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Domanda

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Fabio

unread,
Oct 14, 2002, 4:55:33 PM10/14/02
to
ola a tutti. volevo sottoporvi una cosa che sto scrivendo. è incompleto ma
il succo è quello che leggerete. Questo pezzo sarebbe una mia nota
autobiografica che andrà su di un'enciclopedia, e sarei contento se mi deste
un parere (se avete voglia di leggere ovvio;o[). Don't worry, lo snowboard è
sempre presente! Se vi va ve lo sparo in anteprima... ditemi voi


alessandro!!

unread,
Oct 14, 2002, 5:01:35 PM10/14/02
to
vai vai spara ma in che senso andrà su una enciclopedia????


"Fabio" <system_...@tin.it> ha scritto nel messaggio
news:9bGq9.3458$o7.1...@news2.tin.it...

Fabio

unread,
Oct 14, 2002, 5:21:08 PM10/14/02
to
principalmente nella vita faccio due cose, snowboard e scrivere. cerco di
progredire in tutte e due le cose, il ragionamento e la tecnica.
un'antologia è già fuori e adesso vorrebbero inserirmi in una enciclopedia
come autore.

"alessandro!!" <faro...@katamail.com> ha scritto nel messaggio
news:PgGq9.2978$6n3....@news1.tin.it...

Christian Riccio

unread,
Oct 15, 2002, 5:22:44 AM10/15/02
to
Daje FAbiè!!
facce legge...
:-)

"Fabio" <system_...@tin.it> ha scritto nel messaggio

news:8zGq9.3567$o7.1...@news2.tin.it...

Fabio

unread,
Oct 15, 2002, 8:24:18 AM10/15/02
to
Su questa enciclopedia mi hanno chiesto d'inserire una mia nota
autobiografica, e le motivazioni del perchè scrivo, quello che voglio
comunicare, qualche verso e una mia foto (pensavo di dargli questa
http://www.uni.tim.it/timcafe/date/date.php?a=61&suba=img&s=67fc0c595b839428
ma ne vogliono una senza fotomontaggi!!). Ok, questo è ciò che ho prodotto
finora (devo consegnare a fine ottobre!)

------
Fabio S. Portesan

Vado ad esporre i miei dati anagrafici per un mero interesse filantropico.
Io, Fabio Sauro Portesan, nato il 24 dicembre del 1978 a Novara.
Ad oggi conto circa un quarto di secolo d'esperienza. Altro non so dire
anche perché mi pare uno sforzo inutile incapsulare la mia vita in alcune
parole e sicuramente a voi lettori non interesserà. Cercherò però di
illustrarvi come recepisco l'Universo.

"Sono il fuoco che brucierà in eterno
Sono l'inizio e sono la fine
di tutto un Universo

Sono la coscienza di un mondo passato
e di un mondo futuro

Caotiche schegge che rimbalzano
senza senso cosa volete sapere?"

Queste poche parole fanno parte di una mia poesia ma racchiudono in parte il
segreto della mia visione. "Ciò che tu vedi come una scintilla è per me un
incendio d'immani proporzioni" così scrissi e così è ancora oggi. Non porto
né fuoco, né acqua, non porto legna e non so nulla di voi. Eppure so tutto,
perché il tutto mi appartiene, come appartiene a tutti voi. Sono
simultaneamente scintilla e incendio, sono il creatore delle reazioni, delle
onde emotive che gravitano attorno a me. Sono tutto il mio Universo.

Considero la poesia come una forma d'arte quasi sconosciuta nella nostra
società, dalle scuole è considerata come un metro, una semplice misura di
lunghezza mentre gli insegnanti dovrebbero limitarsi a farle leggere senza
impartire lezioni imperniate su di una presunta metrica e soprattutto senza
chiuderle entro confini precisi. Per come la vedo io, la mia poesia si
potrebbe definire impressionista, essa imprigiona in una perla di coscienza
tutto un ragionamento, ferma un istante creato dalla mia mente. Il tempo più
lungo impiegato per scriverne una è stato al massimo di cinque minuti.
Sarebbe per me impossibile soffermarmi a lungo sulla scelta di un sostantivo
piuttosto che di un aggettivo od un verbo. L'intera opera ne risentirebbe e
sarebbe comunque inutile. Per trovare tante belle parole basta aprire un
dizionario. Io sono fondamentalmente un ribelle che ha scelto la forma d'
arte più fine per comunicare l'amore, che è sempre stata l'unica forma di
vera ribellione. Si, tutte le mie poesie, anche se non sembrerebbe hanno un
unico tema portante che è l'amore. Non so perché continuo a scrivere, poiché
non sono io a farlo ma il mio cuore, io mi limito semplicemente a impugnare
la penna e vedere lo scorrere dei miei sentimenti che si riversano sul
foglio con la potenza di un uragano. Sono io che chiedo a voi perché non
scrivete e per quale motivo. Scrivere lo uso come simbolo di illuminazione,
sta a significare qui una più ampia visione di ciò che si vorrebbe portare a
termine nella vita, ma non c'e' nulla che ha una fine. Esistono solo passi
iniziali e passi successivi. La risposta non mi interessa, non si può capire
l'infinito senza prima comprendere di esserne parte integrante. Potreste
tentare di scomporre in piccole parti oppure tentare di unirlo in grosse
schegge, ma arrivereste allo stesso risultato: sapere che per trovare l'
infinito non vi basterebbero milioni di vite. Capendo di essere parte dell'
Infinito ci si auto limita e quindi? Quindi il nostro povero cervello non
può portarci dove vorremmo arrivare. Questo è quanto. E' come in un sogno,
la nostra piccola parte di memoria e ricordi si accorpa ad una memoria più
antica, la memoria cellulare, atomica e questo crea effetti particolari,
eppure anche quella in un certo senso è realtà. L'unico modo di sapere che
si sta sognando è svegliarsi. Noi non ci siamo ancora destati. Predica bene
e cerca di non razzolare male. Questo è il succo. Io scrivo per me stesso e
allo stesso modo vivo per me stesso. Navigatore spirituale in preda alle
correnti del "non ancora conosciuto", comandante, equipaggio e nave in un'
unica persona.

