ora sono sicuro che la RR è un pasticcio

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gino-ansel

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Aug 5, 2024, 2:26:19 AM8/5/24
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almeno fino a che non sarà dimostrata l'indipendenza di c dal moto dell'osservatore.

Certo è ancora un postulato, vero che le conferme della RR sono una dimostrazione  indiretta (ma queste confermano anche la TEL), però una recente discussione col fisico "gentile" (che mi ha dato dell'asino a manate) mi ha fatto riaprire "l'evoluzione della fisica" di Einstein-Infeld. Un libro assai confuso (aveva ragione Fabri di dirlo) però ho avuto conferma che anche secondo Einstein la RR dipende dal problema della SIMULTANEITA' (pure Brian Greene lo dice in "'l'universo elegante").
Il caso è banalissimo (meno complicato dell'analogo esempio dei due fulmini che colpiscono il treno coi signori M e M', sempre di Einstein).
Accendi una luce al centro di una stanza in movimento, per chi è dentro la stanza le pareti s'illunimano contemporaneamente, per chi sta fuori no perchè una parete va verso il segnale e l'altra si allontana.
Bella scoperta, ma se chi sta dentro viene a sapere che la stanza è in moto la penserebbe come chi sta fuori. E' solo una questione di ignoranza che non autorizza a dire che il "tempo" dentro la stanza è diverso da quello fuori.
Per poterlo affermare occorre misurare dentro alla stanza le velocità dei due impulsi luminosi e trovarle uguali. Questo vorrebbe dire che avresti dimostrata vera la RR, invece Einstein e infeld dicono che questa (pretesa) non-simultaneità dimostra la RR. Quindi una dimostrazione circolare.

Vedasi capito "tempo distanza, relatività", dopo poco completano dicendo che è un casino ma che "Il circolo vizioso va spezzato in qualche punto. Non è forse il caso di farlo qui?" e concludono con "Se la velocità della luce è la stessa in tutti gli SC, allora i regoli in moto devono mutare di lenghezzae gli orologi in moto" idem (ma senza specificare se "visti" in moto o meno,  un altro casino ma lasciamo perdere).

Certo verificare detta costanza è un casino e nessuno l'ha amncora fatto, ma mi pare d'aver trovato un sistema per dare una mano a Einstein. Vero che  anche per questo ho preso insulti a bizzeffe dal fisico "gentile", ma se v'interessa ve lo racconto



Dino Bruniera

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Aug 5, 2024, 5:11:20 AM8/5/24
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Racconta pure.
Ma non è la RR, così come è stata esposta nell'articolo di Einstein del 1905, ad essere un pasticcio, ma la sua interpretazione data dai relativisti ed anche da Einstein, dopo il 1915, e cioè dopo aver sviluppato la relatività generale.
Perché nell'articolo del 1905 risulta chiaramente che l'isotropia della velocità della luce in tutti i sistemi di riferimento, non è reale, ma apparente.
Invece i relativisti affermano che  "Le parole "apparente" e "reale" andrebbero bandite dalla fisica ....." (Fabri) e non accettano di discuterne.
Questo è il problema.
Per cui finché non interverrà qualche fisico non relativista che abbia l'autorità di farli confrontare con lui, continueranno a considerare come reale ciò che invece è solo apparente.
Ma questa interpretazione risulta incompatibile con le osservazioni in astrofisica, come ho dimostrato nei miei articoli (ora ne sto sviluppando un altro), che continuano ad essere diffusi.

Ciao.

Dino Bruniera

P.S.
Riporto qui di seguito il link al mio spazio su Academia, per chi si imbattesse per caso in questo post e magari volesse approfondire la mia tesi.
https://independent.academia.edu/DinoBruniera

gino-ansel

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Aug 5, 2024, 1:12:02 PM8/5/24
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Il giorno lunedì 5 agosto 2024 alle 11:11:20 UTC+2 Dino Bruniera ha scritto:


Certo verificare detta costanza è un casino e nessuno l'ha amncora fatto, ma mi pare d'aver trovato un sistema per dare una mano a Einstein. Vero che  anche per questo ho preso insulti a bizzeffe dal fisico "gentile", ma se v'interessa ve lo racconto

Racconta pure.

tu già la conosci
comunque a tuo uso ti dico che se si verificasse che i tempi di volo sono uguali potrebbero (in prima approssimazione) aver ragione tanto la TEL che la RR, ma non sarebbe rispettata la frase di Einstein (uguale a quella di tanti, compresa Amanda Gefter da me più volte citata): "Se la velocità della luce è la stessa in tutti gli SC, allora i regoli in moto devono mutare di lunghezza e gli orologi" di ritmo pertanto la RR sarebbe sbagliata e la TEL giusta anche senza riuscire a vedere che cazzo fano A e B nelle 12 ore. (beninteso salvo errori logici nell'esperimento proposto).
 
Ma non è la RR, così come è stata esposta nell'articolo di Einstein del 1905, ad essere un pasticcio, ma la sua interpretazione data dai relativisti ed anche da Einstein, dopo il 1915, e cioè dopo aver sviluppato la relatività generale.

difatti il libro con Infeld è degli anni 30
 
Perché nell'articolo del 1905 risulta chiaramente che l'isotropia della velocità della luce in tutti i sistemi di riferimento, non è reale, ma apparente.

nel 1905 parla solo della costanza rispetto all'emittente . Poi, come sai la parla "isotropia" per me è un casino  a meno che non la si riservi alla doppia costanza emittente-osservatore . Quindi ti chiedo: per te nel 1905 Einstein estendeva la costanza anche all'osservatore?

Invece i relativisti affermano che  "Le parole "apparente" e "reale" andrebbero bandite dalla fisica ....." (Fabri) e non accettano di discuterne.
Questo è il problema.

Non capisco il problema: se in certe situazioni viene previsto un rallentamento agli orologi  oggi si può provare e verificare visto che gli orologi "si ricordano" (non così i regol)i.  Dovresti specificare di cosa palavate tu e l'emerito prof (avrà passato i 90 da un pezzo)
 
Per cui finché non interverrà qualche fisico non relativista che abbia l'autorità di farli confrontare con lui, continueranno a considerare come reale ciò che invece è solo apparente.

in effetti dire che chi sta nella stanza in moto, anche se sa d'essere in moto, è autorizzato a dire che che le due illuminazioni sono simultanee senza aver verificato che i due segnali hanno (per lui) la stessa velocità (o senza dire che lui ha fede cieca nella RR), è una cazzata che non la salta neanche un cavallo.
 
Ma questa interpretazione risulta incompatibile con le osservazioni in astrofisica, come ho dimostrato nei miei articoli (ora ne sto sviluppando un altro), che continuano ad essere diffusi.

non mi sembra necessario andare in cosmologia, anzi mi pare un'ulteriore complicazione
Ciao
PS. un po' di parole sagge
Chi riesce a dire con venti parole ciò che può essere detto in dieci,
è capace pure di tutte le altre cattiverie. (Giosuè Carducci)
Sulla RR non si sono limitati a 20 parole (costringendo anche a me a scrivere romanzi e, come sai essendo un programmatore, più scrivi più rischi di sbagliare)
 

Dino Bruniera

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Aug 5, 2024, 4:45:27 PM8/5/24
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Il giorno lunedì 5 agosto 2024 alle 19:12:02 UTC+2 gino-ansel ha scritto:
Il giorno lunedì 5 agosto 2024 alle 11:11:20 UTC+2 Dino Bruniera ha scritto:


Certo verificare detta costanza è un casino e nessuno l'ha amncora fatto, ma mi pare d'aver trovato un sistema per dare una mano a Einstein. Vero che  anche per questo ho preso insulti a bizzeffe dal fisico "gentile", ma se v'interessa ve lo racconto

Racconta pure.

tu già la conosci

Si, ma è per gli eventuali altri utenti del NG. 
comunque a tuo uso ti dico che se si verificasse che i tempi di volo sono uguali potrebbero (in prima approssimazione) aver ragione tanto la TEL che la RR, ma non sarebbe rispettata la frase di Einstein (uguale a quella di tanti, compresa Amanda Gefter da me più volte citata): "Se la velocità della luce è la stessa in tutti gli SC, allora i regoli in moto devono mutare di lunghezza e gli orologi" di ritmo pertanto la RR sarebbe sbagliata e la TEL giusta anche senza riuscire a vedere che cazzo fano A e B nelle 12 ore. (beninteso salvo errori logici nell'esperimento proposto).
 
Ma non è la RR, così come è stata esposta nell'articolo di Einstein del 1905, ad essere un pasticcio, ma la sua interpretazione data dai relativisti ed anche da Einstein, dopo il 1915, e cioè dopo aver sviluppato la relatività generale.

difatti il libro con Infeld è degli anni 30
 
Perché nell'articolo del 1905 risulta chiaramente che l'isotropia della velocità della luce in tutti i sistemi di riferimento, non è reale, ma apparente.

nel 1905 parla solo della costanza rispetto all'emittente . Poi, come sai la parla "isotropia" per me è un casino  a meno che non la si riservi alla doppia costanza emittente-osservatore . Quindi ti chiedo: per te nel 1905 Einstein estendeva la costanza anche all'osservatore?

Nel 1905 Einstein considerava la velocità della luce isotropa (che per te è costante o la stessa in tutte le direzioni), ma per convenzione e cioè apparente, non perché lo fosse realmente. 



Invece i relativisti affermano che  "Le parole "apparente" e "reale" andrebbero bandite dalla fisica ....." (Fabri) e non accettano di discuterne.
Questo è il problema.

Non capisco il problema: se in certe situazioni viene previsto un rallentamento agli orologi  oggi si può provare e verificare visto che gli orologi "si ricordano" (non così i regol)i.  Dovresti specificare di cosa palavate tu e l'emerito prof (avrà passato i 90 da un pezzo)

E' del 30, quindi ha 94 anni. 

Ti riporto quanto abbiamo scritto io e lui.

Fabri:

"Ora la contrazione di Lorentz.
Consiste in questo: la lunghezza così misurata risulterà minore di
quella che si misurerebbe stando nel treno e usando i soliti regoli.
(Minore per un fattore gamma.)
Ma questa non è una conseguenza logica di quanto precede: risulterà
vera se si assume il principio di relatività e perciò l'invarianza
della velocità della luce, ma la cosa non è affatto ovvia e va
dimostrata.
È qui che a quanto pare anth ha frainteso la domanda di gino-ansel, il
quale chiedeva come fare la misura, non come dimostrare la contrazione
di Lorentz.

Per finire: che cosa c'è di apparente o di reale in tutto questo? Ci
sono cose che si misurano, altre che si possono definire in modo
relativamente arbitrario...
Le parole "apparente" e "reale" andrebbero bandite dalla fisica o
quanto meno usate con precise avvertenze.
Implicitamente se n'è accorto Dino Bruniera, che a mia richiesta non è
stato capace di definirle."

Al che io, Bruniera, ho ribattuto:

"Invece io credo di averle definite anche se in modo non soddisfacente in quanto si tratta di un esempio più che di una definizione.

