Certo verificare detta costanza è un casino e nessuno l'ha amncora fatto, ma mi pare d'aver trovato un sistema per dare una mano a Einstein. Vero che anche per questo ho preso insulti a bizzeffe dal fisico "gentile", ma se v'interessa ve lo raccontoRacconta pure.
Ma non è la RR, così come è stata esposta nell'articolo di Einstein del 1905, ad essere un pasticcio, ma la sua interpretazione data dai relativisti ed anche da Einstein, dopo il 1915, e cioè dopo aver sviluppato la relatività generale.
Perché nell'articolo del 1905 risulta chiaramente che l'isotropia della velocità della luce in tutti i sistemi di riferimento, non è reale, ma apparente.
Invece i relativisti affermano che "Le parole "apparente" e "reale" andrebbero bandite dalla fisica ....." (Fabri) e non accettano di discuterne.Questo è il problema.
Per cui finché non interverrà qualche fisico non relativista che abbia l'autorità di farli confrontare con lui, continueranno a considerare come reale ciò che invece è solo apparente.
Ma questa interpretazione risulta incompatibile con le osservazioni in astrofisica, come ho dimostrato nei miei articoli (ora ne sto sviluppando un altro), che continuano ad essere diffusi.
Il giorno lunedì 5 agosto 2024 alle 11:11:20 UTC+2 Dino Bruniera ha scritto:
Certo verificare detta costanza è un casino e nessuno l'ha amncora fatto, ma mi pare d'aver trovato un sistema per dare una mano a Einstein. Vero che anche per questo ho preso insulti a bizzeffe dal fisico "gentile", ma se v'interessa ve lo raccontoRacconta pure.
tu già la conosci
comunque a tuo uso ti dico che se si verificasse che i tempi di volo sono uguali potrebbero (in prima approssimazione) aver ragione tanto la TEL che la RR, ma non sarebbe rispettata la frase di Einstein (uguale a quella di tanti, compresa Amanda Gefter da me più volte citata): "Se la velocità della luce è la stessa in tutti gli SC, allora i regoli in moto devono mutare di lunghezza e gli orologi" di ritmo pertanto la RR sarebbe sbagliata e la TEL giusta anche senza riuscire a vedere che cazzo fano A e B nelle 12 ore. (beninteso salvo errori logici nell'esperimento proposto).
Ma non è la RR, così come è stata esposta nell'articolo di Einstein del 1905, ad essere un pasticcio, ma la sua interpretazione data dai relativisti ed anche da Einstein, dopo il 1915, e cioè dopo aver sviluppato la relatività generale.
difatti il libro con Infeld è degli anni 30
Perché nell'articolo del 1905 risulta chiaramente che l'isotropia della velocità della luce in tutti i sistemi di riferimento, non è reale, ma apparente.
nel 1905 parla solo della costanza rispetto all'emittente . Poi, come sai la parla "isotropia" per me è un casino a meno che non la si riservi alla doppia costanza emittente-osservatore . Quindi ti chiedo: per te nel 1905 Einstein estendeva la costanza anche all'osservatore?
Invece i relativisti affermano che "Le parole "apparente" e "reale" andrebbero bandite dalla fisica ....." (Fabri) e non accettano di discuterne.Questo è il problema.
Non capisco il problema: se in certe situazioni viene previsto un rallentamento agli orologi oggi si può provare e verificare visto che gli orologi "si ricordano" (non così i regol)i. Dovresti specificare di cosa palavate tu e l'emerito prof (avrà passato i 90 da un pezzo)
Per cui finché non interverrà qualche fisico non relativista che abbia l'autorità di farli confrontare con lui, continueranno a considerare come reale ciò che invece è solo apparente.
in effetti dire che chi sta nella stanza in moto, anche se sa d'essere in moto, è autorizzato a dire che che le due illuminazioni sono simultanee senza aver verificato che i due segnali hanno (per lui) la stessa velocità (o senza dire che lui ha fede cieca nella RR), è una cazzata che non la salta neanche un cavallo.
Ma questa interpretazione risulta incompatibile con le osservazioni in astrofisica, come ho dimostrato nei miei articoli (ora ne sto sviluppando un altro), che continuano ad essere diffusi.
non mi sembra necessario andare in cosmologia, anzi mi pare un'ulteriore complicazione
Ciao
PS. un po' di parole sagge
Chi riesce a dire con venti parole ciò che può essere detto in dieci, è capace pure di tutte le altre cattiverie. (Giosuè Carducci)
Sulla RR non si sono limitati a 20 parole (costringendo anche a me a scrivere romanzi e, come sai essendo un programmatore, più scrivi più rischi di sbagliare)
Si, ma è per gli eventuali altri utenti del NG.
comunque a tuo uso ti dico che se si verificasse che i tempi di volo sono uguali potrebbero (in prima approssimazione) aver ragione tanto la TEL che la RR, ma non sarebbe rispettata la frase di Einstein (uguale a quella di tanti, compresa Amanda Gefter da me più volte citata): "Se la velocità della luce è la stessa in tutti gli SC, allora i regoli in moto devono mutare di lunghezza e gli orologi" di ritmo pertanto la RR sarebbe sbagliata e la TEL giusta anche senza riuscire a vedere che cazzo fano A e B nelle 12 ore. (beninteso salvo errori logici nell'esperimento proposto).
Nel 1905 Einstein considerava la velocità della luce isotropa (che per te è costante o la stessa in tutte le direzioni), ma per convenzione e cioè apparente, non perché lo fosse realmente.
