Il capotreno Alice è fermo al centro di un treno in movimento lungo L [ad esempio lungo "L = 20 metri"], ed accende la luce sulla sua testa quando è esattamente di fronte al capostazione Bob fermo al centro della stazione.....
gino-ansel ha risposto:Mi pare giusto (ndr: quello che hai scritto a inizio threed), però secondo me la cosa è più sempliceDOMANDAE' più semplice:- una cosa (quello che vuoi fare tu) che non riusciamo a fare ovvero determinare se la simultaneità è assoluta o relativa, misurando la velocità della luce allontanandosi o avvicinandosi a essa
- o è più semplice non farla per niente la misura perché coerentemente e logicamente gli ammanchi dei 2 nastri dalle 2 rotelle metriche sistemate sul treno (rivedi post inizio threed), non possono che ritrovarsi sotto forma di nastri tranciati fissati ai 2 spuntoni conficcati tra i binari della stazione ?
Puoi trovare la mia opinione sul mio prossimo post dove riferirò un pezzettino di un interminabile battibecco che ho avuto con un fisicoHo letto la tua opinione, e ti ho risposto con la suddetta domanda retorica a cui vorrei comunque che tu rispondessi.
Giovanni.
La RR ormai è assodato, è solo una teoria matematica dato che la premessa su cui fonda, ovvero la simultaneità relativa, è falsa ... PUNTO.
Tu promettimi che mi dirai se lo pensi anche tu "ragionando", non sulla logica esposta nel libro di Einstein-Infeld, ma su quella esposta sulla mia suddetta paginetta
gino-ansel ha scritto:scusa, ma perchè devo faticare quando la cosa è già, a mio pare, chiara?Non è chiara la cosa perché la partita con Einstein va chiusa dimostrando che la simultaneità relativa è una scemenza fisica e che quindi la sua RR è una teoria matematica e non una teoria fisica.
magari se mi dici che questa mia considerazione è sbagliata (metto solo la parte centrale, a intenditor basta la parola)
... Il caso è banalissimo: si accenda una luce al centro di una stanza in movimento, chi è dentro la stanza penserà che le pareti s'illumineranno contemporaneamente, mentre chi sta fuori non sarà d’accordo perché una parete va verso il segnale mentre l'altra si allontana. Dicono gli autori: “Domandiamo ai due osservatori ciò che essi si attendono” supponendo che la velocità della luce e tutte le leggi di natura siano le stesse in tutti i riferimenti in moto relativo (punti 1 e 2 inizio capitolo). Questo vuol dire che gli osservatori devono già essere informati della costanza per l’osservatore in moto, ma questo non è lecito se poi le loro risposte dovranno giustificare la RR (sarebbe una dimostrazione circolare ...Sono anni che ho messo in evidenza la circolarità della RR, ma con parole più chiare ed evidenti delle tue.La relatività galileana presuppone il moto relativo, le equazioni di Maxwell no, ma invece di teorizzare un possibile moto assoluto (come ho fatto io), Lorentz
e Einstein hanno teorizzato il moto assoluto solo della luce "c" e modificato di conseguenza le formule di trasformazione, formule di trasformazione che però contemplavano e contemplano la sedicente dilatazione cinematica del tempo e quindi la sedicente simultaneità relativa (oltre alla sedicente contrazione cinematica delle lunghezze).
Sono anni che ho messo in evidenza la circolarità della RR, ma con parole più chiare ed evidenti delle tue.
La relatività galileana presuppone il moto relativo, le equazioni di Maxwell no,
ma invece di teorizzare un possibile moto assoluto (come ho fatto io), Lorentz
e Einstein hanno teorizzato il moto assoluto solo della luce "c" e modificato di conseguenza le formule di trasformazione, formule di trasformazione che però contemplavano e contemplano la sedicente dilatazione cinematica del tempo e quindi la sedicente simultaneità relativa (oltre alla sedicente contrazione cinematica delle lunghezze).
La circolarità è appunto questa: se si parte dall'esclusivo moto assoluto solo della luce "c" e quindi dalla sua costanza, si arriva inevitabilmente alla sedicenti suddette dilatazione e contrazioni e quindi alla sedicente simultaneità relativa, che a sua volta riconduce alla costanza di "c" e così via all'infinito.
Quello che fa cascare l'asino è che la sedicente simultaneità relativa (girando tutto il suddetto teorema intorno a "c") si verifica inevitabilmente solo ed esclusivamente con la luce "c", ed infatti dal 2019 sto facendo vedere che per dimostrare che la simultaneità è assoluta e non relativa, bastono 2 rotelle metriche e un treno scarrupato, oppure 2 proiettili, ma anche 2 vecchie scarpe rotte (abbinati a degli automatismi già in vigore per giunta, ovviamente in altro modo, ai tempi di Einstein)
Sono in testa ad un di un carrello aperto che viaggia sui binari.Ti chiedo: è giusto quel che dice quel tizio? e io cosa dovrei dire?
Da dietro dicono che manderanno un segnale luminoso
Un tizio dalla banchina dice che sto scappando dal segnale in arrivo
Io, che vedo e so quel che vede e sa quel tizio, sono d'accordo con lui.
Quindi, ripeto, la partita con Einstein va chiusa, e sono io ad averla chiusa da ben 5 anni, dimostrando che la simultaneità relativa è una scemenza fisica.
Se le trasformazione scritte da Lorentz prima di quelle scritte da Einstein nel 1905, come è noto, sono praticamente identiche identiche alle trasformazioni appunto di Einstein, allora vuol evidentemente dire che se la seconde, quelle di Einstein, contemplano la scemenza fisica dell simultaneità relativa, anche le prime (quelle di Lorentz) contemplano la scemenza fisica dell simultaneità relativa.
