Domanda sull'isotropia della velocità della luce, segue da ISF, bis

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Dino Bruniera

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Aug 14, 2022, 3:08:48 AMAug 14
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Poiché su ISF hanno pubblicato la risposta di gino nei miei confronti,
gli ho risposto a mia volta anche li, ma il moderatore ha rifiutato la
pubblicazione, nonostante che io non abbia neanche menzionato la
relatività ristretta.
Per cui, come altre volte, la pubblico qui, anche se ripeto cose già
dette in questo NG.

Dino Bruniera


Il 12/08/2022 06:06, gino-ansel ha scritto:
> Il giorno martedì 9 agosto 2022 alle 12:00:04 UTC+2
> Dino Bruniera ha scritto:
>
>>> ma allora come se ne esce?
>>> - l'assenza di frange si giustifica con la contrazione dei bracci
>>> - oppure con la costanza di c
>>> se sono vere le due cose allora dovrebbero comparire le frange.
>> Non possono essere vere ambedue le cose.
>
> giusto, però chiedevo qual'è la spiegazione corrente
> dovrebbe essere che i bracci non si contraggono
> difatti ad un quesito simile 4EverGreen come segue
> ----------------------------------------
>> se giro in tondo il mio regolo puntato in avanti
>> non si accorcia e il mio orologio non rallenta?
> Rispetto a Te, cioè al tuo sistema di riferimento, anche no.
> Sono quelli fuori dal tuo sistema che vedrebbero questi effetti.
> ---------------------------------------
> Ho riaperto il Caldirola pensando che mi fosse sfuggito qualcosa.
> Dopo aver descritto la spiegazione di Lorentz sul risultato MM
> Caldirola scrive che "Einstein ritroverà le stesse formule di Lorentz,
> ma ne darà una interpretazione del tutto differente" e nient’altro,
> non credi che avrebbe dovuto aggiungere che in MM non ci sono
> contrazioni di bracci, ma semplicemente che c è sempre costante?
> Quindi non mi pare questione di interpretazione, ma di applicazione
> delle formule.

Più che di formule, a mio parere, sarebbe giusto parlare di dimostrazioni.
Ed è la spiegazione della contrazione dei bracci, che è stata dimostrata
grazie alla dimostrazione che la velocità della luce non può essere
isotropa sulla Terra.
Tramite anisotropia di dipolo della radiazione di fondo.
Ecco come.

In base alla teoria del Big Bang, l’Universo è in espansione e circa
380.000 anni dopo il suo inizio è diventato trasparente alla radiazione,
per cui un’enorme quantità di fotoni ha iniziato a propagarsi
liberamente. Pertanto essi, a differenza degli altri fotoni, che vengono
emessi da oggetti celesti in moto rispetto allo spazio, è come se
fossero stati emessi dallo spazio stesso. Quindi, poiché
la frequenza ondulatoria dei fotoni è isotropa nei confronti
dell'emittente, sono gli unici fotoni la cui frequenza ondulatoria
risulta isotropa nei confronti dello spazio.
I fotoni sono partiti da luoghi diversi dell'Universo ed hanno viaggiato
in direzioni casuali, per cui una parte di essi ha viaggiato in
direzione del luogo dove in futuro ci sarebbe stata la Terra.
Da allora tali fotoni, che vengono denominati come Radiazione di Fondo,
hanno continuato ad arrivare sul luogo della Terra, a cominciare da
quelli partiti dai luoghi più vicini e poi via via, da quelli dei luoghi
più lontani.
A causa dell'espansione dello spazio, la loro lunghezza d’onda
all’arrivo sulla Terra risulta aumentata, e quindi la loro frequenza
risulta diminuita, di circa 1.100 volte rispetto a quella di partenza,
ed è la stessa per tutti i fotoni, salvo alcune lievissime anisotropie
dell'ordine di una parte su 100.000.
Oltre a dette anisotropie, che sono di natura intrinseca alla Radiazione
di Fondo, è stata rilevata una particolare anisotropia di circa una
parte su 1.000, che dipende dalla direzione di provenienza della
radiazione di fondo e che risulta dovuta al moto della Terra di circa
400 km/s rispetto ad un determinato luogo nel quale detta anisotropia
non verrebbe rilevata, e che viene denominata “anisotropia di dipolo”.
Per cui in tale luogo risulterebbe che la frequenza ondulatoria dei
fotoni della Radiazione di Fondo sarebbe isotropa o, più precisamente,
che non sarebbe influenzata dall'anisotropia di dipolo. Ma anche la loro
velocità sarebbe isotropa, perché tale luogo fa parte dello spazio e,
quindi, del mezzo nel quale i fotoni si manifestano.
Quindi in detto luogo sia la velocità che la frequenza della radiazione
di fondo, risulterebbero isotrope.
Detto luogo non può che essere quello dove la frequenza della Radiazione
di Fondo viene misurata e cioè quello dove la Terra sta transitando nel
momento della misura.
Pertanto, per quanto riguarda la Terra, la velocità dei fotoni che
viaggiano sulla sua superficie, è isotropa solo nei confronti del luogo
dello spazio dove la Terra sta transitando e non anche nei confronti
della Terra.

Dino Bruniera



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