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LE MOTIVAZIONI (SBAGLIATE) CHE PORTARONO ALL'ABBANDONO DELL'ETERE

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Giovanni R.

unread,
Mar 3, 2016, 7:09:51 PM3/3/16
to
Sono principalmente tre:
Un’errata interpretazione dell’esperimento di Michelson -Morley.
Il principio di relatività del moto.
Il vento dell’etere che avrebbe frenato gli oggetti in moto.

Esaminiamole una alla volta.

ESPERIMENTO DI M-M
L’esperimento di Michelson – Morley fu eseguito in America nel 1887.
E’ già stato discusso diverse volte.
Comunque una descrizione chiara ed estesa dell’esperimento
si può trovare su – Sei pezzi meno facili - di Feynman.
Qui brevemente diciamo che due raggi tra loro perpendicolari,
ottenuti da uno specchio semitrasparente, percorrono i due bracci perpendicolari dell’interferometro e, dopo essere stati nuovamente riflessi,
giungono a un oculare in grado di evidenziare le frange d’interferenza,
in modo che la ricomposizione delle due onde, dopo i rispettivi tragitti,
riveli se una è in ritardo rispetto all’altra.
Avrebbe dovuto giungere prima il raggio perpendicolare al moto della Terra;
invece, con sorpresa i due raggi giungevano sempre alla pari senza sfasamento,
anche ruotando l’interferometro su di un piano orizzontale,
anche eseguendo le misure in ore diverse.
L’esito negativo dell’esperimento fu frettolosamente utilizzato dai detrattori
dell’etere per negare la sua esistenza.
L’irlandese Fitzgerald però propose per primo un’idea curiosa e innovativa,
e cioè che il lato dell’interferometro parallelo al moto subisse una contrazione,
secondo la formula :

L = Lo·√(1-β²) . con β = v/c v velocità dell’oggetto, c velocità della luce,

in modo da rendere perfettamente identici i tempi dei due percorsi.
In un primo tempo sembrò solo un’ipotesi strana e arbitraria, ma subito dopo fu resa molto plausibile da ricerche teoriche di Lorentz e Larmor.
Tanto che in seguito questa contrazione divenne nota come
– contrazione di Lorentz-, oppure –contrazione dei regoli in moto-,
espressa anche così:

L = Lo /gamma (gamma = fattore gamma , o di Lorentz).

Dalla metà del ‘900 la contrazione di Lorentz è accettata
come vera e reale da tutti gli Istituti di Fisica del Mondo.
Difatti anche Feynman la accetta e con essa spiega l’insuccesso dell’esperimento.
La stessa interpretazione è stata data, anni prima,
da Eddington in – Spazio, tempo e gravitazione-
E così fanno altri autori meno famosi.
Einstein ed Infeld in – L’evoluzione della fisica- invece non parlano della contrazione del lato dell’interferometro parallelo al moto.
E concludono con :- Possiamo anche dimenticare di pronunciare quella parola (etere) -.
Però, venti pagine dopo espongono la contrazione dei regoli in moto.
Ed è contradditorio che non l’abbiano applicata anche all’interferometro di M-M.
Conclusione: l’esito negativo dell’esperimento deve essere spiegato con
la contrazione di Fitzgerald – Lorentz del lato dell’interferometro parallelo al moto.
Ed è falso sostenere che l’esperimento ha dimostrato che l’etere non esiste.


PRINCIPIO DI RELATIVITA’
Il Principio di Relatività afferma che tutti i sistemi di riferimento inerziali sono equivalenti; (guardando solo gli esperimenti eseguiti dentro il laboratorio).
Invece osservando la radiazione di fondo, o le “stelle fisse”, o le altre galassie, è noto che si possono avere informazioni importanti sul moto del sistema di riferimento, e che risultano ben distinguibili l’uno dall’altro.
I detrattori dell’etere dicono: - Se esistesse l’etere, allora esisterebbe anche un sistema di riferimento privilegiato ad esso vincolato ecc. ecc..-
Ma anche questo è falso, perché possiamo solo valutare gli effetti della sua esistenza
(la curvatura dello spazio-tempo, le onde gravitazionali, la polarizzazione, la densità di energia, i campi, le onde elm, la corrente di spostamento, le forze a distanza tra due oggetti, la temperatura, le particelle virtuali, i bosoni .. ecc.).
Ma non siamo in grado di osservare direttamente l’etere
(almeno finora, in futuro non si sa).
Perciò non possiamo definire un sistema di riferimento a esso vincolato;
anche se abbiamo le prove evidenti della sua esistenza.


VENTO DELL’ETERE
Il problema del vento dell’etere era già noto anche prima dell’Ottocento.
Infatti i vari modelli di etere, da quello di Aristotele fino all’etere luminifero compreso,
consideravano gli oggetti dei corpi estranei, e inevitabilmente ciò avrebbe comportato una resistenza al moto: - il vento dell’etere-, che invece non esiste.
E questa, effettivamente, era una contraddizione seria per l’esistenza dell’etere.
Il problema è stato risolto da Einstein.
Dopo la RG ha riproposto l’etere in più riprese, fino ad arrivare all’ultimo modello,
che possiamo chiamare Nuovo Etere, nel quale identifica le particelle come degli effetti dell’energia nell’etere, e che prendono forma nel susseguirsi dei punti
dove si sposta l’energia .
E questa è la spiegazione del fatto che il moto delle particelle
e degli oggetti può avvenire liberamente senza la resistenza del vento dell’etere.
Einstein definisce anche il nuovo etere come un mezzo continuo
e lo identifica con lo spazio-tempo.

Tutti questi punti sono trattati in modo più esteso
nel sito ricercaetereperduto, su Google.

Giovanni R.

Michele Falzone

unread,
Mar 4, 2016, 12:25:39 AM3/4/16
to
Il giorno venerdì 4 marzo 2016 01:09:51 UTC+1, Giovanni R. ha scritto:
> Sono principalmente tre:
> Un'errata interpretazione dell'esperimento di Michelson -Morley.
> Il principio di relatività del moto.
> Il vento dell'etere che avrebbe frenato gli oggetti in moto.
>

Io direi che e' uno solo:

Non si e' riusciti a costruire un modello coerente dell'etere.
Ma questo non vuol dire che l'etere non esista, anzi!

Ciao

Dino Bruniera

unread,
Mar 4, 2016, 4:10:52 PM3/4/16
to
>"Giovanni R." ha scritto nel messaggio
>news:d8bfbcf8-056c-4e67...@googlegroups.com...

>Sono principalmente tre:
>Un’errata interpretazione dell’esperimento di Michelson -Morley.
>Il principio di relatività del moto.
>Il vento dell’etere che avrebbe frenato gli oggetti in moto.

Invece io credo che l'etere sia stato abbandonato, ma non da tutti,
soprattutto perché si è ritenuto che non esista un sistema di riferimento
privilegiato.

Io, invece, credo di averlo rilevato, come ho più volte affermato ed anche
provato, almeno a mio parere, senza che mi sia stato mai confutato.

Prima l'ho denominato come "particelle di apeiron", poi come "quanti di
etere", ora come "spazio comovente" e presto solo come "spazio", ma si
tratta sempre del cosidetto "Sistema di Riferimento della Radiazione di
Fondo", rispetto al quale ogni oggetto celeste può rilevare il proprio moto,
tramite l'anisotropia di dipolo della Radiazione di Fondo.

Dino Bruniera

Michele Falzone

unread,
Mar 5, 2016, 12:14:25 AM3/5/16
to
Non e' che definendo l'etere come quanti di etere spieghi il comportamento quantistico delle particelle reali? Elettroni e protoni.
E neppure hai costruito un modello che giustifica le interazioni elettriche, quelle magnetiche e quelle gravitazionali, hai fatto solo della chiacchiera.

Poi, piano con i sistemi di riferimento privilegiati, potresti prendere delle solenni cantonate, anche se la tua C@##@T@ mi ha fatto fare delle eccellenti riflessioni, e per questo ti devo ringraziare.

Ciao

Dino Bruniera

unread,
Mar 5, 2016, 4:25:59 AM3/5/16
to
>"Michele Falzone" ha scritto nel messaggio
>news:226c3d98-ce70-4036...@googlegroups.com...

>>Il giorno venerdì 4 marzo 2016 22:10:52 UTC+1, Dino Bruniera ha scritto:

>> Invece io credo che l'etere sia stato abbandonato, ma non da tutti,
>> soprattutto perché si è ritenuto che non esista un sistema di riferimento
>> privilegiato.
>> Io, invece, credo di averlo rilevato, come ho più volte affermato ed
>> anche
>> provato, almeno a mio parere, senza che mi sia stato mai confutato.
>> Prima l'ho denominato come "particelle di apeiron", poi come "quanti di
>> etere", ora come "spazio comovente" e presto solo come "spazio", ma si
>> tratta sempre del cosidetto "Sistema di Riferimento della Radiazione di
>> Fondo", rispetto al quale ogni oggetto celeste può rilevare il proprio
>> moto,
>> tramite l'anisotropia di dipolo della Radiazione di Fondo.

>Non e' che definendo l'etere come quanti di etere spieghi il comportamento
>quantistico delle particelle reali? Elettroni e protoni.

Non è nè tra i miei obiettivi nè nelle mie possibilità, spiegare il
comportamento quantistico delle particelle di etere.
C'è già la meccanica quantistica che sta cercando di farlo, perché c'è
ancora molto da fare in quel campo della fisica.
Io, coi quanti di etere, ho cercato solo di dimostrare la possibile
compatibilità tra la mia ipotesi e la meccanica quantistica, come fattore in
più rispetto alla relatività.

>E neppure hai costruito un modello che giustifica le interazioni
>elettriche, quelle magnetiche

Come sopra.
Non è tra i miei obiettivi e neanche nelle mie possibilità, giustificare
tali interazioni, ma solo la compatibilità.

>e quelle gravitazionali, hai fatto solo della chiacchiera.

Questo non è vero, perché la gravitazione ho cercato di spiegarla, perfino
in una forma più metafisica (e cioè non dimostrabile, come le query di
Newton).

>Poi, piano con i sistemi di riferimento privilegiati, potresti prendere
>delle solenni cantonate, anche se la tua C@##@T@ mi ha fatto fare delle
>eccellenti riflessioni, e per questo ti devo ringraziare.

Sono contento che ti siano state utili.
Comunque io penso che bisognerebbe, almeno, cercare di fare un passo alla
volta.
Per questo ho via via sviluppato delle ipotesi con meno obiettivi e
contenuti.
Ed il primo passo, a mio parere, è quello di dimostrare l'esistenza del
sistema di riferimento privilegiato.
Per questo sto sviluppando un'altra ipotesi, con quel solo obiettivo.
Poi la pubblicherò interamente anche in questo ng (ma sto andando avanti
anche su altri fronti), sperando che qualcuno cerchi di confutarla.
Perché il mio dubbio più grosso, è quello di "lavorare" tanto per nulla,
perché, magari, sto prendendo "delle solenni cantonate", come ha detto tu.
Perché finora l'unica confutazione sulle mie ipotesi, l'ho avuta da
Fatal_Error, e cioè quella sulla velocità della luce di sola andata non
misurabile e comunque diversa da "c".
Io ho confutato a mia volta la sua tesi, ed ora sto aspettando una sua
risposta.

Ciao.

Dino Bruniera

Giovanni R.

unread,
Mar 6, 2016, 4:36:13 PM3/6/16
to
Un modello coerente di etere
è quello proposto da Einstein dopo la RG.
Il punto principale che lo differenzia da tutti i precedenti modelli è il seguente:
le particelle non sono oggetti estranei ed autonomi,
ma sono invece degli effetti dell'energia nell'etere.
Poi deve essere continuo, omogeneo e isotropo,
e si identifica con lo spazio-tempo.
Io seguo questo modello.

Ciao

Oldghost

unread,
Mar 6, 2016, 7:02:24 PM3/6/16
to
In 6/3/2016 22:36:12 Giovanni R. wrote:

>Un modello coerente di etere
>è quello proposto da Einstein dopo la RG.
>Il punto principale che lo differenzia da tutti i precedenti
>modelli è il seguente:
>le particelle non sono oggetti estranei ed autonomi,
>ma sono invece degli effetti dell'energia nell'etere.
>Poi deve essere continuo, omogeneo e isotropo,
>e si identifica con lo spazio-tempo.
>Io seguo questo modello.

Stai sbagliando in qualcosa nel decodificare Einstein, perche'
uno schema particellare e' incompatibile con quello dei continui.
Quindo devi deciderti: o e' un sistema (finito o infinito) di
particelle; o e' un sistema continuo.

SE l'etere, che dici di Einstein, si "identifica" (virgolette
perche' non credo sia il termine giusto) con lo spaziotempo,
ALLORA deve necessariamente fare parte dello schema dei continui.

Bada anche che lo spaziotempo gia' in RR non e' isotropo.


--
(> '.')>
Dove la stampa e' libera e tutti sanno leggere, non ci sono pericoli.
-- Jefferson

Michele Falzone

unread,
Mar 7, 2016, 12:27:03 AM3/7/16
to
Se il tuo spaziotempo lo associ a due spugne per lavare l'auto (o il motoscafo), sei completamente fuori strada.
L'unica cosa corretta che dici, è che le particelle sono effetti stazionari dell'etere.
Ma da qui a ideare un modello coerente la strada è molto lunga, infatti anche Einstein ha cercato senza riuscirci.

Ciao

Giovanni R.

unread,
Mar 7, 2016, 3:38:42 PM3/7/16
to
Il giorno lunedì 7 marzo 2016 01:02:24 UTC+1, Oldghost ha scritto:
> In 6/3/2016 22:36:12 Giovanni R. wrote:
>
> >Un modello coerente di etere
> >è quello proposto da Einstein dopo la RG.
> >Il punto principale che lo differenzia da tutti i precedenti
> >modelli è il seguente:
> >le particelle non sono oggetti estranei ed autonomi,
> >ma sono invece degli effetti dell'energia nell'etere.
> >Poi deve essere continuo, omogeneo e isotropo,
> >e si identifica con lo spazio-tempo.
> >Io seguo questo modello.
>
> Stai sbagliando in qualcosa nel decodificare Einstein, perche'
> uno schema particellare e' incompatibile con quello dei continui.
> Quindo devi deciderti: o e' un sistema (finito o infinito) di
> particelle; o e' un sistema continuo.
>
> SE l'etere, che dici di Einstein, si "identifica" (virgolette
> perche' non credo sia il termine giusto) con lo spaziotempo,
> ALLORA deve necessariamente fare parte dello schema dei continui.

Certo.

>
> Bada anche che lo spaziotempo gia' in RR non e' isotropo.
>



Intendo il nuovo etere continuo, omogeneo e isotropo lontano dalle masse e dai campi.
Praticamente in stato di quiete.
Però all'interno di esso si possono formare le particelle
nei punti dove l'energia, con il suo stato oscillatorio, supera un determinato livello di densità.
Naturalmente nello spazio dove si sono formate le particelle non è più omogeneo.

Credo che anche lo spazio-tempo sia continuo, omogeneo e isotropo lontano dalle masse e dai campi,
anche se l'aggettivo omogeneo implica una sua sostanzialità, che per ora viene negata.

Giovanni R.

unread,
Mar 7, 2016, 7:16:18 PM3/7/16
to
Il giorno lunedì 7 marzo 2016 06:27:03 UTC+1, Michele Falzone ha scritto:
> Il giorno domenica 6 marzo 2016 22:36:13 UTC+1, Giovanni R. ha scritto:
> > Il giorno venerdì 4 marzo 2016 06:25:39 UTC+1, Michele Falzone ha scritto:
> > > Il giorno venerdì 4 marzo 2016 01:09:51 UTC+1, Giovanni R. ha scritto:
> > > > Sono principalmente tre:
> > > > Un'errata interpretazione dell'esperimento di Michelson -Morley.
> > > > Il principio di relatività del moto.
> > > > Il vento dell'etere che avrebbe frenato gli oggetti in moto.
> > > >
> > >
> > > Io direi che e' uno solo:
> > >
> > > Non si e' riusciti a costruire un modello coerente dell'etere.
> > > Ma questo non vuol dire che l'etere non esista, anzi!
> > >
> > > Ciao
> >
> >
> > Un modello coerente di etere
> > è quello proposto da Einstein dopo la RG.
> > Il punto principale che lo differenzia da tutti i precedenti modelli è il seguente:
> > le particelle non sono oggetti estranei ed autonomi,
> > ma sono invece degli effetti dell'energia nell'etere.
> > Poi deve essere continuo, omogeneo e isotropo,
> > e si identifica con lo spazio-tempo.
> > Io seguo questo modello.
> >
>
> Se il tuo spaziotempo lo associ a due spugne per lavare l'auto (o il motoscafo), sei completamente fuori strada.

Non ho mai fatto questa associazione.
L'esempio della spugna è assolutamente autonomo
e serve solo per evidenziare facilmente una curvatura tridimensionale.

perletti.teo...@gmail.com

unread,
Mar 8, 2016, 9:43:07 AM3/8/16
to
Pensa ad una bolla di sapone. Esiste è tridimensionale,dentro è piu vuota che fuori. Se gli punti una luce piu forte della sua situazione simmetrica la riflette e ti crea un'ombra,puoi giocarci sebbene contiene uno spazio privo di forze perche il baricentro di una sfera è la sfera. Porta queste situazioni a limite hai un'etere e una materia nulla

Giovanni R.

unread,
Mar 9, 2016, 5:43:56 PM3/9/16
to
Il giorno venerdì 4 marzo 2016 06:25:39 UTC+1, Michele Falzone ha scritto:
In effetti, ai tre motivi principali che portarono all'abbandono dell'etere,
dei quali ho parlato nel post introduttivo, è necessario aggiungere anche
la grande difficoltà di formulare un nuovo modello coerente di etere.
Einstein non c'è riuscito, ma gli rimane il grande merito
di avere fornito l'idea principale che deve caratterizzare
questo innovativo modello,
e cioè che le particelle devono essere
degli effetti dell'energia nell'etere.
E non sono più considerate degli oggetti estranei
e autonomi rispetto allo spazio, com'era in precedenza.
Detto questo, in rete ho visto diversi modelli,
ma non mi hanno convinto ((compreso il tuo)),
principalmente perché mi sembrano dissipativi.

Secondo me l'etere, ma si potrebbe benissimo chiamare spazio-tempo,
deve avere caratteristiche fisiche assolutamente speciali.
Forse è il caso di dire: - straordinarie -
rispetto alla materia che conosciamo.

Nel mio sito, ricercaetereperduto, che si trova su google,
non faccio ipotesi sulla natura del Nuovo Etere,
anche se qualche idea personale ce l'ho,
ma non sono ancora sufficientemente supportate.

Ciao.

Michele Falzone

unread,
Mar 9, 2016, 11:57:18 PM3/9/16
to
Il giorno mercoledì 9 marzo 2016 23:43:56 UTC+1, Giovanni R. ha scritto:
> Il giorno venerdì 4 marzo 2016 06:25:39 UTC+1, Michele Falzone ha scritto:
> > Il giorno venerdì 4 marzo 2016 01:09:51 UTC+1, Giovanni R. ha scritto:
> > > Sono principalmente tre:
> > > Un'errata interpretazione dell'esperimento di Michelson -Morley.
> > > Il principio di relatività del moto.
> > > Il vento dell'etere che avrebbe frenato gli oggetti in moto.
> > >
> >
> > Io direi che e' uno solo:
> >
> > Non si e' riusciti a costruire un modello coerente dell'etere.
> > Ma questo non vuol dire che l'etere non esista, anzi!
> >
> > Ciao
>
>
> In effetti, ai tre motivi principali che portarono all'abbandono dell'etere,
> dei quali ho parlato nel post introduttivo, è necessario aggiungere anche
> la grande difficoltà di formulare un nuovo modello coerente di etere.

Quello di non essere riusciti a formulare un modello coerente e' l'unico motivo, tutto il resto e' solo chiacchierologia che crea solo confusione.

> Einstein non c'è riuscito, ma gli rimane il grande merito
> di avere fornito l'idea principale che deve caratterizzare
> questo innovativo modello,
> e cioè che le particelle devono essere
> degli effetti dell'energia nell'etere.

Guarda che Einstein parla solo di un etere diverso.

> E non sono più considerate degli oggetti estranei
> e autonomi rispetto allo spazio, com'era in precedenza.
> Detto questo, in rete ho visto diversi modelli,
> ma non mi hanno convinto ((compreso il tuo)),
> principalmente perché mi sembrano dissipativi.
>
> Secondo me l'etere, ma si potrebbe benissimo chiamare spazio-tempo,

Questo lascialo dire a Buggio o a Bruniera, tu sei un ingegnere e non puoi pensare di costruire un modello basato solo sulle definizioni o sui postulati.

> deve avere caratteristiche fisiche assolutamente speciali.

Ti ho spiegato che deve essere solo BANALE, sono sempre le banalita' a essere piu' difficili da trovare.
L'etere e' un BANALISSIMO GAS che obbedisce solo alla teoria cinetica dei gas, banalissime particelle ultime, assolutamente non interagenti che si sono disgregate a seguito dei continui urti, conservando solo l'energia cinetica, con una distribuzione normale di velocita'.

Se vai a vedere e' la stessa definizione di un gas ideale, con la differenza che gli atomi sono stabili e non si sono disgregate.

> Forse è il caso di dire: - straordinarie -
> rispetto alla materia che conosciamo.
>

L'ERRORE E' PROPRIO QUI, continui a pensare a a etere e materia come due cose distinte, mentre esiste solo l'etere e le sue vibrazioni, e le particelle sono semplicemente vibrazioni stabili di etere.
Tutto estremamente banale.

> Nel mio sito, ricercaetereperduto, che si trova su google,
> non faccio ipotesi sulla natura del Nuovo Etere,
> anche se qualche idea personale ce l'ho,
> ma non sono ancora sufficientemente supportate.
>

C@##O, tu continui a fare ipotesi senza volere minimamente ascoltare gli altri, tu non sei o almeno non ti comporti da tecnico, ma credi di essere un ILLUMINATO CHE HA RICEVUTO LA RIVELAZIONE DIRETTAMENTE DA DIO.

Da tempo ti dico che ho un modello, e che forse solo tu da ingegnere potresti capirmi, visto che i fisici hanno perso la ragione, fissandosi solo nella ricerca dei legami matematici, trascurando i principi fisici che stanno sta dietro ai fenomeni.

Tu continui a parlare di idee non sufficientemente supportate e io ti dico che:

- Ho un modello coerente e completo che, partendo da banali osservazioni sui gas e fenomeni perfettamente osservabili in natura, si capisce che i gas hanno una pulsazione propria, e in particolari condizioni queste oscillazioni diventano stabili.

