>"Marco Giampaolo" ha scritto nel messaggio
>news:b3cb97e7-c2b7-4910...@googlegroups.com...
Non riesco a non risponderti.
Però prima espongo quanto ho scritto io all'inizio della discussione, che mi
pare condivisibile, perché dopo tu cambi tutto quanto.
"Ma come la fai difficile!
Intanto non basta aprire un libro di matematica e studiarsela, perché non mi
risulta che ci siano libri, almeno attualmente in commercio, che consentano
un suo studio autodidattico.
Poi non basta neanche conoscerla, perché nei libri di fisica mancano i
passaggi e la descrizione della simbologia.
Per cui, a mio parere, bisogna proprio frequentare la facoltà di fisica,
dove le formule vengono spiegate e sviluppate, almeno credo, per capire bene
la fisica.
Per quanto riguarda la matematica complessa, penso a quella relativa alla
geometria non euclidea (se si può chiamare matematica), necessaria per la
relatività generale, almeno a detta di Fabri.
E credo che sia oggettivo affermare che detta matematica, almeno, non è
semplice.
Dov'è che trovi un libro autodidattico, che ti consenta di studiare quella
matematica?
Comunque, a mio parere, si potrebbe oggettivamente dire che il livello di
matematica accessibile a molti (quindi non a tutti), potrebbe essere quello
a livello scuola superiore, liceo escluso.
Perché sono molti che arrivano a diplomarsi per poi accedere al mondo del
lavoro (ragionieri, geometri, periti, ecc.), senza andare all'università.
In più servirebbe almeno un po di matematica infinitesimale.
Pertanto, a mio parere, tutte le tue considerazioni non mi trovano
complessivamente d'accordo."
> cut
Guarda che la mia domanda riguarda libri autodidattici e tu nella ricerca
non hai inserito la parola "autodidattici".
Sono andato a leggermi la sintesi del primo libro da te indicato e non ho
trovato da nessuna parte la parola "autodidattico".
E posso presumere che la stessa cosa troverei andando a leggere le sintesi
degli altri libri che risultano dalla richiesta tramite google, naturalmente
compresi quelli scritti addirittura in lingua inglese, semplicemente perché
non hai proprio inserito il termine "autodidattico".
Ma anche inserendola (ci ho provato per curiosità), non se ne trova lo
stesso neanche uno di autodidattico.
Quindi anche in questo caso, non hai risposto ad una mia domanda ma,
evidentemente, ad un'altra che ti sei inventato tu.
>>
>> Quindi tu parlando di tantissimi libri di matematica, non ti sei riferito
>> ad
>> una mia affermazione, ma ad un'altra che ti sei inventato tu!
>>
>Rispondevo a questa tua affermazione
>"Dov'è che trovi un libro autodidattico, che ti consenta di studiare quella
>matematica?"
>Te li ho trovati in 30 secondi
>Ne esistono una marea e più.
>Basta non essere pigri.
>O peggio, in malafede.
Ma non hai cercato libri autodidattici.
Pertanto vale la stessa risposta esposta sopra.
Guarda che sei stato tu a dirmi che io potevo frequentare un corso di
fisica.
Ed io ti ho risposto che mi era praticamente possibile.
Ma da quanto hai risposto, sembra che sia io a pretendere che i corsi devono
essere fatti in modo che io possa frequentarli.
Ma ti accorgi o no, che mi attribuisci affermazioni che ti inventi tu?
E che poi ti arrabbi con me, perché le avrei dette io?
Ma ti rendi conto?
Io ho solo esposto la matematica delle scuole superiori, liceo esclusi, in
quanto la maggior parte di chi frequenta le scuole superiori (molti), non
frequenta i licei.
Più un po' di matematica infinetesimale, che un diplomato delle scuole
superiori, può benissimo apprendere da solo (io l'ho fatto, tramite un
vecchio libro autodidattico).
E non mi risulta che quelle scuole superiori insegnino la matematica che tu
hai esposto.
Quindi anche qui hai replicato in modo inadeguato alla mia affermazione.
>> Quindi ho considerato quel livello di matematica, come quello che
>> potrebbe
>> essere sufficiente per capire la fisica, se questa fosse più semplice di
>> quella attuale.
>> E non ho mai parlato di conoscenza media, come hai riferito tu.
>Cito dalla tua prima risposta alla mia letteratura
>"Comunque, a mio parere, si potrebbe oggettivamente dire che il livello di
>matematica accessibile a molti (quindi non a tutti), potrebbe essere quello
>a livello scuola superiore, liceo >escluso. Perché sono ***molti*** che
>arrivano a diplomarsi per poi accedere al mondo del lavoro (ragionieri,
>geometri, periti, ecc.), senza andare all'università. In più servirebbe
>almeno un >po di matematica infinitesimale.
>A casa mia il 21% (tra 30 e 34 anni, se espandiamo la finestra di età si
>arriva a meno del 10%) non sono molti
Molti è un aggettivo e non una percentuale.
Per me molti potrebbe valere l'1%, ma anche il 90%, a seconda dei casi.
Quindi non puoi assolutamente contestarmi se per me il 21%, ma anche meno,
sono molti.
>
> Tutto il resto: chimica,medicina, ecc. non c'entra con le mie
> affermazioni.
>
>E invece si!
Ah, sei tu che decidi quali sono le mie affermazioni?
Per questo replichi in modo inadeguato alle mie vere affermazioni.
Taglio il resto, per non perdere troppo tempo a replicarti.
Tanto non riguarda alle mie vere affermazioni che, evidentemente, hai
travisato.
>> Io non ho mai presentato teorie, ma solo ipotesi.
>Quindi basta cambiare nome da teoria ad ipotesi e si può dire qualsiasi
>stronzata. Davvero lo pensi?