Giovanni.
io stesso Giovanni ho chiesto:Fammi vedere, con la Teoria dell'Etere di Lorentz, cosa accade con il successivo famoso treno di Einstein, invece della simultaneità relativa appunto di Einstein, e dove i 2 eventi sono, come è noto, l'illuminazione della parete in testa al treno e l'illuminazione della parete in coda al treno:- il capotreno Alice è fermo al centro di un treno in movimento lungo L, ed accende la luce sulla sua testa quando è esattamente di fronte al capostazione Bob fermo al centro della stazione.dino bruniera ha risposto:Poiché sia Alice che il suo treno si muovono rispetto all'etere e la velocità della luce è la stessa solo rispetto all'etere, l'illuminazione della pareti non può avvenire contemporaneamente, in assoluto.Quindi se il treno è velocissimo e molto lungo, sebbene Alice sia al centro del treno, il treno non si illumina uniformemente,
e già solo questo è in contrasto con le equazioni di Maxwell,
perché il treno, conti alla mano, si illumina uniformemente dato che la luce emessa dalla lampada sopra la testa di Alice, si propaga sotto forma di onde sferiche e che Alice è al centro del treno
Il capo stazione e la sua stazione, non c'entrano.Che significa che non c'entrano ? ... spiega !
io stesso Giovanni ho chiesto:Fammi vedere, con la Teoria dell'Etere di Lorentz, cosa accade con il successivo famoso treno di Einstein, invece della simultaneità relativa appunto di Einstein, e dove i 2 eventi sono, come è noto, l'illuminazione della parete in testa al treno e l'illuminazione della parete in coda al treno:- il capotreno Alice è fermo al centro di un treno in movimento lungo L, ed accende la luce sulla sua testa quando è esattamente di fronte al capostazione Bob fermo al centro della stazione.dino bruniera ha risposto:Poiché sia Alice che il suo treno si muovono rispetto all'etere e la velocità della luce è la stessa solo rispetto all'etere, l'illuminazione della pareti non può avvenire contemporaneamente, in assoluto.Quindi se il treno è velocissimo e molto lungo, sebbene Alice sia al centro del treno, il treno non si illumina uniformemente,Ho detto contemporaneamente, non uniformemente.Voglio dire che secondo la TEL a cui ti sto chiedendo di riferirti, se il treno viaggia alla velocità della luce, solo mezzo treno viene illuminato (e quindi non uniformemente) dalla luce emessa dalla lampadina sulla testa di Alice, è così ?
E cosa accadrebbe, sempre secondo la TEL, se il treno viaggiasse ad una velocità superiore a quella della luce emessa dalla lampadina sulla testa di Alice ?
e già solo questo è in contrasto con le equazioni di Maxwell,Non possiamo tirare fuori anche le equazioni di Maxwell, che almeno non servono in questo casoIo sò che la TEL è compatibile con le equazioni di Maxwell, quindi queste ultime servono, a maggior ragione se quello che dici è in contrasto matematicamente con queste ultime
perché il treno, conti alla mano, si illumina uniformemente dato che la luce emessa dalla lampada sopra la testa di Alice, si propaga sotto forma di onde sferiche e che Alice è al centro del trenoLe onde si muovono a velocità diverse nelle due direzioni, rispetto al treno e ad Alice, e quindi non arrivano contemporaneamente alle due pareti.Ripeto, fallo vedere usando le Trasformazioni scritte da Lorentz prima che le riscrivesse Einstein nel 1905
Il capo stazione e la sua stazione, non c'entrano.Che significa che non c'entrano ? ... spiega !Comunque, se proprio vuoi considerarle, anche per loro l'illuminazione delle parenti non avviene contemporaneamente.Come non avviene contemporaneamente per qualunque altro osservatore nell'Universo.Perché per la teoria dell'etere, la simultaneità è assoluta.Se lo è, lo è per tutti gli osservatori nell'Universo.Se non lo è, non lo è per nessuno.Questo l'ho dimostrato io, e in più occasioni a partire dal 2019, e non certo Lorentz.
dino bruniera ha risposto:Non servono le trasformazioni di Lorentz per dimostrare che la luce non può arrivare contemporaneamente alle due pareti.Basta dire che, rispetto al treno, in una direzione la velocità della luce è c + v, e nell'altra è c - v, dove c è la velocità della luce e v è la velocità del treno rispetto all'etere.Per cui essendo le velocità della luce diverse tra le due direzioni, non potranno percorrere un'uguale distanza nello stesso tempo.Fino alle ginocchia del capotreno Alice, al centro del "treno di Einstein", il medesimo treno è allagato.Quando Alice è di fronte al capostazione Bob, Alice accende una lampadina sulla sua testa e lancia anche un sasso ai suoi piedi.Per la fisica universalmente riconosciuta e condivisa,
i 2 fronti d'onda piana di acqua raggiungono simultaneamente la parete in coda al treno e la parete in testa al treno, in modo simile (c'è solo una dimensione spaziale in più e cambia la velocità del fronte d'onda) a come le equazioni d'onda di Maxwell danno conto che i due fronti d'onda sferici luminosi raggiungono simultaneamente la parete in coda al treno e la parete in testa al treno.
Secondo la TEL invece non c'è simultaneità.
ERGO la TEL non è una teoria fisica, ma al massimo una teoria matematica.
Secondo motivo.Esistono soluzioni delle equazioni di Maxwell calcolate rispetto al treno che trasformate secondo Galileo, per ricavare le soluzioni riferite alla stazione, ebbene tali soluzioni riferite alla stazione non sono però soluzioni delle equazioni di Maxwell ottenute per trasformazioni di Galileo per poterle riferire alla stazione.
Per gli ingegneri elettronici ciò non rappresenta un problema perché in fase di progettazione, anche oggi come ieri (tieni presente che nei testi universitari di "campi elettromagnetici e circuiti" non compare mai, nemmeno per sbaglio, la frase: sistema di riferimento), ci si immedesima nel capotreno Alice, ovvero il treno o è fermo o è in movimento, comunque gli ingegneri considerano il treno fermo, e tutto funziona egregiamente.
Ai fisici del tempo ciò non andava giù, e fissati com'erano con gli inesistenti sistemi inerziali, uno di essi, Lorentz, ricavò le trasformazioni che rendevano invarianti (ovvero il duale di quanto sopra riportato) le equazioni di Maxwell nel passaggio dal treno al stazione.
Ciò però comporta la simultaneità relativa,
e in base alla quale la simultaneità presente con riferimento al treno, è invece assente con riferimento alla stazione, il che non va bene perché un certo Giovanni ha scoperto che la simultaneità relativa è una scemenza fisica.Ecco spiegati i 2 motivi in base ai quali per tutti i fisici e gli ingegneri del mondo e del passato, le onde d'acqua sollecitare da Alice sul "treno di Einstein" e le onde luminose sollecitate sempre da Alice sul "treno di Einstein", determinano eventi simultanei sul treno.
Tutti i relativisti indottrinati e i tutti i lorentziani indottrinati poi precisano anche (a causa delle trasformazioni di Lorentz) che gli eventi che si determinano con riferimento alla stazione sono non simultanei. Peccato, ripeto, che la simultaneità relativa è una scemenza fisica.