- Da questo modello si arriva a capire cosa sia esattamente la dai struttura fine

- Un modello che fa capire chiaramente il perche' della natura probabilistica della materia.

- Sempre da questo modello si riesce a determinare il valore della "Carica Elettrica" per via teorica.

- Sempre da questo modello si VEDE CHIARAMENTE cosa sono e il perche' delle trasformazioni di Loretz, che sono reali, ma NON in un moto relativo, ma in un moto assoluto rispetto all'etere

- Sempre dallo stesso modello si arriva capire come agisce la gravita', e addirittura trovando per via teoria la costante gravitazionale universale.

E TU SENZA MAI CHIEDERMI NULLA DEL MIO MODELLO, MI DICI CHE NEL TUO SITO HAI QUALCHE IDEA SULL'ETERE?

Ma mi facci il piacere!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

Giorgio Pastore

unread,
Mar 10, 2016, 3:46:58 AM3/10/16
to
Il 10/03/16 05:57, Michele Falzone ha scritto:
....
> Quello di non essere riusciti a formulare un modello coerente e' l'unico motivo, tutto il resto e'
> solo chiacchierologia che crea solo confusione.

Non e' l' unico motivo. Accanto all' aspetto negativo (non si e'
riusciti...) c'e' quello positivo: la scoperta che se ne puo' fare
tranquillamente a meno (per gli scopi per i quali era stato introdotto).

In ogni caso, il "non si e' riusciti a formulare un modello coerente"
non e' cosa da poco. E chiunque voglia risuscitare l'etere ha l' obbligo
di far vedere che esiste un modello coerente.

Un modello incoerente di qualcosa che non serve e non osservata
direttamente e' assolutamente improponibile. E questo (l' esistenza di
un modello coerente[*]), checche' ne pensino molti, semplicemente non c'e'.

Giorgio

[*] ovviamente un modello coerente non puo' essere costituito da un'
intuizione o un paio di analogie.

Michele Falzone

unread,
Mar 10, 2016, 7:11:24 AM3/10/16
to
Il giorno giovedì 10 marzo 2016 09:46:58 UTC+1, Giorgio Pastore ha scritto:
> Il 10/03/16 05:57, Michele Falzone ha scritto:
> ....
> > Quello di non essere riusciti a formulare un modello coerente e' l'unico motivo, tutto il resto e'
> > solo chiacchierologia che crea solo confusione.
>
> Non e' l' unico motivo. Accanto all' aspetto negativo (non si e'
> riusciti...) c'e' quello positivo: la scoperta che se ne puo' fare
> tranquillamente a meno (per gli scopi per i quali era stato introdotto).
>

Questa e' solo una tua convinzione, infatti si fa a meno dell'etere nei limiti imposti della teoria. Tu lo sai meglio di me che la relativta' con tutti i pregi che ha, ma principalmente ha avuto nell'ultimo secolo ha "moltissimi" limiti legati alla MQ, per mettere nel mucchio le contestazioni di Halton Arp e compagni.
Ma proprio perche' ha un secolo e' troppo vecchia per non essere sotituita, e ci si aspetta una nuova teoria che contemplando la precedente ma contemporaneamente ci spinga verso nuovi orizzonti.

> In ogni caso, il "non si e' riusciti a formulare un modello coerente"
> non e' cosa da poco. E chiunque voglia risuscitare l'etere ha l' obbligo
> di far vedere che esiste un modello coerente.

Ma io non ho mai negato questo, ma devi ammettere che non c'e' peggior sordo di chi non vuol sentire.
Non appena io dico di fare solo l'ipotesi che esista l'etere, il solito coglioncello di turno si sente autorizzato a fare le battutine stupide e tu sai a chi mi riferisco.

>
> Un modello incoerente di qualcosa che non serve e non osservata
> direttamente e' assolutamente improponibile. E questo (l' esistenza di
> un modello coerente[*]), checche' ne pensino molti, semplicemente non c'e'.
>
> Giorgio
>
> [*] ovviamente un modello coerente non puo' essere costituito da un'
> intuizione o un paio di analogie.

Giorgio, ti rimando a L'etere di Falzone:

https://groups.google.com/forum/#!searchin/free.it.scienza.fisica/l$27etere$20di$20falzone/free.it.scienza.fisica/VF7v01GUWZw/GbDBSuNLAQAJ

dove sei tu a non volere continuare la discussione, ti ho spiegato che l'energia necessaria per mantenere stabile quella oscillazione viene dall'esterno e la costante di Planck e' proprio l'energia necessaria ad ogni ciclo per mantenere stabile quell'oscillatore.
E ti ho spiegato anche in privato, che le increspature sul sole "non" possono essere un numero intero, proprio perche' un gas non supporta le onde trasversali, almeno per come le intendi tu, ma sopporta quelle di calore "in tutte le direzioni", che viene fuori dal principio di equidistribuzione dell'energia in un gas.

Io ancora aspetto una critica seria a quella dimostrazione che non hai saputo contestarmi in privato e neppure in questo gruppo.
Una dimostrazione banalissima, ma che ancora aspetta una critica, e non parlo di semplici "intuizioni", ma di semplice, anzi banale dimostrazione che un sistema a simmetria sferica, come nel sole, ha una ed una sola pulsazione __Fondamentale__, ed e' quella con 4*PI*3^0,5 increspature, e non tutti i possibili interi come pensi tu, mentre tutte le altre osservate sono delle armoniche di questa fondamentale

Se vuoi prendila come una sfida.

Ciao

Dino Bruniera

unread,
Mar 10, 2016, 8:01:36 AM3/10/16
to
>"Giorgio Pastore" ha scritto nel messaggio
>news:dkcqk0...@mid.individual.net...

>>Il 10/03/16 05:57, Michele Falzone ha scritto:
....
>> Quello di non essere riusciti a formulare un modello coerente e' l'unico
>> motivo, tutto il resto e'
>> solo chiacchierologia che crea solo confusione.

>Non e' l' unico motivo. Accanto all' aspetto negativo (non si e'
>riusciti...) c'e' quello positivo: la scoperta che se ne puo' fare
>tranquillamente a meno (per gli scopi per i quali era stato introdotto).

Scrivendo "se ne può fare a meno", sembra che intendi tutti ne possono fare
a meno, quindi compreso anch'io e chi, come me, pensa che non si possa fare
a meno di un mezzo nel quale si manifestano determinati fenomeni fisici. Si
chiami questo etere, o qualcos'altro.

Perfino Einstein nel 1919 affermò:
"Sarebbe stato più corretto se nelle mie prime pubblicazioni mi fossi
limitato a sottolineare l'impossibilità di misurare la velocità dell'etere,
invece di sostenere soprattutto la sua non esistenza. Ora comprendo che con
la parola etere non si intende nient'altro che la necessità di rappresentare
lo spazio come portatore di proprietà fisiche"
E nel 1920 affermò:
"Anche se nel 1905 pensavo che in fisica non si potesse assolutamente
parlare di etere, questo giudizio era troppo radicale, come possiamo vedere
con le prossime considerazioni della relatività generale. È quindi permesso
assumere un mezzo colmante nello spazio se ci si riferisce al campo
elettromagnetico e quindi anche alla materia.".

Quindi dovresti dire che per te e per i laureati in fisica (ma non tutti:
vedi Selleri), "se ne può fare tranquillamente a meno".
E che se qualcuno, che non sia laureato in fisica o giù di lì, fa delle
osservazioni critiche o propone delle alternative, voi non vi sentite
motivati a rispondere.

Comunque io, come Einstein e molti altri, non ne posso fare a meno, anche se
non so cosa intendi per scopi per il quali era stato introdotto, a meno che
qualcuno non mi spieghi come fanno delle onde elettromagnetiche a
manifestarsi nel vuoto, ed altre cose ancora.
Che non perdo tempo ad esporre, perché tanto voi professori non mi
risponderete.

Ma, almeno, parlate per voi e non per tutti.

>In ogni caso, il "non si e' riusciti a formulare un modello coerente" non
>e' cosa da poco. E chiunque voglia risuscitare l'etere ha l' obbligo di far
>vedere che esiste un modello coerente.

>Un modello incoerente di qualcosa che non serve e non osservata
>direttamente e' assolutamente improponibile. E questo (l' esistenza di un
>modello coerente[*]), checche' ne pensino molti, semplicemente non c'e'.

Durante la mia attività lavorativa, per diversi anni ho svolto anche la
funzione di analista di sistemi informatici.
E cercavo sempre di ottenere le funzionalità e le prestazioni, migliori
possibili.
Perdendoci, però, molto tempo ed anche contrastando certe necessità
"politiche" nei confronti dei fornitori.
Tanto che il mio direttore (che, tra l'altro, era laureato in fisica) mi
ripeteva spesso questo detto:

"Il meglio è nemico del bene."

Direi che questo detto, a mio parere, va bene anche per il caso del modello
coerente da te "preteso".

Dino Bruniera

perletti enrico

unread,
Mar 10, 2016, 9:22:32 AM3/10/16
to
Vi sto esponendo il modello ma non capite!!!!!! Nemmeno a spiegarlo lo capite. Einstein quanti morti a dovuto fare per farsi capire? Dopo, forse aveva ragione.

perletti enrico

unread,
Mar 10, 2016, 9:53:04 AM3/10/16
to
Mi dico, ma siete fisici o cosa? Credete nelle magie allora? La vostra fisica non ha posto per la vita. Se volete una materia non riuscirete mai a dimostrare cosa è la vita. Guardatevi intorno, siete cechi? Ditemi se vedete qualcosa che sara per l'eternita fermo. È la vita quella, e solo il tempo la sta muovendo. È vero che voi credete ancora che migliardi di anni fa un defi...te a spaccato un'afora e noi stiamo cadendo.DOVE STIAMO CADENDO?

perletti enrico

unread,
Mar 10, 2016, 10:01:26 AM3/10/16
to
La terra si sta riscaldando, o non sapete nemmeno questo,dove a preso questa energia? Forse quando vi cadra casa e un rigagnolo di lava sotto il culo vi brucera i peli inizierete a capire che serviva sapere cosa era l'etere.

Giorgio Pastore

unread,
Mar 10, 2016, 2:24:32 PM3/10/16
to
Il 10/03/16 14:01, Dino Bruniera ha scritto:
....
> Scrivendo "se ne può fare a meno", sembra che intendi tutti ne possono
> fare a meno, quindi compreso anch'io e chi, come me, pensa che non si
> possa fare a meno di un mezzo nel quale si manifestano determinati
> fenomeni fisici. Si chiami questo etere, o qualcos'altro.

No. Intendo che chi fa fisica e ottiene dei risultati da questo far
fisica finora ne ha fatto tranquillamente a meno.
...
> E nel 1920 affermò:
> "Anche se nel 1905 pensavo che in fisica non si potesse assolutamente
> parlare di etere, questo giudizio era troppo radicale, come possiamo
> vedere con le prossime considerazioni della relatività generale. È
> quindi permesso assumere un mezzo colmante nello spazio se ci si
> riferisce al campo elettromagnetico e quindi anche alla materia.".

Che E. le sue idee non negative sull' etere, dovresi darmi atto di
averlo sollevato io recentemente in questo NG. Ma cio' non toglie che al
momento si puo' speculare di etere ma senza una reale indicazione che
serva a qualcosa. (Serva,n non che a qualcuno piacerebbe se ci fosse).

....
> E che se qualcuno, che non sia laureato in fisica o giù di lì, fa delle
> osservazioni critiche o propone delle alternative, voi non vi sentite
> motivati a rispondere.

E' quasi cosi'. Il discriminante non e' il titolo di studi.
Ma il sapere di che si sta parlando. A volte succede anche a chi ha
un dottorato.


>... a meno che qualcuno non mi spieghi come fanno delle onde
> elettromagnetiche a manifestarsi nel vuoto, ed altre cose ancora.

Ecco vedi, il punto e' che c'e' qualcosa che non capisci. Fin qui niente
di male. Solo che da questo tu salti a voler piegare ai tuoi gusti una
teoria che neanche controlli.
Io posso dirti soltanto che i termini in cui poni la questione sono
completamente sbagliati perche' interpreti secondo il senso comune la
parola "vuoto" e hai una visione incompleta di cosa sia un campo e.m.
(sto parlando delle sue proprieta' fisiche prima di qualsiasi teoria).

> Che non perdo tempo ad esporre, perché tanto voi professori non mi
> risponderete.

Che vuoi farci, come ho ripetuto tante volte, se vai su un NG di calcio
e cerchi di convincere chi gioca che la palla e' quadrata e si gioca con
le mani, non puoi lamentarti se non ti si fila.


> Ma, almeno, parlate per voi e non per tutti.

Infatti, essendo un NG non moderato, chiunque puo' usarlo come speaker's
corner. Ma neanche a Hyde Park pretendono anche che i si stia a sentire.

....
> Durante la mia attività lavorativa, per diversi anni ho svolto anche la
> funzione di analista di sistemi informatici.
> E cercavo sempre di ottenere le funzionalità e le prestazioni, migliori
> possibili.
> Perdendoci, però, molto tempo ed anche contrastando certe necessità
> "politiche" nei confronti dei fornitori.
> Tanto che il mio direttore (che, tra l'altro, era laureato in fisica) mi
> ripeteva spesso questo detto:
>
> "Il meglio è nemico del bene."
>
> Direi che questo detto, a mio parere, va bene anche per il caso del
> modello coerente da te "preteso".

Da un lato concordo (so bene cosa vuol dire produrre software). Ma c'e'
poi la mia postilla al detto:
ok, ma fatecelo vedere il "bene" !


Giorgio

perletti enrico

unread,
Mar 10, 2016, 11:00:26 PM3/10/16
to
Il vostro vuoto è l'etere.da non confondere con il nulla che è la materia. Un pò la vecchia regola di matematica, invertite i fattori e il risultato sara lo stesso. Un problema se la materia è un'errore causato da una situazione esterna la formula che non conoscete,invertendo i fattori il risultato sara ancora lo stesso? NO

Michele Falzone

unread,
Mar 11, 2016, 12:26:42 AM3/11/16
to
Il giorno giovedì 10 marzo 2016 13:11:24 UTC+1, Michele Falzone ha scritto:
> Il giorno giovedì 10 marzo 2016 09:46:58 UTC+1, Giorgio Pastore ha scritto:
> > Il 10/03/16 05:57, Michele Falzone ha scritto:

>
> Io ancora aspetto una critica seria a quella dimostrazione che non hai saputo contestarmi in privato e neppure in questo gruppo.
> Una dimostrazione banalissima, ma che ancora aspetta una critica, e non parlo di semplici "intuizioni", ma di semplice, anzi banale dimostrazione che un sistema a simmetria sferica, come nel sole, ha una ed una sola pulsazione __Fondamentale__, ed e' quella con 4*PI*3^0,5 increspature, e non tutti i possibili interi come pensi tu, mentre tutte le altre osservate sono delle armoniche di questa fondamentale
>
> Se vuoi prendila come una sfida.
>
> Ciao

C.V.D.

Ancora una dimostrazione, come in questo gruppo preferiate fare solo chiacchierologia, visto che appena si cerca di parlare seriamente, vi defilate.
Una sola dimostrazione che prende spunto del principio di equipartizione dell'energia.

Ciao

Giorgio Pastore

unread,
Mar 11, 2016, 1:27:10 AM3/11/16
to
Il 10/03/16 13:11, Michele Falzone ha scritto:
> Il giorno giovedì 10 marzo 2016 09:46:58 UTC+1, Giorgio Pastore ha scritto:
>> Il 10/03/16 05:57, Michele Falzone ha scritto:
>> ....
>>> Quello di non essere riusciti a formulare un modello coerente e' l'unico motivo, tutto il resto e'
>>> solo chiacchierologia che crea solo confusione.
>>
>> Non e' l' unico motivo. Accanto all' aspetto negativo (non si e'
>> riusciti...) c'e' quello positivo: la scoperta che se ne puo' fare
>> tranquillamente a meno (per gli scopi per i quali era stato introdotto).
>>
>
> Questa e' solo una tua convinzione, infatti si fa a meno dell'etere nei limiti imposti della teoria.
> Tu lo sai meglio di me che la relativta' con tutti i pregi che ha, ma principalmente ha avuto nell'ultimo
> secolo ha "moltissimi" limiti legati alla MQ,...

Limiti che conosci tu ma di cui io sono all' oscuro. Stiamo parlando di
RR. Non di RG.

> Ma proprio perche' ha un secolo e' troppo vecchia per non essere sotituita,

e che, c'e' scritto "utilizzare preferibilmente entro..." ?

e ci si aspetta una nuova teoria che contemplando la precedente ma
contemporaneamente ci spinga verso nuovi
orizzonti.

Che ci sia necessita' di superare la RR, con grande dispiacere (sto
parlando sul serio) di tanti fisici, non c'e' traccia da nessuna parte.

....
> Ma io non ho mai negato questo, ma devi ammettere che non c'e' peggior sordo di chi non vuol sentire.
> Non appena io dico di fare solo l'ipotesi che esista l'etere, ...

Devi digerire il fatto che se chiedi di ipotizzare qualcosa di cui solo
tu e pochi altri sentite la necessità è difficile trovare una gran
risposta.


....
> dove sei tu a non volere continuare la discussione, ti ho spiegato ...

Ti ho spiegato e te lo rispiego. Tu hai un' idea. ok. Ritieni che sia
giusta. ok. Ma se vuoi convincere altri della giustezza della tua idea,
devi spiegarla col linguaggio degli altri. Ovvero, *prima*, devi
imparare come parlano gli altri.

> Io ancora aspetto una critica seria a quella dimostrazione che non hai saputo contestarmi in privato
> e neppure in questo gruppo.
> Una dimostrazione banalissima, ma che ancora aspetta una critica, e non parlo di semplici "intuizioni",
> ma di semplice, anzi banale dimostrazione che un sistema a simmetria sferica, come nel sole, ha una ed una
>sola pulsazione __Fondamentale__, ed e' quella con 4*PI*3^0,5 increspature, e non tutti i possibili interi
>come pensi tu, mentre tutte le altre osservate sono delle armoniche di questa fondamentale
>
> Se vuoi prendila come una sfida.

Nel mio lavoro sono abituato a lavorare con "mission impossible". Qui
pero' getto la spugna. Come puoi realizzare un' oscillazione stazionaria
su un intervallo finito con una lunghezza d' onda che sia
incommensurabile con l' intervallo continui a saperlo solo tu e continui
ad affermarlo a parole. Di equazioni e formula mai vista una.

Producila e posso discutere, ma finche' l'argomentazione e' un ribadire
convinzioni senza dare l' evidenza della coerenza matematica di quel che
si sostiene non si va da nessuna parte. Se non consideri "critica seria"
l' obiezione sul numero non intero di oscillazioni parliamo linguaggi
diversi e anche se tu avessi ragione, non potresti convincere ne' me ne'
nessuno che sia abituato ad usare la matematica come linguaggio della
fisica.

Giorgio


gino-ansel

unread,
Mar 11, 2016, 2:34:59 AM3/11/16
to
Il giorno giovedì 10 marzo 2016 20:24:32 UTC+1, Giorgio Pastore ha scritto:
> Il 10/03/16 14:01, Dino Bruniera ha scritto:

....
> > Durante la mia attività lavorativa, per diversi anni ho svolto anche la
> > funzione di analista di sistemi informatici.
> > E cercavo sempre di ottenere le funzionalità e le prestazioni, migliori
> > possibili.
> > Perdendoci, però, molto tempo ed anche contrastando certe necessità
> > "politiche" nei confronti dei fornitori.
> > Tanto che il mio direttore (che, tra l'altro, era laureato in fisica) mi
> > ripeteva spesso questo detto:
> >
> > "Il meglio è nemico del bene."
> >
> > Direi che questo detto, a mio parere, va bene anche per il caso del
> > modello coerente da te "preteso".
>
> Da un lato concordo (so bene cosa vuol dire produrre software). Ma c'e'
> poi la mia postilla al detto:
> ok, ma fatecelo vedere il "bene" !

salve colleghi (quanti ce n'è qua !!! veri o presunti tali)
per voi (che forse non siete imberbi) l'argomento *millennium bug" è tabù?

un direttore in quanto tale cessa d'essere quel che è
e si trasforma in una macchina opportunista

inoltre prima della verità e dopo aver raggiunto la pace monetaria,
viene l'orgoglio e la sete di potere
e a quel punto anche Occamm diventa un rompicoglione
e persino l'oculare di Galileo risulta così unto dalle ditate
del toscanaccio che attraverso non ci si vede

Dino Bruniera

unread,
Mar 11, 2016, 5:59:28 AM3/11/16
to
>"Giorgio Pastore" ha scritto nel messaggio
>news:dkdvve...@mid.individual.net...

>>Il 10/03/16 14:01, Dino Bruniera ha scritto:
>> E nel 1920 affermò:
>> "Anche se nel 1905 pensavo che in fisica non si potesse assolutamente
>> parlare di etere, questo giudizio era troppo radicale, come possiamo
>> vedere con le prossime considerazioni della relatività generale. È
>> quindi permesso assumere un mezzo colmante nello spazio se ci si
>> riferisce al campo elettromagnetico e quindi anche alla materia.".

>Che E. le sue idee non negative sull' etere, dovresi darmi atto di averlo
>sollevato io recentemente in questo NG. Ma cio' non toglie che al momento
>si puo' speculare di etere ma senza una reale indicazione che serva a
>qualcosa. (Serva,n non che a qualcuno piacerebbe se ci fosse).

A mio parere, l'etere servirebbe a rendere più realistici i fenomeni fisici
e, quindi, per farli comprendere non solo matematicamente e, quindi, da
pochi "eletti" (non in senso dispregiativo).
Ciò per soddisfare al bisogno di conosenza della mente umana.
E mi pare che la soddisfazione di un bisogno, sia un motivo sufficente per
affermare che l'etere servirebbe a qualcosa.
Forse è per questo motivo, che Einstein modificò il suo giudizio rispetto
all'etere.

....
>> Durante la mia attività lavorativa, per diversi anni ho svolto anche la
>> funzione di analista di sistemi informatici.
>> E cercavo sempre di ottenere le funzionalità e le prestazioni, migliori
>> possibili.
>> Perdendoci, però, molto tempo ed anche contrastando certe necessità
>> "politiche" nei confronti dei fornitori.
>> Tanto che il mio direttore (che, tra l'altro, era laureato in fisica) mi
>> ripeteva spesso questo detto:
>>
>> "Il meglio è nemico del bene."
>>
>> Direi che questo detto, a mio parere, va bene anche per il caso del
>> modello coerente da te "preteso".