Infatti ho detto che per contrazione delle lunghezze e dilatazione dei tempi, apparenti, intendo quelle della Relatività Ristretta, per le quali ogni osservatore vede i tempi dilatarsi ed le lunghezze contrarsi, di tutti gli altri osservatori, in funzione del loro moto rispetto a se stesso.
A meno che non si voglia definire una contrazione come reale, per il solo fatto che risulti dalle osservazioni.

Comunque ti ringrazio della risposta, ma non posso non riportarti quanto ha scritto un fisico esperimentatore, quale è Arthur Eddington, che da quanto ho capito io, mi pare che la pensi almeno un po' diversamente.

"Vi è una notevole reciprocità riguardo agli effetti del moto sulla lunghezza, che può venir illustrata mediante un altro esempio. Supponiamo che lo sviluppo dell'aviazione sia tale che un uomo riesca a volare rispetto a noi a una velocità prossima a 260.000 chilometri al secondo. Supporremo che egli si trovi in un abitacolo molto confortevole, in cui possa muoversi e agire normalmente, e che la sua lunghezza sia nella direzione del volo. Se noi potessimo cogliere fuggevolmente la sua immagine mentre passa davanti a noi, dovremmo vedere una figura alta circa la metà, ma con le altre due dimensioni corrispondenti a quelle di un uomo normale. E la cosa strana è che egli sarebbe completamente inconsapevole di questa sua poco dignitosa apparenza. Se egli si guarda in uno specchio del suo abitacolo, si vede di proporzioni normali; ciò perché vi è la contrazione della retina o la distorsione dello specchio, come abbiamo già spiegato. Ma se egli guarda verso di noi, vede una strana razza di uomini che hanno subito un qualche processo di appiattimento: un uomo sembra avere le spalle larghe 25 centimetri, un altro in piedi e perpendicolare al primo, è quasi "lunghezza e larghezza, ma senza spessore".
...

E' la reciprocità di queste immagini (ogni osservatore considera l'altro contratto) che è difficile da comprendere. Si tratta di un paradosso che va ben oltre l'immaginazione anche di uno Swift. Gulliver considerava i Lillipuziani come una razza di nani; i Lillipuziani consideravano Gulliver come un gigante. Ciò è naturale. Se i Lillipuziani fossero apparsi a Gulliver come dei nani, e Gulliver fosse apparso come un nano ai Lillipuziani ... ma no! tutto ciò è troppo assurdo per un romanzo, si tratta di un'idea che si può trovare solo nelle pagine sobrie della scienza.

Si può vedere facilmente che questa reciprocità è una conseguenza necessaria del principio di relatività. L'aviatore deve rilevare una contrazione di Fitzgerald degli oggetti che si muovono rapidamente rispetto a lui, esattamente come noi osserviamo la contrazione degli oggetti che si muovono rispetto a noi, e come un osservatore in quiete nell'etere nota la contrazione degli oggetti che si muovono rispetto all'etere. Qualunque altro risultato indicherebbe un effetto osservabile dovuto al suo moto attraverso l'etere.

Chi ha ragione? Noi o l'aviatore? Oppure siamo tutti vittime di un'illusione? Non si tratta di un'illusione nel senso comune, dato che l'impressione di entrambi sarebbe confermata da tutti gli esperimenti fisici o i calcoli scientifici suggeribili. Nessuno sa chi ha ragione. Nessuno lo saprà mai, perché non potremo mai sapere chi dei due è veramente in quiete rispetto all'etere, ammesso che uno dei due lo sia.

Ecco perché non si è ancora realizzato un esperimento in grado di scoprire "chi ha ragione".

Però "qualcuno" pensa che ciò sia possibile tramite un'osservazione, quella dell'anisotropia di dipolo della radiazione di fondo, presente con 400 dei suoi fotoni in ogni centimetro cubo di tutto L'Universo :-). "

Naturalmente questo qualcuno sono io.

Però Fabri non mi ha più risposto.

 
Per cui finché non interverrà qualche fisico non relativista che abbia l'autorità di farli confrontare con lui, continueranno a considerare come reale ciò che invece è solo apparente.

in effetti dire che chi sta nella stanza in moto, anche se sa d'essere in moto, è autorizzato a dire che che le due illuminazioni sono simultanee senza aver verificato che i due segnali hanno (per lui) la stessa velocità (o senza dire che lui ha fede cieca nella RR), è una cazzata che non la salta neanche un cavallo.
 
Ma questa interpretazione risulta incompatibile con le osservazioni in astrofisica, come ho dimostrato nei miei articoli (ora ne sto sviluppando un altro), che continuano ad essere diffusi.

non mi sembra necessario andare in cosmologia, anzi mi pare un'ulteriore complicazione
Ciao
PS. un po' di parole sagge
Chi riesce a dire con venti parole ciò che può essere detto in dieci,
è capace pure di tutte le altre cattiverie. (Giosuè Carducci)
Sulla RR non si sono limitati a 20 parole (costringendo anche a me a scrivere romanzi e, come sai essendo un programmatore, più scrivi più rischi di sbagliare)

gino-ansel

unread,
Aug 6, 2024, 12:22:23 AM8/6/24
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Il giorno lunedì 5 agosto 2024 alle 22:45:27 UTC+2 Dino Bruniera ha scritto:


Si, ma è per gli eventuali altri utenti del NG. 
non li vedo
 
comunque a tuo uso ti dico che se si verificasse che i tempi di volo sono uguali potrebbero (in prima approssimazione) aver ragione tanto la TEL che la RR, ma non sarebbe rispettata la frase di Einstein (uguale a quella di tanti, compresa Amanda Gefter da me più volte citata): "Se la velocità della luce è la stessa in tutti gli SC, allora i regoli in moto devono mutare di lunghezza e gli orologi" di ritmo pertanto la RR sarebbe sbagliata e la TEL giusta anche senza riuscire a vedere che cazzo fano A e B nelle 12 ore. (beninteso salvo errori logici nell'esperimento proposto).
pensavo che questo t'avrebbe fatto rizzare le antenne
 
Nel 1905 Einstein considerava la velocità della luce isotropa (che per te è costante o la stessa in tutte le direzioni), ma per convenzione e cioè apparente, non perché lo fosse realmente.

sulla costanza comunque si muova l'emittente mi pare si sia tutti d'accordo pertanto  parlerei solo dell'osservatore per non fare inmutile casino. I fisici parlano di isotropia per fare i fini e perchè per loro la costanza vale per emittente ed osservatore


Fabri:
"Ora la contrazione di Lorentz.
Consiste in questo: la lunghezza così misurata risulterà minore di
quella che si misurerebbe stando nel treno e usando i soliti regoli.
(Minore per un fattore gamma.)
Ma questa non è una conseguenza logica di quanto precede: risulterà
vera se si assume il principio di relatività e perciò l'invarianza
della velocità della luce, ma la cosa non è affatto ovvia e va
dimostrata.
È qui che a quanto pare anth ha frainteso la domanda di gino-ansel, il
quale chiedeva come fare la misura, non come dimostrare la contrazione
di Lorentz.

ma guarda, c'entravo anch'io
comunque un divulgatore (parlando di una macchina che transita di fronte all'ossevatore fermo) diceva che si dovrebbe misutare il tempo che va dal transito del davanti e del dietro dell'auto e da lì  risalire alla lunghezza.
Io però proporrei di fare delle foto mentre transita a diverse velocità (ci vorrebbe un bell'otturatore !!!)

Per finire: che cosa c'è di apparente o di reale in tutto questo? Ci
sono cose che si misurano, altre che si possono definire in modo
relativamente arbitrario...
Le parole "apparente" e "reale" andrebbero bandite dalla fisica o
quanto meno usate con precise avvertenze.
Implicitamente se n'è accorto Dino Bruniera, che a mia richiesta non è
stato capace di definirle."

bah,
io dico che se è vero che un orologio cambia di ritmo se lo faccio viaggiare rispetto ad un'altro tenuto fermo
se è vero che la variazione (che è misurabile) concorda con le TdL
allora dovrebbe essere vero anche quello che le Tdl prevedono per i regoli (purtroppo privi di un dispositivo di memorizzazione)
Naturalmente io attribuisco la variazioni di ritmo dell'orologio ad un fatto fisico e non al TEMPO (che per me non esiste).

Al che io, Bruniera, ho ribattuto:

"Invece io credo di averle definite anche se in modo non soddisfacente in quanto si tratta di un esempio più che di una definizione.

Infatti ho detto che per contrazione delle lunghezze e dilatazione dei tempi, apparenti, intendo quelle della Relatività Ristretta, per le quali ogni osservatore vede i tempi dilatarsi ed le lunghezze contrarsi, di tutti gli altri osservatori, in funzione del loro moto rispetto a se stesso.
A meno che non si voglia definire una contrazione come reale, per il solo fatto che risulti dalle osservazioni.

Comunque ti ringrazio della risposta, ma non posso non riportarti quanto ha scritto un fisico esperimentatore, quale è Arthur Eddington, che da quanto ho capito io, mi pare che la pensi almeno un po' diversamente.

"Vi è una notevole reciprocità riguardo agli effetti del moto sulla lunghezza, che può venir illustrata mediante un altro esempio. Supponiamo che lo sviluppo dell'aviazione sia tale che un uomo riesca a volare rispetto a noi a una velocità prossima a 260.000 chilometri al secondo. Supporremo che egli si trovi in un abitacolo molto confortevole, in cui possa muoversi e agire normalmente, e che la sua lunghezza sia nella direzione del volo. Se noi potessimo cogliere fuggevolmente la sua immagine mentre passa davanti a noi, dovremmo vedere una figura alta circa la metà, ma con le altre due dimensioni corrispondenti a quelle di un uomo normale. E la cosa strana è che egli sarebbe completamente inconsapevole di questa sua poco dignitosa apparenza. Se egli si guarda in uno specchio del suo abitacolo, si vede di proporzioni normali; ciò perché vi è la contrazione della retina o la distorsione dello specchio, come abbiamo già spiegato. Ma se egli guarda verso di noi, vede una strana razza di uomini che hanno subito un qualche processo di appiattimento: un uomo sembra avere le spalle larghe 25 centimetri, un altro in piedi e perpendicolare al primo, è quasi "lunghezza e larghezza, ma senza spessore".
...

E' la reciprocità di queste immagini (ogni osservatore considera l'altro contratto) che è difficile da comprendere.

Io trovo assurdo ragionare sui fatti senza considerare la STORIA dei fatti
Non m'interessa sapere cosa vedono due astronauti che s'incontrano (tanto non possono vedere niente)
Io penso che due regoli o due orologi che viaggiano affiancati e che sono "uguali", diventano fisicamente "diversi" in base alle Tdl se uno si mette in moto (durante e dopo l'accelerazione). Cioè quello che diceva Lorenz per spiegare il risultato di MM (a questo punto la TEL la lascio agli esperti, mi limito a quello che ho letto sul Caldirola a proposito della tesi di Lorentz)

 
Si tratta di un paradosso che va ben oltre l'immaginazione anche di uno Swift. Gulliver considerava i Lillipuziani come una razza di nani; i Lillipuziani consideravano Gulliver come un gigante. Ciò è naturale. Se i Lillipuziani fossero apparsi a Gulliver come dei nani, e Gulliver fosse apparso come un nano ai Lillipuziani ... ma no! tutto ciò è troppo assurdo per un romanzo, si tratta di un'idea che si può trovare solo nelle pagine sobrie della scienza.

