazioni di Maxwell sono non compatibili con la RR, RR infatti per la quale i medesimi 2 noti eventi sul "treno di Einstein" in movimento sono invece simultanei per il capotreno Alice.

E quindi siamo arrivati ad un'ennesima tua abnormità, e cioè che la RR non è compatibile con le equazioni di Maxwell

Però vorrei farti rilevare che con quest'ultima considerazione, ti stai dando la zappa sui piedi.

Senti chi parla ! ... quello che di zappe sui piedi se ne è dato almeno 4 (vedi appena dopo)

Infatti è vero che per la TEL la simultaneità sul "Treno di Einstein" non c'è praticamente mai,

Metti nell'Universo miliardi di miliardi ... di miliardi di superastronavi con moto intergalattico oppositivo di miliardi di miliardi ... di miliardi "treno di Einstein" imbarcati sopra, e avrai miliardi di miliardi ... di miliardi di esempi con la tonta simultaneità relativa. Ovvero: il suddetto movimento oppositivo, ammesso e non concesso che esiste, è raro, ma è replicabile appunto miliardi di miliardi ... di miliardi di volte. 

ma proprio perché la simultaneità relativa non esiste per la TEL.

Ma che dici ! ... la simultaneità relativa esiste eccome per la TEL ? ... ed infatti, ripeto, la TEL contempla la tonta simultaneità relativa con riferimento all'immensa mia astronave, simultaneità relativa che è la tua prima scemenza fisica, non solo, ma finisce (ammesso e non concesso che esiste l'etere fermo) anche che ci ritroviamo con la simultaneità dei noti 2 eventi sul "treno di Einstein" che praticamente non avviene mai, salvo che non siamo noi a replicare il moto oppositivo miliardi di miliardi ... di miliardi di volte (seconda tua scemenza fisica), mentre le equazioni di Maxwell dicono esattamente il contrario sempre con i 2 noti eventi sul "treno di Einstein" (terza tua scemenza fisica), e poco più sopra abbiamo anche scoperto che a causa della TEL, addirittura che la RR è incompatibile con le equazioni di Maxwell (quarta tua scemenza fisica).

Il tragico (che è un eufemismo) e che ancora non ne hai abbastanza ... ma continua pure (per la cronaca, ho appena letto che le interazioni umane, e quindi immagino anche quelle virtuali, allungano la vita, ed infatti guardate a che età è arrivato Fabri del 1930, che infatti scrive tutti i giorni su Usenet e da circa 35 anni)

Perché, per la TEL (ed anche in realtà) la simultaneità che noi possiamo osservare è solo relativa,

Veramente con la tua TEL finora hai detto che osservavi solo non simultaneità dei 2 noti sul "treno di Einstein", e che sono io ad averti aperto gli occhi che se fosse vera l'esistenza dell'etere fermo, possono esistere, rari ma comunque replicabili, miliardi di miliardi ... di miliardi di eventi simultanei sul "treno di Einstein", imbarcando il medesimo "treno di Einstein" su miliardi di miliardi ... di miliardi di superastronavi    

perché non potendo conoscere la nostra velocità precisa rispetto all'etere, non possiamo neanche sapere se la simultaneità di due eventi lontani da noi e che osserviamo, esiste realmente.

Di una cosa però sei certo, e cioè che esisterebbe il sedicente etere fermo, ma se quest'ultimo esiste allora:

- è sicuro che esiste anche il moto oppositivo del "treno di Einstein" per il quale è presente la simultaneità dei 2 noti eventi per il capotreno Alice presente sul "treno di Einstein"

- è sicuro che esiste anche la non simultaneità per il capostazione Bob presente sulla superastronave in movimento che imbarca la stazione ferma, oltre al " treno di Einstein" in movimento oppositivo

- e quindi è sicuro che la TEL contempla la tonta simultaneità relativa

moto oppositivo del treno, ripeto, raro, ma comunque replicabile miliardi di miliardi ... di miliardi di volte.     

E' solo per la relatività ristretta (nell'interpretazione che l'apparente è anche reale) che la simultaneità può esistere, ma può essere solo relativa, perché deve ipotizzare che la velocità della luce sia la stessa in tutte le direzioni, anche se nella realtà non può esserlo.
Per cui non può essere una simultaneità reale.
Quindi quella che tu definisci clamorosità, è una fenomeno reale, ragionevole e logico, almeno per la TEL.

La RR contempla una sola scemenza fisica che dà origine a tutte le altre: la simultaneità relativa. La tua TEL, non solo contiene la tonta simultaneità relativa, ma almeno altre 3 scemenze fisiche (rileggi appena sopra le quattro tue scemenze fisiche puntualmente elencate).  

Per cui resta dimostrato che la TEL è al massimo una teoria matematica e non una teoria fisica perché contempla la tonta simultaneità relativa https://sites.google.com/view/la-tonta-simultaneita-relativa ), ma resta anche dimostrato che l'etere non esiste e non può esistete perché:

- per la TEL la simultaneità dei 2 noti eventi sul "treno di Einstein" non esiste praticamente addirittura mai

ma. sebbene raro è, ripeto, comunque replicabile miliardi di miliardi ... di miliardi di volte.

Dino Bruniera

unread,
Aug 21, 2024, 5:38:43 PM8/21/24
to free.it.scienza.fisica (senza troll e senza spammer)
Mi pare che la discussione si fa troppo lunga, come è già capitato in passato con te, con te che rimani con tue convinzioni ed io con le  mie.
Per cui io concluderei, anche perché purtroppo non ho molto tempo da poter dedicare alla fisica, ma non senza farti rilevare sei stato tu ad aver affermato che per la TEL  ""la simultaneità sul "treno di Einstein"  non c'è praticamente mai", mentre ora fai delle affermazioni dalle quali di capisce che è raro, ma replicabile miliardi di miliardi ... di volte, in modalità che definire fantasiose è limitativo e che è difficile da capire, come hai detto sopra e che ripeto qui di seguito per comodità di chi eventualmente leggesse (ma credo che solo Gino Selmi, forse, leggerà):

"Metti nell'Universo miliardi di miliardi ... di miliardi di superastronavi con moto intergalattico oppositivo di miliardi di miliardi ... di miliardi "treno di Einstein" imbarcati sopra, e avrai miliardi di miliardi ... di miliardi di esempi con la tonta simultaneità relativa. Ovvero: il suddetto movimento oppositivo, ammesso e non concesso che esiste, è raro, ma è replicabile appunto miliardi di miliardi ... di miliardi di volte." 

Dino Bruniera

Giovanni

unread,
Aug 22, 2024, 7:43:55 AM8/22/24
to free.it.scienza.fisica (senza troll e senza spammer)
dino bruniera ha scritto:
Mi pare che la discussione si fa troppo lunga, come è già capitato in passato con te, con te che rimani con tue convinzioni ed io con le mie.
Per cui io concluderei, anche perché purtroppo non ho molto tempo da poter dedicare alla fisica, ma non senza farti rilevare sei stato tu ad aver affermato che per la TEL "la simultaneità sul "treno di Einstein"  non c'è praticamente mai", mentre ora fai delle affermazioni dalle quali di capisce che è raro, ma replicabile miliardi di miliardi ... di volte, in modalità che definire fantasiose è limitativo e che è difficile da capire,

Ammesso e non concesso che esiste il tuo (questo si) fantasioso etere fermo, immagina, per semplificare senza perdere di generalità, che l'Universo con tuo fantasioso etere fermo, contenga solo il Sistema Solare, con il Sole che si muove in una direzione, trascinandosi dietro i noti pianeti, per cui il medesimo Sole si muove rispetto al tuo fantasioso etere fermo, con presente, ripeto per semplicità, ma senza perdere di generalità, solo il Sistema Solare.