>Da un lato concordo (so bene cosa vuol dire produrre software). +

Io ho svolto anche la funzione di programmatore e di analista di
applicazioni, dove producevo software, ma è nella funzione di analista di
sistemi informatici che ho trovato le maggiori soddisfazioni (nel mio
campo - teleinformatica - ero considerato tra i migliori in Italia), ma
anche le maggiori difficoltà, per motivi "politici" (avevamo fornitori
"potenti") più che tecnici.
Comunque poi ho "dovuto" lasciare il mio lavoro (adeguatamente incentivato)
anche perché avevo già maturato il diritto alla pensione, per passarlo a dei
giovani laureati, che io stesso avevo contribuito a formare.
Quando lo seppe, un professore universitario che conoscevo
professionalmente, mi chiese di andare ad insegnare sul tema dei protocolli
comunicativi, ma io rifiutai perché non sono molto portato all'insegnamento.
E così ho cominciato ad interessarmi di fisica ed a "rompere i .... " a voi
fisici :-).

>Ma c'e' poi la mia postilla al detto:
>ok, ma fatecelo vedere il "bene" !

Io il "bene" cerco di farlo vedere, anche riducendo via via le pretese delle
mie ipotesi, ai fenomeni dimostrabili anche solo logicamente, quindi senza
matematica.
Ma comunque non ricevo adeguati riscontri da parte dei fisici esperti.

In verità quanche mese fa ho ricevuto un riscontro da parte di Tommaso
Russo, che ha contestato la validità di alcune formule del prof. Selleri.
Io non ero in grado di giudicare se erano giuste o meno, ma ero sicuro che
fossero giuste, per il solo ragionamento che Selleri non avrebbe mai
pubblicato delle formule se non fosse stato più che certo che fossero
giuste.
Ed infatti ebbi ragione, perché le formule risultarono giuste.

Ultimamente ho confutato a Fatal_Error la sua affermazione, con relativa
dimostrazione, che la velocità della luce non può non essere uguale in tutte
le direzioni di provenienza.
Il che falsificherebbe tutte le mie ipotesi.
Ma è passata ormai una settimana e Fatal_Error non mi ha ancora risposto.
Comunque aspetto con fede.

Ora sto prendendo dei contatti con delle persone di un ambiente
universitario, che dovrebbero aiutarmi a pubblicare in una rivista
scientifica inglese, penso due mie ipotesi.
Una di queste la sto definendo proprio ora, e contiene proprio il minimo
possibile delle mie ipotesi, e presto la pubblicherò interamente anche in
questo ng (a meno che nel frattempo Fatal_Error non mi convinca che la mia
confutazione non è valida).
E spero di ricevere qualche "falsificazione" o dimostrazione che sto
inventando l'acqua calda, perché mi secca un po' perdere tempo e denaro
inutilmente, per far pubblicare le mie ipotesi.

Quindi fra poco, il miglior "bene" che mi è possibile, ve lo farò vedere.

Dino Bruniera




Giorgio Pastore

unread,
Mar 11, 2016, 7:11:25 AM3/11/16
to
Il 11/03/16 11:59, Dino Bruniera ha scritto:
....
> A mio parere, l'etere servirebbe a rendere più realistici i fenomeni
> fisici e, quindi, per farli comprendere non solo matematicamente e,
> quindi, da pochi "eletti" (non in senso dispregiativo).
> Ciò per soddisfare al bisogno di conosenza della mente umana.
> E mi pare che la soddisfazione di un bisogno, sia un motivo sufficente
> per affermare che l'etere servirebbe a qualcosa.
> Forse è per questo motivo, che Einstein modificò il suo giudizio
> rispetto all'etere.


Su E., negativo. Nessun fisico serio modificherebbe un epsilon delle
teorie solo per renderle più accessibili al vasto pubblico. Una pretesa
del genere avrebbe troncato sul nascere le ricerche di Galileo, Newton,
Ampere, Farady etc.
La fisica non si fa coi sondaggi o con quante persone sono in grado di
comprendere una teoria. La teoria o funziona o non funziona.
Per far fisica la mente umana ha bisogno di un opportuna protesi che si
chiama matematica.
Sull' aggettivo "realistico" si potrebbe poi abrire un ampio dibattito.
Il punto essenziale e' che il giudizio su quanto una spiegazione e'
realistica o meno dipende dalla percezione della realtà di persone
diverse. Per me puo' essere realistico qualcosa che per te e' nell'
iperuranio.
....

>.....
> E spero di ricevere qualche "falsificazione" o dimostrazione che sto
> inventando l'acqua calda, perché mi secca un po' perdere tempo e denaro
> inutilmente, per far pubblicare le mie ipotesi.

Attento perché di gente che spergiurerà che quello che fai e'
interessante solo per prendere i tuoi soldi ne troverai tanta.

Giorgio

Dino Bruniera

unread,
Mar 11, 2016, 8:08:19 AM3/11/16
to
>"Giorgio Pastore" ha scritto nel messaggio
>news:dkfqvc...@mid.individual.net...

>>Il 11/03/16 11:59, Dino Bruniera ha scritto:
....
>> A mio parere, l'etere servirebbe a rendere più realistici i fenomeni
>> fisici e, quindi, per farli comprendere non solo matematicamente e,
>> quindi, da pochi "eletti" (non in senso dispregiativo).

>Per far fisica la mente umana ha bisogno di un opportuna protesi che si
>chiama matematica.

Bisogna vedere quale e quanta matematica.
Io ho scorso tutte le lezioni di fisica che Fabri ha pubblicato nel web, ed
ho visto quale e quanta matematica c'è.
E so che non è neanche tutta quella che servirebbe.
Fabri stesso pochi giorni fa, ha detto che senza tale matematica non è
possibile comprendere lo spazio-tempo della RG.
Ma io credo che l'Universo non possa essere complesso, sia che l'abbia
creato Dio, sia che sia "nato" da solo.
Noi lo vediamo come complesso, ma in realtà dovrebbe essere un insieme di
fenomeni semplici, come io ho cercato di ipotizzare nei miei "lavori".
Per cui non dovrebbe servire una matematica difficile per definire le sue
leggi fisiche.
Quindi la matematica che serve, secondo questo ragionamento, dovrebbe essere
semplice e, quindi, accessibile, se non a tutti, a molti.

Naturalmente questa, più che una certezza, è una speranza, ma "convinta".

>.....
>> E spero di ricevere qualche "falsificazione" o dimostrazione che sto
>> inventando l'acqua calda, perché mi secca un po' perdere tempo e denaro
>> inutilmente, per far pubblicare le mie ipotesi.

>Attento perché di gente che spergiurerà che quello che fai e' interessante
>solo per prendere i tuoi soldi ne troverai tanta.

Naturalmente cercherò di rivolgermi a persone serie ed affidabili.
Non tanto per i soldi, ma per non sprecare il mio tempo.

Comunque grazie dell'avvertimento.

Dino Bruniera

Michele Falzone

unread,
Mar 11, 2016, 9:05:50 AM3/11/16
to
Io parlo di teoria cinetica dei gas e sistemi oscillanti, mi pare che sia anche il tuo linguaggio

> > Io ancora aspetto una critica seria a quella dimostrazione che non hai saputo contestarmi in privato
> > e neppure in questo gruppo.
> > Una dimostrazione banalissima, ma che ancora aspetta una critica, e non parlo di semplici "intuizioni",
> > ma di semplice, anzi banale dimostrazione che un sistema a simmetria sferica, come nel sole, ha una ed una
> >sola pulsazione __Fondamentale__, ed e' quella con 4*PI*3^0,5 increspature, e non tutti i possibili interi
> >come pensi tu, mentre tutte le altre osservate sono delle armoniche di questa fondamentale
> >
> > Se vuoi prendila come una sfida.
>
> Nel mio lavoro sono abituato a lavorare con "mission impossible". Qui
> pero' getto la spugna. Come puoi realizzare un' oscillazione stazionaria
> su un intervallo finito con una lunghezza d' onda che sia
> incommensurabile con l' intervallo continui a saperlo solo tu e continui
> ad affermarlo a parole. Di equazioni e formula mai vista una.
>

Ogni volta che un mio alunno non capisce un argomento, per prima cosa penso che la colpa sia solo mia, allora riprovo.
Vedendo come oscilla il sole, che si vede perfettamente in:

https://upload.wikimedia.org/wikipedia/commons/thumb/e/ec/Helioseismology_pmode1.png/330px-Helioseismology_pmode1.png

si possono notare un piano polare dove si osserva una oscillazione fortemente smorzata, ed uno equatoriale dove "Appare" una oscillazione __Apparentemente__ non smorzato.
Il sistema non puo' essere contemporaneamente smorzato e non smorzato, pertanto logica vuole che il sistema deve essere _______Smorzato_______
Andiamo alla tua ipotesi che il numero delle increspature debba essere un intero, facciamo l'ipotesi che tu abbia ragione e che il numero dello increspature "onde" siano un numero intero, ovvero 2PI*R/lambda sia un intero.

Un nodo e' sempre lo stesso e pensando di sezionarlo e stirare la circonferenza su una direzione ti troverai di fronte all'equivalente di una corda vibrante.
Quell'onda stazionaria, la puoi sempre pensare come la somma di un'onda progressiva ed una regressiva, convieni che per onde fortemente smorzate non puoi avere quell'andamento perfettamente regolare? Sbaglio??????

Questo e' un linguaggio diverso dal tuo?

L'unica maniera per giustificare quanto succede sul sole, e' quella di pensare che la sollecitazione esterna avvenga __Mediamente__ in sequenza cresta dopo cresta.
Quell'onda proprio perche' il sistema e' dissipativo deve __Per forza__ essere sollecitato in sequenza.

Se sbaglio puoi sempre contraddirmi, ma andiamo oltre
Dimostrato che quel numero di creste __non puo'__ essere in genere un intero, per trovare i modi normali si deve seguire una strada diversa.
E qui mi riallaccio a quanto ti ho scritto anche in privato e ritrovi in:

http://strutturafine.altervista.org/NuovaCartella/prova.pdf

Praticamente un modo normale e' sicuramente quello dove un generico spicchio ritrova una stessa quantita' di moto nella parete laterale mezzo periodo successivo.

> Producila e posso discutere, ma finche' l'argomentazione e' un ribadire
> convinzioni senza dare l' evidenza della coerenza matematica di quel che
> si sostiene non si va da nessuna parte. Se non consideri "critica seria"
> l' obiezione sul numero non intero di oscillazioni parliamo linguaggi
> diversi e anche se tu avessi ragione, non potresti convincere ne' me ne'
> nessuno che sia abituato ad usare la matematica come linguaggio della
> fisica.
>
> Giorgio

Mi pare di essere stato abbastanza chiaro sul perche' quel numero __NON__ puo' essere un intero.

Ora da quanto mi e' dato di capire, il dibattito scientifico __Vuole__ che se io dico __Una fesseria__ l'interlocutore debba ribattere dove sto sbagliando e non con un generico ___Non mi pare___, tento meno __Non dovrebbe__ come hai fatto tu

A me pare che questo e' __il linguaggio__ scientifico adoperato a tutti i livelli

Ciao

Michele Falzone

unread,
Mar 11, 2016, 9:22:24 AM3/11/16
to
Il giorno venerdì 11 marzo 2016 15:05:50 UTC+1, Michele Falzone ha scritto:
> Il giorno venerdì 11 marzo 2016 07:27:10 UTC+1, Giorgio Pastore ha scritto:
> > Il 10/03/16 13:11, Michele Falzone ha scritto:

> Quell'onda stazionaria, la puoi sempre pensare come la somma di un'onda progressiva ed una regressiva, convieni che per onde fortemente smorzate non puoi avere quell'andamento perfettamente regolare? Sbaglio??????
>
> Questo e' un linguaggio diverso dal tuo?
>

P.S. Pertanto __nella migliore delle ipotesi__ la somma delle due onde, puo' essere rappresentata solo come l'onda sul piano polare che si vede in:

http://strutturafine.altervista.org/NuovaCartella/prova.pdf

Che non somiglia neppure lontanamente all'onda che si vede sul piano equatoriale.

Ciao

Marco Giampaolo

unread,
Mar 11, 2016, 9:51:54 AM3/11/16
to
Il giorno venerdì 11 marzo 2016 10:08:19 UTC-3, Dino Bruniera ha scritto:
> >"Giorgio Pastore" ha scritto nel messaggio
> >news:dkfqvc...@mid.individual.net...
>
> >>Il 11/03/16 11:59, Dino Bruniera ha scritto:
> ....
> >> A mio parere, l'etere servirebbe a rendere più realistici i fenomeni
> >> fisici e, quindi, per farli comprendere non solo matematicamente e,
> >> quindi, da pochi "eletti" (non in senso dispregiativo).
>
> >Per far fisica la mente umana ha bisogno di un opportuna protesi che si
> >chiama matematica.
>
> Bisogna vedere quale e quanta matematica.
> Io ho scorso tutte le lezioni di fisica che Fabri ha pubblicato nel web, ed
> ho visto quale e quanta matematica c'è.
> E so che non è neanche tutta quella che servirebbe.
> Fabri stesso pochi giorni fa, ha detto che senza tale matematica non è
> possibile comprendere lo spazio-tempo della RG.
> Ma io credo che l'Universo non possa essere complesso, sia che l'abbia
> creato Dio, sia che sia "nato" da solo.
> Noi lo vediamo come complesso, ma in realtà dovrebbe essere un insieme di
> fenomeni semplici, come io ho cercato di ipotizzare nei miei "lavori".
> Per cui non dovrebbe servire una matematica difficile per definire le sue
> leggi fisiche.
> Quindi la matematica che serve, secondo questo ragionamento, dovrebbe essere
> semplice e, quindi, accessibile, se non a tutti, a molti.

Scusa, ma il tuo discorso semplicemente non sta in piedi.
Tu prendi te stesso come riferimento.

Come si definisce la complessità di un'area della matematica?
Se una particolare area della matametica ti risulta indigesta dovrebbe essere esclusa dalla fisica, altrimenti puo essere usata? Che so, se ti risultano indigeste le equazioni differenziali di ordine superiore al primo dovremmo escluderle, mentre la teoria dei limiti è ammissibile perchè la capisci?

Ti sembra un discorso minimamente scientifico?

E perchè devi essere il giudice tu?
Non potrebbe essere qualcun'altro?

Ad esempio qualche frequentatore del NG che ha difficoltà pure con la tavola pitagorica. Così la smettiamo di fare fisica e iniziamo a raccontare barzellette.

Quì siamo molto oltre il Principio Antropico. Quì si esagera.

La matematica che serve è accessibile a tutti, non a molti.
Basta aprire un libro e studiarsela.
Se non lo si vuole fare, va bene. Chi sono io per dire a te o ad un altro quello che devi fare. Ma poi non lamentartene. Non puoi pensare che la scienza si pieghi alle tue scelte personali.

Le teorie scientifiche non si classificano rispetto alla loro presunta semplicità o complessità. Si misura in termini di capacità predittive.

Hai una teoria predittiva alternativa alla SR/GR.
Benissimo!

Fai vedere come la tua teoria spiega l'orbita di Mercurio, come spiega l'esperimento di MM, come spiega le onde gravitazionali che sono state appena rivelate (o rilevate, non voglio entrare in questo discorso). E poi l'effetto compton, la struttura fine degli spettri atomici, la correzione relativistica nei raggi di ciclotrone, le correzioni relativistiche al Thermal bremsstrahlung, ecc. ecc. ecc.

Ma lasciami puntualizzare una cosa importante. Fai vedere non significa fai vedere a chiacchiere. Far vedere in fisica ha un significato preciso. E cioè che, partendo dalle formule della tua teoria, su qualunque area della matematica si basi, si ottengono delle previsioni numeriche che possano, poi, essere confrontate o con i risultati sperimentali già ottenuti, o con quelli che possano essere eventualmente ottenuti in seguito.

Se i numeri della tua teoria saranno compatibili con i risultati sperimentali, almeno con la precisione della SR/GR, allora stai sicuro che le tue idee saranno prese in considerazione. Altrimenti, stai solo buttando tempo e soldi.

perletti enrico

unread,
Mar 11, 2016, 9:51:57 AM3/11/16
to
Semplice semplice. Una fusione nucleare controllata e pulita(non controllata da voi però).l'equilibrio perfetto toglie energia da cio che gli sta attorno per soppravvivere lei. Naturalmente voi con l'iter sbagliate xè se non create un grosso baricentro che competa con quello terrestre state sbagliando e dopo acceso giustamente spegnetelo subito. Darete piu energia di quanta ne ricevete.l'energia sta fuori non dentro gli atomi.dovete creare un grosso atomo per avere energia gratuita,lui poi attirera materia come fa la terra e i buchi neri. Quando acendete un fiammifero state gia fondendo ma se il baricentro non è grande si disperdera subito. Su aspie96 forum come teoria del tutto o creiamo una fusione,ho messo un disegnino e un piccolo esperimento,con materiali spartani eppure sentivo che la sfera si equilibrava. Oviamente serviranno piu dati e materiali migliori.pensate ad un semplice tornado dentro è fermo e fuori distruzione. Rendete sferico al massimo un tornado avrete energia dal'esterno senza usarne. Creare un contenitore? Inlusi. Deve autocontenersi. Comprimendo non create gravita,dovete espandere.

perletti enrico

unread,
Mar 11, 2016, 10:13:43 AM3/11/16
to
La mia piccola sfera di vetro conteneva acqua,limatura di ferro,aria,e sapone. Fuori in un secchio di acqua sapone acqua e un polo del 220 di casa. La sfera messa in rotazione lasciava la limatura ai bordi restando internamente aria pensavo è andata male, ma qualcosa non tornava,la schiuma esterna quando toglievo la sfera sebbene girava ancora si ammucchiava ad anello dove vi era la limatura,gli anelli di saturno. Fermavo il trapano e la schiuma scivolava via. Gravita? La sfera internamente non aveva materia spostata dalla forza superiore ad un G. Ditemi ora perchè la terra deve avere un baricentro pieno?l'aria dentro poteva compensare la schiuma fuori? E se l'aria interna fosse un nulla e la schiuma nulla di atomi?un solo polo eletrico ,la sfera deve prendere il tempo che serve da fuori non meno ne troppo, non potete imporre un equilibrio

perletti enrico

unread,
Mar 11, 2016, 10:32:52 AM3/11/16
to
Ad esempio le particella al cern perche deve avere quella forza? No ha lei quella forza ma lo spazio che ritenete vuoto dentro il tubo,tutto quello è tempo che avete inserito per deviarla.voi vedete luci dovute alla rottura della particella,ma ogni pezzettino frenera cercando un baricentro il tubo.ogni piccola bolla pieghera altre linee di tempo creando luce. Voi avete frenato la particella andando a 300000 km al secondo incanalandola in linee temporali gia compresse da voi. Un baricentro di nulla è incomprimibile,sarebbe come spostare l'universo

perletti enrico

unread,
Mar 11, 2016, 10:56:37 AM3/11/16
to
Potete dividerlo o fonderlo o addirittura come gli ufo crearvelo attorno portandolo via intorno(vento e famosi sbalzi eletromagnetici dovuti dallo spostamento di baricentro( ora onde gravitazionali),ma mai distruggerlo.
Message has been deleted

Dino Bruniera

unread,
Mar 11, 2016, 11:17:41 AM3/11/16
to
>"Marco Giampaolo" ha scritto nel messaggio
>news:69b4e134-c9bd-492e...@googlegroups.com...
Ma come la fai difficile!
Intanto non basta aprire un libro di matematica e studiarsela, perché non mi
risulta che ci siano libri, almeno attualmente in commercio, che consentano
un suo studio autodidattico.
Poi non basta neanche conoscerla, perché nei libri di fisica mancano i
passaggi e la descrizione della simbologia.
Per cui, a mio parere, bisogna proprio frequentare la facoltà di fisica,
dove le formule vengono spiegate e sviluppate, almeno credo, per capire bene
la fisica.
Per quanto riguarda la matematica complessa, penso a quella relativa alla
geometria non euclidea (se si può chiamare matematica), necessaria per la
relatività generale, almeno a detta di Fabri.
E credo che sia oggettivo affermare che detta matematica, almeno, non è
semplice.
Dov'è che trovi un libro autodidattico, che ti consenta di studiare quella
matematica?

Comunque, a mio parere, si potrebbe oggettivamente dire che il livello di
matematica accessibile a molti (quindi non a tutti), potrebbe essere quello
a livello scuola superiore, liceo escluso.
Perché sono molti che arrivano a diplomarsi per poi accedere al mondo del
lavoro (ragionieri, geometri, periti, ecc.), senza andare all'università.
In più servirebbe almeno un po di matematica infinitesimale.

Pertanto, a mio parere, tutte le tue considerazioni non mi trovano
complessivamente d'accordo.


>Le teorie scientifiche non si classificano rispetto alla loro presunta
>semplicità o complessità. Si misura in termini di capacità predittive.

>Hai una teoria predittiva alternativa alla SR/GR.
>Benissimo!

>Fai vedere come la tua teoria spiega l'orbita di Mercurio, come spiega
>l'esperimento di MM, come spiega le onde gravitazionali che sono state
>appena rivelate (o rilevate, non voglio entrare in questo discorso). E poi
>l'effetto compton, la struttura fine degli spettri atomici, la correzione
>relativistica nei raggi di ciclotrone, le correzioni relativistiche al
>Thermal bremsstrahlung, ecc. ecc. ecc.

A me interessa solo far vedere ciò che io ipotizzo, che non riguarda tutta
la fisica.
E l'ho sempre fatto nelle mie ipotesi.
Solo che non ho avuto contestazioni, salvo quella di Tommaso Russo sulle
formule di Selleri, che poi sono risultate giuste, e quella di Fatal_Error
sulla velocità della luce, che io ho confutato senza però ricevere una sua
risposta, almeno finora.
Quindi direi che, almeno finora, io ho confutato il 100% delle pochissime
(ma non per colpa mia) contestazioni che mi sono state fatte.

>Ma lasciami puntualizzare una cosa importante. Fai vedere non significa fai
>vedere a chiacchiere. Far vedere in fisica ha un significato preciso. E
>cioè
>che, partendo dalle formule della tua teoria, su qualunque area della
>matematica si basi, si ottengono delle previsioni numeriche che possano,
>poi, essere confrontate o con i risultati sperimentali già ottenuti, o con
>quelli che possano essere eventualmente ottenuti in seguito.

>Se i numeri della tua teoria saranno compatibili con i risultati
>sperimentali, almeno con la precisione della SR/GR, allora stai sicuro che
>le tue idee saranno prese in considerazione. Altrimenti, stai solo buttando
>tempo e soldi.

Per quanto riguarda il tempo, hai ragione.
Per quanto riguarda i soldi, almeno finora, li ho spesi solo per acquistare
libri di fisica.
Comunque, senza perdere altro tempo, dato che presto pubblicherò in questo
ng una mia nuova ipotesi, che contiene solo la base di partenza delle altre
ipotesi che ho pubblicato per cui è molto breve, anziché parlare tanto,
prova a contestarmela.
Se ci riuscirai, sarò contento perché così non sprecherò altro tempo e
soldi, salvo quelli per libri di fisica, che non smetterò di comprare.

