Fw: brevi appunti di analisi della figura di Marie Joseph Pierre Teilhard de
Chardin (TdC) [1]
----- Original Message -----
Il presente testo sarà inoltrato al sito dei teilhardiani italiani:
TdC è solitamente presentato come un luminare della paleoantropologia, un
illustre
filosofo e teologo ed un santo mistico. Non io, che non solo non sono
nessuno (anzi, sono un N.U., che NON è uguale a N.H.-Nobil Homo- bensì è la
sigla di Netteza Urbana, ovvero valgo meno di un sacchetto di spazzatura)
ma altri pensatori, senza altro migliori di me, la pensavano in altro modo.
E si tratta di pensieri fondati su dati di fatto ed articolati secondo
l'oggi inusuale metodo del discorso schietto, che poco spazio concede
all'emozione e si concentra sull'oggettività, presentata sulla base del
"Est-est. Non-non". Autori dei testi che ho consultato e che riporterò in
bibliografia. Sarò in grado di riassumerli in modo fedele e comprensibile?
Lo spero. E che la Sedes Sapientiae mi aiuti!
Esaminiamo i punti. Il presente testo, si occupa dei meriti scientifici del
Nostro. Il prossimo si tratterà di quelli filosofico-teologici, il terzo di
quelli mistici. Un quarto, che sarà, immagino, più lungo dei precedenti
messi insieme, si occuperà di confutare le tesi degli apologeti cattolici di
TdC.
1) TdC paleoantropologo
Alcuni ammiratori, non esitano a definirlo (TdC) come l'iniziatore di una
nuva èra della paleoantropologia. Il famoso J. Rostand, la pensava
diversamente. Scrisse Rostand nel "Figaro Littéraire" :"E' veramente un
affresco lirico dell'evoluzione, ciò che ci propone TdC, in questo molto più
poeta, che uomo di scienze. E' innegabile che il trasformismo di TdC si pone
al di fuori della scienza. Sfugge, infatti, a qualsiasi investigaziobne
sperimentale, per fare appello ad energie misteriose, che non possiamo in
alcun modo constatare. Il suo trasformismo, assai superficiale e confuso,
non discende nell'analisi delle organizzazioni e delle strutture germinali,
e lascia da parte tutti i precisi problemi che si presentano ad ogni
scienziato bramoso di chiarire, con i mezzi del nostro tempo, il meccanismo
dei fenomeni evolutivi".
Aggiunge P. O'Connell, in "Scienze of the day
and the problem" :"La pretesadi TdC di essere considerato un'autorità nel
campo della paleontologia, riposa quasi unicamente sui rilievi da lui fatti
a rigurdo dell'Uomo di Piltdown e dell'Uomo di Pechino.Ora, proprio in
questi due casi Egli dimostrò di *NON possedere* la più piccola traccia di
senso critico e di capacità di giudizio spassionata. [.....]. Egli aveva una
conoscenza enciclopedica di tutti i termini usati dai geologi e dai
paleontologi. *Nulla più*. Resta quindi tragico il fatto che le opinioni di
un tale uomo, assolutamente destituite di valore veruno, abbiano potuto
influire sugli insegnamenti di personalità, per altro eminenti". Per
influire su di loro, non esitò a ricorrere anche all'inganno (o, quanto
meno, alle conclusioni ed affermazioni avventate). Di inganno si trattò,
nella faccenda dell'EOANTRHOPUS della cava di Piltdown e di conclusioni ed
affermazioni, quanto meno, avventate, in quello del SINANTRHOPUS PEKINENSIS.
Si tratta di fatti che dovrebbero essere noti. In sintesi: nella cava di
Piltdown, furono trovati i resti di un "Uomo-scimmia". Subito l'apparato
scintifico-culturale mondiale, fece grande festa. Ecco l'anello mancante, si
disse. Un allora giovane TdC, ebbe un ruolo in tale scoperta. Da subito,
molti, però, notavano alcune stranezze. Molti anni dopo, si scoprì che era
tutta una TRUFFA, finalizzata a trovare quella base fossile
all'evoluzionismo che mancava (e che, tuttora, ad essere onesti, ancora
manca). In concreto: le articolazioni della bocca di uno scimpanzè, erano
state adattate (con un lavoro di lima) al cranio di ragazzo microcefalo. La
paternità del piano era dell'autore di Shelock Holmes, Conan Doyle (massone,
spiritista, evoluzionista e socialista fabiano). Si tratta di una
Malversazione, tale che, al suo confronto, la "creatura" conosciuta come
"BATHYBIUS HAECKELII" e le altre falsificazioni perpetrate dall'altro
evoluzionista Hackel e smascherate da Padre Gemelli, sono un innocente gioco
da bambini.
Proprio TdC in persona, avrebbe trovato, in una località presso Pechino, i
resti di un ominide, appunto il SINANTRHOPUS PEKINENSIS. A parte che, tali
resti, nel bel mezzo dei torbidi delle guerre asiatiche, andarono incontro
ad uno strano destino, possibile che TdC, non si sia informato che, il sito
ove sarebbe avvento il ritrovamento, si trova proprio nei pressi di dove,
per secoli aveva avuto sede una discarica in cui gettavano i rifiuti alcuni
ristoranti? Penso che lo sappiate che la cucina cinese usa la carne di
scimmia.
(fine prima parte)