A questo punto basta costruire una superastronave che viaggia parallelamente al Sole e quindi nella stessa direzione e con la stessa velocità del Sole, superastronave al cui interno c'è una stazione ferma, e sulla quale corre in direzione opposta a quella della superastronave, il "treno di Einstein".

Evidentemente, essendo il "treno di Einstein" fermo rispetto al tuo fantasioso etere ed essendo la stazione in movimento rispetto al tuo fantasioso etere fermo, accade che per il capotreno Alice i 2 noti eventi sono simultanei, mentre per il capostazione Bob, i 2 noti eventi sono non simultanei, e quindi ecco riprodotto la tonta simultaneità https://sites.google.com/view/la-tonta-simultaneita-relativa ) a partire dal tuo fantasioso "etere fermo".

Costruisci miliardi di miliardi ... di miliardi di superastronavi gemelle della predetta, e avrai miliardi di miliardi ... di miliardi di volte riprodotta la tonta simultaneità.

Ho ripetuto più e più volte la frase "il tuo fantasioso etere fermo", per sottolineare che io posso anche essere stato fantasioso con la predetta superastronave (hai visto mai ! ... chi ci dice che non possa esistere una civiltà supertecnologia che l'abbia già costruita la suddetta superastonave, ammesso e non concesso che esista il tuo "fantasioso etere fermo"), ma soltanto perché tu con il tuo sedicente etere fermo, lo sei più di me, e comunque io lo sono di riflesso a te ... o solo tu puoi essere fantasioso e io no ?         

Giovanni.

Dino Bruniera

unread,
Aug 22, 2024, 9:05:04 AM8/22/24
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Il giorno giovedì 22 agosto 2024 alle 13:43:55 UTC+2 Giovanni ha scritto:
dino bruniera ha scritto:
Mi pare che la discussione si fa troppo lunga, come è già capitato in passato con te, con te che rimani con tue convinzioni ed io con le mie.
Per cui io concluderei, anche perché purtroppo non ho molto tempo da poter dedicare alla fisica, ma non senza farti rilevare sei stato tu ad aver affermato che per la TEL "la simultaneità sul "treno di Einstein"  non c'è praticamente mai", mentre ora fai delle affermazioni dalle quali di capisce che è raro, ma replicabile miliardi di miliardi ... di volte, in modalità che definire fantasiose è limitativo e che è difficile da capire,

Ammesso e non concesso che esiste il tuo (questo si) fantasioso etere fermo 

Il "fantasioso" etere fermo (viene definito completamente immobile) non è mio, ma di Lorentz, perché quello della mia teoria, che è un aggiornamento di quello di Lorentz, prevede che sia in espansione e costituito da un'infinità di particelle, che ho denominato come quanti di spazio in espansione.

immagina, per semplificare senza perdere di generalità, che l'Universo con tuo fantasioso etere fermo, contenga solo il Sistema Solare, con il Sole che si muove in una direzione, trascinandosi dietro i noti pianeti, per cui il medesimo Sole si muove rispetto al tuo fantasioso etere fermo, con presente, ripeto per semplicità, ma senza perdere di generalità, solo il Sistema Solare.

A questo punto basta costruire una superastronave che viaggia parallelamente al Sole e quindi nella stessa direzione e con la stessa velocità del Sole, superastronave al cui interno c'è una stazione ferma, e sulla quale corre in direzione opposta a quella della superastronave, il "treno di Einstein".

Ma questo è un'esperimento mentale, non un caso effettivo. Ed io non ho niente da criticare sugli esperimenti mentali, sei tu che hai detto che la simultaneità sul "treno di Einstein" non c'è praticamente mai.
Io ho solo concordato con te su questo punto, affermando però che non si tratta di un fenomeno clamoroso, come l'hai definito tu, ma normale (o qualcosa di simile).

Evidentemente, essendo il "treno di Einstein" fermo rispetto al tuo fantasioso etere ed essendo la stazione in movimento rispetto al tuo fantasioso etere fermo, accade che per il capotreno Alice i 2 noti eventi sono simultanei, mentre per il capostazione Bob, i 2 noti eventi sono non simultanei,

Ed io ripeto all'infinito, che per Lorentz i 2 noti eventi sono simultanei anche per Bob
 
e quindi ecco riprodotto la tonta simultaneità https://sites.google.com/view/la-tonta-simultaneita-relativa ) a partire dal tuo fantasioso "etere fermo".

Costruisci miliardi di miliardi ... di miliardi di superastronavi gemelle della predetta, e avrai miliardi di miliardi ... di miliardi di volte riprodotta la tonta simultaneità.

Ho ripetuto più e più volte la frase "il tuo fantasioso etere fermo", per sottolineare che io posso anche essere stato fantasioso con la predetta superastronave (hai visto mai ! ... chi ci dice che non possa esistere una civiltà supertecnologia che l'abbia già costruita la suddetta superastonave, ammesso e non concesso che esista il tuo "fantasioso etere fermo"), ma soltanto perché tu con il tuo sedicente etere fermo, lo sei più di me, e comunque io lo sono di riflesso a te ... o solo tu puoi essere fantasioso e io no ? 

Invece io continuo a confermare che l'etere "completamente immobile" di Lorentz è realistico, almeno in base alle conoscenze dei suoi tempi, e che i due noti eventi sono simultanei per il treno fermo rispetto all'etere, ed anche per gli osservatori in moto rispetto all'etere, come è naturale e logico che sia.
Se non riesco a fartelo capire, probabilmente è per la mia incapacità a spiegartelo.
In effetti non sono mai stato bravo ad insegnare.
Ricordo che quando ho dovuto farlo per la mia azienda ed anche da militare, dedicavo un sacco di tempo per prepararmi degli schemi, che poi consultavo continuamente durante la lezione.

Dino Bruniera
 
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Giovanni

unread,
Aug 22, 2024, 12:33:24 PM8/22/24
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dino bruniera ha scritto:
Mi pare che la discussione si fa troppo lunga, come è già capitato in passato con te, con te che rimani con tue convinzioni ed io con le mie.
Per cui io concluderei, anche perché purtroppo non ho molto tempo da poter dedicare alla fisica, ma non senza farti rilevare sei stato tu ad aver affermato che per la TEL "la simultaneità sul "treno di Einstein"  non c'è praticamente mai", mentre ora fai delle affermazioni dalle quali di capisce che è raro, ma replicabile miliardi di miliardi ... di volte, in modalità che definire fantasiose è limitativo e che è difficile da capire,

io stesso Giovanni ho scritto:
Ammesso e non concesso che esiste il tuo (questo si) fantasioso etere fermo,

Il "fantasioso" etere fermo (viene definito completamente immobile) non è mio, ma di Lorentz, perché quello della mia teoria, che è un aggiornamento di quello di Lorentz, prevede che sia in espansione e costituito da un'infinità di particelle, che ho denominato come quanti di spazio in espansione.