Dino Bruniera

perletti enrico

unread,
Mar 11, 2016, 11:39:47 AM3/11/16
to
Be siamo sulla stessa strada, io è circa una vita che cerco risposte e la mia teoria me le da tutte senza matematica. Perche non esiste un grande e piccolo zero in matematica. La teoria delle stringhe si è avvicinata inserendo la quarta dimensione,ma ancora sbagliata perche non considera l'errore come sinonimo di vita.

Gattosilvestro

unread,
Mar 11, 2016, 12:05:21 PM3/11/16
to
Il giorno venerdì 11 marzo 2016 16:56:37 UTC+1, perletti enrico ha scritto:
> Potete dividerlo o fonderlo o addirittura come gli ufo crearvelo attorno portandolo via intorno(vento e famosi sbalzi eletromagnetici dovuti dallo spostamento di baricentro( ora onde gravitazionali),ma mai distruggerlo.

Perletti manda una perla al giorno.

Quattro insieme sono troppe.

Marco Giampaolo

unread,
Mar 11, 2016, 1:14:03 PM3/11/16
to
Stronzate!

Ho pensato 5 minuti all'appellativo migliore da affibiare a questa sparata.
E l'ho trovato

Stronzate!

** Libri di Matematica **

Di libri di matematica c'è ne sono tantissimi.
Buoni e meno buoni, semplici e meno semplici, che presumo livelli pregressi di conoscenza diversi. Difficile che io possa leggere un libro sulle equazioni differenziali se non so cos'è una derivata. Impossibile che io capisca un libro di geometria differenziale se non so cos'è uno spazio vettoriale.

Quanti ne hai letti, per affermare quello che dici?

Non hai considerato la possibilità che quello/quelli che hai letto presumevano un livello iniziale che tu non possedevi?
Forse dovevi avere l'umiltà di iniziare da qualcosa di più semplice anche se questo implicava un cammino più lento. Ma se si vuol tirar su il tetto di una casa, prima bisogna fare le fondamenta.

Stessa cosa per la Fisica ed i libri di Fisica.

** Corsi **

Ovvio che è meglio frequentare un corso.
Ma questo vale per tutto: letteratura, lingua straniera, fisica, musica, arte.
Se voglio imparare il cinese sarò sicuramente agevolato dal seguire un corso di cinese. I corsi sono aperti a tutti. Per frequentarli non vi è neanche la necessità di essere inscritti all'università. Puoi frequentarli o meno. Ma il fatto che non li fequenti è una tua scelta. Che non può influenzare la conoscenza scientifica.

** Oggettività della difficoltà della matematica **

La tua difficoltà con alcune parti della matematica non è oggettiva, è soggettiva. Nel mondo ci sono almeno 10000 Fisici e almeno altrettanti matematici che lavorano tutti i giorni con la geometria differenziale. Tu non ci riesci? E con questo? Problemi tuoi. Io sono stonato come una campana. Se canto chiamano la Policia Militar perchè temono che qualcuno mi stia torturando. Che devo dire? Che la musica è oggettivamente difficile? Che Bach, Behetoven o Mozart andrebbero cancellati perchè io no sono in grado di eseguirli manco come suoneria in un telefonino?


** Livello condiviso di matematica **

Secondo eurostat in Italia, nella fascia tra 30 e 34 anni solo il 21.7% delle persone è almeno diplomato
http://www.repubblica.it/scuola/2013/04/11/news/eurostat_abbandono_scolastico_italia_superiore_media_ue-56413645/

Quindi la conoscenza della matematica di un diplomato medio (che spesso ha difficoltà a risolvere un equazione di secondo grado e no ha la minima idea di cos'è un vettore) non è neanche lontanamente definibile come la conoscenza media della maggioranza delle persone. Bisognerebbe scendere al livello della matematica delle medie o forse meno.

E con questa conoscenza della matematica non puoi neanche spiegare la relatività galileiana o le equazioni di newton. Altro che SR o MQ! Prova a far calcolare ad un ragionere il periodo di rivoluzione della terra attorno al sole con le formule di Keplero.

** Perchè **

Ma poi perchè?

Chiediamo che la chimica utilizzata in industria sia quella del liceo scientifico? Perchè così un diplomato con 59 e due pezze (come si diceva una volta) la possa capire? Addio farmacologia moderna, plastica, ecc.

Chiediamo che la medicina utilizzata negli ospedali sia quella di un ragazzo di 18 anni? Vi fareste operarare a cuore aperto da un neodiplomato? Non neo laureato in medicina ma neo diplomato all'istituto per geometri! Mi sentirei più sicuro a tenere una conferenza sull'importanza dell'ateismo nei territori controllati dall'ISIS!

E invece per la fisica mettiamo questa richiesta.

Ripensandoci, dicendo che le tue affermazioni sono stronzate, ti ho fatto un complimento immeritato!

>
> >Le teorie scientifiche non si classificano rispetto alla loro presunta
> >semplicità o complessità. Si misura in termini di capacità predittive.
>
> >Hai una teoria predittiva alternativa alla SR/GR.
> >Benissimo!
>
> >Fai vedere come la tua teoria spiega l'orbita di Mercurio, come spiega
> >l'esperimento di MM, come spiega le onde gravitazionali che sono state
> >appena rivelate (o rilevate, non voglio entrare in questo discorso). E poi
> >l'effetto compton, la struttura fine degli spettri atomici, la correzione
> >relativistica nei raggi di ciclotrone, le correzioni relativistiche al
> >Thermal bremsstrahlung, ecc. ecc. ecc.
>
> A me interessa solo far vedere ciò che io ipotizzo, che non riguarda tutta
> la fisica.

La SR, la GR e la MQ e tutte le altre teorie di fisica non sono solo quelle 4
stronzatelle che si leggono sul NG o sui libercoli di divulgazione. La SR non è solo il treno, il passeggero, la stazione ed il capostazione. Non è solo l'esperimento di MM. Ci sono anche quelli, ma costituiscono solo una piccola parte dei risultati della teoria della relatività. Tutti quelli effetti che ti ho postato sono effetti **relativistici**. Cioè risultati sperimentali spiegati solo grazie alla meccanica relativistica. E fammi dire che sono solo una piccola parte. La lista potrebbe essere molto più lunga. E li ho scelti visto che tu parli di una teoria alternativa alla relatività. Se parlavamo di MQ citavo altri effetti.

Sei in grado, con la tua teoria di spiegare le correzioni relativistiche al Thermal bremsstrahlung? No? La tua teoria è inutile!
Riesci a spiegare la struttura fine dello spettro di emissione di uno spettro atomico? No? La tua teoria è inutile!

> E l'ho sempre fatto nelle mie ipotesi.
> Solo che non ho avuto contestazioni, salvo quella di Tommaso Russo sulle
> formule di Selleri, che poi sono risultate giuste, e quella di Fatal_Error
> sulla velocità della luce, che io ho confutato senza però ricevere una sua
> risposta, almeno finora.
> Quindi direi che, almeno finora, io ho confutato il 100% delle pochissime
> (ma non per colpa mia) contestazioni che mi sono state fatte.
>

Si può usare il latino?
Affirmanti incumbit probatio

La prova non sta a Tommaso, Fatal_Error o me. Sta a te!
Non siamo noi che dobbiamo dimostrare che hai torto.
Sei tu che devi provare che hai ragione. Facendo vedere che, come minimo, e sottolineo **minimo** la tua teoria ha la stessa capacità predittiva della/delle teoria/teorie che vuoi sostituire.

BlueRay

unread,
Mar 11, 2016, 2:33:09 PM3/11/16
to
Il giorno venerdì 11 marzo 2016 15:51:54 UTC+1, Marco Giampaolo ha scritto:
> Il giorno venerdì 11 marzo 2016 10:08:19 UTC-3, Dino Bruniera ha scritto:
...
> > Quindi la matematica che serve, secondo questo ragionamento,
> > dovrebbe essere
> > semplice e, quindi, accessibile, se non a tutti, a molti.
>
> Scusa, ma il tuo discorso semplicemente non sta in piedi.
> Tu prendi te stesso come riferimento.
> Come si definisce la complessità di un'area della matematica?
> Se una particolare area della matametica ti risulta indigesta dovrebbe essere
> esclusa dalla fisica, altrimenti puo essere usata? Che so, se ti risultano
> indigeste le equazioni differenziali di ordine superiore al primo dovremmo
> escluderle, mentre la teoria dei limiti è ammissibile perchè la capisci?
> Ti sembra un discorso minimamente scientifico?
> E perchè devi essere il giudice tu?
> Non potrebbe essere qualcun'altro?
> Ad esempio qualche frequentatore del NG che ha difficoltà pure con la
> tavola pitagorica.

Gia', e' vero. Proporrei di escludere tutta la matematica piu' complicata della somma tra numeri interi compresi tra 0 e 10 :-)

--
BlueRay

BlueRay

unread,
Mar 11, 2016, 2:39:25 PM3/11/16
to
Il giorno venerdì 11 marzo 2016 19:14:03 UTC+1, Marco Giampaolo ha scritto:
> Il giorno venerdì 11 marzo 2016 13:17:41 UTC-3, Dino Bruniera ha scritto:
...
> > Pertanto, a mio parere, tutte le tue considerazioni non mi trovano
>
> Stronzate!
...
Post salvato come file, che mi rileggero' ogni tanto.

--
BlueRay

Tommaso Russo, Trieste

unread,
Mar 11, 2016, 4:00:43 PM3/11/16
to
Il 11/03/2016 19:14, Marco Giampaolo ha scritto:
> Stronzate!
...
> Io sono stonato come una campana. Se canto chiamano la Policia Militar perchè temono che qualcuno mi stia torturando. Che devo dire? Che la musica è oggettivamente difficile? Che Bach, Behetoven o Mozart andrebbero cancellati perchè io no sono in grado di eseguirli manco come suoneria in un telefonino?
...
> Vi fareste operarare a cuore aperto da un neodiplomato? Non neo laureato in medicina ma neo diplomato all'istituto per geometri! Mi sentirei più sicuro a tenere una conferenza sull'importanza dell'ateismo nei territori controllati dall'ISIS!
...
> Affirmanti incumbit probatio


Ti faccio omaggio di un minuto.

93 minuti di applausi (semicit.) e standing ovation :-)


--
TRu-TS
buon vento e cieli sereni

Dino Bruniera

unread,
Mar 11, 2016, 5:09:00 PM3/11/16
to
>"Marco Giampaolo" ha scritto nel messaggio
>news:22d82dcd-fefd-44ad...@googlegroups.com...

Tu stai addebitandomi parole che non ho mai detto.
Io non ho mai proposto "teorie", come tu ha scritto, ma solo ipotesi.
Anzi, neanche sempre ipotesi, ma anche sostenibilitŕ di ipotesi, almeno
nell'ultimo mio lavoro.

E nei miei "lavori", ho presentato anche le prove di ciň che ho ipotizzato o
cercato di provarne la sostenibilitŕ.

E tutto ciň che hai scritto, che non ho neanche letto completamente perché
non ho tempo da perdere, non c'entra coi miei lavori.

Se hai voglia di contestare quanto ho scritto, fallo, altrimenti amen.
Ma fallo sul merito (che vuol dire sulla fisica) dei miei "lavori" (non so
come definirli, per non farmi contestare anche la definizione), non su
altro.

Quello che posso affermare, almeno per ora, č che io ho confutato il 100%
delle contestazioni che sono state fatte sul merito dei "lavori" che ho
presentato.

E questo č ciň che conta.

Dino Bruniera

Fabio Mosca

unread,
Mar 11, 2016, 6:35:24 PM3/11/16
to
Dino, a te ti leggono ancora. ALLORA CHIEDI LORO COSA SUCCEDE ALLE ONDE radio ... Ma queste non le conoscono ; per loro sono ...fotoni! E noi stiamo comunicando coi fotoni, già già...

Archaeopteryx

unread,
Mar 11, 2016, 7:09:16 PM3/11/16
to
> Se una particolare area della matametica ti risulta
> indigesta dovrebbe essere esclusa dalla fisica,
> altrimenti puo essere usata? Che so, se ti risultano
> indigeste le equazioni differenziali di ordine
> superiore al primo dovremmo escluderle, mentre la
> teoria dei limiti è ammissibile perchè la capisci?
>
> Ti sembra un discorso minimamente scientifico?
>
> E perchè devi essere il giudice tu? Non potrebbe
> essere qualcun'altro?
>
> Ad esempio qualche frequentatore del NG che ha
> difficoltà pure con la tavola pitagorica. Così la
> smettiamo di fare fisica e iniziamo a raccontare
> barzellette.
>
> Quì siamo molto oltre il Principio Antropico. Quì si
> esagera.


Questo è esattamente il movente inespresso (fino a un
certo punto, nei rari momenti di consapevolezza arrivano
vicino a renderlo esplicito) di 3/4 dei crankpots che
infestano questo NG: non capisco? E allora non deve essere
vero, ci deve essere una spiegazione più semplice. Trovo
difficile superare la presunzione e la saccenza di questo
punto di vista, ma guardando bene è anche una merce
piuttosto comune anche al di fuori di questo newsgroup.

ciao!

Apx.

Fabio Mosca

unread,
Mar 11, 2016, 9:00:27 PM3/11/16
to
Scriveva Heaviside , scrive nella sua introduzione il Mellor nel suo Higher Mathematics,
che " per descrivere un fenomeno lo si deve trattare descrivendolo a parole in modo che
possa essere visto come un fatto".
Prima il concetto e poi la trattazione matematica! Affermazione di un grande fisico chimico matematico
nel suo libro che ha formato le menti di generazioni di fisici e chimici anglosassoni.
Eh, l'empirismo anglosassone sconosciuto da noi discendenti della scholastica...
Occam , il fondatore dell'empirismo, scriveva che prima di ricorrere a nuovi enti bisogna
cercare di spiegare il fatto con enti già collaudati...

Oggi si procede al contrario: prima la matematica e dopo si cerca il fatto...
Tipico il fatto delle "onde gravitazionali", che finalmente la sparizione di due stelle
hanno prodotto. Ma non si poteva spiegare coll'etere ?
Anche perchè proprio l'interferometro Michelson Morley -inventato per l'etere- ha rivelato il fenomeno.
------------------------------------------------------------------------------------------

Maxwell coll'ipotesi dell'etere capì che la luce è onda elettromagnetica.
Hertz seguendo Maxwell scoprì le onde radio.
Heaviside applicando l'etere nei conduttori arrivò alla teoria delle linee,
fondamentale per le telecomunicazioni.

TRE FATTI ! Sotto gli occhi di tutti, ma dimenticati dai fisici "teorici",( piuttosto teosofi che fisici).

La negazione dei fatti si dice denegazione. Einstein l'iniziò conservando le equazioni
di Maxwell e ignorando i fatti. (salvo pentirsi tardivamente).

Fabio Mosca

unread,
Mar 11, 2016, 9:09:33 PM3/11/16
to
e questo è un fatto:https://youtu.be/lGzQdVxwhWE

perletti enrico

unread,
Mar 11, 2016, 10:52:06 PM3/11/16
to
Volevo rispondere a MM. Ho costruito case e ho iniziato dalle fondamenta. Ma il progetto partiva dal'acqua che cadeva sul tetto,peggio se neve.

Archaeopteryx

unread,
Mar 12, 2016, 4:11:00 AM3/12/16
to
> Scriveva Heaviside , scrive nella sua introduzione il
> Mellor nel suo Higher Mathematics, che " per
> descrivere un fenomeno lo si deve trattare
> descrivendolo a parole in modo che possa essere visto
> come un fatto". Prima il concetto e poi la trattazione
> matematica! Affermazione di un grande fisico chimico
> matematico nel suo libro che ha formato le menti di
> generazioni di fisici e chimici anglosassoni.

Anzitutto non per il fatto che qualcosa sia stato scritto
da qualcuno, in particolare il tuo nume tutelare, questo
qualcosa è automaticamente vero. Il senso di
un'affermazione si capisce dall'intero contesto ma
ammettiamo che sia quello che hai in mente tu. Quella è
l'epoca in cui questo idillio di semplicità era al
tramonto. Oggi come minimo questo concetto andrebbe
forumulato diversamente. Secondo poi tutte le obiezioni
restano valide: Einstein può pure avere forumlato la R con
delle immagini mentali e certamente a partire dal dato del
mondo sensorio, ma magari per lui come ora per altri si
tratta di immagini mentali molto chiare che gli hanno
permesso di formulare - e comprendere a chi è venuto dopo
- la trattazione matematica. Ancora una volta, non è detto
che quello che non capisce tizio non lo capisca nemmeno caio.

Se la citazione è giusta, la R e la MQ sono ottimi esempi
di fenomeni che non si possono descrivere a parole intese
come corrispondenza quasi-1:1 tra concetto-fenomeno e
formulazione matematica. Del resto lo aveva detto Galileo
ben prima della fisica moderna: l'universo è scritto in
lingua matematica, non si sarebbe potuto dire meglio. Se
davvero Heaviside ha scritto così e il contesto
rivelerebbe che il senso è quello da te inteso, come
minimo prenderei molto criticamente l'affermazione: si
dovrebbe dire che la comprensione e la formulazione di un
concetto vengono all'essere insieme, e occorre "pensare in
matematica".

> Eh, l'empirismo anglosassone sconosciuto da noi
> discendenti della scholastica... Occam , il fondatore
> dell'empirismo, scriveva che prima di ricorrere a
> nuovi enti bisogna cercare di spiegare il fatto con
> enti già collaudati...

Dove tu sbagli è nel senso secondo cui la moltiplicazione
degli enti" sarebbe non necessaria. Per inquadrare i dati
sperimentali è stato necessario "moltiplicare enti" nel
senso che è stata necessaria una teoria più complessa.
Avresti avuto ragione se per ipotesi avesse preso piede
una teoria molto più complessa della Relatività per
spiegare le stesse cose, e in questo caso il rasoio di
Occam poteva essere un criterio valido (e nemmeno: se ne
parlò in un thread e mi pare ci fossero richieste
addizionali per l'applicabilità del principio, sarebbe
interessante ripescare quella bella discussione). Ma in
fisica una cosa così dura sempre molto poco: c'è sempre
all'opera un lavoro di ricerca di semplicità e direi per
pressione selettiva, in tempi rapidi una buona teoria
raggiunge presto la sua forumulazione più semplice. A quel
punto col rasoio ti ci puoi al massimo fare la barba.

Ritengo anche che non c'entri nulla l'empirismo in questo
contesto ma quando si ha un'ossessione capisco che c'è
poco da fare.

> Oggi si procede al contrario: prima la matematica e
> dopo si cerca il fatto...

Non è vero; per tua ammissione non hai fatto regolari
studi scientifici e non hai idea di cosa stai dicendo. Non
si fa proprio in questo modo. Forse ci sarebbe una
parziale eccezione per certe ricerche nel campo delle
stringhe ma non lo dò come dato perché non è il mio campo
e non parlerei a ragion veduta. So che in certi ambiti c'è
effettivamente un problema (più che altro apparati teorici
complicati che non si sa ancora come mettere alla prova
dei fatti) ma non è lo stesso che credi tu.

Ovviamente l'idea sbagliata secondo cui oggi si parte
dalla matematica forzandola nella descrizione del mondo è
la stessa di cui si parla in questo ramo del thread: dato
che non capisco, allora qualcosa deve essere sbagliato.

> Tipico il fatto delle "onde
> gravitazionali", che finalmente la sparizione di due
> stelle hanno prodotto. Ma non si poteva spiegare
> coll'etere ? Anche perchè proprio l'interferometro
> Michelson Morley -inventato per l'etere- ha rivelato
> il fenomeno.

No, non si poteva. E' inutile parlare con le persone come
te, purtroppo ho una solida esperienza in merito, e del
resto nemmeno io conosco le centinaia di fenomeni che
sarebbe molto difficile e non necessario spiegare con
l'etere. Anche tu come molti compreso me, non hai a
memoria un catalogo di esperimenti e fenomeni che stampato
occuperebbe forse un appartamento, con tutte le cose che
il tuo etere dovrebbe spiegare. Mi spiace sinceramente che
passi il tempo che ti resta a seguire un sogno
impossibile, buttando soldi per apparecchi che non sai
usare spinto dalla paranoia ("quello che mi dicono gli
altri non è vero") e da un sogno di grandezza che è
sproporzionato alle tue capacità. Ma non solo con quelli
come te non si ragiona, esiste anche la libertà ed è
naturale che ciascuno ne faccia l'uso che crede.

Apc

BlueRay

unread,
Mar 12, 2016, 5:20:02 AM3/12/16
to
Il giorno sabato 12 marzo 2016 03:00:27 UTC+1, Fabio Mosca ha scritto:
>
> Scriveva Heaviside

Non ci interessa. Se vuoi parlare di Storia della Fisica apri un thread su questo.
La Fisica di oggigiorno NON e' piu' quella dell'ottocento (a cui sei rimasto te).

> TRE FATTI !

Non sai contare. Con te, sono 4 FATTI (e di brutto anche!)
:-)

--
BlueRay

Michele Falzone

unread,
Mar 12, 2016, 5:25:27 AM3/12/16
to
Il giorno sabato 12 marzo 2016 11:20:02 UTC+1, BlueRay ha scritto:
> Il giorno sabato 12 marzo 2016 03:00:27 UTC+1, Fabio Mosca ha scritto:
> >
> > Scriveva Heaviside
>
> Non ci interessa. Se vuoi parlare di Storia della Fisica apri un thread su questo.
> La Fisica di oggigiorno NON e' piu' quella dell'ottocento (a cui sei rimasto te).
>

A cui sei rimasto te????????????

Ciao

Fabio Mosca

unread,
Mar 12, 2016, 8:22:33 AM3/12/16
to
Il giorno sabato 12 marzo 2016 11:20:02 UTC+1, BlueRay ha scritto:
Il fatto che comunichiamo proprio grazie all'ipotesi esatta dell'etere di MAXWELL non ti scompone, vedo...Radio, cavi telefonici, funzionano grazie alla teoria di Maxwell-Heaviside. Te dici superati? Dai , allora: riformula la teoria in base al tui Einstein... coraggio! Applica i fotoni alle teleradiocomunicazioni! Faresti qualcosa di geniale per chiarire le cose.
Ma non ci riesci, e nessuno c'è ancora riuscito.
Per cui Maxwell ed Heaviside restano validi. Alla faccia!

Fabio Mosca

unread,
Mar 12, 2016, 8:54:15 AM3/12/16
to
Grazie del disprezzo aristocratico, ampiamente condiviso dai tuoi pari.