Per finire: che cosa c'è di apparente o di reale in tutto questo? Ci
sono cose che si misurano, altre che si possono definire in modo
relativamente arbitrario...
Le parole "apparente" e "reale" andrebbero bandite dalla fisica o
quanto meno usate con precise avvertenze.
Implicitamente se n'è accorto Dino Bruniera, che a mia richiesta non è
stato capace di definirle."
Al che io, Bruniera, ho ribattuto:"Invece io credo di averle definite anche se in modo non soddisfacente in quanto si tratta di un esempio più che di una definizione.
Infatti ho detto che per contrazione delle lunghezze e dilatazione dei tempi, apparenti, intendo quelle della Relatività Ristretta, per le quali ogni osservatore vede i tempi dilatarsi ed le lunghezze contrarsi, di tutti gli altri osservatori, in funzione del loro moto rispetto a se stesso.
A meno che non si voglia definire una contrazione come reale, per il solo fatto che risulti dalle osservazioni.
Comunque ti ringrazio della risposta, ma non posso non riportarti quanto ha scritto un fisico esperimentatore, quale è Arthur Eddington, che da quanto ho capito io, mi pare che la pensi almeno un po' diversamente.
"Vi è una notevole reciprocità riguardo agli effetti del moto sulla lunghezza, che può venir illustrata mediante un altro esempio. Supponiamo che lo sviluppo dell'aviazione sia tale che un uomo riesca a volare rispetto a noi a una velocità prossima a 260.000 chilometri al secondo. Supporremo che egli si trovi in un abitacolo molto confortevole, in cui possa muoversi e agire normalmente, e che la sua lunghezza sia nella direzione del volo. Se noi potessimo cogliere fuggevolmente la sua immagine mentre passa davanti a noi, dovremmo vedere una figura alta circa la metà, ma con le altre due dimensioni corrispondenti a quelle di un uomo normale. E la cosa strana è che egli sarebbe completamente inconsapevole di questa sua poco dignitosa apparenza. Se egli si guarda in uno specchio del suo abitacolo, si vede di proporzioni normali; ciò perché vi è la contrazione della retina o la distorsione dello specchio, come abbiamo già spiegato. Ma se egli guarda verso di noi, vede una strana razza di uomini che hanno subito un qualche processo di appiattimento: un uomo sembra avere le spalle larghe 25 centimetri, un altro in piedi e perpendicolare al primo, è quasi "lunghezza e larghezza, ma senza spessore".
...
E' la reciprocità di queste immagini (ogni osservatore considera l'altro contratto) che è difficile da comprendere.
Si tratta di un paradosso che va ben oltre l'immaginazione anche di uno Swift. Gulliver considerava i Lillipuziani come una razza di nani; i Lillipuziani consideravano Gulliver come un gigante. Ciò è naturale. Se i Lillipuziani fossero apparsi a Gulliver come dei nani, e Gulliver fosse apparso come un nano ai Lillipuziani ... ma no! tutto ciò è troppo assurdo per un romanzo, si tratta di un'idea che si può trovare solo nelle pagine sobrie della scienza.
Si può vedere facilmente che questa reciprocità è una conseguenza necessaria del principio di relatività. L'aviatore deve rilevare una contrazione di Fitzgerald degli oggetti che si muovono rapidamente rispetto a lui, esattamente come noi osserviamo la contrazione degli oggetti che si muovono rispetto a noi, e come un osservatore in quiete nell'etere nota la contrazione degli oggetti che si muovono rispetto all'etere. Qualunque altro risultato indicherebbe un effetto osservabile dovuto al suo moto attraverso l'etere.
Chi ha ragione? Noi o l'aviatore? Oppure siamo tutti vittime di un'illusione? Non si tratta di un'illusione nel senso comune, dato che l'impressione di entrambi sarebbe confermata da tutti gli esperimenti fisici o i calcoli scientifici suggeribili. Nessuno sa chi ha ragione. Nessuno lo saprà mai, perché non potremo mai sapere chi dei due è veramente in quiete rispetto all'etere, ammesso che uno dei due lo sia.
Ecco perché non si è ancora realizzato un esperimento in grado di scoprire "chi ha ragione".
Però "qualcuno" pensa che ciò sia possibile tramite un'osservazione, quella dell'anisotropia di dipolo della radiazione di fondo, presente con 400 dei suoi fotoni in ogni centimetro cubo di tutto L'Universo :-). "
Il giorno lunedì 5 agosto 2024 alle 22:45:27 UTC+2 Dino Bruniera ha scritto:Si, ma è per gli eventuali altri utenti del NG.non li vedo
comunque a tuo uso ti dico che se si verificasse che i tempi di volo sono uguali potrebbero (in prima approssimazione) aver ragione tanto la TEL che la RR, ma non sarebbe rispettata la frase di Einstein (uguale a quella di tanti, compresa Amanda Gefter da me più volte citata): "Se la velocità della luce è la stessa in tutti gli SC, allora i regoli in moto devono mutare di lunghezza e gli orologi" di ritmo pertanto la RR sarebbe sbagliata e la TEL giusta anche senza riuscire a vedere che cazzo fano A e B nelle 12 ore. (beninteso salvo errori logici nell'esperimento proposto).pensavo che questo t'avrebbe fatto rizzare le antenne
Si, ma è per gli eventuali altri utenti del NG.non li vedoSe ci sono 22 visualizzazione, significa che qualcun altro, oltre a noi due, legge i nostri post.
comunque a tuo uso ti dico che se si verificasse che i tempi di volo sono uguali potrebbero (in prima approssimazione) aver ragione tanto la TEL che la RR, ma non sarebbe rispettata la frase di Einstein (uguale a quella di tanti, compresa Amanda Gefter da me più volte citata): "Se la velocità della luce è la stessa in tutti gli SC, allora i regoli in moto devono mutare di lunghezza e gli orologi" di ritmo pertanto la RR sarebbe sbagliata e la TEL giusta anche senza riuscire a vedere che cazzo fano A e B nelle 12 ore. (beninteso salvo errori logici nell'esperimento proposto).pensavo che questo t'avrebbe fatto rizzare le antenneNon vedo perché.Io sono convinto che siano giuste entrambe le teorie, TEL e RR.