Si può vedere facilmente che questa reciprocità è una conseguenza necessaria del principio di relatività. L'aviatore deve rilevare una contrazione di Fitzgerald degli oggetti che si muovono rapidamente rispetto a lui, esattamente come noi osserviamo la contrazione degli oggetti che si muovono rispetto a noi, e come un osservatore in quiete nell'etere nota la contrazione degli oggetti che si muovono rispetto all'etere. Qualunque altro risultato indicherebbe un effetto osservabile dovuto al suo moto attraverso l'etere.

Chi ha ragione? Noi o l'aviatore? Oppure siamo tutti vittime di un'illusione? Non si tratta di un'illusione nel senso comune, dato che l'impressione di entrambi sarebbe confermata da tutti gli esperimenti fisici o i calcoli scientifici suggeribili. Nessuno sa chi ha ragione. Nessuno lo saprà mai, perché non potremo mai sapere chi dei due è veramente in quiete rispetto all'etere, ammesso che uno dei due lo sia.

Ecco perché non si è ancora realizzato un esperimento in grado di scoprire "chi ha ragione".

Però "qualcuno" pensa che ciò sia possibile tramite un'osservazione, quella dell'anisotropia di dipolo della radiazione di fondo, presente con 400 dei suoi fotoni in ogni centimetro cubo di tutto L'Universo :-). "

lo penso anch'io e l'esperimento che ho proposto sfrutta il fatto che la Terra si sta muovento a 370  rispetto a quella radiazione così come si stra muovendo a X per effetto della rotazione e a Y per effetto dell'orbita. Altri moti sono nella mente di Dio.

Ciao
Tu però sei disposto aragionare solo sulle tue carte.(non sei il solo)
 

Dino Bruniera

unread,
Aug 6, 2024, 4:24:42 AM8/6/24
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Il giorno martedì 6 agosto 2024 alle 06:22:23 UTC+2 gino-ansel ha scritto:
Il giorno lunedì 5 agosto 2024 alle 22:45:27 UTC+2 Dino Bruniera ha scritto:


Si, ma è per gli eventuali altri utenti del NG. 
non li vedo

Se ci sono 22 visualizzazione, significa che qualcun altro, oltre a noi due, legge i nostri post.
E poi devi contare quelli futuri, perché Google li segala nel suo motore di ricerca. 
 
comunque a tuo uso ti dico che se si verificasse che i tempi di volo sono uguali potrebbero (in prima approssimazione) aver ragione tanto la TEL che la RR, ma non sarebbe rispettata la frase di Einstein (uguale a quella di tanti, compresa Amanda Gefter da me più volte citata): "Se la velocità della luce è la stessa in tutti gli SC, allora i regoli in moto devono mutare di lunghezza e gli orologi" di ritmo pertanto la RR sarebbe sbagliata e la TEL giusta anche senza riuscire a vedere che cazzo fano A e B nelle 12 ore. (beninteso salvo errori logici nell'esperimento proposto).
pensavo che questo t'avrebbe fatto rizzare le antenne
Non vedo perché.
Io sono convinto che siano giuste entrambe le teorie, TEL e RR.
A mio parere, è solo l'interpretazione della RR da parte dei relativisti e di Einstein dopo la RG, a non essere corretta.
Capisco il tuo desiderio di attenzione sulle tue proposte, ma devi sapere che, soprattutto in questo periodo, il poco tempo che posso dedicare alla fisica, lo sto usando per sviluppare un nuovo articolo sulla costante di Hubble, che necessita di nuove ricerche e calcoli.
Perché ho cancellato quello sulla tensione di Hubble, in quanto errato, ma voglio sostituirlo con uno sulla costante reale di Hubble, perché quella sostenuta oggi dai relativisti, è solo apparente.
Perché è per aver considerato come reale la costante di Hubble, che ho commesso l'errore sopra citato.
Non è un compito facile, ma desidero pubblicarlo al più presto su Academia, dato che mi sta dando molte soddisfazioni sulla diffusione degli altri articoli.
Pensa che mi ha scritto un fisico straniero, per segnalarmi che nel 2015 aveva scritto una teoria sull'Universo in espansione, in qualche modo almeno somigliante alla mia teoria.
Ed ora è diventato un mio follower. 
Per cui devo trovare il tempo per studiarmi anche la sua teoria, perché potrebbe darmi degli spunti interessanti.
Insomma pare che si stia aprendo un movimento di fisici, che almeno non sono in linea con i relativisti, dei quali vorrei far parte anch'io.

Infatti ora i relativisti sono in difesa e non accettano di confrontarsi con chi la pensa diversamente.
Neanche Fabri l'ha fatto, almeno nei miei confronti.
Mentre almeno io sono pronto a qualsiasi confronto, naturalmente non basato sulla loro complessa matematica, ma soprattutto sulla logica.

Ciao.

Dino Bruniera 

gino-ansel

unread,
Aug 6, 2024, 7:19:07 AM8/6/24
to free.it.scienza.fisica (senza troll e senza spammer)
Il giorno martedì 6 agosto 2024 alle 10:24:42 UTC+2 Dino Bruniera ha scritto:

Si, ma è per gli eventuali altri utenti del NG. 
non li vedo
Se ci sono 22 visualizzazione, significa che qualcun altro, oltre a noi due, legge i nostri post.
il contatore aumenta anche se lo apro io
 
comunque a tuo uso ti dico che se si verificasse che i tempi di volo sono uguali potrebbero (in prima approssimazione) aver ragione tanto la TEL che la RR, ma non sarebbe rispettata la frase di Einstein (uguale a quella di tanti, compresa Amanda Gefter da me più volte citata): "Se la velocità della luce è la stessa in tutti gli SC, allora i regoli in moto devono mutare di lunghezza e gli orologi" di ritmo pertanto la RR sarebbe sbagliata e la TEL giusta anche senza riuscire a vedere che cazzo fano A e B nelle 12 ore. (beninteso salvo errori logici nell'esperimento proposto).
pensavo che questo t'avrebbe fatto rizzare le antenne
Non vedo perché.
Io sono convinto che siano giuste entrambe le teorie, TEL e RR.
teorie diverse non possono essere entrambe giuste
A mio parere, è solo l'interpretazione della RR da parte dei relativisti e di Einstein dopo la RG, a non essere corretta.
mi pareva che secondo te erano teorie diverse tantè che Russo si sarebbe rifiutato di ragionarci sopra
Vero che entrambe usano le Tdl , ma se le usassero nelle stesse situazion allora fra RR e TEL non ci sarebbe differenza.
Comunque nel mio esperimento dai tuoi calcoli risulterebbe che gli orologi cambiano di rirmo a compensare l'influenza del moto dell'osservatore: è così (nella TEL) o mi sbaglio? Invece a tuo parere la RR dice c+-v=c e nessuna influenza sugli orologi o sulla distanza A---B?

        Tu però sei disposto aragionare solo sulle tue carte.(non sei il solo)
Capisco il tuo desiderio di attenzione sulle tue proposte, ma devi sapere che, soprattutto in questo periodo, il poco tempo che posso dedicare alla fisica, lo sto usando per sviluppare un nuovo articolo sulla costante di Hubble, che necessita di nuove ricerche e calcoli.
Perché ho cancellato quello sulla tensione di Hubble, in quanto errato, ma voglio sostituirlo con uno sulla costante reale di Hubble, perché quella sostenuta oggi dai relativisti, è solo apparente.
Perché è per aver considerato come reale la costante di Hubble, che ho commesso l'errore sopra citato.
Non è un compito facile, ma desidero pubblicarlo al più presto su Academia, dato che mi sta dando molte soddisfazioni sulla diffusione degli altri articoli.
Pensa che mi ha scritto un fisico straniero, per segnalarmi che nel 2015 aveva scritto una teoria sull'Universo in espansione, in qualche modo almeno somigliante alla mia teoria.
Ed ora è diventato un mio follower. 
Per cui devo trovare il tempo per studiarmi anche la sua teoria, perché potrebbe darmi degli spunti interessanti.
Insomma pare che si stia aprendo un movimento di fisici, che almeno non sono in linea con i relativisti, dei quali vorrei far parte anch'io.

Infatti ora i relativisti sono in difesa e non accettano di confrontarsi con chi la pensa diversamente.
Neanche Fabri l'ha fatto, almeno nei miei confronti.
Mentre almeno io sono pronto a qualsiasi confronto, naturalmente non basato sulla loro complessa matematica, ma soprattutto sulla logica.


tanti auguri

Dino Bruniera

unread,
Aug 6, 2024, 8:28:56 AM8/6/24
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Il giorno martedì 6 agosto 2024 alle 13:19:07 UTC+2 gino-ansel ha scritto:
Il giorno martedì 6 agosto 2024 alle 10:24:42 UTC+2 Dino Bruniera ha scritto:

Si, ma è per gli eventuali altri utenti del NG. 
non li vedo
Se ci sono 22 visualizzazione, significa che qualcun altro, oltre a noi due, legge i nostri post.
il contatore aumenta anche se lo apro io
 
comunque a tuo uso ti dico che se si verificasse che i tempi di volo sono uguali potrebbero (in prima approssimazione) aver ragione tanto la TEL che la RR, ma non sarebbe rispettata la frase di Einstein (uguale a quella di tanti, compresa Amanda Gefter da me più volte citata): "Se la velocità della luce è la stessa in tutti gli SC, allora i regoli in moto devono mutare di lunghezza e gli orologi" di ritmo pertanto la RR sarebbe sbagliata e la TEL giusta anche senza riuscire a vedere che cazzo fano A e B nelle 12 ore. (beninteso salvo errori logici nell'esperimento proposto).
pensavo che questo t'avrebbe fatto rizzare le antenne
Non vedo perché.
Io sono convinto che siano giuste entrambe le teorie, TEL e RR.
teorie diverse non possono essere entrambe giuste

No, se una, la TEL, si riferisce alla realtà e l'altra, la RR, si riferisce a ciò che appare, ma che serve per semplificare i conti.


A mio parere, è solo l'interpretazione della RR da parte dei relativisti e di Einstein dopo la RG, a non essere corretta.
mi pareva che secondo te erano teorie diverse tantè che Russo si sarebbe rifiutato di ragionarci sopra

Lascia perdere Russo, perché è pericoloso.
Ma comunque il fatto che siano diverse, non significa che siano sbagliate.