La ragione ce l'abbiamo tutti -tranne i pazzi! Quindi anch'io... almeno sinora.
O sono pazzo perchè cerco ANCORA l'etere?
Fossimo nella Russia di Breznjev potrei finire in qualche manicomio del KGB; ma non ci siamo ancora arrivati in Italia...
O sono pazzo perchè rifiuto di toccare i CONCETTI di spazio e di tempo colla tua disinvoltura?


Con me non puoi discutere? Mettimi nel tuo killer, e risolvi al modo degli struzzi come fa il vostro Elio. Lui non GUARDA video, che sono la realtà nuda e cruda: lui vuole la mediazione matematica, già...
Ma la matematica è una riduzione della realtà - ignorando dei fatti "secondari"- per costruire il modello su cui fabbricare l'edificio matematico.
Ed esso ti dirà ciò che hai messo nelle premesse. Null'altro.
Se la realtà non corrisponde alla teoria allora la realtà sbaglia, già già...

Michele Falzone

unread,
Mar 12, 2016, 12:35:52 PM3/12/16
to
Il giorno venerdì 11 marzo 2016 15:05:50 UTC+1, Michele Falzone ha scritto:
> Il giorno venerdì 11 marzo 2016 07:27:10 UTC+1, Giorgio Pastore ha scritto:
> > Il 10/03/16 13:11, Michele Falzone ha scritto:
> > > Il giorno giovedì 10 marzo 2016 09:46:58 UTC+1, Giorgio Pastore ha scritto:
> > >> Il 10/03/16 05:57, Michele Falzone ha scritto:
> > >> ....
> > >>> Quello di non essere riusciti a formulare un modello coerente e' l'unico motivo, tutto il resto e'
> > >>> solo chiacchierologia che crea solo confusione.
> > >>
> > >> Non e' l' unico motivo. Accanto all' aspetto negativo (non si e'
> > >> riusciti...) c'e' quello positivo: la scoperta che se ne puo' fare
> > >> tranquillamente a meno (per gli scopi per i quali era stato introdotto).
> > >>
> > >
> > > Questa e' solo una tua convinzione, infatti si fa a meno dell'etere nei limiti imposti della teoria.
> > > Tu lo sai meglio di me che la relativta' con tutti i pregi che ha, ma principalmente ha avuto nell'ultimo
> > > secolo ha "moltissimi" limiti legati alla MQ,...
> >
> > Limiti che conosci tu ma di cui io sono all' oscuro. Stiamo parlando di
> > RR. Non di RG.
> >
> > > Ma proprio perche' ha un secolo e' troppo vecchia per non essere sotituita,
> >
> > e che, c'e' scritto "utilizzare preferibilmente entro..." ?
> >
> > e ci si aspetta una nuova teoria che contemplando la precedente ma
> > contemporaneamente ci spinga verso nuovi
> > orizzonti.
> >
> > Che ci sia necessita' di superare la RR, con grande dispiacere (sto
> > parlando sul serio) di tanti fisici, non c'e' traccia da nessuna parte.
> >
> > ....
> > > Ma io non ho mai negato questo, ma devi ammettere che non c'e' peggior sordo di chi non vuol sentire.
> > > Non appena io dico di fare solo l'ipotesi che esista l'etere, ...
> >
> > Devi digerire il fatto che se chiedi di ipotizzare qualcosa di cui solo
> > tu e pochi altri sentite la necessità è difficile trovare una gran
> > risposta.
> >
> >
> > ....
> > >
> > > Giorgio, ti rimando a L'etere di Falzone:
> > >
> > > https://groups.google.com/forum/#!searchin/free.it.scienza.fisica/l$27etere$20di$20falzone/free.it.scienza.fisica/VF7v01GUWZw/GbDBSuNLAQAJ
> > >
> > > dove sei tu a non volere continuare la discussione, ti ho spiegato ...
> >
> > Ti ho spiegato e te lo rispiego. Tu hai un' idea. ok. Ritieni che sia
> > giusta. ok. Ma se vuoi convincere altri della giustezza della tua idea,
> > devi spiegarla col linguaggio degli altri. Ovvero, *prima*, devi
> > imparare come parlano gli altri.
> >
>
> Io parlo di teoria cinetica dei gas e sistemi oscillanti, mi pare che sia anche il tuo linguaggio
>
> > > Io ancora aspetto una critica seria a quella dimostrazione che non hai saputo contestarmi in privato
> > > e neppure in questo gruppo.
> > > Una dimostrazione banalissima, ma che ancora aspetta una critica, e non parlo di semplici "intuizioni",
> > > ma di semplice, anzi banale dimostrazione che un sistema a simmetria sferica, come nel sole, ha una ed una
> > >sola pulsazione __Fondamentale__, ed e' quella con 4*PI*3^0,5 increspature, e non tutti i possibili interi
> > >come pensi tu, mentre tutte le altre osservate sono delle armoniche di questa fondamentale
> > >
> > > Se vuoi prendila come una sfida.
> >
> > Nel mio lavoro sono abituato a lavorare con "mission impossible". Qui
> > pero' getto la spugna. Come puoi realizzare un' oscillazione stazionaria
> > su un intervallo finito con una lunghezza d' onda che sia
> > incommensurabile con l' intervallo continui a saperlo solo tu e continui
> > ad affermarlo a parole. Di equazioni e formula mai vista una.
> >
>
> Ogni volta che un mio alunno non capisce un argomento, per prima cosa penso che la colpa sia solo mia, allora riprovo.
> Vedendo come oscilla il sole, che si vede perfettamente in:
>

Se non rispondi devo arguire che ancora non ti e' chiaro il concetto, consegue che sono un pessimo insegnate, provo a migliorare il tiro.
Anche se non so a cosa ti riferisci quando dici:

-------------------------------------------
devi spiegarla col linguaggio degli altri.
-------------------------------------------

visto che io conosco solo il linguaggio scientifico, riprovo.

Dalla foto:

http://www.prof2000.pt/users/angelof/af16/ts_sol/big_images/bigsol18.png

si vede che la superficie del sole non propaga le onde trasversali, e questo si deduce chiaramente dal fatto che la sollecitazione esterna equatoriale" da qualunque punto arrivi" non riesce a propagarsi fino ai poli solari.

Questo significa che la risposta a una sollecitazione "Impulsiva" avra' una propagazione fortemente smorzata nello spazio, in estrema sintesi supponendo la superficie esterna del sole in quiete, ad un impulso rispondera' con un'onda smorzata nel tempo e nello spazio o per usare il linguaggio degli altri dovrei dire che e' una f(theta,t).
Per quanto osserviamo nella figura, riprodotta da eminenti studiosi, la perturbazione nello spazio non potra' superare un quarto di arco per le due direzioni, e questo non credo che necessiti di particolari chiarimenti.

Questo modello pertanto e'equivalente a quello di una corda oscillante vincolata agli estremi che viene sollecitata impulsivamente nel punto centrale, ma la sollecitazione oltre a smorzarsi ne tempo, per quanto detto sopra, si propaghera' nello spazio per non piu' di L/4 in entrambe le direzioni.

I due modelli, corda e superficie equatoriale del sole, sono perfettamente equivalenti.

Mi sapresti dire per quale motivo la corda dovrebbe supportare solo lunghezze d'onda lambda = L/n con n intero?

Bada che la perturbazione, della corda presa in considerazione, non arriva al vincolo per essere riflessa ed avere l'onda stazionaria

https://it.wikipedia.org/wiki/Onda_stazionaria

Guarda che ora sono io a farti la domanda, che in fondo e' la stessa domanda che ti ho fatto in privato e qualche giorno fa nel gruppo.

Sperando in una tua gentile risposta, in un qualunque linguaggio, purche' sia scientifico, poi mi sforzero' di capirlo.

Ciao

P.S. Io sicuramente saro' un pessimo insegnate, ma per esperienza so che molti miei colleghi non si cimentano in alcuni argomenti teorici e pratici ritenuti scabrosi, proprio per paura di non essere all'altezza di risolvere alcuni dubbi.

Giorgio Pastore

unread,
Mar 12, 2016, 1:48:00 PM3/12/16
to
Il 12/03/16 18:35, Michele Falzone ha scritto:
...
> Anche se non so a cosa ti riferisci quando dici:
>
> -------------------------------------------
> devi spiegarla col linguaggio degli altri.
> -------------------------------------------
>
> visto che io conosco solo il linguaggio scientifico, riprovo.
>
> Dalla foto:
>
> http://www.prof2000.pt/users/angelof/af16/ts_sol/big_images/bigsol18.png
>
> si vede che la superficie del sole non propaga le onde trasversali, e questo si deduce chiaramente
....


Te lo spiego chiaramente proprio con riferimento al resto di quello che
hai scritto:

tante parole e neanche una formula. Prova a formalizzare quello che hai
scritto e cosa c'e' in quell' immagine e penso che sara' evidente anche
a te cosa perche' ho molta difficolta' a farti passare un numero di
periodi non intero.

Giorgio

Michele Falzone

unread,
Mar 12, 2016, 1:57:10 PM3/12/16
to
Portami tu le formule per dimostrarmi che n debba essere un intero

Ma ho proprio la sensazione che la tua discussione finira' qui

Anzi mi dirai che sono io che devo dimostrare bla bla bla

Ciao

Michele Falzone

unread,
Mar 12, 2016, 2:04:32 PM3/12/16
to
P.S. Per l'esame scritto di campi elettromagneti ho fatto praticamente un tema, ma principalmente senza nessuna formula, in quel compito tutti i miei colleghi si sono persi nelle formule, io ho preso 30, gli altri no.

Vuol dire che a volte non servono le formule, anzi spesso servono solo a confondere le idee.

Ciao

Michele Falzone

unread,
Mar 12, 2016, 2:08:31 PM3/12/16
to
P.P.S.S.

Ma la verita' e' che il vero sordo e' quello che non vuole sentire

Ciao

BlueRay

unread,
Mar 12, 2016, 2:49:39 PM3/12/16
to
Il giorno sabato 12 marzo 2016 20:04:32 UTC+1, Michele Falzone ha scritto:

> P.S. Per l'esame scritto di campi elettromagneti ho fatto praticamente un
> tema, ma principalmente senza nessuna formula, in quel compito tutti i miei
> colleghi si sono persi nelle formule, io ho preso 30, gli altri no.
> Vuol dire che a volte non servono le formule, anzi spesso servono solo a
> confondere le idee.

No, vuol dire questo:
1) Era un "esame scritto" che non valeva un ca@@o.
(Esame scritto di campi elettromagnetici senza equazioni? Posso capire che "due o tre risposte" lo potessero essere, ma tutto o la maggior parte dell'esame proprio no...)
2) Se i tuoi colleghi che hanno "usato le formule" si sono persi ed hanno preso un basso voto e' perche' le formule bisogno sapere usarle.
3)Mi sto chiedendo come avrebbero fatto a rivelare le onde gravitazionali senza usare "le formule"...

--
BlueRay

BlueRay

unread,
Mar 12, 2016, 3:00:07 PM3/12/16
to
Il giorno sabato 12 marzo 2016 19:57:10 UTC+1, Michele Falzone ha scritto:
>
> Portami tu le formule per dimostrarmi che n debba essere un intero

LOL
Cioe', se io facessi un'affermazione, senza provarla, riguardante un concetto scientifico nuovo, mai visto prima, dovrebbero essere gli altri a dimostrare che e' falso? Ma tu sei fuori di testa.

--
BlueRay

Dino Bruniera

unread,
Mar 12, 2016, 4:09:10 PM3/12/16
to
>>"Marco Giampaolo" ha scritto nel messaggio
>>news:22d82dcd-fefd-44ad...@googlegroups.com...

Ho deciso di risponderti punto per punto, non tanto per te ed i tuoi
"compagni di ..", ma per gli eventuali miei "amici".
Non hai specificato il motivo dei tuo giudizio, almeno finora.

>** Libri di Matematica **

>Di libri di matematica c'è ne sono tantissimi.
>Buoni e meno buoni, semplici e meno semplici, che presumo livelli pregressi
>di conoscenza diversi. Difficile che io possa leggere un libro sulle
>equazioni differenziali se non so cos'è una >derivata. Impossibile che io
>capisca un libro di geometria differenziale se non so cos'è uno spazio
>vettoriale.

>Quanti ne hai letti, per affermare quello che dici?

>Non hai considerato la possibilità che quello/quelli che hai letto
>presumevano un livello iniziale che tu non possedevi?
>Forse dovevi avere l'umiltà di iniziare da qualcosa di più semplice anche
>se questo implicava un cammino più lento. Ma se si vuol tirar su il tetto
>di una casa, prima bisogna fare le >fondamenta.

>Stessa cosa per la Fisica ed i libri di Fisica.

Guarda che io mi sono riferito alla matematica della relatività generale e
cioè questa qua:

https://it.wikipedia.org/wiki/Matematica_della_relativit%C3%A0_generale

Dove lo trovi un libro autodidattico che ti spieghi bene questa matematica?
Dimmelo tu.

Quindi tu parlando di tantissimi libri di matematica, non ti sei riferito ad
una mia affermazione, ma ad un'altra che ti sei inventato tu!

>** Corsi **

>Ovvio che è meglio frequentare un corso.
>Ma questo vale per tutto: letteratura, lingua straniera, fisica, musica,
>arte.

Non è la stessa cosa.
Mi risulta che le facoltà umanistiche non sono così difficili come la fisica
e la matematica.

>Se voglio imparare il cinese sarò sicuramente agevolato dal seguire un
>corso di cinese.
>I corsi sono aperti a tutti.
>Per frequentarli non vi è neanche la necessità di essere inscritti
>all'università.
>Puoi frequentarli o meno. Ma il fatto che non li fequenti è una tua scelta.
>Che non può influenzare la conoscenza scientifica.

Ho già scritto in un altro post, che per poter frequentare quei corsi li,
dovrei abitare in una città sede di università altrimenti, una persona con
impegni famigliari come me, non può frequentarli.

Quindi, come ho già detto in questo ng, sono cose impossibili, almeno per
me.
Parli tanto per parlare.

>** Oggettività della difficoltà della matematica **

>La tua difficoltà con alcune parti della matematica non è oggettiva, è
>soggettiva.
>Nel mondo ci sono almeno 10000 Fisici e almeno altrettanti matematici che
>lavorano tutti i giorni con la >geometria differenziale. Tu non ci riesci?
>E con questo? Problemi tuoi. Io sono >stonato come una campana. Se canto
>chiamano la Policia Militar perchè temono che qualcuno mi stia >torturando.
>Che devo dire? Che la musica è oggettivamente difficile? Che Bach,
> >Behetoven o Mozart andrebbero cancellati perchè io no sono in grado di
>eseguirli manco come suoneria in un >telefonino?

Qui hai ragione.
Guarda che stai replicando ad affermazioni che ti sei inventato tu.

Io ho solo detto che "il livello di matematica accessibile a molti (quindi
non a tutti), potrebbe essere quello a livello scuola superiore, liceo
escluso." "più servirebbe almeno un po di matematica infinitesimale.".
In pratica credo di aver escluso solo quella necessaria a comprendere la
relatività generale.
Quindi ho considerato quel livello di matematica, come quello che potrebbe
essere sufficiente per capire la fisica, se questa fosse più semplice di
quella attuale.
E non ho mai parlato di conoscenza media, come hai riferito tu.

Tutto il resto: chimica,medicina, ecc. non c'entra con le mie affermazioni.


>> A me interessa solo far vedere ciò che io ipotizzo, che non riguarda
>> tutta
>> la fisica.

>La SR, la GR e la MQ e tutte le altre teorie di fisica non sono solo quelle
>4
>stronzatelle che si leggono sul NG o sui libercoli di divulgazione. La SR
>non è solo il treno, il passeggero, la stazione ed il capostazione. Non è
>solo l'esperimento di MM. Ci sono anche quelli, >ma costituiscono solo una
>piccola parte dei risultati della teoria della relatività. Tutti quelli
>effetti che ti ho postato sono effetti **relativistici**. Cioè risultati
>sperimentali spiegati solo >grazie alla meccanica relativistica. E fammi
>dire che sono solo una piccola parte. La lista potrebbe essere molto più
>lunga. E li ho scelti visto che tu parli di una teoria alternativa alla
> >relatività. Se parlavamo di MQ citavo altri effetti.

>Sei in grado, con la tua teoria di spiegare le correzioni relativistiche al
>Thermal bremsstrahlung? No? La tua teoria è inutile!
>Riesci a spiegare la struttura fine dello spettro di emissione di uno
>spettro atomico? No? La tua teoria è inutile!

Io non ho mai presentato teorie, ma solo ipotesi.
Anzi, nell'ultimo mio lavoro, ho presentato una sostenibilità di un'ipotesi.
Nei miei lavori la denominazione "teoria" e riferita alla relatività di
Einstein, non alle mie ipotesi.
Comunque nelle mie ipotesi ho sempre esposto anche le prove sufficienti a
dimostrarle, come ti ho già scritto, tanto che mi sono state contestate,
anche se due volte soltanto.

Quindi le mie teorie te le sei inventate tu.



>> E l'ho sempre fatto nelle mie ipotesi.
>> Solo che non ho avuto contestazioni, salvo quella di Tommaso Russo sulle
>> formule di Selleri, che poi sono risultate giuste, e quella di
>> Fatal_Error
>> sulla velocità della luce, che io ho confutato senza però ricevere una
>> sua
>> risposta, almeno finora.
>> Quindi direi che, almeno finora, io ho confutato il 100% delle pochissime
>> (ma non per colpa mia) contestazioni che mi sono state fatte.

>Si può usare il latino?
>Affirmanti incumbit probatio

>La prova non sta a Tommaso, Fatal_Error o me. Sta a te!
>Non siamo noi che dobbiamo dimostrare che hai torto.
>Sei tu che devi provare che hai ragione. Facendo vedere che, come minimo, e
>sottolineo **minimo** la tua teoria ha la stessa capacità predittiva
>della/delle teoria/teorie che vuoi sostituire.

Ma lo vuoi capire o no, che le prove le ho presentate, anche se senza
matematica?
E che non ho mai detto che le mie sono teorie?

Concludo affermando che hai contestato soprattutto affermazioni che ti sei
inventato tu.
Solo sul discorso della soggettività, e non oggettività, della difficoltà in
matematica, ti do ragione.

Ma d'ora in poi non risponderò più ai tuoi post, a meno che non siano nel
merito dei miei "lavori".
Perchè contesti affermazioni che in gran parte ti inventi tu e, quindi, fai
solo perdere tempo a farti rilevare questo fatto, come ho dovuto fare io.

Dino Bruniera

Giorgio Pastore

unread,
Mar 12, 2016, 4:56:54 PM3/12/16
to
Il 12/03/16 19:57, Michele Falzone ha scritto:
....
> Portami tu le formule per dimostrarmi che n debba essere un intero

Per enunciare il problema che crea la tua affermazione non servono le
formule: se non e' intero hai una discontinuità. Come la giustifichi ?
E' per giustificare questa "stranezza da poco" che (tu) hai bisogno
delle formule.

> Ma ho proprio la sensazione che la tua discussione finira' qui

A questo punto penso proprio che la discussione finirà. Ma non per
mancanza di argomenti da parte mia.

> Anzi mi dirai che sono io che devo dimostrare bla bla bla

Esatto. Ma senza bla bla bla. Con le formule. Se poi, invece di spiegare
al pubblico l' arcano, preferisci il bla bla bla, no problem.
Aggiungerai un post su questo NG. Ma non convincerai mai un fisico.

Giorgio

Marco Giampaolo

unread,
Mar 12, 2016, 8:54:32 PM3/12/16
to
Il giorno sabato 12 marzo 2016 18:09:10 UTC-3, Dino Bruniera ha scritto:
> >>"Marco Giampaolo" ha scritto nel messaggio
> >>news:22d82dcd-fefd-44ad...@googlegroups.com...
>
> Ho deciso di risponderti punto per punto, non tanto per te ed i tuoi
> "compagni di ..",

ti aiuto, si dice scienza
Si grazie, la conosco

>
> Dove lo trovi un libro autodidattico che ti spieghi bene questa matematica?
> Dimmelo tu.

Ma il computer lo usi solo per scrivere stronzate?
Mai sentita la frase: "Google è tuo amico."?

Cosa ti serve? Algebra tensoriale?

Vai su Google, inserisci "Algebra tensoriale libro" e, miracolo, in una frazione di secondo ecco una bella lista di libri

ad esempio ci imbattiamo (come primo libro) in

http://www.libreriauniversitaria.it/elementi-algebra-tensoriale-applicazioni-meccanica/libro/9788874881833

ma anche altri.

Ma perché limitarci alla patria scrittura.
Mettiamo dentro Google un bel "tensor algebra book" e otteniamo, miracolo, una pagina di Physics Forum dove ad una richiesta specifica ci vengono suggeriti

Bowen & Wang: Introduction to Vectors and Tensors, Vol I, Vol II. Se non si hanno conoscenze specifiche

oppure

Bishop & Goldberg: Tensor Analysis on Manifolds

Se invece si hanno conoscenze di equazioni differenziali e calcolo avanzato.

Ed andando poco oltre scopriamo che

Two textbooks that are free!?
And one that's under £10!?!?!?!

Il problema non è solo il calcolo tensoriale ma anche le equazioni differenziali?
Altro miracolo

Differential Equation 2E, Polking, Boggess & Arnold
ecc..

Tempo impiegato per la ricerca, 30 secondi. E si, sfortunatamente, da casa ho internet lento.


>
> Quindi tu parlando di tantissimi libri di matematica, non ti sei riferito ad
> una mia affermazione, ma ad un'altra che ti sei inventato tu!
>


Rispondevo a questa tua affermazione

"Dov'è che trovi un libro autodidattico, che ti consenta di studiare quella matematica?"

Te li ho trovati in 30 secondi
Ne esistono una marea e più.
Basta non essere pigri.
O peggio, in malafede.


> >** Corsi **
>
> >Ovvio che è meglio frequentare un corso.
> >Ma questo vale per tutto: letteratura, lingua straniera, fisica, musica,
> >arte.
>
> Non è la stessa cosa.
> Mi risulta che le facoltà umanistiche non sono così difficili come la fisica
> e la matematica.
>
> >Se voglio imparare il cinese sarò sicuramente agevolato dal seguire un
> >corso di cinese.
> >I corsi sono aperti a tutti.
> >Per frequentarli non vi è neanche la necessità di essere inscritti
> >all'università.
> >Puoi frequentarli o meno. Ma il fatto che non li fequenti è una tua scelta.
> >Che non può influenzare la conoscenza scientifica.
>
> Ho già scritto in un altro post, che per poter frequentare quei corsi li,
> dovrei abitare in una città sede di università altrimenti, una persona con
> impegni famigliari come me, non può frequentarli.
>
> Quindi, come ho già detto in questo ng, sono cose impossibili, almeno per
> me.
> Parli tanto per parlare.