A mio parere, è solo l'interpretazione della RR da parte dei relativisti e di Einstein dopo la RG, a non essere corretta.
Tu però sei disposto aragionare solo sulle tue carte.(non sei il solo)Capisco il tuo desiderio di attenzione sulle tue proposte, ma devi sapere che, soprattutto in questo periodo, il poco tempo che posso dedicare alla fisica, lo sto usando per sviluppare un nuovo articolo sulla costante di Hubble, che necessita di nuove ricerche e calcoli.
Perché ho cancellato quello sulla tensione di Hubble, in quanto errato, ma voglio sostituirlo con uno sulla costante reale di Hubble, perché quella sostenuta oggi dai relativisti, è solo apparente.
Perché è per aver considerato come reale la costante di Hubble, che ho commesso l'errore sopra citato.Non è un compito facile, ma desidero pubblicarlo al più presto su Academia, dato che mi sta dando molte soddisfazioni sulla diffusione degli altri articoli.Pensa che mi ha scritto un fisico straniero, per segnalarmi che nel 2015 aveva scritto una teoria sull'Universo in espansione, in qualche modo almeno somigliante alla mia teoria.
Ed ora è diventato un mio follower.Per cui devo trovare il tempo per studiarmi anche la sua teoria, perché potrebbe darmi degli spunti interessanti.
Insomma pare che si stia aprendo un movimento di fisici, che almeno non sono in linea con i relativisti, dei quali vorrei far parte anch'io.Infatti ora i relativisti sono in difesa e non accettano di confrontarsi con chi la pensa diversamente.
Neanche Fabri l'ha fatto, almeno nei miei confronti.
Mentre almeno io sono pronto a qualsiasi confronto, naturalmente non basato sulla loro complessa matematica, ma soprattutto sulla logica.
Il giorno martedì 6 agosto 2024 alle 10:24:42 UTC+2 Dino Bruniera ha scritto:Si, ma è per gli eventuali altri utenti del NG.non li vedoSe ci sono 22 visualizzazione, significa che qualcun altro, oltre a noi due, legge i nostri post.il contatore aumenta anche se lo apro iocomunque a tuo uso ti dico che se si verificasse che i tempi di volo sono uguali potrebbero (in prima approssimazione) aver ragione tanto la TEL che la RR, ma non sarebbe rispettata la frase di Einstein (uguale a quella di tanti, compresa Amanda Gefter da me più volte citata): "Se la velocità della luce è la stessa in tutti gli SC, allora i regoli in moto devono mutare di lunghezza e gli orologi" di ritmo pertanto la RR sarebbe sbagliata e la TEL giusta anche senza riuscire a vedere che cazzo fano A e B nelle 12 ore. (beninteso salvo errori logici nell'esperimento proposto).pensavo che questo t'avrebbe fatto rizzare le antenneNon vedo perché.Io sono convinto che siano giuste entrambe le teorie, TEL e RR.teorie diverse non possono essere entrambe giuste
A mio parere, è solo l'interpretazione della RR da parte dei relativisti e di Einstein dopo la RG, a non essere corretta.mi pareva che secondo te erano teorie diverse tantè che Russo si sarebbe rifiutato di ragionarci sopra
Vero che entrambe usano le Tdl , ma se le usassero nelle stesse situazion allora fra RR e TEL non ci sarebbe differenza.
Comunque nel mio esperimento dai tuoi calcoli risulterebbe che gli orologi cambiano di rirmo a compensare l'influenza del moto dell'osservatore: è così (nella TEL) o mi sbaglio? Invece a tuo parere la RR dice c+-v=c e nessuna influenza sugli orologi o sulla distanza A---B?
Tu però sei disposto aragionare solo sulle tue carte.(non sei il solo)Capisco il tuo desiderio di attenzione sulle tue proposte, ma devi sapere che, soprattutto in questo periodo, il poco tempo che posso dedicare alla fisica, lo sto usando per sviluppare un nuovo articolo sulla costante di Hubble, che necessita di nuove ricerche e calcoli.
Perché ho cancellato quello sulla tensione di Hubble, in quanto errato, ma voglio sostituirlo con uno sulla costante reale di Hubble, perché quella sostenuta oggi dai relativisti, è solo apparente.
Perché è per aver considerato come reale la costante di Hubble, che ho commesso l'errore sopra citato.Non è un compito facile, ma desidero pubblicarlo al più presto su Academia, dato che mi sta dando molte soddisfazioni sulla diffusione degli altri articoli.Pensa che mi ha scritto un fisico straniero, per segnalarmi che nel 2015 aveva scritto una teoria sull'Universo in espansione, in qualche modo almeno somigliante alla mia teoria.
Ed ora è diventato un mio follower.Per cui devo trovare il tempo per studiarmi anche la sua teoria, perché potrebbe darmi degli spunti interessanti.
Insomma pare che si stia aprendo un movimento di fisici, che almeno non sono in linea con i relativisti, dei quali vorrei far parte anch'io.Infatti ora i relativisti sono in difesa e non accettano di confrontarsi con chi la pensa diversamente.