Anche qui fai credere che io pensi che con le ipotesi io pensi di poter dire
qualsiasi cosa.
Cosa, naturalmente, assolutamente non vera.
>> Comunque nelle mie ipotesi ho sempre esposto anche le prove sufficienti a
>> dimostrarle, come ti ho già scritto, tanto che mi sono state contestate,
>> anche se due volte soltanto.
>>
>> Quindi le mie teorie te le sei inventate tu.
>>
>Guarda, ti faccio contento.
>Non sono le tue teorie (che non esistono) ad essere stronzate.
>Sono le tue ipotesi ad essere stronzate.
Nessuno può impedirti di esprimere i tuoi giudizi.
Quindi ne prendo atto e non ti contesto nulla.
>E le tue idee su come la ricerca in fisica debba funzionare sono, invece,
>immani cazzate.
Anche qui, ti stai inventado idee che io avrei.
Non ho mai esposto mie idee su come la ricerca in fisica debba funzionare.
>> >> E l'ho sempre fatto nelle mie ipotesi.
>> >> Solo che non ho avuto contestazioni, salvo quella di Tommaso Russo
>> >> sulle
>> >> formule di Selleri, che poi sono risultate giuste, e quella di
>> >> Fatal_Error
>> >> sulla velocità della luce, che io ho confutato senza però ricevere una
>> >> sua
>> >> risposta, almeno finora.
>> >> Quindi direi che, almeno finora, io ho confutato il 100% delle
>> >> pochissime
>> >> (ma non per colpa mia) contestazioni che mi sono state fatte.
>>
>> >Si può usare il latino?
>> >Affirmanti incumbit probatio
>>
>> >La prova non sta a Tommaso, Fatal_Error o me. Sta a te!
>> >Non siamo noi che dobbiamo dimostrare che hai torto.
>> >Sei tu che devi provare che hai ragione. Facendo vedere che, come
>> >minimo, e
>> >sottolineo **minimo** la tua teoria ha la stessa capacità predittiva
>> >della/delle teoria/teorie che vuoi sostituire.
>>
>> Ma lo vuoi capire o no, che le prove le ho presentate, anche se senza
>> matematica?
>Quindi le tue ipotesi non sono falsificabili.
>Quindi le tue ipotesi non sono fisica. Sono nulla.
Una decina di giorni fa, Fatal_Error mi ha fatto una contestazione che, se
vera, falsificherebbe tutte le mie ipotesi, compresa la sostenibilità di
un'ipotesi dell'ultimo mio lavoro.
Io gliel'ho confutata, ma sto ancora aspettando una sua risposta.
Quindi non è vero che i miei "lavori" (non le chiamo neanche ipotesi), non
possono essere falsificati, se Fatal_Error, che mi rusulta sia un bravo
fisico, ha provato a farlo.
Pertanto non è vero che le mie ipotesi non sono falsificabili, anche se non
contengono tutta la matematica che tu hai citato più sopra.
Ma anche se Fatal_Error mi rispondesse che la mia confutazione non è
sbagliata, ammetteresti che la mia ipotesi è corretta?
>> E che non ho mai detto che le mie sono teorie?
>>
>> Concludo affermando che hai contestato soprattutto affermazioni che ti
>> sei
>> inventato tu.
>Ti ho mostrato nuovamente, punto per punto, che quello che tu dici,
>citandoti i punti ove lo dici, varia tra il livello di sciocchezza e quello
>di bestialità.
Ed io ti ho dimostrato, che ciò non è vero.
>> Solo sul discorso della soggettività, e non oggettività, della difficoltà
>> in
>> matematica, ti do ragione.
>>
>> Ma d'ora in poi non risponderò più ai tuoi post, a meno che non siano nel
>> merito dei miei "lavori".
>> Perchè contesti affermazioni che in gran parte ti inventi tu e, quindi,
>> fai
>> solo perdere tempo a farti rilevare questo fatto, come ho dovuto fare io.
>>
>> Dino Bruniera
>Guarda, anche dopo questa ferale notizia, dormirò.
>Comunque.
>Io non sono nato ieri.
>So bene che discutere con te, con Mosca, con Buggio, e con altri 3 o 4
>elementi del NG è completamente inutile. Tempo perso allo stato puro. Lo so
>io, lo sa Fabri (ho azzeccato il cognome, >evviva), lo sa Pastore, Blue
>Ray, Fatal Error e tutti gli altri. Forse, con qualcuno, ogni tanto, molto
>raramente, si accarezza una piccolissima speranza (non ti preoccupare, non
>è il tuo caso). >Ma immediatamente essa viene spenta.
>E allora perché lo facciamo?
>Lo si fa non per voi. Di cui, personalmente, non me ne sbatte un emerito.
>Lo si fa per evitare che qualche persona, sprovvista di una sufficiente
>cultura fisica, ma tuttavia interessata >all'argomento, leggendo
>casualmente queste stronzate che postate, possa pensare che siano
>lontanamente imparentate con la fisica.
Allora ti converebbe smettere di scrivere, perché più scrivi e più punti fai
guadagnare alla fisica alternativa alla vostra, nei confronti di quelle
eventuali persone.
Comunque non credere che sia un male per loro, lo scoprire che c'è anche una
fisica più realista e più facile da comprendere, alternativa a quella
immaginaria e difficile da comprendere (se non impossibile senza conoscere
certa matematica, come ha detto Fabri ultimamente), che voi proponete.
Ma tu conosci la fisica?
Te lo chiedo perché mi contesti tutto quanto, ma nulla che riguardi
specifici fenomeni fisici.
Sei peggio di Blue Ray, perché almeno lui qualche volta parla anche di
fisica.
Dino Bruniera