E sti cazzi!

Ma la conoscenza scientifica umana, Le teorie fisiche utilizzate da una enorme comunità di ricercatori, devono tenere conto che il Sig. Bruniera non può frequentare un corso?

Sti gran cazzi!

Se li vuoi frequentare son lì, se no, il mondo andrà avanti lo stesso.
Non penso, vediamole.

> Io ho solo detto che "il livello di matematica accessibile a molti (quindi
> non a tutti), potrebbe essere quello a livello scuola superiore, liceo
> escluso." "più servirebbe almeno un po di matematica infinitesimale.".
> In pratica credo di aver escluso solo quella necessaria a comprendere la
> relatività generale.

Aahhh, il Sig Bruniera ci concede anche un po' di matematica infinitesimale. Ma poca, non troppa. Altrimenti non si digerisce. Grazie.

Quindi niente equazioni differenziali?
Quindi niente fluidodinamica (ma che siamo pazzi? Pure le equazioni differenziali alle derivate parziali?)
Niente acustica (stesso problema)
Niente dinamica newtoniana (e si F=ma è un equazione differenziale, guarda te)
Niente Meccanica quantistica
Niente astrofisica.

Niente teoria delle matrici?
Niente Meccanica quantistica
Niente ingegneria (ciao ciao tensore delle tensioni di Cauchy)

Niente serie di Fourier?
Ciao Geofisica, ciao Metereologia è stato bello. Ma il Sig. Bruniera ha detto stop.

Ecc. Ecc. Ecc.

> Quindi ho considerato quel livello di matematica, come quello che potrebbe
> essere sufficiente per capire la fisica, se questa fosse più semplice di
> quella attuale.
> E non ho mai parlato di conoscenza media, come hai riferito tu.

Cito dalla tua prima risposta alla mia letteratura

"Comunque, a mio parere, si potrebbe oggettivamente dire che il livello di matematica accessibile a molti (quindi non a tutti), potrebbe essere quello a livello scuola superiore, liceo escluso. Perché sono ***molti*** che arrivano a diplomarsi per poi accedere al mondo del lavoro (ragionieri, geometri, periti, ecc.), senza andare all'università. In più servirebbe almeno un po di matematica infinitesimale.

A casa mia il 21% (tra 30 e 34 anni, se espandiamo la finestra di età si arriva a meno del 10%) non sono molti

>
> Tutto il resto: chimica,medicina, ecc. non c'entra con le mie affermazioni.
>

E invece si!
Perché questa regola deve valere solo per la fisica?

Perché il Rag. Rossi, appassionato di chimica, non può pretendere questa stessa regola anche per la chimica? E' stanco del fatto che non riesce a capire questi nuovi campi come la sonochimica (https://en.wikipedia.org/wiki/Sonochemistry). Equazioni differenziali alle derivate parziali? Anche quì? E neanche risolvibili analiticamente? Ma siamo pazzi???
Sistemi Micellari? Ancora equazioni differenziali? Accoppiate???

Perché il geometra Bianchi si deve trovare in difficoltà quando discute di genetica con il suo caro amico Viola che fa ricerca in genetica? Tutte queste possibili mutazioni. probabilità, probabilità condizionate, matrici di probabilità (anche qui? oh no!!!)
basta!
Basta!
BASTA!!!!!
Via tutto.
Ciò che non si può fare con la matematica concessaci dal Sig, Bruniera deve andare al rogo.


>
> >> A me interessa solo far vedere ciò che io ipotizzo, che non riguarda
> >> tutta
> >> la fisica.
>
> >La SR, la GR e la MQ e tutte le altre teorie di fisica non sono solo quelle
> >4
> >stronzatelle che si leggono sul NG o sui libercoli di divulgazione. La SR
> >non è solo il treno, il passeggero, la stazione ed il capostazione. Non è
> >solo l'esperimento di MM. Ci sono anche quelli, >ma costituiscono solo una
> >piccola parte dei risultati della teoria della relatività. Tutti quelli
> >effetti che ti ho postato sono effetti **relativistici**. Cioè risultati
> >sperimentali spiegati solo >grazie alla meccanica relativistica. E fammi
> >dire che sono solo una piccola parte. La lista potrebbe essere molto più
> >lunga. E li ho scelti visto che tu parli di una teoria alternativa alla
> > >relatività. Se parlavamo di MQ citavo altri effetti.
>
> >Sei in grado, con la tua teoria di spiegare le correzioni relativistiche al
> >Thermal bremsstrahlung? No? La tua teoria è inutile!
> >Riesci a spiegare la struttura fine dello spettro di emissione di uno
> >spettro atomico? No? La tua teoria è inutile!
>
> Io non ho mai presentato teorie, ma solo ipotesi.

Quindi basta cambiare nome da teoria ad ipotesi e si può dire qualsiasi stronzata. Davvero lo pensi?

> Anzi, nell'ultimo mio lavoro, ho presentato una sostenibilità di un'ipotesi.
> Nei miei lavori la denominazione "teoria" e riferita alla relatività di
> Einstein, non alle mie ipotesi.

Si lo pensi davvero...

> Comunque nelle mie ipotesi ho sempre esposto anche le prove sufficienti a
> dimostrarle, come ti ho già scritto, tanto che mi sono state contestate,
> anche se due volte soltanto.
>
> Quindi le mie teorie te le sei inventate tu.
>

Guarda, ti faccio contento.
Non sono le tue teorie (che non esistono) ad essere stronzate.
Sono le tue ipotesi ad essere stronzate.
E le tue idee su come la ricerca in fisica debba funzionare sono, invece, immani cazzate.

Contento?

>
>
> >> E l'ho sempre fatto nelle mie ipotesi.
> >> Solo che non ho avuto contestazioni, salvo quella di Tommaso Russo sulle
> >> formule di Selleri, che poi sono risultate giuste, e quella di
> >> Fatal_Error
> >> sulla velocità della luce, che io ho confutato senza però ricevere una
> >> sua
> >> risposta, almeno finora.
> >> Quindi direi che, almeno finora, io ho confutato il 100% delle pochissime
> >> (ma non per colpa mia) contestazioni che mi sono state fatte.
>
> >Si può usare il latino?
> >Affirmanti incumbit probatio
>
> >La prova non sta a Tommaso, Fatal_Error o me. Sta a te!
> >Non siamo noi che dobbiamo dimostrare che hai torto.
> >Sei tu che devi provare che hai ragione. Facendo vedere che, come minimo, e
> >sottolineo **minimo** la tua teoria ha la stessa capacità predittiva
> >della/delle teoria/teorie che vuoi sostituire.
>
> Ma lo vuoi capire o no, che le prove le ho presentate, anche se senza
> matematica?

Quindi le tue ipotesi non sono falsificabili.
Quindi le tue ipotesi non sono fisica. Sono nulla.


> E che non ho mai detto che le mie sono teorie?
>
> Concludo affermando che hai contestato soprattutto affermazioni che ti sei
> inventato tu.

Ti ho mostrato nuovamente, punto per punto, che quello che tu dici, citandoti i punti ove lo dici, varia tra il livello di sciocchezza e quello di bestialità.

> Solo sul discorso della soggettività, e non oggettività, della difficoltà in
> matematica, ti do ragione.
>
> Ma d'ora in poi non risponderò più ai tuoi post, a meno che non siano nel
> merito dei miei "lavori".
> Perchè contesti affermazioni che in gran parte ti inventi tu e, quindi, fai
> solo perdere tempo a farti rilevare questo fatto, come ho dovuto fare io.
>
> Dino Bruniera

Guarda, anche dopo questa ferale notizia, dormirò.

Comunque.
Io non sono nato ieri.
So bene che discutere con te, con Mosca, con Buggio, e con altri 3 o 4 elementi del NG è completamente inutile. Tempo perso allo stato puro. Lo so io, lo sa Fabri (ho azzeccato il cognome, evviva), lo sa Pastore, Blue Ray, Fatal Error e tutti gli altri. Forse, con qualcuno, ogni tanto, molto raramente, si accarezza una piccolissima speranza (non ti preoccupare, non è il tuo caso). Ma immediatamente essa viene spenta.
E allora perché lo facciamo?
Lo si fa non per voi. Di cui, personalmente, non me ne sbatte un emerito. Lo si fa per evitare che qualche persona, sprovvista di una sufficiente cultura fisica, ma tuttavia interessata all'argomento, leggendo casualmente queste stronzate che postate, possa pensare che siano lontanamente imparentate con la fisica.

Marco Giampaolo

unread,
Mar 12, 2016, 9:03:06 PM3/12/16
to
Il giorno sabato 12 marzo 2016 18:09:10 UTC-3, Dino Bruniera ha scritto:
> >>"Marco Giampaolo" ha scritto nel messaggio
> >>news:22d82dcd-fefd-44ad...@googlegroups.com...
>
> Ho deciso di risponderti punto per punto, non tanto per te ed i tuoi
> "compagni di ..",

ti aiuto, si dice scienza

Si grazie, la conosco

>
> Dove lo trovi un libro autodidattico che ti spieghi bene questa matematica?
> Dimmelo tu.

Ma il computer lo usi solo per scrivere stronzate?
Mai sentita la frase: "Google è tuo amico."?

Cosa ti serve? Algebra tensoriale?

Vai su Google, inserisci "Algebra tensoriale libro" e, miracolo, in una frazione di secondo ecco una bella lista di libri

ad esempio ci imbattiamo (come primo libro) in

http://www.libreriauniversitaria.it/elementi-algebra-tensoriale-applicazioni-meccanica/libro/9788874881833

E poi altri.

Ma perché limitarci alla patria scrittura.
Mettiamo dentro Google un bel "tensor algebra book" e otteniamo, miracolo, una pagina di Physics Forum dove ad una richiesta specifica ci vengono suggeriti

Bowen & Wang: Introduction to Vectors and Tensors, Vol I, Vol II. Se non si hanno conoscenze specifiche

oppure

Bishop & Goldberg: Tensor Analysis on Manifolds

Se invece si hanno conoscenze di equazioni differenziali e calcolo avanzato.

Ed andando poco oltre scopriamo che

Two textbooks that are free!?
And one that's under £10!?!?!?!

Il problema non è solo l'algebra tensoriale ma anche le equazioni differenziali?
Altro miracolo

Differential Equation 2E Polking, Boggess & Arnold
ecc..

Tempo impiegato per la ricerca, 30 secondi. E si, sfortunatamente, da casa ho internet lento.


>
> Quindi tu parlando di tantissimi libri di matematica, non ti sei riferito ad
> una mia affermazione, ma ad un'altra che ti sei inventato tu!
>


Rispondevo a questa tua affermazione

"Dov'è che trovi un libro autodidattico, che ti consenta di studiare quella matematica?"

Te li ho trovati in 30 secondi
Ne esistono una marea e più.
Basta non essere pigri.
O peggio, in malafede.


> >** Corsi **
>
> >Ovvio che è meglio frequentare un corso.
> >Ma questo vale per tutto: letteratura, lingua straniera, fisica, musica,
> >arte.
>
> Non è la stessa cosa.
> Mi risulta che le facoltà umanistiche non sono così difficili come la fisica
> e la matematica.
>
> >Se voglio imparare il cinese sarò sicuramente agevolato dal seguire un
> >corso di cinese.
> >I corsi sono aperti a tutti.
> >Per frequentarli non vi è neanche la necessità di essere inscritti
> >all'università.
> >Puoi frequentarli o meno. Ma il fatto che non li fequenti è una tua scelta.
> >Che non può influenzare la conoscenza scientifica.
>
> Ho già scritto in un altro post, che per poter frequentare quei corsi li,
> dovrei abitare in una città sede di università altrimenti, una persona con
> impegni famigliari come me, non può frequentarli.
>
> Quindi, come ho già detto in questo ng, sono cose impossibili, almeno per
> me.
> Parli tanto per parlare.

E sti cazzi!

Ma la conoscenza scientifica umana, Le teorie fisiche utilizzate da una enorme comunità di ricercatori, devono tenere conto che il Sig. Bruniera non può frequentare un corso?
Ma veramente lo pensi?

Se li vuoi frequentare son lì, se no amen, il mondo andrà avanti lo stesso.
Non penso, vediamole.

> Io ho solo detto che "il livello di matematica accessibile a molti (quindi
> non a tutti), potrebbe essere quello a livello scuola superiore, liceo
> escluso." "più servirebbe almeno un po di matematica infinitesimale.".
> In pratica credo di aver escluso solo quella necessaria a comprendere la
> relatività generale.

Aahhh, il Sig Bruniera ci concede anche un po' di matematica infinitesimale. Ma poca, non troppa. Altrimenti non si digerisce. Grazie.

Quindi niente equazioni differenziali?
Risultato?
Niente fluidodinamica (ma che siamo pazzi? Pure le equazioni differenziali alle derivate parziali?)
Niente acustica (stesso problema)
Niente dinamica newtoniana (e si F=ma è un equazione differenziale, guarda te)
Niente Meccanica quantistica
Niente astrofisica.

Niente teoria delle matrici?
Niente Meccanica quantistica
Niente ingegneria (ciao ciao tensore delle tensioni di Cauchy)

Niente serie di Fourier?
Ciao Geofisica, ciao Metereologia è stato bello. Ma il Sig. Bruniera ha detto stop.

Ecc. Ecc. Ecc.

> Quindi ho considerato quel livello di matematica, come quello che potrebbe
> essere sufficiente per capire la fisica, se questa fosse più semplice di
> quella attuale.
> E non ho mai parlato di conoscenza media, come hai riferito tu.

Cito dalla tua prima risposta alla mia letteratura

"Comunque, a mio parere, si potrebbe oggettivamente dire che il livello di matematica accessibile a molti (quindi non a tutti), potrebbe essere quello a livello scuola superiore, liceo escluso. Perché sono ***molti*** che arrivano a diplomarsi per poi accedere al mondo del lavoro (ragionieri, geometri, periti, ecc.), senza andare all'università. In più servirebbe almeno un po di matematica infinitesimale.

A casa mia il 21% (tra 30 e 34 anni, se espandiamo la finestra di età si arriverà a meno del 10%) non sono molti

>
> Tutto il resto: chimica,medicina, ecc. non c'entra con le mie affermazioni.
>

E invece si!
Perché questa regola deve valere solo per la fisica?

Perché il Rag. Rossi, appassionato di chimica, non può pretendere questa stessa regola anche per la chimica? E' stanco del fatto che non riesce a capire questi nuovi campi come la sonochimica (https://en.wikipedia.org/wiki/Sonochemistry). Equazioni differenziali alle derivate parziali? Anche quì? E neanche risolvibili analiticamente? Ma siamo pazzi???
E i Sistemi Micellari? Peggio! Ancora equazioni differenziali! Accoppiate!!

Perché il geometra Bianchi si deve trovare in difficoltà quando discute di genetica con il suo caro amico Viola che fa ricerca in genetica? Tutte queste possibili mutazioni, probabilità, probabilità condizionate, matrici di probabilità! anche qui?
basta!
Basta!
BASTA!!!!!
Via tutto.
Ciò che non si può fare con la matematica concessaci dal Sig, Bruniera deve andare al rogo.


>
> >> A me interessa solo far vedere ciò che io ipotizzo, che non riguarda
> >> tutta
> >> la fisica.
>
> >La SR, la GR e la MQ e tutte le altre teorie di fisica non sono solo quelle
> >4
> >stronzatelle che si leggono sul NG o sui libercoli di divulgazione. La SR
> >non è solo il treno, il passeggero, la stazione ed il capostazione. Non è
> >solo l'esperimento di MM. Ci sono anche quelli, >ma costituiscono solo una
> >piccola parte dei risultati della teoria della relatività. Tutti quelli
> >effetti che ti ho postato sono effetti **relativistici**. Cioè risultati
> >sperimentali spiegati solo >grazie alla meccanica relativistica. E fammi
> >dire che sono solo una piccola parte. La lista potrebbe essere molto più
> >lunga. E li ho scelti visto che tu parli di una teoria alternativa alla
> > >relatività. Se parlavamo di MQ citavo altri effetti.
>
> >Sei in grado, con la tua teoria di spiegare le correzioni relativistiche al
> >Thermal bremsstrahlung? No? La tua teoria è inutile!
> >Riesci a spiegare la struttura fine dello spettro di emissione di uno
> >spettro atomico? No? La tua teoria è inutile!
>
> Io non ho mai presentato teorie, ma solo ipotesi.

Quindi basta cambiare nome da teoria ad ipotesi e si può dire qualsiasi stronzata. Davvero lo pensi?

> Anzi, nell'ultimo mio lavoro, ho presentato una sostenibilità di un'ipotesi.
> Nei miei lavori la denominazione "teoria" e riferita alla relatività di
> Einstein, non alle mie ipotesi.

Si lo pensi davvero.

> Comunque nelle mie ipotesi ho sempre esposto anche le prove sufficienti a
> dimostrarle, come ti ho già scritto, tanto che mi sono state contestate,
> anche se due volte soltanto.
>
> Quindi le mie teorie te le sei inventate tu.
>

Guarda, ti faccio contento.
Non sono le tue teorie (che non esistono) ad essere stronzate.
Sono le tue ipotesi ad essere stronzate.
E le tue idee su come la ricerca in fisica debba funzionare sono, invece, immani cazzate.

Contento?

>
>
> >> E l'ho sempre fatto nelle mie ipotesi.
> >> Solo che non ho avuto contestazioni, salvo quella di Tommaso Russo sulle
> >> formule di Selleri, che poi sono risultate giuste, e quella di
> >> Fatal_Error
> >> sulla velocità della luce, che io ho confutato senza però ricevere una
> >> sua
> >> risposta, almeno finora.
> >> Quindi direi che, almeno finora, io ho confutato il 100% delle pochissime
> >> (ma non per colpa mia) contestazioni che mi sono state fatte.
>
> >Si può usare il latino?
> >Affirmanti incumbit probatio
>
> >La prova non sta a Tommaso, Fatal_Error o me. Sta a te!
> >Non siamo noi che dobbiamo dimostrare che hai torto.
> >Sei tu che devi provare che hai ragione. Facendo vedere che, come minimo, e
> >sottolineo **minimo** la tua teoria ha la stessa capacità predittiva
> >della/delle teoria/teorie che vuoi sostituire.
>
> Ma lo vuoi capire o no, che le prove le ho presentate, anche se senza
> matematica?

Quindi le tue ipotesi non sono falsificabili.
Quindi le tue ipotesi non sono fisica. Sono nulla.

> E che non ho mai detto che le mie sono teorie?
>
> Concludo affermando che hai contestato soprattutto affermazioni che ti sei
> inventato tu.

Ti ho mostrato nuovamente, punto per punto, che quello che tu dici, citandoti i punti ove lo dici, varia tra il livello di sciocchezza e quello di bestialità

> Solo sul discorso della soggettività, e non oggettività, della difficoltà in
> matematica, ti do ragione.
>
> Ma d'ora in poi non risponderò più ai tuoi post, a meno che non siano nel
> merito dei miei "lavori".
> Perchè contesti affermazioni che in gran parte ti inventi tu e, quindi, fai
> solo perdere tempo a farti rilevare questo fatto, come ho dovuto fare io.
>
> Dino Bruniera

Guarda, anche dopo questa ferale notizia, dormirò.

Comunque.
Io non sono nato ieri.
So bene che discutere con te, con Mosca, con Buggio, e con altri 3 o 4 elementi del NG è completamente inutile. Tempo perso allo stato puro. Lo so io, lo sa Fabri (ho azzeccato il cognome, evviva), lo sa Pastore, Blue Ray, Fatal Error e tutti gli altri. Forse, con qualcuno, ogni tanto, molto raramente, si accarezza una piccolissima speranza. Ma immediatamente essa viene spenta.

Michele Falzone

unread,
Mar 13, 2016, 12:46:42 AM3/13/16
to
Il giorno sabato 12 marzo 2016 22:56:54 UTC+1, Giorgio Pastore ha scritto:
> Il 12/03/16 19:57, Michele Falzone ha scritto:
> ....
> > Portami tu le formule per dimostrarmi che n debba essere un intero
>
> Per enunciare il problema che crea la tua affermazione non servono le
> formule: se non e' intero hai una discontinuità. Come la giustifichi ?
> E' per giustificare questa "stranezza da poco" che (tu) hai bisogno
> delle formule.
>

Non e' un intero ___PERCHE'___ e' una corda __"Stringa"__ ____APERTA____ e per quanto riguarda il numero, che deve essere ____4*PI*3^3 ti ho portato la dimostrazione.

E se questo non fa vibrare nulla nella tua scatola cranica, significa che la fisica italiana e' proprio messa mala e le nostre universita' sono solo buone a produrre "solo" eccellenti chiacchieroni.

Mentre la dimostrazione che a piu' riprese ti ho spiattellato, con tutta la tua buona volonta' ancora non __Riesci__ a confutarla.

> > Ma ho proprio la sensazione che la tua discussione finira' qui
>
> A questo punto penso proprio che la discussione finirà. Ma non per
> mancanza di argomenti da parte mia.
>

Ma questo lo sapevo a priore, ti sei impelagata in una situazione __Scomoda__ e cerchi disperatamente di trovare una buona scusa per riuscire ad uscirne alla meno peggio, prima che arrivino gli ___Ordini di scuderia___ dall'alto.

> > Anzi mi dirai che sono io che devo dimostrare bla bla bla
>
> Esatto. Ma senza bla bla bla. Con le formule. Se poi, invece di spiegare
> al pubblico l' arcano, preferisci il bla bla bla, no problem.
> Aggiungerai un post su questo NG. Ma non convincerai mai un fisico.
>

Ma quello che non vuoi capire e' che io ti ho portato una dimostrazione e con le formule che in virtu' del principio di equipartizione dell'energia porta dimostrare che le increspature devono essere proprio 4*PI*3^0,5, e tu _____Eludendole______ ____Volutamente____ continui a blateare

Quando lanci un sasso in uno stagno, la lunghezza d'onda che si forma non dipende dalla larghezza dello stagno, ma questo non vuoi assolutamente capirlo.

Ciao

Giorgio Pastore

unread,
Mar 13, 2016, 1:21:00 AM3/13/16
to
Il 13/03/16 02:54, Marco Giampaolo ha scritto:
....
> Lo si fa non per voi. Di cui, personalmente, non me ne sbatte un emerito. Lo si fa per evitare che
> qualche persona, sprovvista di una sufficiente cultura fisica, ma tuttavia interessata all'argomento,
> leggendo casualmente queste stronzate che postate, possa pensare che siano lontanamente imparentate
> con la fisica.
>

Ok. Ma a questa persona non suggerirei mai Bishop & Goldberg: Tensor
Analysis on Manifolds come libro di autoapprendimento sull analisi
tensoriale sulle varietà, a meno di non voler loro molto male :-(

Forse piu' adatto Dodson & Poston "Tensor Geometry". :-)

Giorgio



Marco Giampaolo

unread,
Mar 13, 2016, 6:38:49 AM3/13/16
to
Infatti il post di Physics Forum lo consigliava solo se:
"... si hanno conoscenze di equazioni differenziali e calcolo avanzato. "
A me premeva non suggerire un libro, sai bene che c'è ne sono tanti, ed ognuno ha il suo preferito, ma mostrare che l'affermazione "non ci sono libri per la matematica della relatività" è completamente infondata. A meno che non si cerchi un libro dal titolo:"Matematica della Relatività per il Sig. Bruniera". Allora è vero. Questo libro non esiste.