A me risulta solo che per spiegare il risultato negativo dell'esperimento di Michelson e Morley, Lorentz ha ipotizzato che il tempo (misurato da orologi fisici) rallenti e che il braccio dell'interferometro posto nella direzione del suo moto rispetto all'etere, si contragga. Il tutto in funzione della velocità dell'interferometro rispetto all'etere.Quindi ha previsto l'esistenza di un tempo universale, quello relativo all'etere, e di un tempo locale, quello relativo all'interferometro, in moto rispetto all'etere.Però è il tempo universale che conta nello stabilire la simultaneità degli eventi, per qualunque osservatore.Poi c'è anche la contrazione del braccio dell'interferometro, che però non riguarda l'esperimento mentale in esame.
disobbedisco! (mica sono Garibaldi io)Gino, non mi trascrivere nulla. Spero tu non sia convinto di potermi chiarire cosa dicono Einstein o Infeld.Comunque che il tuo esperimento mentale sia un non senso dall'inizio alla fine è ovvio.Per la verità tu non ha nemmeno idea di cosa possa essere chiamato "esperimento".Ma non ha importanza.Divertiti pure. Io ti ho detto tutto ciò che c'era da dire.Perché l'hai chiesto tu!Ciao
Il giorno domenica 18 agosto 2024 alle 18:59:00 UTC+2 Dino Bruniera ha scritto:A me risulta solo che per spiegare il risultato negativo dell'esperimento di Michelson e Morley, Lorentz ha ipotizzato che il tempo (misurato da orologi fisici) rallenti e che il braccio dell'interferometro posto nella direzione del suo moto rispetto all'etere, si contragga. Il tutto in funzione della velocità dell'interferometro rispetto all'etere.Quindi ha previsto l'esistenza di un tempo universale, quello relativo all'etere, e di un tempo locale, quello relativo all'interferometro, in moto rispetto all'etere.Però è il tempo universale che conta nello stabilire la simultaneità degli eventi, per qualunque osservatore.Poi c'è anche la contrazione del braccio dell'interferometro, che però non riguarda l'esperimento mentale in esame.
come ti dissi tempo fa, nel Caldirola un semplicissiomo passaggio algebrico che mostra come la sola contrazione dei regoli spieghi il risultato di MM.
come ti dissi tempo fa, nel Caldirola un semplicissiomo passaggio algebrico che mostra come la sola contrazione dei regoli spieghi il risultato di MM.Ricordo bene la segnalazione che mi hai fatto sulla dimostrazione del Caldirola.
E infatti allora ho corretto i miei articoli eliminando la necessità della dilatazione del tempo.
Ma
in seguito ho studiato meglio l'approfondimento dell'esperimento di MM di Boschetto, ed ho notato che a monte c'era anche la dilatazione del tempo.
Per cui ho pensato che i divulgatori non lo scrivessero per non complicare troppo le cose
da spiegare, e sono tornato sui miei passi e, quindi, a scrivere che avviene sia il rallentamento del tempo che la contrazione delle lunghezze degli oggetti nella direzione del moto nei confronti dell'etere.
Perché i divulgatori per non complicare troppo le spiegazioni, non le approfondiscono con precisione.
Il che fa nascere dei dubbi ai lettori più pignoli, dubbi che non possono essere chiariti dato che non puoi fare domande agli autori dei libri.
E anche se riesci a scrivergli, poi non ti rispondono.Per quanto riguarda i tuoi confronti col tuo fisico gentile, ti capisco, ma capisco anche il fisico gentile, che probabilmente non ha tempo per risponderti meglio.
Il giorno lunedì 19 agosto 2024 alle 11:40:01 UTC+2 Dino Bruniera ha scritto:come ti dissi tempo fa, nel Caldirola un semplicissiomo passaggio algebrico che mostra come la sola contrazione dei regoli spieghi il risultato di MM.Ricordo bene la segnalazione che mi hai fatto sulla dimostrazione del Caldirola.
E infatti allora ho corretto i miei articoli eliminando la necessità della dilatazione del tempo.
Ma"ma" sta a significare che in MM va considerata pure la dilatazione del tempo?
penso di si altrimenti non comprenderei cosa mi stai dicendoin seguito ho studiato meglio l'approfondimento dell'esperimento di MM di Boschetto, ed ho notato che a monte c'era anche la dilatazione del tempo.certo, ma secondo Lorentz riguarda gli orologi in moto, secondo il Caldirola (=RR) riguarda gli orologi "visti" in moto.
Tu vedi degli orologi in MM?
Per cui ho pensato che i divulgatori non lo scrivessero per non complicare troppo le coseCaldirola non è un divulgatore
da spiegare, e sono tornato sui miei passi e, quindi, a scrivere che avviene sia il rallentamento del tempo che la contrazione delle lunghezze degli oggetti nella direzione del moto nei confronti dell'etere.Quindi ho inteso bene. Ma se con la contrazione dei regoli giustifichi algebricamente il risultato di MM non pensi che rovineresti la correzione ottenuta introducendo un'ulteriore correzione legata al tempo?
Perché i divulgatori per non complicare troppo le spiegazioni, non le approfondiscono con precisione.
Il che fa nascere dei dubbi ai lettori più pignoli, dubbi che non possono essere chiariti dato che non puoi fare domande agli autori dei libri.io ho parlato a lungocon esperti, Fabri, altri dell'NG, il fisico gentile eccetera, tutta gente che non è disposta a mettere in discussione se stessa se non con pari grado. Ma anche gli eretici così fanno.
Quindi ho inteso bene. Ma se con la contrazione dei regoli giustifichi algebricamente il risultato di MM non pensi che rovineresti la correzione ottenuta introducendo un'ulteriore correzione legata al tempo?Il fatto è che non è facile capirlo, ma neanche a spiegarlo.Per cui ti espongo qui di seguito il link all'articolo di Boschetto, dove non è scritto da nessuna parte che il tempo rallenta, ma si capisce dalla figura 2, ed anche dalle formule.Ma non chiedermi di spiegartelo, perché non sarebbe semplice e non ho molto tempo.
Perché il poco tempo che posso dedicare alla fisica, lo sto usando soprattutto per divulgare i miei articoli.