Vero che entrambe usano le Tdl , ma se le usassero nelle stesse situazion allora fra RR e TEL non ci sarebbe differenza.
Comunque nel mio esperimento dai tuoi calcoli risulterebbe che gli orologi cambiano di rirmo a compensare l'influenza del moto dell'osservatore: è così (nella TEL) o mi sbaglio? Invece a tuo parere la RR dice c+-v=c e nessuna influenza sugli orologi o sulla distanza A---B?
 
Si, ma la RR sostiene solo che appare che c+-v=c, non che sia realmente così. 
Quindi non è in contrasto con la TEL, che afferma che non è realmente così.



        Tu però sei disposto aragionare solo sulle tue carte.(non sei il solo)
Capisco il tuo desiderio di attenzione sulle tue proposte, ma devi sapere che, soprattutto in questo periodo, il poco tempo che posso dedicare alla fisica, lo sto usando per sviluppare un nuovo articolo sulla costante di Hubble, che necessita di nuove ricerche e calcoli.
Perché ho cancellato quello sulla tensione di Hubble, in quanto errato, ma voglio sostituirlo con uno sulla costante reale di Hubble, perché quella sostenuta oggi dai relativisti, è solo apparente.
Perché è per aver considerato come reale la costante di Hubble, che ho commesso l'errore sopra citato.
Non è un compito facile, ma desidero pubblicarlo al più presto su Academia, dato che mi sta dando molte soddisfazioni sulla diffusione degli altri articoli.
Pensa che mi ha scritto un fisico straniero, per segnalarmi che nel 2015 aveva scritto una teoria sull'Universo in espansione, in qualche modo almeno somigliante alla mia teoria.
Ed ora è diventato un mio follower. 
Per cui devo trovare il tempo per studiarmi anche la sua teoria, perché potrebbe darmi degli spunti interessanti.
Insomma pare che si stia aprendo un movimento di fisici, che almeno non sono in linea con i relativisti, dei quali vorrei far parte anch'io.

Infatti ora i relativisti sono in difesa e non accettano di confrontarsi con chi la pensa diversamente.
Neanche Fabri l'ha fatto, almeno nei miei confronti.
Mentre almeno io sono pronto a qualsiasi confronto, naturalmente non basato sulla loro complessa matematica, ma soprattutto sulla logica.


tanti auguri

In verità proprio oggi ho avuto un'altra soddisfazione.
Anche una giovane studentessa irakena di fisica, mi sta seguendo su Academia,
Su Academia si può vedere una sua foto col velo mussulmano.
E se mi segue, significa almeno che è interessata a ciò che scrivo.
E chissà che non possa essere anche lei a portare avanti le mie idee.
Per cui sto pensando di organizzare il mio spazio in modo che possa essere più utile a divulgare le mie ipotesi e teorie, anche agli studenti di fisica.

Segnalo qui di seguito il link su Academia, in modo che possa vederla anche tu.


Cosa ne pensi?

Ciao.

Dino Bruniera

gino-ansel

unread,
Aug 6, 2024, 12:10:08 PM8/6/24
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Il giorno martedì 6 agosto 2024 alle 14:28:56 UTC+2 Dino Bruniera ha scritto:


No, se una, la TEL, si riferisce alla realtà e l'altra, la RR, si riferisce a ciò che appare, ma che serve per semplificare i conti.
..... la RR sostiene solo che appare che c+-v=c, non che sia realmente così. 
Quindi non è in contrasto con la TEL, che afferma che non è realmente così.

non ci capisco più niente. Hai presente  A e B dotati di ugual ritmo e posti su di un parallelo con A che manda due inpulsi A--->B? Il primo quando è allineato col moto di 370km/s e l'altro dopo 12 ore? Il primo azzera i contatori e il secondo arresta gli orologi? Ovvio che se i due tempi di volo fossero uguali sarebbe provata la costanza per l'osservatore in moto, o no?
>>> Il fisico "gentile" diceva che essendoci un solo riferimento nulla succede agli orologi (non sono "visti" in moto) ma ciò nonostante i tempi di volo risulteranno uguali (un fatto quindi "miracoloso")
>>>Tu invece come sostenitore TEL dicesti i tempi di volo sarebbero stati uguali perchè gli orologi avrebbero mutato il ritmo compensando l'effetto del moto dell'osservatore, Trascrivo

>>>Calcolo della differenza tra i tempi di volo. (ipotizzando che c non sia costante) (3 km / (c - 300 km/s)) - (3 km / (c + 300 km/s)) = 0,000.000.02 secondi

>>>Calcolo della desincronizzazione degli orologi A e B posti alle estremità di 3  kilometri durante 12 ore in cui l’orologio A da dietro passa a davanti, quindi mediamente si muove più velocemente della Terra rispetto all’etere, per cui il suo tempo scorre mediamente più lentamente. Nello stesso tempo l’orologio B da davanti passa a dietro, per cui si muove più lentamente della Terra, per cui il suo tempo scorre più velocemente, naturalmente sempre mediamente. Comunque il confronto lo faccio senza tener conto della Terra, per non complicare i conti.

Calcolo la velocità degli orologi rispetto alla Terra, durante le 12 ore (12 x 60 x 60) 43.200 secondi.

(3.000 m / 43.200 s) = 0,069.444.4 metri al secondo. Quindi le velocità diventano:

(300.000 - 0,069.444.4) = 299.999,930.555.6

(300.000 + 0,069.444.4) = 300.000,069.444.4

Calcolo la differenza dei tempi applicando le formule di Lorentz sulla dilatazione dei tempi in funzione della velocità rispetto all’etere. (43.200 s * sqrt(1 - 299.999,9305556^2/300.000.000^2)) –(43.200 s * sqrt(1 - 300.000,069.444.4^2)/(300.000.000^2) = 0,000.000.02 (come sopra).


I contatori sono robe fisiche che leggi all'inizio e alla fine.
Cosa succede nelle 12 ore sono cose fisiche anche se non non possiamo verificarle (ma io un'idea ce l'avrei)
Qui non si calcola nessuna velocità
A me sembrano due teorie su cosa succede nelle 12 ore completamente diverse e che parlano di cose fisiche, non di "apparenze".
Vero che la RR è più semplice  (cazzo dice che non succede nulla) però devi credere ai miracoli per accettare che i tempi di volo siano uguali.
La TEL è sì più complicata ma almeno è parzialmente conforme (pare che i regoli qui non giochino)  con quel che diceva anche Einstein (la costanza dipende da variazioni nello spazio e nel tempo). Ma Einstein non è mica per la TEL quindi è in contraddizione con se stesso.
Non lo capisci che questo è un bel casino?

Dino Bruniera

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Aug 6, 2024, 1:06:06 PM8/6/24
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Il giorno martedì 6 agosto 2024 alle 18:10:08 UTC+2 gino-ansel ha scritto:
Il giorno martedì 6 agosto 2024 alle 14:28:56 UTC+2 Dino Bruniera ha scritto:


No, se una, la TEL, si riferisce alla realtà e l'altra, la RR, si riferisce a ciò che appare, ma che serve per semplificare i conti.
..... la RR sostiene solo che appare che c+-v=c, non che sia realmente così. 
Quindi non è in contrasto con la TEL, che afferma che non è realmente così.

non ci capisco più niente. Hai presente  A e B dotati di ugual ritmo e posti su di un parallelo con A che manda due inpulsi A--->B? Il primo quando è allineato col moto di 370km/s e l'altro dopo 12 ore? Il primo azzera i contatori e il secondo arresta gli orologi? Ovvio che se i due tempi di volo fossero uguali sarebbe provata la costanza per l'osservatore in moto, o no?
>>> Il fisico "gentile" diceva che essendoci un solo riferimento nulla succede agli orologi (non sono "visti" in moto) ma ciò nonostante i tempi di volo risulteranno uguali (un fatto quindi "miracoloso")
>>>Tu invece come sostenitore TEL dicesti i tempi di volo sarebbero stati uguali perchè gli orologi avrebbero mutato il ritmo compensando l'effetto del moto dell'osservatore, Trascrivo

>>>Calcolo della differenza tra i tempi di volo. (ipotizzando che c non sia costante) (3 km / (c - 300 km/s)) - (3 km / (c + 300 km/s)) = 0,000.000.02 secondi


Tu hai scritto che io avrei detto che "i tempi di volo sarebbero stati uguali", ma poi riporti quanto ho scritto veramente e cioè il calcolo della differenza tra i tempi di volo.
Ma se i tempi di volo fossero uguali, non ci sarebbe alcuna differenza tra di essi, invece ho fatto perfino il conto della differenza.
Il fatto è che al posto di "sarebbero" avresti dovuto scrivere "risulterebbero" o "apparirebbero", perché io non credo di aver mai scritto "sarebbero", altrimenti avrei sbagliato.

Comunque per la TEL i tempi di volo sono diversi, come risulta nella realtà.
Mentre per la RR i tempi di volo sono uguali, anche se risultano tali solo perché la differenza nei tempi di volo, viene coperta dalla differenza nella velocità degli orologi, come risulta dai conteggi riportati sotto.
Ma sono uguali solo per convenzione, come Einstein stesso ha detto, non perché lo siano realmente.
Questa è la differenza tra la RR e la TEL.

 

>>>Calcolo della desincronizzazione degli orologi A e B posti alle estremità di 3  kilometri durante 12 ore in cui l’orologio A da dietro passa a davanti, quindi mediamente si muove più velocemente della Terra rispetto all’etere, per cui il suo tempo scorre mediamente più lentamente. Nello stesso tempo l’orologio B da davanti passa a dietro, per cui si muove più lentamente della Terra, per cui il suo tempo scorre più velocemente, naturalmente sempre mediamente. Comunque il confronto lo faccio senza tener conto della Terra, per non complicare i conti.

Calcolo la velocità degli orologi rispetto alla Terra, durante le 12 ore (12 x 60 x 60) 43.200 secondi.

(3.000 m / 43.200 s) = 0,069.444.4 metri al secondo. Quindi le velocità diventano:

(300.000 - 0,069.444.4) = 299.999,930.555.6

(300.000 + 0,069.444.4) = 300.000,069.444.4

Calcolo la differenza dei tempi applicando le formule di Lorentz sulla dilatazione dei tempi in funzione della velocità rispetto all’etere. (43.200 s * sqrt(1 - 299.999,9305556^2/300.000.000^2)) –(43.200 s * sqrt(1 - 300.000,069.444.4^2)/(300.000.000^2) = 0,000.000.02 (come sopra).


I contatori sono robe fisiche che leggi all'inizio e alla fine.
Cosa succede nelle 12 ore sono cose fisiche anche se non non possiamo verificarle (ma io un'idea ce l'avrei)
Qui non si calcola nessuna velocità
A me sembrano due teorie su cosa succede nelle 12 ore completamente diverse e che parlano di cose fisiche, non di "apparenze".

Comunque i tempi di volo sono realmente diversi.
Punto.
 
Vero che la RR è più semplice  (cazzo dice che non succede nulla) però devi credere ai miracoli per accettare che i tempi di volo siano uguali.
La TEL è sì più complicata ma almeno è parzialmente conforme (pare che i regoli qui non giochino)  con quel che diceva anche Einstein (la costanza dipende da variazioni nello spazio e nel tempo). Ma Einstein non è mica per la TEL quindi è in contraddizione con se stesso.
Non lo capisci che questo è un bel casino?
 