Neanche Fabri l'ha fatto, almeno nei miei confronti.
Mentre almeno io sono pronto a qualsiasi confronto, naturalmente non basato sulla loro complessa matematica, ma soprattutto sulla logica.tanti auguri
No, se una, la TEL, si riferisce alla realtà e l'altra, la RR, si riferisce a ciò che appare, ma che serve per semplificare i conti.
..... la RR sostiene solo che appare che c+-v=c, non che sia realmente così.
Quindi non è in contrasto con la TEL, che afferma che non è realmente così.
>>>Calcolo della differenza tra i tempi di volo. (ipotizzando che c non sia costante) (3 km / (c - 300 km/s)) - (3 km / (c + 300 km/s)) = 0,000.000.02 secondi
>>>Calcolo della desincronizzazione degli orologi A e B posti alle estremità di 3 kilometri durante 12 ore in cui l’orologio A da dietro passa a davanti, quindi mediamente si muove più velocemente della Terra rispetto all’etere, per cui il suo tempo scorre mediamente più lentamente. Nello stesso tempo l’orologio B da davanti passa a dietro, per cui si muove più lentamente della Terra, per cui il suo tempo scorre più velocemente, naturalmente sempre mediamente. Comunque il confronto lo faccio senza tener conto della Terra, per non complicare i conti.
Calcolo la velocità degli orologi rispetto alla Terra, durante le 12 ore (12 x 60 x 60) 43.200 secondi.
(3.000 m / 43.200 s) = 0,069.444.4 metri al secondo. Quindi le velocità diventano:
(300.000 - 0,069.444.4) = 299.999,930.555.6
(300.000 + 0,069.444.4) = 300.000,069.444.4
Calcolo la differenza dei tempi applicando le formule di Lorentz sulla dilatazione dei tempi in funzione della velocità rispetto all’etere. (43.200 s * sqrt(1 - 299.999,9305556^2/300.000.000^2)) –(43.200 s * sqrt(1 - 300.000,069.444.4^2)/(300.000.000^2) = 0,000.000.02 (come sopra).
Il giorno martedì 6 agosto 2024 alle 14:28:56 UTC+2 Dino Bruniera ha scritto:No, se una, la TEL, si riferisce alla realtà e l'altra, la RR, si riferisce a ciò che appare, ma che serve per semplificare i conti...... la RR sostiene solo che appare che c+-v=c, non che sia realmente così.Quindi non è in contrasto con la TEL, che afferma che non è realmente così.non ci capisco più niente. Hai presente A e B dotati di ugual ritmo e posti su di un parallelo con A che manda due inpulsi A--->B? Il primo quando è allineato col moto di 370km/s e l'altro dopo 12 ore? Il primo azzera i contatori e il secondo arresta gli orologi? Ovvio che se i due tempi di volo fossero uguali sarebbe provata la costanza per l'osservatore in moto, o no?
>>> Il fisico "gentile" diceva che essendoci un solo riferimento nulla succede agli orologi (non sono "visti" in moto) ma ciò nonostante i tempi di volo risulteranno uguali (un fatto quindi "miracoloso")
>>>Tu invece come sostenitore TEL dicesti i tempi di volo sarebbero stati uguali perchè gli orologi avrebbero mutato il ritmo compensando l'effetto del moto dell'osservatore, Trascrivo
>>>Calcolo della differenza tra i tempi di volo. (ipotizzando che c non sia costante) (3 km / (c - 300 km/s)) - (3 km / (c + 300 km/s)) = 0,000.000.02 secondi
>>>Calcolo della desincronizzazione degli orologi A e B posti alle estremità di 3 kilometri durante 12 ore in cui l’orologio A da dietro passa a davanti, quindi mediamente si muove più velocemente della Terra rispetto all’etere, per cui il suo tempo scorre mediamente più lentamente. Nello stesso tempo l’orologio B da davanti passa a dietro, per cui si muove più lentamente della Terra, per cui il suo tempo scorre più velocemente, naturalmente sempre mediamente. Comunque il confronto lo faccio senza tener conto della Terra, per non complicare i conti.
Calcolo la velocità degli orologi rispetto alla Terra, durante le 12 ore (12 x 60 x 60) 43.200 secondi.
(3.000 m / 43.200 s) = 0,069.444.4 metri al secondo. Quindi le velocità diventano:
(300.000 - 0,069.444.4) = 299.999,930.555.6
(300.000 + 0,069.444.4) = 300.000,069.444.4
Calcolo la differenza dei tempi applicando le formule di Lorentz sulla dilatazione dei tempi in funzione della velocità rispetto all’etere. (43.200 s * sqrt(1 - 299.999,9305556^2/300.000.000^2)) –(43.200 s * sqrt(1 - 300.000,069.444.4^2)/(300.000.000^2) = 0,000.000.02 (come sopra).
I contatori sono robe fisiche che leggi all'inizio e alla fine.
Cosa succede nelle 12 ore sono cose fisiche anche se non non possiamo verificarle (ma io un'idea ce l'avrei)
Qui non si calcola nessuna velocità
A me sembrano due teorie su cosa succede nelle 12 ore completamente diverse e che parlano di cose fisiche, non di "apparenze".
Vero che la RR è più semplice (cazzo dice che non succede nulla) però devi credere ai miracoli per accettare che i tempi di volo siano uguali.
La TEL è sì più complicata ma almeno è parzialmente conforme (pare che i regoli qui non giochino) con quel che diceva anche Einstein (la costanza dipende da variazioni nello spazio e nel tempo). Ma Einstein non è mica per la TEL quindi è in contraddizione con se stesso.