io stesso Giovanni ho scritto:Le onde sonore, le onde elettromagnetiche, le onde sismiche e le onde d'acqua sono tutti tipi di onde che rispettano un'equazione fondamentale e generale della fisica e dell'ingegneria e che si chiama equazione d'onda, e questo è il primo motivo per cui quello che accade, in relazione alla simultaneità sul "treno di Einstein" allagato, alle onde d'acqua e alle onde luminose, è identico, e ciò appunto perché l'equazione d'onda, dalle quali ricavare le soluzioni, è la stessa per l'acqua e per la luce.dino bruniera ha scritto:Salvo, almeno, che l'onda d'acqua si manifesta nell'acqua e quindi la sua velocità è isotropa rispetto all'acqua, che è solidale con il treno, e quindi la velocità dell'onda è isotropa anche rispetto al treno.Mentre le onde luminose si manifestano nell'etere e quindi la loro velocità può essere isotropa solo rispetto all'etere e quindi non anche rispetto al treno, dato che esso si muove rispetto all'etere.DOMANDA (fra le tante)L'acqua, solidale con il treno, che allaga il "treno di Einstein" fino alle ginocchia di Alice, e che è il mezzo in cui sono presenti le onde d'acqua sollecitate da Alice, l'acqua (ovvero, ripeto: il mezzo), dicevo, rimane intrappolata insieme alle onde d'acqua appunto sollecitate da Alice; vuoi spiegarci come fa l'etere essendo fermo (ammesso e non concesso perché l'etere fermo terrebbe "inchiodato" l'universo tutto e che è viceversa facile che l'universo quanto meno ruota su stesso), e dato che dici che l'etere non è solidale con il "treno di Einstein", come fa, dicevo, l'etere ad entrare dalla parete in testa al treno e ad uscire dalla parete in coda al treno, mentre le sue oscillazioni (ovvero le onde luminose fatte di etere dato che sono oscillazioni di quest'ultimo, onde anch'esse sollecitate da Alice) non fanno la stessa cosa che fa l'etere, dato che appunto le onde luminose, fatte anch'esse di etere, non attraversano le pareti del "treno di Einstein" ?SemplicissimoLe onde luminose sono delle manifestazioni ondulatorie nell'etere, che si muovono alla velocità di circa 300.000 km/s rispetto all'etere.Il treno, che è fatto di materia,. è anch'esso una manifestazione ondulatoria nell'etere, ma che si muove a velocità molto inferiore, presumibilmente sull'ordine dei 300 km/s (dato che la Terra risulta muoversi a circa 370 km/s +_ 30 km/s circa per il moto attorno al Sole, al massimo) e il treno si muove sopra.Il treno non può essere una manifestazione ondulatoria perché si muove dal punto A al punto B, per cui il capotreno Alice si muove ad esempio da Napoli a Milano, mentre le oscillazioni, immaginando il treno con Alice una particella d'etere:
- se le sedicenti oscillazioni sono longitudinali, Alice si sposta da Napoli a Roma e poi torna indietro e ricomincia, senza mai arrivare a Milano- se invece le onde sono trasversali, Alice si muove verso la Stazione Spaziale Internazionale e poi torna indietro e ricomincia, senza mai arrivare a Milano.
io stesso Giovanni ho scritto:Le onde sonore, le onde elettromagnetiche, le onde sismiche e le onde d'acqua sono tutti tipi di onde che rispettano un'equazione fondamentale e generale della fisica e dell'ingegneria e che si chiama equazione d'onda, e questo è il primo motivo per cui quello che accade, in relazione alla simultaneità sul "treno di Einstein" allagato, alle onde d'acqua e alle onde luminose, è identico, e ciò appunto perché l'equazione d'onda, dalle quali ricavare le soluzioni, è la stessa per l'acqua e per la luce.dino bruniera ha scritto:Salvo, almeno, che l'onda d'acqua si manifesta nell'acqua e quindi la sua velocità è isotropa rispetto all'acqua, che è solidale con il treno, e quindi la velocità dell'onda è isotropa anche rispetto al treno.Mentre le onde luminose si manifestano nell'etere e quindi la loro velocità può essere isotropa solo rispetto all'etere e quindi non anche rispetto al treno, dato che esso si muove rispetto all'etere.DOMANDA (fra le tante)L'acqua, solidale con il treno, che allaga il "treno di Einstein" fino alle ginocchia di Alice, e che è il mezzo in cui sono presenti le onde d'acqua sollecitate da Alice, l'acqua (ovvero, ripeto: il mezzo), dicevo, rimane intrappolata insieme alle onde d'acqua appunto sollecitate da Alice; vuoi spiegarci come fa l'etere essendo fermo (ammesso e non concesso perché l'etere fermo terrebbe "inchiodato" l'universo tutto e che è viceversa facile che l'universo quanto meno ruota su stesso), e dato che dici che l'etere non è solidale con il "treno di Einstein", come fa, dicevo, l'etere ad entrare dalla parete in testa al treno e ad uscire dalla parete in coda al treno, mentre le sue oscillazioni (ovvero le onde luminose fatte di etere dato che sono oscillazioni di quest'ultimo, onde anch'esse sollecitate da Alice) non fanno la stessa cosa che fa l'etere, dato che appunto le onde luminose, fatte anch'esse di etere, non attraversano le pareti del "treno di Einstein" ?SemplicissimoLe onde luminose sono delle manifestazioni ondulatorie nell'etere, che si muovono alla velocità di circa 300.000 km/s rispetto all'etere.Il treno, che è fatto di materia,. è anch'esso una manifestazione ondulatoria nell'etere, ma che si muove a velocità molto inferiore, presumibilmente sull'ordine dei 300 km/s (dato che la Terra risulta muoversi a circa 370 km/s +_ 30 km/s circa per il moto attorno al Sole, al massimo) e il treno si muove sopra.Il treno non può essere una manifestazione ondulatoria perché si muove dal punto A al punto B, per cui il capotreno Alice si muove ad esempio da Napoli a Milano, mentre le oscillazioni, immaginando il treno con Alice una particella d'etere:Come un'onda sull'acqua, non è una molecola d'acqua, così una manifestazione ondulatoria sull'etere, non è una particella d'etere.Quindi l'immaginazione che fai è sbagliata.Ripeto: nelle, ad esempio, onde d'acqua, non c'è praticamente movimento di materia, ci sono solo tante oscillazioni locali di gocce d'acqua (su e giù) che non vanno quindi da Napoli a Milano come invece fanno le particelle di un treno
- se le sedicenti oscillazioni sono longitudinali, Alice si sposta da Napoli a Roma e poi torna indietro e ricomincia, senza mai arrivare a Milano- se invece le onde sono trasversali, Alice si muove verso la Stazione Spaziale Internazionale e poi torna indietro e ricomincia, senza mai arrivare a Milano.Si tratta di manifestazioni ondulatorie diverse da quelle delle onde elettromagnetiche, quindi non si tratta di onde longitudinali o traversali.Quando le scopri le onde diverse da quelle longitudinali e trasversali ne riparliamo, ti informo però che non esiste al mondo nessun ricercatore che pensa possano esistere, perché è come se esistesse un astronomo che si sta occupando di scovare nell'universo un pianeta cubico.