Ammesso e non concesso che esiste (questo si) il fantasioso "etere fermo" di Lorentz, immagina, per semplificare senza perdere di generalità, che l'Universo con il fantasioso "etere fermo" di Lorentz, contenga solo il Sistema Solare, con il Sole che si muove in una direzione, trascinandosi dietro i noti pianeti, per cui il medesimo Sole si muove rispetto al tuo fantasioso "etere fermo" di Lorentz, con presente, ripeto per semplicità, ma senza perdere di generalità, solo il Sistema Solare.

A questo punto basta costruire una superastronave che viaggia parallelamente al Sole e quindi nella stessa direzione e con la stessa velocità del Sole, superastronave al cui interno c'è una stazione ferma, e rispetto alla quale corre in direzione opposta a quella della superastronave, il "treno di Einstein".

Evidentemente, essendo il "treno di Einstein" fermo rispetto al fantasioso "etere fermo" di Lorentz ed essendo la stazione in movimento rispetto al fantasioso" etere fermo" di Lorentz, accade che per il capotreno Alice i 2 noti eventi sono simultanei, mentre per il capostazione Bob, i 2 noti eventi sono non simultanei, e quindi ecco riprodotto la tonta simultaneità https://sites.google.com/view/la-tonta-simultaneita-relativa ) a partire dal fantasioso "etere fermo" di Lorentz.

Costruisci miliardi di miliardi ... di miliardi di superastronavi gemelle della predetta, e avrai miliardi di miliardi ... di miliardi di volte riprodotta la tonta simultaneità.

Ho ripetuto più e più volte la frase " il fantasioso etere fermo di Lorentz", per sottolineare che io posso anche essere stato fantasioso con la predetta superastronave (hai visto mai ! ... chi ci dice che non possa esistere una civiltà supertecnologia che l'abbia già costruita la suddetta superastonave, ammesso e non concesso che esista il fantasioso "etere fermo" di Lorentz), ma soltanto perché con il suo sedicente "etere fermo", Lorentz lo è più di me, e comunque io lo sono di riflesso a Lorentz ... o solo Lorentz puoi essere fantasioso e io no ?

immagina, per semplificare senza perdere di generalità, che l'Universo con tuo fantasioso etere fermo, contenga solo il Sistema Solare, con il Sole che si muove in una direzione, trascinandosi dietro i noti pianeti, per cui il medesimo Sole si muove rispetto al tuo fantasioso etere fermo, con presente, ripeto per semplicità, ma senza perdere di generalità, solo il Sistema Solare.

A questo punto basta costruire una superastronave che viaggia parallelamente al Sole e quindi nella stessa direzione e con la stessa velocità del Sole, superastronave al cui interno c'è una stazione ferma, e sulla quale corre in direzione opposta a quella della superastronave, il "treno di Einstein".

Ma questo è un'esperimento mentale, non un caso effettivo.

Non è un esperimento mentale, ma un prodotto mentale, ovvero: anche il fantasioso "etere fermo" di Lorentz, ammesso e non concesso che esiste, è un prodotto mentale di Lorentz, per cui: come Lorentz ha prodotto una cosa mentale, e cioè il sedicente "etere fermo", così io ho escogitato mentalmente di riflesso a Lorentz (per cui i suoi prodotto sono più mentali dei miei) i miliardi di miliardi ... di miliardi di superastronavi ... o solo Lorentz può produrre cose con la sua mente e io no ?  

Ed io non ho niente da criticare sugli esperimenti mentali, sei tu che hai detto che la simultaneità sul "treno di Einstein" non c'è praticamente mai.

Ho precisato, detto, ripetuto e dimostrato che è raro, ma che è replicabile anche miliardi di miliardi ... di miliardi di volte, e ammesso e non concesso che il fantasioso "etere fermo" di Lorentz esista,  può anche essere che una sperduta civiltà supertecnologica in un angolo remoto dell'universo l'abbia già fatto. 

Io ho solo concordato con te su questo punto, affermando però che non si tratta di un fenomeno clamoroso, come l'hai definito tu, ma normale (o qualcosa di simile).

Ripeto con altre parole: con la TEL la sedicente rarità della simultaneità dei 2 noti eventi sul "treno di Einstein", e quindi la rarità della sedicente simultaneità relativa, è un fenomeno clamoroso se fosse presente il solo fantasioso e mentale "etere fermo" di Lorentz, ed infatti (ammesso e non concesso che la TEL sia reale) la simultaneità relativa è possibile riprodurla miliardi di miliardi ... di miliardi volte con la mia altrettanto mentale superastronave, smettendo la simultaneità relativa di essere rara ... ripeto: o forse solo Lorentz può usare la sua mente e io no ?  

Evidentemente, essendo il "treno di Einstein" fermo rispetto al tuo fantasioso etere ed essendo la stazione in movimento rispetto al tuo fantasioso etere fermo, accade che per il capotreno Alice i 2 noti eventi sono simultanei, mentre per il capostazione Bob, i 2 noti eventi sono non simultanei,

Ed io ripeto all'infinito, che per Lorentz i 2 noti eventi sono simultanei anche per Bob

Ripeto che è una cretinata perchè Alice e Bob fanno una misura della simultaneità sul "treno di Einstein" usando logicamente e obbligatoriamente la luce, dato che "c" è addirittura fondante per la TEL e per la RR, per quindi, ripeto, cretinamente Bob dire il contrario del risultato ottenuto con la sua stessa misura, ovvero:

- che c'è la simultaneità dei 2 noti eventi misurata da Alice sul "treno di Einstein", invece della non simultaneità dei 2 medesimi noti eventi misurata da Bob stesso sul medesimo "treno di Einstein"

e quindi ecco riprodotto la tonta simultaneità https://sites.google.com/view/la-tonta-simultaneita-relativa ) a partire dal tuo fantasioso "etere fermo".

Costruisci miliardi di miliardi ... di miliardi di superastronavi gemelle della predetta, e avrai miliardi di miliardi ... di miliardi di volte riprodotta la tonta simultaneità.

Ho ripetuto più e più volte la frase "il tuo fantasioso etere fermo", per sottolineare che io posso anche essere stato fantasioso con la predetta superastronave (hai visto mai ! ... chi ci dice che non possa esistere una civiltà supertecnologia che l'abbia già costruita la suddetta superastonave, ammesso e non concesso che esista il tuo "fantasioso etere fermo"), ma soltanto perché tu con il tuo sedicente etere fermo, lo sei più di me, e comunque io lo sono di riflesso a te ... o solo tu puoi essere fantasioso e io no ?  

Invece io continuo a confermare che l'etere "completamente immobile" di Lorentz è realistico, almeno in base alle conoscenze dei suoi tempi, e che i due noti eventi sono simultanei per il treno fermo rispetto all'etere, ed anche per gli osservatori in moto rispetto all'etere, come è naturale e logico che sia.

