Resti da solo nella tua stanza incredulo a quello che è avvenuto e osservi
tanti piccoli pezzi di ossa sparpagliati a casaccio in tutto il pavimento.
Sei tu.
Sei tu, totalmente fatto a pezzi, totalmente distrutto. Sembra che nulla si
possa ricomporre da quelle ossa ormai separate l'uno dall'altro e gettati a
terra a casaccio. Fa male ?
Non lo so. Non pensi più a quanto possa fare male. Ormai le ferite sono
profonde, il corpo e a pezzi e si sente un piccolo battito, egli è il cuore
che in maniera debole pulsa ancora.
Ed è questo piccolo battito assillante, che nel tempo riproduce sempre lo
stesso suono a farti riflettere, oltre a quel silenzio assordante che ti
rimbomba continuamente in mente.
A quel punto penso di avere sbagliato tutto, di avere reso tutto complicato
con me stesso.
Proprio in quell'attimo, inizio piano piano a raccogliere ciò che resta di
me stesso. Inizio a raccogliere tutte le ossa, cerco di rimettere tutto in
ordine. Il lavoro è tanto. Perdo subito la pazienza. Ma sento ancora quel
cuore pulsare e so che tutto non è finito.
Alla fine ci riesco.
Ho messo tutto in ordine. Sono ancora me stesso.
Ora più che mai ho voglia di vincere, di vivere e di dire a me stesso : <<
IO NO, NON MOLLERO' ORA >>.
E da domani so di certo che sarà un giorno migliore, perché ho ridato a me
stesso la vita.
Rosario Sancetta.
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Noi siamo i Borg. Voi sarete assimilati. Le vostre peculiarità
biologiche e tecnologiche saranno assimilate. La resistenza è inutile