Quando scrivo il mio essere supremo diventa come la scia che lascio quando,
da solo, mi accingo a discendere una vetta immacolata e vergine con il mio
snowboard. Ho trovato il mio modo per incanalare i due tipi differenti di
energie, spirituale e fisica. Lo scrivere e lo snowboard. Sembrano due
metodi molto distanti tra di loro ma, in effetti, sono per me la stessa
cosa. Lasciarsi andare su di un ripido pendio solcando la neve e lasciare la
propria traccia di inchiostro sul foglio sono la medesima forma per dire la
stessa cosa. Due Universi perfettamente similari. Quindi scrivo perché non
posso fare altro e faccio snowboard perché non posso fare altro. Tutto ciò
che so si riassume sempre su di una tavola bianca pronta ad accogliere il
mio essere, che diventa l'unico Dio in cui io posso credere. Voglio pensare
all'esistenza di un miglioramento infinito.
-----

Per adesso è tutto qui ma sto ancora scrivendo, se avete voglia datemi un
parere, se no prendetela come una condivisione da un amico per amici, anche
se effettivamente non ci conosciamo. Queste poche righe significano per me
una completa apertura verso tutti voi che leggete, ma immagino ve ne
rendiate conto. Un saluto.

"Christian Riccio" <christi...@tin.it> ha scritto nel messaggio
news:E7Rq9.4344$6n3.1...@news1.tin.it...

Claudio

unread,
Oct 15, 2002, 11:18:47 AM10/15/02
to
Fabio la mia è solo curiosità e non è che solo in piccola parte legata a
quanto tu hai scritto, diciamo che è piuttosto una sensazione scaturita, non
una conclusione ragionata: ti ispiri forse ad Aleister Crowley?

ClaudioVA

"Fabio" <system_...@tin.it> ha scritto nel messaggio

news:SNTq9.5369$6n3.1...@news1.tin.it...

Fabio

unread,
Oct 15, 2002, 1:19:47 PM10/15/02
to
Ho letto la vita e alcune opere di Crowley ma, a parte che è passato del
tempo, ho sempre trovato troppo tortuoso il suo modo di ragionare. Troppe
parole per descrivere un concetto, così chi legge si perde e ciò non va
bene. Per rispondere alla tua domanda, no, nessuno mi ispira. Sono solo le
mie sensazioni e i miei sentimenti a farmi scrivere (a volte troppo, come
immagino abbiate notato tutti;o[). A volte cmq mi capita di voler dire
qualcosa e di farlo intendere nella maniera sbagliata. Ma non è mai mia
intenzione offendere nessuno, a parte chi non si sa comportare (vedi
www.snowboard.it). Saluti

"Claudio" <shadif(nospam.plz)@tin.it> ha scritto nel messaggio
news:rlWq9.6049$6n3.1...@news1.tin.it...

Simona

unread,
Oct 15, 2002, 2:29:12 PM10/15/02
to
Aaaaaaaaaaaaaaaahhhhhhhh!!!
Adesso mi spiego la tua prolissità nello scrivere!!!
Ahò, non capire male, mi piace molto come ti esprimi!!!
S.

dku...@gmail.com

unread,
Jan 14, 2013, 11:17:01 AM1/14/13
to

Fabio Portesan owes me 250 eu for the translation of Beyound Invisible Book in english

l performed a translation for Fabio Portesan 11 months ago We agreed to translate like 60 000 words in total for 500 euro. Quite cheap yes, even for retyping one is paid with 0.01eu per word.

Book name is Oltre l'Invisibile" Human Balance Art of Ezio Giunchiglia

He dissappeared immediately after Book delivery. After many requests, months after he paid me half of the sum 250 euro. He said that there were mistakes in text. But why he didnt say it immediately or after some days if so. He simply disappeared.

We agreed he would send revised text once finished but he never did it. l requested many times the revised text. He said many contradictory things in mails

The book was an italian translation of different english books on the topic. As l have lots of information on the topic and know the books l tried to make him reason that no place for mistakes bcs to much quotes for books l have in my library.

His behaviour led me to the opinion that he put in his pocket the money Mr Ezio gave. He was very affraid when l mentioned l would contact Mr Ezio Personally.


In the other hand he threatened me saying that l had no right to claim anything as we didnt had a written contract

l only want to get paid for my work


This doesnt honor Fabio Sauro Portesan and ideals he aspires for

A man of honor keeps his word, written or non written agreement. And does not hide behind his finger
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