Ripeto che è una cretinata perchè Alice e Bob fanno una misura della simultaneità sul "treno di Einstein" usando logicamente e obbligatoriamente la luce, dato che "c" è addirittura fondante per la TEL e per la RR, per quindi, ripeto, cretinamente Bob dire il contrario del risultato ottenuto con la sua stessa misura, ovvero:

- che c'è la simultaneità dei 2 noti eventi misurata da Alice sul "treno di Einstein", invece della non simultaneità dei 2 medesimi noti eventi misurata da Bob stesso sul medesimo "treno di Einstein"

Se non riesco a fartelo capire, probabilmente è per la mia incapacità a spiegartelo.

Ripeto che è una cretinata perchè Alice e Bob fanno una misura della simultaneità sul "treno di Einstein" usando logicamente e obbligatoriamente la luce, dato che "c" è addirittura fondante per la TEL e per la RR, per quindi, ripeto, cretinamente Bob dire il contrario del risultato ottenuto con la sua stessa misura, ovvero:

- che c'è la simultaneità dei 2 noti eventi misurata da Alice sul "treno di Einstein", invece della non simultaneità dei 2 medesimi noti eventi misurata da Bob stesso sul medesimo "treno di Einstein"

In effetti non sono mai stato bravo ad insegnare.
Ricordo che quando ho dovuto farlo per la mia azienda ed anche da militare, dedicavo un sacco di tempo per prepararmi degli schemi, che poi consultavo continuamente durante la lezione.

Senza offesa, ma i tuoi modi e il tuo dire mi ricordano Forrest Gump dell'omonimo film. 

Giovanni.

Dino Bruniera

unread,
Aug 22, 2024, 12:52:14 PM8/22/24
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Il giorno giovedì 22 agosto 2024 alle 18:33:24 UTC+2 Giovanni ha scritto:
dino bruniera ha scritto:
Mi pare che la discussione si fa troppo lunga, come è già capitato in passato con te, con te che rimani con tue convinzioni ed io con le mie.
Per cui io concluderei, anche perché purtroppo non ho molto tempo da poter dedicare alla fisica, ma non senza farti rilevare sei stato tu ad aver affermato che per la TEL "la simultaneità sul "treno di Einstein"  non c'è praticamente mai", mentre ora fai delle affermazioni dalle quali di capisce che è raro, ma replicabile miliardi di miliardi ... di volte, in modalità che definire fantasiose è limitativo e che è difficile da capire,

io stesso Giovanni ho scritto:
Ammesso e non concesso che esiste il tuo (questo si) fantasioso etere fermo,

Il "fantasioso" etere fermo (viene definito completamente immobile) non è mio, ma di Lorentz, perché quello della mia teoria, che è un aggiornamento di quello di Lorentz, prevede che sia in espansione e costituito da un'infinità di particelle, che ho denominato come quanti di spazio in espansione.

Ammesso e non concesso che esiste (questo si) il fantasioso "etere fermo" di Lorentz, immagina, per semplificare senza perdere di generalità, che l'Universo con il fantasioso "etere fermo" di Lorentz, contenga solo il Sistema Solare, con il Sole che si muove in una direzione, trascinandosi dietro i noti pianeti, per cui il medesimo Sole si muove rispetto al tuo fantasioso "etere fermo" di Lorentz, con presente, ripeto per semplicità, ma senza perdere di generalità, solo il Sistema Solare.

A questo punto basta costruire una superastronave che viaggia parallelamente al Sole e quindi nella stessa direzione e con la stessa velocità del Sole, superastronave al cui interno c'è una stazione ferma, e rispetto alla quale corre in direzione opposta a quella della superastronave, il "treno di Einstein".

Evidentemente, essendo il "treno di Einstein" fermo rispetto al fantasioso "etere fermo" di Lorentz ed essendo la stazione in movimento rispetto al fantasioso" etere fermo" di Lorentz, accade che per il capotreno Alice i 2 noti eventi sono simultanei, mentre per il capostazione Bob, i 2 noti eventi sono non simultanei,
 
Guarda lasciamo perdere tutto il resto, polemiche comprese, e prova a dirmi perché per Bob i due noti eventi non dovrebbero essere simultanei.

 Dino Bruniera

Giovanni

unread,
Aug 22, 2024, 1:34:23 PM8/22/24
to free.it.scienza.fisica (senza troll e senza spammer)
dino bruniera ha scritto:
Guarda lasciamo perdere tutto il resto, polemiche comprese,

non ci sono state polemiche

e prova a dirmi

prova ? ... ma se te lo scritto miliardi di volte !

perché per Bob i due noti eventi non dovrebbero essere simultanei.

Io Giovanni ho dimostrato dal remoto 2019 che i 2 noti eventi sul "treno di Einstein" sono simultanei anche per Bob, oltre che per Alice, e con anche una dimostrazione ancor più banale ed elementare con data recentissima, ovvero  9.08.2024 pubblicata al link:

Per Einstein invece i 2 noti eventi sul "treno di Einstein" sono non simultanei per Bob, e simultanei per Alice, ovvero che sarebbe un fenomeno fisico reale la sedicente "simultaneità relativa" per la mentale cosa di Einstein che "c" è costante, peccato che la medesima simultaneità relativa è una scemenza, ripeto, come da dimostrazione riportata al suddetto link.

Per Lorentz i 2 noti eventi sul "treno di Einstein" sono non simultanei per Bob, e simultanei per Alice, ovvero che sarebbe un fenomeno fisico reale la sedicente "simultaneità relativa" per la mentale cosa di Lorentz che esisterebbe un "etere fermo" rispetto al quale Bob è in movimento, e Alice no, e ciò con riferimento ad una contromentale superastronave di Giovanni (cioè io) in movimento e con a bordo il "treno di Einstein" in movimento oppositivo (con modalità che ho spiegato miliardi di volte), peccato che la medesima simultaneità relativa è una scemenza come da dimostrazione riportata al suddetto link.

Giovanni.

Dino Bruniera

unread,
Aug 22, 2024, 2:49:11 PM8/22/24
to free.it.scienza.fisica (senza troll e senza spammer)
Il giorno giovedì 22 agosto 2024 alle 19:34:23 UTC+2 Giovanni ha scritto:
dino bruniera ha scritto:
Guarda lasciamo perdere tutto il resto, polemiche comprese,

non ci sono state polemiche

e prova a dirmi

prova ? ... ma se te lo scritto miliardi di volte !

perché per Bob i due noti eventi non dovrebbero essere simultanei.

Io Giovanni ho dimostrato dal remoto 2019 che i 2 noti eventi sul "treno di Einstein" sono simultanei anche per Bob, oltre che per Alice, e con anche una dimostrazione ancor più banale ed elementare con data recentissima, ovvero  9.08.2024 pubblicata al link:

Che non c'entra con la domanda che ti ho fatto. 


Per Einstein invece i 2 noti eventi sul "treno di Einstein" sono non simultanei per Bob, e simultanei per Alice, ovvero che sarebbe un fenomeno fisico reale la sedicente "simultaneità relativa" per la mentale cosa di Einstein che "c" è costante, peccato che la medesima simultaneità relativa è una scemenza, ripeto, come da dimostrazione riportata al suddetto link.