Comunque Einstein del 1905 ammetteva che l'isotropia della velocità della luce, era una convenzione e, quindi, non reale.
Solo dopo la RG ha cambiato idea e affermava che la luce era realmente isotropa.
Infatti è dopo la RG che ha avuto delle discussioni con Lorentz ed ha cercato di "convertirlo" alla RR, ma c'è riuscito solo in parte.
Perché è riuscito solo a fargli ammettere che la RR è più semplice della TEL.

Ciao.

Dino Bruniera
 

gino-ansel

unread,
Aug 6, 2024, 2:05:03 PM8/6/24
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Il giorno martedì 6 agosto 2024 alle 19:06:06 UTC+2 Dino Bruniera ha scritto:

>>> Il fisico "gentile" diceva che essendoci un solo riferimento nulla succede agli orologi (non sono "visti" in moto) ma ciò nonostante i tempi di volo risulteranno uguali (un fatto quindi "miracoloso")
>>>Tu invece come sostenitore TEL dicesti i tempi di volo sarebbero stati uguali perchè gli orologi avrebbero mutato il ritmo compensando l'effetto del moto dell'osservatore, Trascrivo

>>>Calcolo della differenza tra i tempi di volo. (ipotizzando che c non sia costante) (3 km / (c - 300 km/s)) - (3 km / (c + 300 km/s)) = 0,000.000.02 secondi


Tu hai scritto che io avrei detto che "i tempi di volo sarebbero stati uguali", ma poi riporti quanto ho scritto veramente e cioè il calcolo della differenza tra i tempi di volo.
Mase i tempi di volo fossero uguali, non ci sarebbe alcuna differenza tra di essi, invece ho fatto perfino il conto della differenza.
Il fatto è che al posto di "sarebbero" avresti dovuto scrivere "risulterebbero" o "apparirebbero", perché io non credo di aver mai scritto "sarebbero", altrimenti avrei sbagliato
 

Semplifichiamo:
Dopo 12 ore vadao a leggere i contatori di A e B,:
Sono uguali?
Indicano una velocità o un tempo di volo?

 
Comunque per la TEL i tempi di volo sono diversi, come risulta nella realtà.
Mentre per la RR i tempi di volo sono uguali, anche se risultano tali solo perché la differenza nei tempi di volo, viene coperta dalla differenza nella velocità degli orologi, come risulta dai conteggi riportati sotto.

Tentiamo di chiarirci?
RR  desincronizzazione degli orologi A e B    SI/NO
TEL               "                             "                       "       "     SI/NO
RR  ci sarebbe  differenza tra i tempi di volo  a casusa di B che si avvicina-allontana al segnale  orologi a parte   SI/NO
TEL  "        "                         "        "               "       "           "                        "                                "                                                  "              "         SI/NO

Proverò a risponderti dopo, al momento non ci capisco niente
Nota che quel fisico per la RR dice No due volte (e pure per la TEL ma per questa lascio a te la parola)
Ciao
 

 

Dino Bruniera

unread,
Aug 7, 2024, 4:24:35 AM8/7/24
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Il giorno martedì 6 agosto 2024 alle 20:05:03 UTC+2 gino-ansel ha scritto:
Il giorno martedì 6 agosto 2024 alle 19:06:06 UTC+2 Dino Bruniera ha scritto:

>>> Il fisico "gentile" diceva che essendoci un solo riferimento nulla succede agli orologi (non sono "visti" in moto) ma ciò nonostante i tempi di volo risulteranno uguali (un fatto quindi "miracoloso")
>>>Tu invece come sostenitore TEL dicesti i tempi di volo sarebbero stati uguali perchè gli orologi avrebbero mutato il ritmo compensando l'effetto del moto dell'osservatore, Trascrivo

>>>Calcolo della differenza tra i tempi di volo. (ipotizzando che c non sia costante) (3 km / (c - 300 km/s)) - (3 km / (c + 300 km/s)) = 0,000.000.02 secondi


Tu hai scritto che io avrei detto che "i tempi di volo sarebbero stati uguali", ma poi riporti quanto ho scritto veramente e cioè il calcolo della differenza tra i tempi di volo.
Mase i tempi di volo fossero uguali, non ci sarebbe alcuna differenza tra di essi, invece ho fatto perfino il conto della differenza.
Il fatto è che al posto di "sarebbero" avresti dovuto scrivere "risulterebbero" o "apparirebbero", perché io non credo di aver mai scritto "sarebbero", altrimenti avrei sbagliato

Tu mi assegni affermazioni che non ho fatto, io cerco di correggerti per poi continuare il ragionamento, ma tu lo abbandoni e cambi ragionamento.
Ma così rischiamo di perdere un sacco di tempo senza non concludere mai.
Ed io ora tempo ne ho poco, perché sto sviluppando due nuovi articoli al posto di uno, perché dopo che la studiosa di fisica irakena ha deciso di seguirmi, ho pensato di riformare anche i miei articoli in modo da renderli più completi. In modo che i miei followers, che stanno aumentando, possano seguirmi meglio. 

Semplifichiamo:
Dopo 12 ore vadao a leggere i contatori di A e B,:
Sono uguali?
 
Si, se ben ricordo sono uguali (perché non ho tempo di farmi tutto il ragionamento).
 
Indicano una velocità o un tempo di volo?

Nessuno dei due.
 

 
Comunque per la TEL i tempi di volo sono diversi, come risulta nella realtà.
Mentre per la RR i tempi di volo sono uguali, anche se risultano tali solo perché la differenza nei tempi di volo, viene coperta dalla differenza nella velocità degli orologi, come risulta dai conteggi riportati sotto.

Tentiamo di chiarirci?
RR  desincronizzazione degli orologi A e B    SI/NO

 NO

TEL               "                             "                       "       "     SI/NO

SI
 
RR  ci sarebbe  differenza tra i tempi di volo  a casusa di B che si avvicina-allontana al segnale  orologi a parte   SI/NO
 
In realtà NI. 
Ma secondo la convenzione, NO.

TEL  "        "                         "        "               "       "           "                        "                                "                                                  "              "         SI/NO

SI

gino-ansel

unread,
Aug 7, 2024, 7:20:41 AM8/7/24
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Il giorno mercoledì 7 agosto 2024 alle 10:24:35 UTC+2 Dino Bruniera ha scritto:

Tu mi assegni affermazioni che non ho fatto, io cerco di correggerti per poi continuare il ragionamento, ma tu lo abbandoni e cambi ragionamento.
perchè ci siamo impantanati e non se ne esce
 
Ma così rischiamo di perdere un sacco di tempo senza non concludere mai.
per farmi perdonare ti mando un bel regalo (almeno dovrebbe esserlo)
http://digilander.libero.it/gino333/PaulDavies.jpg

Semplifichiamo:
Dopo 12 ore vadao a leggere i contatori di A e B,:
Sono uguali?
Si, se ben ricordo sono uguali (perché non ho tempo di farmi tutto il ragionamento).
Indicano una velocità o un tempo di volo?
Nessuno dei due.
esatto, sono stato poco chiaro,  contengono il numero di tictac avvenuti nelle 12 ore (circa) più i tictac corrispondenti al tempo di volo: in A quello iniziale, in B quello dopo 12 ore . Ho voluto solo precisare che non si tratta di "velocità", nè che si può dedurrne la velocità di c one-way (magari) perchè le 12 ore sporcano il dato

Ora prendo la tua risposta, la riedito per maggior chiarezza e ci affianco la risposta del fisico
Condenso la domanda "ci sarebbe  differenza tra i tempi di volo  a casusa di B che si avvicina-allontana al segnale  orologi a parte?"
in "  differenza tra i tempi di volo " ovviamente scrivendo SI si sottintende che c non è costante se l'osservatore si muove  (viceversa scrtivendo NO ... certo risulta poi poco chiaro, ma non cambio per non fare confusione). Se non sei d'accordo fermati e mandami a quel paese. Altrimenti scusami, ma il "NI" non è accettabile, stiamo facendo un ragionamento logico e dei conteggi. Può essere solo una nota a margine.
 
RR   desincronizzazione degli orologi A e B      NO               Fisico  NO
TEL                                                                                         SI                      "       NO                                                                                                 
RR   differenza tra i tempi di volo                             NO (NI)             "       NO
    TEL                                                                                         SI                       "       NO
Se non ho sbagliato, io sono d'accordo con te (visto quello che avevo capito dal Caldirola)
Quindi secondo noi (e come tu hai dimostrato facendo i conti) i contatori di A e B saranno uguali sia nella RR (perchè non succede niente), sia nella TEL (perchè i due SI hanno effetti uguali e contrari).
Ovviamente l'esperimento non consente di veriificare se EFFETTIVAMENTE si verifica la desincronizzazione degli orologi prevista dalla TEL, quindi non si può dire chi abbia ragione. Però io da tutto questo io derivo un'incongruenza fra ciò che scrive Einstein (e che molti altri ripetono) e la RR stessa. Ma tu ora non hai tempo e se vorrai potremo ragionarci sopra in seguito.

Nota che il "fisico" sembra ripetere quello che ti diceva Russo: in tal caso RR e TEL non è che producono lo stesso risultato,  sono indistinguibili. Però a me pare una cazzata: se in tutte le situazioni fai sempre gli stessi conto o nulla fai , allora RR e TEL non sono due Teorie, sono la stessa cosa (identità degli indiscernibili di Leibniz)

Ciao e scusa se ti ho fatto perdere tempo (sempre che io non abbia fatto ulteriori cazzate, è facilissimo spiegarsi male in un argomento che è più viscido di un'anguilla).
 

Dino Bruniera

unread,
Aug 8, 2024, 8:40:14 AM8/8/24
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Il giorno mercoledì 7 agosto 2024 alle 13:20:41 UTC+2 gino-ansel ha scritto:
Il giorno mercoledì 7 agosto 2024 alle 10:24:35 UTC+2 Dino Bruniera ha scritto:

Tu mi assegni affermazioni che non ho fatto, io cerco di correggerti per poi continuare il ragionamento, ma tu lo abbandoni e cambi ragionamento.
perchè ci siamo impantanati e non se ne esce
 
Ma così rischiamo di perdere un sacco di tempo senza non concludere mai.
per farmi perdonare ti mando un bel regalo (almeno dovrebbe esserlo)
http://digilander.libero.it/gino333/PaulDavies.jpg

Grazie.
Davies si lamenta di chi vuole dimostrare che la RR è sbagliata?
Comunque anche per me la RR è giusta, ma così come è stata scritta nel 1905 da Einstein.
Perché afferma che l'isotropia della velocità della luce rispetto a tutti i sistemi di riferimento, è frutto di una convenzione e, quindi, è apparente e non reale.
Almeno a mio parere, è l'interpretazione che ne danno attualmente i relativisti, che è sbagliata e non la RR stessa.
Però quasi quasi lo prendo anch'io quel libro, perché è possibile che Davies la pensi almeno in modo simile a me.
 


