Google Groups no longer supports new Usenet posts or subscriptions. Historical content remains viewable.
Dismiss

crocifisso:ecco la spiegazione!

1 view
Skip to first unread message

Massimo Mirri

unread,
Oct 27, 2003, 5:43:48 PM10/27/03
to
La fantomatica legge del 1923 che rendeva obbligatoria il crocefisso (e la
foto del re) nelle aule scolastiche si giustificava in quanto l'art. 1 dello
Statuto albertino del 1848, quindi anteriore alla costituzione del 1948,
all'art. 1 recitava "La Religione Cattolica, Apostolica e Romana è la sola
Religione dello Stato. Gli altri culti ora esistenti sono tollerati
conformemente alle leggi".
Prima della costituzione, quindi, lo stato italiano era uno Stato
confessionale (cattolico).
Con la Costituzione, però, lo stato italiano è a-confessionale cioè laico,
poichè garantisce la libertà di culto e religiosa.
Ora è vero che la legge del '23 non è stata abrogata espressamente ma il
nostro ordinamento prevede all'art. 15 delle preleggi anche l'abrogazione
tacita (per incompatibilità di una norma con leggi successive).
Ed è evidente l'incompatibilità della legge del '23, nata in uno stato
confessionale, con la costituzione che invece disegna uno stato non
confessionale ma laico.
Non mi sembra molto difficile da capire ma non capisco perchè, anche a porta
a porta di stasera, nessuno parli del vecchio statuto albertino che è stato
abrogato proprio dalla Costituzione del 1948 (ANCORA IN VIGORE).


Lorenzo

unread,
Oct 28, 2003, 2:44:08 AM10/28/03
to
Che la costituzione italiana affermi o meno che lo stato italiano é laico, o
per lo meno super tollerante, non influisce sulla popolazione italiana che
da sempre é stata per la maggior parte cristiana. Visto che ormai il
crocefisso non c'é più, non é salutare discutere sulle cause.. ma sugli
effetti che porterà.


Victoire

unread,
Oct 28, 2003, 1:29:34 PM10/28/03
to
Massimo Mirri <massim...@libero.it> wrote in message
Echnb.71062$vO5.2...@twister1.libero.it...
Ad ogni modo non si può negare che il crocefisso è entrato a far parte degli
Usi e Costumi della nostra società "laica".


Uahlim e/o non Uahlim

unread,
Oct 28, 2003, 1:43:57 PM10/28/03
to
"Massimo Mirri" <massim...@libero.it> ha scritto nel messaggio
news:Echnb.71062$vO5.2...@twister1.libero.it...

> La fantomatica legge del 1923 che rendeva obbligatoria il crocefisso (e
la
> foto del re) nelle aule scolastiche si giustificava in quanto l'art. 1
dello
> Statuto albertino del 1848, quindi anteriore alla costituzione del 1948,
> all'art. 1 recitava "La Religione Cattolica, Apostolica e Romana è la sola
> Religione dello Stato. Gli altri culti ora esistenti sono tollerati
> conformemente alle leggi".

Cioè, la fantomatica legge che tu citi afferma che cosiderato che ai sensi
dell'art. 1 dello Statuto Albertino allora si stabilisce che è obbligatorio
esporre il crocefisso?
Questo afferma tale fantomatica legge, od il richiamo allo Statuto Albertino
è roba che implicitamente tu pensi che faccia tale norma?

E poichè la proprietà privata deriva da vicende storiche complesse, anche
medioevali, con soprusi a non finire, anche la proprietà privata è da
considerarsi abrogata con la Costituzione?
No, così, tanto per capire!

Uahlim!


Huascar

unread,
Oct 30, 2003, 6:10:29 AM10/30/03
to

"Victoire" <Vict...@italia.it> ha scritto nel messaggio
news:iAynb.59633$e5.21...@news1.tin.it...

> Massimo Mirri <massim...@libero.it> wrote in message
> Echnb.71062$vO5.2...@twister1.libero.it...

[cut]


> >
> Ad ogni modo non si può negare che il crocefisso è entrato a far parte
degli
> Usi e Costumi della nostra società "laica".

Lo nego. E con forza.


Victoire

unread,
Oct 30, 2003, 12:47:01 PM10/30/03
to
Huascar <hua...@email.it> wrote in message
Fk6ob.67698$e5.24...@news1.tin.it...
E perchè ?

Francesco

unread,
Oct 30, 2003, 2:36:12 PM10/30/03
to

"Massimo Mirri" <massim...@libero.it> ha scritto

Sono perfettamente d'accordo con te. Io credo che il nocciolo della
questione sia l'influenza che la religione cristiana esercita ancora sulle
masse. Nonostante la Costituzione affermi la laicità del nostro Stato, la
stragrande maggioranza della popolazione è di fede cattolica ( e non può
essere altrimenti considerando che a Roma c'è lo Stato della Chiesa). Quindi
ritengo molto improbabile che una sentenza come quella pronunciata dal
giudice Montantaro possa riscuotere un certo consenso sociale, soprattutto
tra il ceto politico che è da sempre attento a non contrapporsi
all'ideologia popolare, pena la perdita di potenziali elettori.
Sono rimasto molto deluso dall'intervento del Presidente della Repubblica
che, anzichè farsi portatore dei valori fondamentali della Costituzione, si
è limitato ad esprimere la propria fede religiosa.
Ma soprattutto sono rimasto deluso della risonanza che la notizia ha avuto
nei mezzi di informazione i quali hanno trasformato una questione di
carattere prettamente tecnico-legislativo in una ulteriore campagna
denigratoria contro il fondamentalismo islamico il cui termine sembra che
nell'uso comune sia ormai equivalente a terrorismo.

0 new messages