Ma non sappiamo neanche di che tipo di manifestazione si tratti.Perché c'è ancora molto da scoprire in fisica.Neanche Lorentz è stato molto preciso su questo tema.Ecco cosa ha scritto sulla materia più di 100 anni fa, nella sua teoria dell'elettromagnetismo:"Aggiungeremo l’ipotesi che, sebbene le particelle possano muoversi, l’etere rimane sempre a riposo. Possiamo riconciliarci con questa idea, a prima vista in qualche modo sorprendente, pensando alle particelle di materia come a certe modificazioni locali nello stato dell’etere. Sicuramente queste modificazioni possono procedere molto bene in una direzione mentre gli elementi di volume del mezzo in cui esse esistono rimangono a riposo."Delle onde sappiamo tutto, se il tuo etere non è inquadrabile nel tutto che ripeto sappiamo da secoli sulle onde, vuol dire che il tuo etere è una scemenza fisica, tuo etere che addirittura smentisce clamorosamente le equazioni di Maxwell con il "treno di Einstein", e ciò perché non vuoi ammettere che la Teoria dell'Etere di Lorentz contempla la simultaneità relativa, come la gemella teoria delle Relatività Ristretta, simultaneità relativa che un certo Giovanni ha dimostrato essere una scemenza fisica.
In un altro punto di questo threed mi hai chiesto:Ma gli ingegneri elettronici, come spiegano il risultato negativo dell'esperimento di Michelson e Morley?e allora leggi qui cosa ho segnalato già il remoto 13 agosto 2022:nel post con oggetto:"le fissazioni dei relativisti non c'entrano nulla con la pratica dell'elettromagnetismo"ovvero:> Yoda ha scritto:
> Le equazioni di Maxwell le assumi valide al posto del ii postulato,
> però li chiede che il principio di relatività di Galileo venga
> esteso a tutti i fenomeni fisici. Dunque niente Lorentz.
Niente Galileo, niente Lorentz, niente di tutto il resto delle fissazioni dei relativisti.
Dalla bibbia dell'elettromagnetismo su cui si sono preparati, e si preparano, praticamente tutti gli ingegneri elettronici (e che progettano e fanno funzionare tutti gli apparati elettromagnetici esistenti), si legge a pag. 13:
- "Ogni fenomeno elettromagnetico, nell'ambito macroscopico, è descrivibile per mezzo di un gruppo di equazioni, le equazioni di Maxwell, la cui validità è data come postulato".
Il testo è:
Giorgio Franceschetti
Campi Elettromagnetici
seconda edizione
Bollati Boringhieri
in rete esiste anche il relativo file, cercate:
- "download Giorgio Franceschetti Campi Elettromagnetici seconda edizione Bollati Boringhieri"
e esce il risultato al primo posto del report di Google.
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nonostante le mie inconfutate contestazioni a lui, dino bruniera insiste a scrivere:non mi resta che confermare che per Lorentz la simultaneità non è relativa"Il treno di Einstein" viaggia lungo l'equatore terrestre alla stessa velocità, ma in direzione opposta a quella della velocità di rotazione polare della Terra.Di conseguenza il treno è fermo rispetto all'etere,
mentre la stazione no, per cui i 2 noti eventi sul "treno di Einstein" sono simultanei per il capotreno Alice,
ma non sono simultanei per il capostazione Bob,
per cui anche per la Teoria dell'Etere di Lorentz, la simultaneità è relativa.
Peccato che sono sufficienti 2 rotelle metriche usate come ho descritto in apertura di threed, ovvero come ho descritto anche qui sulla paginetta web da qualche giorno pubblicata e con 3 disegnini da quinta elementare:a smentirti, nel senso che resta banalmente dimostrato il contrario, e cioè che i 2 eventi sono simultanei sia per Alice e sia per Bob, e che quindi la simultaneità è assoluta e non relativa e perciò dimostrando che la Teoria dell'Etere di Lorentz è una scemenza fisica come e più della gemella teoria della relatività ristretta di Einstein.
Neanche Lorentz è stato molto preciso su questo tema.Ecco cosa ha scritto sulla materia più di 100 anni fa, nella sua teoria dell'elettromagnetismo:"Aggiungeremo l’ipotesi che, sebbene le particelle possano muoversi, l’etere rimane sempre a riposo. Possiamo riconciliarci con questa idea, a prima vista in qualche modo sorprendente, pensando alle particelle di materia come a certe modificazioni locali nello stato dell’etere. Sicuramente queste modificazioni possono procedere molto bene in una direzione mentre gli elementi di volume del mezzo in cui esse esistono rimangono a riposo."
Per quanto riguarda l'ipotesi che la materia sia un fenomeno ondulatorio (quindi non un'onda traversale o longitudinale), ti segnalo la cosiddetta ipotesi di de Broglie.
D'altronde se la materia non fosse un fenomeno ondulatorio nell'etere, cosa potrebbe essere?Come potrebbe muoversi continuamente nell'etere alla stessa velocità senza mai fermarsi?
nonostante le mie inconfutate contestazioni a lui, dino bruniera insiste a scrivere:non mi resta che confermare che per Lorentz la simultaneità non è relativa"Il treno di Einstein" viaggia lungo l'equatore terrestre alla stessa velocità, ma in direzione opposta a quella della velocità di rotazione polare della Terra.Di conseguenza il treno è fermo rispetto all'etere,No, il treno non è fermo rispetto all'etere, perché la Terra si muove rispetto all'etere, presumibilmente alla velocità (massima) di 370 km/s +- 30 km/s, per via della rotazione della Terra attorno al Sole."Il treno di Einstein" si muove rispetto ad una stazione ferma su di un enorme astronave in movimento, ed in modo che il treno è fermo rispetto all'etere mentre la stazione non può esserla.Di conseguenza i 2 noti eventi sul "treno di Einstein" sono simultanei per il capotreno Alice, ma non sono simultanei per il capostazione Bob, per cui anche per la Teoria dell'Etere di Lorentz, la simultaneità è relativa e tonta come per la RR, come 2 rotelle metriche dimostrano:NOInvece sono simultanei anche per il capostazione Bob, perché anche per lui il treno è fermo rispetto all'etere, per cui la velocità della luce è c in ambedue le direzioni, rispetto al treno.E ciò che vale per Bob, vale anche per qualunque altro osservatore nell'Universo.Rispetto a Bob la velocità della luce non è la stessa in tutte le direzioni, ma ciò non c'entra con la velocità della luce rispetto al treno, che è c per tutte le direzioni.Che cretinata: Alice e Bob fanno una misura della simultaneità usando logicamente re obbligatoriamente la luce, dato che "c" è addirittura fondante per la TEL e per la RR,
Il giorno martedì 20 agosto 2024 alle 10:56:51 UTC+2 Giovanni ha scritto:nonostante le mie inconfutate contestazioni a lui, dino bruniera insiste a scrivere:non mi resta che confermare che per Lorentz la simultaneità non è relativa"Il treno di Einstein" viaggia lungo l'equatore terrestre alla stessa velocità, ma in direzione opposta a quella della velocità di rotazione polare della Terra.Di conseguenza il treno è fermo rispetto all'etere,No, il treno non è fermo rispetto all'etere, perché la Terra si muove rispetto all'etere, presumibilmente alla velocità (massima) di 370 km/s +- 30 km/s, per via della rotazione della Terra attorno al Sole."Il treno di Einstein" si muove rispetto ad una stazione ferma su di un enorme astronave in movimento, ed in modo che il treno è fermo rispetto all'etere mentre la stazione non può esserla.Di conseguenza i 2 noti eventi sul "treno di Einstein" sono simultanei per il capotreno Alice, ma non sono simultanei per il capostazione Bob, per cui anche per la Teoria dell'Etere di Lorentz, la simultaneità è relativa e tonta come per la RR, come 2 rotelle metriche dimostrano:NOInvece sono simultanei anche per il capostazione Bob, perché anche per lui il treno è fermo rispetto all'etere, per cui la velocità della luce è c in ambedue le direzioni, rispetto al treno.E ciò che vale per Bob, vale anche per qualunque altro osservatore nell'Universo.Rispetto a Bob la velocità della luce non è la stessa in tutte le direzioni, ma ciò non c'entra con la velocità della luce rispetto al treno, che è c per tutte le direzioni.Che cretinata: Alice e Bob fanno una misura della simultaneità usando logicamente re obbligatoriamente la luce, dato che "c" è addirittura fondante per la TEL e per la RR,Per la TEL la velocità della luce è c, solo rispetto all'etere.Quindi non può essere c anche rispetto ad un sistema di riferimento che si muova rispetto all'etere.Punto.Quindi è inutile che tu affermi cose diverse, che si fanno anche fatica a capire.