Non lo capisci che questo è un bel casino?
>>> Il fisico "gentile" diceva che essendoci un solo riferimento nulla succede agli orologi (non sono "visti" in moto) ma ciò nonostante i tempi di volo risulteranno uguali (un fatto quindi "miracoloso")
>>>Tu invece come sostenitore TEL dicesti i tempi di volo sarebbero stati uguali perchè gli orologi avrebbero mutato il ritmo compensando l'effetto del moto dell'osservatore, Trascrivo
>>>Calcolo della differenza tra i tempi di volo. (ipotizzando che c non sia costante) (3 km / (c - 300 km/s)) - (3 km / (c + 300 km/s)) = 0,000.000.02 secondi
Tu hai scritto che io avrei detto che "i tempi di volo sarebbero stati uguali", ma poi riporti quanto ho scritto veramente e cioè il calcolo della differenza tra i tempi di volo.
Mase i tempi di volo fossero uguali, non ci sarebbe alcuna differenza tra di essi, invece ho fatto perfino il conto della differenza.
Il fatto è che al posto di "sarebbero" avresti dovuto scrivere "risulterebbero" o "apparirebbero", perché io non credo di aver mai scritto "sarebbero", altrimenti avrei sbagliato
Comunque per la TEL i tempi di volo sono diversi, come risulta nella realtà.Mentre per la RR i tempi di volo sono uguali, anche se risultano tali solo perché la differenza nei tempi di volo, viene coperta dalla differenza nella velocità degli orologi, come risulta dai conteggi riportati sotto.
Il giorno martedì 6 agosto 2024 alle 19:06:06 UTC+2 Dino Bruniera ha scritto:>>> Il fisico "gentile" diceva che essendoci un solo riferimento nulla succede agli orologi (non sono "visti" in moto) ma ciò nonostante i tempi di volo risulteranno uguali (un fatto quindi "miracoloso")
>>>Tu invece come sostenitore TEL dicesti i tempi di volo sarebbero stati uguali perchè gli orologi avrebbero mutato il ritmo compensando l'effetto del moto dell'osservatore, Trascrivo
>>>Calcolo della differenza tra i tempi di volo. (ipotizzando che c non sia costante) (3 km / (c - 300 km/s)) - (3 km / (c + 300 km/s)) = 0,000.000.02 secondi
Tu hai scritto che io avrei detto che "i tempi di volo sarebbero stati uguali", ma poi riporti quanto ho scritto veramente e cioè il calcolo della differenza tra i tempi di volo.Mase i tempi di volo fossero uguali, non ci sarebbe alcuna differenza tra di essi, invece ho fatto perfino il conto della differenza.Il fatto è che al posto di "sarebbero" avresti dovuto scrivere "risulterebbero" o "apparirebbero", perché io non credo di aver mai scritto "sarebbero", altrimenti avrei sbagliato
Semplifichiamo:
Dopo 12 ore vadao a leggere i contatori di A e B,:
Sono uguali?
Indicano una velocità o un tempo di volo?
Comunque per la TEL i tempi di volo sono diversi, come risulta nella realtà.Mentre per la RR i tempi di volo sono uguali, anche se risultano tali solo perché la differenza nei tempi di volo, viene coperta dalla differenza nella velocità degli orologi, come risulta dai conteggi riportati sotto.
Tentiamo di chiarirci?
RR desincronizzazione degli orologi A e B SI/NO
TEL " " " " SI/NO
RR ci sarebbe differenza tra i tempi di volo a casusa di B che si avvicina-allontana al segnale orologi a parte SI/NO
TEL " " " " " " " " " " " SI/NO
Tu mi assegni affermazioni che non ho fatto, io cerco di correggerti per poi continuare il ragionamento, ma tu lo abbandoni e cambi ragionamento.
Ma così rischiamo di perdere un sacco di tempo senza non concludere mai.
Semplifichiamo:Dopo 12 ore vadao a leggere i contatori di A e B,:
Sono uguali?Si, se ben ricordo sono uguali (perché non ho tempo di farmi tutto il ragionamento).Indicano una velocità o un tempo di volo?Nessuno dei due.
RR desincronizzazione degli orologi A e B NO Fisico NOTEL SI " NORR differenza tra i tempi di volo NO (NI) " NO
Il giorno mercoledì 7 agosto 2024 alle 10:24:35 UTC+2 Dino Bruniera ha scritto:Tu mi assegni affermazioni che non ho fatto, io cerco di correggerti per poi continuare il ragionamento, ma tu lo abbandoni e cambi ragionamento.perchè ci siamo impantanati e non se ne esce
Ma così rischiamo di perdere un sacco di tempo senza non concludere mai.per farmi perdonare ti mando un bel regalo (almeno dovrebbe esserlo)
http://digilander.libero.it/gino333/PaulDavies.jpg
Semplifichiamo:Dopo 12 ore vadao a leggere i contatori di A e B,:
Sono uguali?Si, se ben ricordo sono uguali (perché non ho tempo di farmi tutto il ragionamento).Indicano una velocità o un tempo di volo?Nessuno dei due.esatto, sono stato poco chiaro, contengono il numero di tictac avvenuti nelle 12 ore (circa) più i tictac corrispondenti al tempo di volo: in A quello iniziale, in B quello dopo 12 ore . Ho voluto solo precisare che non si tratta di "velocità", nè che si può dedurrne la velocità di c one-way (magari) perchè le 12 ore sporcano il dato
Ora prendo la tua risposta, la riedito per maggior chiarezza e ci affianco la risposta del fisico
Condenso la domanda "ci sarebbe differenza tra i tempi di volo a casusa di B che si avvicina-allontana al segnale orologi a parte?"
in " differenza tra i tempi di volo " ovviamente scrivendo SI si sottintende che c non è costante se l'osservatore si muove (viceversa scrtivendo NO ... certo risulta poi poco chiaro, ma non cambio per non fare confusione). Se non sei d'accordo fermati e mandami a quel paese. Altrimenti scusami, ma il "NI" non è accettabile, stiamo facendo un ragionamento logico e dei conteggi. Può essere solo una nota a margine.