Semplifichiamo:
Dopo 12 ore vadao a leggere i contatori di A e B,:
Sono uguali?
Si, se ben ricordo sono uguali (perché non ho tempo di farmi tutto il ragionamento).
Indicano una velocità o un tempo di volo?
Nessuno dei due.
esatto, sono stato poco chiaro,  contengono il numero di tictac avvenuti nelle 12 ore (circa) più i tictac corrispondenti al tempo di volo: in A quello iniziale, in B quello dopo 12 ore . Ho voluto solo precisare che non si tratta di "velocità", nè che si può dedurrne la velocità di c one-way (magari) perchè le 12 ore sporcano il dato

Ora prendo la tua risposta, la riedito per maggior chiarezza e ci affianco la risposta del fisico
Condenso la domanda "ci sarebbe  differenza tra i tempi di volo  a casusa di B che si avvicina-allontana al segnale  orologi a parte?"
in "  differenza tra i tempi di volo " ovviamente scrivendo SI si sottintende che c non è costante se l'osservatore si muove  (viceversa scrtivendo NO ... certo risulta poi poco chiaro, ma non cambio per non fare confusione). Se non sei d'accordo fermati e mandami a quel paese. Altrimenti scusami, ma il "NI" non è accettabile, stiamo facendo un ragionamento logico e dei conteggi. Può essere solo una nota a margine.

In verità io avrei scritto NI anche sulla desincronizzazione degli orologi, perché bisognerebbe distinguere due interpretazioni della RR.
Quella mia, ed anche di Einstein del 1905, per la quale l'isotropia della velocità della luce è apparente (o frutto di una convenzione) e quella dei relativisti, per i quali l'isotropia è reale.
Per cui secondo la mia interpretazione della RR, per la desincronizzazione in RR dovrei rispondere:  apparente NO, realmente SI;
E per la differenza tra i tempi di volo in RR: Apparente NO, realmente SI
Così la RR diventa compatibile con la TEL, nel senso che il realmente della RR corrisponde con la TEL.
Così ti ho fatto fare ancora più confusione, ma la colpa è dei relativisti, che considerano reale ciò che è apparente.
E non accettano di confrontarsi con chi la pensa diversamente.
In verità io pensavo che Yoda la pensasse come me (o io come lui), ma poi anche lui ha abbandonato il campo, anche se più correttamente di Paolo Russo.

 
RR   desincronizzazione degli orologi A e B      NO               Fisico  NO
TEL                                                                                         SI                      "       NO                                                                                                 
RR   differenza tra i tempi di volo                             NO (NI)             "       NO
    TEL                                                                                         SI                       "       NO
Se non ho sbagliato, io sono d'accordo con te (visto quello che avevo capito dal Caldirola)
Quindi secondo noi (e come tu hai dimostrato facendo i conti) i contatori di A e B saranno uguali sia nella RR (perchè non succede niente), sia nella TEL (perchè i due SI hanno effetti uguali e contrari).
Ovviamente l'esperimento non consente di veriificare se EFFETTIVAMENTE si verifica la desincronizzazione degli orologi prevista dalla TEL, quindi non si può dire chi abbia ragione. Però io da tutto questo io derivo un'incongruenza fra ciò che scrive Einstein (e che molti altri ripetono) e la RR stessa. Ma tu ora non hai tempo e se vorrai potremo ragionarci sopra in seguito.

Nota che il "fisico" sembra ripetere quello che ti diceva Russo: in tal caso RR e TEL non è che producono lo stesso risultato,  sono indistinguibili. Però a me pare una cazzata: se in tutte le situazioni fai sempre gli stessi conto o nulla fai , allora RR e TEL non sono due Teorie, sono la stessa cosa (identità degli indiscernibili di Leibniz)

Ciao e scusa se ti ho fatto perdere tempo (sempre che io non abbia fatto ulteriori cazzate, è facilissimo spiegarsi male in un argomento che è più viscido di un'anguilla).

Il fatto è che in giro si trovano molte pubblicazioni, che non sempre si rivelano corrette.
Ed io ho scritto un articolo sbagliato proprio a causa di un articolo sbagliato che ho trovato in rete.
Ed ora, prima di scrivere un nuovo articolo per rimediare, sono andato a rileggermi un libro di bravo astrofisico, e cioè di Corrado Lamberti, che ha una prefazione di Margherita Hack.
Ed ora il nuovo articolo è quasi pronto.

Ciao.

Dino Bruniera

 

gino-ansel

unread,
Aug 8, 2024, 10:21:43 AM8/8/24
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Il giorno giovedì 8 agosto 2024 alle 14:40:14 UTC+2 Dino Bruniera ha scritto:

Ti interesserà quel libro di Davies, è vecchiotto, scritto da un fisico ortodosso, ma disponibile a citare opionioni contrarie (trovi anche Arp). E' li che ho capito che la cosmologia è un gran casino sicuramente al di sopra delle mie risorse.  Comunque mi sono convinto che se non si vuole soltanto imparare a pappagallo è necessario leggere la storia della fisica, e di molti autori, e rileggendoli più volte perchè solo così possono fare collegamenti. A scuola bisogna andarci, magari anche da vecchi, ma se vengono dei dubbi un singolo insegnate non va bene.

Mi dici che nel 1905 RR e TEL rispondevano SI a entrambe le domande
poi dopo la RG, direbbe  due NO e questa tu la chiami RR "apparente" (ho capito bene?)
Ecco un caso dove dovrei sapere più storia al riguardo.
Comunque mi pare un casino. Anche Caldirola non è chiaro sulle differenze RR e LORENTZ-1905 (dice "stesse formule. diverso significato" ma non si dilunga). Non mi pare neanche chiaro sulla RR visto che scrive che "la lunghezza di un'asta in movimento, parallela alla direzione del moto, risulta contratta di un certo fattore rispetto alla stessa asta misurata inquiete” senza aggiungere quel "visto" (in movimento) che invece usa per gli orologi.
Per la verità anche Enstein-Infel (libro anni 30) non dicono (o non dicono sempre) quel "visto" e siamo ben dopo la RG

Il fisico "gentile" mi sta facendo impazzire, vuol aver ragione ad ogni costo
Ciao

 

Dino Bruniera

unread,
Aug 8, 2024, 12:26:39 PM8/8/24
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Il giorno giovedì 8 agosto 2024 alle 16:21:43 UTC+2 gino-ansel ha scritto:


Il giorno giovedì 8 agosto 2024 alle 14:40:14 UTC+2 Dino Bruniera ha scritto:

Ti interesserà quel libro di Davies, è vecchiotto, scritto da un fisico ortodosso, ma disponibile a citare opionioni contrarie (trovi anche Arp). E' li che ho capito che la cosmologia è un gran casino sicuramente al di sopra delle mie risorse.  Comunque mi sono convinto che se non si vuole soltanto imparare a pappagallo è necessario leggere la storia della fisica, e di molti autori, e rileggendoli più volte perchè solo così possono fare collegamenti. A scuola bisogna andarci, magari anche da vecchi, ma se vengono dei dubbi un singolo insegnate non va bene.

Il problema è trovare il fisico aperto alla logica.
E allora si riesce a ragionarci.
Perfino Einstein e Lorentz passavano un sacco di tempo a ragionare e si sono scritti per un sacco di tempo, anche se le loro teorie erano diverse.
Ma, come ho cercato di dirti, almeno nella mia interpretazione, esse sono compatibili.

 
Mi dici che nel 1905 RR e TEL rispondevano SI a entrambe le domande
poi dopo la RG, direbbe  due NO e questa tu la chiami RR "apparente" (ho capito bene?)

No, semplifichi troppo.
Provo a spiegarti meglio.
Per quanto riguarda la TEL si basa sempre sulla realtà e quindi va bene il SI.
Le cose si fanno più complicate in RR.
Perché nell'articolo del 1905 ed anche nell'edizione divulgativa, Einstein ha scritto che il fenomeno dell'isotropia della velocità della luce, è una convenzione, quindi è apparente.
E se è apparente, significa che in realtà per la RR la velocità della luce non è isotropa.
Che è la stessa cosa che afferma la TEL.

Quindi a fianco dei due NO della RR, il fisico gentile dovrebbe accettare di scrivere (apparente), per dire che non è reale.

Naturalmente a mio parere.
Perché se il fisico gentile è un relativista "credente", non lo farà mai.
Infatti Fabri è arrivato addirittura a dire che i termini reale e apparente, andrebbero banditi dalla fisica.
E di Paolo Russo non voglio parlare.

Perché Einstein dopo la RG ha cambiato atteggiamento e ciò che prima ammetteva che fosse apparente, dopo è diventato reale.
Chissà perché?
Forse perché non riusciva a spiegare la differenza tra apparente e reale, come sta capitando a me con te?
E da quel momento in poi tutti i relativisti credenti hanno sostenuto la stessa cosa di Einstein.


Ecco un caso dove dovrei sapere più storia al riguardo.
Comunque mi pare un casino. Anche Caldirola non è chiaro sulle differenze RR e LORENTZ-1905 (dice "stesse formule. diverso significato" ma non si dilunga). Non mi pare neanche chiaro sulla RR visto che scrive che "
la lunghezza di un'asta in movimento, parallela alla direzione del moto, risulta contratta di un certo fattore rispetto alla stessa asta misurata inquiete” senza aggiungere quel "visto" (in movimento) che invece usa per gli orologi.

Per la verità anche Enstein-Infel (libro anni 30) non dicono (o non dicono sempre) quel "visto" e siamo ben dopo la RG

Il fisico "gentile" mi sta facendo impazzire, vuol aver ragione ad ogni costo
Ciao.

Forse è una fisica?

Ciao.

Dino Bruniera 

gino-ansel

unread,
Aug 8, 2024, 2:06:15 PM8/8/24
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Il giorno giovedì 8 agosto 2024 alle 18:26:39 UTC+2 Dino Bruniera ha scritto:

Il problema è trovare il fisico aperto alla logica.
E allora si riesce a ragionarci.
Perfino Einstein e Lorentz passavano un sacco di tempo a ragionare e si sono scritti per un sacco di tempo, anche se le loro teorie erano diverse.
capisco che si possa arrivare a sciupare un sacco di tempo e di carta con chi non usa la logica, altrimenti devo stupirmi.
Vuoi un estratto degli ultimi miei battibecchi con quel fisico? Sono autorizzato a farlo (nome escluso)
 
Ma, come ho cercato di dirti, almeno nella mia interpretazione, esse sono compatibili.
se nelle stesse situazioni fisiche tu applichi le stesse formule, al 99% si tratta di due teorie identiche (identità degli indiscernibili)
una differenza qualitaiva (senza riflessi algebrici) potrebbe esserci, ad es.,:
se una teoria dice che l'orologio rallenta perchè muovendosi nell'etere le sue particelle oscillanti mutano di ritmo
mentre l'altra teoria dice che muovendosi l'orologio modifica il suo TEMPO qualunque sia il moto relativo di chi l'osserva.