io stesso Giovanni ho scritto:Le onde della meccanica quantistica sono onde di probabilità e quindi sono dichiaratamente ed esclusivamente delle onde matematiche e non onde fisiche.dino bruniera ha scrittoA mio parere, se si parla di probabilità, è perché non si è ancora ben spiegato cosa sono e come funzionano dette onde (ecco perché io le denomino come fenomeni ondulatori), perché, sempre a mio parere, la meccanica quantistica è una teoria incompleta, in quanto c'è ancora molto da scoprire sulla materia e sulle particelle che la compongono.Naturalmente in base alle mie conoscenze.La matematica area di un quadrato della geometria è un'area e basta, come le matematiche onde di probabilità della meccanica quantistica sono delle probabilità e basta ... come vuoi che funzionino delle astratte e matematiche onde di probabilità ? ... ovvero non ce nessun ricercatore al mondo che sta studiando per spiegare come funzionano le onde di probabilità come non c'è nessun studioso che sta studiando per spiegare come funziona l'area di un quadrato.
Per la TEL la velocità della luce è C ed è la stessa in tutte le direzioni (e cioè isotropa), solo rispetto all'etere.Quindi non può esserlo anche per i sistemi di riferimento che si muovano rispetto all'etere.Ripeto.ancor più chiaramente."Il treno di Einstein" si muove rispetto ad una stazione ferma su di un enorme astronave in movimento, ed in modo che il treno è fermo rispetto all'etere perché si muove in opposizione a tutti moti planetari che lo farebbero muovere rispetto all'etere, con la stazione che viceversa non può che risultare in movimento rispetto all'etere.Di conseguenza i 2 noti eventi sul "treno di Einstein" sono simultanei per il capotreno Alice, ma non sono simultanei per il capostazione Bob, per cui anche per la Teoria dell'Etere di Lorentz, la simultaneità è relativa e tonta come per la RR, come 2 rotelle metriche dimostrano:
o stesso Giovanni ho scritto:Le onde della meccanica quantistica sono onde di probabilità e quindi sono dichiaratamente ed esclusivamente delle onde matematiche e non onde fisiche.dino bruniera ha scrittoA mio parere, se si parla di probabilità, è perché non si è ancora ben spiegato cosa sono e come funzionano dette onde (ecco perché io le denomino come fenomeni ondulatori), perché, sempre a mio parere, la meccanica quantistica è una teoria incompleta, in quanto c'è ancora molto da scoprire sulla materia e sulle particelle che la compongono.Naturalmente in base alle mie conoscenze.La matematica area di un quadrato della geometria è un'area e basta, come le matematiche onde di probabilità della meccanica quantistica sono delle probabilità e basta ... come vuoi che funzionino delle astratte e matematiche onde di probabilità ? ... ovvero non ce nessun ricercatore al mondo che sta studiando per spiegare come funzionano le onde di probabilità come non c'è nessun studioso che sta studiando per spiegare come funziona l'area di un quadrato.Anche se non ci fosse alcun ricercatore che stesse studiando le onde di probabilità, su questo punto sono d'accordo con Einstein, e cioè che "Dio non gioca a dadi".Comunque si tratta di una mia idea, non è che ci voglia giurare sopra.Con quella frase Einstein voleva dire quello che ti ho detto io, e cioè che le onde della meccanica quantistica non sono e non possono essere onde fisiche, dato che sono delle matematiche onde di probabilità.