RR desincronizzazione degli orologi A e B NO Fisico NOTEL SI " NORR differenza tra i tempi di volo NO (NI) " NOTEL SI " NOSe non ho sbagliato, io sono d'accordo con te (visto quello che avevo capito dal Caldirola)
Quindi secondo noi (e come tu hai dimostrato facendo i conti) i contatori di A e B saranno uguali sia nella RR (perchè non succede niente), sia nella TEL (perchè i due SI hanno effetti uguali e contrari).
Ovviamente l'esperimento non consente di veriificare se EFFETTIVAMENTE si verifica la desincronizzazione degli orologi prevista dalla TEL, quindi non si può dire chi abbia ragione. Però io da tutto questo io derivo un'incongruenza fra ciò che scrive Einstein (e che molti altri ripetono) e la RR stessa. Ma tu ora non hai tempo e se vorrai potremo ragionarci sopra in seguito.
Nota che il "fisico" sembra ripetere quello che ti diceva Russo: in tal caso RR e TEL non è che producono lo stesso risultato, sono indistinguibili. Però a me pare una cazzata: se in tutte le situazioni fai sempre gli stessi conto o nulla fai , allora RR e TEL non sono due Teorie, sono la stessa cosa (identità degli indiscernibili di Leibniz)
Ciao e scusa se ti ho fatto perdere tempo (sempre che io non abbia fatto ulteriori cazzate, è facilissimo spiegarsi male in un argomento che è più viscido di un'anguilla).
Il giorno giovedì 8 agosto 2024 alle 14:40:14 UTC+2 Dino Bruniera ha scritto:
Ti interesserà quel libro di Davies, è vecchiotto, scritto da un fisico ortodosso, ma disponibile a citare opionioni contrarie (trovi anche Arp). E' li che ho capito che la cosmologia è un gran casino sicuramente al di sopra delle mie risorse. Comunque mi sono convinto che se non si vuole soltanto imparare a pappagallo è necessario leggere la storia della fisica, e di molti autori, e rileggendoli più volte perchè solo così possono fare collegamenti. A scuola bisogna andarci, magari anche da vecchi, ma se vengono dei dubbi un singolo insegnate non va bene.
Mi dici che nel 1905 RR e TEL rispondevano SI a entrambe le domande
poi dopo la RG, direbbe due NO e questa tu la chiami RR "apparente" (ho capito bene?)
Ecco un caso dove dovrei sapere più storia al riguardo.
Comunque mi pare un casino. Anche Caldirola non è chiaro sulle differenze RR e LORENTZ-1905 (dice "stesse formule. diverso significato" ma non si dilunga). Non mi pare neanche chiaro sulla RR visto che scrive che "
la lunghezza di un'asta in movimento, parallela alla direzione del moto, risulta contratta di un certo fattore rispetto alla stessa asta misurata inquiete” senza aggiungere quel "visto" (in movimento) che invece usa per gli orologi.
Per la verità anche Enstein-Infel (libro anni 30) non dicono (o non dicono sempre) quel "visto" e siamo ben dopo la RG
Il fisico "gentile" mi sta facendo impazzire, vuol aver ragione ad ogni costo
Ciao.
Il problema è trovare il fisico aperto alla logica.
E allora si riesce a ragionarci.Perfino Einstein e Lorentz passavano un sacco di tempo a ragionare e si sono scritti per un sacco di tempo, anche se le loro teorie erano diverse.
Ma, come ho cercato di dirti, almeno nella mia interpretazione, esse sono compatibili.
Mi dici che nel 1905 RR e TEL rispondevano SI a entrambe le domande
poi dopo la RG, direbbe due NO e questa tu la chiami RR "apparente" (ho capito bene?)No, semplifichi troppo.
Provo a spiegarti meglio.Per quanto riguarda la TEL si basa sempre sulla realtà e quindi va bene il SI.Le cose si fanno più complicate in RR.
Perché nell'articolo del 1905 ed anche nell'edizione divulgativa, Einstein ha scritto che il fenomeno dell'isotropia della velocità della luce, è una convenzione, quindi è apparente.
E se è apparente, significa che in realtà per la RR la velocità della luce non è isotropa.
Che è la stessa cosa che afferma la TEL.Quindi a fianco dei due NO della RR, il fisico gentile dovrebbe accettare di scrivere (apparente), per dire che non è reale.
Naturalmente a mio parere.
Perché se il fisico gentile è un relativista "credente", non lo farà mai.
Infatti Fabri è arrivato addirittura a dire che i termini reale e apparente, andrebbero banditi dalla fisica.E di Paolo Russo non voglio parlare.Perché Einstein dopo la RG ha cambiato atteggiamento e ciò che prima ammetteva che fosse apparente, dopo è diventato reale.Chissà perché?Forse perché non riusciva a spiegare la differenza tra apparente e reale, come sta capitando a me con te?E da quel momento in poi tutti i relativisti credenti hanno sostenuto la stessa cosa di Einstein.