Che non c'entra con la domanda che ti ho fatto. 

Per Lorentz i 2 noti eventi sul "treno di Einstein" sono non simultanei per Bob,

Ed io ti ho chiesto i dirmi perché per Bob i due noti eventi non dovrebbero essere simultanei 

e simultanei per Alice, ovvero che sarebbe un fenomeno fisico reale la sedicente "simultaneità relativa"

Per la TEL non esiste alcuna simultaneità o non simultaneità, relativa, ma solo simultaneità o non simultaneità, reale e assoluta.
 
per la mentale cosa di Lorentz che esisterebbe un "etere fermo" rispetto al quale Bob è in movimento, e Alice no,

Qui va bene, naturalmente con una simultaneità dei due eventi noti, reale e assoluta, che quindi vale sia per Bob che per Alice
 
e ciò con riferimento ad una contromentale superastronave di Giovanni (cioè io) in movimento e con a bordo il "treno di Einstein" in movimento oppositivo (con modalità che ho spiegato miliardi di volte),

che quindi risulta fermo rispetto all'etere, per cui i due eventi noti che avvengono nel treno, sono simultanei realmente.
 
peccato che la medesima simultaneità relativa è una scemenza come da dimostrazione riportata al suddetto link

Peccato che per la TEL la simultaneità relativa non esiste, come ho scritto sopra.

In conclusione per l'esperimento mentale che hai esposto, i due eventi avvengono simultaneamente in assoluto.
E ciò vale per tutti gli osservatori, naturalmente Bob compreso.

Quindi non hai risposto alla domanda sul perché, naturalmente in base alla TEL,  per Bob i due eventi non dovrebbero essere simultanei.

Dino Bruniera

 

Giovanni

unread,
Aug 23, 2024, 2:26:29 AM8/23/24
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dino bruniera ha scritto:
Guarda lasciamo perdere tutto il resto, polemiche comprese,

io stesso Giovanni ho scritto:
non ci sono state polemiche

e prova a dirmi

prova ? ... ma se te lo scritto miliardi di volte !

perché per Bob i due noti eventi non dovrebbero essere simultanei.

Io Giovanni ho dimostrato dal remoto 2019 che i 2 noti eventi sul "treno di Einstein" sono simultanei anche per Bob, oltre che per Alice, e con anche una dimostrazione ancor più banale ed elementare con data recentissima, ovvero  9.08.2024 pubblicata al link:

Che non c'entra con la domanda che ti ho fatto.

É il tuo dire che non c'entra niente con la mia risposta. 

Per Einstein invece i 2 noti eventi sul "treno di Einstein" sono non simultanei per Bob, e simultanei per Alice, ovvero che sarebbe un fenomeno fisico reale la sedicente "simultaneità relativa" per la mentale cosa di Einstein che "c" è costante, peccato che la medesima simultaneità relativa è una scemenza, ripeto, come da dimostrazione riportata al suddetto link.

Che non c'entra con la domanda che ti ho fatto.

É il tuo dire che non c'entra niente con la mia risposta. 

Per Lorentz i 2 noti eventi sul "treno di Einstein" sono non simultanei per Bob,

Ed io ti ho chiesto i dirmi perché per Bob i due noti eventi non dovrebbero essere simultanei 

Ed infatti te lo sto dicendo anche in questo post, dopo avertelo detto già miliardi di volte che ormai (riparti dall'inizio di questo post e leggilo fino alla fine senza dare risposte che non c'entrano niente con la mia risposta)

e simultanei per Alice, ovvero che sarebbe un fenomeno fisico reale la sedicente "simultaneità relativa" 

Per la TEL non esiste alcuna simultaneità o non simultaneità, relativa, ma solo simultaneità o non simultaneità, reale e assoluta.

In Fisica, quando 2 osservatori (come Alice e Bob sul "treno di Einstein"), dopo aver effettuato una misura, non sono d'accordo sulla simultaneità di un evento, si parla di simultaneità relativa, ed è ciò che esattamente avviene con le sedicenti teorie fisiche di Lorentz ed Einstein (infatti gemelle anche nel contemplare la medesima scemenza fisica, ed appunto la simultaneità relativa).  

per la mentale cosa di Lorentz che esisterebbe un "etere fermo" rispetto al quale Bob è in movimento, e Alice no,

Qui va bene, naturalmente con una simultaneità dei due eventi noti, reale e assoluta, che quindi vale sia per Bob che per Alice

Ripeto: le misure che effettuano Alice e Bob danno esiti opposti con riferimento ai 2 noti eventi sul "treno di Einstein", ergo per la Fisica si parla di simultaneità relativo, che io ho dimostrato, ripeto, essere una scemenza fisica. 

e ciò con riferimento ad una contromentale superastronave di Giovanni (cioè io) in movimento e con a bordo il "treno di Einstein" in movimento oppositivo (con modalità che ho spiegato miliardi di volte),

che quindi risulta fermo rispetto all'etere, per cui i due eventi noti che avvengono nel treno, sono simultanei realmente.

Peccato che Bob dice che i 2 noti eventi sul "treno di Einstein" sono non simultanei e che sono reali avendo effettuato, come Alice, la misura con la fondante (per la TEL) "c" 

peccato che la medesima simultaneità relativa è una scemenza come da dimostrazione riportata al suddetto link.

Peccato che per la TEL la simultaneità relativa non esiste, come ho scritto sopra.

Ripeto: in Fisica, quando 2 osservatori (come Alice e Bob sul "treno di Einstein"), dopo aver effettuato una misura, non sono d'accordo sulla simultaneità di un evento, si parla di simultaneità relativa, ed è ciò che esattamente avviene con le sedicenti teorie fisiche di Lorentz ed Einstein (infatti gemelle anche nel contemplare la medesima scemenza fisica, ed appunto la simultaneità relativa).

In conclusione per l'esperimento mentale che hai esposto,

Ripeto: non è un esperimento mentale, ma un prodotto mentale, ovvero: anche il fantasioso "etere fermo" di Lorentz, ammesso e non concesso che esiste, è un prodotto mentale di Lorentz, per cui: come Lorentz ha prodotto una cosa mentale, e cioè il sedicente "etere fermo", così io ho escogitato mentalmente di riflesso a Lorentz (per cui il suo prodotto è più mentale del mio) i miliardi di miliardi ... di miliardi di eventi simultanei per Alice e non simultanei per Bob ... o solo Lorentz può produrre cose con la sua mente e io no ?  

i due eventi avvengono simultaneamente in assoluto.

Torna all'inizio di questo post e rileggi tutto di nuovo.

E ciò vale per tutti gli osservatori, naturalmente Bob compreso.
Quindi non hai risposto alla domanda sul perché, naturalmente in base alla TEL,  per Bob i due eventi non dovrebbero essere simultanei.

Ripeto: peccato che Bob dice che i 2 noti eventi sul "treno di Einstein" sono non simultanei e che sono reali avendo effettuato, come Alice, la misura con la fondante (per la TEL) "c".

Giovanni.