Per la TEL la velocità della luce è C ed è la stessa in tutte le direzioni (e cioè isotropa), solo rispetto all'etere.Quindi non può esserlo anche per i sistemi di riferimento che si muovano rispetto all'etere.Ripeto.ancor più chiaramente."Il treno di Einstein" si muove rispetto ad una stazione ferma su di un enorme astronave in movimento, ed in modo che il treno è fermo rispetto all'etere perché si muove in opposizione a tutti moti planetari che lo farebbero muovere rispetto all'etere, con la stazione che viceversa non può che risultare in movimento rispetto all'etere.Di conseguenza i 2 noti eventi sul "treno di Einstein" sono simultanei per il capotreno Alice, ma non sono simultanei per il capostazione Bob, per cui anche per la Teoria dell'Etere di Lorentz, la simultaneità è relativa e tonta come per la RR, come 2 rotelle metriche dimostrano:Invece io affermo che Bob non ha alcun motivo per dire che i 2 noti eventi non sono simultanei.Perché lui sa che il treno è fermo rispetto all'etere,per cui rispetto al treno la velocità della luce è la stessa in tutte le direzioni, per cui coprirà distanze uguali in tempi uguali, per cui dato che le due pareti sono alla stessa distanza dalla sorgente, la luce arriverà alle 2 pareti simultaneamente.Ripeto che è una cretinata perchè Alice e Bob fanno una misura della simultaneità sul "treno di Einstein" usando logicamente e obbligatoriamente la luce, dato che "c" è addirittura fondante per la TEL e per la RR, per quindi, ripeto, cretinamente Bob dire il contrario del risultato ottenuto con la sua stessa misura, ovvero:- che c'è la simultaneità dei 2 noti eventi misurata da Alice sul "treno di Einstein", invece della non simultaneità dei 2 medesimi noti eventi misurata da Bob stesso sul medesimo "treno di Einstein"Ripeto anche con altre parole che la soluzione delle equazioni di Maxwell in relazione al "treno di Einstein" e con riferimento alle 2 note simultaneità, dà come soluzione sempre l'esistenza della simultaneità sul treno, a prescindere che il treno sia fermo o in movimento, per cui l'etere fermo non c'entra nulla perché:- quando il "treno di Einstein" in movimento rispetto alla stazione sull'enorme astronave (treno in movimento secondo le modalità oppositive che ho già spiegato), per cui è fermo rispetto all'etere, la TEL e l'applicazione delle equazioni di Maxwell, concordano sulla simultaneità dei 2 noti eventi sul treno- quando il "treno di Einstein" è fermo rispetto alla stazione sull'enorme astronave, per cui non è fermo rispetto all'etere, la TEL e l'applicazione delle equazioni di Maxwell, non concordano sulla simultaneità dei 2 noti eventi sul treno, nel senso che la TEL dice che non c'è simultaneità dei 2 noti eventi, mentre la soluzione delle equazioni di Maxwell dice che la simultaneità dei 2 noti eventi sul treno invece c'è.L'etere fermo dunque non c'entra nulla (ma potrebbe c'entrare la mia teoria del movimento a scatti a turni e assoluto, e farò vedere ciò successivamente), diversamente bisogna concludere che le equazioni di Maxwell sono sbagliate.In pratica poi per la TEL, sul "treno di Einstein", la simultaneità dei 2 noti eventi non ci sarebbe mai, perché sebbene per la TEL esiste, è unico e rarissimo da trovare un moto planetario oppositivo fermo rispetto all'etere; per cui avviene la clamorosità che per la TEL la simultaneità sul "treno di Einstein" non c'è praticamente mai, mentre la soluzione delle equazioni di Maxwell ci dicono che la simultaneità dei 2 noti eventi c'è sempre.
dino bruniera ha scritto:Mi pare che la discussione si fa troppo lunga, come è già capitato in passato con te, con te che rimani con tue convinzioni ed io con le mie.Per cui io concluderei, anche perché purtroppo non ho molto tempo da poter dedicare alla fisica, ma non senza farti rilevare sei stato tu ad aver affermato che per la TEL "la simultaneità sul "treno di Einstein" non c'è praticamente mai", mentre ora fai delle affermazioni dalle quali di capisce che è raro, ma replicabile miliardi di miliardi ... di volte, in modalità che definire fantasiose è limitativo e che è difficile da capire,Ammesso e non concesso che esiste il tuo (questo si) fantasioso etere fermo
immagina, per semplificare senza perdere di generalità, che l'Universo con tuo fantasioso etere fermo, contenga solo il Sistema Solare, con il Sole che si muove in una direzione, trascinandosi dietro i noti pianeti, per cui il medesimo Sole si muove rispetto al tuo fantasioso etere fermo, con presente, ripeto per semplicità, ma senza perdere di generalità, solo il Sistema Solare.A questo punto basta costruire una superastronave che viaggia parallelamente al Sole e quindi nella stessa direzione e con la stessa velocità del Sole, superastronave al cui interno c'è una stazione ferma, e sulla quale corre in direzione opposta a quella della superastronave, il "treno di Einstein".
Evidentemente, essendo il "treno di Einstein" fermo rispetto al tuo fantasioso etere ed essendo la stazione in movimento rispetto al tuo fantasioso etere fermo, accade che per il capotreno Alice i 2 noti eventi sono simultanei, mentre per il capostazione Bob, i 2 noti eventi sono non simultanei,
e quindi ecco riprodotto la tonta simultaneità ( https://sites.google.com/view/la-tonta-simultaneita-relativa ) a partire dal tuo fantasioso "etere fermo".Costruisci miliardi di miliardi ... di miliardi di superastronavi gemelle della predetta, e avrai miliardi di miliardi ... di miliardi di volte riprodotta la tonta simultaneità.Ho ripetuto più e più volte la frase "il tuo fantasioso etere fermo", per sottolineare che io posso anche essere stato fantasioso con la predetta superastronave (hai visto mai ! ... chi ci dice che non possa esistere una civiltà supertecnologia che l'abbia già costruita la suddetta superastonave, ammesso e non concesso che esista il tuo "fantasioso etere fermo"), ma soltanto perché tu con il tuo sedicente etere fermo, lo sei più di me, e comunque io lo sono di riflesso a te ... o solo tu puoi essere fantasioso e io no ?
dino bruniera ha scritto:Mi pare che la discussione si fa troppo lunga, come è già capitato in passato con te, con te che rimani con tue convinzioni ed io con le mie.Per cui io concluderei, anche perché purtroppo non ho molto tempo da poter dedicare alla fisica, ma non senza farti rilevare sei stato tu ad aver affermato che per la TEL "la simultaneità sul "treno di Einstein" non c'è praticamente mai", mentre ora fai delle affermazioni dalle quali di capisce che è raro, ma replicabile miliardi di miliardi ... di volte, in modalità che definire fantasiose è limitativo e che è difficile da capire,io stesso Giovanni ho scritto:Ammesso e non concesso che esiste il tuo (questo si) fantasioso etere fermo,Il "fantasioso" etere fermo (viene definito completamente immobile) non è mio, ma di Lorentz, perché quello della mia teoria, che è un aggiornamento di quello di Lorentz, prevede che sia in espansione e costituito da un'infinità di particelle, che ho denominato come quanti di spazio in espansione.Ammesso e non concesso che esiste (questo si) il fantasioso "etere fermo" di Lorentz, immagina, per semplificare senza perdere di generalità, che l'Universo con il fantasioso "etere fermo" di Lorentz, contenga solo il Sistema Solare, con il Sole che si muove in una direzione, trascinandosi dietro i noti pianeti, per cui il medesimo Sole si muove rispetto al tuo fantasioso "etere fermo" di Lorentz, con presente, ripeto per semplicità, ma senza perdere di generalità, solo il Sistema Solare.A questo punto basta costruire una superastronave che viaggia parallelamente al Sole e quindi nella stessa direzione e con la stessa velocità del Sole, superastronave al cui interno c'è una stazione ferma, e rispetto alla quale corre in direzione opposta a quella della superastronave, il "treno di Einstein".Evidentemente, essendo il "treno di Einstein" fermo rispetto al fantasioso "etere fermo" di Lorentz ed essendo la stazione in movimento rispetto al fantasioso" etere fermo" di Lorentz, accade che per il capotreno Alice i 2 noti eventi sono simultanei, mentre per il capostazione Bob, i 2 noti eventi sono non simultanei,
dino bruniera ha scritto:Guarda lasciamo perdere tutto il resto, polemiche comprese,non ci sono state polemichee prova a dirmiprova ? ... ma se te lo scritto miliardi di volte !perché per Bob i due noti eventi non dovrebbero essere simultanei.Io Giovanni ho dimostrato dal remoto 2019 che i 2 noti eventi sul "treno di Einstein" sono simultanei anche per Bob, oltre che per Alice, e con anche una dimostrazione ancor più banale ed elementare con data recentissima, ovvero 9.08.2024 pubblicata al link:
Per Einstein invece i 2 noti eventi sul "treno di Einstein" sono non simultanei per Bob, e simultanei per Alice, ovvero che sarebbe un fenomeno fisico reale la sedicente "simultaneità relativa" per la mentale cosa di Einstein che "c" è costante, peccato che la medesima simultaneità relativa è una scemenza, ripeto, come da dimostrazione riportata al suddetto link.