Ecco un caso dove dovrei sapere più storia al riguardo.
Comunque mi pare un casino. Anche Caldirola non è chiaro sulle differenze RR e LORENTZ-1905 (dice "stesse formule. diverso significato" ma non si dilunga). Non mi pare neanche chiaro sulla RR visto che scrive che "la lunghezza di un'asta in movimento, parallela alla direzione del moto, risulta contratta di un certo fattore rispetto alla stessa asta misurata inquiete” senza aggiungere quel "visto" (in movimento) che invece usa per gli orologi.
Per la verità anche Enstein-Infel (libro anni 30) non dicono (o non dicono sempre) quel "visto" e siamo ben dopo la RG
Il fisico "gentile" mi sta facendo impazzire, vuol aver ragione ad ogni costoCiao.Forse è una fisica?
Ciao.Dino Bruniera
l'ho scritto, vede quello che vede chi è sulla banchinaGino, ancora non hai scritto l'unica cosa che dovresti scrivere. Cosa vede il tizio sul treno.
Può immaginarlo, può sapere cosa dice la RR, ma la sua per essere una "testimonianza" dovrebbe basarsi su di una misura (impossibile, salvo astuzie tipo la mia).A che velocità lo colpisce il fascio di luce.
inconcludente ai fini della relatività della simultaneitàFine esperimento.
è fondamentale perchè è il test ridotto all'osso che dovrebbe dimostrare la relatività della simultaneità con tutte le sue derivazioniPoi, se c è un osservatore a terra, quello è un secondo esperimento. Se vuoi raccontarlo fallo. Ma mi pare non sia rilevante per l'esperimento sul treno.
uno o due? quello sul treno vede ed immagina quello che vede ed immagina quello a terra purchè abbiano vista, istruzione e rotelle comparabili.È la RR o altre teorie non sono chiamate in causa da me. Non farlo nemmeno tu. Devi dire cosa vedono gli osservatori e non cosa immaginano.
Il giorno giovedì 8 agosto 2024 alle 18:26:39 UTC+2 Dino Bruniera ha scritto:Il problema è trovare il fisico aperto alla logica.
E allora si riesce a ragionarci.Perfino Einstein e Lorentz passavano un sacco di tempo a ragionare e si sono scritti per un sacco di tempo, anche se le loro teorie erano diverse.capisco che si possa arrivare a sciupare un sacco di tempo e di carta con chi non usa la logica, altrimenti devo stupirmi.
Vuoi un estratto degli ultimi miei battibecchi con quel fisico? Sono autorizzato a farlo (nome escluso)
Ma, come ho cercato di dirti, almeno nella mia interpretazione, esse sono compatibili.se nelle stesse situazioni fisiche tu applichi le stesse formule, al 99% si tratta di due teorie identiche (identità degli indiscernibili)
una differenza qualitaiva (senza riflessi algebrici) potrebbe esserci, ad es.,:
se una teoria dice che l'orologio rallenta perchè muovendosi nell'etere le sue particelle oscillanti mutano di ritmo
mentre l'altra teoria dice che muovendosi l'orologio modifica il suo TEMPO qualunque sia il moto relativo di chi l'osserva.
Mi dici che nel 1905 RR e TEL rispondevano SI a entrambe le domande
poi dopo la RG, direbbe due NO e questa tu la chiami RR "apparente" (ho capito bene?)No, semplifichi troppo.non direi, avevo sbagliato, a seguire risulta "apparente" quella prima della RG
Provo a spiegarti meglio.Per quanto riguarda la TEL si basa sempre sulla realtà e quindi va bene il SI.Le cose si fanno più complicate in RR.
Perché nell'articolo del 1905 ed anche nell'edizione divulgativa, Einstein ha scritto che il fenomeno dell'isotropia della velocità della luce, è una convenzione, quindi è apparente.
poichè lo dici spesso senza spiegare la causa dell'appellativo a gente spesso non informata, io direi (ad es): "... apparente (vedi link xxxxxx per spiegazioni)"E se è apparente, significa che in realtà per la RR la velocità della luce non è isotropa.
Che è la stessa cosa che afferma la TEL.Quindi a fianco dei due NO della RR, il fisico gentile dovrebbe accettare di scrivere (apparente), per dire che non è reale.
fatico a seguirti
Comunque io confronterei sempre e solo le versioni più recenti delle teorie (altrimenti l'anguilla si trasforma in due capitoni),
inoltre non userei apparente-reale come codici (direi invece cosa succede) e aggiungerei "per l'osservatore in moto" a "isotropa" (se proprio ti piace il termine).
se nelle stesse situazioni fisiche tu applichi le stesse formule, al 99% si tratta di due teorie identiche (identità degli indiscernibili)
una differenza qualitaiva (senza riflessi algebrici) potrebbe esserci, ad es.,:
se una teoria dice che l'orologio rallenta perchè muovendosi nell'etere le sue particelle oscillanti mutano di ritmo
mentre l'altra teoria dice che muovendosi l'orologio modifica il suo TEMPO qualunque sia il moto relativo di chi l'osserva.Dimentichi di mettere un appare dopo il dice, per cui la frase diventa:"mentre l'altra teoria dice che appare che muovendosi l'orologio modifica il suo TEMPO qualunque sia il moto relativo di chi l'osserva."
E così le teorie diventano compatibili, perché la seconda non dice niente il contrario rispetto a quanto dice la prima.
Perché la prima si riferisce alla realtà e la seconda a ciò che appare, perché Einstein la detto più volte che l'isotropia (o come vuoi denominarla tu) della velocità della luce è una convenzione, per cui dice che non è reale.