Dino Bruniera

unread,
Aug 23, 2024, 5:17:28 AM8/23/24
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Il giorno venerdì 23 agosto 2024 alle 08:26:29 UTC+2 Giovanni ha scritto:
dino bruniera ha scritto:
Guarda lasciamo perdere tutto il resto, polemiche comprese,

io stesso Giovanni ho scritto:
non ci sono state polemiche

e prova a dirmi

prova ? ... ma se te lo scritto miliardi di volte !

perché per Bob i due noti eventi non dovrebbero essere simultanei.

Io Giovanni ho dimostrato dal remoto 2019 che i 2 noti eventi sul "treno di Einstein" sono simultanei anche per Bob, oltre che per Alice, e con anche una dimostrazione ancor più banale ed elementare con data recentissima, ovvero  9.08.2024 pubblicata al link:

Che non c'entra con la domanda che ti ho fatto.

É il tuo dire che non c'entra niente con la mia risposta. 

Per Einstein invece i 2 noti eventi sul "treno di Einstein" sono non simultanei per Bob, e simultanei per Alice, ovvero che sarebbe un fenomeno fisico reale la sedicente "simultaneità relativa" per la mentale cosa di Einstein che "c" è costante, peccato che la medesima simultaneità relativa è una scemenza, ripeto, come da dimostrazione riportata al suddetto link.

Che non c'entra con la domanda che ti ho fatto.

É il tuo dire che non c'entra niente con la mia risposta. 

Per Lorentz i 2 noti eventi sul "treno di Einstein" sono non simultanei per Bob,

Ed io ti ho chiesto i dirmi perché per Bob i due noti eventi non dovrebbero essere simultanei 

Ed infatti te lo sto dicendo anche in questo post, dopo avertelo detto già miliardi di volte che ormai (riparti dall'inizio di questo post e leggilo fino alla fine senza dare risposte che non c'entrano niente con la mia risposta)

e simultanei per Alice, ovvero che sarebbe un fenomeno fisico reale la sedicente "simultaneità relativa" 

Per la TEL non esiste alcuna simultaneità o non simultaneità, relativa, ma solo simultaneità o non simultaneità, reale e assoluta.

In Fisica, quando 2 osservatori (come Alice e Bob sul "treno di Einstein"), dopo aver effettuato una misura, non sono d'accordo sulla simultaneità di un evento, si parla di simultaneità relativa, ed è ciò che esattamente avviene con le sedicenti teorie fisiche di Lorentz ed Einstein (infatti gemelle anche nel contemplare la medesima scemenza fisica, ed appunto la simultaneità relativa).  

Quindi tu dici che i due eventi non sarebbero simultanei, perché Alice e Bob, dopo aver effettuato una misura, non sarebbero d'accordo.
E allora dovresti dirmi in base a quali calcoli non sarebbero d'accordo, naturalmente per la TEL.
Comunque per abbreviare i tempi, ti faccio io i conti per i quali Alice e Bob sono d'accordo che i due eventi sono simultanei, anche se mi sembra banale.
Per Alice, che risulta ferma rispetto all'etere, la velocità della luce è c per entrambe le direzioni verso le due pareti, quindi essendo le distanze dalle pareti uguali, la luce  arriva contemporaneamente alle due pareti.
E qui penso che sarai sicuramente d'accordo.
Per Bob, che risulta in moto alla velocità v rispetto all'etere, la velocità della luce è c - v nella direzione verso la parete del treno verso la quale si sta avvicinando e  c + v verso la parete dalla quale si sta allontanando.
Per cui la luce arriverà contemporaneamente alle due pareti, anche in base alle misure di Bob.

Comunque aspetto i tuoi eventuali calcoli che dimostrino il contrario.

Almeno per ora, lascio perdere il resto per abbreviare i tempi, in quanto ripeti che anche per Lorentz vale la simultaneità relativa, ma senza dimostrarlo. 
Mentre io ti ho dimostrato che per la TEL i due eventi sono simultanei sia un base alle misure di Alice che per quelle di Bob. 

Dino Bruniera

Giovanni

unread,
Aug 23, 2024, 9:25:51 AM8/23/24
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dino bruniera ha scritto
Quindi tu dici che i due eventi non sarebbero simultanei, perché Alice e Bob, dopo aver effettuato una misura, non sarebbero d'accordo.
E allora dovresti dirmi in base a quali calcoli non sarebbero d'accordo, naturalmente per la TEL.
Comunque per abbreviare i tempi, ti faccio io i conti per i quali Alice e Bob sono d'accordo che i due eventi sono simultanei, anche se mi sembra banale.
Per Alice, che risulta ferma rispetto all'etere, la velocità della luce è c per entrambe le direzioni verso le due pareti, quindi essendo le distanze dalle pareti uguali, la luce  arriva contemporaneamente alle due pareti.
E qui penso che sarai sicuramente d'accordo.
Per Bob, che risulta in moto alla velocità v rispetto all'etere, la velocità della luce è c - v nella direzione verso la parete del treno verso la quale si sta avvicinando e  c + v verso la parete dalla quale si sta allontanando.
Per cui la luce arriverà contemporaneamente alle due pareti, anche in base alle misure di Bob.
Comunque aspetto i tuoi eventuali calcoli che dimostrino il contrario.

Ammesso e non concesso che la TEL non è una scemenza fisica a causa della simultaneità relativa che incorpora, infatti replicabile miliardi di miliardi ... di miliardi di volte grazie ad una mia contromentale superastronave con a bordo il "treno di Einstein" in moto oppositivo. essendo:

TEMPO = SPAZIO / VELOCITÀ

- per Alice sul "treno di Einstein" in movimento oppositivo sulla mia superastronave (Alice che è ferma rispetto al mentale etere di Lorentz insieme al treno e alla lampadina che accende sulla sua testa) la luce ha la stessa velocità per entrambe le direzioni verso le due pareti, per cui, essendo uguali le 2 distanze dalle 2 pareti, la luce arriva simultaneamente sulle 2 pareti (si applica cioè 2 volte per le 2 direzioni, la formula: "TEMPO = SPAZIO / VELOCITÀ e si ottiene lo stesso risultato numerico, dato che i 2 "SPAZI" sono uguali come sono uguali le 2 "VELOCITÀ")

per Bob sulla banchina della stazione sistemata sulla mia superastronave (Bob che non è fermo rispetto al mentale etere di Lorentz e ne lo è la stazione, che anzi si muovono, solidalmente con la mia superastronave a velocità "v " rispetto al mentale etere di Lorentz) la luce non ha la stessa velocità per entrambe le direzioni verso le due pareti del "treno di Einstein" in movimento oppositivo, ma ha evidentemente i valori "c + v" e "c - v", per cui, essendo uguali le 2 distanze, la luce non arriva simultaneamente sulle 2 pareti del "treno di Einstein" (si applica cioè 2 volte per le 2 direzioni, la formula: "TEMPO = SPAZIO / VELOCITÀ e si ottengono 2 risultati numerici diversi essendo appunto 2 le velocità, ovvero, ripeto:, "c + v" e "c - v")

Almeno per ora, lascio perdere il resto per abbreviare i tempi, in quanto ripeti che anche per Lorentz vale la simultaneità relativa, ma senza dimostrarlo.

Ripeto per l'ennesima volta la dimostrazione.