PS Ne approfitto per scusarmi con chi legge il messaggio citato. Non solo è stato pubblicato 2 volte, ma anche la formattazione è andata completamente a ramengo. Non so come sia successo.

BlueRay

unread,
Mar 13, 2016, 7:43:52 AM3/13/16
to
Il giorno domenica 13 marzo 2016 07:21:00 UTC+1, Giorgio Pastore ha scritto:
>
> Ok. Ma a questa persona non suggerirei mai Bishop & Goldberg: Tensor
> Analysis on Manifolds come libro di autoapprendimento sull analisi
> tensoriale sulle varietà, a meno di non voler loro molto male :-(

Oggi sono piu' gentile del solito e per questo dico che ad uno come Bruneira non suggerirei nulla di piu' difficile di un testo di fisica generale per il liceo scientifico
(Tensori? E' ancora anni luce da capire cosa siano i vettori...)

--
BlueRay

Giorgio Pastore

unread,
Mar 13, 2016, 10:42:18 AM3/13/16
to
Il 13/03/16 12:43, BlueRay ha scritto:
No, stai ignorando la chiusa di Marco Gianpaolo che dichiarava di non
scrivere tanto per Bruniera, quanto per altri. Ho dato per scontato che
questo fosse vero e percio' ho corretto il tiro sull' indicazione
bibliografica. Se poi nonostante tutto si trattava di un messaggio solo
per Bruniera ok. Io pero' quando rispondo a qulcuno da cui non mi
aspetto che comprenda cerco di aver in mente gli altri che leggono.
Quasi sempre (le eccezioni ci sono sempre), prima di premere invio mi
chiedo: ma questo messagio puo' servire a qualcuno o e' solo polemica
personale con la persona a cui rispondo ? Non hai idea di quanti
messaggi in questo modo non siano mai partiti ;-)

Giorgio

perletti enrico

unread,
Mar 13, 2016, 11:24:35 AM3/13/16
to
La fisica comprende tutto. Un tumore è fisica, il dna è fisica. Dovete capire tutto per capire questo

Dino Bruniera

unread,
Mar 13, 2016, 12:54:09 PM3/13/16
to
>"Marco Giampaolo" ha scritto nel messaggio
>news:b3cb97e7-c2b7-4910...@googlegroups.com...

Non riesco a non risponderti.
Però prima espongo quanto ho scritto io all'inizio della discussione, che mi
pare condivisibile, perché dopo tu cambi tutto quanto.

"Ma come la fai difficile!
Intanto non basta aprire un libro di matematica e studiarsela, perché non mi
risulta che ci siano libri, almeno attualmente in commercio, che consentano
un suo studio autodidattico.
Poi non basta neanche conoscerla, perché nei libri di fisica mancano i
passaggi e la descrizione della simbologia.
Per cui, a mio parere, bisogna proprio frequentare la facoltà di fisica,
dove le formule vengono spiegate e sviluppate, almeno credo, per capire bene
la fisica.
Per quanto riguarda la matematica complessa, penso a quella relativa alla
geometria non euclidea (se si può chiamare matematica), necessaria per la
relatività generale, almeno a detta di Fabri.
E credo che sia oggettivo affermare che detta matematica, almeno, non è
semplice.
Dov'è che trovi un libro autodidattico, che ti consenta di studiare quella
matematica?
Comunque, a mio parere, si potrebbe oggettivamente dire che il livello di
matematica accessibile a molti (quindi non a tutti), potrebbe essere quello
a livello scuola superiore, liceo escluso.
Perché sono molti che arrivano a diplomarsi per poi accedere al mondo del
lavoro (ragionieri, geometri, periti, ecc.), senza andare all'università.
In più servirebbe almeno un po di matematica infinitesimale.
Pertanto, a mio parere, tutte le tue considerazioni non mi trovano
complessivamente d'accordo."

> cut
Guarda che la mia domanda riguarda libri autodidattici e tu nella ricerca
non hai inserito la parola "autodidattici".
Sono andato a leggermi la sintesi del primo libro da te indicato e non ho
trovato da nessuna parte la parola "autodidattico".
E posso presumere che la stessa cosa troverei andando a leggere le sintesi
degli altri libri che risultano dalla richiesta tramite google, naturalmente
compresi quelli scritti addirittura in lingua inglese, semplicemente perché
non hai proprio inserito il termine "autodidattico".
Ma anche inserendola (ci ho provato per curiosità), non se ne trova lo
stesso neanche uno di autodidattico.

Quindi anche in questo caso, non hai risposto ad una mia domanda ma,
evidentemente, ad un'altra che ti sei inventato tu.

>>
>> Quindi tu parlando di tantissimi libri di matematica, non ti sei riferito
>> ad
>> una mia affermazione, ma ad un'altra che ti sei inventato tu!
>>
>Rispondevo a questa tua affermazione

>"Dov'è che trovi un libro autodidattico, che ti consenta di studiare quella
>matematica?"

>Te li ho trovati in 30 secondi
>Ne esistono una marea e più.
>Basta non essere pigri.
>O peggio, in malafede.

Ma non hai cercato libri autodidattici.
Pertanto vale la stessa risposta esposta sopra.
Guarda che sei stato tu a dirmi che io potevo frequentare un corso di
fisica.
Ed io ti ho risposto che mi era praticamente possibile.

Ma da quanto hai risposto, sembra che sia io a pretendere che i corsi devono
essere fatti in modo che io possa frequentarli.
Ma ti accorgi o no, che mi attribuisci affermazioni che ti inventi tu?
E che poi ti arrabbi con me, perché le avrei dette io?
Ma ti rendi conto?
Io ho solo esposto la matematica delle scuole superiori, liceo esclusi, in
quanto la maggior parte di chi frequenta le scuole superiori (molti), non
frequenta i licei.
Più un po' di matematica infinetesimale, che un diplomato delle scuole
superiori, può benissimo apprendere da solo (io l'ho fatto, tramite un
vecchio libro autodidattico).
E non mi risulta che quelle scuole superiori insegnino la matematica che tu
hai esposto.
Quindi anche qui hai replicato in modo inadeguato alla mia affermazione.

>> Quindi ho considerato quel livello di matematica, come quello che
>> potrebbe
>> essere sufficiente per capire la fisica, se questa fosse più semplice di
>> quella attuale.
>> E non ho mai parlato di conoscenza media, come hai riferito tu.

>Cito dalla tua prima risposta alla mia letteratura

>"Comunque, a mio parere, si potrebbe oggettivamente dire che il livello di
>matematica accessibile a molti (quindi non a tutti), potrebbe essere quello
>a livello scuola superiore, liceo >escluso. Perché sono ***molti*** che
>arrivano a diplomarsi per poi accedere al mondo del lavoro (ragionieri,
>geometri, periti, ecc.), senza andare all'università. In più servirebbe
>almeno un >po di matematica infinitesimale.

>A casa mia il 21% (tra 30 e 34 anni, se espandiamo la finestra di età si
>arriva a meno del 10%) non sono molti

Molti è un aggettivo e non una percentuale.
Per me molti potrebbe valere l'1%, ma anche il 90%, a seconda dei casi.
Quindi non puoi assolutamente contestarmi se per me il 21%, ma anche meno,
sono molti.

>
> Tutto il resto: chimica,medicina, ecc. non c'entra con le mie
> affermazioni.
>

>E invece si!

Ah, sei tu che decidi quali sono le mie affermazioni?
Per questo replichi in modo inadeguato alle mie vere affermazioni.

Taglio il resto, per non perdere troppo tempo a replicarti.
Tanto non riguarda alle mie vere affermazioni che, evidentemente, hai
travisato.

>> Io non ho mai presentato teorie, ma solo ipotesi.

>Quindi basta cambiare nome da teoria ad ipotesi e si può dire qualsiasi
>stronzata. Davvero lo pensi?

Anche qui fai credere che io pensi che con le ipotesi io pensi di poter dire
qualsiasi cosa.
Cosa, naturalmente, assolutamente non vera.


>> Comunque nelle mie ipotesi ho sempre esposto anche le prove sufficienti a
>> dimostrarle, come ti ho già scritto, tanto che mi sono state contestate,
>> anche se due volte soltanto.
>>
>> Quindi le mie teorie te le sei inventate tu.
>>

>Guarda, ti faccio contento.
>Non sono le tue teorie (che non esistono) ad essere stronzate.
>Sono le tue ipotesi ad essere stronzate.

Nessuno può impedirti di esprimere i tuoi giudizi.
Quindi ne prendo atto e non ti contesto nulla.

>E le tue idee su come la ricerca in fisica debba funzionare sono, invece,
>immani cazzate.

Anche qui, ti stai inventado idee che io avrei.
Non ho mai esposto mie idee su come la ricerca in fisica debba funzionare.


>> >> E l'ho sempre fatto nelle mie ipotesi.
>> >> Solo che non ho avuto contestazioni, salvo quella di Tommaso Russo
>> >> sulle
>> >> formule di Selleri, che poi sono risultate giuste, e quella di
>> >> Fatal_Error
>> >> sulla velocità della luce, che io ho confutato senza però ricevere una
>> >> sua
>> >> risposta, almeno finora.
>> >> Quindi direi che, almeno finora, io ho confutato il 100% delle
>> >> pochissime
>> >> (ma non per colpa mia) contestazioni che mi sono state fatte.
>>
>> >Si può usare il latino?
>> >Affirmanti incumbit probatio
>>
>> >La prova non sta a Tommaso, Fatal_Error o me. Sta a te!
>> >Non siamo noi che dobbiamo dimostrare che hai torto.
>> >Sei tu che devi provare che hai ragione. Facendo vedere che, come
>> >minimo, e
>> >sottolineo **minimo** la tua teoria ha la stessa capacità predittiva
>> >della/delle teoria/teorie che vuoi sostituire.
>>
>> Ma lo vuoi capire o no, che le prove le ho presentate, anche se senza
>> matematica?

>Quindi le tue ipotesi non sono falsificabili.
>Quindi le tue ipotesi non sono fisica. Sono nulla.

Una decina di giorni fa, Fatal_Error mi ha fatto una contestazione che, se
vera, falsificherebbe tutte le mie ipotesi, compresa la sostenibilità di
un'ipotesi dell'ultimo mio lavoro.
Io gliel'ho confutata, ma sto ancora aspettando una sua risposta.
Quindi non è vero che i miei "lavori" (non le chiamo neanche ipotesi), non
possono essere falsificati, se Fatal_Error, che mi rusulta sia un bravo
fisico, ha provato a farlo.
Pertanto non è vero che le mie ipotesi non sono falsificabili, anche se non
contengono tutta la matematica che tu hai citato più sopra.

Ma anche se Fatal_Error mi rispondesse che la mia confutazione non è
sbagliata, ammetteresti che la mia ipotesi è corretta?

>> E che non ho mai detto che le mie sono teorie?
>>
>> Concludo affermando che hai contestato soprattutto affermazioni che ti
>> sei
>> inventato tu.

>Ti ho mostrato nuovamente, punto per punto, che quello che tu dici,
>citandoti i punti ove lo dici, varia tra il livello di sciocchezza e quello
>di bestialità.

Ed io ti ho dimostrato, che ciò non è vero.


>> Solo sul discorso della soggettività, e non oggettività, della difficoltà
>> in
>> matematica, ti do ragione.
>>
>> Ma d'ora in poi non risponderò più ai tuoi post, a meno che non siano nel
>> merito dei miei "lavori".
>> Perchè contesti affermazioni che in gran parte ti inventi tu e, quindi,
>> fai
>> solo perdere tempo a farti rilevare questo fatto, come ho dovuto fare io.
>>
>> Dino Bruniera

>Guarda, anche dopo questa ferale notizia, dormirò.

>Comunque.
>Io non sono nato ieri.
>So bene che discutere con te, con Mosca, con Buggio, e con altri 3 o 4
>elementi del NG è completamente inutile. Tempo perso allo stato puro. Lo so
>io, lo sa Fabri (ho azzeccato il cognome, >evviva), lo sa Pastore, Blue
>Ray, Fatal Error e tutti gli altri. Forse, con qualcuno, ogni tanto, molto
>raramente, si accarezza una piccolissima speranza (non ti preoccupare, non
>è il tuo caso). >Ma immediatamente essa viene spenta.
>E allora perché lo facciamo?
>Lo si fa non per voi. Di cui, personalmente, non me ne sbatte un emerito.
>Lo si fa per evitare che qualche persona, sprovvista di una sufficiente
>cultura fisica, ma tuttavia interessata >all'argomento, leggendo
>casualmente queste stronzate che postate, possa pensare che siano
>lontanamente imparentate con la fisica.

Allora ti converebbe smettere di scrivere, perché più scrivi e più punti fai
guadagnare alla fisica alternativa alla vostra, nei confronti di quelle
eventuali persone.
Comunque non credere che sia un male per loro, lo scoprire che c'è anche una
fisica più realista e più facile da comprendere, alternativa a quella
immaginaria e difficile da comprendere (se non impossibile senza conoscere
certa matematica, come ha detto Fabri ultimamente), che voi proponete.

Ma tu conosci la fisica?
Te lo chiedo perché mi contesti tutto quanto, ma nulla che riguardi
specifici fenomeni fisici.
Sei peggio di Blue Ray, perché almeno lui qualche volta parla anche di
fisica.

Dino Bruniera

Marco Giampaolo

unread,
Mar 13, 2016, 1:36:45 PM3/13/16
to
A) I libri sono libri. Non devi cercarci l'aggettivo autodidattico. Devi aprirli e studiarli. Se vuoi. Non vuoi? Ok. Ma non inventarti scuse!

B) Del fatto che non puoi frequentare corsi a me, ai Fisici, e al tutto il mondo non fotte nulla. Problemi tuoi. Che non possono influenzare la nostra conscenza della Fisica.

C) Chiamala teoria, chiamala Ipotesi, chiamala Opinione, chiamala come vuoi.
Una cazzata è una cazzata.

D) Voi non avete una Fisica Alternativa. Voi avete solo sogni irraggiungibili.

E) La Fisica è il mio lavoro e la mia passione e non sopporto vederla vituperata da te a dai tuoi pari.

E-1) Parlo di Fisica, anche in maniera dura, con persone che hanno minimamente idea di cosa si sta parlando. Con Maurizio, nell'altro 3nd sono entrato nei dettagli perchè, anche se alcune sue affermazioni mi hanno infastidito e tanto, si capiva cha aveva letto diverse cose. E si vedeva lontano un miglio che aveva voglia di capire. E grazie principalmente a Fabri e a Pastore, e forse, un pochino, anche grazie a me, qualcosa ha imparato.

E-2) Tu invece appartieni ad un'altra categoria. Quella composta da persone ignoranti e supponenti. Con te non si può parlare di Fisica. Non sapete neanche cos'è


Dino Bruniera

unread,
Mar 13, 2016, 2:34:49 PM3/13/16
to
>"Marco Giampaolo" ha scritto nel messaggio
>news:f36da8a1-46ea-47c0...@googlegroups.com...

>E-2) Tu invece appartieni ad un'altra categoria. Quella composta da persone
>ignoranti e supponenti. Con te non si può parlare di Fisica. Non sapete
>neanche cos'è

E' una tua opinione.

Passo e chiudo.

Dino Bruniera

BlueRay

unread,
Mar 13, 2016, 4:12:48 PM3/13/16
to
Il giorno domenica 13 marzo 2016 19:34:49 UTC+1, Dino Bruniera ha scritto:
> Marco Giampaolo ha scritto:

> >E-2) Tu invece appartieni ad un'altra categoria. Quella composta da persone
> >ignoranti e supponenti. Con te non si può parlare di Fisica. Non sapete
> >neanche cos'è
>
> E' una tua opinione.

Ehm, posso dire: anche la mia?

--
BlueRay

perletti enrico

unread,
Mar 14, 2016, 3:41:02 AM3/14/16
to
I libri sono scritti da noi e se noi sbagliamo loro sbagliano. Una macchina va dritta ma se il tuo libro mi dice che posso curvare ma non è il tempo giusto secondo la posizione,io sono morto.se io ho mangiato pesante e metto la mano alla pancia
intanto che un gatto passa . Il tuo libro me lo ha detto? È vero per voi il gatto è sempre morto

El Filibustero

unread,
Mar 14, 2016, 8:40:47 AM3/14/16
to
On Sat, 12 Mar 2016 22:09:05 +0100, Dino Bruniera wrote:

>Io ho solo detto che "il livello di matematica accessibile a molti (quindi
>non a tutti), potrebbe essere quello a livello scuola superiore, liceo
>escluso." "più servirebbe almeno un po di matematica infinitesimale.".
>In pratica credo di aver escluso solo quella necessaria a comprendere la
>relatività generale.
>Quindi ho considerato quel livello di matematica, come quello che potrebbe
>essere sufficiente per capire la fisica, se questa fosse più semplice di
>quella attuale.

IMHO non dovresti fissarti sulla Matematica. In primis, la conoscenza
approfondita di gran parte della Matematica non e' garanzia
sufficiente per avere una comprensione soddisfacente della Fisica.
Viceversa, e' vero che la comprensione delle attuali teorie fisiche
necessita di strumenti matematici evoluti, ma per studiare nuove idee
e interpretazioni alternative della realta' la Matematica avanzata non
e' indispensabile, almeno in una fase iniziale. Ciao

BlueRay

unread,
Mar 14, 2016, 10:48:04 AM3/14/16
to
Il giorno lunedì 14 marzo 2016 13:40:47 UTC+1, El Filibustero ha scritto:

> IMHO non dovresti fissarti sulla Matematica. In primis, la conoscenza
> approfondita di gran parte della Matematica non e' garanzia
> sufficiente per avere una comprensione soddisfacente della Fisica.

Vero.

> Viceversa, e' vero che la comprensione delle attuali teorie fisiche
> necessita di strumenti matematici evoluti, ma per studiare nuove idee
> e interpretazioni alternative della realta' la Matematica avanzata non
> e' indispensabile, almeno in una fase iniziale.

Mi fai un esempio concreto, se possibile dettagliando la descrizione che non utilizza "matematica avanzata"? Cosi' il tuo interlocutore puo' farsi un'idea piu' precisa di quello che hai scritto.

--
BlueRay

El Filibustero

unread,
Mar 14, 2016, 2:04:04 PM3/14/16
to
On Mon, 14 Mar 2016 07:48:03 -0700 (PDT), BlueRay wrote:

>> Viceversa, e' vero che la comprensione delle attuali teorie fisiche
>> necessita di strumenti matematici evoluti, ma per studiare nuove idee
>> e interpretazioni alternative della realta' la Matematica avanzata non
>> e' indispensabile, almeno in una fase iniziale.
>
>Mi fai un esempio concreto, se possibile dettagliando la descrizione
>che non utilizza "matematica avanzata"? Cosi' il tuo interlocutore
>puo' farsi un'idea piu' precisa di quello che hai scritto.

Non mi sono espresso bene. Volevo intendere non tanto che la
matematica avanzata non e' indispensabile, ma piuttosto che potrebbe
non essere indispensabile la sua conoscenza nei dettagli, in prima
battuta.

Esempio: RR einsteniana e Teoria dell'etere di Lorentz. Per passare
dall'una all'altra (e viceversa) non e' necessario concepire strumenti
matematici nuovi. La Matematica che serve c'e' gia': le trasformazioni
di Lorentz. In altri termini, per avanzare interpretazioni alternative
non e' sempre necessario trovare strumenti matematici alternativi o
conoscere nei dettagli gli strumenti matematici correnti. Ciao

BlueRay

unread,
Mar 14, 2016, 2:35:09 PM3/14/16
to
Il giorno lunedì 14 marzo 2016 19:04:04 UTC+1, El Filibustero ha scritto:
> On Mon, 14 Mar 2016 07:48:03 -0700 (PDT), BlueRay wrote:
>
> >> Viceversa, e' vero che la comprensione delle attuali teorie fisiche
> >> necessita di strumenti matematici evoluti, ma per studiare nuove idee
> >> e interpretazioni alternative della realta' la Matematica avanzata non
> >> e' indispensabile, almeno in una fase iniziale.
> >
> >Mi fai un esempio concreto, se possibile dettagliando la descrizione
> >che non utilizza "matematica avanzata"? Cosi' il tuo interlocutore
> >puo' farsi un'idea piu' precisa di quello che hai scritto.
>
> Non mi sono espresso bene. Volevo intendere non tanto che la
> matematica avanzata non e' indispensabile, ma piuttosto che potrebbe
> non essere indispensabile la sua conoscenza nei dettagli, in prima
> battuta.

Ma su questo ti eri espresso benissimo! Il punto e' un'altro, vedi dopo.

> Esempio: RR einsteniana e Teoria dell'etere di Lorentz. Per passare
> dall'una all'altra (e viceversa) non e' necessario concepire strumenti
> matematici nuovi. La Matematica che serve c'e' gia': le trasformazioni
> di Lorentz. In altri termini, per avanzare interpretazioni alternative
> non e' sempre necessario trovare strumenti matematici alternativi o
> conoscere nei dettagli gli strumenti matematici correnti. Ciao

Ma a Bruneira non gli basta capire le teorie che hai detto:

>> Io ho scorso tutte le lezioni di fisica che Fabri ha pubblicato nel web,
>> ed ho visto quale e quanta matematica c'è.
>> E so che non è neanche tutta quella che servirebbe.
>> Fabri stesso pochi giorni fa, ha detto che senza tale matematica non è
>> possibile comprendere lo spazio-tempo della RG.
>> Ma io credo che l'Universo non possa essere complesso, sia che l'abbia
>> creato Dio, sia che sia "nato" da solo.
>> Noi lo vediamo come complesso, ma in realtà dovrebbe essere un insieme di
>> fenomeni semplici, come io ho cercato di ipotizzare nei miei "lavori".
>> Per cui non dovrebbe servire una matematica difficile per definire le sue
>> leggi fisiche.
>> Quindi la matematica che serve, secondo questo ragionamento, dovrebbe
>> essere semplice e, quindi, accessibile, se non a tutti, a molti.

Ovvero: lui vorrebbe capire *la RG come minimo* con "matematica semplice, ovvero di scuola superiore escluso il liceo".