Il giorno venerdì 9 agosto 2024 alle 20:06:22 UTC+2 Dino Bruniera ha scritto:se nelle stesse situazioni fisiche tu applichi le stesse formule, al 99% si tratta di due teorie identiche (identità degli indiscernibili)
una differenza qualitaiva (senza riflessi algebrici) potrebbe esserci, ad es.,:
se una teoria dice che l'orologio rallenta perchè muovendosi nell'etere le sue particelle oscillanti mutano di ritmo
mentre l'altra teoria dice che muovendosi l'orologio modifica il suo TEMPO qualunque sia il moto relativo di chi l'osserva.Dimentichi di mettere un appare dopo il dice, per cui la frase diventa:"mentre l'altra teoria dice che appare che muovendosi l'orologio modifica il suo TEMPO qualunque sia il moto relativo di chi l'osserva."E così le teorie diventano compatibili, perché la seconda non dice niente il contrario rispetto a quanto dice la prima.
mi pareva succedesse "algebricamente" anche senza il tuo "appare"
Perché la prima si riferisce alla realtà e la seconda a ciò che appare, perché Einstein la detto più volte che l'isotropia (o come vuoi denominarla tu) della velocità della luce è una convenzione, per cui dice che non è reale.beh, io consiglierei di usare-criticare l'ultima versione della RR senza uare quel termine (magari Fabri sarebbe contento, grrrr!)
mi pareva succedesse "algebricamente" anche senza il tuo "appare"Senza l'appare non succede nulla.
Perché la RR si basa sul secondo postulato, che non è reale, ma appare.Almeno secondo l'interpretazione originale della RR, di Einstein.Che poi ha cambiato.
Perché la prima si riferisce alla realtà e la seconda a ciò che appare, perché Einstein la detto più volte che l'isotropia (o come vuoi denominarla tu) della velocità della luce è una convenzione, per cui dice che non è reale.beh, io consiglierei di usare-criticare l'ultima versione della RR senza uare quel termine (magari Fabri sarebbe contento, grrrr!)Ti ho appena scritto che:"La versione della RR è sempre quella.E' l'interpretazione che cambia."
E tu mi consigli di usare l'ultima versione della RR.
E allora ti chiedo:Poiché per me esiste una sola versione della RR, quella scritta da Einstein nel 1905, quale sarebbe l'ultima versione della RR?
Il giorno sabato 10 agosto 2024 alle 17:32:31 UTC+2 Dino Bruniera ha scritto:
mi pareva succedesse "algebricamente" anche senza il tuo "appare"Senza l'appare non succede nulla.
Perché la RR si basa sul secondo postulato, che non è reale, ma appare.Almeno secondo l'interpretazione originale della RR, di Einstein.Che poi ha cambiato.Confesso di aver letto con una certa attenzione solo il Caldirola oltre a qualche pezzo di Einstein. e la solita divulgazione
Il secondo postulatodel 1905 , per quel che capisco io, è un "postulato" e mi pare che lo sia anche oggi.
Magari oggi i fisici lo danno per probabilissimo viste le numerose verifiche (indirette) ma sempre postulato è non essendosi fatta una verifica one-way. Anche il fisico "gentile" (ora furioso e smemorato) mi confermò che era un postulato.
In teoria quel che tu dici si dovrebbe vedere nel libro di Einstein-Infeld (anni 30) In effetti ci sono variazioni rispetto al 1905: c'è la costanza per l'osservatore in moto, la marcia indietro sull'etere, la questione della relatività della simultaneita. Dice che regoli e orologi devono mutare, ma non specifica (almeno non sempre) se in moto o se "visti" in moto (qui anche Caldirola fa casino, per gli orologi dice "visti", per i regoli no). Comunque (lo dice anche Fabri) è un libro pasticciato (non ti raccomando l'induzione) .
Non per nulla questo thread è intitolato "ora sono sicuro che la RR è un pasticcio"
Capirai quindi le mie difficoltà nel comprendeti.
Perché la prima si riferisce alla realtà e la seconda a ciò che appare, perché Einstein la detto più volte che l'isotropia (o come vuoi denominarla tu) della velocità della luce è una convenzione, per cui dice che non è reale.beh, io consiglierei di usare-criticare l'ultima versione della RR senza uare quel termine (magari Fabri sarebbe contento, grrrr!)Ti ho appena scritto che:"La versione della RR è sempre quella.E' l'interpretazione che cambia."Già pure il Caldirola dice che le formule erano stesse ma che il significato era diversissimo (ma ben s'è guardato di specificare il nuovo significato)E tu mi consigli di usare l'ultima versione della RR.
E allora ti chiedo:Poiché per me esiste una sola versione della RR, quella scritta da Einstein nel 1905, quale sarebbe l'ultima versione della RR?
Quella che ho letto nel Caldirola perchè è degli anni 80 (cazzo, mezzo secolo fa !!!) Ma come ho detto è un casino anche quella (figurati che fotocopiando pagine per il fisico ora incazzato diceva che erano stronzate)
Anche per la TEL ho dei dubbi: mi sembra sia quello che Lorentz diceva dopo MM (anche derivando dai conteggi da te postati) ma mica ne sono sicuro. A pag.23 di https://digilander.libero.it/gino333/induzione7.pdf il prof Bevilacqua riepiloga il divenire dei casini di quel tempo (si parla d'induzione ma s'arriva alla RR).
... Ma con l'interpretazione della teoria della RR, che considera reale ciò che invece è solo apparente, almeno a mio parere ci si è allontanati dalla verità.