Io Giovanni ho dimostrato dal remoto 2019 che i 2 noti eventi sul "treno di Einstein" sono simultanei anche per Bob, oltre che per Alice, e con anche una dimostrazione ancor più banale ed elementare con data recentissima, ovvero  9.08.2024 pubblicata al link:

Per Einstein invece i 2 noti eventi sul "treno di Einstein" sono non simultanei per Bob, e simultanei per Alice, ovvero che sarebbe un fenomeno fisico reale la sedicente "simultaneità relativa" per la mentale cosa di Einstein che "c" è costante, peccato che la medesima simultaneità relativa è una scemenza, ripeto, come da dimostrazione riportata al suddetto link.

Per Lorentz i 2 noti eventi sul "treno di Einstein" sono non simultanei per Bob, e simultanei per Alice, ovvero che sarebbe un fenomeno fisico reale la sedicente "simultaneità relativa" per la mentale cosa di Lorentz che esisterebbe un "etere fermo" rispetto al quale Bob è in movimento, e Alice no, e ciò con riferimento ad una contromentale superastronave di Giovanni (cioè io) in movimento e con a bordo il "treno di Einstein" in movimento oppositivo (con modalità che ho spiegato miliardi di volte), peccato che la medesima simultaneità relativa è una scemenza come da dimostrazione riportata al suddetto link.
 
Mentre io ti ho dimostrato che per la TEL i due eventi sono simultanei sia un base alle misure di Alice che per quelle di Bob. 

In Fisica esiste una formula "TEMPO = SPAZIO / VELOCITÀ" che nella tua dimostrazione hai bellamente ignorato (e che forse addirittura ignori ... senza offesa, anche Forrest Gamp nel romanzo da cui è tratto l'omonimo film, ignora la suddetta formula).

Giovanni.




Dino Bruniera

unread,
Aug 23, 2024, 12:57:29 PM8/23/24
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Il giorno venerdì 23 agosto 2024 alle 15:25:51 UTC+2 Giovanni ha scritto:
dino bruniera ha scritto
Quindi tu dici che i due eventi non sarebbero simultanei, perché Alice e Bob, dopo aver effettuato una misura, non sarebbero d'accordo.
E allora dovresti dirmi in base a quali calcoli non sarebbero d'accordo, naturalmente per la TEL.
Comunque per abbreviare i tempi, ti faccio io i conti per i quali Alice e Bob sono d'accordo che i due eventi sono simultanei, anche se mi sembra banale.
Per Alice, che risulta ferma rispetto all'etere, la velocità della luce è c per entrambe le direzioni verso le due pareti, quindi essendo le distanze dalle pareti uguali, la luce  arriva contemporaneamente alle due pareti.
E qui penso che sarai sicuramente d'accordo.
Per Bob, che risulta in moto alla velocità v rispetto all'etere, la velocità della luce è c - v nella direzione verso la parete del treno verso la quale si sta avvicinando e  c + v verso la parete dalla quale si sta allontanando.
Per cui la luce arriverà contemporaneamente alle due pareti, anche in base alle misure di Bob.
Comunque aspetto i tuoi eventuali calcoli che dimostrino il contrario.

Ammesso e non concesso che la TEL non è una scemenza fisica a causa della simultaneità relativa che incorpora, infatti replicabile miliardi di miliardi ... di miliardi di volte grazie ad una mia contromentale superastronave con a bordo il "treno di Einstein" in moto oppositivo. essendo:

TEMPO = SPAZIO / VELOCITÀ

- per Alice sul "treno di Einstein" in movimento oppositivo sulla mia superastronave (Alice che è ferma rispetto al mentale etere di Lorentz insieme al treno e alla lampadina che accende sulla sua testa) la luce ha la stessa velocità per entrambe le direzioni verso le due pareti, per cui, essendo uguali le 2 distanze dalle 2 pareti, la luce arriva simultaneamente sulle 2 pareti (si applica cioè 2 volte per le 2 direzioni, la formula: "TEMPO = SPAZIO / VELOCITÀ e si ottiene lo stesso risultato numerico, dato che i 2 "SPAZI" sono uguali come sono uguali le 2 "VELOCITÀ")

E qui, come ho scritto anche sopra, siamo d'accordo. 

per Bob sulla banchina della stazione sistemata sulla mia superastronave (Bob che non è fermo rispetto al mentale etere di Lorentz e ne lo è la stazione, che anzi si muovono, solidalmente con la mia superastronave a velocità "v " rispetto al mentale etere di Lorentz) la luce non ha la stessa velocità per entrambe le direzioni verso le due pareti del "treno di Einstein" in movimento oppositivo, ma ha evidentemente i valori "c + v" e "c - v", per cui, essendo uguali le 2 distanze, la luce non arriva simultaneamente sulle 2 pareti del "treno di Einstein" (si applica cioè 2 volte per le 2 direzioni, la formula: "TEMPO = SPAZIO / VELOCITÀ e si ottengono 2 risultati numerici diversi essendo appunto 2 le velocità, ovvero, ripeto:, "c + v" e "c - v")

Qui invece non siamo d'accordo, perché considerando Bob fermo e il treno in moto, mentre la luce va verso le pareti del treno, esse si muovono rispetto a Bob, quella davanti si avvicina a Bob e quella dietro si allontana da Bob. Per cui la luce percorre due distanze diverse nelle due direzioni, minore per quella davanti maggiore per quella dietro.
Per cui le formule corrette sono:  
TEMPO = (DISTANZA - AVVICINAMENTO) / (c - v) , per la parente davanti 
TEMPO = (DISTANZA + ALLONTANAMENTO) / (c + v) per la parete dietro.

E facendo i calcoli con un esempio pratico, con la matematica adeguata, si troverebbe che il tempo è lo stesso per cui i due eventi noti sono simultanei anche per Bob.

Dino Bruniera

Giovanni

unread,
Aug 23, 2024, 2:02:57 PM8/23/24
to free.it.scienza.fisica (senza troll e senza spammer)
io stesso Giovanni ho scritto:
Ammesso e non concesso che la TEL non è una scemenza fisica a causa della simultaneità relativa che incorpora, infatti replicabile miliardi di miliardi ... di miliardi di volte grazie ad una mia contromentale superastronave con a bordo il "treno di Einstein" in moto oppositivo. essendo:

TEMPO = SPAZIO / VELOCITÀ

per Alice sul "treno di Einstein" in movimento oppositivo sulla mia superastronave (Alice che è ferma rispetto al mentale etere di Lorentz insieme al treno e alla lampadina che accende sulla sua testa) la luce ha la stessa velocità per entrambe le direzioni verso le due pareti, per cui, essendo uguali le 2 distanze dalle 2 pareti, la luce arriva simultaneamente sulle 2 pareti (si applica cioè 2 volte per le 2 direzioni, la formula: "TEMPO = SPAZIO / VELOCITÀ e si ottiene lo stesso risultato numerico, dato che i 2 "SPAZI" sono uguali come sono uguali le 2 "VELOCITÀ")

dino bruniera ha scritto
E qui, come ho scritto anche sopra, siamo d'accordo.

