Cioè, la fantomatica legge che tu citi afferma che cosiderato che ai sensi
dell'art. 1 dello Statuto Albertino allora si stabilisce che è obbligatorio
esporre il crocefisso?
Questo afferma tale fantomatica legge, od il richiamo allo Statuto Albertino
è roba che implicitamente tu pensi che faccia tale norma?
E poichè la proprietà privata deriva da vicende storiche complesse, anche
medioevali, con soprusi a non finire, anche la proprietà privata è da
considerarsi abrogata con la Costituzione?
No, così, tanto per capire!
Uahlim!
[cut]
> >
> Ad ogni modo non si può negare che il crocefisso è entrato a far parte
degli
> Usi e Costumi della nostra società "laica".
Lo nego. E con forza.
Sono perfettamente d'accordo con te. Io credo che il nocciolo della
questione sia l'influenza che la religione cristiana esercita ancora sulle
masse. Nonostante la Costituzione affermi la laicità del nostro Stato, la
stragrande maggioranza della popolazione è di fede cattolica ( e non può
essere altrimenti considerando che a Roma c'è lo Stato della Chiesa). Quindi
ritengo molto improbabile che una sentenza come quella pronunciata dal
giudice Montantaro possa riscuotere un certo consenso sociale, soprattutto
tra il ceto politico che è da sempre attento a non contrapporsi
all'ideologia popolare, pena la perdita di potenziali elettori.
Sono rimasto molto deluso dall'intervento del Presidente della Repubblica
che, anzichè farsi portatore dei valori fondamentali della Costituzione, si
è limitato ad esprimere la propria fede religiosa.
Ma soprattutto sono rimasto deluso della risonanza che la notizia ha avuto
nei mezzi di informazione i quali hanno trasformato una questione di
carattere prettamente tecnico-legislativo in una ulteriore campagna
denigratoria contro il fondamentalismo islamico il cui termine sembra che
nell'uso comune sia ormai equivalente a terrorismo.