 
Mi dici che nel 1905 RR e TEL rispondevano SI a entrambe le domande
poi dopo la RG, direbbe  due NO e questa tu la chiami RR "apparente" (ho capito bene?)

No, semplifichi troppo.
non direi, avevo sbagliato, a seguire risulta "apparente" quella prima della RG
 
Provo a spiegarti meglio.
Per quanto riguarda la TEL si basa sempre sulla realtà e quindi va bene il SI.
Le cose si fanno più complicate in RR.
Perché nell'articolo del 1905 ed anche nell'edizione divulgativa, Einstein ha scritto che il fenomeno dell'isotropia della velocità della luce, è una convenzione, quindi è apparente.

poichè lo dici spesso senza spiegare la causa dell'appellativo a gente spesso non informata, io direi (ad es): "... apparente (vedi link xxxxxx per spiegazioni)"

E se è apparente, significa che in realtà per la RR la velocità della luce non è isotropa.
Che è la stessa cosa che afferma la TEL.

Quindi a fianco dei due NO della RR, il fisico gentile dovrebbe accettare di scrivere (apparente), per dire che non è reale.

fatico a seguirti

Comunque io confronterei sempre e solo le versioni più recenti delle teorie (altrimenti l'anguilla si trasforma in due capitoni), inoltre non userei  apparente-reale come codici (direi invece cosa succede) e aggiungerei "per l'osservatore in moto" a "isotropa" (se proprio ti piace il termine).


Naturalmente a mio parere.
Perché se il fisico gentile è un relativista "credente", non lo farà mai.
Infatti Fabri è arrivato addirittura a dire che i termini reale e apparente, andrebbero banditi dalla fisica.
E di Paolo Russo non voglio parlare.

Perché Einstein dopo la RG ha cambiato atteggiamento e ciò che prima ammetteva che fosse apparente, dopo è diventato reale.
Chissà perché?
Forse perché non riusciva a spiegare la differenza tra apparente e reale, come sta capitando a me con te?
E da quel momento in poi tutti i relativisti credenti hanno sostenuto la stessa cosa di Einstein.

Ecco un caso dove dovrei sapere più storia al riguardo.
Comunque mi pare un casino. Anche Caldirola non è chiaro sulle differenze RR e LORENTZ-1905 (dice "stesse formule. diverso significato" ma non si dilunga). Non mi pare neanche chiaro sulla RR visto che scrive che "la lunghezza di un'asta in movimento, parallela alla direzione del moto, risulta contratta di un certo fattore rispetto alla stessa asta misurata inquiete” senza aggiungere quel "visto" (in movimento) che invece usa per gli orologi.

Per la verità anche Enstein-Infel (libro anni 30) non dicono (o non dicono sempre) quel "visto" e siamo ben dopo la RG

Il fisico "gentile" mi sta facendo impazzire, vuol aver ragione ad ogni costo
Ciao.

Forse è una fisica?
no

Ciao.

Dino Bruniera 

gino-ansel

unread,
Aug 9, 2024, 12:56:11 PM8/9/24
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Forse vi divertirà un frammento di un'interminabile discussione
Provoco un fisico
------------------------------------------------------------------------
.... Svicoli peggio di un capitone.
Ti spiace immettere la tua opinione dove ci sono i puntini?
Poi mi sottoporrò al giudizio di terzi così come tu hai suggerito.


Sono sulla motrice di un treno in moto
Dalla coda mi mandano un segnale luminoso
Dalla banchina dicono che sto scappando dal segnale in arrivo
Quelli sul treno (tutto vedendo) concordano con quelli della banchina
Un fisico invece ritiene che quelli sul treno diranno .....
Chi ha ragione?
Chiarito questo il resto è conseguenza, anche per l'esperimento che non ti sconquinfera
---------------------------------------------------
 il fisco risponnde e io ribatto punto per punto
Gino, ancora non hai scritto l'unica cosa che dovresti scrivere. Cosa vede il tizio sul treno.
l'ho scritto, vede quello che vede chi è sulla banchina
diverso il caso del vagone chiuso, m'aspettavo che ne parlassi tu
A che velocità lo colpisce il fascio di luce.
Può immaginarlo, può sapere cosa dice la RR, ma la sua per essere una "testimonianza" dovrebbe basarsi su di una misura (impossibile, salvo astuzie tipo la mia).
Fine esperimento.
inconcludente ai fini della relatività della simultaneità
Poi, se c è un osservatore a terra, quello è un secondo esperimento. Se vuoi raccontarlo fallo. Ma mi pare non sia rilevante per l'esperimento sul treno.
è fondamentale perchè è il test ridotto all'osso che dovrebbe dimostrare la relatività della simultaneità con tutte le sue derivazioni
È la RR o altre teorie non sono chiamate in causa da me. Non farlo nemmeno tu. Devi dire cosa vedono gli osservatori e non cosa immaginano.
uno o due? quello sul treno vede ed immagina quello che vede ed immagina quello a terra purchè abbiano vista, istruzione e rotelle comparabili.

Ciao
-------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------
Che ne dite?

Dino Bruniera

unread,
Aug 9, 2024, 2:06:22 PM8/9/24
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Il giorno giovedì 8 agosto 2024 alle 20:06:15 UTC+2 gino-ansel ha scritto:
Il giorno giovedì 8 agosto 2024 alle 18:26:39 UTC+2 Dino Bruniera ha scritto:

Il problema è trovare il fisico aperto alla logica.
E allora si riesce a ragionarci.
Perfino Einstein e Lorentz passavano un sacco di tempo a ragionare e si sono scritti per un sacco di tempo, anche se le loro teorie erano diverse.
capisco che si possa arrivare a sciupare un sacco di tempo e di carta con chi non usa la logica, altrimenti devo stupirmi.
Vuoi un estratto degli ultimi miei battibecchi con quel fisico? Sono autorizzato a farlo (nome escluso)
 
Ma, come ho cercato di dirti, almeno nella mia interpretazione, esse sono compatibili.
se nelle stesse situazioni fisiche tu applichi le stesse formule, al 99% si tratta di due teorie identiche (identità degli indiscernibili)
una differenza qualitaiva (senza riflessi algebrici) potrebbe esserci, ad es.,:
se una teoria dice che l'orologio rallenta perchè muovendosi nell'etere le sue particelle oscillanti mutano di ritmo
mentre l'altra teoria dice che muovendosi l'orologio modifica il suo TEMPO qualunque sia il moto relativo di chi l'osserva.

Dimentichi di mettere un appare dopo il dice, per cui la frase diventa:
"mentre l'altra teoria dice che appare che muovendosi l'orologio modifica il suo TEMPO qualunque sia il moto relativo di chi l'osserva."
E così le teorie diventano compatibili, perché la seconda non dice niente il contrario rispetto a quanto dice la prima.
Perché la prima si riferisce alla realtà e la seconda a ciò che appare, perché Einstein la detto più volte che l'isotropia (o come vuoi denominarla tu) della velocità della luce è una convenzione, per cui dice che non è reale.
Solo dopo una decina d'anni ha cambiato idea.
Per cui secondo l'interpretazione originale della RR, essa risulta compatibile con la TEL.



 
Mi dici che nel 1905 RR e TEL rispondevano SI a entrambe le domande
poi dopo la RG, direbbe  due NO e questa tu la chiami RR "apparente" (ho capito bene?)

No, semplifichi troppo.
non direi, avevo sbagliato, a seguire risulta "apparente" quella prima della RG
 
Provo a spiegarti meglio.
Per quanto riguarda la TEL si basa sempre sulla realtà e quindi va bene il SI.
Le cose si fanno più complicate in RR.
Perché nell'articolo del 1905 ed anche nell'edizione divulgativa, Einstein ha scritto che il fenomeno dell'isotropia della velocità della luce, è una convenzione, quindi è apparente.

poichè lo dici spesso senza spiegare la causa dell'appellativo a gente spesso non informata, io direi (ad es): "... apparente (vedi link xxxxxx per spiegazioni)"

E se è apparente, significa che in realtà per la RR la velocità della luce non è isotropa.
Che è la stessa cosa che afferma la TEL.

Quindi a fianco dei due NO della RR, il fisico gentile dovrebbe accettare di scrivere (apparente), per dire che non è reale.

fatico a seguirti

Comunque io confronterei sempre e solo le versioni più recenti delle teorie (altrimenti l'anguilla si trasforma in due capitoni),

La versione della RR è sempre quella.
E' l'interpretazione che cambia.
Perché Einstein e i relativisti successivamente hanno considerato l'apparente come reale (Fabri ha perfino detto che i due termini andrebbero banditi dalla fisica) e almeno io non sono mai riuscito a concludere un ragionamento con loro, per dimostrare che non sono la stessa cosa, perché prima della fine della discussione per un motivo o per l'altro, hanno tutti quanti abbandonato il campo magari dandomi del crackpot o dicendo che se tutti i fisici affermano la stessa cosa, devo fidarmi.
 
inoltre non userei  apparente-reale come codici (direi invece cosa succede) e aggiungerei "per l'osservatore in moto" a "isotropa" (se proprio ti piace il termine).

In genere io scrivo isotropa rispetto a cosa, ma poi non lo ripeto ogni volta per brevità.
Comunque proverò a seguire il tuo consiglio quando parlo con te.
 
Ciao.

Dino Bruniera

gino-ansel

unread,
Aug 10, 2024, 10:24:10 AM8/10/24
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Il giorno venerdì 9 agosto 2024 alle 20:06:22 UTC+2 Dino Bruniera ha scritto:

se nelle stesse situazioni fisiche tu applichi le stesse formule, al 99% si tratta di due teorie identiche (identità degli indiscernibili)
una differenza qualitaiva (senza riflessi algebrici) potrebbe esserci, ad es.,:
se una teoria dice che l'orologio rallenta perchè muovendosi nell'etere le sue particelle oscillanti mutano di ritmo
mentre l'altra teoria dice che muovendosi l'orologio modifica il suo TEMPO qualunque sia il moto relativo di chi l'osserva.

Dimentichi di mettere un appare dopo il dice, per cui la frase diventa:
"mentre l'altra teoria dice che appare che muovendosi l'orologio modifica il suo TEMPO qualunque sia il moto relativo di chi l'osserva."
E così le teorie diventano compatibili, perché la seconda non dice niente il contrario rispetto a quanto dice la prima.

mi pareva succedesse "algebricamente" anche senza il tuo "appare"
 
Perché la prima si riferisce alla realtà e la seconda a ciò che appare, perché Einstein la detto più volte che l'isotropia (o come vuoi denominarla tu) della velocità della luce è una convenzione, per cui dice che non è reale.
 
beh, io consiglierei  di usare-criticare l'ultima versione della RR senza uare quel termine (magari Fabri sarebbe contento, grrrr!)