--
BlueRay

Rosario19

unread,
Mar 14, 2016, 3:04:00 PM3/14/16
to
On Mon, 14 Mar 2016 11:35:08 -0700 (PDT), BlueRay wrote:

>Ovvero: lui vorrebbe capire *la RG come minimo* con "matematica semplice, ovvero di scuola superiore escluso il liceo".

puo' avere una scuola superiore ma
deve saperne di Analisi I e II, Geometria I, Algebra lineare,
Meccanica e qualcosa di geometria differenziale anche...

Dino Bruniera

unread,
Mar 14, 2016, 3:54:19 PM3/14/16
to
>"BlueRay" ha scritto nel messaggio
>news:a7cb60c7-7e5f-447d...@googlegroups.com...
Ma possibile che tu non riesca a capire ciò che ho scritto?
Leggi bene!
Ho detto che per capire la RG, da quanto ho visto nelle lezioni di fisica di
Fabri, serve molta matematica.
Ma non ho mai detto che voglio capire la RG come minimo (comunque la RG,
almeno un po' l'ho capita, almeno concettualmente, anche senza matematica).
Anzi ho detto che per me l'Universo non possa essere complesso, per cui non
dovrebbe servire una matematica difficile per capirlo.
Quindi la matematica che serve, secondo questo ragionamento, dovrebbe essere
semplice ecc. ecc..

Quindi do ragione a El Filibustero.

Dino Bruniera

Sergio Pomante

unread,
Mar 14, 2016, 4:04:28 PM3/14/16
to
On Mon, 14 Mar 2016 19:04:04 +0100, El Filibustero <spal...@gmail.com> wrote:
>[...]
>Esempio: RR einsteniana e Teoria dell'etere di Lorentz. Per passare
>dall'una all'altra (e viceversa) non e' necessario concepire strumenti
>matematici nuovi.

Non a caso Laplace riteneva giusta quella di Lorentz ed un mero artificio
matematico quella di Einstein,... che, detto da un matematico e' tutto dire!

>La Matematica che serve c'e' gia': le trasformazioni

Non solo!

Non si fa Fisica Teorica facendo matematica... ma questo, ormai, e' un
discorso che non capisce piu' nessuno!

... si preferisce non capire, ma in realta' viviamo in un'epoca buia della
Fisica, non ci sono idee, non c'e' una visione corretta ed unitaria
dell'universo, procediamo a tentoni e ci capiamo sempre meno!

Per fare Fisica c'e' bisogno di nuovi Principi, nuove visioni, nuove
interpretazioni... nuovi soggetti, nuovi attori.

>di Lorentz. In altri termini, per avanzare interpretazioni alternative
>non e' sempre necessario trovare strumenti matematici alternativi o
>conoscere nei dettagli gli strumenti matematici correnti. Ciao

Cio' che serve e' avere una visione corretta della Realta' Fisica.

E questo manca... ohhh, se manca!

Sergio Pomante

unread,
Mar 14, 2016, 4:07:08 PM3/14/16
to
On Mon, 14 Mar 2016 11:35:08 -0700 (PDT), BlueRay <blupa...@alice.it> wrote:
>[...]
>Ovvero: lui vorrebbe capire *la RG come minimo* con "matematica semplice, ovvero di scuola superiore escluso il liceo".

Allora puo' fare come fece Einstein stesso ricorrendo ai suoi esperimenti
mentali...

Il calcolo tensoriale venne dopo... moooooooooolto dopo! E prima del 1912 E.
non ne sapeva un cazzo... ma anche il resto del mondo!

... ma per capire la RG non serve la matematica.


Sergio Pomante

unread,
Mar 14, 2016, 4:09:00 PM3/14/16
to
On Mon, 14 Mar 2016 20:54:15 +0100, "Dino Bruniera" <brunie...@inwind.it>
wrote:
>>[...]
>Anzi ho detto che per me l'Universo non possa essere complesso, per cui non
>dovrebbe servire una matematica difficile per capirlo.

Sono d'accordo...

>Quindi la matematica che serve, secondo questo ragionamento, dovrebbe essere
>semplice ecc. ecc..

Peccato solo che manchino gli "oggetti" fisici da descrivere... :-D


Elio Fabri

unread,
Mar 14, 2016, 4:42:23 PM3/14/16
to
BlueRay ha scritto:
> Il giorno lunedì 14 marzo 2016 13:40:47 UTC+1, El Filibustero ha
> scritto:
>> ...
>> Viceversa, e' vero che la comprensione delle attuali teorie fisiche
>> necessita di strumenti matematici evoluti, ma per studiare nuove idee
>> e interpretazioni alternative della realta' la Matematica avanzata non
>> e' indispensabile, almeno in una fase iniziale.=20
>
> Mi fai un esempio concreto, se possibile dettagliando la descrizione
> che non utilizza "matematica avanzata"? Cosi' il tuo interlocutore
> puo' farsi un'idea piu' precisa di quello che hai scritto.
Io non saprei dire, quindi aspetto di leggere l'esempio concreto.

Viceversa, posso affermare con cognizione di causa che una
comprensione non approfondita, ma neppure superficiale in qualche caso
è possibile anche partendo da strumenti matematici modesti (diciamo
liceali).
Questo è sicuramente vero per la RG.
Invece lo vedrei molto più faticoso per la MQ.
Non del tutto impossibile, ma richiede uno studio e un impegno
tutt'altro che trascurabili.

In tutti i casi a dire il vero l'ostacolo principale non è affatto la
matematica, ma la fisica.
Per capire l fisica più avanzata non si può fare a meno di
padroneggiare quella che precede.
Cosa che in ambito liceale pochissimi ragazzi raggiungono.


--
Elio Fabri

perletti enrico

unread,
Mar 14, 2016, 6:06:48 PM3/14/16
to
Io insisto con la mia teoria. Con una visione della teoria ho trovato le risposte. Se dovessi usare la matematica mi fermerei come voi a capire cosa fa una particella.troverei con una matematica un errore non costante che la matematica non puo correggere perchè è perfetta.l'universo invece è perfettamente sbagliato.il vostro compiuter puo'creare un ipersolido sferico in espansione? Vi chiedera di correggere gli errori?o vi crea mille dimensioni? La realta non puo sbagliare!creera due sfere interne perfette e senza errori perche l'errore lo spostera nel tempo. COSA È PER VOI IL TEMPO?

Giovanni R.

unread,
Mar 15, 2016, 5:16:13 PM3/15/16
to
Il giorno domenica 13 marzo 2016 03:03:06 UTC+1, Marco Giampaolo ha scritto:
> Il giorno sabato 12 marzo 2016 18:09:10 UTC-3, Dino Bruniera ha scritto:
> > >>"Marco Giampaolo" ha scritto nel messaggio
> > >>news:22d82dcd-fefd-44ad...@googlegroups.com...
> >
> >
> >
> cut
> http://www.libreriauniversitaria.it/elementi-algebra-tensoriale-applicazioni-meccanica/libro/9788874881833
>
> E poi altri.
>
> Ma perché limitarci alla patria scrittura.
> Mettiamo dentro Google un bel "tensor algebra book" e otteniamo, miracolo, una pagina di Physics Forum dove ad una richiesta specifica ci vengono suggeriti
>
> Bowen & Wang: Introduction to Vectors and Tensors, Vol I, Vol II. Se non si hanno conoscenze specifiche
>
> oppure
>
> Bishop & Goldberg: Tensor Analysis on Manifolds
>
> Se invece si hanno conoscenze di equazioni differenziali e calcolo avanzato.
>
> Ed andando poco oltre scopriamo che
>
> Two textbooks that are free!?
> And one that's under £10!?!?!?!
>
> Il problema non è solo l'algebra tensoriale ma anche le equazioni differenziali?
> Altro miracolo
>
> Differential Equation 2E Polking, Boggess & Arnold
> ecc..
>
>cut
>
> E sti cazzi!
>
>
> >

> > >
> >
>
> Aahhh, il Sig. B. ci concede anche un po' di matematica infinitesimale. Ma poca, non troppa. Altrimenti non si digerisce. Grazie.
>
> Quindi niente equazioni differenziali?
> Risultato?
> Niente fluidodinamica (ma che siamo pazzi? Pure le equazioni differenziali alle derivate parziali?)
> Niente acustica (stesso problema)
> Niente dinamica newtoniana (e si F=ma è un equazione differenziale, guarda te)
> Niente Meccanica quantistica
> Niente astrofisica.
>
> Niente teoria delle matrici?
> Niente Meccanica quantistica
> Niente ingegneria (ciao ciao tensore delle tensioni di Cauchy)
>
> Niente serie di Fourier?
> Ciao Geofisica, ciao Metereologia è stato bello. Ma il Sig. Bruniera ha detto stop.
>
cut


Naturalmente tu conosci benissimo tutto quello che hai citato.

Tommaso Russo, Trieste

unread,
Mar 15, 2016, 5:44:45 PM3/15/16
to
> Naturalmente tu conosci benissimo tutto quello che hai citato.

Penso proprio di si'. Mi rendo conto che a te possa sembrare
impossibile, ma e' un limite tuo.


--
TRu-TS
buon vento e cieli sereni

BlueRay

unread,
Mar 15, 2016, 6:36:31 PM3/15/16
to
Aggiungerei che un laureato in Fisica (o in ingegneria) si rende conto bene che non saper risolvere le equazioni differenziali implichi quello che ha scritto Marco Giampaolo...

--
BlueRay

Giovanni R.

unread,
Mar 15, 2016, 8:00:02 PM3/15/16
to
Il giorno martedì 15 marzo 2016 22:44:45 UTC+1, Tommaso Russo, Trieste ha scritto:
Astrofisica, Meccanica quantistica, Ingegneria (quale? forse tutti gli indirizzi?) , Geofisica, Meteorologia.

A parte che M. G. ha scritto invece - Metereologia -
che è usata impropriamente solo nella lingua parlata.
Mentre nella lingua scritta è una forma inesatta.

Ammetto che è un limite mio. Non padroneggio tutti questi campi.
(Tu e lui si).





.

Oldghost

unread,
Mar 15, 2016, 8:11:37 PM3/15/16
to
-- Pieta'!

>Naturalmente tu conosci benissimo tutto quello che hai citato.

Ecco per come la vedo io.
Su FISF certamente ormai purtroppo si'. Fuori di FISF non lo si
puo' sapere il livello delle competenze e conoscenze di un nick.

Personalmente direi men che mediocri, altrimenti non sentirebbe
il bisogno di dimostrarle.

Lo capisce anche un bambino che il dare addosso a Bruniera,
in modo vigliacco e incivile vista soprattutto la immensa
superiorita' di conoscenze e competenze che il nick ostenta,
e' un "Parlare a nuora perche' suocera intenda".

Cioe', e' solo un modo rapido per ingraziarsi e presentarsi ai
"peer-review" di FISF affinche' "quello che pensi tu e quello che
penso io abbiano livelli di affidabilità molto diversi".
[Per la lettera di tutto quanto fra virgolette mi riferisco a
cio' che mi e' stato detto nel 3d "L'asta di Rindler" circa un
mio: "Non la pensiamo allo stesso modo"]

E questo metodo sembra (almeno a giudicare dai reply degli altri
"peer-review" -- LOL!) che per codesto nick abbia avuto un gran
successo: ha ottenuto l'accesso all'esclusivo ed eletto clan dei
peer-review di FISF: "Coloro che decidono cio' e' giusto o non e'
giusto in Fisica" e specialmente in che modo vada esposto.


--
(> '.')>
Quando uno decide di sparare, deve sparare, non chiaccherare.
-- Dal film "Il buono, il brutto e il cattivo"

Fabio Mosca

unread,
Mar 16, 2016, 1:28:42 AM3/16/16
to
Ma l'esperimento? NON VIENE PIU' FATTO DOPO MICHELSON-MORLEY?
E invece io lo faccio! Contro tutte le assurdità della TEOFISICA!
Un analfabeta radiotecnico che non passerebbe il primo esame di Fisica Teorica.
Amen.
E colle interferenze, che risultano alla fine PROVVIDENZIALI...

A tra poco!

perletti enrico

unread,
Mar 16, 2016, 3:18:35 AM3/16/16
to
Dovete vedere per capire.fotografate il tempo.fate
una foto ad una persona in movimento vedrete sdoppiato la foto,quella perna a toccato le linee temporali ( vedetela come le linee di gravita).la persona devia il suo tempo al'obbiettivo. Bloccate il tempo e vedete due persone,voi avete fotografato il tempo non la materia come la chiamate. La persona a compresso piu linee temporali e ogni linea vi ha mostrato cio che vedeva,poi tornera ad agire sulla materia ma questa ogni atomo legge una sola linea e ne salva una con un suo punto di vista. Ogni cosa che vedete è una resistenza del tempo e quindi luce.

BlueRay

unread,
Mar 16, 2016, 3:56:04 AM3/16/16
to
Il giorno mercoledì 16 marzo 2016 01:11:37 UTC+1, Oldghost ha scritto:
Vedi Oldghost & C.

> Fuori di FISF non lo si
> puo' sapere il livello delle competenze e conoscenze di un nick.

Vedi Oldghost & C.

> Personalmente direi men che mediocri, altrimenti non sentirebbe
> il bisogno di dimostrarle.

Non ha dimostrato un bel niente, ignorante e provocatore che non sei altro, ha solo *elencato* i campi di utilizzo delle equazioni differenziali che lui conosce e che conosco pure io (come campi di utilizzo, appunto). Anzi, molto probabilmente ce ne sono anche altri.

> Lo capisce anche un bambino che il dare addosso a Bruniera,
> in modo vigliacco e incivile vista soprattutto la immensa
> superiorita' di conoscenze e competenze che il nick ostenta,
> e' un "Parlare a nuora perche' suocera intenda".

L'incivile e' solo chi commenta in codesto modo un post *civilissimo* e pure simpatico, ignorante e provocatore che non sei altro.

> Cioe', e' solo un modo rapido per ingraziarsi e presentarsi ai
> "peer-review" di FISF

TUTTI quelli che parlano di "loro presunte teorie", come:

Bruneira
Buggio
Falzone
Mosca
....
...

dovrebbero venir qui a discutere SOLO DOPO aver presentato la lorro "teoria" ad una rivista peer reviwed ed aver ricevuto l'ok per la pubblicazione.

Chiaro il concetto?

--
BlueRay

perletti enrico

unread,
Mar 16, 2016, 4:48:03 AM3/16/16
to
Io ripeto da tempo la mia teoria, l'ho mandata pure alla nasa al cnr al cern al infn ad aziende aereospaziali ovunque ma nulla da fare non sei qualcuno da considerare. La nasa mi ha risposto devi essere americano. Grazie. In italia e nel mondo non ti considerano non segui le regole( trovatemi un libro che mi dica una cosa prima di scoprirla,forse i puffi), dove le regole si saltano e si verificano non ti vogliono, mai aiutare un possibile nemico.

Giovanni R.

unread,
Mar 16, 2016, 5:30:06 AM3/16/16
to
Il giorno giovedì 10 marzo 2016 09:46:58 UTC+1, Giorgio Pastore ha scritto:
> Il 10/03/16 05:57, Michele Falzone ha scritto:
> ....
> > Quello di non essere riusciti a formulare un modello coerente e' l'unico motivo, tutto il resto e'
> > solo chiacchierologia che crea solo confusione.
>
> Non e' l' unico motivo. Accanto all' aspetto negativo (non si e'
> riusciti...) c'e' quello positivo: la scoperta che se ne puo' fare
> tranquillamente a meno (per gli scopi per i quali era stato introdotto).

La Fisica del '900 è riuscita a farne a meno (dell'etere) con questi sotterfugi:

1) attribuendo allo spazio, detto anche comunemente -vuoto-, diverse proprietà fisiche,
e poi definendole ( o camuffandole) come - proprietà fisiche intrinseche del vuoto-.

2) riempiendo lo spazio di campi, però fatti di - niente -.

3) affermando, falsamente, di aver dimostrato che non esiste (l'etere).

4) oscurando e nascondendo quanto detto più volte da Einstein dopo la RG.

5) segando sistematicamente le gambe, e la carriera, a tutti, o quasi tutti,
quelli che hanno provato a portare prove a sostegno della sua esistenza,
o più semplicemente che sostenevano le proprietà fisiche dello spazio.

6) interpretando tutti i fenomeni fisici che avvengono nel vuoto
con - puri formalismi matematici -.

>
> In ogni caso, il "non si e' riusciti a formulare un modello coerente"
> non e' cosa da poco. E chiunque voglia risuscitare l'etere ha l' obbligo
> di far vedere che esiste un modello coerente.

Si, però non è affatto facile.
Occorre proporre un modello completamente nuovo.
Un primo passo molto importante l'ha fatto A. E.
sostenendo che le particelle sono degli effetti dell'energia nell'etere.
Ma da qui ad arrivare a un modello coerente c'è ne corre di strada.
E' necessario indagare qualcosa di assolutamente nuovo e sconosciuto
di cui vediamo solo gli effetti nel mondo della materia.

Secondo me, i punti principali da seguire sono:
Tutti i vecchi modelli devono essere archiviati.
Si deve identificare il Nuovo Etere con lo spazio.
Il nuovo modello non deve presentare effetti dissipativi.

>cut

Giovanni R.
sito ricercaetereperduto su Google

perletti enrico

unread,
Mar 16, 2016, 5:49:00 AM3/16/16
to
Perche fingete che non esisto? Sono perletti enrico. Vi sto mostrando l'etere con la realta' ma non è nuovo è sempre stato qua perche è stato il primo a nascere. La matematica la potrete cambiare (chi offre nuove dimensioni)ma la realta sara sempre qua.

perletti enrico

unread,
Mar 16, 2016, 6:03:25 AM3/16/16
to
Ora siete in difficolta siete alla prova d'esame. Avete studiato? Avete studiato a memoria milioni di formule,ma non le avete capite. Il profesore vi trova un problema che nasceva prima delle vostre formule(cosa è il tempo?). Le vostre formule vi faranno sbagliare perche sono fondate su un suo elemento principale,che è la domanda, al variare del suo elemento principale avrete risultati sbagliati con le vostre formule.capite le formule e guardatele ,la realta è qua da prima delle formule

Michele Falzone

unread,
Mar 16, 2016, 8:43:42 AM3/16/16
to
Guarda che anche tu stai facendo chiacchierologia, in questo gruppo non esiste la volonta' di cercare un modello che includa l'etere, e se rifletti bene ancora Pastore non e' riuscito a smentire la mia dimostrazione, da dove viene fuori il valore di 4*PI*3^0,5 che a meno di 2*PI e' l'inverso della costante di struttura fine.
Ma se ti giri attorno, vedrai da un lato alcuni che pur avendo la capacita' di fare degli interventi intelligenti sono maledettamente prevenuti, mentre dall'altro non vedo proprio nessuno che abbia un minimo di basi di fisica per essere credibili.

L'unico saresti tu, ma vedo che non vuoi fare nessun intervento su quanto scrivo a proposito di quella dimostrazione

In fondo sei un ingegnere C@##O

Ciao

Giorgio Pastore

unread,
Mar 16, 2016, 2:48:32 PM3/16/16
to
Il 16/03/16 10:30, Giovanni R. ha scritto:
> Il giorno giovedì 10 marzo 2016 09:46:58 UTC+1, Giorgio Pastore ha scritto:
>> Il 10/03/16 05:57, Michele Falzone ha scritto:
>> ....
>>> Quello di non essere riusciti a formulare un modello coerente e' l'unico motivo, tutto il resto e'
>>> solo chiacchierologia che crea solo confusione.
>>
>> Non e' l' unico motivo. Accanto all' aspetto negativo (non si e'
>> riusciti...) c'e' quello positivo: la scoperta che se ne puo' fare
>> tranquillamente a meno (per gli scopi per i quali era stato introdotto).
>
> La Fisica del '900 è riuscita a farne a meno (dell'etere) con questi sotterfugi:
>
> 1) attribuendo allo spazio, detto anche comunemente -vuoto-, diverse proprietà fisiche,
> e poi definendole ( o camuffandole) come - proprietà fisiche intrinseche del vuoto-.

Stai usando parole del linguaggio tecnico come se avessero lo stesso
significato che hanno nel senso comune. Non e' cosi'.

> 2) riempiendo lo spazio di campi, però fatti di - niente -.

Che i campi siano fatti di niente e' tua interpretazione libera.

> 3) affermando, falsamente, di aver dimostrato che non esiste (l'etere).


Citazioni grazie.

> 4) oscurando e nascondendo quanto detto più volte da Einstein dopo la RG.

Fatti non parole: citai chi avrebbe nascosto o oscurato, e quando.


> 5) segando sistematicamente le gambe, e la carriera, a tutti, o quasi tutti,
> quelli che hanno provato a portare prove a sostegno della sua esistenza,
> o più semplicemente che sostenevano le proprietà fisiche dello spazio.

Se alludi ai pazzerelli del NG, nessuno ha segato niente. Al piu' ha
fatto presente che non controllavano quello di cui parlavano.
Professionisti seri con la carrierasegata ? Di nuovo fatti e riferimenti
, please. Ovviamente se uno scienziato ad un certo punto ha preteso di
esser creduto sulla aprola, in quello stesso momento ha finito di essere
uno scienziato.
>
> 6) interpretando tutti i fenomeni fisici che avvengono nel vuoto
> con - puri formalismi matematici -.


Hai strumenti migliori della matematica per fare affermazioni sulla
realta' come appare dagli esperimenti ?
Facceli conoscere. In mancanza, la matematica ha permesso molte cose,
nessuna delle quali classificherei formalismo (a meno che non sia uno
strano nome con cui battezzi il tuo computer, la tua fotocamera, la TV,
i satelliti, ...)

>> In ogni caso, il "non si e' riusciti a formulare un modello coerente"
>> non e' cosa da poco. E chiunque voglia risuscitare l'etere ha l' obbligo
>> di far vedere che esiste un modello coerente.
>
> Si, però non è affatto facile.
> Occorre proporre un modello completamente nuovo.
> Un primo passo molto importante l'ha fatto A. E.
> sostenendo che le particelle sono degli effetti dell'energia nell'etere.
> Ma da qui ad arrivare a un modello coerente c'è ne corre di strada.
> E' necessario indagare qualcosa di assolutamente nuovo e sconosciuto
> di cui vediamo solo gli effetti nel mondo della materia.
>
> Secondo me, i punti principali da seguire sono:
> Tutti i vecchi modelli devono essere archiviati.
> Si deve identificare il Nuovo Etere con lo spazio.
> Il nuovo modello non deve presentare effetti dissipativi.
>
Ottimo programma di ricerca. Portalo a compimento e potrebbe essere una
svolta epocale. Ma non pretendere che siano gli altri a fare il lavoro.

Giorgio
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