Per Lorentz i 2 noti eventi sul "treno di Einstein" sono non simultanei per Bob,
e simultanei per Alice, ovvero che sarebbe un fenomeno fisico reale la sedicente "simultaneità relativa"
per la mentale cosa di Lorentz che esisterebbe un "etere fermo" rispetto al quale Bob è in movimento, e Alice no,
e ciò con riferimento ad una contromentale superastronave di Giovanni (cioè io) in movimento e con a bordo il "treno di Einstein" in movimento oppositivo (con modalità che ho spiegato miliardi di volte),
peccato che la medesima simultaneità relativa è una scemenza come da dimostrazione riportata al suddetto link
dino bruniera ha scritto:Guarda lasciamo perdere tutto il resto, polemiche comprese,io stesso Giovanni ho scritto:non ci sono state polemichee prova a dirmiprova ? ... ma se te lo scritto miliardi di volte !perché per Bob i due noti eventi non dovrebbero essere simultanei.Io Giovanni ho dimostrato dal remoto 2019 che i 2 noti eventi sul "treno di Einstein" sono simultanei anche per Bob, oltre che per Alice, e con anche una dimostrazione ancor più banale ed elementare con data recentissima, ovvero 9.08.2024 pubblicata al link:Che non c'entra con la domanda che ti ho fatto.É il tuo dire che non c'entra niente con la mia risposta.Per Einstein invece i 2 noti eventi sul "treno di Einstein" sono non simultanei per Bob, e simultanei per Alice, ovvero che sarebbe un fenomeno fisico reale la sedicente "simultaneità relativa" per la mentale cosa di Einstein che "c" è costante, peccato che la medesima simultaneità relativa è una scemenza, ripeto, come da dimostrazione riportata al suddetto link.Che non c'entra con la domanda che ti ho fatto.É il tuo dire che non c'entra niente con la mia risposta.Per Lorentz i 2 noti eventi sul "treno di Einstein" sono non simultanei per Bob,Ed io ti ho chiesto i dirmi perché per Bob i due noti eventi non dovrebbero essere simultaneiEd infatti te lo sto dicendo anche in questo post, dopo avertelo detto già miliardi di volte che ormai (riparti dall'inizio di questo post e leggilo fino alla fine senza dare risposte che non c'entrano niente con la mia risposta)e simultanei per Alice, ovvero che sarebbe un fenomeno fisico reale la sedicente "simultaneità relativa"Per la TEL non esiste alcuna simultaneità o non simultaneità, relativa, ma solo simultaneità o non simultaneità, reale e assoluta.In Fisica, quando 2 osservatori (come Alice e Bob sul "treno di Einstein"), dopo aver effettuato una misura, non sono d'accordo sulla simultaneità di un evento, si parla di simultaneità relativa, ed è ciò che esattamente avviene con le sedicenti teorie fisiche di Lorentz ed Einstein (infatti gemelle anche nel contemplare la medesima scemenza fisica, ed appunto la simultaneità relativa).
dino bruniera ha scrittoQuindi tu dici che i due eventi non sarebbero simultanei, perché Alice e Bob, dopo aver effettuato una misura, non sarebbero d'accordo.E allora dovresti dirmi in base a quali calcoli non sarebbero d'accordo, naturalmente per la TEL.Comunque per abbreviare i tempi, ti faccio io i conti per i quali Alice e Bob sono d'accordo che i due eventi sono simultanei, anche se mi sembra banale.Per Alice, che risulta ferma rispetto all'etere, la velocità della luce è c per entrambe le direzioni verso le due pareti, quindi essendo le distanze dalle pareti uguali, la luce arriva contemporaneamente alle due pareti.E qui penso che sarai sicuramente d'accordo.Per Bob, che risulta in moto alla velocità v rispetto all'etere, la velocità della luce è c - v nella direzione verso la parete del treno verso la quale si sta avvicinando e c + v verso la parete dalla quale si sta allontanando.Per cui la luce arriverà contemporaneamente alle due pareti, anche in base alle misure di Bob.Comunque aspetto i tuoi eventuali calcoli che dimostrino il contrario.Ammesso e non concesso che la TEL non è una scemenza fisica a causa della simultaneità relativa che incorpora, infatti replicabile miliardi di miliardi ... di miliardi di volte grazie ad una mia contromentale superastronave con a bordo il "treno di Einstein" in moto oppositivo. essendo:TEMPO = SPAZIO / VELOCITÀ- per Alice sul "treno di Einstein" in movimento oppositivo sulla mia superastronave (Alice che è ferma rispetto al mentale etere di Lorentz insieme al treno e alla lampadina che accende sulla sua testa) la luce ha la stessa velocità per entrambe le direzioni verso le due pareti, per cui, essendo uguali le 2 distanze dalle 2 pareti, la luce arriva simultaneamente sulle 2 pareti (si applica cioè 2 volte per le 2 direzioni, la formula: "TEMPO = SPAZIO / VELOCITÀ e si ottiene lo stesso risultato numerico, dato che i 2 "SPAZI" sono uguali come sono uguali le 2 "VELOCITÀ")
- per Bob sulla banchina della stazione sistemata sulla mia superastronave (Bob che non è fermo rispetto al mentale etere di Lorentz e ne lo è la stazione, che anzi si muovono, solidalmente con la mia superastronave a velocità "v " rispetto al mentale etere di Lorentz) la luce non ha la stessa velocità per entrambe le direzioni verso le due pareti del "treno di Einstein" in movimento oppositivo, ma ha evidentemente i valori "c + v" e "c - v", per cui, essendo uguali le 2 distanze, la luce non arriva simultaneamente sulle 2 pareti del "treno di Einstein" (si applica cioè 2 volte per le 2 direzioni, la formula: "TEMPO = SPAZIO / VELOCITÀ e si ottengono 2 risultati numerici diversi essendo appunto 2 le velocità, ovvero, ripeto:, "c + v" e "c - v")