Ciao

PS. Col fisico gentile non si cava un ragno dal buco. Hai presenti le liti dei bambini di 8-9 anni? A un certo punto uno dice che chiama lo zio, l'altro ribatte che il suo zio è più grosso, allora l'altro fa presente che suo cugino è ancora più grosso ... :-)

Dino Bruniera

unread,
Aug 10, 2024, 11:32:31 AM8/10/24
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Il giorno sabato 10 agosto 2024 alle 16:24:10 UTC+2 gino-ansel ha scritto:
Il giorno venerdì 9 agosto 2024 alle 20:06:22 UTC+2 Dino Bruniera ha scritto:

se nelle stesse situazioni fisiche tu applichi le stesse formule, al 99% si tratta di due teorie identiche (identità degli indiscernibili)
una differenza qualitaiva (senza riflessi algebrici) potrebbe esserci, ad es.,:
se una teoria dice che l'orologio rallenta perchè muovendosi nell'etere le sue particelle oscillanti mutano di ritmo
mentre l'altra teoria dice che muovendosi l'orologio modifica il suo TEMPO qualunque sia il moto relativo di chi l'osserva.

Dimentichi di mettere un appare dopo il dice, per cui la frase diventa:
"mentre l'altra teoria dice che appare che muovendosi l'orologio modifica il suo TEMPO qualunque sia il moto relativo di chi l'osserva."
E così le teorie diventano compatibili, perché la seconda non dice niente il contrario rispetto a quanto dice la prima.

mi pareva succedesse "algebricamente" anche senza il tuo "appare"

Senza l'appare non succede nulla.
Perché la RR si basa sul secondo postulato, che non è reale, ma appare.
Almeno secondo l'interpretazione originale della RR, di Einstein. 
Che poi ha cambiato.

 
Perché la prima si riferisce alla realtà e la seconda a ciò che appare, perché Einstein la detto più volte che l'isotropia (o come vuoi denominarla tu) della velocità della luce è una convenzione, per cui dice che non è reale.
 
beh, io consiglierei  di usare-criticare l'ultima versione della RR senza uare quel termine (magari Fabri sarebbe contento, grrrr!)

Ti ho appena scritto che:
"La versione della RR è sempre quella.
E' l'interpretazione che cambia."

E tu mi consigli di usare l'ultima versione della RR.
E allora ti chiedo:
Poiché per me esiste una sola versione della RR, quella scritta da Einstein nel 1905, quale sarebbe l'ultima versione della RR?

Ciao.

Dino Bruniera

P.S.
Ho pubblicato l'articolo di cui ti ho parlato nei giorni scorsi.

gino-ansel

unread,
Aug 10, 2024, 2:49:26 PM8/10/24
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Il giorno sabato 10 agosto 2024 alle 17:32:31 UTC+2 Dino Bruniera ha scritto:


mi pareva succedesse "algebricamente" anche senza il tuo "appare"

Senza l'appare non succede nulla.
Perché la RR si basa sul secondo postulato, che non è reale, ma appare.
Almeno secondo l'interpretazione originale della RR, di Einstein. 
Che poi ha cambiato.
Confesso di aver letto con una certa attenzione solo il Caldirola oltre a qualche pezzo di Einstein. e la solita divulgazione
Il secondo postulatodel 1905 , per quel che capisco io, è un "postulato" e mi pare che lo sia anche oggi.
Magari oggi i fisici lo danno per probabilissimo viste le numerose verifiche (indirette) ma sempre postulato è non essendosi fatta una verifica one-way. Anche il fisico "gentile" (ora furioso e smemorato) mi confermò che era un postulato.
In teoria quel che tu dici si dovrebbe vedere nel libro di Einstein-Infeld (anni 30) In effetti ci sono variazioni rispetto al 1905: c'è la costanza per l'osservatore in moto, la marcia indietro sull'etere, la questione della relatività della simultaneita. Dice che regoli e orologi devono mutare, ma non specifica (almeno non sempre) se  in moto o se "visti" in moto (qui anche Caldirola fa casino, per gli orologi dice "visti", per i regoli no). Comunque (lo dice anche Fabri) è un libro pasticciato (non ti raccomando l'induzione) .
Non per nulla questo thread è intitolato "ora sono sicuro che la RR è un pasticcio"
Capirai quindi le mie difficoltà nel comprendeti.

 
Perché la prima si riferisce alla realtà e la seconda a ciò che appare, perché Einstein la detto più volte che l'isotropia (o come vuoi denominarla tu) della velocità della luce è una convenzione, per cui dice che non è reale.
 
beh, io consiglierei  di usare-criticare l'ultima versione della RR senza uare quel termine (magari Fabri sarebbe contento, grrrr!)

Ti ho appena scritto che:
"La versione della RR è sempre quella.
E' l'interpretazione che cambia."
Già pure il Caldirola dice che le formule erano stesse ma che il significato era diversissimo (ma ben s'è guardato di specificare il nuovo significato)

E tu mi consigli di usare l'ultima versione della RR.
E allora ti chiedo:
Poiché per me esiste una sola versione della RR, quella scritta da Einstein nel 1905, quale sarebbe l'ultima versione della RR?
Quella che ho letto nel Caldirola perchè è degli anni 80 (cazzo, mezzo secolo fa !!!) Ma come ho detto è un casino anche quella (figurati che fotocopiando pagine per il fisico ora incazzato diceva che erano stronzate)

Anche per la TEL ho dei dubbi: mi sembra sia quello che Lorentz diceva dopo MM (anche derivando dai conteggi da te postati) ma mica ne sono sicuro. A pag.23 di https://digilander.libero.it/gino333/induzione7.pdf    il prof Bevilacqua riepiloga il divenire dei casini di quel tempo (si parla d'induzione ma s'arriva alla RR).    

Ciao


Dino Bruniera

unread,
Aug 10, 2024, 5:49:37 PM8/10/24
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Il giorno sabato 10 agosto 2024 alle 20:49:26 UTC+2 gino-ansel ha scritto:
Il giorno sabato 10 agosto 2024 alle 17:32:31 UTC+2 Dino Bruniera ha scritto:


mi pareva succedesse "algebricamente" anche senza il tuo "appare"

Senza l'appare non succede nulla.
Perché la RR si basa sul secondo postulato, che non è reale, ma appare.
Almeno secondo l'interpretazione originale della RR, di Einstein. 
Che poi ha cambiato.
Confesso di aver letto con una certa attenzione solo il Caldirola oltre a qualche pezzo di Einstein. e la solita divulgazione
Il secondo postulatodel 1905 , per quel che capisco io, è un "postulato" e mi pare che lo sia anche oggi.
Magari oggi i fisici lo danno per probabilissimo viste le numerose verifiche (indirette) ma sempre postulato è non essendosi fatta una verifica one-way. Anche il fisico "gentile" (ora furioso e smemorato) mi confermò che era un postulato.
In teoria quel che tu dici si dovrebbe vedere nel libro di Einstein-Infeld (anni 30) In effetti ci sono variazioni rispetto al 1905: c'è la costanza per l'osservatore in moto, la marcia indietro sull'etere, la questione della relatività della simultaneita. Dice che regoli e orologi devono mutare, ma non specifica (almeno non sempre) se  in moto o se "visti" in moto (qui anche Caldirola fa casino, per gli orologi dice "visti", per i regoli no). Comunque (lo dice anche Fabri) è un libro pasticciato (non ti raccomando l'induzione) .
Non per nulla questo thread è intitolato "ora sono sicuro che la RR è un pasticcio"
Capirai quindi le mie difficoltà nel comprendeti. 

 
Perché la prima si riferisce alla realtà e la seconda a ciò che appare, perché Einstein la detto più volte che l'isotropia (o come vuoi denominarla tu) della velocità della luce è una convenzione, per cui dice che non è reale.
 
beh, io consiglierei  di usare-criticare l'ultima versione della RR senza uare quel termine (magari Fabri sarebbe contento, grrrr!)

Ti ho appena scritto che:
"La versione della RR è sempre quella.
E' l'interpretazione che cambia."
Già pure il Caldirola dice che le formule erano stesse ma che il significato era diversissimo (ma ben s'è guardato di specificare il nuovo significato)

E tu mi consigli di usare l'ultima versione della RR.
E allora ti chiedo:
Poiché per me esiste una sola versione della RR, quella scritta da Einstein nel 1905, quale sarebbe l'ultima versione della RR?
 
Quella che ho letto nel Caldirola perchè è degli anni 80 (cazzo, mezzo secolo fa !!!) Ma come ho detto è un casino anche quella (figurati che fotocopiando pagine per il fisico ora incazzato diceva che erano stronzate)

Quella che puoi aver letto nel Caldirola, non è una versione della teoria della RR, ma una interpretazione della teoria, che non può essere quella originale di Einstein del 1905, ma una successiva.
Dove, se ho ben capito, ciò che prima era una convenzione, e cioè apparente, è diventato reale.


Anche per la TEL ho dei dubbi: mi sembra sia quello che Lorentz diceva dopo MM (anche derivando dai conteggi da te postati) ma mica ne sono sicuro. A pag.23 di https://digilander.libero.it/gino333/induzione7.pdf    il prof Bevilacqua riepiloga il divenire dei casini di quel tempo (si parla d'induzione ma s'arriva alla RR).    

E' naturale avere dei dubbi sulla TEL, come su qualunque altra teoria, almeno fino a quando non ci sarà qualcuno che scoprirà la verità sul funzionamento dell'Universo.
Almeno a mio parere, mai. 
Quindi ci si può solo avvicinare alla verità.
Ma con l'interpretazione della teoria della RR, che considera reale ciò che invece è solo apparente, almeno a mio parere ci si è allontanati dalla verità.

Ciao.

Dino Bruniera

gino-ansel

unread,
Aug 11, 2024, 3:25:59 AM8/11/24
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Il giorno sabato 10 agosto 2024 alle 23:49:37 UTC+2 Dino Bruniera ha scritto:

... Ma con l'interpretazione della teoria della RR, che considera reale ciò che invece è solo apparente, almeno a mio parere ci si è allontanati dalla verità.
Prima ho accennato ai motivi per i quali non mi sento di poter affermare  di conoscere  a dovere RR e TEL (vecchie e nuove) pertanto io credo più importante di tutto verificare se effettivamente la relatività della rimultaneità è o non è vera,. Se non fosse vera servirebbe un ripensamento. Quanto alla Cosmologia torno a consigliarti il libro di Davies, già allora era un casino, figurati oggi.
NOTA: il fisico gentile per un attimo ha traballato, ma poi si è ripreso: è come tentare di mettere in discussione i Vangeli parlando con Bergoglio.
Ciao


Dino Bruniera

unread,
Aug 11, 2024, 4:44:40 PM8/11/24
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Ho trovato il libro di Davies via eBay per 5 euro, spese di spedizioni comprese.
Lo leggerò con piacere, in quanto penso di trovare idee compatibili con le mie.

Intanto, come avrai visto, ho pubblicato l'articolo di cui ti ho parlato, che sperò contribuirà alla diffusione delle mie idee.

Tra l'altro ho iniziato una discussione sull'articolo su vixra, in lingua inglese.
Se vuoi seguirla, ti segnalo il link.


Ciao. 

Dino Bruniera
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