per Bob sulla banchina della stazione sistemata sulla mia superastronave (Bob che non è fermo rispetto al mentale etere di Lorentz e ne lo è la stazione, che anzi si muovono, solidalmente con la mia superastronave a velocità "v " rispetto al mentale etere di Lorentz) la luce non ha la stessa velocità per entrambe le direzioni verso le due pareti del "treno di Einstein" in movimento oppositivo, ma ha evidentemente i valori "c + v" e "c - v", per cui, essendo uguali le 2 distanze, la luce non arriva simultaneamente sulle 2 pareti del "treno di Einstein" (si applica cioè 2 volte per le 2 direzioni, la formula: "TEMPO = SPAZIO / VELOCITÀ e si ottengono 2 risultati numerici diversi essendo appunto 2 le velocità, ovvero, ripeto:, "c + v" e "c - v")

Qui invece non siamo d'accordo, perché considerando Bob fermo e il treno in moto

Con riferimento alla mia superastronave, poiché sia Bob che la sua stazione si muovono rispetto al sedicente etere di Lorentz e la velocità della luce è la stessa solo rispetto all'etere di Lorentz, l'illuminazione della pareti non può avvenire contemporaneamente

Tu stesso hai scritto ciò (in questo stesso threed il 16 agosto 2024: vedi in grassetto e sottolineato in rosso appena sotto), ovviamente a ruoli solo invertiti (Alice con Bob e viceversa) e quindi sovrapponibili, per cui sono entrambe vere: sia la mia frase sottolineata, in grassetto e di colore nero di cui appena sopra, e sia la tua frase sottolineata, in grassetto e di colore rosso di cui appena sotto. 

A ruoli solo invertiti e quindi sovrapponibili, perché riferibile, ripeto, il tuo successivo post del 16 agosto 2024, al solo "treno di Einstein", e quindi quando non era ancora avvenuta la sistemazione del "treno di Einstein" sulla mia superastronave.

===============================
Da: dino.b...@gmail.com <dino.b...@gmail.com>
Data: venerdì 16 agosto 2024 alle ore 21:17:23 UTC+2
Oggetto: Re: gino-ansel dillo al fisico gentile che la simultaneità è assoluta e prescinde da tutte le fissazioni di Einstein
A: free.it.scienza.fisica (senza troll e senza spammer) <freeitscienzafisica-sen...@googlegroups.com>

Poiché sia Alice che il suo treno si muovono rispetto all'etere e la velocità della luce è la stessa solo rispetto all'etere, l'illuminazione della pareti non può avvenire contemporaneamente, in assoluto.
Il capo stazione e la sua stazione, non c'entrano. 

Dino Bruniera
===============================

Giovanni.



Dino Bruniera

unread,
Aug 23, 2024, 2:29:22 PM8/23/24
to free.it.scienza.fisica (senza troll e senza spammer)
E confermo ciò che ho scritto, e cioè, in breve:
Se Alice e il suo treno si muovono rispetto all'etere, l'illuminazione delle due pareti non può avvenire contemporaneamente, in assoluto, e quindi per tutti gli osservatori.
Invece se Alice e il suo treno, sono fermi rispetto all'etere, come nel caso che tu hai proposto, l'illuminazione delle pareti avviene contemporaneamente, in assoluto, e quindi per tutti gli osservatori.
Naturalmente per la TEL.

Dino Bruniera 

Giovanni

unread,
Aug 23, 2024, 3:06:49 PM8/23/24
to free.it.scienza.fisica (senza troll e senza spammer)
dino bruniera ha scritto:
E confermo ciò che ho scritto, e cioè, in breve:
Se Alice e il suo treno si muovono rispetto all'etere, l'illuminazione delle due pareti non può avvenire contemporaneamente, in assoluto, e quindi per tutti gli osservatori.
Invece se Alice e il suo treno, sono fermi rispetto all'etere, come nel caso che tu hai proposto, l'illuminazione delle pareti avviene contemporaneamente, in assoluto, e quindi per tutti gli osservatori.
Naturalmente per la TEL.

Ma che dici: "in assoluto, e quindi per tutti gli osservatori" ?

Ripeto che è una cretinata perchè Alice e Bob fanno una misura della simultaneità sul "treno di Einstein" usando logicamente e obbligatoriamente la luce, dato che "c" è addirittura fondante per la TEL e per la RR, per quindi, ripeto, cretinamente Bob dire il contrario del risultato ottenuto con la sua stessa misura, ovvero:

- che c'è la simultaneità dei 2 noti eventi misurata da Alice sul "treno di Einstein" che corre in modo oppositivo sulla mia superastronave, invece della non simultaneità dei 2 medesimi noti eventi misurata da Bob stesso sul medesimo "treno di Einstein".

Ripeto: di conseguenza le gemelle RR e la TEL al massimo sono solo teorie matematiche e non fisiche perché entrambe contemplano la più abnorme scemenza fisica di tutti i tempi: la simultaneità relativa:  https://sites.google.com/view/la-tonta-simultaneita-relativa

Giovanni.


Dino Bruniera

unread,
Aug 23, 2024, 3:58:57 PM8/23/24
to free.it.scienza.fisica (senza troll e senza spammer)
Pensala pure come vuoi.

Comunque io continuo ad affermare che la TEL si basa sulla realtà, mentre la RR, secondo l'interpretazione iniziale di Einstein, che è anche la mia, si basa sull'apparenza, e secondo i relativisti si basa sulla realtà, ma per loro realtà e apparenza non sono distinguibili.
Quindi non sono due teorie gemelle.

Dino Bruniera 

Giovanni

unread,
Aug 24, 2024, 5:24:05 AM8/24/24
to free.it.scienza.fisica (senza troll e senza spammer)
dino bruniera ha scritto:
Pensala pure come vuoi.

Non la penso come voglio, ma la penso nell'unico modo possibile, avendolo ampiamente dimostrato, e cioè che la TEL con il suo fantasioso etere fermo, al massimo è una teoria matematica dato che si fonda (come la RR) sulla scemenza fisica della simultaneità relativa:

Comunque io continuo ad affermare che la TEL si basa sulla realtà,

Ripeto: non è realtà fisica, ma una colossale cretinata quella di Bob, e cioè che Bob nega la sua misura e viceversa abbraccia la diversa misura fatta da Alice.

Come dire che il macellaio Bob, invece di far pagare, in base alla pesata che lui stesso effettua con una bilancia, la carne che intende acquistare Alice, Bob fa pagare Alice sulla scorta di una diversa pesata effettuata questa volta da Alice e con la medesima bilancia.

mentre la RR, secondo l'interpretazione iniziale di Einstein, che è anche la mia, si basa sull'apparenza, e secondo i relativisti si basa sulla realtà, ma per loro realtà e apparenza non sono distinguibili.

Anche ammesso, tu fai di peggio perché non è che non riesci a distinguere le apparenze dalla realtà, ma non riesci a distinguere le scemenze dalla realtà (i relativisti infatti non si sognerebbero mai di dire che Bob è nel giusto a negare la sua misura a favore di quella effettuata da Alice).

Quindi non sono due teorie gemelle.

Ripeto: TEL e RR sono teorie gemelle, ed infatti generano la medesima scemenza fisica: la simultaneità relativa.

Giovanni.


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